RE_Mare al Teatro Belli — dall’1 al 6 dicembre 2026
RE_Mare, spettacolo scritto e interpretato da Francesco Bonomo e Daniel Dwerryhouse, è in scena al Teatro Belli di Trastevere da martedì 1 a domenica 6 dicembre 2026: da martedì a venerdì alle 21, sabato alle 19, domenica alle 17.30. Il teatro si trova in piazza di Sant'Apollonia 11/a, 00153 Roma, nei vicoli fra viale di Trastevere e piazza di Santa Maria in Trastevere; viale di Trastevere è servito da linee di superficie che collegano il rione al centro storico e alla stazione di Trastevere, e il percorso aggiornato si calcola con il servizio di pianificazione di ATAC. Il biglietto costa 20 euro intero e 15 euro ridotto, secondo la scheda ufficiale del teatro, e si acquista sul sito ufficiale del Teatro Belli, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino (06 5894875, botteghino@teatrobelli.it), aperto dal martedì alla domenica prima delle rappresentazioni.

RE_Mare al Teatro Belli in breve: date, orari, prezzi
RE_Mare ha sei repliche al Teatro Belli, dal 1 al 6 dicembre 2026, con tre orari diversi a seconda del giorno. È uno dei titoli di dicembre della stagione 2026/2027 della sala di piazza di Sant'Apollonia.
Le sei repliche
Martedì 1, mercoledì 2, giovedì 3 e venerdì 4 dicembre alle 21; sabato 5 dicembre alle 19; domenica 6 dicembre alle 17.30. Sono gli orari pubblicati nella scheda dello spettacolo sul sito del teatro. La durata non è indicata: chi ha un treno o un impegno dopo la replica fa bene a chiederla al botteghino.
Il prezzo
Il Teatro Belli indica per RE_Mare un biglietto intero di 20 euro e un ridotto di 15 euro. Le condizioni per il ridotto si chiedono al botteghino al momento dell'acquisto. È il listino tipico della sala per le produzioni ospiti della stagione.
Chi firma lo spettacolo
RE_Mare è di e con Francesco Bonomo e Daniel Dwerryhouse, con la collaborazione alla drammaturgia di Francesca Sarteanesi e la collaborazione artistica di Leonardo Capuano. Le luci sono di Pietro Sperduti, i costumi di Andrea Viotti, sonorizzazione e musiche di Emiliano Dunca Barbieri.
Le produzioni
La scheda del teatro indica tre soggetti produttivi: Goldenart Production, il Collettivo Amori Difficili e Progetti Carpe Diem. Nei crediti la stessa produzione compare come Golden Art, Gli Amori Difficili e Progetti Carpe Diem. Golden Art è una presenza ricorrente nel cartellone del Belli di questa stagione, dove firma anche altri titoli.
Cosa racconta RE_Mare
RE_Mare è uno spettacolo sul mare come spazio di attraversamento: parte dal fatto che il mare ricopre la maggior parte della superficie del pianeta e arriva alle parole con cui chiamiamo chi lo attraversa.
Un pianeta che si chiama Terra
La presentazione del teatro comincia con un paradosso semplice: chiamiamo questo pianeta Terra, eppure il mare ne copre la maggior parte. Il mare custodisce le prime forme di vita, traccia rotte, separa e unisce terre, popoli, lingue e immaginari. È da questa constatazione quasi geografica che lo spettacolo prende le mosse, prima di spostarsi sul terreno della storia e delle parole.
L'essere umano non è un albero
Da sempre, ricorda la sinossi, gli esseri umani attraversano il mare per conquistare, fuggire, commerciare, salvarsi, cercare una casa o semplicemente un altrove. L'essere umano si muove, e lo ha sempre fatto. RE_Mare mette in cortocircuito questa evidenza con un'illusione che la presentazione definisce tutta contemporanea: che sia possibile arrestare, ordinare o persino invertire un movimento che appartiene alla storia stessa dell'uomo.
