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Le Parole delle Scrittrici al Museo di Roma in Trastevere — dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027

Le Parole delle Scrittrici, il ciclo di incontri sulla scrittura delle donne promosso dalla Sovrintendenza Capitolina, si svolge al Museo di Roma in Trastevere, in piazza di Sant'Egidio 1/b, dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027: undici appuntamenti di circa due ore ciascuno, sempre alle ore 17.00, nella Sala Multimediale del museo. Il primo incontro, giovedì 15 ottobre 2026, è dedicato a Grazia Deledda, con Monica Storini della Sapienza Università di Roma. L'ingresso è gratuito, limitato alla Sala Multimediale; la prenotazione è consigliata allo 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Il museo si raggiunge con il tram 8 lungo viale di Trastevere, scendendo nella zona di piazza Sonnino e proseguendo a piedi verso piazza di Santa Maria in Trastevere. Le mostre in corso nel museo richiedono invece il biglietto d'ingresso, acquistabile sul sito ufficiale del museo o in biglietteria; per i possessori della MIC card sono gratuite.

Le Parole delle Scrittrici al Museo di Roma in Trastevere: date, orari e ingresso

Le Parole delle Scrittrici è un seminario gratuito in undici incontri, dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027, sempre alle 17.00 nella Sala Multimediale del Museo di Roma in Trastevere.

Il calendario in breve

Gli incontri cadono di giovedì, con cadenza più o meno mensile nell'autunno e nell'inverno e più fitta in primavera: 15 ottobre, 12 novembre e 10 dicembre 2026; 14 gennaio, 11 febbraio, 4 marzo, 18 marzo, 1° aprile, 15 aprile, 29 aprile e 27 maggio 2027. Il programma, avverte la Sovrintendenza, può subire variazioni: prima di ogni appuntamento conviene controllare la pagina del museo.

L'orario

Ogni incontro comincia alle 17.00 e dura circa due ore. Si esce dunque verso le 19.00, quando Trastevere comincia ad animarsi per la sera: un orario che si presta bene a proseguire con una cena nel rione.

L'ingresso e la prenotazione

L'ingresso è gratuito, ma vale solo per la Sala Multimediale che ospita l'incontro. La prenotazione non è obbligatoria, ma è consigliata allo 060608, il contact center culturale di Roma Capitale. Chi vuole visitare le mostre allestite negli altri spazi del museo deve acquistare il biglietto d'ingresso; la MIC card, la carta dei musei civici riservata a chi vive o studia a Roma, dà l'accesso gratuito anche alle mostre.

Per gli studenti universitari

Gli studenti universitari possono seguire il ciclo per acquisire crediti formativi, in base agli accordi con i rispettivi dipartimenti. In questo caso la frequenza è obbligatoria. Per aderire, l'organizzazione indica come referente la dottoressa Flavia Caporuscio, una delle socie fondatrici dell'associazione.

Che cosa sono Le Parole delle Scrittrici: il seminario sulla scrittura femminile

Le Parole delle Scrittrici è un seminario di storia letteraria che esplora le opere delle autrici dall'antichità ai giorni nostri, ideato e diretto scientificamente dall'Associazione di promozione sociale Le parole delle scrittrici e proposto dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Un ciclo che ritorna

La Sovrintendenza parla di un ciclo che torna: non è una novità della stagione, ma un appuntamento consolidato nella programmazione culturale del museo di piazza di Sant'Egidio. L'edizione 2026 e 2027 è stata ampliata e include per la prima volta in modo esplicito due territori vicini alla letteratura: la scienza e il cinema.

Il metodo: un seminario, non una conferenza

Ogni incontro vede la partecipazione di una studiosa esperta del tema ed è impostato con un taglio seminariale e interattivo. La struttura è sempre la stessa: prima la presentazione biografica dell'autrice, poi la lettura critica delle opere, una selezione di testi e infine la bibliografia di riferimento. Chi esce da un pomeriggio del ciclo porta a casa, in sostanza, una piccola mappa di lettura.

L'obiettivo dichiarato

Il programma ha due intenti. Da un lato valorizzare grandi protagoniste della scena culturale; dall'altro riscoprire autrici relegate ai margini dalla storiografia canonica, attraverso la contestualizzazione storica e la ricostruzione biografica. È un'impostazione efficace: raccontare chi manca dai manuali è spesso la parte più interessante di una visita, e anche di una lezione.

