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Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri al Museo di Roma in Trastevere — dal 16 settembre al 6 dicembre 2026

Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri, la mostra dedicata all'opera artistica del fondatore del WWF Italia, è aperta al Museo di Roma in Trastevere dal 16 settembre al 6 dicembre 2026, in piazza di Sant'Egidio 1/b, a pochi passi da piazza di Santa Maria in Trastevere. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle 19, e chiude il lunedì. Si arriva comodamente con il tram 8, scendendo nella zona di piazza Sonnino e proseguendo a piedi. Il biglietto del museo costa 13 euro l'intero e 8,50 euro il ridotto se acquistato in biglietteria per il giorno stesso; il preacquisto online, allo 060608 o in biglietteria per i giorni successivi prevede un diritto di prevendita di 1 euro. L'ingresso è gratuito per i residenti a Roma e nell'area metropolitana con documento che attesti la residenza, per i possessori della MIC card e per le categorie previste dalla tariffazione. I biglietti si acquistano sul canale ufficiale indicato dal museo, allo 060608 o in biglietteria.

Il Museo di Roma in Trastevere in piazza di Sant'Egidio, sede di Acquerelli Pionieri
Il Museo di Roma in Trastevere in piazza di Sant'Egidio, sede di Acquerelli Pionieri Foto: Foto: Jensens, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Fulco Pratesi al Museo di Roma in Trastevere: date, orari e biglietti

La mostra celebra i 60 anni del WWF Italia, fondato nel 1966, con un omaggio al suo fondatore nella veste meno conosciuta: quella dell'artista, del disegnatore, dell'acquerellista.

Date e orari

Dal 16 settembre al 6 dicembre 2026, dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00; la biglietteria chiude alle 19.00. Il lunedì il museo è chiuso. Il museo invita a consultare la pagina degli avvisi prima di programmare la visita, per eventuali variazioni.

Biglietti

In biglietteria, per il giorno stesso, l'intero costa 13 euro e il ridotto 8,50 euro, in contanti o con carta. Con il preacquisto, online, tramite call center o in biglietteria per i giorni successivi, si aggiunge un euro di prevendita. I residenti a Roma Capitale e nell'area metropolitana entrano gratis mostrando un documento che attesti la residenza.

MIC card

Con la MIC card, la tessera dei Musei in Comune, l'ingresso è gratuito. Il 14 ottobre 2026 è in programma una visita alla mostra riservata ai titolari della carta, nell'ambito delle attività aMICi.

Informazioni

Il numero di riferimento è lo 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

Che cosa si vede in Acquerelli Pionieri

La mostra conduce il visitatore in un universo creativo vastissimo: una selezione di acquerelli e disegni eseguiti con sorprendente immediatezza, taccuini illustrati compilati ogni giorno per decenni, annotazioni di viaggio.

Il lato intimo di un uomo pubblico

Il museo presenta la mostra come la rivelazione del lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell'artista che ha osservato, raccontato e difeso la natura per tutta la vita, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza, emozione e impegno civile. Per chi conosce Pratesi dalla televisione e dalle battaglie ambientaliste, è una scoperta.

Gli animali delle sue battaglie

Gli acquerelli non rappresentano soltanto animali e paesaggi. Le specie che hanno popolato le sue campagne di tutela, uccelli migratori, lupi, orsi, cetacei, tartarughe marine, pesci e fauna mediterranea, tornano nelle opere come protagonisti. Molti dei soggetti appartengono agli ecosistemi che Pratesi contribuì concretamente a proteggere. La mostra è, in questo senso, un atlante delle sue battaglie disegnato con le sue mani.

I taccuini

Il cuore della mostra, a nostro giudizio, sono i taccuini: quaderni illustrati compilati quotidianamente nel corso di decenni. Sono il documento di uno sguardo che non si è mai fermato, e spiegano meglio di qualsiasi discorso da dove nasca l'ambientalismo di Pratesi: dall'abitudine di osservare.