Mito e cronaca nello stesso spazio
Il linguaggio scelto è quello delle apparizioni e delle trasformazioni. Mito e cronaca si alternano, e secoli lontanissimi finiscono per trovarsi nello stesso spazio scenico. È una scrittura per due attori che cambia epoca senza cambiare palco: una forma che si adatta bene a una sala piccola come il Belli, dove basta un gesto o una luce per spostare il pubblico da un porto antico a una notizia di oggi.
Santo, eroe, invasore, migrante
Il cuore del testo riguarda i nomi. Le stesse azioni, partire, attraversare, approdare, possono produrre un santo, un eroe, un invasore, uno straniero, un migrante: a decidere che cosa sia un viaggio, secondo la sinossi, è quasi sempre chi guarda arrivare. Confini, epoche, appartenenze e soprattutto parole stabiliscono la differenza, e quei nomi raccontano forse più di chi li pronuncia che di chi arriva.
Il titolo: remare
Il mare invece continua a muoversi sotto tutti questi nomi, indifferente alle definizioni. Da qui il titolo, che gioca sulla parola: RE_Mare, il mare che viene prima di quello che attraversiamo, il mare che ci tollera, e davanti al quale non si può fare altro che remare. Il trattino basso nel titolo separa e insieme lega le due parti, come il mare fa con le sponde.
La squadra di RE_Mare: autori, interpreti, collaboratori
RE_Mare nasce dal lavoro di due attori autori, Francesco Bonomo e Daniel Dwerryhouse, che firmano testo e interpretazione e lo portano in scena da soli.
Francesco Bonomo e Daniel Dwerryhouse
La formula di e con indica che i due interpreti sono anche gli autori: il testo nasce in sala, dal lavoro dei corpi e delle voci, più che da un copione consegnato dall'esterno. Il nome di Francesco Bonomo figura fra quelli che il Teatro Belli ha annunciato per il cartellone 2026/2027. Una biografia ufficiale dei due attori non è pubblicata nella scheda dello spettacolo, che si concentra sul progetto.
Francesca Sarteanesi alla drammaturgia
Alla drammaturgia collabora Francesca Sarteanesi. In uno spettacolo costruito da due interpreti sulla propria presenza scenica, lo sguardo esterno sulla scrittura serve a dare forma e ritmo al materiale che nasce dalle improvvisazioni e dalle ricerche su mito e cronaca.
Leonardo Capuano e lo sguardo artistico
Leonardo Capuano firma la collaborazione artistica. È un ruolo vicino a quello di una regia condivisa: qualcuno che guarda da fuori, suggerisce, taglia, sposta, in una produzione in cui gli autori sono anche in scena.
Luci, costumi e suono
Le luci sono di Pietro Sperduti, i costumi di Andrea Viotti, la sonorizzazione e le musiche di Emiliano Dunca Barbieri. In uno spettacolo in cui il mare è il vero protagonista, suono e luce hanno il compito di evocarlo senza mostrarlo: onde, rotte, approdi affidati a un paesaggio sonoro e a un disegno luminoso più che a una scenografia.
Come prepararsi a RE_Mare
RE_Mare è teatro di parola e di immagini per un pubblico adulto, costruito sul tema delle migrazioni e dei nomi con cui le raccontiamo.
Il tema, senza slogan
La presentazione del teatro non propone una tesi, ma una domanda: chi decide che cosa sia un viaggio. Chi arriva in sala aspettandosi un comizio troverà invece un lavoro sulle parole e sul tempo, che mette insieme epoche lontane. È il tipo di spettacolo che conviene vedere senza aver letto troppo prima.
Per chi è
Per ragazzi delle superiori che studiano la storia del Mediterraneo o l'attualità, RE_Mare può essere uno stimolo interessante. Il teatro non indica un'età minima; per i più piccoli la sala propone a dicembre le fiabe in inglese di Extrateatro, dal 17 al 20.