Il programma delle Parole delle Scrittrici 2026 e 2027, incontro per incontro

Il programma delle Parole delle Scrittrici comprende undici incontri, da Grazia Deledda il 15 ottobre 2026 a Mary McCarthy il 27 maggio 2027, passando per Dacia Maraini, Annie Ernaux, Marguerite Duras e le scienziate dimenticate.

15 ottobre 2026: Grazia Deledda, una vita per il Nobel

L'incontro inaugurale è affidato a Monica Storini, della Sapienza Università di Roma, ed è dedicato alla scrittrice sarda che vinse il premio Nobel per la letteratura del 1926. Il capitolo seguente ne racconta la vita e il senso dell'incontro.

12 novembre 2026: Omaggio a Dacia Maraini

Il secondo appuntamento è un omaggio a Dacia Maraini, una delle voci più note della letteratura italiana contemporanea. È l'unico incontro del ciclo dedicato a un'autrice italiana vivente: una scelta che dice molto sul peso che l'associazione attribuisce alla sua opera.

10 dicembre 2026: Annie Ernaux e Judith Godrèche

Il titolo è Riscritture intermediali: Memoria di ragazza di Annie Ernaux nel cinema di Judith Godrèche. È il primo degli incontri dedicati al rapporto fra letteratura e cinema, la novità dichiarata di questa edizione: un libro della scrittrice francese riletto attraverso il lavoro di un'attrice e regista.

14 gennaio 2027: Florence Marryat

Florence Marryat, viaggiatrice tra vecchi e nuovi mondi, è il tema del quarto incontro. È un esempio chiaro del secondo intento del ciclo: riportare l'attenzione su un'autrice che la storia letteraria ha lasciato ai margini.

11 febbraio 2027: Etti Hillesum

Il titolo, Etti Hillesum, profetessa d'umanità, introduce una delle figure più intense della scrittura del Novecento. L'incontro cade a poche settimane dalla Giornata della Memoria, e la collocazione non è casuale nel calendario di un museo civico.

4 marzo 2027: Novella Bellucci lettrice di Anna Achmatova

Un titolo diverso dagli altri: non un'autrice, ma una lettura. Novella Bellucci, socia fondatrice dell'associazione, racconta il suo rapporto con la poesia di Anna Achmatova. È l'incontro in cui il seminario diventa anche testimonianza di una studiosa.

18 marzo 2027: Marguerite Duras

Marguerite Duras, dalla pagina allo schermo, è il secondo appuntamento dedicato al cinema. Il titolo stesso indica la direzione: il passaggio della scrittura di Duras dal libro al film.

1° aprile 2027: Effetto Matilda

Effetto Matilda: le scienziate ignorate è l'incontro dedicato alla scienza, l'altra novità di questa edizione. L'espressione del titolo indica la tendenza a sottovalutare o attribuire ad altri il lavoro delle ricercatrici.

15 aprile 2027: Anna Adamowicz e Paulina Pidzik

Corpi terrestri e ecologie della vulnerabilità nella poesia di Anna Adamowicz e Paulina Pidzik: è l'incontro più contemporaneo del ciclo, dedicato a due poetesse polacche e ai temi dell'ecologia e del corpo.

29 aprile 2027: Ulrike Draesner

Ulrike Draesner, La nave di Penelope, porta il ciclo nella letteratura tedesca di oggi, con un titolo che rimanda al mito classico: un filo che lega l'antichità ai giorni nostri, come promette la presentazione del seminario.

27 maggio 2027: Mary McCarthy e l'Italia

Il ciclo si chiude con Mary McCarthy e l'Italia: dal Gruppo del Vassar College alle Pietre di Firenze. L'ultimo incontro riporta il discorso in Italia, attraverso lo sguardo di una scrittrice americana sul nostro paese.

Grazia Deledda: la biografia della scrittrice che apre Le Parole delle Scrittrici

Grazia Deledda, nata a Nuoro nel 1871 e morta a Roma nel 1936, ricevette il premio Nobel per la letteratura del 1926: fu la seconda donna al mondo a ottenerlo, dopo la svedese Selma Lagerlöf, e resta l'unica scrittrice italiana premiata.

