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Riflussi ovvero la tragicomica esistenza dell’infermiere Vladimiro al Teatro Trastevere — dal 20 al 22 novembre 2026

Riflussi ovvero la tragicomica esistenza dell'infermiere Vladimiro, commedia surreale scritta e diretta da Igor Maltagliati, è in scena al Teatro Trastevere da venerdì 20 a domenica 22 novembre 2026, dentro la stagione Facciamo Storie; gli orari delle singole repliche non sono ancora pubblicati sul sito del teatro. La sala si trova in via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma, accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa, fra viale di Trastevere e il Tevere; il tram 8 percorre il vicino viale di Trastevere e il calcolatore di percorso dell'ATAC indica le combinazioni aggiornate. Il biglietto intero della stagione costa 13 euro, più 2 euro di tessera associativa, secondo il sito ufficiale del teatro; si acquista dalla pagina della stagione sul sito del Teatro Trastevere, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure prenotando allo 06 5814004 o al 328 3546847, o scrivendo a info@teatrotrastevere.it.

Riflussi di Igor Maltagliati al Teatro Trastevere
Riflussi di Igor Maltagliati al Teatro Trastevere Foto: Teatro Trastevere (ufficio stampa Vania Lai)

Riflussi al Teatro Trastevere in breve

Riflussi è una commedia tragicomica e surreale su un infermiere con un alter ego ingombrante, e resta al Teatro Trastevere per un fine settimana, dal venerdì alla domenica.

Le date

Venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 novembre 2026. Gli orari non sono indicati nella pagina della stagione: conviene chiederli al teatro al momento della prenotazione.

Il prezzo

Il Teatro Trastevere applica per la stagione 2026 e 2027 un biglietto intero di 13 euro, a cui si aggiungono 2 euro di tessera associativa. La tessera si può fare online dal sito del teatro, nella sezione dedicata ai tesserati: farla prima della serata evita attese all'ingresso, e la durata della sua validità si chiede direttamente al teatro.

L'autore

Testo e regia di Igor Maltagliati, autore teatrale, sceneggiatore e regista cinematografico fiorentino. Il cast non è indicato nella pagina della stagione.

Di che cosa parla Riflussi

Riflussi racconta Vladimiro, detto Vlad, un infermiere innamorato del sangue, la cui personalità è condivisa con un alter ego femminile.

Vlad

Il protagonista è un infermiere, cioè una figura che con il sangue ha a che fare per mestiere. Il diminutivo Vlad, per un uomo innamorato del sangue, strizza l'occhio a un immaginario gotico che il pubblico riconosce subito; ma il sottotitolo, la tragicomica esistenza, chiarisce che il registro è quello della commedia amara.

L'alter ego

La sinossi del teatro descrive l'alter ego di Vladimiro come una donna folle e logorroica, che illustra e condiziona le sue gesta. È dunque una voce interiore che commenta, racconta e spinge all'azione: un narratore dentro il personaggio.

L'omino nella testa

C'è poi un terzo elemento: l'omino che vive nella testa dell'uomo. Quando si desta, dice la presentazione, le cose diventano realmente interessanti e assolutamente surreali. La struttura suggerisce un gioco di identità moltiplicate, in cui il protagonista è abitato da più presenze.

Il titolo

Riflussi è una parola che richiama un movimento all'indietro, un ritorno di qualcosa che era stato spinto via. Il sottotitolo classico, con quell'ovvero che ricorda le commedie antiche, aggiunge un tono volutamente fuori moda. La combinazione annuncia uno spettacolo che gioca con le forme.

Igor Maltagliati, l'autore e regista

Igor Maltagliati, nato a Firenze il 17 giugno 1972, laureato in Lettere e Filosofia con indirizzo cinema e teatro al DAMS dell'Università di Roma Tre, lavora fra teatro e cinema come autore, sceneggiatore e regista.