Cosa non è pubblicato
La durata dello spettacolo e l'eventuale presenza di un intervallo non sono indicate nella scheda. Anche il debutto e le repliche precedenti non sono elencati: il botteghino è il riferimento per ogni dettaglio.
Il Teatro Belli, sede di RE_Mare
Il Teatro Belli è una delle sale storiche del teatro di ricerca a Roma, in piazza di Sant'Apollonia 11/a a Trastevere; il nome ufficiale di oggi è Teatro Belli di Antonio Salines.
Da chiesa conventuale a teatro
Secondo la storia pubblicata dal teatro, la sala occupa quella che fu la chiesa del monastero di Sant'Apollonia, da cui prende nome la piazza, ed era già attiva come teatro nella seconda metà dell'Ottocento. Negli anni Dieci del Novecento divenne un cinema chiamato AMOR; negli anni Cinquanta e nei primi Sessanta ospitò locali notturni, l'ultimo dei quali chiuse dopo un fatto di sangue avvenuto all'ingresso.
La rinascita del 1972
Nel 1969 l'attore e regista Antonio Salines rilevò la sala, chiusa e ridotta a un cumulo di macerie, quando si parlava di trasformarla in ristorante. La restaurò e la riaprì al pubblico nel gennaio 1972. Per oltre quarant'anni ne fu direttore artistico, facendone uno dei luoghi dell'avanguardia teatrale italiana.
Com'è fatta la sala
La scheda tecnica descrive un palcoscenico di 9,25 metri per 5, con uno spazio utile di 8 metri per 4,54, un boccascena di 6 metri per 4,30, graticcia a 6,80 metri e sipario manuale. Il teatro sottolinea che ogni poltrona è a stretto contatto con il palcoscenico: per un lavoro a due voci come RE_Mare è la distanza giusta.
La stagione intorno a RE_Mare
RE_Mare arriva dopo Sarfatti, dal 24 al 29 novembre, e prima di Luci rotte, dall'8 all'11 dicembre. In autunno il cartellone ha ospitato Le statue di sale, Vite da strada, il Théâtre Français de Rome con Je te donnerai une voix, Il calamaro e la compagnia Blucinque. È un cartellone fitto, che alterna produzioni giovani e compagnie ospiti.
Trastevere intorno al Teatro Belli
Piazza di Sant'Apollonia è uno slargo dei vicoli trasteverini a pochi passi da piazza di Santa Maria in Trastevere, il centro della vita del rione.
Santa Maria in Trastevere
La basilica di Santa Maria in Trastevere è la meta più naturale prima dello spettacolo: la facciata con i mosaici illuminati la sera è l'immagine che molti associano al quartiere. Entrare dipende dagli orari della chiesa; guardarla dalla piazza è sempre possibile.
Verso il Tevere
Scendendo verso il fiume si incontrano Santa Cecilia in Trastevere e, oltre il lungotevere, l'Isola Tiberina. Verso nord Ponte Sisto collega il rione a via Giulia e a Campo de' Fiori.
Musei e colline
Il Museo di Roma in Trastevere, in piazza di Sant'Egidio, è a pochi minuti a piedi. Chi ha la domenica pomeriggio libera prima della replica delle 17.30 può salire al Gianicolo passando per San Pietro in Montorio. Per un itinerario più ampio c'è la scheda su cosa vedere a Trastevere.
Come arrivare al Teatro Belli per RE_Mare
Il Teatro Belli si raggiunge a piedi dai mezzi che percorrono viale di Trastevere o i lungotevere: da lì piazza di Sant'Apollonia è a pochi minuti di cammino fra i vicoli.
Mezzi pubblici
Viale di Trastevere è l'asse servito dalle linee di superficie che collegano il rione con largo di Torre Argentina, piazza Venezia e la stazione di Trastevere. Negli ultimi anni i lavori hanno più volte modificato i servizi della zona: il percorso aggiornato, soprattutto per il ritorno dopo le 23, si calcola con il pianificatore di ATAC.
