Terme di Pompeo
In breve. Le Terme di Pompeo sono aperte: lo stabilimento si trova in via Casilina km 76, a Ferentino, in provincia di Frosinone, ed è gestito dalla Terme Pompeo s.r.l., l'impresa della famiglia Pompeo che lo ha fondato nel 1854.
Le Terme di Pompeo sono aperte: lo stabilimento si trova in via Casilina km 76, a Ferentino, in provincia di Frosinone, ed è gestito dalla Terme Pompeo s.r.l., l'impresa della famiglia Pompeo che lo ha fondato nel 1854. Le cure termali convenzionate con il Servizio sanitario nazionale funzionano da febbraio a dicembre, con visita medica obbligatoria e ticket. Il percorso Nature Spa, con piscine termali e bagni di vapore, costa 35 euro al giorno dal lunedì al venerdì e va prenotato.
Non è un parco di pozze libere e non è un sito archeologico. È un complesso privato di cura e benessere lungo la Casilina, a circa tre chilometri da Ferentino secondo il Comune, con reparti per le cure inalatorie, per fanghi e bagni, una piscina per la riabilitazione, un centro fitness, un centro estetico, un albergo e un ristorante interni. Il nome ufficiale usato dal gestore è Terme Pompeo, che nell'uso comune e in molti siti di viaggio diventa Terme di Pompeo.
Dati riscontrati il 29 settembre 2026 sul sito del gestore, sulla pagina del Comune di Ferentino dedicata alle terme, sul profilo storico pubblicato da Unioncamere nel registro delle imprese storiche e sulla pagina del FAI. Il gestore pubblica gli orari per reparto e le tariffe del percorso spa, mentre il listino delle cure private è affidato a un documento da scaricare. Per le cure il riferimento è la segreteria allo 0775 244114, per la spa il numero 0775 396360.
In breve: indirizzo, orari, biglietto
- Indirizzo: via Casilina km 76, 03013 Ferentino (FR), a circa tre chilometri dal paese secondo il Comune di Ferentino.
- Gestore: Terme Pompeo s.r.l., struttura accreditata con il Servizio sanitario nazionale, telefono delle terme 0775 244114, posta terme@termepompeo.it.
- Come si entra: cure termali dopo la visita medica di accettazione, obbligatoria. Nature Spa solo con prenotazione obbligatoria allo 0775 396360 o a spa@termepompeo.it.
- Prezzo: Nature Spa 35 euro al giorno dal lunedì al venerdì, 38 euro la mezza giornata e 50 euro la giornata intera il sabato e la domenica, kit a noleggio 10 euro.
- Orari: cure termali da febbraio a dicembre, da maggio a ottobre 8-12 e 15.30-18, chiuso il sabato pomeriggio e i festivi. Nature Spa 9-20.30 nei giorni feriali, 9.30-19.30 nel fine settimana.
- Come si arriva: autostrada A1, uscita Ferentino, poi statale Casilina in direzione Frosinone. In treno fino a Ferentino-Supino, poi bus municipale fino alla fermata Ferentino-Terme Pompeo.
- Accessibilità: il gestore non pubblica sul sito informazioni sull'accessibilità dei reparti e delle piscine, conviene chiedere alla segreteria prima di partire.
Dove si trova e che cosa si vede davvero
Lo stabilimento si trova in basso, lungo la statale Casilina, al chilometro 76, nel tratto che porta da Ferentino verso Frosinone. Il centro storico di Ferentino resta sulla collina, a circa tre chilometri secondo il Comune. Chi arriva dall'autostrada segue le indicazioni per Ferentino centro e poi la Casilina, come indica il gestore. L'ingresso si apre direttamente sulla statale: secondo il profilo storico di Unioncamere fu realizzato nel 1957.
Dentro il recinto convivono due epoche. C'è l'edificio delle Antiche Terme, costruito da Ambrogio Pompeo nel 1854 con 14 cabine per i bagni, che Unioncamere descrive come ancora esistente dentro il parco. E c'è il complesso moderno di oltre diecimila metri quadrati, inaugurato nel 1984 con un centro congressi e gli ambulatori. L'albergo interno, secondo il gestore, è collegato all'area termale da un breve tunnel, e intorno crescono ulivi e un plataneto che il sito chiama secolare.
La parte che interessa chi cerca benessere è il percorso Nature Spa. Il gestore elenca una piscina termale esterna con idromassaggi, una piscina termale interna con cascate cervicali, un percorso Kneipp, un idromassaggio con cascate dorsali, bagni di vapore termale e aromatico e un'area relax in un giardino mediterraneo. Il percorso è stato inaugurato nel giugno 2021, secondo il blog del gestore, che lo colloca proprio fra i platani storici del parco.
L'altra metà dello stabilimento è sanitaria. Il reparto per le vie respiratorie offre inalazioni, aerosol, humage, docce nasali micronizzate, irrigazioni nasali, ventilazioni polmonari e insufflazioni endotimpaniche. Il reparto per l'apparato locomotore offre fanghi, bagni e idromassaggio con ozono. Ci sono poi un reparto dedicato ai bambini, la Fisio Spa accreditata per la riabilitazione, con una piscina ad acqua termale, e un servizio di radiodiagnostica. Sono ambienti da clinica, non da parco acquatico.
