Cinema Nuovo Olimpia
In breve. Il Cinema Nuovo Olimpia si trova in via in Lucina 16, nel rione Colonna, fra via del Corso e la piazza della basilica di San Lorenzo in Lucina.
Il Cinema Nuovo Olimpia si trova in via in Lucina 16, nel rione Colonna, fra via del Corso e la piazza della basilica di San Lorenzo in Lucina. Il Circuito Cinema la presenta fra le sue sale, con due sale da 190 e 54 posti e una reputazione costruita sul cinema in lingua originale. A fine settembre 2026 la pagina di vendita online della sala non mostra orari e rimanda al telefono 06 88801283 per la programmazione completa: prima di muovervi, conviene chiamare.
Lo spazio ha più di un secolo di spettacoli alle spalle. Secondo un articolo del manifesto del 10 aprile 1997, nel 1876 era una pista di pattinaggio, poi un caffè concerto, e nel 1898 diventò il Teatro Olympia, dove passarono le prime proiezioni del cinematografo. Chiuso nel 1978, riaprì nel 1997 come sala del Circuito Cinema. Sulla strada si riconosce per i due portali in ceramica di Giosetta Fioroni, realizzati nel 1996 secondo il gestore.
Dati riscontrati il 29 settembre 2026 sulla pagina del Nuovo Olimpia nel sito del Circuito Cinema, sul sistema di vendita online della sala, sul portale Turismo Roma, sull'archivio del manifesto, su Anec Lazio e sull'archivio internazionale delle sale Cinema Treasures. Il numero indicato dal gestore per la programmazione è lo 06 88801283, l'indirizzo del servizio clienti è customercare@circuitocinema.com. Il listino in vigore si legge sul sito del circuito, che resta il riferimento per ogni cambio di orario, di sala o di tariffa.
In breve: indirizzo, orari, biglietto
- Indirizzo: via in Lucina 16, 00186 Roma, rione Colonna, sulla stessa strada della basilica di San Lorenzo in Lucina, che ha il civico 16/A.
- Gestore: Circuito Cinema S.r.l., sede legale in via delle Quattro Fontane 23, secondo le note legali del sito di vendita.
- Sale: due, da 190 e 54 posti secondo il gestore, con film spesso in versione originale sottotitolata.
- Programmazione e orari: sul sito del Circuito Cinema, informazioni allo 06 88801283.
- Biglietti: alla cassa e online sul sistema di vendita del circuito, prezzi nel listino pubblicato dal circuito.
- Come si arriva: a piedi da via del Corso, dal Pantheon o dalla fermata Spagna della metro A. Zona a traffico limitato.
- Accessibilità: sala accessibile, con servizi igienici per persone con disabilità, secondo Turismo Roma.
Dove si trova e che cosa si vede davvero
Via in Lucina è una strada breve che parte da via del Corso e sbocca nella piazza della basilica di San Lorenzo in Lucina. Il cinema si apre sul lato della strada, al civico 16/G. Chi arriva dal Corso, abituato al rumore dei negozi, si trova in pochi metri in uno spazio più raccolto, con la piazza pedonale e la facciata della chiesa sul fondo. Anec Lazio parla di una piazzetta, e l'immagine è giusta.
Il dettaglio che orienta meglio è la numerazione. Turismo Roma assegna alla basilica il civico 16/A di via in Lucina e al cinema il civico 16/G. Le due porte appartengono allo stesso tratto di strada e allo stesso fronte urbano. Chi cerca il cinema sul navigatore del telefono può impostare direttamente la basilica, arrivare davanti al portico con le colonne e da lì leggere i civici, invece di inseguire indicazioni imprecise fra i vicoli del rione.
Dall'esterno si vedono soprattutto i due portali in ceramica di Giosetta Fioroni, colorati e riconoscibili anche da lontano, datati 1996 dal gestore, che li descrive come una soglia fra realtà e immaginazione. Non ci sono scalinate o facciate da grande cinema d'epoca: la sala è ricavata dentro un edificio storico del centro, come ricordava già nel 2015 il sito Roma Weekend. Il valore del posto si capisce entrando, e soprattutto guardando il cartellone della settimana.
La basilica, per chi arriva in anticipo, merita qualche minuto. Il portale Turismo Roma descrive un portico con sei colonne ioniche di granito, due leoni di marmo ai lati dell'ingresso e un campanile a cinque ordini. Dentro, una navata unica con soffitto a cassettoni dorati, la cappella Fonseca di Gian Lorenzo Bernini con gli angeli suonatori e un crocifisso di Guido Reni. L'attesa del film si trasforma così in una piccola visita d'arte, senza biglietto.
Tutto intorno c'è il rione Colonna, uno dei più densi di palazzi istituzionali. A pochi minuti di cammino si trovano piazza Colonna, con la Colonna di Marco Aurelio, e l'obelisco di Montecitorio, davanti alla Camera dei deputati. In direzione opposta, lungo il Corso, si arriva a Palazzo Ruspoli e, più su, verso piazza del Popolo. La sala si trova in mezzo al centro politico e commerciale della città.