Riflussi, un titolo che ritorna

Secondo la scheda biografica pubblicata dalla sua agenzia, Maltagliati è autore e regista di Riflussi, già messo in scena al teatro Cometa Off di Roma. Il ritorno al Teatro Trastevere riporta il testo in una sala off, della stessa dimensione raccolta.

Il teatro

È autore di Frida Kahlo, il ritratto di una donna, in scena al Piccolo Eliseo dal 31 marzo al 13 aprile 2014, poi al Teatro La Cometa nel marzo 2016 e al Teatro Quirino nell'aprile 2017, in una produzione di Pino Insegno. Ha scritto Al posto mio, rappresentato al Quirino e all'Ambra Jovinelli con la regia di Giovanni De Feudis e con Franco Oppini e Veronica Logan. Ha firmato drammaturgia e regia di La vita dopo, al teatro Casaletto e al teatro dell'Orologio, la regia del musical Il sogno di Clio al Salone Margherita e la co-regia del Calapranzi di Harold Pinter al teatro Lo Spazio.

Il cinema

Nel 2019 ha diretto il lungometraggio Tuttoliscio!, con Maria Grazia Cucinotta, Ivano Marescotti e Serena Grandi, presentato in prima mondiale all'Italia Los Angeles film festival e come evento speciale al Taormina film festival. Nel 2018 ha scritto e diretto La banalità del crimine, distribuito nelle sale italiane. Ha scritto e diretto Il bastardo innocente, prima serie web presentata al Roma Fiction Fest e poi lungometraggio, e Le ombre degli angeli.

Lo sceneggiatore

Ha firmato soggetto e sceneggiatura di Cane pazzo, per la regia di David Petrucci, e di Nocturno, selezionato al Sundance Film Festival; la sceneggiatura di Road to L., Il mistero di Lovecraft, di Roberto Leggio e Federico Greco, vincitore del Fantafestival nel 2005; e quella del cortometraggio Maia di Alessandro Prete. Con Leopoldo Pescatore e Carlo Lucarelli ha lavorato alla sceneggiatura di Blues.

Lo scrittore e il docente

Ha pubblicato il romanzo La grande ruota, con Altromondo edizioni, e ha insegnato sceneggiatura all'associazione culturale Metamultimedia di Sansepolcro.

I teatri romani di Igor Maltagliati

Il percorso teatrale di Igor Maltagliati è quasi tutto romano, e attraversa sale di dimensioni e storie molto diverse, dai grandi teatri di prosa agli spazi off.

I grandi palcoscenici

Il suo testo Al posto mio è andato in scena al Teatro Quirino e al Teatro Ambra Jovinelli, con la regia di Giovanni De Feudis, Franco Oppini, Veronica Logan, Davide Paganini e Francesca Ceci. Frida Kahlo, il ritratto di una donna è tornato al Quirino nell'aprile 2017, dopo il Piccolo Eliseo nel 2014 e La Cometa nel 2016.

Il Salone Margherita

Al Salone Margherita Maltagliati ha diretto il musical Il sogno di Clio, un lavoro che mostra la sua familiarità anche con il teatro musicale, oltre che con la prosa.

Le sale off

La vita dopo è andato in scena al teatro Casaletto e al teatro dell'Orologio; la co-regia del Calapranzi di Pinter al teatro Lo Spazio; Riflussi, nella sua prima versione, al Cometa Off. Il Teatro Trastevere si aggiunge a questa geografia di spazi raccolti, in cui il rapporto con il pubblico è diretto.

Dal cinema al palcoscenico

Per un autore che alterna lungometraggi, serie web e sceneggiature, il teatro off è anche un laboratorio: un luogo in cui mettere alla prova personaggi e situazioni davanti a un pubblico vero, sera dopo sera.

Il tragicomico e il surreale

Riflussi si colloca, per come lo presenta il teatro, fra due registri: il tragicomico del sottotitolo e il surreale dell'ultima riga della sinossi.

Il tragicomico

Il tragicomico è una tradizione antica del teatro: si ride di vicende che, raccontate in un altro modo, sarebbero drammatiche. Un infermiere attratto dal sangue è una premessa che può andare in entrambe le direzioni.

