Anche quando puoi al Teatro Trastevere — dal 4 al 6 dicembre 2026
Anche quando puoi, storia d'amore scritta e diretta da Ludovica Bei, è in scena al Teatro Trastevere da venerdì 4 a domenica 6 dicembre 2026. Il comunicato della stagione indica gli orari della sala: feriali alle 21, festivi alle 17.30; venerdì 4 lo spettacolo comincia dunque alle 21 e domenica 6 alle 17.30, mentre per sabato 5 conviene confermare l'orario con il teatro. Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma, accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa, fra viale di Trastevere e il Tevere; viale di Trastevere è servito da linee di superficie verso il centro e la stazione di Trastevere, e il percorso aggiornato si calcola con il pianificatore di ATAC. Il biglietto intero della stagione 2026/2027 costa 13 euro, più 2 euro di tessera associativa, secondo il sito del teatro; si acquista dalla pagina della stagione sul sito ufficiale del Teatro Trastevere, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure prenotando allo 06 5814004 o a info@teatrotrastevere.it. La prenotazione è consigliata.

Anche quando puoi al Teatro Trastevere in breve
Anche quando puoi ha tre repliche al Teatro Trastevere, dal 4 al 6 dicembre 2026, in una sala da 99 posti gestita da un'associazione culturale.
Date e orari
Le repliche sono venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 dicembre. Il comunicato della stagione indica per la sala l'inizio alle 21 nei giorni feriali e alle 17.30 nei festivi. La durata non è pubblicata.
Il prezzo
Il Teatro Trastevere indica per la stagione 2026/2027 un biglietto intero di 13 euro, a cui si aggiunge la tessera associativa di 2 euro. La tessera si può fare online dal sito del teatro.
Chi firma lo spettacolo
Testo e regia sono di Ludovica Bei. La pagina della stagione non pubblica i nomi degli interpreti; la foto di scena ufficiale mostra due attori, un uomo e una donna, in un gioco di luci su una scala a pioli.
Prenotare
Il teatro consiglia la prenotazione. Con 99 posti e tre sole repliche, il fine settimana può esaurirsi in fretta.
Di cosa parla Anche quando puoi
Anche quando puoi è presentato dal Teatro Trastevere come una storia d'amore delicata e poetica, che torna a interrogarsi su che cosa siano l'amore, la coppia, l'equilibrio.
Una frase come chiave
La presentazione si apre con una frase tra virgolette: l'amore non è salvare qualcuno, ma smettere di scappare dalle proprie verità. È una dichiarazione di poetica, prima ancora che una sinossi. Mette da parte il racconto dell'amore come salvezza, caro a tanta narrativa sentimentale, e propone un amore come atto di sincerità verso se stessi.
La coppia e l'equilibrio
Le tre parole scelte dal teatro, amore, coppia, equilibrio, disegnano il campo dello spettacolo. L'amore come sentimento, la coppia come forma, l'equilibrio come obiettivo sempre precario: è il triangolo su cui si reggono molte commedie e molti drammi sentimentali, e che qui viene affrontato con un tono che il teatro definisce delicato e poetico.
Il titolo
Anche quando puoi è un titolo sospeso, che lascia il verbo senza complemento. Anche quando puoi che cosa? Scappare, forse, o salvare, o restare. Letto accanto alla frase della presentazione, suggerisce che la scelta di non fuggire dalle proprie verità vale proprio quando fuggire sarebbe possibile. Il senso completo si scopre in sala.
Una scala sotto la luce
La fotografia di scena pubblicata dal teatro mostra due interpreti ai lati di una vecchia scala a pioli di legno, sotto lampadine accese e una luce blu. Lei ha una parrucca azzurra e occhiali colorati, lui un abito scuro e occhiali tondi: un'immagine giocosa, che fa pensare a un registro più leggero di quanto il tema possa far immaginare.
Ludovica Bei, autrice e regista
Ludovica Bei firma testo e regia di Anche quando puoi, secondo la pagina della stagione del Teatro Trastevere.