Precisione e meraviglia

Il comunicato parla di un universo visivo capace di coniugare precisione scientifica e meraviglia poetica. È la chiave giusta: gli acquerelli di un naturalista sono sempre anche documenti, ma in questi c'è una leggerezza che viene dall'immediatezza del segno. L'immagine scelta per presentare la mostra, una strolaga a becco giallo del 1976, acquerello e china su carta, lo mostra bene.

Il disegno come impegno civile

Il museo usa un'espressione precisa: Pratesi ha trasformato il disegno in uno strumento di conoscenza, emozione e impegno civile. Vuol dire che questi fogli non sono un passatempo a margine delle battaglie, ma il loro punto di partenza. Chi disegna un lupo deve prima guardarlo a lungo, capire come si muove, dove vive, che cosa lo minaccia. Da quella attenzione, suggerisce la mostra, nasce la difesa. È una lezione che vale anche oggi, in un'epoca in cui la natura si guarda soprattutto attraverso uno schermo: la mostra invita a rallentare, a osservare, a prendere appunti.

Il segno veloce

Il comunicato insiste sull'immediatezza: acquerelli e disegni eseguiti con sorprendente rapidità. È la tecnica di chi annota in fretta ciò che vede, prima che la scena cambi. Guardate i bordi dei fogli, le macchie, le correzioni: raccontano il ritmo del lavoro meglio di qualunque didascalia.

Chi è Fulco Pratesi: la biografia

Fulco Pratesi è nato a Roma il 6 settembre 1934. Architetto, naturalista, scrittore, giornalista, illustratore e divulgatore, ha fondato il WWF Italia nel 1966 e ne è stato per oltre quarant'anni il principale punto di riferimento.

Da architetto a naturalista

Si laurea in architettura nel 1960, lo stesso anno in cui sposa Fabrizia de Ferrariis Salzano; hanno quattro figli e sei nipoti. Nel 1965 abbandona la professione di architetto per dedicarsi alla conservazione della natura. L'anno dopo fonda il WWF Italia.

Il WWF e la LIPU

Diventa vicepresidente del WWF Italia nel 1970, poi presidente dal 1979 al 1992 e dal 1998 al 2007; dal 2007 è presidente onorario. Dal 1975 al 1980 è anche presidente della LIPU. Ha progettato numerosi parchi nazionali e riserve naturali in Italia e all'estero.

Le istituzioni e il Parlamento

Dal 1970 al 1980 è consulente di Italia Nostra per i problemi ecologici e la rappresenta, dal 1966 al 1972, nella Commissione Conservazione Natura del CNR. È membro della Consulta per la Difesa del Mare e del Consiglio Nazionale dell'Ambiente. Dall'aprile 1992 al marzo 1994 è deputato nel gruppo dei Verdi. Dal 1995 al 2005 presiede il Parco Nazionale d'Abruzzo.

Le grandi battaglie

Il museo ricorda la storica Operazione San Francesco per la salvaguardia del lupo, le campagne in difesa dell'orso marsicano e dei parchi nazionali, e l'impegno che contribuì alla nascita della legge quadro sulle aree protette del 1991. Per generazioni di italiani, scrive il museo, Pratesi è stato il volto stesso dell'ambientalismo, attraverso la televisione, i libri, gli articoli, gli incontri nelle scuole e le attività nelle Oasi WWF.

Il giornalista

Dal 1979 dirige per molti anni la rivista per ragazzi L'Orsa. È collaboratore storico del Corriere della Sera su natura e animali, scrive per L'Espresso nelle Pagine verdi, accanto a Cederna e Amendola, e tiene la rubrica mensile Ecologia domestica su La Nuova Ecologia. Oggi è direttore responsabile di Panda, il magazine dell'associazione, nato come bollettino nel 1966.