Una curiosità sul Cinema Nuovo Olimpia
I portali d'ingresso sono opera di un'artista, non di un arredatore. Secondo Anec Lazio, che dedicò alla sala un articolo il 31 maggio 2021, Giosetta Fioroni realizzò due portali in ceramica molto colorati per celebrare la rinascita del cinema, e il gestore li data al 1996. Sono la parte del Nuovo Olimpia che si vede anche senza comprare il biglietto, e l'unica che racconta la riapertura del 1997 direttamente dalla strada, a chiunque passi per via in Lucina.
La seconda curiosità si trova dentro. Lo stesso articolo di Anec Lazio ricorda affreschi antichi riemersi durante una delle tante ristrutturazioni dell'edificio, raggiungibili attraverso scale e ponti di ferro, e un vecchio lucernario. L'archivio Cinema Treasures, in un commento del 4 agosto 2008, segnala a sua volta una vetrata nel soffitto della sala. Le fonti non pubblicano la datazione degli affreschi né la loro posizione esatta, e conviene chiedere in cassa se sono visibili al pubblico.
Terza curiosità, il nome. Il manifesto ricorda che nel 1898 lo spazio si chiamava Teatro Olympia, con la y, e che solo più tardi diventò un cinema vero e proprio. Nell'articolo sulla riapertura del 1997, quando la sala tornò in attività dopo diciannove anni di chiusura, il nome è già Nuovo Olimpia, e le fonti non dicono quando sia comparso il prefisso. Nel nome di oggi convivono comunque due epoche: il teatro di varietà di fine Ottocento e la sala d'essai rinata alla fine del Novecento.
Un'ultima curiosità riguarda la posizione. Il cinema si trova a pochi minuti a piedi da Montecitorio e da Palazzo Chigi, e per decenni ha condiviso la piazza con una delle chiese più antiche della città. Poche sale romane hanno un vicinato così denso: un portico del Seicento, un campanile medievale, i palazzi della politica. Uscendo dallo spettacolo serale, basta alzare gli occhi per ritrovarsi dentro una Roma stratificata, senza bisogno di cercarla.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Cinema Nuovo Olimpia
I portali di programmazione non sono il posto giusto per controllare questa sala. A fine settembre 2026 gli aggregatori mostrano la pagina del Nuovo Olimpia con indirizzo e telefono ma senza orari, e anche la pagina di vendita online della sala non elenca spettacoli: rimanda al numero 06 88801283 e all'indirizzo customercare@circuitocinema.com. Chi vuole sapere che cosa si proietta stasera fa prima a telefonare che a cercare negli elenchi generali dei cinema romani.
Anche i numeri di telefono vanno scelti con cura. Turismo Roma e il sito di vendita del circuito indicano lo 06 88801283 per le informazioni sulla programmazione, e il servizio clienti risponde all'indirizzo customercare@circuitocinema.com. Alcuni portali riportano ancora un vecchio numero diretto della sala, lo 06 6861068, che compariva già negli articoli di dieci anni fa. Il numero giusto è quello pubblicato dal gestore, e conviene salvarlo prima di uscire di casa.
Le due sale sono molto diverse. Il gestore indica 190 posti per la prima e 54 per la seconda, e la differenza pesa sulla serata: nella seconda sala entrano meno di un terzo degli spettatori della prima, e i posti buoni finiscono presto. Quando un film atteso è programmato nella sala da 54 posti, gli spettacoli serali del fine settimana si riempiono in fretta. Per questo il consiglio è comprare in anticipo sul sito del circuito, invece di presentarsi in cassa all'ultimo momento.
Infine, la capienza è cambiata nel tempo. Alla riapertura del 1997 il manifesto parlava di una sala principale da 270 posti e di una seconda da 100. Cinema Treasures registra 275 e 90 posti, un sito romano nel 2015 scriveva di circa 200 e 80. Il gestore oggi indica 190 e 54. Le fonti non spiegano la riduzione dei posti, ma il dato conferma che la sala piccola va presa sul serio come vincolo quando si organizza la serata.
Da pista di pattinaggio a cinema d'essai: come è nata la sala?
La storia comincia prima del cinema. Secondo il manifesto, nel 1876 lo spazio di via in Lucina era una pista di pattinaggio, poi diventò un caffè concerto, il locale di varietà con tavolini e musica che la Belle Époque aveva reso di moda. Anec Lazio aggiunge alla lista una sala da ballo, un teatro e perfino un teatrino di marionette. È la tipica traiettoria dei locali di spettacolo del centro, passati da un genere all'altro seguendo il gusto del pubblico.
Nel 1898 arriva il nome Teatro Olympia, e con lui il cinematografo. Il manifesto indica quell'anno come quello delle prime proiezioni, e Cinema Treasures precisa che nell'aprile 1898 il programma del teatro comprendeva il Reale Cinematografo Lumière. Il cinema, in quegli anni, era un numero fra gli altri nel cartellone di varietà. Proiezioni brevi, alternate a canzoni, sketch e attrazioni, per un pubblico che veniva a vedere la novità più che un film.
Sul passaggio a cinema a tempo pieno le fonti non concordano. Cinema Treasures scrive che la sala era diventata un cinema a tutti gli effetti entro il 1940, il manifesto colloca il cambiamento dopo la Seconda guerra mondiale. Per il resto del Novecento il Nuovo Olimpia visse da cinema del centro, fino alla chiusura del 1978. Anec Lazio ricorda che l'edificio fu anche un magazzino della Camera dei deputati, senza indicare in quale periodo.
