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Pontificio Santuario della Scala Santa -Roma
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Indirizzo:
Piazza di S. Giovanni in Laterano, 14, 00185 Roma RM, San Giovanni, Roma, Roma Città
Descrizione:

Secondo la leggenda la Scala Santa fu trasportata a Roma da Sant'Elena Imperatrice, madre di Costantino I, nel 326.

La Scala Santa a Roma, facente parte di un complesso denominato "pontificio santuario della Scala Santa" nelle immediate adiacenze della basilica di San Giovanni in Laterano, è secondo la tradizione medievale la scala salita da Gesù per raggiungere l'aula dove ha subìto l'interrogatorio di Ponzio Pilato prima della crocifissione.

Nel 1589, durante il pontificato di Sisto V, la Scala Santa fu traslocata dal Palazzo Laterano, nel quale si trovava, al Sancta Sanctorum, sul lato sinistro della piazza di San Giovanni in Laterano.

Pontificio Santuario della Scala Santa -Roma
Pontificio Santuario della Scala Santa -Roma

La scala Santa e l'indulgenza plenaria | come chiedere il perdono dei peccati

I ventotto gradini che la compongono furono messi in opera cominciando dall'alto, perché non fossero calpestati dai piedi dei muratori, ma toccati solamente dalle ginocchia dei fedeli oranti.

28 infatti sono i gradini che secondo la tradizione cristiana Gesù avrebbe percorso recandosi da Ponzio Pilato il giorno della sua condanna a morte, gradini che tutt’oggi non possono essere toccati da piedi umani perché conserverebbero tracce del suo sangue, da ascendere quindi in ginocchio.

Ancor oggi molti fedeli cattolici salgono in ginocchio tutta la scala, pregando e chiedendo grazie.

Secondo il più recente decreto della S. Penitenzeria Apostolica,

"Per suscitare la devozione dei fedeli e incrementare la memoria ai monumenti della Passione di Cristo, e specialmente alla Scala Santa, che il Redentore Gesù salì più volte e consacrò col suo Sangue prezioso, su richiesta del Rev.do P. Francesco Guerra, C. P. Rettore, concede e impartisce l’INDULGENZA PLENARIA e la remissione di tutti i peccati, una volta al giorno, alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice) ai fedeli che, pentiti e spinti dall’amore, salgono in ginocchio tutta la Scala Santa, o per legittima causa, una delle due scale laterali a destra e sinistra, meditando la Passione di Gesù ad ogni gradino, e recitano il Credo, un Pater, Ave, Gloria.

L’Indulgenza Plenaria si può applicare anche alle anime del Purgatorio.

Le persone impedite fisicamente a salire la Scala Santa ricevono la medesima INDULGENZA PLENARIA meditando la Passione di Gesù presso la Scala stessa, recitando il Credo e cinque Pater, Ave, Gloria e secondo le suddette solite condizioni.

I fedeli che visiteranno altre volte la Scala Santa ricevono L’Indulgenza parziale." 

MAURO Card. PIACENZA   (Roma, Penitenzieria Apostolica, 4 Ottobre 2017)

Scala Santa - Roma
Scala Santa - Pontificio Santuario della Scala Santa -Roma

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Scala Santa | Descrizione dell'edificio

Propriamente, l'edificio chiamato Scala Santa è un complesso edilizio fatto edificare alla fine del XVI secolo da papa Sisto V come nuovo patriarchìo del vescovo di Roma, in sostituzione del precedente, demolito per la nuova costruzione [dal lat. tardo patriarchīum, gr. πατριαρχεῖον]. – Residenza di un patriarca.

Realizzato da Domenico Fontana nel 1589, il palazzo della Scala Santa comprende:

  • la Scala Santa vera e propria, un insieme di 28 gradini di marmo bianco rivestiti da una protezione di legno, affiancata da altre quattro rampe di scale, due alla sua destra e altrettante alla sua sinistra;
  • la cappella di San Lorenzo in Palatio, detta Sancta Sanctorum, cioè la cappella privata del papa, vescovo di Roma, fino agli inizi del XIV secolo; è in questa cappella che è custodita l'Acheropita lateranense, ossia la pala d'altare della cappella papale;
  • l'oratorio di San Silvestro in Palatio, cui si accede dalla prima rampa di scale a destra;
  • affiancano l'edificio l'oratorio del Santissimo Sacramento al Laterano e il Triclinium Leoninum.

Cappella di S. Lorenzo, alla Scala Santa
Cappella di S. Lorenzo, al Pontificio Santuario della Scala Santa

Scala Santa | Arte esposta: pitture e sculture

Ciò che di più antico e celebre si conserva nella cappella di San Lorenzo in Palatio è l’immagine di Cristo, un dipinto acheropìta (non dipinta da mano d’uomo) posto sulla parete dietro l’altare.

Dipinto su legno rappresenta il Salvatore seduto in trono con la mano destra benedicente e con il rotolo del Vangelo nella sinistra, si dice sia stato realizzato da San Luca con l’aiuto di un angelo.

Icona ritenuta miracolosa veniva portata in processione per scongiurare le calamità.