A piedi dal centro
Da Campo de' Fiori si attraversa Ponte Sisto e in una decina di minuti si arriva a piazza di Santa Maria in Trastevere; da lì piazza di Sant'Apollonia è a un passo. È spesso la soluzione più rapida, perché il traffico serale su viale di Trastevere può essere intenso.
Auto e taxi
Trastevere è in gran parte zona a traffico limitato nelle ore serali, e parcheggiare nei vicoli è quasi impossibile. Conviene lasciare l'auto fuori dal rione e completare a piedi. In taxi ci si fa lasciare su viale di Trastevere o in piazza Trilussa.
Biglietti per RE_Mare al Teatro Belli
Il biglietto per RE_Mare costa 20 euro intero e 15 euro ridotto, secondo la scheda ufficiale del Teatro Belli.
Dove comprarli
Dalla scheda dello spettacolo sul sito del teatro si accede al circuito di prevendita autorizzato. In alternativa il botteghino risponde allo 06 5894875 e all'indirizzo botteghino@teatrobelli.it, ed è aperto dal martedì alla domenica prima dell'inizio delle rappresentazioni.
Quale replica scegliere
Le serate feriali alle 21 sono le più tranquille; il sabato alle 19 lascia libera la cena; la domenica alle 17.30 si combina con una passeggiata nel rione. In una sala piccola, le repliche del fine settimana si riempiono prima: conviene muoversi con anticipo.
Arrivare puntuali
Il pubblico del Belli è a ridosso della scena: entrare a spettacolo iniziato disturba attori e spettatori. Un quarto d'ora di margine è la regola più semplice.
Come organizzare la serata di RE_Mare
RE_Mare al Teatro Belli si presta a tre serate diverse a seconda del giorno: dopo cena nei feriali, prima di cena il sabato, pomeriggio pieno la domenica.
Da martedì a venerdì
Con l'inizio alle 21 si può cenare prima, verso le 19.30, in uno dei locali del rione, oppure dopo, cercando un posto che serva tardi. A inizio dicembre Trastevere nei giorni feriali è meno affollato che nel fine settimana.
Sabato 5 dicembre
La replica delle 19 lascia la cena dopo lo spettacolo. Il sabato sera il rione si riempie: una prenotazione per le 21.15 o le 21.30 evita l'attesa.
Domenica 6 dicembre
Con l'inizio alle 17.30 la domenica diventa una giornata trasteverina: Gianicolo o Santa Cecilia nel primo pomeriggio, teatro, poi cena presto. È anche la replica più adatta a chi viene da fuori Roma.
Dove mangiare prima o dopo RE_Mare
Intorno a piazza di Sant'Apollonia si trovano trattorie, pizzerie e osterie a ogni angolo: il tema non è trovare un posto, è scegliere quelli frequentati anche dai residenti.
Trattorie e pizzerie
Nelle strade verso viale di Trastevere e piazza di San Cosimato si trovano i locali con prezzi più onesti rispetto alla piazza principale. Per chi ha poco tempo prima delle 21, pizza al taglio o supplì sono la soluzione più rapida.
Dopo teatro
Dopo le repliche serali i vicoli fra piazza Trilussa e Santa Maria in Trastevere restano animati fino a tardi. Per un bicchiere e due parole sullo spettacolo è la zona giusta.
Accessibilità e consigli pratici per RE_Mare
Il Teatro Belli è ricavato in un edificio antico nei vicoli di Trastevere: chi ha esigenze di mobilità ridotta fa bene a telefonare al botteghino prima dell'acquisto per concordare l'accesso.
Il selciato
I sampietrini del rione sono irregolari e, dopo la pioggia, scivolosi. Scarpe comode e un po' di margine sull'orario sono il consiglio più pratico.