La rinascita porta la data del 1997. Il manifesto del 10 aprile di quell'anno racconta la riapertura dopo diciannove anni: la sala diventava la quattordicesima del Circuito Cinema, con una sala principale da 270 posti, una seconda da 100 e proiettori Dolby Digital. È in questa fase che arrivano i portali di Giosetta Fioroni e che il Nuovo Olimpia costruisce la reputazione di sala per i film in lingua originale, ancora oggi il suo tratto più noto.
Il consiglio che ti do per visitare il Cinema Nuovo Olimpia
Il consiglio è scegliere prima il film, poi la sala e l'orario. Sul sito del Circuito Cinema controllate la programmazione del Nuovo Olimpia, leggete accanto a ogni spettacolo se è in versione originale sottotitolata o doppiato, e comprate online quando il film è atteso o la proiezione è in sala piccola. Arrivate comunque con una quindicina di minuti di anticipo: il centro serale è lento da attraversare, e in via in Lucina non si parcheggia.
La posizione contraria, a nostro giudizio, riguarda il racconto della sala nascosta. Anec Lazio la presentava nel 2021 come un posto dove perdersi a Roma, e molti articoli di viaggio insistono sul cinema segreto da scovare fra i vicoli. È un racconto sopravvalutato. Il Nuovo Olimpia è una sala di un circuito cittadino, con un cartellone ordinato e un pubblico abituale. Il motivo per andarci è il film in lingua originale, non la caccia al luogo nascosto.
Una volta in sala, la scelta del posto conta più del solito quando il film è sottotitolato. Nelle prime file leggere il testo in basso costringe a muovere di continuo lo sguardo fra i volti degli attori e le righe dei sottotitoli, e dopo un'ora diventa faticoso. Le file centrali sono il compromesso migliore fra schermo e testo. Nella sala da 54 posti la distanza dallo schermo è minore, e conviene evitare le primissime file.
Per chi viaggia con bambini o ragazzi vale una regola generale delle sale in lingua originale: i sottotitoli richiedono una lettura veloce e continua, e un film parlato in un'altra lingua non funziona per un bambino piccolo. Prima di comprare conviene controllare la lingua indicata accanto all'orario. Per le famiglie, a Roma, la Casa del Cinema a Villa Borghese propone rassegne e incontri che possono essere una scelta più adatta.
Quanto costa e come si compra il biglietto?
Il biglietto si compra alla cassa del cinema, in via in Lucina 16, oppure online sul sistema di vendita del Circuito Cinema quando la sala vi pubblica gli spettacoli: a fine settembre 2026 la pagina della sala rimanda al telefono. Il circuito pubblica sul proprio sito una pagina con le tariffe del Nuovo Olimpia, da leggere il giorno stesso perché riduzioni e prezzi possono cambiare con la stagione. Le cifre riportate in vecchi articoli di viaggio, come il listino del 2015 che ancora circola in rete, vanno considerate superate.
Il canale ufficiale è la pagina di vendita del Nuovo Olimpia gestita da Circuito Cinema, con il telefono 06 88801283 per la programmazione completa. Il portale Turismo Roma rimanda allo stesso numero e alla pagina della sala sul sito del circuito. Il gestore indica soltanto la cassa e la propria vendita online, e per questo non c'è un altro canale da proporre: acquistare dal sito del circuito evita intermediari e commissioni aggiuntive.
Sul sito di vendita compaiono anche l'acquisto degli abbonamenti e la registrazione a un profilo dedicato ai giovani, indicato con la parola Young. Le condizioni, cioè numero di ingressi, validità, sale coinvolte e limiti di età, si leggono sulle pagine del circuito al momento dell'acquisto. Chi pensa di andare al cinema più volte durante un soggiorno lungo a Roma fa bene a confrontare il costo dell'abbonamento con quello dei singoli biglietti prima di scegliere.
Un'avvertenza per chi confronta i prezzi con altre sale. Nel centro di Roma le tariffe variano molto fra i cinema d'essai e i multisala, fra gli spettacoli pomeridiani e quelli serali, fra i giorni feriali e il fine settimana. Il confronto ha senso solo sul listino ufficiale di ciascuna sala, letto il giorno stesso. Per un termine di paragone, sul sito trovate anche le schede del Cinema Farnese e del Cinema Azzurro Scipioni.
Chi compra online fa bene a controllare tre cose prima di pagare: la sala, perché la differenza fra 190 e 54 posti cambia la visione, la lingua dello spettacolo, indicata accanto all'orario, e la data, perché la pagina mostra anche i titoli in arrivo nelle settimane successive. Un errore sulla data è più frequente di quanto si creda, soprattutto quando si prenota dal telefono in fretta, magari la sera stessa.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che il Nuovo Olimpia sia la sala dei film in lingua originale nel centro lo sanno in molti, soprattutto fra gli studenti stranieri e i residenti di lingua inglese. Meno citato è che la sala fa parte di una rete. Il sistema di vendita collega il Nuovo Olimpia alle altre sale romane del circuito, fra cui Quattro Fontane, Giulio Cesare ed Eurcine, e le scelte di programmazione seguono la linea del Circuito Cinema, con sede legale in via delle Quattro Fontane.