L'infanzia a Nuoro

Nacque a Nuoro, alla fine di settembre del 1871, quarta di sette tra figli e figlie, in una famiglia benestante. Il padre, Giovanni Antonio, laureato in legge, si occupava di commercio e agricoltura, scriveva versi in sardo e fu sindaco di Nuoro nel 1863. Dopo la quarta elementare, poiché i costumi del tempo non consentivano alle ragazze studi regolari, fu seguita privatamente dal professor Pietro Ganga per l'italiano, il latino e il francese; poi proseguì da autodidatta.

Gli esordi

Nel 1887 inviò a Roma i primi racconti, pubblicati sulla rivista L'ultima moda. Nel 1890 uscì a puntate a Cagliari il romanzo Stella d'Oriente, sotto pseudonimo. Il sostegno di letterati come Angelo de Gubernatis e Ruggiero Bonghi, che firmò nel 1895 la prefazione di Anime oneste, e poi di Luigi Capuana, che recensì La via del male nel 1896, la fece conoscere oltre l'isola.

Il trasferimento a Roma

Nel 1899 si trasferì a Cagliari, dove conobbe Palmiro Madesani, funzionario del Ministero delle finanze. Si sposarono a Nuoro l'11 gennaio 1900 e nello stesso anno la coppia si stabilì a Roma, dove condusse una vita appartata. Madesani lasciò il suo impiego per diventare l'agente letterario della moglie. Ebbero due figli, Franz e Sardus.

I grandi romanzi

Nel 1903 Elias Portolu la consacrò. Seguirono Cenere nel 1904, L'edera nel 1908, Sino al confine nel 1910, Colombi e sparvieri nel 1912, Canne al vento nel 1913, Marianna Sirca nel 1915, L'incendio nell'oliveto nel 1918, La madre nel 1920. Da Cenere Febo Mari trasse nel 1916 un film con Eleonora Duse. D. H. Lawrence scrisse l'introduzione alla traduzione inglese de La madre; Maksim Gor'kij, in una lettera del 1910, la accostava a Selma Lagerlöf.

La prima candidata al Parlamento

Nel marzo 1909, quando le donne in Italia non potevano ancora votare, il suo nome comparve nel collegio di Nuoro per il Partito Radicale: fu la prima donna candidata alla Camera. Ottenne 34 voti. La candidatura fu letta come una provocazione a favore del suffragio femminile e sollevò polemiche sulla stampa.

Il Nobel e gli ultimi anni

Il premio Nobel per la letteratura del 1926 le fu consegnato il 10 dicembre 1927. Morì a Roma nell'agosto del 1936, lasciando incompiuto il romanzo autobiografico Cosima. Fu sepolta al cimitero del Verano; nel 1959 le spoglie furono trasferite a Nuoro, nella chiesetta della Madonna della Solitudine, ai piedi del monte Ortobene.

Perché Deledda apre Le Parole delle Scrittrici: la tesi dell'incontro

L'incontro del 15 ottobre parte da un paradosso: a Grazia Deledda non è bastato il Nobel per entrare nel canone della letteratura italiana alla pari dei suoi contemporanei.

Una scrittrice fuori dal canone

La presentazione dell'incontro, curata da Monica Storini, sostiene che Deledda rappresenti bene i tratti che gli studi sulle culture delle donne riconoscono alle letterate italiane tra Ottocento e Novecento: la formazione da autodidatta, che la spinse a costruirsi genealogie proprie e rese difficile inquadrarla in una scuola; la scelta di lasciare la propria terra per crescere; il diventare una professionista della scrittura, capace di mantenersi con il proprio lavoro e attenta all'intera filiera editoriale.

Il confronto con i contemporanei

La tesi dell'incontro è netta: ponendo al centro la fragilità e la tragicità della condizione umana, Deledda costruisce una prosa che regge il confronto con Verga, D'Annunzio, Pirandello, Svevo e Fogazzaro. Vale la pena, conclude la presentazione, tornare a indagare la sua modernità.

La nostra opinione

Sono d'accordo, e aggiungo un dato che a Roma pesa: Deledda qui ha vissuto per trentasei anni, qui ha scritto quasi tutti i suoi libri maggiori, qui è morta. Eppure in città quasi nessuno la associa a Roma. Un pomeriggio dedicato a lei in un museo civico romano rimette le cose a posto.