Lo scrittore e l'illustratore

Ha pubblicato, fra gli altri, le Guide alla Natura d'Italia, Clandestini in città, Esclusi dall'Arca, Il mondo della palude, il romanzo I cavalieri della grande laguna, Natura in città, Taccuini naturalistici, Nel mondo degli uccelli, Un cane, Storia della natura d'Italia e l'autobiografia In nome del panda, premio Acqui Ambiente 2016. Molti di questi libri li ha illustrati lui stesso. Nel 2012 il professor Franco Pedrotti gli ha dedicato il volume I disegni di Fulco.

I riconoscimenti

Nel 2015 riceve ad honorem il premio Green Globe Banking; nel 2020 l'Università di Palermo gli conferisce la laurea magistrale honoris causa in Biodiversità e biologia ambientale; nel 2023 vince il premio letterario Gambrinus Mazzotti per l'ecologia. Per il suo ottantatreesimo compleanno gli è stata dedicata una nuova orchidea, Ophrys pratesii, un ibrido scoperto nel Salento.

I 60 anni del WWF Italia e la mostra di Pratesi

Acquerelli Pionieri nasce nell'ambito delle iniziative per i 60 anni del WWF Italia, fondato da Fulco Pratesi nel 1966. La mostra è organizzata dall'associazione stessa, che firma così il proprio anniversario con un ritratto del suo fondatore.

Dal bollettino a Panda

Nel 1966 nasce anche il bollettino dell'associazione, che diventerà Panda, il magazine di cui Pratesi è oggi direttore responsabile. Sessant'anni di comunicazione ambientale passano da quelle pagine, e da molti disegni dello stesso Pratesi.

Le Oasi

Il museo ricorda le attività nelle Oasi WWF come uno degli strumenti con cui Pratesi ha avvicinato migliaia di persone alla natura. È un'eredità concreta: aree protette dove famiglie e scuole possono osservare dal vero gli animali che negli acquerelli sono sulla carta.

Perché si chiama Pionieri

Il titolo dice molto. Pionieri sono gli acquerelli, eseguiti quando l'ambientalismo in Italia era una causa di pochi; pioniere è Pratesi, che nel 1965 lasciò l'architettura per dedicarsi alla conservazione, un anno prima di fondare il WWF Italia. La mostra restituisce quel momento aurorale, e lo fa con i mezzi più semplici: carta, colore, un pennello.

Le curatrici: Olympia e Isabella Pratesi

La mostra è curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi, ed è organizzata dal WWF Italia ETS nell'ambito delle iniziative per i 60 anni dell'associazione. È promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Una mostra curata in famiglia ha un vantaggio evidente: l'accesso ai taccuini e ai materiali più privati, quelli che nessun archivio pubblico conserva. È ciò che rende questa esposizione diversa da un semplice omaggio istituzionale.

Una curiosità su Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri al Museo di Roma in Trastevere — dal 16 settembre al 6 dicembre 2026

La curiosità più bella è botanica: a Fulco Pratesi è stata dedicata un'orchidea. In occasione del suo ottantatreesimo compleanno, un ibrido scoperto nel Salento ha ricevuto il nome di Ophrys pratesii. Poche persone possono dire di avere un fiore con il proprio nome, e per un naturalista che ha passato la vita a disegnare piante e animali è un omaggio che vale più di molte medaglie.

La seconda curiosità riguarda il museo. Il Museo di Roma in Trastevere conserva nella sua collezione permanente i 119 acquerelli della Roma pittoresca di Ettore Roesler Franz, il pittore che fissò sulla carta la Roma pittoresca. Gli acquerelli di Pratesi arrivano in un museo che è già, in un certo senso, il museo dell'acquerello come documento: là una città e i suoi angoli, qui specie e paesaggi che rischiavano di sparire.

Terza curiosità: Pratesi era architetto, e lasciò la professione nel 1965 per dedicarsi alla natura. Il museo che lo ospita è un antico monastero rinnovato da architetti nel Settecento e negli anni Sessanta. Chi guarda i suoi disegni con attenzione può riconoscere l'occhio di chi ha studiato la prospettiva e la costruzione dello spazio.