Alla riapertura del 1997, scrive il manifesto, la programmazione era affidata a Fabio Fefé e la sala ripartiva con Il caricatore, il film di Eugenio Cappuccio, Massimo Gaudioso e Fabio Nunziata. Era un esordio italiano e indipendente, una scelta che dichiarava subito la linea della sala. La reputazione di cinema per i film non doppiati arrivò nel tempo, fino a diventare l'etichetta con cui il Nuovo Olimpia compare negli articoli per chi vive a Roma senza parlare italiano.
Il secondo fatto poco citato riguarda l'accessibilità. Turismo Roma indica la sala come accessibile alle persone con disabilità e dotata di servizi igienici dedicati, un dato non scontato per un cinema inserito in un edificio storico del centro. Mancano però i dettagli su dislivelli, posti riservati e differenze fra le due sale. Chi ha esigenze specifiche fa bene a chiedere al telefono prima di muoversi, e a considerare i sampietrini della strada per l'ultimo tratto.
Un terzo fatto riguarda la posizione rispetto alle altre sale in lingua originale. Fra le sale citate più avanti nel testo, il Nuovo Olimpia è l'unica a trovarsi nel Tridente, la zona compresa fra piazza del Popolo, via del Corso e piazza di Spagna, dove si concentra buona parte degli alberghi del centro. Per chi dorme in quest'area è la sala più comoda da raggiungere a piedi dopo cena, senza attraversare il Tevere.
La foto giusta da fare al Cinema Nuovo Olimpia
La foto che racconta il posto è quella dei portali in ceramica di Giosetta Fioroni, ripresi di fronte, dal lato opposto della strada, con l'insegna del cinema e un pezzo di via in Lucina nell'inquadratura. I colori della ceramica rendono meglio con una luce morbida, nel tardo pomeriggio o in una giornata nuvolosa. Evitate il flash, che crea riflessi sulla superficie smaltata, e aspettate che la porta sia libera da chi entra ed esce.
La seconda immagine è quella larga, presa dal centro di piazza San Lorenzo in Lucina, con la facciata della basilica da una parte e l'imbocco della strada dall'altra. Così si capisce dove si trova la sala: fra una chiesa antica e la strada dello shopping. Per far entrare portico e campanile nello stesso fotogramma conviene mettersi sul lato opposto rispetto alla chiesa e usare un obiettivo grandangolare, o la modalità panoramica del telefono in verticale.
Dentro la basilica valgono le regole di ogni luogo di culto: niente flash, niente foto durante le messe, rispetto per chi prega. Turismo Roma pubblica gli orari delle celebrazioni, che nei giorni feriali sono alle 11 e alle 18.30. Chi vuole fotografare la cappella Fonseca o il crocifisso di Guido Reni sceglie un momento lontano da questi orari. Dentro il cinema, durante la proiezione, non si fotografa e non si riprende, per rispetto del pubblico e dei diritti sul film.
Chi fotografa di sera trova nella piazza una luce artificiale calda, che scalda il travertino e gli intonaci e fa risaltare il portico della basilica. Conviene appoggiare il telefono su un sostegno stabile e scattare con la modalità notturna. Le persone sedute ai tavolini non sono un soggetto da cartolina: le inquadrature larghe, che tengono insieme facciata, campanile e imbocco della strada, evitano di riprendere da vicino chi non ha dato il permesso.
Chi porta con sé una macchina fotografica più grande del telefono si ricordi che in chiesa e in sala valgono regole diverse da quelle della strada. In piazza si fotografa liberamente, restando attenti ai volti di chi passa e di chi siede ai tavolini. Nel foyer del cinema conviene chiedere al personale prima di scattare, perché la sala è uno spazio privato. Durante la proiezione la regola è semplice: telefono spento e nessuna ripresa.
Come si arriva dal centro di Roma?
Via in Lucina si raggiunge a piedi da quasi tutto il centro storico. Da piazza di Spagna, dove si trova la fermata Spagna della metro A, si scende per via dei Condotti fino al Corso e lo si attraversa. Dal Pantheon si sale verso nord passando per piazza di Montecitorio. Da Largo Argentina si risale il reticolo di vicoli fino a via di Campo Marzio.
Con i mezzi di superficie la regola è arrivare sul Corso o nelle strade parallele e fare l'ultimo tratto a piedi. Linee e fermate cambiano spesso per cantieri e deviazioni, per cui conviene controllarle sul sito di Atac prima di uscire. In auto la zona è a traffico limitato e parcheggiare nelle vicinanze è molto difficile. Il taxi, all'uscita dallo spettacolo serale, si prende più facilmente su via del Corso che dentro la piazza.
Da più lontano il percorso resta semplice. Chi arriva dalla stazione Termini prende la metro A fino a Spagna e fa a piedi il tratto finale. Chi arriva dal Vaticano può attraversare il Tevere, passare davanti al Mausoleo di Augusto e all'Ara Pacis, poi entrare in via di Campo Marzio. È una passeggiata piana, che permette di vedere due monumenti prima del film.