Scrivere e dirigere
La doppia firma, testo e regia, è frequente nel teatro off romano: l'autrice porta in scena la propria scrittura senza mediazioni, con un controllo completo su ritmo, tono e interpretazione. Nelle sale piccole è la forma più comune di drammaturgia contemporanea.
Una biografia non pubblicata
La pagina della stagione non riporta una biografia di Ludovica Bei né l'elenco degli interpreti. Per chi vuole saperne di più il teatro risponde allo 06 5814004 e al 328 3546847.
Il teatro delle nuove voci
Il Teatro Trastevere si presenta come punto di riferimento per il teatro off e la drammaturgia contemporanea, con rassegne dedicate ai giovani autori come Germogli. Anche quando puoi si colloca in questa linea: una scrittura nuova, portata in una sala che fa della scoperta di voci emergenti la propria missione.
Il tema di Anche quando puoi: l'amore come verità
Anche quando puoi affronta il tema più frequentato del teatro, l'amore di coppia, con un'angolazione precisa: la sincerità verso se stessi come condizione dell'amore.
Non salvare, non scappare
La frase scelta dal teatro per presentare lo spettacolo contiene due negazioni. L'amore non è salvare qualcuno: una presa di distanza dall'idea romantica del partner che redime l'altro. L'amore è smettere di scappare dalle proprie verità: un invito a guardarsi dentro prima di guardare l'altro. È una prospettiva adulta, che sposta il conflitto dalla coppia all'interno di ciascuno.
L'equilibrio precario
Fra le tre parole della presentazione, equilibrio è la più teatrale. Una coppia in equilibrio è una coppia ferma, e il teatro vive di movimento: è lecito aspettarsi che lo spettacolo racconti proprio i momenti in cui l'equilibrio si rompe e si ricompone. La scala a pioli della foto di scena, instabile per natura, sembra un'immagine perfetta di questa condizione.
Delicato e poetico
Il teatro definisce la storia delicata e poetica. Sono aggettivi che promettono un registro lontano dalla commedia sentimentale urlata: più vicino al teatro di sguardi e di silenzi che una sala da 99 posti permette di cogliere. A nostro giudizio è il tipo di spettacolo che si apprezza meglio in una replica pomeridiana, senza la stanchezza di fine giornata.
Il Teatro Trastevere, sede di Anche quando puoi
Il Teatro Trastevere è una sala da 99 posti in via Jacopa de' Settesoli 3, nata nel 2009 dal recupero di una sala storica trasteverina, un tempo cinema, a opera dell'Associazione culturale Teatro Trastevere.
Da cinema a teatro
Il teatro racconta la propria origine così: una piccola cerchia di amici e artisti, attivo da tempo nella realtà teatrale romana, decise di recuperare uno spazio abbandonato, una sala storica del rione che un tempo era un cinema, e di restituirle un ruolo culturale. Il lavoro è durato anni ed è stato condiviso da chi ha contribuito secondo le proprie capacità.
Il posto delle idee
Il sottotitolo che il teatro si è dato è Il posto delle idee. Accanto alla stagione ci sono laboratori e rassegne come Dopamina, Germogli, La città di tutti e Trastevere Comedy. La direzione artistica è di Marco Zordan.
Com'è la sala
La scheda tecnica pubblicata dal teatro parla di 99 posti e di un palco di circa 7 metri per 5. Per una storia d'amore a due voci è la misura ideale: da ogni posto si vedono i volti e si colgono le pause.
La stagione intorno
La stagione 2026/2027, intitolata Facciamo Storie, si è aperta a ottobre con Il Belvedere di Aldo Nicolaj. Dopo Anche quando puoi, dall'8 al 13 dicembre, il cartellone prosegue con Maledetto Stanislavskij di Miranda Angeli, sul rapporto fra Čechov e Stanislavskij intorno al Gabbiano.