Una curiosità sulle Terme di Pompeo
Il nome antico dell'acqua non lascia dubbi sul suo odore. Il Comune di Ferentino scrive che le acque del luogo erano dette un tempo Acquapuzza. Il gestore descrive oggi la stessa acqua con una tinta leggermente opalina, un gusto acidulo sulfureo, una reazione acida e un'alta percentuale di zolfo. Chi conosce l'odore tipico delle acque sulfuree capisce subito da dove arrivava il soprannome popolare, molto prima che la famiglia Pompeo desse allo stabilimento il proprio cognome.
Seconda curiosità, poco nota fuori dalla provincia: nell'Ottocento lo stabilimento lavorava anche per l'esercito del papa. Il Comune di Ferentino racconta che il successo fu immediato e che il governo pontificio stipulò con le Terme Pompeo un contratto per 100 bagni al giorno destinati ai suoi soldati. Ferentino faceva allora parte dello Stato della Chiesa, e per lo stabilimento appena nato quel contratto significava lavoro garantito ogni giorno.
Terzo dettaglio, legato al dopoguerra. Secondo il Comune, Marianna Mobilj Carrara, moglie di Emilio Pompeo, ampliò l'edificio delle Antiche Terme e aggiunse ai bagni caldi e freddi l'assistenza medica, le docce, una sala lettura, il ristorante, una pista da ballo e una piscina termale, la prima della provincia. Le terme diventavano così anche un luogo di svago, con la musica e il ballo accanto alle cure. È un modello che il complesso attuale ripete con spa, fitness e albergo.
L'ultima curiosità riguarda gli alberi. Il gestore parla di un plataneto secolare intorno alla Nature Spa e di ulivi secolari intorno all'albergo, mentre il profilo di Unioncamere ricorda che nel 1957 il parco fu ampliato con piante di tigli, quando venne aperto l'ingresso sulla Casilina. Il verde del complesso è quindi il risultato di fasi diverse, e non un bosco originario. Chi passa in estate trova ombra fra le vasche esterne, un dettaglio che conta quando il sole batte sulla valle.
Una cosa che non ti dice nessuno sulle Terme di Pompeo
La posizione contraria è questa: chi immagina una sorgente calda come quelle della Tuscia sbaglia indirizzo. Il gestore indica per l'acqua alla fonte una temperatura costante di 18 gradi, mentre il portale Ciociaria Turismo parla di 19 gradi. In entrambi i casi è acqua fresca, che per bagni, fanghi e piscine va scaldata. Chi cerca pozze naturali calde all'aperto e gratuite trova risposte migliori a Viterbo, alle Piscine Carletti o al Bagnaccio.
Seconda cosa taciuta dalle pubblicità: la Nature Spa non è pensata per le famiglie con bambini piccoli. Il gestore scrive che i ragazzi sono ammessi a partire dai 12 anni, occasionalmente, con restrizioni e previa richiesta di disponibilità. Per i più piccoli esiste un reparto pediatrico, ma è un servizio sanitario, con inalazioni, aerosol e irrigazioni nasali, non una piscina per giocare. Chi pensa a una giornata in acqua con figli sotto i dodici anni deve cercare altrove.
Terza cosa da sapere prima di entrare: le regole di abbigliamento sono rigide. Il gestore indica come obbligatorio indossare la cuffia nelle piscine e l'accappatoio in tutte le aree comuni, e vieta di girare negli spazi comuni con il solo costume, con il pareo o con l'asciugamano. Chi non ha con sé accappatoio, cuffia e ciabatte può noleggiare il kit per 10 euro a persona. Conviene saperlo prima, per non trovarsi a pagare il noleggio all'ingresso.
Ultima avvertenza, pratica. Chi cerca in rete Terme di Pompeo finisce spesso fra le pagine dedicate agli impianti termali degli scavi di Pompei, in Campania, che non hanno nulla a che fare con la Ciociaria. Per trovare orari e prenotazioni conviene cercare il nome usato dal gestore, Terme Pompeo, insieme a Ferentino. Lo stesso vale per le mappe: l'indirizzo da impostare è via Casilina km 76, non il centro storico del paese.
Da dove viene il nome Pompeo?
Quello che dicono i documenti è semplice. Il nome viene dal cognome di Ambrogio Pompeo, imprenditore di Ferentino che nel 1854 fece costruire lo stabilimento convogliando le varie sorgenti in un solo edificio, come scrivono il Comune di Ferentino, il FAI e il profilo di Unioncamere. Il portale Ciociaria Turismo aggiunge che Ambrogio Pompeo era proprietario di uno dei terreni irrigati dall'acqua. La famiglia ha poi gestito l'impresa per diverse generazioni, fino alla società di oggi.
Quello che dice la tradizione riguarda l'epoca romana. Il Comune di Ferentino scrive che i Romani costruirono sul posto un edificio termale, di cui oggi non restano tracce se non negli scritti degli autori classici, e cita Tito Livio e Svetonio. Un manoscritto del Cialino del 1690 attribuisce la costruzione del primo edificio termale a Flavia Domitilla. Le fonti però non concordano su chi fosse: il Comune la chiama moglie di Vespasiano e madre di Tito e Domiziano, poi nipote dell'imperatore.
Quello che è leggenda, o meglio equivoco, è il legame con Gneo Pompeo Magno. Il nome richiama il generale rivale di Cesare, ma nessuna delle fonti aperte collega lo stabilimento a lui. La tradizione romana del luogo porta all'epoca dei Flavi, più di un secolo dopo la morte del generale, e il nome arriva da un imprenditore dell'Ottocento. Chi sente parlare di terme del grande Pompeo a Ferentino sta ascoltando una suggestione del nome, non un fatto storico documentato.