La critica e le ostilità

La storia della sua ricezione spiega il paradosso. Benedetto Croce, nel 1934, ne stroncò l'opera parlando di schemi ripetitivi e di folklore; Luigi Pirandello non nascose la sua avversione e si ispirò a lei e al marito per il romanzo Suo marito. Altri critici, da Emilio Cecchi ad Attilio Momigliano, ne riconobbero invece l'originalità. Il seminario si inserisce in questa discussione, che non è chiusa.

L'associazione Le parole delle scrittrici: chi cura il ciclo

Il ciclo è ideato e diretto scientificamente dall'Associazione di promozione sociale Le parole delle scrittrici, un gruppo di studiose che collabora con la Sovrintendenza Capitolina.

Le socie fondatrici

Il museo elenca le socie fondatrici: Laura Bocci, presidente; Beatrice Alfonzetti ed Elisabetta Marino, vicepresidenti; Novella Bellucci, Flavia Caporuscio, Paola Maria Minucci e Iolanda Plescia. Novella Bellucci è anche protagonista dell'incontro del 4 marzo 2027, dedicato alla sua lettura di Anna Achmatova.

Il legame con l'università

La presenza di studiose universitarie, come Monica Storini della Sapienza per l'incontro inaugurale, e la possibilità per gli studenti di ottenere crediti formativi fanno del ciclo un ponte tra l'università e il pubblico cittadino. È un modello che funziona: la competenza accademica, senza il linguaggio chiuso delle aule.

Il sito dell'associazione

Informazioni sull'associazione e sulle edizioni precedenti si trovano sul sito leparoledellescrittrici.it, indicato dalla Sovrintendenza nella presentazione del ciclo.

Il Museo di Roma in Trastevere, la sede delle Parole delle Scrittrici

Il Museo di Roma in Trastevere occupa una parte dell'antico monastero delle Carmelitane Scalze in piazza di Sant'Egidio 1/b, a pochi passi da piazza di Santa Maria in Trastevere; è uno dei Musei in Comune di Roma Capitale.

Dal convento al museo

Il primo nucleo del monastero nacque nei primi decenni del Seicento presso la chiesa di San Lorenzo in Ianiculo, poi dedicata a Sant'Egidio. Dopo la canonizzazione di Santa Teresa d'Avila, nel 1622, le Carmelitane si espansero nel rione e riunirono gli edifici in un unico complesso di clausura. Nel 1723 le monache affidarono i lavori all'architetto Francesco De Sanctis.

Il restauro e la nascita del museo

Negli anni Sessanta il Comune, proprietario delle ali sul chiostro, avviò un recupero firmato da Attilio Spaccarelli con Fabrizio Bruno, che riportò alla luce l'architettura settecentesca. Nella primavera del 1976 aprì il museo delle tradizioni popolari romane; nel 2000 il nome e la missione cambiarono, e oggi il museo è noto soprattutto per le mostre fotografiche.

La Sala Multimediale

Gli incontri del ciclo si tengono nella Sala Multimediale, uno degli spazi del museo dedicati agli incontri, accanto alla Sala Video e alla Sala Pianoforte. L'ingresso gratuito vale solo per questa sala.

La collezione permanente

Il museo conserva i 119 acquerelli della Roma sparita di Ettore Roesler Franz, 76 piccoli oli di Diego Angeli, tre dipinti giovanili di Gino Severini, fotografie di Mario Carbone, Emilio Gentilini e Gianni Turillazzi, un presepe, le sei Scene romane e una stanza con oggetti appartenuti a Trilussa. La scheda sul Museo di Roma in Trastevere lo racconta nel dettaglio.

Una curiosità su Le Parole delle Scrittrici al Museo di Roma in Trastevere — dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027

La curiosità è nella data d'apertura. Il ciclo comincia il 15 ottobre 2026 con Grazia Deledda, e cade a poco più di due settimane dal compleanno della scrittrice. Sulla sua data di nascita, del resto, c'è una piccola storia: l'atto dello stato civile di Nuoro riporta il 28 settembre 1871, ma all'epoca i neonati si registravano qualche giorno dopo. Lei stessa, in una lettera del 1892 al fidanzato Andrea Pirodda, scriveva che il suo compleanno cadeva il 27 settembre, il giorno di San Cosimo.