Il Museo di Roma in Trastevere, la sede della mostra

Il museo si trova in piazza di Sant'Egidio 1/b, in una parte dell'antico monastero delle Carmelitane Scalze, a pochi passi da piazza di Santa Maria in Trastevere. È uno dei Musei in Comune di Roma Capitale.

Dal monastero al museo

Il primo nucleo del monastero nasce nei primi decenni del Seicento presso la chiesa di San Lorenzo in Ianiculo, poi dedicata a Sant'Egidio. Nel 1723 le monache affidano lavori all'architetto Francesco De Sanctis. Negli anni Sessanta del Novecento il recupero di Attilio Spaccarelli con Fabrizio Bruno riporta alla luce l'architettura settecentesca.

Una nuova missione

Il museo nasce nel 1976 per raccontare le tradizioni popolari della Roma del Sette e Ottocento. Nel 2000 cambia nome e missione, e oggi si distingue per le grandi mostre, soprattutto fotografiche, con un chiostro usato come spazio polifunzionale.

La collezione permanente

Accanto alle mostre, il museo conserva gli acquerelli di Roesler Franz, 76 piccoli oli di Diego Angeli, tre dipinti giovanili di Gino Severini, fotografie di Mario Carbone, Emilio Gentilini e Gianni Turillazzi, un presepe, le sei Scene romane e una stanza con oggetti appartenuti a Trilussa. La scheda sul Museo di Roma in Trastevere lo racconta nel dettaglio.

In contemporanea

Dal 1° ottobre al 22 novembre 2026 il museo ospita anche Las Grietas di Fabiola Ferrero, mostra fotografica sul Venezuela: con un solo biglietto si vedono due mostre molto diverse.

Una cosa che non ti dice nessuno su Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri al Museo di Roma in Trastevere — dal 16 settembre al 6 dicembre 2026

Quello che non si dice abbastanza è che per i romani questa mostra è gratuita. Il Museo di Roma in Trastevere applica l'ingresso gratuito ai residenti a Roma Capitale e nell'area metropolitana, con un documento che attesti la residenza. Molti romani non lo sanno e pagano il biglietto, o peggio non ci vanno. Portate un documento con l'indirizzo e entrate.

La seconda cosa è che il museo è aperto fino alle 20, con ultimo ingresso alle 19. È un orario da sfruttare: una visita a fine giornata, poi un aperitivo in piazza di Santa Maria in Trastevere, è uno dei modi più piacevoli di passare una sera d'autunno a Roma.

Terza cosa: questa non è una mostra per specialisti. Chi pensa che una mostra di acquerelli naturalistici sia materia da ornitologi si sbaglia. È una mostra su come si guarda il mondo, e sul fatto che la difesa della natura cominci da lì. Il museo lo scrive esplicitamente: l'impegno di Pratesi è nato prima di tutto da uno sguardo capace di meravigliarsi.

Il consiglio che ti do per visitare Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri al Museo di Roma in Trastevere — dal 16 settembre al 6 dicembre 2026

Il consiglio è di dedicare la parte più lunga della visita ai taccuini. Gli acquerelli finiti sono belli, ma i quaderni compilati giorno per giorno, per decenni, raccontano il metodo: la pazienza, l'annotazione, la ripetizione. Leggete le didascalie, cercate le date, provate a ricostruire dove fosse Pratesi quando disegnava.

Poi fate un esercizio: cercate negli acquerelli gli animali delle sue battaglie, il lupo, l'orso marsicano, le tartarughe marine, e ricordatevi che molte di quelle specie sono ancora qui anche grazie a lui. È il modo migliore di capire che la mostra non è un omaggio nostalgico ma un pezzo di storia civile italiana.

Se venite con i bambini, date loro un quaderno e una matita all'uscita. Non c'è modo migliore di portare a casa questa mostra che provare a disegnare un uccello o un albero del Gianicolo, con lo stesso sguardo dei taccuini appena visti.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Fulco Pratesi ha fondato il WWF Italia nel 1966. Meno citato è che, nello stesso periodo, fu anche presidente della LIPU, dal 1975 al 1980, e che per dieci anni, dal 1995 al 2005, presiedette il Parco Nazionale d'Abruzzo, quello dell'orso marsicano. È stato, in altre parole, un dirigente di istituzioni oltre che un militante e un divulgatore.