Il surreale

L'omino che vive nella testa del protagonista e che si desta a metà racconto introduce una logica da sogno. Chi va a vedere Riflussi deve essere pronto a seguire l'autore anche dove la trama smette di essere verosimile.

Il genere in una sala off

Il teatro off romano è il luogo naturale per questo tipo di commedie: sale piccole, pubblico vicino, libertà di linguaggio. Il Teatro Trastevere si presenta proprio come punto di riferimento per il teatro off e la drammaturgia contemporanea.

Il Teatro Trastevere, il posto delle idee

Il Teatro Trastevere è una sala da 99 posti nata nel 2009 dal recupero di una sala storica trasteverina, un tempo cinema, a opera dell'Associazione culturale Teatro Trastevere.

La nascita

Il teatro racconta di essere nato dall'iniziativa di alcuni amici e artisti attivi nella realtà teatrale romana, che decisero di recuperare uno spazio abbandonato e di restituirgli un ruolo culturale. Il lavoro è durato anni.

Il progetto

Il teatro si presenta come punto di riferimento per il teatro off e la drammaturgia contemporanea, con una forte attenzione alla formazione: laboratori e rassegne come Dopamina, Germogli, La città di tutti e Trastevere Comedy. La direzione artistica è di Marco Zordan, l'ufficio stampa di Vania Lai.

La sala

La scheda tecnica indica 99 posti e un palco di circa 7 metri per 5. È una misura che mette tutti gli spettatori a distanza ravvicinata dagli attori, adatta a una commedia costruita sulla voce interiore del protagonista.

La stagione Facciamo Storie

Il cartellone 2026 e 2027 si è aperto a ottobre con Il Belvedere di Aldo Nicolaj. Prima di Riflussi, dal 13 al 15 novembre, va in scena One more kiss, dear con la regia di Giovanni Caloro; dopo, dal 4 al 6 dicembre, Anche quando puoi di Ludovica Bei e, dall'8 al 13 dicembre, Maledetto Stanislavskij di Miranda Angeli.

San Francesco a Ripa e la via di Jacopa de' Settesoli

Via Jacopa de' Settesoli è una strada breve accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa, nella parte di Trastevere che guardava al porto fluviale di Ripa Grande.

Jacopa de' Settesoli

La via porta il nome di Giacoma Frangipane de' Settesoli, detta Jacopa, nobildonna romana nata intorno al 1190 e morta ad Assisi intorno al 1239, terziaria francescana, amica e sostenitrice di Francesco d'Assisi.

La chiesa

La chiesa di San Francesco a Ripa sorge dove c'era l'ospizio di San Biagio, in cui Francesco d'Assisi alloggiò fra il 1209 e il 1223. Il complesso fu donato ai frati minori nel 1229; la chiesa attuale deriva dai lavori di Onorio Longhi dal 1603 e dalla ricostruzione di Mattia de Rossi fra il 1681 e il 1701.

Bernini e de Chirico

Dentro la chiesa è custodita la Beata Ludovica Albertoni di Gian Lorenzo Bernini, scolpita fra il 1671 e il 1675, e dal 1992 vi riposano le spoglie di Giorgio de Chirico.

Trastevere intorno al teatro

Dalla parte bassa di Trastevere dove si trova il teatro si raggiungono a piedi alcuni dei luoghi più belli del rione.

Santa Cecilia

La basilica di Santa Cecilia in Trastevere è a pochi minuti, verso il fiume. Poco oltre, l'Isola Tiberina.

Santa Maria in Trastevere

In un quarto d'ora si arriva alla basilica di Santa Maria in Trastevere, cuore del rione, e al Museo di Roma in Trastevere.

Porta Portese

La domenica mattina il mercato di Porta Portese si svolge a pochi passi dal teatro: per chi va alla replica della domenica è un modo di cominciare la giornata nel quartiere.