La tessera associativa del Teatro Trastevere
Il Teatro Trastevere è gestito da un'associazione culturale: per assistere agli spettacoli si sottoscrive una tessera associativa da 2 euro, in aggiunta al biglietto da 13 euro.
Perché la tessera
La tessera è la formula con cui molti piccoli teatri romani gestiti da associazioni accedono al pubblico. Il comunicato della stagione precisa che è prevista la tessera associativa, e il sito permette di farla online.
Farla prima
Conviene fare la tessera prima di arrivare, online, per non perdere tempo all'ingresso. In una sala da 99 posti, le code al botteghino si formano in fretta pochi minuti prima dell'inizio.
San Francesco a Ripa e Trastevere intorno al teatro
Via Jacopa de' Settesoli è una strada breve accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa, nella parte di Trastevere che guarda verso l'antico porto fluviale di Ripa Grande.
Chi era Jacopa de' Settesoli
La via porta il nome di Giacoma Frangipane de' Settesoli, detta Jacopa, nobildonna romana nata intorno al 1190 e morta ad Assisi intorno al 1239, terziaria francescana. Fu amica e sostenitrice di Francesco d'Assisi, che la chiamava frate Jacopa.
La chiesa di San Francesco a Ripa
A pochi passi dal teatro si alza la chiesa di San Francesco a Ripa. Sorge dove c'era un ospizio dedicato a San Biagio, in cui alloggiò Francesco d'Assisi durante le visite al papa fra il 1209 e il 1223, grazie all'interessamento di Jacopa de' Settesoli. La chiesa attuale è il risultato dei lavori di Onorio Longhi dal 1603 e della ricostruzione di Mattia de Rossi, conclusa nel 1701.
La Beata Ludovica Albertoni
Dentro la chiesa, nella cappella Paluzzi Albertoni, c'è la Beata Ludovica Albertoni di Gian Lorenzo Bernini, scolpita fra il 1671 e il 1675, illuminata da finestre laterali nascoste. È una delle sculture più intense di Roma, a due minuti dal teatro.
Trastevere a piedi
Da via Jacopa de' Settesoli si raggiungono a piedi Santa Cecilia in Trastevere, il Museo di Roma in Trastevere e Santa Maria in Trastevere. La scheda su cosa vedere a Trastevere aiuta a comporre il pomeriggio; la domenica mattina, qui accanto, c'è il mercato di Porta Portese.
Prima di andare ad Anche quando puoi: cosa sapere
Per Anche quando puoi il Teatro Trastevere pubblica date, titolo, autrice, prezzo e orari generali della sala; alcuni dettagli si chiedono direttamente al teatro.
L'orario del sabato
Il comunicato della stagione indica feriali alle 21 e festivi alle 17.30. Sabato 5 dicembre è un giorno feriale, ma la prassi può variare da spettacolo a spettacolo: conviene una telefonata allo 06 5814004 per confermare.
Durata e interpreti
La durata dello spettacolo e i nomi degli interpreti non sono pubblicati sulla pagina della stagione. Il teatro risponde anche al 328 3546847 e all'indirizzo info@teatrotrastevere.it.
Tessera e biglietto online
Chi pensa di tornare per Maledetto Stanislavskij, la settimana successiva, può chiedere al teatro la durata di validità della tessera associativa.
Biglietto e tessera si acquistano online dalla pagina della stagione. Arrivare con entrambi già in tasca fa risparmiare tempo all'ingresso e garantisce il posto in una sala che si riempie rapidamente.
Come arrivare al Teatro Trastevere
Il Teatro Trastevere si raggiunge a piedi dalle fermate di viale di Trastevere, nella zona di San Francesco a Ripa.
Mezzi pubblici
Viale di Trastevere è servito da linee di superficie che collegano il rione a largo di Torre Argentina e alla stazione di Trastevere. I servizi della zona sono stati più volte modificati dai lavori: il percorso aggiornato si calcola con il pianificatore di ATAC.