Poco citato è anche il suo passaggio in Parlamento: dall'aprile 1992 al marzo 1994 fu deputato nel gruppo dei Verdi. E il suo contributo alla legge quadro sulle aree protette del 1991, che il museo ricorda come uno dei frutti del suo impegno.

Infine, pochi sanno che molti dei suoi libri, dalle Guide alla Natura d'Italia ai Taccuini naturalistici, sono illustrati da lui stesso. Chi è cresciuto negli anni Settanta e Ottanta ha probabilmente sfogliato disegni di Pratesi senza sapere che fossero suoi. Questa mostra restituisce un nome a quelle immagini.

La foto giusta da fare a Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri al Museo di Roma in Trastevere — dal 16 settembre al 6 dicembre 2026

La foto giusta non è quella degli acquerelli, che il telefono appiattisce e che vanno comunque fotografati solo se le regole del museo lo consentono. È quella del chiostro, lo spazio aperto intorno a cui si organizza l'antico monastero: con la luce del tardo pomeriggio sulle arcate racconta il luogo meglio di qualunque dettaglio.

La seconda foto si fa in piazza di Sant'Egidio, inquadrando l'ingresso del museo e la targa dedicata a Ettore Marchiafava, il medico a cui nel 1921 fu intitolato il sanatorio antimalarico infantile ospitato nell'edificio. Un dettaglio che quasi tutti ignorano.

La terza è un omaggio a Pratesi: il primo uccello che incontrate uscendo, un gabbiano sul Tevere, un passero in piazza, uno storno sui platani. Fotografatelo, o meglio ancora disegnatelo. È esattamente quello che la mostra invita a fare.

Come arrivare al Museo di Roma in Trastevere

Il museo si trova in piazza di Sant'Egidio 1/b, nel rione Trastevere. Il mezzo più comodo è il tram 8, che percorre viale di Trastevere.

In tram

Il tram 8 collega piazza Venezia e Largo Argentina con Trastevere lungo viale di Trastevere. Si scende nella zona di piazza Sonnino e si prosegue a piedi verso piazza di Santa Maria in Trastevere e piazza di Sant'Egidio.

In treno

La stazione di Roma Trastevere, servita dai treni regionali, è collegata al rione dal tram 8, che ferma sul piazzale della stazione.

A piedi

Dal centro storico si arriva attraversando ponte Sisto da Campo de' Fiori o dal Ghetto, poi per i vicoli del rione: circa un quarto d'ora di cammino.

In auto

Trastevere è in gran parte zona a traffico limitato e i parcheggi sono pochissimi. Meglio lasciare l'auto fuori dal rione e usare il tram o il taxi.

Accessibilità e visita con i bambini

Il Museo di Roma in Trastevere è un museo civico ospitato in un edificio storico. Le informazioni aggiornate su accessibilità, ascensori e servizi si chiedono allo 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

Con i bambini

Questa è una delle mostre più adatte ai bambini fra quelle in corso a Roma in autunno: lupi, orsi, tartarughe, uccelli, pesci, raccontati con il colore dell'acquerello. Per i più piccoli le Scene romane e il presepe della collezione permanente completano la visita. Pratesi ha diretto per anni una rivista per ragazzi, L'Orsa: il suo linguaggio visivo è pensato anche per loro.

Durata della visita

Per la mostra e un giro nella collezione permanente conviene calcolare un'ora e mezza.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Primi decenni del Seicento: le Carmelitane Scalze fondano il primo nucleo del monastero presso la chiesa di San Lorenzo in Ianiculo, poi dedicata a Sant'Egidio. La canonizzazione di Santa Teresa d'Avila, nel 1622, dà impulso all'ordine nel rione.

1723: le monache affidano i lavori all'architetto Francesco De Sanctis.