La seconda curiosità riguarda il titolo dell'incontro, Una vita per il Nobel. Il premio arrivò dopo un lungo percorso: la prima candidatura risale al 1913, proposta da Karl August Hagberg, il suo traduttore svedese; tra i sostenitori più convinti ci fu Carl Bildt, ambasciatore di Svezia a Roma e membro dell'Accademia. Il premio del 1926 le fu consegnato solo il 10 dicembre 1927.

La terza è romana. Deledda insegnò lettere all'Asilo Lazio, creato nel 1915 dalla Società Podistica Lazio: la scrittrice del Nobel ha avuto un legame, oggi quasi dimenticato, con una delle istituzioni sportive più popolari della città.

Una cosa che non ti dice nessuno su Le Parole delle Scrittrici al Museo di Roma in Trastevere — dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027

La cosa che nessuno dice è che l'ingresso gratuito vale per la Sala Multimediale, e solo per quella. Molti arrivano pensando di poter girare il museo prima o dopo l'incontro, e scoprono al banco che le mostre richiedono il biglietto. Se volete vedere anche le mostre, calcolate il costo del biglietto, oppure portate la MIC card se vivete o studiate a Roma.

La seconda cosa è che la prenotazione, pur solo consigliata, conta. La Sala Multimediale non è un auditorium: è una sala per incontri, e un seminario con taglio interattivo funziona proprio perché i partecipanti non sono centinaia. Per l'incontro su Deledda, e per quello su Dacia Maraini, è ragionevole aspettarsi più richieste della media. Una telefonata allo 060608 nei giorni precedenti evita sorprese.

La terza è che gli studenti universitari che seguono il ciclo per i crediti hanno l'obbligo di frequenza. In pratica, una parte del pubblico è fissa per tutti gli undici incontri: anche questo è un motivo per prenotare, soprattutto nelle date più richieste.

Il consiglio che ti do per visitare Le Parole delle Scrittrici al Museo di Roma in Trastevere — dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027

Conviene scegliere un percorso dentro il ciclo, invece di prendere gli incontri a caso. Chi ama il romanzo italiano del Novecento ha una coppia naturale: Grazia Deledda il 15 ottobre e Dacia Maraini il 12 novembre. Chi ama il cinema può seguire il filo che va da Annie Ernaux e Judith Godrèche, il 10 dicembre, a Marguerite Duras, il 18 marzo. Chi cerca autrici poco conosciute ha Florence Marryat a gennaio e le due poetesse polacche ad aprile.

Il secondo consiglio è di arrivare in anticipo e di fare prima una passeggiata nel rione. Alle 16 Trastevere è ancora tranquillo, soprattutto nei giorni feriali; piazza di Santa Maria e i vicoli intorno a piazza di Sant'Egidio sono al loro meglio. Poi l'incontro, due ore di ascolto e lettura, e all'uscita il rione che si accende per la sera.

Il terzo: prima dell'incontro su Deledda, leggete Canne al vento, o almeno le prime pagine. È un romanzo breve, ed è il modo migliore per arrivare con una domanda da fare alla relatrice.

Come arrivare al Museo di Roma in Trastevere per Le Parole delle Scrittrici

Il Museo di Roma in Trastevere è in piazza di Sant'Egidio 1/b, nel centro del rione; il mezzo più comodo è il tram 8, che percorre viale di Trastevere collegando Largo Argentina e piazza Venezia con Trastevere e Monteverde.

Con il tram 8

Si scende nella zona di piazza Sonnino e si prosegue a piedi verso piazza di Santa Maria in Trastevere e piazza di Sant'Egidio: pochi minuti di cammino, attraverso i vicoli. È la soluzione migliore per chi arriva dal centro storico.

In treno

La stazione di Roma Trastevere, servita dai treni regionali, è collegata al rione dallo stesso tram 8, che parte dal piazzale della stazione. Per chi arriva dai quartieri serviti dalle linee regionali è una via comoda e poco nota.