Ripa Grande

Il nome della chiesa accanto al teatro viene dal porto fluviale di Ripa Grande, attivo sul Tevere fino all'Ottocento. Scendendo verso il fiume dopo lo spettacolo si cammina lungo quello che fu il suo fronte, oggi un tratto di lungotevere tranquillo la sera, da cui si guarda l'Aventino sull'altra riva.

Come arrivare al Teatro Trastevere per Riflussi

Il Teatro Trastevere si raggiunge con il tram 8, che percorre viale di Trastevere, scendendo nella zona di San Francesco a Ripa e proseguendo a piedi per pochi minuti; il calcolatore di percorso dell'ATAC indica le soluzioni aggiornate.

In tram e bus

Viale di Trastevere è servito dal tram 8 e da diverse linee di autobus. La sera e nel fine settimana le frequenze cambiano: conviene verificarle prima di uscire.

In treno

Chi arriva da fuori città con un treno regionale può scendere alla stazione di Roma Trastevere e completare il percorso con i mezzi di superficie, verificando la combinazione sul calcolatore dell'ATAC.

In auto

Trastevere è in gran parte zona a traffico limitato nelle ore serali e trovare parcheggio è molto difficile. Conviene lasciare l'auto fuori dal rione o usare il taxi.

Biglietti e tessera per Riflussi

Il biglietto per Riflussi costa 13 euro intero, più 2 euro di tessera associativa del Teatro Trastevere, secondo il sito ufficiale.

La tessera associativa

Il Teatro Trastevere è gestito da un'associazione culturale: per assistere agli spettacoli si sottoscrive una tessera. Si può fare online dalla sezione Tesserati del sito, così da evitare la fila all'ingresso.

Prenotare

Il sito del teatro rimanda al circuito di prevendita autorizzato per l'acquisto online; in alternativa si prenota allo 06 5814004 o al 328 3546847. Con 99 posti, il sabato si riempie per primo.

Accessibilità e informazioni pratiche

Per l'accessibilità del Teatro Trastevere a persone con mobilità ridotta il riferimento è il teatro stesso, allo 06 5814004: le condizioni della sala non sono descritte sul sito.

Con i ragazzi

Una commedia su un infermiere innamorato del sangue, con un tono tragicomico e surreale, è pensata per un pubblico adulto o per ragazzi grandi. Per i bambini la sinossi suggerisce prudenza.

La puntualità

In una sala da 99 posti chi entra in ritardo si nota. Conviene arrivare un quarto d'ora prima, con la tessera già fatta.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

La zona di San Francesco a Ripa è meno turistica della parte alta di Trastevere, e offre trattorie e pizzerie frequentate soprattutto da chi abita nel quartiere.

Prima

Nelle strade fra viale di Trastevere e piazza di San Cosimato si trovano locali adatti a una cena veloce prima dello spettacolo.

Dopo

Dopo teatro, i vicoli verso Santa Maria in Trastevere e piazza Trilussa restano animati fino a tardi, soprattutto il venerdì e il sabato.

Una curiosità su Riflussi ovvero la tragicomica esistenza dell'infermiere Vladimiro al Teatro Trastevere — dal 20 al 22 novembre 2026

La curiosità è che Riflussi non è un testo nuovo per Roma. La scheda biografica di Igor Maltagliati ricorda che l'autore lo ha già scritto e messo in scena al teatro Cometa Off, un'altra sala off della città. Riportarlo in scena al Teatro Trastevere, in una stagione dedicata alla drammaturgia contemporanea, è un modo di dare una seconda vita a un lavoro nato nello stesso circuito. Il teatro di Roma vive molto di questi ritorni: testi che passano da una sala piccola all'altra, cambiano interpreti, si affinano. La seconda curiosità riguarda il curriculum dell'autore, che è in larga parte cinematografico e tocca spesso il cinema di genere: Road to L., Il mistero di Lovecraft, vinse il Fantafestival, La banalità del crimine porta il crimine già nel titolo, Nocturno è stato selezionato al Sundance. Un autore con questa formazione che scrive di un infermiere innamorato del sangue conosce bene l'immaginario del brivido, e qui lo usa in chiave comica. La terza curiosità è di luogo: il Teatro Trastevere è ricavato in un ex cinema. Un autore che viene dal cinema porta il suo testo in una sala che è stata cinema, in una via che porta il nome di una donna del Duecento.