Dal 1875: dopo l'esproprio, il complesso diventa caserma delle guardie municipali, poi Pretura del V Mandamento; nei primi anni del Novecento Casa di contumacia, lazzaretto per i profughi del terremoto della Marsica, ricovero per i soldati malati della Grande Guerra.

1921: il complesso diventa sanatorio antimalarico infantile, intitolato a Ettore Marchiafava.

Anni Sessanta: il restauro di Attilio Spaccarelli e Fabrizio Bruno riporta alla luce l'architettura settecentesca.

1976: apre il museo delle tradizioni popolari romane. Nel 2000 cambia nome e missione.

1966-2026: il WWF Italia, fondato da Fulco Pratesi nel 1966, compie sessant'anni; il 16 settembre 2026 il museo apre Acquerelli Pionieri, visitabile fino al 6 dicembre.

Chi è passato da Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri al Museo di Roma in Trastevere — dal 16 settembre al 6 dicembre 2026

Dalle sale del Museo di Roma in Trastevere sono passati, in forma di opere, alcuni dei grandi narratori di Roma. Ettore Roesler Franz, con i 119 acquerelli della Roma pittoresca; Diego Angeli, con 76 piccoli dipinti a olio; Gino Severini, con tre dipinti giovanili; Trilussa, con gli oggetti della stanza a lui dedicata. E i fotografi della Trastevere del Novecento: Mario Carbone, Emilio Gentilini, Gianni Turillazzi.

Nell'edificio sono passati l'architetto Francesco De Sanctis, che vi lavorò nel 1723, e il medico Ettore Marchiafava, a cui nel 1921 fu intitolato il sanatorio; poi, negli anni Sessanta, gli architetti Attilio Spaccarelli e Fabrizio Bruno. Negli ultimi anni le mostre temporanee hanno portato qui fotografi di tutto il mondo, e in questo autunno Fabiola Ferrero con Las Grietas.

Con Acquerelli Pionieri arriva Fulco Pratesi, romano, architetto diventato naturalista, e con lui, sulla carta, i lupi dell'Operazione San Francesco, gli orsi del Parco d'Abruzzo, le tartarughe marine e gli uccelli migratori. Accanto a lui le curatrici, Olympia e Isabella Pratesi, e il WWF Italia che ha organizzato la mostra.

Intorno al Museo di Roma in Trastevere

Il museo è al centro del rione, e la visita si abbina facilmente a una passeggiata. La scheda su cosa vedere a Trastevere raccoglie le tappe principali.

Santa Maria in Trastevere

A due minuti a piedi la basilica di Santa Maria in Trastevere, con i mosaici della facciata e dell'abside.

Il Gianicolo e l'Orto botanico

Salendo da via Garibaldi si raggiunge il Gianicolo, con il belvedere sulla città. Ai piedi del colle l'Orto botanico di Roma: dopo una mostra di acquerelli naturalistici, il complemento perfetto.

Villa Farnesina e Villa Sciarra

Verso via della Lungara la Villa Farnesina con gli affreschi di Raffaello e della sua bottega; verso Monteverde il giardino di Villa Sciarra.

Una natura più grande

Chi vuole prolungare l'esperienza fuori città può visitare l'Oasi WWF di Macchiagrande: uno dei luoghi in cui l'eredità di Pratesi si può vedere dal vero.

Dove mangiare vicino al museo

Trastevere è uno dei rioni con più ristoranti di Roma, e l'offerta intorno a piazza di Santa Maria va dalla trattoria alla pizzeria al bar per l'aperitivo. Le piazze principali sono le più turistiche; spostandosi di qualche vicolo verso viale di Trastevere l'offerta si fa più di quartiere. A cena conviene prenotare, soprattutto nel fine settimana.

Come organizzare la visita alla mostra

Quando andare

Il museo è aperto dal martedì alla domenica fino alle 20. Le mattine feriali sono le più tranquille; il tardo pomeriggio permette di unire la mostra a una passeggiata serale a Trastevere. Il 14 ottobre è in programma la visita per i titolari della MIC card.