Il ritorno a tarda sera merita un pensiero in anticipo. All'uscita dall'ultimo spettacolo le strade del rione si svuotano, i negozi del Corso sono chiusi e molte linee di superficie hanno corse più rade. Chi alloggia in centro può rientrare a piedi, scegliendo le strade più illuminate e frequentate come il Corso stesso. Chi alloggia lontano fa bene a controllare prima gli orari dell'ultima corsa della metro e le linee notturne sul sito di Atac, oppure a prenotare un taxi.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di questo angolo di Roma comincia molto prima del cinema. Secondo Turismo Roma, la basilica di San Lorenzo in Lucina sorge sopra una domus probabilmente appartenuta a Lucina, una ricca matrona che vi fondò una chiesa domestica. Nel 440 papa Sisto III consacrò l'edificio. È una delle chiese più antiche di Roma, e il nome della strada su cui si apre il cinema ne conserva la memoria da oltre quindici secoli.
Il secondo passaggio documentato da Turismo Roma è medievale: nel XII secolo papa Pasquale II fece ricostruire la basilica. Nel Seicento arrivò una ristrutturazione completa, con interventi di Cosimo Fanzago e Gian Lorenzo Bernini, mentre Carlo Rainaldi disegnò l'altare maggiore e la cappella del Santissimo Sacramento. Nell'Ottocento Andrea Busiri Vici eseguì nuovi restauri. La piazza su cui si affaccia il cinema porta i segni di tutte queste stagioni.
La cronologia della sala, messa in fila, è breve e netta. Nel 1876 la pista di pattinaggio, nel 1898 il Teatro Olympia con le prime proiezioni, il passaggio a cinema a tempo pieno fra il 1940 e il dopoguerra, a seconda delle fonti. Poi la chiusura del 1978, i diciannove anni di silenzio e la riapertura del 1997, raccontata dal manifesto il 10 aprile di quell'anno. Da allora il Nuovo Olimpia è una delle sale romane del Circuito Cinema.
Il contesto più largo è quello del Campo Marzio, la pianura lungo il Tevere che fra la fine della Repubblica e l'inizio dell'Impero si riempì di monumenti. Via in Lucina si trova sul margine di quest'area. A breve distanza, lungo il fiume, sorgono il Mausoleo di Augusto e il museo dell'Ara Pacis, sul lungotevere in Augusta. Il rione Colonna, invece, prende il nome dalla colonna di Marco Aurelio, che si trova nella piazza omonima lungo il Corso.
Chi è passato dal Cinema Nuovo Olimpia
Il manifesto, nell'articolo del 1997, ricorda uno spettatore abituale della sala prima della chiusura: Aldo Moro, appassionato di cinema e in particolare di western, che veniva in via in Lucina con la scorta. È un dettaglio che dice molto della sala di allora, a pochi minuti da Montecitorio e da Palazzo Chigi, frequentata da chi lavorava nei palazzi della politica. La sala chiuse nel 1978 e restò ferma per diciannove anni.
Alla riapertura il nome da ricordare è quello di Giosetta Fioroni, autrice dei due portali in ceramica secondo Anec Lazio. Accanto a lei, il manifesto cita Fabio Fefé, responsabile della programmazione, e gli autori del film d'esordio della nuova gestione. L'archivio Cinema Treasures aggiunge che la sala è stata fra le sedi del Rome Independent Film Festival, il festival romano dedicato al cinema indipendente, e ricorda fra i titoli proiettati dopo la ristrutturazione film come Eyes Wide Shut e Buena Vista Social Club.
Dalla piazza, invece, sono passati alcuni dei nomi maggiori dell'arte romana. Secondo Turismo Roma, nella basilica lavorarono Gian Lorenzo Bernini, con la cappella Fonseca e il busto di Gabriele Fonseca, Guido Reni, autore del crocifisso, Carlo Rainaldi, Cosimo Fanzago e Ludovico Gimignani, autore dell'Annunciazione sull'altare della cappella Fonseca. Chi segue l'itinerario di Bernini a Roma trova qui una tappa poco affollata.
Il pubblico di oggi è quello di una sala per i film non doppiati nel centro: studenti delle università straniere con sede a Roma, residenti di lingua inglese, impiegati degli uffici e delle istituzioni del rione, appassionati che vogliono ascoltare le voci originali degli attori. Anec Lazio parlava di cinefili italiani ed expat, cioè stranieri che vivono a Roma. La sera la piazza si riempie di chi aspetta l'inizio dello spettacolo, e cambia volto rispetto al traffico del giorno.
Fatti, tradizione e leggenda: che cosa è documentato?
Documentati sono l'indirizzo di via in Lucina 16, il gestore Circuito Cinema, le due sale da 190 e 54 posti indicate dal gestore, il telefono e la vendita dei biglietti in cassa e online. Documentate da fonti di stampa sono le tappe principali della storia: la pista di pattinaggio del 1876, il Teatro Olympia del 1898, la chiusura del 1978 e la riapertura del 1997. I portali di Fioroni sono raccontati da Anec Lazio.
Su alcuni punti le fonti non concordano. Il passaggio a cinema a tempo pieno è entro il 1940 per Cinema Treasures e dopo la guerra per il manifesto. La capienza oscilla fra i 370 posti del 1997, i 365 dell'archivio internazionale e i 244 indicati dal gestore, somma delle due sale. Nessuna fonte pubblica la datazione degli affreschi interni. Sono dettagli che non cambiano la serata, ma che conviene conoscere prima di ripetere una cifra letta altrove.