In autobus

Viale di Trastevere e i lungotevere sono serviti da varie linee di superficie che collegano il rione con Termini, piazza Venezia e il Vaticano. Linee e percorsi vanno controllati sul servizio informazioni del trasporto pubblico romano prima di partire.

A piedi

Dal centro storico si arriva attraversando ponte Sisto da Campo de' Fiori, oppure ponte Garibaldi dal Ghetto. Dieci o quindici minuti di passeggiata, ed è il modo più bello per arrivare a un incontro sulla letteratura.

In auto

Trastevere è in gran parte zona a traffico limitato, con pochissimi parcheggi. L'auto è la scelta sbagliata: meglio lasciarla fuori dal rione e proseguire con i mezzi, oppure prendere un taxi fino a piazza Sonnino.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Grazia Deledda vinse il Nobel. Meno spesso si ricorda che la scrittrice sarda fu a lungo una scrittrice romana. Si trasferì a Roma nel 1900, subito dopo il matrimonio, e vi rimase fino alla morte, nel 1936: trentasei anni, quasi tutta la sua vita adulta. Canne al vento, La madre, Marianna Sirca, i romanzi che il mondo conosce, nacquero qui, non in Sardegna.

Altrettanto poco citato è che Deledda fu sepolta al cimitero del Verano, e che ci rimase per oltre vent'anni. Solo nel 1959, su richiesta dei familiari, le spoglie furono trasferite a Nuoro, nella chiesetta della Madonna della Solitudine; lo Stato italiano aveva approvato a questo scopo una legge apposita, nel 1953.

E c'è un terzo fatto che riguarda il luogo dell'incontro. Il Museo di Roma in Trastevere nacque, nel 1976, come museo delle tradizioni popolari. Deledda, prima dei romanzi, aveva pubblicato tra il 1891 e il 1896 un saggio sulle Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna, sulla rivista diretta da Angelo de Gubernatis. Una studiosa di tradizioni popolari raccontata nel museo romano delle tradizioni popolari: la coincidenza è perfetta.

La foto giusta da fare a Le Parole delle Scrittrici al Museo di Roma in Trastevere — dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027

La foto giusta si fa nel chiostro del museo, prima di entrare in sala. È lo spazio che meglio racconta la storia dell'edificio: un monastero di clausura del Seicento, ristrutturato nel Settecento da Francesco De Sanctis, restituito alla città come museo. Con la luce del pomeriggio d'autunno le arcate danno un'immagine raccolta, adatta a un ciclo di incontri sulla scrittura.

Durante l'incontro, niente foto: in un seminario il rumore dei telefoni disturba la relatrice e chi ascolta. Meglio un taccuino, visto che ogni incontro si chiude con una bibliografia di riferimento che vale la pena annotare.

Uscendo, la seconda foto si fa in piazza di Santa Maria in Trastevere, a due minuti a piedi, con la facciata della basilica e i suoi mosaici illuminati la sera. È la fotografia che chiude bene un pomeriggio passato fra letteratura e storia del rione.

Accessibilità delle Parole delle Scrittrici e visita con i ragazzi

La culture.roma.it, il portale culturale di Roma Capitale, indica Le Parole delle Scrittrici come evento accessibile; per informazioni precise su ascensori e servizi del Museo di Roma in Trastevere il riferimento è il contact center 060608.

Mobilità ridotta

Il museo è ospitato in un edificio storico. Chi ha esigenze specifiche di accesso fa bene a segnalarle al momento della prenotazione telefonica, per sapere quale percorso seguire fino alla Sala Multimediale.

Con i ragazzi

Il ciclo è pensato per un pubblico adulto e per studenti universitari. Per ragazzi delle superiori che studiano il Novecento letterario, però, l'incontro su Deledda può essere un'ottima occasione: due ore di storia letteraria raccontata da una specialista valgono più di un capitolo del manuale.

Intorno al Museo di Roma in Trastevere: prima e dopo l'incontro

Il Museo di Roma in Trastevere si trova al centro del rione, e ogni incontro delle Parole delle Scrittrici si abbina facilmente a una passeggiata tra chiese, ville e belvedere. La scheda su cosa vedere a Trastevere raccoglie le tappe principali.

Santa Maria in Trastevere

A due minuti a piedi c'è la basilica di Santa Maria in Trastevere, con i mosaici della facciata e dell'abside e la fontana al centro della piazza.