Due mostre, un biglietto

Dal 1° ottobre al 22 novembre il biglietto del museo permette di vedere anche Las Grietas di Fabiola Ferrero. Chi ha tempo può fare entrambe le mostre in un'ora e mezza, più un passaggio nella collezione permanente.

Prima di partire

Consultate la pagina degli avvisi del museo e, se siete residenti, portate un documento che attesti la residenza. Per informazioni c'è lo 060608, tutti i giorni dalle 9 alle 19.

Trastevere in autunno: il periodo della mostra

La mostra copre l'autunno pieno, da metà settembre all'inizio di dicembre. È la stagione in cui Trastevere torna ai romani dopo l'estate, i vicoli si fanno più tranquilli di giorno e la sera resta animata. Il Gianicolo in ottobre e novembre offre alcune delle luci più belle dell'anno sulla città. Dicembre porta i primi segni delle feste: una visita alla mostra nella prima settimana del mese, prima della chiusura del 6 dicembre, si abbina bene a una passeggiata natalizia nel rione.

Domande frequenti su Fulco Pratesi al Museo di Roma in Trastevere

Fino a quando è aperta la mostra di Fulco Pratesi a Roma?

Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri è aperta al Museo di Roma in Trastevere dal 16 settembre al 6 dicembre 2026, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20, con la biglietteria che chiude alle 19. Il lunedì il museo è chiuso.

Quanto costa il biglietto per la mostra di Fulco Pratesi?

Al Museo di Roma in Trastevere l'intero costa 13 euro e il ridotto 8,50 euro in biglietteria per il giorno stesso; il preacquisto aggiunge 1 euro di prevendita. Entrano gratis i residenti a Roma e nell'area metropolitana con documento, i titolari della MIC card e le categorie previste.

I romani entrano gratis alla mostra di Pratesi?

Al Museo di Roma in Trastevere l'ingresso è gratuito per i residenti in Roma Capitale e nell'area metropolitana, mostrando un documento valido che attesti la residenza. Vale anche per la mostra Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri.

Chi ha curato la mostra Acquerelli Pionieri?

La mostra Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri è curata da Olympia Pratesi con la collaborazione di Isabella Pratesi, organizzata dal WWF Italia ETS per i 60 anni dell'associazione e promossa da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina.

Che cosa si vede nella mostra di Fulco Pratesi?

Nella mostra al Museo di Roma in Trastevere si vedono acquerelli e disegni di Fulco Pratesi, taccuini illustrati compilati per decenni e annotazioni di viaggio. Protagonisti sono lupi, orsi, uccelli migratori, cetacei, tartarughe marine e fauna mediterranea.

Chi è Fulco Pratesi?

Fulco Pratesi, nato a Roma nel 1934, è l'architetto e naturalista che nel 1966 ha fondato il WWF Italia, di cui è stato presidente e oggi è presidente onorario. Ha guidato l'Operazione San Francesco per il lupo e ha presieduto il Parco Nazionale d'Abruzzo dal 1995 al 2005.

La mostra di Fulco Pratesi è adatta ai bambini?

La mostra Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri è molto adatta ai bambini, perché racconta animali e natura con il colore dell'acquerello. Al Museo di Roma in Trastevere la visita si completa con il presepe e le Scene romane della collezione permanente.

Il consiglio finale su Acquerelli Pionieri

La mostra merita la visita, e per i residenti a Roma l'ingresso è gratuito. Acquerelli Pionieri è una mostra piccola e sincera, che restituisce a un uomo pubblico la sua dimensione più privata e ricorda a tutti che la difesa della natura comincia con una matita e un quaderno. All'uscita conviene salire al Gianicolo e guardare gli alberi: si vedono in modo diverso.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Contact Information

Data Evento16 Settembre 2026 — 6 Dicembre 2026
IndirizzoMuseo di Roma in Trastevere, Piazza di Sant'Egidio 1/b, 00153 Roma Trastevere, Roma, Roma Città
CategorieEventiMostre

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