Una cosa che non ti dice nessuno su Riflussi ovvero la tragicomica esistenza dell'infermiere Vladimiro al Teatro Trastevere — dal 20 al 22 novembre 2026

Nessuno lo dice, ma nel teatro off romano la sinossi breve è una scelta, non una mancanza. La presentazione di Riflussi è di poche righe: un infermiere, un alter ego femminile, un omino nella testa. Il resto si scopre in sala, ed è parte del patto con lo spettatore. Chi è abituato alle schede dettagliate dei grandi teatri deve accettare un margine di sorpresa, che in una sala da 99 posti e con un biglietto da 13 euro è un rischio molto contenuto. Una seconda cosa: al Teatro Trastevere si entra da soci. La tessera associativa da 2 euro non è un sovrapprezzo, ma il modo in cui una sala recuperata dall'abbandono nel 2009 si sostiene, come molti teatri associativi romani. Fare la tessera online prima della serata evita la fila all'ingresso. Terza cosa, pratica: gli orari delle tre repliche non compaiono nella pagina della stagione, dunque il primo passo è telefonare o scrivere al teatro. Chi ha in programma una cena prima o dopo lo spettacolo fa bene a organizzarla solo dopo aver saputo l'orario.

Il consiglio che ti do per visitare Riflussi ovvero la tragicomica esistenza dell'infermiere Vladimiro al Teatro Trastevere — dal 20 al 22 novembre 2026

Il consiglio è prenotare per telefono, così da avere nello stesso momento l'orario esatto, il posto e le indicazioni per la tessera. Poi, trasformare la serata in un piccolo giro nella Trastevere meno battuta: arrivare in piazza di San Francesco d'Assisi mezz'ora prima, entrare nella chiesa di San Francesco a Ripa se è aperta, per vedere la Beata Ludovica Albertoni di Bernini, e raggiungere il teatro a due minuti di distanza. A nostro giudizio la replica del sabato è la più adatta a una commedia surreale, perché lascia il tempo di una cena dopo teatro e di una discussione su chi fosse davvero l'omino nella testa di Vlad. Chi va la domenica può combinare il mercato di Porta Portese al mattino, un pranzo nel rione e lo spettacolo. In sala, meglio le file centrali: in una commedia costruita su una voce interiore, l'espressione dell'attore è parte del racconto. E per chi viene da fuori Roma e vuole un fine settimana su misura nel rione, Tour Leader Pro organizza esperienze private su misura.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Trastevere è il rione delle sale piccole e del teatro off. È meno citato quante di queste sale siano nate recuperando cinema di quartiere chiusi. Il Teatro Trastevere è uno di questi casi: il teatro stesso racconta di una sala storica trasteverina, un tempo cinema, abbandonata da tempo e recuperata a partire dal 2009 da alcuni artisti. Il secondo fatto poco citato riguarda la strada. Via Jacopa de' Settesoli porta il nome di una donna, e di una donna del Duecento: Giacoma Frangipane de' Settesoli, amica di Francesco d'Assisi, che lo fece alloggiare nell'ospizio di San Biagio durante le sue visite a Roma fra il 1209 e il 1223, là dove oggi sorge San Francesco a Ripa. Pochi teatri romani hanno un indirizzo con una storia così antica. Il terzo fatto riguarda la chiesa accanto: vi riposano dal 1992 le spoglie di Giorgio de Chirico. Il pittore della metafisica, degli spazi silenziosi e degli enigmi, riposa a pochi metri da una sala che ospita una commedia surreale su un uomo abitato da altre presenze. È un accostamento casuale, ma Trastevere ne offre spesso.