Telefonare prima
Per posti riservati, esigenze di accesso o informazioni su durata e intervallo, il botteghino del Teatro Belli risponde allo 06 5894875 e all'indirizzo botteghino@teatrobelli.it. È il canale più rapido anche per sapere quali categorie hanno diritto al ridotto da 15 euro.
Il guardaroba e il cappotto
In una sala piccola lo spazio per cappotti e ombrelli è limitato: a dicembre conviene arrivare con poco ingombro e tenere il soprabito sulle ginocchia se il personale non indica diversamente.
Una curiosità su RE_Mare al Teatro Belli — dall'1 al 6 dicembre 2026
La curiosità più evidente è nel titolo. RE_Mare si legge in due modi: come un'unica parola, remare, e come una coppia di parole separate da un trattino basso, re e mare. La sinossi del teatro scioglie il gioco nell'ultima riga: davanti al mare, da sempre, non si può fare altro che remare. Il re, in questa lettura, è il mare stesso, che viene prima dei nomi, delle rotte e dei confini, e che la presentazione descrive come il mare che ci tollera. È un titolo che funziona come un piccolo manifesto: il potere non è di chi arriva né di chi guarda arrivare, ma dell'elemento che entrambi devono attraversare. La seconda curiosità riguarda il luogo. Lo spettacolo parla di approdi e di nomi che cambiano a seconda di chi guarda, e va in scena in una sala che ha cambiato nome e funzione più volte: chiesa di un monastero, teatro ottocentesco, cinema AMOR, locale notturno, teatro di ricerca. Anche il Belli, come i viaggiatori della sinossi, è stato chiamato in modi diversi a seconda dell'epoca. La terza curiosità riguarda la forma. Due soli interpreti, che sono anche gli autori, si fanno carico di secoli di viaggi per mare: la sinossi parla di apparizioni e trasformazioni, cioè di un teatro in cui il cambio di epoca avviene sotto gli occhi del pubblico, senza cambi di scena. È una scelta di povertà di mezzi che diventa una scelta estetica.
Una cosa che non ti dice nessuno su RE_Mare al Teatro Belli — dall'1 al 6 dicembre 2026
Quello che nessuno dice di RE_Mare è che uno spettacolo come questo, al Belli, si vede quasi a distanza di respiro. Il teatro sottolinea che ogni poltrona è a stretto contatto con il palcoscenico, e la scheda tecnica descrive uno spazio scenico utile di 8 metri per poco più di 4 e mezzo. In una sala così, un lavoro per due attori che attraversa secoli e registri, dal mito alla cronaca, vive di dettagli: uno sguardo, una pausa, un cambio di luce. Chi è abituato alle grandi sale scopre un teatro che non ha bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. La seconda cosa riguarda gli orari. Il Belli usa tre orari diversi nella stessa settimana: 21 nei feriali, 19 il sabato, 17.30 la domenica. Molti se ne accorgono solo sul biglietto: il sabato, chi arriva alle 21 per abitudine trova il teatro che si svuota. La terza riguarda la produzione. Dietro RE_Mare ci sono tre realtà diverse, fra cui il Collettivo Amori Difficili: è un indizio del tipo di teatro che si vedrà, nato da compagnie indipendenti più che da un grande produttore. Per chi ama il teatro contemporaneo è una garanzia di libertà; per chi cerca il grande nome televisivo, è bene saperlo prima.