A piedi
Da Testaccio si attraversa il ponte Sublicio e si arriva in pochi minuti; dall'Isola Tiberina il percorso lungo il rione è piacevole e breve.
In auto
Trastevere è in gran parte zona a traffico limitato, e parcheggiare la sera è molto difficile. Conviene lasciare l'auto fuori dal rione o usare il taxi.
Come organizzare la serata di Anche quando puoi
Anche quando puoi al Teatro Trastevere si presta a una serata nel rione: una passeggiata prima, lo spettacolo in una sala raccolta, una cena dopo.
Venerdì 4 dicembre
Con l'inizio alle 21 conviene cenare prima, oppure prenotare dopo le 22.30, quando le trattorie hanno di nuovo tavoli liberi. Il venerdì sera di inizio dicembre Trastevere è già animato dal fine settimana: chi arriva presto può fare due passi fino a Santa Cecilia e tornare verso il teatro senza fretta, con il rione illuminato.
Domenica 6 dicembre
La replica delle 17.30 si combina con una giornata trasteverina: mercato di Porta Portese la mattina, pranzo nel rione, una salita al Gianicolo nel primo pomeriggio, teatro, cena presto.
Dove mangiare vicino
Intorno a San Francesco a Ripa ci sono trattorie romane, pizzerie, forni e bar. È la parte di Trastevere più abitata e meno turistica, con prezzi più ragionevoli di quelli intorno a piazza di Santa Maria.
Accessibilità e consigli pratici
Per l'accessibilità del Teatro Trastevere a persone con mobilità ridotta il riferimento è il teatro stesso, allo 06 5814004: le condizioni della sala non sono descritte sul sito.
Età
Anche quando puoi è una storia d'amore per un pubblico adulto nel senso del tema, la coppia e le verità personali. Ragazzi dai quattordici anni in su possono seguirla senza difficoltà.
Puntualità
In una sala da 99 posti arrivare in ritardo significa disturbare. Un quarto d'ora di anticipo, con la tessera già fatta, è la regola. Chi arriva dal centro calcoli un margine in più il venerdì sera, quando il traffico verso Trastevere è intenso.
Altre visite nei dintorni del Teatro Trastevere
Chi ha tempo prima o dopo Anche quando puoi trova a piedi, nel raggio di una passeggiata, alcune delle mete più belle della riva destra del Tevere.
Villa Sciarra
Salendo verso Monteverde si trova Villa Sciarra, un giardino raccolto che a dicembre offre una passeggiata tranquilla, lontano dalla folla del rione. Conviene verificare prima l'orario di chiusura dei cancelli.
La Lungara
Lungo via della Lungara si incontrano l'Orto Botanico e la Villa Farnesina: una combinazione ideale per la mattina della domenica, prima di pranzo e della replica pomeridiana.
Il Tevere
Dal teatro il lungotevere è a pochi passi. Una passeggiata fino all'Isola Tiberina, al tramonto, è il modo più semplice di arrivare a teatro con lo spirito giusto per una storia delicata.
Il teatro off a Trastevere
Il Teatro Trastevere è una delle sale che tengono vivo il teatro off nel rione, accanto ad altre piccole sale storiche come il Teatro Belli di piazza di Sant'Apollonia.
Sale piccole, scritture nuove
Le sale sotto i cento posti sono il luogo dove a Roma debuttano molte scritture nuove: costi contenuti, pubblico fedele, rapporto diretto con gli artisti. Anche quando puoi, con testo e regia della stessa autrice, appartiene a questa forma di teatro, in cui chi scrive porta in scena la propria voce senza intermediari.
Il pubblico dei tesserati
Il modello associativo, con la tessera annuale, crea un pubblico che torna: chi ha visto uno spettacolo in ottobre torna a dicembre per il successivo. A nostro giudizio è il modo migliore di frequentare un teatro di quartiere: seguirne la stagione, più che scegliere un singolo titolo.