La foto giusta da fare a Riflussi ovvero la tragicomica esistenza dell'infermiere Vladimiro al Teatro Trastevere — dal 20 al 22 novembre 2026

La foto giusta si fa nella piazza di San Francesco d'Assisi, davanti alla chiesa di San Francesco a Ripa. Al centro della piazza c'è un piccolo monumento eretto nel 1847 da Pio IX, una colonna con una croce; inquadrarla in primo piano con la facciata di Mattia de Rossi alle spalle dà un'immagine raccolta e poco conosciuta di Trastevere. A fine novembre, all'ora di uno spettacolo serale, la piazza è illuminata dai lampioni e ha un'aria da scena teatrale. La seconda foto è la porta del teatro in via Jacopa de' Settesoli, con la targa della via: un'immagine che mette insieme il Duecento e il teatro di oggi. La terza, per chi va la domenica, è il mercato di Porta Portese al mattino, con la sua confusione di banchi. In sala, durante lo spettacolo, niente fotografie: in un teatro da 99 posti lo schermo di un telefono si vede da tutte le file, e in una commedia surreale il buio fa parte dell'effetto. A fine replica, nelle sale off, chiedere una foto agli attori è un gesto comune.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'angolo di Trastevere dove si trova il Teatro Trastevere ha una storia lunga otto secoli. Qui sorgeva un ospizio per i poveri dedicato a San Biagio, in cui fra il 1209 e il 1223 alloggiò Francesco d'Assisi durante le sue visite al papa, grazie all'interessamento di Jacopa de' Settesoli. Nel 1229 il complesso fu donato ai frati minori e divenne il centro della devozione francescana a Roma. Dal 1603 Onorio Longhi rifece la chiesa; dal 1681 Mattia de Rossi la ricostruì, fino alla consacrazione del 1701. Fra il 1671 e il 1675 Gian Lorenzo Bernini scolpì per la cappella Paluzzi Albertoni la Beata Ludovica Albertoni. Nel 1847 Pio IX fece erigere la colonna al centro della piazza. Il porto di Ripa Grande, che dava il nome alla zona, restò attivo sul Tevere fino all'Ottocento. Nel 1992 le spoglie di Giorgio de Chirico furono deposte nella chiesa. Nel Novecento la sala che oggi ospita il teatro era un cinema; nel 2009 l'Associazione culturale Teatro Trastevere ne ha cominciato il recupero, trasformandola in uno spazio per il teatro off e la drammaturgia contemporanea. Riflussi, a novembre 2026, è uno dei titoli della stagione che quella scelta ha reso possibile.

Chi è passato da Riflussi ovvero la tragicomica esistenza dell'infermiere Vladimiro al Teatro Trastevere — dal 20 al 22 novembre 2026

Da questo angolo di Trastevere sono passati santi, artisti e generazioni di romani. Francesco d'Assisi soggiornò nell'ospizio di San Biagio fra il 1209 e il 1223, ospite grazie a Jacopa de' Settesoli, la nobildonna che dà il nome alla via del teatro. Onorio Longhi e Mattia de Rossi lavorarono alla chiesa; Gian Lorenzo Bernini vi lasciò la Beata Ludovica Albertoni; Pio IX vi fece erigere la colonna della piazza; Giorgio de Chirico vi riposa dal 1992. Nel Novecento dalla sala passarono gli spettatori di un cinema di quartiere. Dal 2009, con la nascita del Teatro Trastevere, sono passate compagnie e autori del teatro off romano, sotto la direzione artistica di Marco Zordan, e gli allievi dei laboratori e delle rassegne Dopamina, Germogli, La città di tutti e Trastevere Comedy. In questa stagione, prima di Riflussi, sono passati fra gli altri Mariella Rotondaro con Il Belvedere di Aldo Nicolaj e Valentina Luporini con Gaber sotto le stelle. Dal 20 al 22 novembre 2026 passa Igor Maltagliati, autore e regista fiorentino con un lungo percorso fra cinema e teatro, con il suo infermiere Vladimiro, la donna logorroica che lo abita e l'omino che, a un certo punto, si sveglia.