La Lungara e Villa Farnesina

Verso nord si arriva a via della Lungara e alla Villa Farnesina, con gli affreschi di Raffaello e della sua bottega. È una visita da mattina, da abbinare magari a un incontro in primavera.

Il Gianicolo

Salendo da via Garibaldi si raggiunge il Gianicolo, con il belvedere sulla città. Ai piedi del colle si trova l'Orto botanico di Roma, una buona meta per i pomeriggi di aprile e maggio, quando il ciclo è nella sua fase più fitta.

Santa Cecilia

Dall'altra parte di viale di Trastevere, nella parte più quieta del rione, la basilica di Santa Cecilia in Trastevere è dedicata a una santa donna romana: una tappa coerente con il tema del ciclo.

Dove mangiare dopo Le Parole delle Scrittrici

Gli incontri finiscono verso le 19.00, e Trastevere offre trattorie, pizzerie ed enoteche a pochi minuti a piedi dal museo, per ogni fascia di prezzo.

Nel rione

Le strade intorno a piazza di Santa Maria e a piazza di Sant'Egidio sono le più frequentate, e anche le più turistiche. Chi cerca un ambiente più tranquillo può spostarsi nella parte del rione oltre viale di Trastevere, verso Santa Cecilia, dove i locali servono soprattutto chi ci abita.

Un consiglio pratico

Il giovedì sera Trastevere è già molto frequentato, soprattutto in primavera. Chi vuole cenare subito dopo l'incontro fa bene a prenotare un tavolo per le 19.30 o le 20.00: all'uscita dalla sala si trova tutto pronto, e si evita la fila.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'edificio che ospita Le Parole delle Scrittrici comincia nel Seicento, quando le Carmelitane Scalze fondarono il primo nucleo del monastero presso la chiesa di San Lorenzo in Ianiculo, poi dedicata a Sant'Egidio. La canonizzazione di Santa Teresa d'Avila, nel 1622, diede impulso all'espansione dell'ordine nel rione. Nel 1723 le monache affidarono i lavori all'architetto Francesco De Sanctis. Un luogo abitato per due secoli da una comunità di donne: la sede non potrebbe essere più adatta a un ciclo sulla scrittura femminile.

Dopo l'Unità d'Italia il monastero fu espropriato e dal 1875 diviso fra destinazioni diverse: caserma delle guardie municipali, Pretura del V Mandamento, poi Casa di contumacia, lazzaretto per i profughi del terremoto della Marsica e ricovero per i soldati malati della Grande Guerra.

Nel 1921 il complesso divenne sanatorio antimalarico infantile, intitolato a Ettore Marchiafava. Negli anni Sessanta il restauro di Attilio Spaccarelli e Fabrizio Bruno riportò alla luce l'architettura settecentesca; nella primavera del 1976 aprì il museo delle tradizioni popolari romane. Nel 2000 il Comune ne cambiò nome e missione. Il 15 ottobre 2026 la Sala Multimediale riapre il ciclo delle Parole delle Scrittrici.

Chi è passato da Le Parole delle Scrittrici al Museo di Roma in Trastevere — dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027

Dalle sale del Museo di Roma in Trastevere sono passati, attraverso le loro opere, alcuni dei grandi narratori di Roma: Ettore Roesler Franz con i suoi acquerelli, Diego Angeli con i suoi piccoli oli, Gino Severini con tre dipinti giovanili, Trilussa con gli oggetti della stanza a lui dedicata, i fotografi Mario Carbone, Emilio Gentilini e Gianni Turillazzi. Nell'edificio lavorò nel 1723 l'architetto Francesco De Sanctis, e al medico Ettore Marchiafava fu intitolato nel 1921 il sanatorio.

Negli ultimi anni il museo ha ospitato mostre fotografiche importanti, tra cui À Rome la nuit di Hervé Gloaguen e, in questo autunno, Las Grietas di Fabiola Ferrero, aperta fino al 22 novembre 2026 negli spazi espositivi.

Nel ciclo delle Parole delle Scrittrici passano, fra ottobre 2026 e maggio 2027, le autrici del programma e le studiose che le raccontano: Monica Storini della Sapienza con Grazia Deledda, Novella Bellucci con Anna Achmatova, e con loro Dacia Maraini, Annie Ernaux, Etti Hillesum, Marguerite Duras, Mary McCarthy. Una piccola biblioteca ideale che si apre, un giovedì alla volta, in un ex monastero di Trastevere.