Una curiosità su Anche quando puoi al Teatro Trastevere — dal 4 al 6 dicembre 2026
La curiosità più interessante riguarda il luogo in cui va in scena una storia d'amore che parla di non scappare. Via Jacopa de' Settesoli porta il nome di una donna del Duecento, Giacoma Frangipane de' Settesoli, legata a Francesco d'Assisi da un'amicizia così profonda che il santo la chiamava frate Jacopa. Fu lei a far alloggiare Francesco nell'ospizio di San Biagio, dove oggi sorge San Francesco a Ripa, durante le sue visite a Roma fra il 1209 e il 1223, e fu lei a promuovere il restauro del complesso donato ai frati minori nel 1229. Morì ad Assisi intorno al 1239. Un legame di fedeltà durato una vita, ricordato proprio nella strada dove oggi uno spettacolo si interroga su che cosa sia l'amore. La seconda curiosità riguarda la toponomastica: è raro, a Roma, trovare una via intitolata a una donna, e ancora più raro a una donna del Medioevo. La terza riguarda la sala: il Teatro Trastevere è nato nel 2009 dal recupero di un vecchio cinema del rione, abbandonato da tempo. Anche la sala, in un certo senso, ha smesso di scappare dalla propria vocazione e l'ha ritrovata.
Una cosa che non ti dice nessuno su Anche quando puoi al Teatro Trastevere — dal 4 al 6 dicembre 2026
Quello che nessuno dice è che, al Teatro Trastevere, una storia d'amore si vede a distanza di respiro. Con 99 posti e un palco di circa sette metri per cinque, l'ultima fila è più vicina agli attori della decima fila di un grande teatro. In uno spettacolo che il teatro definisce delicato e poetico, le pause, gli sguardi e le esitazioni fanno parte del testo quanto le battute: qui si vedono tutte. La seconda cosa riguarda il prezzo. Tredici euro più due di tessera sembrano il prezzo di una serata minore, e invece sono la norma dei teatri associativi romani, che vivono di tesseramento e di pubblico fedele. Fare la tessera significa sostenere una sala che dal 2009 tiene aperto uno spazio recuperato dall'abbandono. La terza riguarda gli orari. Il comunicato della stagione indica feriali alle 21 e festivi alle 17.30, senza specificare il sabato: in molti teatri romani il sabato è serale, ma conviene confermare con il teatro prima di organizzare la serata, per non arrivare a spettacolo iniziato o con tre ore di anticipo.
Il consiglio che ti do per visitare Anche quando puoi al Teatro Trastevere — dal 4 al 6 dicembre 2026
Il consiglio è scegliere la replica della domenica, alle 17.30, e trasformarla nella parte finale di un pomeriggio a Trastevere. Si può arrivare verso le 15.30 in piazza di San Francesco d'Assisi ed entrare in chiesa, se è aperta, per vedere la Beata Ludovica Albertoni di Bernini, a due minuti dal teatro; poi camminare fino a Santa Cecilia, tornare per le strade interne e presentarsi al teatro con un quarto d'ora di anticipo, con la tessera già fatta online. All'uscita, verso le 19, il rione è illuminato e si cena senza fretta. Il venerdì sera, invece, è la replica per chi ama Trastevere di notte: in quel caso conviene prenotare la cena dopo lo spettacolo, quando le trattorie si svuotano del primo turno. A nostro giudizio, in una sala così piccola conviene sedersi nelle file centrali: la differenza la fa l'angolo più della distanza. E prima di entrare vale la pena rileggere la frase che introduce lo spettacolo, sull'amore che non è salvare qualcuno ma smettere di scappare: è la chiave con cui guardare la storia, e se ne riparla volentieri all'uscita.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Trastevere è il rione dei teatri piccoli, delle cantine e delle sale off. È meno citato che molte di queste sale sono nate recuperando cinema di quartiere chiusi. Il Teatro Trastevere è uno di questi casi: il sito del teatro parla di una sala storica trasteverina, un tempo cinema, abbandonata da tempo e recuperata a partire dal 2009. Il secondo fatto poco citato riguarda la chiesa accanto. Nella stessa San Francesco a Ripa riposano dal 1992 le spoglie di Giorgio de Chirico, benefattore dei frati minori: il pittore metafisico è sepolto a pochi passi da un teatro di drammaturgia contemporanea. Il terzo fatto riguarda il nome della zona. Ripa Grande era il porto fluviale di Trastevere, attivo sul Tevere fino all'Ottocento, e dà il nome alla chiesa. Nel 1847 Pio IX fece erigere al centro della piazza di San Francesco d'Assisi una colonna ionica scanalata con una croce in ferro battuto. Durante l'occupazione francese molte opere della chiesa partirono per la Francia, fra cui la Pietà di Annibale Carracci oggi al Louvre. Chi va a teatro in via Jacopa de' Settesoli attraversa, in pochi metri, otto secoli di storia romana, dal Duecento francescano al teatro off di oggi.
