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Veroli (FR)
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Indirizzo:
Veroli (FR) Veroli (FR), Borghi e paesini, Vicino Roma
Descrizione:

Veroli è un piccolo gioiello della Ciociaria a circa un'ora dal G.R.A. di Roma

Veroli è un grande comune dal fascino medievale - il più esteso di tutta la provincia di Frosinone e che comprende oltre 60 frazioni per un totale di circa 20000 abitanti - arroccato a circa 600 metri di altezza su un rilievo dei Monti Ernici.

Veroli fu una delle più importanti città Erniche ed è uno dei borghi della Ciociaria più ricchi di storia, cultura e arte.

Dell’antica città degli Ernici è ancora visibile, nel rione di San Leucio, parte della grandiosa cinta muraria in opera poligonale, riutilizzata dai Romani e rafforzata poi durante il Medioevo con l’aggiunta di torri e porte.

Della Verulae romana rimane traccia in un frammento di calendario del I secolo d.C..

Nell’VIII secolo d. C. divenne sede vescovile; rimasta fedele ai papi per tutto il medioevo, spesso fu anche il loro rifugio.

L’antico borgo di Santa Croce conserva intatto lo stile medioevale che si riflette nelle sue antiche case con elementi romanici e gotici, con archi e bifore, ma anche nelle numerose attività artigianali esercitate in passato con perizia e maestria nelle “botteghe”, lungo le strette e tortuose vie.

Prima di salire verso Via Cavour, si nota il Palazzo di Santa Croce o Palazzo Quiňones dall’omonimo Cardinale che vi ha vissuto e che fu prefetto di Veroli nella prima metà del 1500.

Ma Veroli non è solo storia: una visita della città offre al turista paesaggi suggestivi e scorci straordinari.

A pochi chilometri da Veroli è possibile visitare Collepardo e la bellissima Certosa di Trisulti, e un po' più in là tantissimi posti meritano una visita come AlatriAnagniFerentino, Sora, Aquino, Atina, Posta Fibreno e il suo lago (Riserva Naturale lacustre), Isola del Liri con la sua cascata, Campoli Appennino famoso per la Fiera del Tartufo Bianco che si svolge a novembre di ogni anno e per gli orsi marsicani che si vivono nelle vicine foreste del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Roccasecca, ma anche Sermoneta con i  Giardini di Ninfa e Cassino dove si trova la storica Abbazia di Montecassino.

Veroli (FR)
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Veroli (FR) | Eventi, Tradizioni & Folklore

  • Fasti Verulani; Il più importante tra gli eventi culturali che si svolgono nel comune di Veroli sono i Fasti Verulani, festival internazionale dei buskers e del teatro di strada, la cui prima edizione ha avuto luogo nel 1999; nell'ultima settimana di luglio artisti italiani e stranieri, giocolieri, clowns, acrobati, mimi e musicisti, invadono le strade e le piazze del centro storico verulano, offrendo i loro spettacoli ai numerosi turisti.
  • Festival Lirico di Casamari; in estate ha luogo nei giardini della celebre Abbazia dei Casamari
  • La rassegna nazionale di musica popolare Ernica Etnica
  • Festa di Santa Maria Salomè - patrona del paese - (Maggio)
  • Fiera di Santa Maria Salomè (verso il 20 Ottobre)
  • Sagra della Crespella (inverno)
  • Sagra della Moricola (estate)
  • Festa di Santa Francesca (Marzo)
  • Processione del Venerdì Santo
  • Festeggiamenti in onore della Madonna dell’Olivella
  • Sagra della Ciammella
  • Pantasema (Festa goliardica di fine estate)
  • Natale Verolano e Mercatini di Natale
  • Mostra Mercato (quarta domenica di ogni mese da Gennaio a Novembre)

Veroli resta a tutt'oggi un paese legato alla tradizione cattolica, ed alla sua tradizione più in generale.

Sul territorio sorgono infatti numerose chiese, e per ognuna vi è un culto particolare dedicato.