Come leggere allora il luogo? Tutto ciò che si vede risale al 1854 o a dopo. Il Comune dice che l'impianto antico fu distrutto dai barbari e che l'area divenne una palude malsana. Il Touring Club Italiano riporta la tradizione di una Domitilla originaria di Ferentino, madre degli imperatori Tito e Domiziano. Sono racconti che danno profondità al posto, ma non corrispondono a rovine visibili. Chi cerca l'antichità romana deve salire in paese, al teatro romano di Ferentino.
Il consiglio che ti do per visitare le Terme di Pompeo
Decidete prima che cosa cercate, perché le Terme di Pompeo sono due posti in uno. Le cure termali sono un percorso sanitario, con visita medica, ciclo di dodici giorni e ticket, e passano dalla segreteria allo 0775 244114. La Nature Spa è una giornata di benessere a pagamento, con prenotazione allo 0775 396360. Hanno orari, telefoni e regole diversi. Mescolare le due cose porta a telefonate inutili e a giornate organizzate male.
Per la spa, conviene guardare le formule ridotte prima della tariffa piena. Il gestore propone la formula Spa Time a 18 euro, dal lunedì al giovedì con ingresso dalle 17 alle 20.30, e la Spa Break del martedì a 25 euro per l'intera giornata. Il sabato e la domenica si paga di più e l'accesso è diviso in due fasce di mezza giornata, dalle 9.30 alle 14.30 e dalle 14.30 alle 19.30, oppure in una giornata intera da 50 euro.
Per le cure, preparate i documenti in anticipo. Il gestore chiede la prescrizione del medico curante su ricettario regionale, con la patologia indicata secondo il decreto ministeriale del 15 dicembre 1994. Consiglia di portare la documentazione medica precedente legata alla cura richiesta e raccomanda un elettrocardiogramma a chi deve fare la balneoterapia. Per le cure bronchiali serve prenotare prima. Arrivare senza queste carte significa perdere la prima mattina.
A nostro giudizio la combinazione migliore per chi arriva da Roma senza obiettivi sanitari è mezza giornata in paese e mezza alle terme. Si sale al mattino nel centro storico di Ferentino, con il teatro romano e le chiese, e si scende nel pomeriggio verso la Casilina per la formula serale, se il giorno lo consente. Così si evita il prezzo pieno del fine settimana e si esce dall'acqua quando in paese è già ora di cena.
Quanto costa e come si prenota?
Le tariffe del percorso Nature Spa sono pubblicate dal gestore. Nei giorni feriali la giornata intera costa 35 euro a persona. Il sabato e la domenica la mezza giornata costa 38 euro e la giornata intera 50 euro. Il noleggio del kit con accappatoio, cuffia e ciabatte costa 10 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria, per telefono allo 0775 396360, con un messaggio WhatsApp al 3929723537 o per posta a spa@termepompeo.it.
| Formula | Quando | Prezzo a persona |
|---|---|---|
| Nature Spa, giornata intera | dal lunedì al venerdì | 35 euro |
| Nature Spa, mezza giornata | sabato e domenica, 9.30-14.30 o 14.30-19.30 | 38 euro |
| Nature Spa, giornata intera | sabato e domenica | 50 euro |
| Spa Time | dal lunedì al giovedì, 17-20.30 | 18 euro |
| Spa Break | martedì | 25 euro |
| Domenica alle terme, giornata e pranzo | domenica | 65 euro |
| Kit accappatoio, cuffia e ciabatte | sempre | 10 euro |
Il canale da usare è quello del gestore. Sulla pagina del percorso Nature Spa di Terme Pompeo si trovano formule, recapiti e condizioni, e il gestore ha anche un negozio online dove si acquistano gli ingressi alla spa. Per le cure termali non esiste un canale diverso dalla segreteria. Ingressi e trattamenti circolano anche come buoni nei cofanetti regalo venduti online, ma chi ne riceve uno deve comunque prenotare la data con il gestore.
Per le cure private, cioè fuori dal ciclo coperto dal Servizio sanitario, il gestore rimanda al listino delle cure termali 2026, pubblicato come documento da scaricare nella sezione informazioni e tariffe. Per le cure convenzionate la segreteria risponde allo 0775 244114, interno 1, e all'indirizzo segreteria@termepompeo.it. Riabilitazione e radiodiagnostica fanno capo alla Fisio Spa, allo 0775 395222 o a fisiospa@termepompeo.it. I prezzi di questi servizi non compaiono sulle pagine web.
I trattamenti del centro estetico hanno invece prezzi indicati sulla home page del gestore. I massaggi vanno da 45 a 90 euro, per durate fra 25 e 55 minuti, mentre i rituali e i trattamenti più lunghi costano fra 75 e 150 euro, per 50-90 minuti. Il centro estetico ha un proprio numero, lo 0775 246760. Sono prezzi che si sommano all'ingresso alla spa solo se si sceglie un pacchetto combinato, da chiedere al momento della prenotazione.
Come funzionano le cure termali con il Servizio sanitario?