Il consiglio che ti do per visitare RE_Mare al Teatro Belli — dall'1 al 6 dicembre 2026
Il consiglio è scegliere la replica di domenica 6 dicembre alle 17.30 e trasformarla in un pomeriggio intero a Trastevere. Arrivare verso le 15 e salire al Gianicolo passando per San Pietro in Montorio: a inizio dicembre il sole tramonta presto, e la terrazza sulla città nel primo pomeriggio offre la luce migliore. Poi scendere verso piazza di Santa Maria in Trastevere, fermarsi davanti alla facciata della basilica, e raggiungere piazza di Sant'Apollonia con venti minuti di anticipo. All'uscita, poco dopo le 19, il rione è già illuminato e si cena senza fretta. Per chi preferisce una serata feriale, martedì 1 e mercoledì 2 sono le date più tranquille: meno pubblico nel rione, più facilità a trovare un tavolo dopo lo spettacolo. A nostro giudizio conviene sedersi nelle file centrali, non ai lati: in una sala così raccolta la differenza la fa l'angolo più che la distanza. Un ultimo suggerimento riguarda la preparazione. La sinossi di RE_Mare parla di santi, eroi, invasori e migranti: prima dello spettacolo conviene non leggere recensioni e lasciarsi sorprendere dai passaggi fra mito e cronaca, che sono il cuore del lavoro. Dopo, invece, vale la pena rileggere la presentazione del teatro: molte frasi si capiscono meglio a sipario chiuso.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Teatro Belli è una delle sale storiche della ricerca teatrale romana. Si ricorda meno che è sopravvissuto per un soffio. Nel 1969, quando Antonio Salines lo rilevò, la sala era chiusa da tempo e ridotta a un cumulo di macerie, e la sua trasformazione in ristorante sembrava decisa. Salines, attore e regista, la restaurò completamente e la riaprì nel gennaio 1972; per più di quarant'anni ne fu il direttore artistico, ospitando e producendo attori, registi e autori. Per questo il nome ufficiale oggi è Teatro Belli di Antonio Salines. È una vicenda tipica della Roma degli anni Settanta, quando cantine, scantinati e sale abbandonate del centro divennero i luoghi del nuovo teatro: spazi piccoli, ricavati in edifici nati per tutt'altro, con pochi mezzi e molto pubblico giovane. Molte di quelle sale non esistono più; il Belli è fra quelle che hanno attraversato i decenni restando fedeli alla loro funzione. Un secondo fatto poco citato riguarda il tema di RE_Mare. Trastevere è il rione del porto fluviale di Ripa Grande, da cui prende il nome la chiesa di San Francesco a Ripa, a pochi minuti dal teatro, attivo sul Tevere fino all'Ottocento. Uno spettacolo sugli approdi va in scena in un rione che per secoli ha avuto un porto.
La foto giusta da fare a RE_Mare al Teatro Belli — dall'1 al 6 dicembre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: in una sala così piccola il bagliore di un telefono si vede dal palco, e disturba due attori che reggono da soli la scena. La foto giusta si fa fuori, e le inquadrature sono tre. La prima è l'ingresso del teatro in piazza di Sant'Apollonia all'imbrunire, con l'insegna e la locandina di RE_Mare: la piazzetta è raccolta, la luce dei lampioni cade radente sulle facciate, e un'inquadratura orizzontale con un pezzo di selciato restituisce l'idea del teatro di rione meglio di qualsiasi immagine promozionale. La seconda è la facciata di Santa Maria in Trastevere vista dalla fontana, a pochi passi: i mosaici illuminati nel buio di dicembre sono una delle immagini più riconoscibili di Roma. La terza, per chi sceglie la domenica, è il panorama dal Gianicolo nel primo pomeriggio, con i tetti del centro e le cupole. Per un'immagine coerente con lo spettacolo, chi ha tempo può scendere fino al lungotevere e fotografare il fiume verso l'Isola Tiberina: il Tevere è la via d'acqua che per secoli ha collegato Trastevere al mare. Nelle sale indipendenti è comune, a fine replica, chiedere una foto agli interpreti nel foyer: un ricordo più vivo della locandina.