Tutte le chiese, nel giorno del Giovedì santo, organizzano una commemorazione floreale di uno dei passi della vita del Cristo o della sua resurrezione.

Particolarmente evocativa risulta quella della Madonna dell'Addolorata: la chiesa nel Venerdì santo è drappeggiata a lutto e la Madonna, con il cuore trafitto da un pugnale piange sulla salma del figlio.

La statua di questa Madonna ha i capelli veri, dono votivo di una donna del paese.

Anche il suo velo, sempre nero, è un dono di una donna verolana.

Gli ex voto più pittoreschi possono essere visti nella cappella della Madonna dell'Olivella, situata nella parte bassa del paese: all'Olivella, per l'appunto.

Veroli (FR) - Porta Romana (1700)
Veroli (FR) - Porta Romana (1700)

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Che cosa vedere a Veroli (FR) | Monumenti e luoghi d'interesse

Dalla sua fondazione ernica all’alleanza con Roma, Veroli ha fatto molta strada, ma la sua storia la porta scritta ancora sulla propria pelle: si può leggere sulle pietre, percorrendo i vicoli, entrando nelle chiese, ascoltando le leggende sulle sue origini.

Veroli (FR) | Architetture religiose

  • La Basilica di Santa Sàlome e Scala Santa
    II primo edificio di culto in onore di Sàlome fu costruito nel 1209 ed è visibile dall'attuale cripta dell'attuale basilica, accessibile da una scala posta nella navata di destra.
    Qui si possono ammirare gli affreschi del XIII sec. posti nel catino absidale dove il Cristo Pantocrator è attorniato da una duplice teoria di santi venerati a Veroli in quegli anni, tra cui Sàlome e i due figli Giacomo e Giovanni.
    Di fronte l’altare, costruito sul locus inventionis, è l’urna dì pietra con epigrafe dedicatoria che nel 1209 ha accolto le reliquie della Santa.
    Risalendo nella basilica possiamo notare la splendida confessione, davanti l’altare maggiore, fatta costruire con marmi preziosi e alabastro dal vescovo Tartagni nel 1742, dove si conservano attualmente le reliquie di Sàlome e dei suoi compagni Biagio e Demetrio, martiri.
    Nell'abside è la tela di Santa Sàlome, opera del Cavalier D’Arpino, mentre i “figli del tuono” Giacomo il maggiore e Giovanni l’evangelista, sono opera del cav. Giuseppe Passeri, allievo del Maratta, dei primi del Settecento.
    Nel transetto sinistro del presbiterio negli anni ’50 furono scoperti gli affreschi del XIII-XIV sec. in precedenza nascosti dal coro ligneo dei canonici e da uno strato di intonaco.
    Sulla porta della sagrestia una delicatissima Madonna in terracotta, inserita in una mandorla, un tempo posta nell'abside.
    In quello di destra un trittico del ‘500 con influssi michelangioleschi, proveniente dalla chiesa conventuale di S. Martino, di un certo D. F. Hispanus, inserito in una splendida cornice lignea, e l’enorme pala con la gloria dell’ordine francescano, attribuita al Solimena, attireranno la vostra attenzione.
    Nel visitare le cappelle vi consigliamo di iniziare dalla prima a destra, a partire dall'ingresso.
    È dedicata alla Passione del Signore e conserva una tela di G. Passeri.
    Nel 1934 il vescovo De Filippis l’ha dedicata anche ai caduti in guerra.
    La seconda cappella è quella della Scala Santa, da salire in ginocchio, dotata nel 1751 da papa Benedetto XIV degli stessi privilegi della scala santa a Roma.
    Dietro l’altare è il reliquiario della basilica con una tela della deposizione di A. Cavallucci di Sermoneta.
    Segue la cappella attualmente dedicata a Sàlome, con la statua lignea di scuola berniniana, e la cappella del Sacramento (già di S. Francesca Romana e S. Francesco di Paola) con il monumento barocco della Leni e i dipinti, in gran parte, di G. Brandi.
    Di fronte è la cappella di S. Domenico con lo stendardo di Cristo Re di A. Scaccia Scarafoni, artista verolano, e gli affreschi attribuiti al Frezzi di Parma.
    Segue la cappella del Rosario con un grande affresco dell’Albero del Rosario con i 15 misteri (sec. XVII).
    L’ultima cappella, barocca, è dedicata all'Immacolata Concezione con la tela del Sementi, allievo di Guido Reni.
    Le decorazioni ricordano che il juspatronato della cappella era della nobile famiglia Campanari.
    Lungo le pareti della chiesa due grandi scene della passione attribuite al Maratta, e un’anonima copia settecentesca della strage degli innocenti del Reni (un tempo posta nella cripta).
    Uscendo si può ammirare la facciata principale del tempio voluta dai vescovi Zauli e Tartagni, così come ricorda il cartiglio posto sopra il portale.