Il gestore riassume la regola generale: il Servizio sanitario nazionale garantisce a ogni assistito un ciclo di cure termali all'anno, su prescrizione del proprio medico curante. La prescrizione va scritta sul ricettario regionale, con la patologia descritta secondo le indicazioni del decreto ministeriale del 15 dicembre 1994. Vale per tutto l'anno solare e per un ciclo di dodici giorni di cura. Lo stabilimento risulta struttura accreditata con il Servizio sanitario, come indica il gestore stesso.
La procedura, secondo il vademecum del gestore, prevede di contattare la segreteria allo 0775 244114 per fissare l'appuntamento della visita medica e pagare il ticket. La visita medica di accettazione è obbligatoria. È in quel momento che il medico termale valuta se la cura richiesta è adatta. Il gestore non pubblica sul sito un elenco di controindicazioni, quindi chi ha dubbi sul proprio stato di salute deve parlarne prima con il medico curante.
Per le vie respiratorie il gestore indica le inalazioni per faringiti, tonsilliti, laringiti e sinusiti, gli aerosol per le patologie croniche delle vie aeree superiori e inferiori, l'humage per bronchiti ricorrenti e asma bronchiale, le docce nasali micronizzate per riniti e rinosinusiti, le irrigazioni nasali, le ventilazioni polmonari e le insufflazioni endotimpaniche con Politzer. Sono le indicazioni dichiarate dal gestore, non una garanzia di risultato: l'efficacia sul singolo caso resta una valutazione medica.
Per l'apparato locomotore il gestore indica la fangoterapia, con cicli di 12-15 fanghi a una temperatura fra 46 e 50 gradi, e la balneoterapia, con 12-15 bagni in acqua fra 35 e 38 gradi. L'idromassaggio con ozono avviene in vasche singole, previo controllo dei medici termali. Il gestore elenca fra gli ambiti reumatismi, artrosi, periartriti, discopatie ed esiti di traumi. Anche qui vale la stessa prudenza: sono indicazioni del gestore, da discutere con il proprio medico.
Il reparto pediatrico è una delle parti meno conosciute dello stabilimento. Il gestore elenca per i più piccoli inalazioni, aerosol e humage, polverizzazioni, nebulizzazioni, docce e irrigazioni nasali e insufflazioni, con la stessa acqua sulfureo-bicarbonato-calcica usata per gli adulti. Fra gli ambiti indicati ci sono tosse, catarro e raffreddore ricorrenti e le patologie respiratorie in genere. Il gestore descrive un ambiente pensato per le famiglie, con apparecchiature dedicate ai bambini.
Accanto alle cure, il reparto pediatrico si occupa di udito. Il gestore presenta un servizio di controllo audiologico con fasce d'età distinte, dai cinque o sei mesi fino ai dieci anni, e ricorda fra i fattori di rischio la familiarità, le infezioni congenite e il basso peso alla nascita. Sono servizi sanitari, da prenotare con la segreteria e da concordare con il pediatra. Il gestore non pubblica sulle pagine web i costi di queste prestazioni né le condizioni della convenzione per i minori.
La riabilitazione fa capo alla Fisio Spa, che il gestore indica come struttura accreditata con il Servizio sanitario nazionale. Il gestore descrive reparti attrezzati, una piscina con acqua termale, box per la fisioterapia strumentale e manuale e palestre. Il blog dello stesso gestore data al 2021 l'apertura della piscina per l'idrochinesiterapia, cioè la rieducazione in acqua. Per l'accesso, i costi e la convenzione il riferimento è la segreteria della Fisio Spa, allo 0775 395222.
Nello stesso complesso si trova il servizio di radiodiagnostica e visite specialistiche. Secondo Unioncamere, dal 1995 lo stabilimento ospita un centro di diagnostica con TAC e risonanza magnetica e un centro di cardiologia. Per chi fa un ciclo di cure lontano da casa questo significa poter trovare alcuni esami nello stesso luogo, ma il gestore non pubblica sul sito l'elenco completo delle prestazioni convenzionate. Conviene chiedere prima, indicando la propria regione di residenza e l'impegnativa del medico.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
In Ciociaria molti sanno che le Terme Pompeo sono antiche. Meno persone sanno che la loro reputazione ottocentesca passa da un medico famoso. Il Comune di Ferentino ricorda il trattato Le acque acidulo-solforose di Ferentino, pubblicato nel 1874 da Guido Baccelli, che il Comune definisce luminare della scuola medica romana e direttore onorario delle Terme di Chianciano. Secondo il Comune, lo studio esaltava le qualità chimiche delle acque e attirò l'attenzione di altri studiosi.
Secondo fatto noto a chi si occupa di storia d'impresa: le Terme Pompeo compaiono nel registro delle imprese storiche di Unioncamere, con il 1854 come anno dichiarato di avvio dell'attività. Il blog del gestore aggiunge che nel 2011, per i 150 anni dell'unità d'Italia, lo stabilimento fu riconosciuto fra le imprese più longeve del Paese. Nel 2024 il gestore ha celebrato i 170 anni di attività. Pochi stabilimenti termali del Lazio possono mostrare una continuità familiare così documentata.
Ultimo dettaglio: sul numero di generazioni le fonti non concordano. Il sito del gestore parla di cinque generazioni della famiglia Pompeo alla guida delle terme, mentre il blog dello stesso gestore, nell'articolo per i 170 anni, ne conta sei. Il profilo di Unioncamere elenca i passaggi uno per uno: Ambrogio, poi il figlio Francesco dal 1870, poi Domenico negli anni Ottanta dell'Ottocento, poi Emilio, poi di nuovo un Domenico con la moglie Maria Franca Pacioni e i figli Emilio e Claudia.