La foto giusta da fare a Anche quando puoi al Teatro Trastevere — dal 4 al 6 dicembre 2026
La foto giusta di una serata ad Anche quando puoi si fa nella piazza di San Francesco d'Assisi, davanti alla chiesa di San Francesco a Ripa. Al centro della piazza c'è la colonna ionica eretta nel 1847 da Pio IX, con la croce in ferro battuto: inquadrata in primo piano, con la facciata settecentesca di Mattia de Rossi alle spalle, dà un'immagine raccolta del quartiere. A dicembre il buio arriva presto: con i lampioni accesi la piazza diventa un piccolo palcoscenico. La seconda foto è dentro la chiesa, se è permesso e con discrezione: la Beata Ludovica Albertoni di Bernini illuminata dalle finestre nascoste, senza flash e fuori dagli orari delle funzioni. La terza è la più semplice: la porta del teatro in via Jacopa de' Settesoli, con la targa della via, che racconta due storie, una del Duecento e una di oggi. In sala, durante lo spettacolo, niente fotografie: in un teatro da 99 posti lo schermo di un telefono si vede da tutte le file. Per un'immagine dello spettacolo, la foto di scena ufficiale pubblicata dal teatro, con i due interpreti e la scala a pioli sotto la luce blu, è il ricordo più fedele.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il pezzo di Trastevere dove si trova il Teatro Trastevere ha una storia lunga otto secoli. Nel X secolo qui sorgeva un ospedale e ospizio per i poveri dedicato a San Biagio, dipendente dal monastero benedettino dei Santi Cosma e Damiano. Fra il 1209 e il 1223 vi alloggiò Francesco d'Assisi durante le sue visite al papa, grazie all'interessamento di Jacopa de' Settesoli. Nel 1229 il complesso, restaurato per iniziativa della stessa Jacopa, fu donato all'Ordine dei frati minori e divenne il centro della devozione francescana a Roma. Dal 1603 Onorio Longhi rifece coro, transetto e navate; dal 1681 Mattia de Rossi ricostruì l'aula, e la chiesa fu consacrata il 2 ottobre 1701. Fra il 1671 e il 1675 Bernini scolpì la Beata Ludovica Albertoni. Durante l'occupazione francese molte opere partirono per la Francia. Nel 1847 Pio IX fece erigere la colonna nella piazza. Il porto di Ripa Grande restò attivo sul Tevere fino all'Ottocento. Nel 1992 le spoglie di Giorgio de Chirico furono deposte nella chiesa. Nel Novecento la sala che oggi ospita il teatro era un cinema; nel 2009 è cominciato il suo recupero, e da allora ospita teatro off, laboratori e rassegne. Dal 4 al 6 dicembre 2026 vi va in scena Anche quando puoi.