Sul piano della piazza, i tre livelli sono chiari. Documentati sono la consacrazione del 440, la ricostruzione di Pasquale II, i lavori del Seicento e le opere di Bernini, Reni, Rainaldi e Gimignani. Alla tradizione appartiene la figura di Lucina come proprietaria della casa romana, e Turismo Roma riporta anche un'altra ipotesi, che lega il nome a un tempio di Giunone Lucina. Alla fede appartiene la graticola del martirio di San Lorenzo conservata in un reliquiario della basilica.
Appartiene invece alla memoria diffusa, e non a un documento, l'idea del Nuovo Olimpia come cinema segreto. Nasce dalla posizione della sala, fuori dal Corso, e da anni di articoli per viaggiatori e stranieri residenti. La realtà è più semplice: una sala di circuito, con un calendario pubblicato e una biglietteria online. La parte che resta davvero fuori dagli occhi è l'interno dell'edificio, con gli affreschi e il lucernario ricordati da Anec Lazio.
Per chi viene da fuori Roma il Nuovo Olimpia è anche un buon modo di vedere un pezzo di centro storico di sera, quando i monumenti si svuotano. Il film diventa il pretesto per una passeggiata fra il Pantheon, piazza di Pietra e via in Lucina, con strade più tranquille e palazzi illuminati. Chi dorme lontano dal centro può combinare lo spettacolo serale con una cena in zona e rientrare con la metro A dalla fermata Spagna, controllando l'orario dell'ultima corsa.
Dove si vedono i film in lingua originale a Roma?
La risposta cambia ogni settimana, ed è il motivo per cui conviene partire dai calendari delle sale e non dagli elenchi fissi. Le sigle da cercare accanto all'orario sono V.O., versione originale, oppure V.O.S., versione originale sottotitolata. Nelle sale romane i sottotitoli sono di solito in italiano. Per chi non legge l'italiano, quindi, un film in lingua originale funziona solo se è parlato in una lingua che già si capisce, come l'inglese.
Fra le sale che trovate sul sito, il Cinema Farnese di Campo de' Fiori propone alcuni spettacoli in versione originale sottotitolata. A Trastevere si trovano il Cinema Troisi e il Nuovo Cinema Sacher, a Prati il Cinema Azzurro Scipioni, al Pigneto il Cinema Aquila. Ognuna ha una linea diversa, e la versione originale riguarda di solito solo alcuni orari.
Chi ama il cinema come industria può dedicare una mezza giornata a Cinecittà Studios, e chi cerca i luoghi dei film girati in città trova una proposta nella pagina su Roma nei film. Per un soggiorno di qualche giorno la strategia migliore è guardare il cartellone della settimana appena arrivati, scegliere due o tre film e costruire le serate intorno a quelli, partendo dalle sale più vicine all'alloggio.
La regola d'oro vale per tutte le sale, Nuovo Olimpia compreso: la dicitura della lingua va letta accanto al singolo orario, non sulla pagina generale del cinema. Molte sale programmano lo stesso film in versione doppiata nel pomeriggio e in versione originale la sera, oppure dedicano alla lingua originale solo alcuni giorni della settimana. Chi compra un biglietto senza controllare rischia di ritrovarsi con il doppiaggio italiano. Nel dubbio, una domanda alla cassa prima di pagare risolve.
Quando è chiuso e che cosa non aspettarsi?
Il giorno di riposo settimanale e le eventuali pause estive non sono indicati sulle pagine del gestore consultabili, che rimandano al calendario degli spettacoli. In pratica la sala è aperta nei giorni e negli orari in cui il sito del Circuito Cinema mette in vendita i biglietti. Se un giorno non compare alcuno spettacolo, quel giorno la sala non proietta. Per un dubbio su festività o proiezioni speciali, il numero è lo 06 88801283.
Non aspettatevi il comfort di un multisala recente. Il Nuovo Olimpia è ricavato in un edificio storico del centro, con due sale di dimensioni molto diverse. Spazi di attesa, bar interni e parcheggi non sono documentati dalle fonti, e in una zona a traffico limitato come questa è ragionevole pensare che siano ridotti. In cambio la sala offre una posizione centrale che nessun multisala di periferia può eguagliare, a pochi minuti da piazza di Spagna.
Non aspettatevi nemmeno che tutti i film siano in lingua originale. La reputazione della sala è legata ai film non doppiati, ma la lingua di ogni spettacolo va letta accanto all'orario sul sito del circuito, perché la programmazione segue le uscite della settimana e le scelte della rete. Chi va apposta per un film in inglese controlla la sigla V.O.S. prima di comprare, e in caso di dubbio chiede in cassa.
Nei periodi festivi la regola del controllo preventivo vale ancora di più. Da Natale all'Epifania, a Pasqua e soprattutto in agosto molte attività del centro cambiano orari, e d'estate a Roma una parte del pubblico si sposta verso le arene all'aperto. Il calendario del circuito, consultato il giorno stesso, risolve il dubbio. Chi arriva in città per pochi giorni fa bene a guardarlo appena atterrato, per non scoprire all'ultimo che il film scelto non è più in cartellone.
Com'è piazza San Lorenzo in Lucina prima e dopo il film?