Terzo fatto, meno noto: le Terme Pompeo compaiono fra i luoghi segnalati dal FAI, il Fondo per l'ambiente italiano, nella sua pagina dedicata allo stabilimento di via Casilina. La scheda del FAI riassume la storia della famiglia, dalle origini del 1854 all'ampliamento del dopoguerra, e indica per gli iscritti al Fondo una riduzione del 10 per cento. Chi ha la tessera del FAI farebbe bene a chiedere al momento della prenotazione su quali servizi vale lo sconto, che la pagina non dettaglia.
La foto giusta da fare alle Terme di Pompeo
La foto che racconta il luogo è quella dell'edificio delle Antiche Terme, il nucleo del 1854 rimasto dentro il parco secondo Unioncamere. È la parte che spiega la storia meglio del complesso moderno. Funziona con la luce morbida del mattino o del tardo pomeriggio, con gli alberi del parco a fare da cornice. Prima di scattare negli spazi interni, anche solo nei corridoi, conviene chiedere al personale: il gestore non pubblica regole sulle fotografie.
Dentro la Nature Spa la foto più bella sarebbe la piscina esterna sotto i platani, ma qui la regola è il rispetto degli altri ospiti. Le persone in accappatoio o in acqua non vanno fotografate senza consenso, e in molte spa il telefono nelle aree comuni è mal visto. Se l'area è vuota e il personale lo consente, un'inquadratura orizzontale con l'acqua in primo piano e le chiome sopra rende l'idea del luogo senza invadere la riservatezza di nessuno.
La terza foto si fa in paese, non alle terme. Salendo nel centro storico di Ferentino si possono fotografare il teatro romano e le mura, e mettere così accanto le due facce del territorio: l'antichità sulla collina e il termalismo ottocentesco in valle, lungo la Casilina. Per chi ama il confronto, lo stesso esercizio si può fare a Fiuggi, fra il borgo alto e la zona delle fonti, raccontata tra le nostre schede alla pagina sulle Terme di Fiuggi.
Come si arriva da Roma?
In auto il gestore indica l'autostrada A1 Roma-Napoli, con uscita al casello di Ferentino, poi le indicazioni per Ferentino centro e la statale Casilina in direzione Frosinone, fino al chilometro 76. Il gestore non pubblica sul sito informazioni sul parcheggio, che conviene chiedere al momento della prenotazione. In alternativa all'autostrada, la Casilina collega lo stabilimento ai centri della valle, con Anagni da una parte e Frosinone dall'altra.
In treno il riferimento è la linea Roma-Napoli via Cassino, con fermata alla stazione di Ferentino-Supino. Da lì, secondo il gestore, c'è una coincidenza con il bus municipale fino alla fermata Ferentino-Terme Pompeo. Il gestore non pubblica orari né frequenza del bus. Per gli orari dei treni il riferimento è il sito di Trenitalia, per il bus conviene chiamare il centralino del Comune di Ferentino, allo 0775 2481, o chiedere alla segreteria delle terme.
Per chi arriva dall'estero il gestore indica le distanze dagli aeroporti: circa 75 chilometri e un'ora da Ciampino, 98 chilometri e un'ora e mezza da Fiumicino, 150 chilometri e un'ora e cinquanta da Napoli Capodichino. Sono tempi in auto, con traffico regolare. Chi atterra a Roma e ha prenotato un ciclo di cure può quindi arrivare nello stesso giorno, ma per una sola giornata di spa il viaggio dall'aeroporto pesa più del percorso in acqua.
La stazione di Ferentino-Supino serve anche il vicino comune di Supino, e da questa parte della valle partono le strade verso i monti. Chi resta più giorni per un ciclo di cure può usare il treno per spostarsi lungo la linea verso Cassino e l'Abbazia di Montecassino, oppure verso Roma. Per i paesi dell'interno, invece, senza auto gli spostamenti diventano lenti.
Chi fa un ciclo di cure può anche dormire sul posto. Dentro il parco delle terme si trova l'albergo gestito dallo stabilimento, che secondo il gestore è collegato all'area termale da un tunnel di pochi metri. Il gestore scrive che l'albergo ha ottenuto il Marchio di ospitalità italiana di qualità e lo descrive fra ulivi secolari. Il telefono dell'albergo è lo 0775 24181. Per chi fa un ciclo di dodici giorni di cure, dormire sul posto evita di ripetere ogni mattina il viaggio da Roma.
Il gestore propone sul proprio sito pacchetti che uniscono albergo, spa e trattamenti, con offerte che cambiano durante l'anno. Le tariffe delle camere non compaiono fra quelle pubblicate per la spa, e vanno chieste direttamente all'albergo o viste sulla pagina delle offerte. Chi preferisce dormire in un centro storico ha l'alternativa dei paesi vicini, da Ferentino ad Anagni e Alatri, a pochi chilometri di strada, ma dovrà mettere in conto l'auto per gli spostamenti quotidiani.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Secondo la tradizione riportata dal Comune di Ferentino, in età romana sul posto sorgeva un edificio termale, attribuito da un manoscritto del Cialino del 1690 a Flavia Domitilla. L'impianto sarebbe stato poi distrutto dai barbari, e l'area si trasformò in una palude malsana. Per secoli, quindi, le sorgenti restarono senza uno stabilimento vero. Il nome popolare di Acquapuzza, ricordato dal Comune, appartiene a questa lunga fase di abbandono.