Chi è passato da Anche quando puoi al Teatro Trastevere — dal 4 al 6 dicembre 2026
Da questo angolo di Trastevere sono passati personaggi che pochi teatri possono vantare come vicini di casa. Francesco d'Assisi, anzitutto, ospite dell'ospizio di San Biagio durante i suoi viaggi a Roma fra il 1209 e il 1223. Jacopa de' Settesoli, la nobildonna che gli offrì ospitalità e che dà il nome alla via del teatro. Gian Lorenzo Bernini, che lavorò alla cappella Paluzzi Albertoni. Il Baciccio, autore della pala con la Madonna col Bambino e Sant'Anna nella stessa cappella. Francesco Salviati, che dipinse l'Annunciazione intorno al 1534. San Carlo da Sezze, morto qui nel 1670. Giorgio de Chirico, sepolto nella chiesa dal 1992. E poi, più vicino a noi, gli artisti che dal 2009 hanno trasformato un cinema abbandonato in un teatro: il direttore artistico Marco Zordan e l'associazione Teatro Trastevere. Nella stagione 2026/2027 sono passati o passeranno da qui, fra gli altri, Mariella Rotondaro e Josko Conte con Il Belvedere di Aldo Nicolaj e Miranda Angeli con Maledetto Stanislavskij. Dal 4 al 6 dicembre si aggiunge Ludovica Bei, con una storia d'amore sulla coppia e sull'equilibrio.
Domande frequenti su Anche quando puoi
Quando va in scena Anche quando puoi al Teatro Trastevere?
Anche quando puoi va in scena al Teatro Trastevere dal 4 al 6 dicembre 2026. Il comunicato della stagione indica per la sala l'inizio alle 21 nei giorni feriali e alle 17.30 nei festivi: venerdì 4 alle 21, domenica 6 alle 17.30. L'orario del sabato va confermato con il teatro.
Quanto costa il biglietto per Anche quando puoi?
Per Anche quando puoi il Teatro Trastevere indica il biglietto intero della stagione a 13 euro, più 2 euro di tessera associativa, necessaria perché il teatro è gestito da un'associazione culturale. Biglietti e tessera si acquistano online dal sito del teatro.
Chi ha scritto Anche quando puoi?
Anche quando puoi è scritto e diretto da Ludovica Bei, secondo la pagina della stagione del Teatro Trastevere. I nomi degli interpreti non sono pubblicati; per informazioni il teatro risponde allo 06 5814004.
Di cosa parla Anche quando puoi?
Anche quando puoi è una storia d'amore che il Teatro Trastevere definisce delicata e poetica, e che si interroga su che cosa siano l'amore, la coppia, l'equilibrio. La frase che la introduce dice che l'amore non è salvare qualcuno, ma smettere di scappare dalle proprie verità.
Dove si trova il Teatro Trastevere?
Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma, accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa, fra viale di Trastevere e il Tevere. La sala ha 99 posti.
Serve prenotare per Anche quando puoi?
Il Teatro Trastevere consiglia la prenotazione per i suoi spettacoli, e con 99 posti e tre repliche è una precauzione utile per Anche quando puoi. Si prenota online dal sito del teatro, allo 06 5814004, al 328 3546847 o scrivendo a info@teatrotrastevere.it.
Come si arriva al Teatro Trastevere?
Il Teatro Trastevere si raggiunge a piedi dalle fermate di viale di Trastevere, servito da linee di superficie verso il centro e la stazione di Trastevere; il percorso si calcola con il pianificatore di ATAC. In auto è sconsigliato per la zona a traffico limitato.
Il consiglio finale su Anche quando puoi
Anche quando puoi al Teatro Trastevere è, a nostro giudizio, una serata per chi ama il teatro da camera e le storie d'amore raccontate da vicino, in una sala da 99 posti ricavata da un cinema abbandonato. Il consiglio è la replica della domenica pomeriggio, preceduta dal Bernini di San Francesco a Ripa, con la tessera fatta online e un posto al centro. Chi sceglie il venerdì trova Trastevere nella sua veste serale, con la cena dopo lo spettacolo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