Basilica Santa Maria Salome - Veroli (FR)
Basilica Santa Maria Salome - Veroli (FR)

  • L'Abbazia di Casamari è uno dei più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense, costruita nel 1203 e consacrata nel 1217, è divenuta nel tempo sede di varie attività che vedono impegnati i monaci oltre che nella preghiera, anche nell'insegnamento presso l'Istituto San Bernardo, fondato nel 1898 internamente all'abbazia; inoltre gestiscono la farmacia, la liquoreria, il restauro dei libri, la biblioteca e il museo archeologico.
    Nel giugno del 1957 papa Pio XII ha elevato la chiesa abbaziale alla dignità di basilica minore.
    La pianta dell'abbazia è simile a quella dei monasteri francesi, l'entrata passa attraverso una porta a doppio arco.
    All'interno si trova un giardino la cui parte centrale è occupata dal chiostro, di forma quadrangolare, con quattro gallerie a copertura semicilindrica.
    L'aula capitolare è un ambiente formato da nove campate e da quattro pilastri ed è usata per le riunioni.
    Dal chiostro si accede alla chiesa che è a pianta basilicale a tre navate.
    La facciata presenta all'esterno un grande portico, dietro l'altare si trova il coro costruito nel 1940; l'organo a canne (Mascioni opus 542) è coevo.
    Le finestre della chiesa presentano delle lastre di alabastro al posto dei vetri.

Abbazia di Casamari - Veroli (FR)
Abbazia di Casamari - Veroli (FR)

  • Duomo di Sant'Andrea Apostolo Il Duomo di Sant’Andrea Apostolo, di origine romanica, è situato sull’area dell’antico Forum Verolanum e venne costruito nel secolo XIII ampliando un edificio paleocristiano del IV secolo.
    Un'epigrafe, conservata nella Cappella del Tesoro, costituisce il più antico documento della storia della chiesa, e ricorda che il primo dicembre dell’anno 384 qui fu sepolta la salma del presbitero Marturio.
    Altri frammenti lapidei dei secoli IX e X ne confermano le antiche origini.
    Nel 1350, a causa di un violento terremoto, la chiesa restò notevolmente danneggiata ed in parte distrutta, ma fu subito ricostruita. Successivamente, come si legge nella iscrizione posta in facciata, nel 1706 il Vescovo De Zaulis volle la realizzazione dei lavori che diedero l’aspetto attuale al Duomo; si conserva l’artistico rosone centrale che già ornava la facciata gotica del XIV secolo.
    Il massiccio campanile fu costruito sopraelevando una antica torre romana.
    All’interno, le tre navate sono divise da pilastri; i lavori effettuati tra la fine del 1600 e la prima metà del 1700 hanno dato l’aspetto barocco a tutta la chiesa, trasformando gli originali elementi romanici e gotici.
    Nell’abside, il coro ligneo artisticamente intagliato, fu fatto costruire nel 1624 dal Vescovo Asteo andando a sostituire quello romanico in pietra, del quale si conserva nella cappella del Tesoro la croce cosmatesca che sicuramente ornava la sedia episcopale.
    In una cappella della navata sinistra si ammira una tela meravigliosa per la luminosità e la delicatezza cromatica, pur nella drammaticità delle figure: “Il martirio di San Bartolomeo” del pittore polacco Taddeo Kuntze (1731-1793), seguace del Maratta e del Giaquinto.
    Sull’altare della Cappella del Sacramento è collocata una tela del 1604 che rappresenta i Santi: Maria Salome, Biagio e Demetrio, del pittore Federico Buccatti di Alatri.
    Lungo la navata destra, nella terza cappella, è costudita parte del ricchissimo Tesoro del Duomo.
    Già nel 1572 alcune preziose reliquie furono trasportate qui dall’abbazia di Casamari per motivi di sicurezza.
    Oggi è formato da oltre 600 reliquie contenute in cofani, urne, ostensori di inestimabile valore per l’alto significato artistico, storico e religioso.
    Vi sono esposti:

    - una grande croce astile in argento dorato del secolo XIII, che custodisce un frammento della Santa Croce di Gerusalemme e mostra il Cristo secondo i tratti dell’iconografia orientale: gli occhi aperti, la testa ornata da una corona regale, i piedi poggiati separatamente;
    -  altre due croci processionali d’argento, una del XIV secolo e l’altra del XV secolo; un calice d’argento di notevole dimensioni e la relativa patena, ambedue con medaglioni smaltati, fatti eseguire dal canonico verolano Nicola di Masio nel 1396;
    -  un busto reliquiario in argento dorato e sbalzato del sec. XIII secolo contenente la testa di Santa Maria Salome, protettrice di Veroli;
    - un altro busto in argento martellato del sec. XIII, con reliquie dei Santi Giovanni e Paolo;
    - un busto di Sant’Andrea Appostolo in argento;
    - un braccio reliquiario in argento contenente un frammento delle ossa del braccio destro di San Matteo Evangelista;
    - alcuni cofanetti d’avorio con decorazioni e motivi dell’arte siriaca e persiana.
    - Nell’archivio capitolare, infine, sono custodite circa 1200 pergamene, che vanno dal IX secolo in poi.

Veroli (FR)
Veroli (FR)

  • Chiesa Santa Maria di Reggimento
  • Basilica di Sant'Erasmo

A pochi metri da Porta Romana, salendo per via Garibaldi e passando davanti ad archi e bifore e tra pareti fortificate di edifici medievali, si giunge alla Basilica di Sant'Erasmo.

La Basilica fu fondata su un preesistente oratorio costruito da San Benedetto e dai suoi discepoli, che si erano fermati a Veroli nel 529, durante il viaggio da Subiaco a Montecassino.

  • Monastero Benedettino di Santa Maria dei Franconi

La chiesa, annessa al monastero benedettino fondato nel 1580, risale all’XI-XII secolo.

  • Chiesa della Sacra Famiglia
    La Sacra Famiglia è una piccola e suggestiva chiesina attigua al Monastero Benedettino di Santa Maria dei Franconi, che fu consacrata dal Vescovo Ortensio Battisti nel 1580.
  • Chiesa di San Paolo Apostolo
    Lungo via Giovanni Martello si ammira sulla destra, imponente nella sua mole, la chiesa di San Paolo Apostolo a croce greca nella forma voluta dall’architetto De Donatis. La grande cupola ed il possente campanile dominano le vedute della città di Veroli.Dai numerosi frammenti di ornati e simboli altomedievali, murati nella parete della facciata e della canonica, si comprende immediatamente che la sua origine risale ad epoche lontane fino ad ipotizzarla in età longobarda.