Nel 1854 Ambrogio Pompeo costruì l'edificio delle Antiche Terme con 14 cabine per i bagni, secondo Unioncamere, convogliando le varie sorgenti. Il governo pontificio stipulò un contratto per 100 bagni al giorno per i suoi soldati, secondo il Comune. Nel 1870 la guida dell'impresa passò al figlio Francesco. Nel 1874 uscì il trattato di Guido Baccelli sulle acque di Ferentino. Negli anni Ottanta dell'Ottocento arrivò la terza generazione, con Domenico Pompeo.
Nel 1924 Emilio Pompeo fece ristrutturare completamente lo stabilimento e il parco, secondo Unioncamere. Dopo la Seconda guerra mondiale Marianna Mobilj Carrara ampliò le Antiche Terme e aprì la prima piscina termale della provincia, secondo il Comune. Nel 1957 fu aperto l'ingresso diretto sulla Casilina, il parco fu ampliato con i tigli, furono rifatte le piscine per adulti e bambini e costruito un campo da tennis. Nel 1973 un nuovo piano accolse inalazioni e bagni terapeutici.
Nel 1984 nacque il complesso termale moderno, di oltre diecimila metri quadrati, con centro congressi e ambulatori. Nel 1995 arrivarono la diagnostica con TAC e risonanza, la cardiologia e il centro estetico. Nel 2006 aprì un club fitness di oltre tremila metri quadrati e nel 2010 l'area per la riabilitazione neuromotoria e respiratoria, secondo Unioncamere. Il blog del gestore aggiunge il nuovo centro estetico nel 2017, la Nature Spa nel giugno 2021 e la piscina per l'idrochinesiterapia.
Chi è passato dalle Terme di Pompeo
I primi nomi sono quelli della famiglia. Ambrogio Pompeo, il fondatore del 1854, che il Comune definisce un imprenditore lungimirante. Francesco Pompeo, suo figlio, alla guida dal 1870. Domenico Pompeo, terza generazione. Emilio Pompeo, promotore della ristrutturazione del 1924, e sua moglie Marianna Mobilj Carrara, che secondo il Comune proseguì il lavoro del marito nel dopoguerra, con l'ampliamento e la piscina. Poi un altro Domenico, con Maria Franca Pacioni e i figli Emilio e Claudia.
Poi i medici e gli studiosi. Guido Baccelli, autore nel 1874 del trattato sulle acque acidulo-solforose di Ferentino. Il professor Grossi, idrologo, che secondo il Comune ha confermato con studi recenti le osservazioni del medico ottocentesco. E, più indietro nel tempo, il Cialino, autore del manoscritto del 1690 che attribuisce il primo edificio termale a Flavia Domitilla. Senza di loro la storia delle terme resterebbe affidata soltanto al racconto orale.
Infine le persone comuni, che sono la maggioranza. I soldati dell'esercito pontificio, ammessi ai bagni grazie al contratto ricordato dal Comune. I termalisti dell'Ottocento, il cui numero cresceva di anno in anno. Le famiglie del dopoguerra, che venivano per la piscina, il ristorante e la pista da ballo. E oggi i pazienti delle cure convenzionate, gli ospiti della spa e chi arriva per la riabilitazione, dai paesi della Ciociaria e da Roma.
Che acqua è, secondo il gestore?
Il gestore descrive un'acqua dalla tinta leggermente opalina, dal gusto acidulo sulfureo e dalla reazione acida, con una temperatura costante alla fonte di 18 gradi. Indica un'alta percentuale di zolfo e la presenza di anidride carbonica, calcio, sodio, potassio, magnesio e silice. Nella pagina sull'apparato locomotore la classifica come acqua sulfureo-bicarbonato-calcica a media concentrazione. Il Touring Club Italiano usa la stessa definizione, solfureo-bicarbonato-calcica, per spiegare il tipo di cure possibili.
Da dove arriva l'acqua? Il portale Ciociaria Turismo scrive che le acque sgorgano a 19 gradi nell'area delle terme e sono alimentate, attraverso un cunicolo sotterraneo scavato nel travertino, da una sorgente alle pendici del Monte Radicino. Il gestore non pubblica sulle pagine web il punto esatto di captazione né la data delle ultime analisi. Sulla temperatura le due fonti non concordano per un grado, una differenza che non cambia l'esperienza di chi entra in vasca.
Sulle proprietà, il gestore presenta la sua acqua come un farmaco naturale e le attribuisce effetti su pelle, articolazioni e vie respiratorie. Sono affermazioni del gestore, e come tali vanno lette. Nel 1874 Baccelli parlava di acque acidulo-solforose, e il Comune ricorda i suoi elogi. Per chi deve decidere se fare un ciclo di cure, però, conta la visita medica di accettazione, obbligatoria, e il parere del proprio medico curante, non la descrizione pubblicitaria.
Come si collocano fra le terme del Lazio?
In provincia di Frosinone le Terme di Pompeo sono l'alternativa sulfurea alle Terme di Fiuggi, la località termale più nota della Ciociaria, raccontata anche nella pagina sulla città di Fiuggi. Le due strutture rispondono a esigenze diverse, e chi deve fare un ciclo di cure sceglie in base alla prescrizione del medico, non alla fama del nome. Per una giornata di benessere senza fini sanitari, invece, la scelta si fa su prezzo, distanza e servizi.