Ottobre a Roma, il mese giusto per Le Parole delle Scrittrici

Ottobre è il mese in cui la programmazione culturale romana riparte a pieno ritmo, e il ciclo della Sovrintendenza si inserisce in una stagione ricca di incontri, mostre e teatro.

Il clima

Le giornate di metà ottobre a Roma sono ancora miti, e alle 17 c'è luce sufficiente per una passeggiata in Trastevere prima dell'incontro. Da novembre in poi il buio arriva presto: per gli incontri invernali la passeggiata va fatta dopo, tra le piazze illuminate.

Un ciclo lungo tutta la stagione

Il pregio di un ciclo che dura da ottobre a maggio è che accompagna tutta la stagione. Chi vive a Roma può farne un appuntamento fisso; chi viene in visita trova quasi ogni mese un giovedì dedicato a un'autrice. È un buon modo per vedere Trastevere con gli occhi di chi ci abita, lontano dalla fretta del turismo.

Domande frequenti su Le Parole delle Scrittrici

Quando si svolge Le Parole delle Scrittrici 2026?

Le Parole delle Scrittrici si svolge al Museo di Roma in Trastevere dal 15 ottobre 2026 al 27 maggio 2027, in undici incontri di circa due ore, sempre alle 17.00. Il primo incontro, il 15 ottobre, è dedicato a Grazia Deledda; il programma può subire variazioni.

Quanto costa partecipare a Le Parole delle Scrittrici?

La partecipazione alle Parole delle Scrittrici è gratuita, con ingresso libero alla sola Sala Multimediale del Museo di Roma in Trastevere. Per visitare le mostre allestite nel museo serve il biglietto d'ingresso; per i possessori della MIC card le mostre sono gratuite.

Bisogna prenotare Le Parole delle Scrittrici?

Per Le Parole delle Scrittrici la prenotazione è consigliata, non obbligatoria. Si prenota allo 060608, il contact center di Roma Capitale, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Per gli incontri più attesi, come quello su Deledda, conviene chiamare qualche giorno prima.

Chi parla all'incontro su Grazia Deledda?

L'incontro su Grazia Deledda, intitolato Una vita per il Nobel, è tenuto da Monica Storini della Sapienza Università di Roma, giovedì 15 ottobre 2026 alle 17.00 nella Sala Multimediale del Museo di Roma in Trastevere.

Gli studenti possono avere crediti con Le Parole delle Scrittrici?

Sì, gli studenti universitari possono seguire Le Parole delle Scrittrici per acquisire crediti formativi, secondo gli accordi con i rispettivi dipartimenti. In questo caso la frequenza è obbligatoria. La referente indicata dall'organizzazione è la dottoressa Flavia Caporuscio.

Dove si trova il Museo di Roma in Trastevere?

Il Museo di Roma in Trastevere si trova in piazza di Sant'Egidio 1/b, a pochi passi da piazza di Santa Maria in Trastevere. Si raggiunge con il tram 8 lungo viale di Trastevere, scendendo nella zona di piazza Sonnino, oppure a piedi da ponte Sisto.

Chi organizza Le Parole delle Scrittrici?

Le Parole delle Scrittrici è promosso dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l'ideazione e la direzione scientifica dell'Associazione di promozione sociale Le parole delle scrittrici, presieduta da Laura Bocci.

Il consiglio finale sulle Parole delle Scrittrici

Segnatevi il 15 ottobre. Un pomeriggio gratuito dedicato a Grazia Deledda, raccontata da una studiosa della Sapienza in un ex monastero di Trastevere, è il genere di occasione che a Roma passa quasi inosservata e che invece vale più di molti eventi rumorosi. Prenotate, arrivate un'ora prima per il rione, portate un taccuino: e se la prima volta vi convince, tornate a novembre per Dacia Maraini.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento15 Ottobre 2026 17:00 — 27 Maggio 2027
IndirizzoMuseo di Roma in Trastevere, Piazza di Sant'Egidio 1/b, 00153 Roma Trastevere, Roma, Roma Città

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