Una serata in una sala da 99 posti

Chi non ha mai frequentato un teatro off trova al Teatro Trastevere un'esperienza diversa da quella delle grandi sale, e qualche accorgimento aiuta a goderla.

La vicinanza

Con un palco di circa sette metri per cinque e 99 posti, ogni spettatore è a pochi metri dagli attori. In una commedia costruita su un personaggio che parla con le voci che ha in testa, questa vicinanza rende visibile ogni cambio di tono.

Il pubblico

Nelle sale associative il pubblico è spesso fatto di habitué, di amici delle compagnie, di allievi dei laboratori. L'atmosfera è informale, e alla fine della replica non è raro che gli attori escano a salutare.

Il prezzo

Tredici euro più due di tessera: è la cifra di un cinema, per uno spettacolo dal vivo. È anche il modo in cui una sala recuperata dall'abbandono resta aperta, stagione dopo stagione.

Un fine settimana di novembre a Trastevere

Il fine settimana del 20, 21 e 22 novembre è un buon momento per scoprire la parte meno affollata di Trastevere, quella intorno a San Francesco a Ripa.

Il tempo

Le sere sono fresche e la pioggia è frequente: un ombrello e scarpe con una buona suola aiutano sui sampietrini.

Il programma

Venerdì sera teatro, sabato musei e chiese del rione, domenica Porta Portese e una passeggiata fino a Villa Sciarra: il rione basta per un intero fine settimana. La pagina su cosa vedere a Trastevere aiuta a comporre il resto.

Domande frequenti su Riflussi al Teatro Trastevere

Quando va in scena Riflussi al Teatro Trastevere?

Riflussi ovvero la tragicomica esistenza dell'infermiere Vladimiro va in scena al Teatro Trastevere di Roma da venerdì 20 a domenica 22 novembre 2026. Gli orari delle repliche non sono pubblicati nella pagina della stagione e si chiedono al teatro.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto per Riflussi al Teatro Trastevere costa 13 euro intero, più 2 euro di tessera associativa, secondo il sito del teatro. Si acquista online dalla pagina della stagione o si prenota allo 06 5814004.

Di che cosa parla Riflussi?

Riflussi di Igor Maltagliati racconta Vladimiro, detto Vlad, un infermiere innamorato del sangue, la cui personalità è condivisa con un alter ego femminile folle e logorroico. Quando si sveglia l'omino che vive nella sua testa, la vicenda diventa surreale.

Chi è Igor Maltagliati?

Igor Maltagliati, autore e regista di Riflussi, è nato a Firenze nel 1972 e si è laureato al DAMS di Roma Tre. Ha scritto per il teatro Frida Kahlo, il ritratto di una donna e Al posto mio e ha diretto film come Tuttoliscio! e La banalità del crimine.

Dove si trova il Teatro Trastevere?

Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de' Settesoli 3, accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa. Si raggiunge con il tram 8 lungo viale di Trastevere e pochi minuti a piedi.

Serve la tessera per entrare?

Per assistere a Riflussi al Teatro Trastevere serve la tessera associativa da 2 euro, perché la sala è gestita da un'associazione culturale. Si può fare online dal sito del teatro prima della serata.

Il consiglio finale su Riflussi

Riflussi al Teatro Trastevere è, a nostro giudizio, una scommessa a basso rischio: un autore con un lungo curriculum fra cinema e teatro, una premessa surreale, una sala da 99 posti e un biglietto da 13 euro. Il consiglio è telefonare per l'orario, fare la tessera online, arrivare in anticipo per vedere San Francesco a Ripa e godersi la commedia senza cercare di saperne troppo prima.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento20 Novembre 2026 — 22 Novembre 2026
IndirizzoTeatro Trastevere, Via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma Trastevere, Roma, Roma Città

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