Nel resto del Lazio il panorama è ampio. A nord di Roma ci sono le terme di Viterbo, con le Terme dei Papi, quelle di Civitavecchia, con le Terme Taurine e Ficoncella, e poi le Terme di Stigliano e alle Terme di Vicarello. Verso est ci sono le Acque Albule di Tivoli, e in provincia di Rieti le Terme di Cotilia.
Verso sud, al confine con la Campania, si trovano le Terme di Suio. Il criterio di scelta, a nostro giudizio, è la distanza da casa se si deve fare un ciclo di dodici giorni, perché il viaggio si ripete ogni mattina. Per chi vive nel quadrante sud est di Roma o lungo la valle del Sacco, le Terme di Pompeo sono fra le più comode da raggiungere con l'autostrada, grazie all'uscita di Ferentino a pochi chilometri.
Quando è chiuso e che cosa non aspettarsi?
Le cure termali non si fanno a gennaio: il gestore indica una stagione da febbraio a dicembre. A febbraio e marzo il reparto è aperto dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18 ed è chiuso il sabato e i festivi. Ad aprile l'orario è 8-12 e 15-17.30, da maggio a ottobre 8-12 e 15.30-18, a novembre e dicembre 8.30-12 e 15-18, con chiusura il sabato pomeriggio e i festivi. Il gestore avverte che l'orario può subire variazioni.
Gli altri reparti seguono orari propri. La Fisio Spa lavora dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, il sabato dalle 9 alle 13. Il centro estetico apre nei giorni feriali dalle 9.30 alle 20 e nel fine settimana dalle 10 alle 19. La Nature Spa apre tutti i giorni negli orari indicati, ma il gestore non pubblica le chiusure delle festività. Prima di un ponte o di un giorno festivo conviene telefonare.
Che cosa non aspettarsi? Rovine romane: il Comune scrive che dell'antico impianto non restano tracce visibili. Acqua calda naturale: alla fonte il gestore indica 18 gradi. Pozze libere e gratuite: qui tutto è a pagamento o in convenzione. Bambini piccoli in spa: l'accesso parte dai 12 anni, con restrizioni. Ingresso senza prenotazione: per la Nature Spa è obbligatoria. E un'atmosfera da parco acquatico, perché metà del complesso è una struttura sanitaria con ambulatori e visite mediche.
Mangiare in zona
Dentro il complesso ci sono un ristorante e un bar gestiti dallo stabilimento, e la formula Domenica alle terme comprende il pranzo nel prezzo di 65 euro. Fuori dal recinto, la Casilina è una statale di passaggio, con attività pensate per chi viaggia in auto. Il centro storico di Ferentino, sulla collina, offre un contesto diverso, con locali frequentati dagli abitanti. In ogni caso conviene sapere riconoscere i segnali di un locale pensato solo per chi passa una volta.
I segnali sono sempre gli stessi, anche in provincia. Il buttadentro sul marciapiede, il menù con le fotografie dei piatti, le voci senza prezzo o con il prezzo a voce, un menù diverso fuori e dentro, la cucina aperta di continuo senza pausa. Gli abitanti evitano questi posti perché la qualità dipende dal passaggio e non dai clienti abituali. Sulle strade di grande traffico il rischio è più alto che nei vicoli dei paesi.
La regola pratica è scegliere dove si vedono persone del posto, con un menù breve e prezzi chiari, e informarsi sui prodotti della zona, che in Ciociaria cambiano da paese a paese. Chi soggiorna più giorni per un ciclo di cure ha il tempo di provare posti diversi a Ferentino e nei centri vicini. Per trovare indirizzi scelti con criterio c'è la lista di indirizzi su Google Maps, utile anche per organizzare le giornate fuori dalle terme.
Che cosa abbinare in giornata
L'abbinamento naturale è il centro storico di Ferentino, sulla collina sopra le terme, con il teatro romano e la città antica. Poco più a nord ovest, lungo la Casilina, si trova Anagni, con il Palazzo di Bonifacio VIII, il Museo della Cattedrale e gli Arcazzi di Piscina. Verso sud est c'è Frosinone, con il Museo Archeologico. Sono tutte mete compatibili con un pomeriggio in spa.
A nord, oltre la valle, si sale verso i paesi degli Ernici. Alatri e Veroli sono i più vicini, poi Fumone, Collepardo e la Certosa di Trisulti. Verso Fiuggi si incontrano il paese di Piglio. Nel territorio di Veroli c'è l'Abbazia di Casamari, un'altra tappa facile da unire alle terme.
A sud della Casilina la valle del Sacco porta verso Ceccano, Boville Ernica e il Museo Preistorico di Pofi, e più in là verso i Monti Lepini. Chi ha una giornata intera può spingersi alla valle del Liri, con Isola del Liri, Sora, Arpino e il Lago di Posta Fibreno.
Chi arriva da Roma e vuole spezzare il viaggio può fermarsi lungo la strada a Segni o fare una deviazione verso il Bosco di Paliano. Per chi ama le grotte ci sono, più a sud, le Grotte di Falvaterra e Rio Obaco. Il consiglio è non caricare troppo la giornata: dopo qualche ora fra vapori e piscine termali, un solo paese e una cena bastano per rientrare a Roma senza fretta.