Piazza San Lorenzo in Lucina è uno spazio pedonale raccolto, con la facciata della basilica su un lato e i palazzi del rione Colonna intorno. Di giorno è attraversata da chi passa fra il Corso e via di Campo Marzio, e dai fedeli che entrano in chiesa per le messe feriali delle 11 e delle 18.30 indicate da Turismo Roma. La sera diventa più tranquilla, con i tavolini all'aperto e il portico della basilica illuminato.
Chi arriva in anticipo per uno spettacolo può usare la piazza come sala d'attesa all'aperto. Una breve visita alla basilica, quando è aperta, occupa bene un quarto d'ora. Chi ha più tempo può fare un giro fino a piazza del Parlamento, o scendere verso la chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, con la sua piazza scenografica. Ogni direzione offre qualcosa da guardare senza allontanarsi troppo dal cinema.
A nostro giudizio la piazza dà il meglio di sé all'imbrunire, quando i negozi del Corso chiudono e la folla dello shopping si dirada. È il momento in cui via in Lucina recupera un ritmo da quartiere, con i residenti che rientrano e il suono delle campane della basilica. Chi esce dall'ultimo spettacolo trova una piazza silenziosa, e fa bene a rispettare chi abita ai piani superiori, parlando a voce bassa e senza fermarsi a lungo davanti ai portoni.
La piazza è anche un buon punto di partenza per capire la forma del rione. Da qui partono strade strette che portano in pochi minuti verso via della Scrofa e il Campo Marzio da una parte, verso piazza di Spagna e via dei Condotti dall'altra. Chi ha tempo prima del film può scegliere una direzione e tornare indietro per un'altra strada, trasformando l'attesa in un piccolo giro del quartiere senza allontanarsi troppo dalla sala.
Mangiare in zona
La zona fra via del Corso, piazza di Spagna e il Pantheon è una delle più battute dai visitatori, e questo si vede nella ristorazione. I segnali da evitare sono sempre gli stessi: il buttadentro che ferma chi passa con il menù in mano, le fotografie dei piatti in quattro lingue, le cucine aperte di continuo senza una pausa, le voci senza prezzo o con la dicitura prezzo a voce, i menù diversi fra dentro e fuori. Davanti ai monumenti il prezzo tende ad adattarsi al cliente.
Diffidate anche della pasta fresca stesa in vetrina o sul marciapiede, davanti ai passanti: è una scenografia pensata per attirare chi passa, non una garanzia di cucina casalinga. Lo stesso vale per i cartelli che promettono cucina tipica o tradizionale in più lingue. I romani che lavorano nel rione, negli uffici e nei palazzi istituzionali, pranzano e cenano altrove, non per snobismo ma perché conoscono il rapporto fra prezzo e qualità dei tavoli affacciati sui percorsi turistici.
Il consiglio, prima o dopo il film, è allontanarsi di qualche strada dai grandi assi, guardare i locali frequentati da chi lavora in zona e leggere il prezzo esposto prima di sedersi. Una cena troppo lunga, poi, rischia di far perdere l'inizio dello spettacolo, per cui conviene calcolare i tempi con margine. Per scegliere con calma un indirizzo affidabile esiste la lista di indirizzi su Google Maps, da consultare prima di uscire di casa.
Un'ultima nota pratica sui tempi. La cena romana tende a cominciare tardi, e nel centro molti locali si riempiono proprio nell'ora in cui partono gli spettacoli serali. Chi vuole mangiare con calma può scegliere lo spettacolo del tardo pomeriggio e cenare dopo, oppure cenare presto e prendere l'ultimo spettacolo. In entrambi i casi conviene controllare prima l'orario esatto sul sito del circuito e prenotare il tavolo di conseguenza, lasciando almeno un quarto d'ora per il tragitto.
Che cosa abbinare in giornata
Il cinema si presta a chiudere una giornata nel Tridente e nel Campo Marzio. La mattina si può partire da piazza del Popolo, con la Porta del Popolo, Santa Maria del Popolo e le chiese gemelle. Da lì si sale al Pincio per la vista sulla città, oppure si scende lungo il Corso verso sud.
La tarda mattinata può essere dedicata alla zona di piazza di Spagna, con la Trinità dei Monti, la Fontana della Barcaccia e la Keats-Shelley House. Chi preferisce l'antico scende invece verso il Mausoleo di Augusto e l'Ara Pacis. Sono tutti a breve distanza da via in Lucina, e si combinano in un percorso a piedi senza bisogno di mezzi pubblici.
Il pomeriggio si può spostare verso sud, lungo il Corso. Dopo piazza Colonna e la Galleria Alberto Sordi si arriva alla Fontana di Trevi, poi alla basilica di Santa Maria sopra Minerva, con l'obelisco della Minerva davanti. Chi ama la pittura può aggiungere Palazzo Doria Pamphilj o la Galleria Sciarra, prima di rientrare verso via in Lucina per lo spettacolo serale.
Per chi preferisce il teatro al cinema, nelle vicinanze ci sono il Teatro Quirino, il Teatro Argentina e il Teatro Valle, oltre al Teatro Sistina per il musical. Per orientarsi fra i quartieri del centro serve la panoramica sui 22 rioni di Roma, e chi vuole leggere la piazza della basilica nel suo secolo d'oro trova un filo nella pagina sulla Roma barocca.