Veroli (FR) | Architetture civili

  • La Rocca di San Leucio: è il punto più alto della città situato nella parte settentrionale, ed è un borgo risalente al IX secolo.
    Fin dal momento della fondazione di Veroli, San Leucio ha rappresentato un solido sistema di difesa e controllo, grazie a due elementi fondamentali: la sua posizione strategica e le imponenti mura megalitiche costruite degli ernici.
    Durante il X secolo venne eretta una rocca, appartenente alla Camera Apostolica, in cui venne imprigionato papa Giovanni XIII nel 965 d.C.; in seguito accolse anche la figura di papa Alessandro III in fuga da Roma, in quanto occupata da Federico Barbarossa.
    Nel 1406 le mura vennero deteriorate da Ladislao di Durazzo, re di Napoli e Ungheria, il quale attaccò la città.
    Tuttavia, è possibile ancora oggi ammirare il percorso completo della cinta muraria attraverso una passeggiata archeologica.
    Inoltre in corrispondenza della rocca sorge una chiesa romanica dedicata a san Leucio, vescovo nel 1079 sotto il pontificato di papa Gregorio VII.
  • La piazza Mazzoli e Sant' Andrea: ospita ancora oggi gli uffici del comune e la concattedrale di Sant'Andrea
  • Il declivio di Santa Croce: la parte più bassa della città.
  • Porta Romana
  • Porta Napoletana
  • Porta Santa Croce
  • Palazzo Comunale che ingloba un tratto di mura megalitiche del IV secolo a. C. ben visibile all’interno dei locali adibiti recentemente a Museo Civico Archeologico
  • Palazzo Episcopale
  • Palazzo Quiñones dove oggi c'è una mostra permanente di oggetti, strumenti e prodotti tipici dell'artigianato verolano e della locale tradizione contadina
  • Palazzo Franchi che su piazza Bisleti, ed è una delle abitazioni più antiche di Veroli (era dei Caetani).
  • Palazzo Campanari in via Umberto I, è stato dimora dell’omonima famiglia, che fu presente a Veroli a partire dal 1324.
  • Monumento ai Caduti
  • Fontana Quiñones

Veroli (FR) | Origini del nome

L'etimologia del nome Veroli ha più possibili ipotesi. Tra le più importanti ricordiamo:

  • Alcune ipotesi parlano di Verulum diminutivo della parola veru che significa spiedo, per indicare la sua forma che ricorda un po' uno spiedo.
  • Un'altra ipotesi propone che la parola Veroli deriva da Verolo, padrone di un possedimento in zona.
  • Secondo Vittorio Giovardi, fondatore della omonima biblioteca, Verulae deriva da verrus, che indicano proiettili di piombo o da verruca che significa luogo aspro e montuoso.
  • Un'ipotesi affascinante si basa sul caso ablativo di Verulae, che presenta due varianti, Verulis e Virulis: letti come Ver/ulis e Vir/ulis significherebbero nell'ordine «primavera, pollone, fiore della semenza o virgulto di Ulisse» e «pollone o stirpe di Ulisse».
  • La teoria più accettata vuole che la parola Veroli, nella radice ver, derivi dal greco erúmai (difendere, proteggere), che significa luogo idoneo alla difesa e alla sorveglianza; essendo Verulae uno dei pluralia tantum, il significato più probabile è quindi «luoghi adatti a sorvegliare e difendersi».

Veroli (FR) | Storia

Veroli sarebbe presente già dal XII secolo a.C. 

L'antica Verŭlae era uno dei paesi alleati di Roma, come testimoniano le tavole dei Fasti Verulani: un calendario romano di marmo, risalente al I secolo d.C.

Nel 743 diviene sede vescovile, come ancora oggi testimoniano le numerose chiese presenti sul territorio.

Nel XVI secolo gli alleati spagnoli dei Colonna occupano la città.

Una volta liberata, viene sottoposta ad un governo di cardinali.

L'unione stretta con la Chiesa di Roma si fa sentire più volte nel corso del tempo.

Tanto che verso il 1800 vengono linciati dalla popolazione dei borghesi che avevano preso parte alla Repubblica Romana dei giacobini.

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