I cantieri pittorici sistini si distinsero per la celerità d'esecuzione e il gran numero di affrescanti presenti, tra cui Andrea Lilli, Giovan Battista Ricci, Giacomo Stella, Paris Nogari, Paul Bril, Giovanni Baglione, Prospero Orsi e altri, sotto la guida di Cesare Nebbia e Giovanni Guerra.

Più tardi, sotto papa Innocenzo XIII, i gradini della Scala Santa furono coperti con tavole di noce, per impedirne l'usura.

Nella seconda metà dell'Ottocento vennero collocate nell'atrio del "pontificio santuario della Scala Santa" alcune sculture:

  • il Bacio di Giuda,
  • l’Ecce Homo di Ignazio Jacometti,
  • il Cristo alla colonna di Giosuè Meli,
  • Pio IX in preghiera,
  • La Pietà di Tomasz Oskar Sosnowski,
  • Gesù nel Getsemani di Giuseppe Sartorio.
È raggiungibile dalle stazioni San Giovanni e Manzoni.
È raggiungibile dalla stazione San Giovanni.

Scala Santa Sanctorum - Pontificio Santuario della Scala Santa -Roma
Scala Santa Sanctorum - Pontificio Santuario della Scala Santa -Roma

Al mondo esistono molte altre scale sante

Non ne esiste solo una, ma quella vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano è la Scala Santa più celebre e visitata, meta di pellegrinaggio di cattolici da tutto il mondo e protagonista di una delle scene più famose del film “La Grande Bellezza”.

  • a Gerusalemme: anch'essa, secondo la pia leggenda, sarebbe quella percorsa da Gesù.
  • a Praga: nella Chiesa dell'Assunzione della Vergine Maria e di San Carlo Magno, a cui la Scala Santa fu aggiunta nel XVIII secolo.
  • a Napoli, nella Chiesa di Santa Maria della Sapienza è collocata la Cappella della Scala Santa, .
  • a Siena, nel Palazzo San Galgano, fatta costruire da Aurelio Chigi quando il palazzo, tolto ai monaci cistercensi dell'Abbazia di San Galgano, fu da lui acquisito per adibirlo a convitto per fanciulle abbandonate.
  • a Bastia, in Corsica, a cui fu consentito di possederne una da Papa Pio VII nel 1811.
  • a Campli, cittadina in provincia di Teramo, dove il sommo privilegio fu attribuito da papa Clemente XIV nel 1772. È posta accanto alla Chiesa di San Paolo.
  • a Lourdes, in Francia, dove è posta all'interno del percorso della Via Crucis
  • a Mantova in Palazzo Ducale: Ferdinando Gonzaga, lasciata la porpora cardinalizia per sostituire il fratello Francesco nel governo del ducato di Mantova, incarica l'architetto Antonio Maria Viani di realizzare una Scala Santa che riproducesse ed evocasse in formato ridotto la Scala Santa in Laterano a Roma.
  • a Montagnaga di Pinè, frazione di Baselga di Piné, nel Monumento al Redentore che sorge sopre alla radura in cui avvenne la prima apparizione della Madonna di Piné.
  • a Montano Antilia, in provincia di Salerno.
  • anche il Sacro Monte di Varallo possiede, nell'insieme degli edifici che rappresentano i luoghi della Passione di Cristo, una copia della Scala Santa.
  • a Spiazzi, frazione di Caprino Veronese in provincia di Verona, all'interno del Santuario della Madonna della Corona arrampicato sulla montagna che sovrasta la Val d'Adige.
  • a Reggio Emilia, nella chiesa dei Santi Girolamo e Vitale.
  • a Torino, nella Chiesa di San Lorenzo; fu realizzata nel sec. XVIII da Bernardo Vittone ed è composta di 12 gradini.
  • a Veroli (cittadina in provincia di Frosinone): fu fatta costruire dal Vescovo di Veroli Monsignor Lorenzo Tartagni da Forlì tra il 1715 ed il 1740 ed è composta da 12 gradini di marmo (nell'undicesimo è racchiusa una presunta reliquia della Croce). Per concessione del Papa Benedetto XIV, chi salga genuflesso questa scala ottiene l'indulgenza quotidiana di 100 giorni e – una volta al mese – la stessa indulgenza che Sisto V concesse alla Scala Santa di San Giovanni in Laterano, e cioè l'indulgenza plenaria.
  • a Prato – presso il Regio conservatorio di S. Niccolò, in piazza S. Niccolò.
  • a Valentano – in provincia di Viterbo – presso la Rocca Farnese – Realizzata dopo il 1731 fu ricavata dalla scalea che conduceva all'appartamento del Cardinale Alessandro Farnese. Affrescata con scene tratte dalla Passione di Cristo, ospitava un Crocifisso ligneo recuperato dalla chiesa di S. Agapito di Bisenzio.
  • a Torricella Verzate in provincia di Pavia, presso il Santuario della Passione.
  • a Brembate in provincia di Bergamo, presso le Grotte Santuario di San Vittore Martire
  • a Bra in provincia di Cuneo, si trova nella navata sinistra della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.
  • a Fabriano in provincia di Ancona, si trova nella chiesa di Sant'Onofrio. È composta da 14 gradini, tre dei quali contengono frammenti della Scala Santa di Roma.
  • a Ripalta Vecchia, frazione di Madignano, vicino a Crema, in provincia di Cremona, facente parte del complesso del Santuario della Beata Vergine Marzale.

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