Domande frequenti
Le Terme di Pompeo sono aperte tutto l'anno?
Non tutti i reparti. Le cure termali seguono una stagione da febbraio a dicembre, secondo il gestore, quindi a gennaio non si fanno. La Nature Spa, la Fisio Spa e il centro estetico pubblicano orari settimanali propri, senza indicare una stagione di chiusura. Il gestore non indica le chiusure delle festività, e avverte che l'orario delle cure può cambiare. Prima di partire conviene chiamare lo 0775 244114.
Quanto costa l'ingresso alla spa delle Terme di Pompeo?
Il percorso Nature Spa costa 35 euro al giorno dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica costa 38 euro la mezza giornata e 50 euro la giornata intera. La formula Spa Time costa 18 euro, dal lunedì al giovedì dalle 17 alle 20.30, e la Spa Break del martedì 25 euro. Il kit con accappatoio, cuffia e ciabatte costa 10 euro. La prenotazione è obbligatoria allo 0775 396360 o a spa@termepompeo.it.
Si possono fare le cure termali con il Servizio sanitario nazionale?
Sì. Il gestore indica lo stabilimento come struttura accreditata con il Servizio sanitario nazionale, che garantisce un ciclo di cure all'anno su prescrizione del medico curante, scritta sul ricettario regionale con la patologia indicata. La prescrizione vale per l'anno solare e per un ciclo di dodici giorni. Si prenota la visita medica di accettazione, obbligatoria, chiamando la segreteria allo 0775 244114, e si paga il ticket previsto.
L'acqua delle Terme di Pompeo è calda?
No, non alla fonte. Il gestore indica una temperatura costante di 18 gradi alla sorgente, mentre il portale Ciociaria Turismo parla di 19 gradi. Per bagni, fanghi e piscine l'acqua viene riscaldata: il gestore indica per la balneoterapia una temperatura fra 35 e 38 gradi e per i fanghi fra 46 e 50 gradi. Chi cerca sorgenti calde naturali all'aperto deve guardare verso le terme libere della zona di Viterbo.
I bambini possono entrare alla Nature Spa?
Solo i ragazzi dai 12 anni in su, e con limiti. Il gestore scrive che sono ammessi occasionalmente, con restrizioni e previa richiesta di disponibilità. Per i bambini più piccoli lo stabilimento ha un reparto pediatrico, ma è un servizio sanitario dedicato alle cure inalatorie, agli aerosol e alle irrigazioni nasali, non uno spazio per giocare in acqua. Per una giornata in piscina con bambini piccoli servono altre strutture.
Perché si chiamano Terme di Pompeo?
Il nome viene da Ambrogio Pompeo, imprenditore di Ferentino che nel 1854 costruì lo stabilimento, secondo il Comune di Ferentino, il FAI e Unioncamere. Il gestore usa la forma Terme Pompeo. Nessuna fonte aperta collega il luogo al generale romano Gneo Pompeo Magno. La tradizione romana del sito, riportata dal Comune, attribuisce il primo edificio termale a Flavia Domitilla, in età flavia, ma dell'impianto antico non restano tracce visibili.
Ci sono controindicazioni alle cure termali?
Il gestore non pubblica sulle pagine web un elenco di controindicazioni. Indica però che la visita medica di accettazione è obbligatoria, consiglia di portare la documentazione medica precedente e raccomanda un elettrocardiogramma a chi deve fare la balneoterapia. Anche l'idromassaggio con ozono avviene dopo il controllo dei medici termali. Chi ha una patologia importante deve parlarne prima con il proprio medico curante e poi con il medico delle terme.
Come si arriva alle Terme di Pompeo senza auto?
Il gestore indica il treno sulla linea Roma-Napoli via Cassino fino alla stazione di Ferentino-Supino, e poi il bus municipale fino alla fermata Ferentino-Terme Pompeo. Orari e frequenza del bus non sono pubblicati dal gestore. Conviene controllare i treni sul sito di Trenitalia e chiedere gli orari del bus al centralino del Comune di Ferentino, allo 0775 2481, oppure alla segreteria delle terme prima di partire.
Chi ha scritto e su quali fonti
Il testo esce dalla redazione di Tour Leader Pro, la struttura romana che progetta itinerari, visite ed eventi culturali fra Roma e il Lazio. Tariffe, orari e modalità di prenotazione riportati qui risultano dalle fonti ufficiali richiamate nel testo alla data indicata in apertura: per le Terme di Pompeo fanno fede il sito del gestore, Terme Pompeo, e la pagina del Comune di Ferentino. Segnalateci quello che trovate cambiato.
Organizzare una giornata alle terme per più persone significa lavorare su prenotazioni e incastri: la spa ha la prenotazione obbligatoria e fasce orarie diverse nel fine settimana, le cure richiedono visita medica e documenti, e il trasporto da Roma va pensato fra treno, bus e auto. Per chi progetta uscite di questo tipo, una risorsa utile per chi organizza viaggi di gruppo è Tour Leader Pro, con strumenti pensati per coordinare visite e itinerari.
Le Terme di Pompeo sono anche una porta verso la Ciociaria meno battuta, fatta di città ernice sulle colline, abbazie cistercensi, valli fluviali e paesi di montagna. Mettere insieme Ferentino, Anagni, Alatri, la valle del Liri e magari qualche giorno di cure richiede un minimo di pianificazione, e una risorsa utile per montare un itinerario di più giorni è Italy Planner.
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