Domande frequenti
Il Cinema Nuovo Olimpia è aperto nel 2026?
Il Circuito Cinema la elenca fra le sue sale e ne descrive le due sale e i portali di Fioroni. A fine settembre 2026 però né la pagina di vendita online né gli aggregatori mostrano orari. Prima di andare conviene una telefonata. Per informazioni sulla programmazione completa il gestore indica lo 06 88801283 e l'indirizzo customercare@circuitocinema.com.
Dove si trova esattamente il Cinema Nuovo Olimpia?
In via in Lucina 16, nel rione Colonna, fra via del Corso e piazza San Lorenzo in Lucina. La basilica di San Lorenzo in Lucina ha il civico 16/A della stessa strada, secondo Turismo Roma, quindi i due ingressi si trovano sullo stesso tratto. Il modo più semplice per arrivarci è impostare la basilica sul navigatore del telefono e, una volta nella piazza, cercare i portali in ceramica colorata del cinema.
Chi gestisce il Cinema Nuovo Olimpia?
La sala fa parte del Circuito Cinema. Le note legali del sito di vendita indicano come gestore Circuito Cinema S.r.l., con sede legale in via delle Quattro Fontane 23 a Roma. Turismo Roma presenta il circuito come una rete nazionale che seleziona, programma e propone film di qualità, con anteprime, film in lingua originale, rassegne e promozioni. Il Nuovo Olimpia entrò nel circuito alla riapertura del 1997, secondo il manifesto.
Il Nuovo Olimpia proietta film in lingua originale?
Sì, è la sua caratteristica più nota: molti spettacoli sono in versione originale sottotitolata, indicata con la sigla V.O.S. accanto all'orario. Non tutti, però. La lingua va controllata spettacolo per spettacolo sul sito del Circuito Cinema, perché lo stesso film può essere programmato in versione originale in alcuni orari e doppiato in altri. I sottotitoli, nelle sale romane, sono di solito in italiano.
Quanto costa un biglietto al Cinema Nuovo Olimpia e come si compra?
Il biglietto si compra alla cassa del cinema o online sulla pagina di vendita che il Circuito Cinema dedica alla sala. Il listino aggiornato è pubblicato dal circuito sulla pagina delle tariffe della sala, e va controllato prima di uscire. Sul sito di vendita si acquistano anche gli abbonamenti. Le cifre trovate in articoli degli anni passati vanno considerate superate.
Quanti posti hanno le sale del Nuovo Olimpia?
Il gestore indica due sale, da 190 e 54 posti. Le cifre sono cambiate nel tempo: alla riapertura del 1997 il manifesto parlava di 270 e 100 posti, e l'archivio Cinema Treasures registra 275 e 90. Per un film atteso programmato nella sala piccola, soprattutto la sera nel fine settimana, conviene comprare il biglietto online in anticipo invece di presentarsi in cassa all'ultimo momento.
Il cinema è accessibile in sedia a rotelle?
Turismo Roma indica il Cinema Nuovo Olimpia come struttura accessibile alle persone con disabilità e dotata di servizi igienici dedicati. Non sono pubblicati dettagli su ingresso, posti riservati, dislivelli interni o differenze fra le due sale. Chi ha esigenze specifiche fa bene a telefonare prima, indicando lo spettacolo scelto. Anche la pavimentazione in sampietrini di via in Lucina e della piazza va messa in conto per l'ultimo tratto.
Si può arrivare in auto al Cinema Nuovo Olimpia?
Sconsigliato. Via in Lucina si trova dentro la zona a traffico limitato del centro storico e parcheggiare nelle vicinanze è molto difficile. La scelta più comoda è arrivare a piedi da piazza di Spagna, dal Pantheon o da via del Corso, oppure con la metro A fino alla fermata Spagna. Le linee di superficie aggiornate, le deviazioni per i cantieri e le corse notturne si controllano sul sito di Atac prima di uscire.
Chi ha scritto e su quali fonti
Il testo esce dalla redazione di Tour Leader Pro, la struttura romana che progetta itinerari, visite ed eventi culturali fra Roma e il Lazio. Tariffe, orari e modalità di prenotazione riportati qui risultano dalle fonti ufficiali richiamate nel testo alla data indicata in apertura: per il Nuovo Olimpia fanno fede il sito e la pagina di vendita del Circuito Cinema, oltre al portale Turismo Roma. Segnalateci quello che trovate cambiato.
Organizzare una serata al cinema per un gruppo numeroso richiede qualche attenzione in più: la sala piccola ha 54 posti, i biglietti conviene acquistarli insieme e in anticipo, la lingua dello spettacolo va controllata e l'orario di uscita va coordinato con la cena e con il rientro. Per chi organizza viaggi di gruppo a Roma, una risorsa utile per la parte logistica e professionale è Tour Leader Pro, che raccoglie strumenti e contatti del settore.
Una serata al cinema in lingua originale si inserisce bene in un soggiorno lungo nel centro storico, fra musei, chiese, teatri e passeggiate lungo il Tevere. Chi vuole allargare lo sguardo al resto del Lazio, con i Castelli Romani, Tivoli o il litorale, ha bisogno di un piano che tenga insieme trasporti, orari e tempi di visita, e una risorsa utile per montare un itinerario di più giorni è Italy Planner.
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