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Belli si legge per strati, come quella di Trastevere. Il primo strato è religioso: la sala occupa quella che fu la chiesa del monastero di Sant'Apollonia, che ha dato il nome anche alla piazza. È un'origine che il teatro ricorda nella sua storia e che spiega la forma raccolta dell'ambiente. Il secondo strato è ottocentesco: nella seconda metà del secolo l'edificio era già un teatro attivo, e sul suo palcoscenico passarono alcuni grandi nomi della scena italiana dell'epoca. Il terzo è quello del cinema: negli anni Dieci del Novecento la sala divenne un cinematografo con l'insegna AMOR, come accadde a molti piccoli teatri quando il cinema muto conquistava il pubblico popolare. Il quarto strato è notturno: negli anni Cinquanta e nei primi Sessanta vi si susseguirono locali notturni, fino alla chiusura dell'ultimo dopo un fatto di sangue avvenuto all'ingresso. Seguì l'abbandono. Il quinto strato comincia nel 1969, quando Antonio Salines rilevò l'edificio in rovina e lo restaurò; la riapertura del gennaio 1972 fece del Belli uno dei luoghi del teatro di ricerca romano. Da allora la sala ha accolto per decenni compagnie, autori e registi. La stagione 2026/2027, con produzioni indipendenti, compagnie di circo contemporaneo e il Théâtre Français de Rome, prosegue quella vocazione all'ospitalità, e RE_Mare ne è uno dei capitoli di dicembre.
Chi è passato da RE_Mare al Teatro Belli — dall'1 al 6 dicembre 2026
Il palcoscenico di piazza di Sant'Apollonia ha visto passare, fra Ottocento e primo Novecento, alcuni dei nomi più grandi della scena italiana. La storia pubblicata dal teatro cita Gustavo Modena, il grande attore risorgimentale che rinnovò la recitazione tragica; Ermete Novelli, fra i mattatori della scena fra i due secoli; Leopoldo Fregoli, l'inventore del trasformismo teatrale, capace di interpretare decine di personaggi in una sola serata; Lina Cavalieri, soprano e diva della Belle Époque; Ettore Petrolini, il comico romano che ha segnato il varietà del Novecento. Il nome di Fregoli ha un'eco curiosa con RE_Mare: uno spettacolo in cui due attori attraversano epoche, apparizioni e trasformazioni chiede proprio quella rapidità nel cambiare pelle. Dopo la rinascita del 1972, per oltre quarant'anni la sala ha ospitato attori, registi e autori della ricerca italiana sotto la direzione di Antonio Salines. Nella stagione 2026/2027 sono passati o passeranno da qui, fra gli altri, la compagnia Blucinque, il Théâtre Français de Rome, le produzioni Golden Art e, a novembre, Sarfatti. Dal 1 al 6 dicembre si aggiungono Francesco Bonomo e Daniel Dwerryhouse, con Francesca Sarteanesi, Leonardo Capuano, Pietro Sperduti, Andrea Viotti ed Emiliano Dunca Barbieri dietro le quinte.
Altre visite nei dintorni di piazza di Sant'Apollonia
Chi ha tempo prima o dopo lo spettacolo trova a piedi la chiesa di San Francesco a Ripa, dove si trova la Beata Ludovica Albertoni di Bernini, Santa Cecilia, il Museo di Roma in Trastevere e, oltre Ponte Sisto, via Giulia e Campo de' Fiori. La domenica mattina, sul lato sud del rione, si svolge il mercato di Porta Portese.
Domande frequenti su RE_Mare
Quando va in scena RE_Mare al Teatro Belli?
RE_Mare va in scena al Teatro Belli dal 1 al 6 dicembre 2026: da martedì 1 a venerdì 4 alle 21, sabato 5 alle 19, domenica 6 alle 17.30. Sono sei repliche, secondo la scheda ufficiale del teatro. La durata non è pubblicata e si può chiedere al botteghino.
Quanto costano i biglietti per RE_Mare?
Per RE_Mare il Teatro Belli indica un biglietto intero di 20 euro e un ridotto di 15 euro. Si acquistano dal sito del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino, aperto dal martedì alla domenica prima delle rappresentazioni, telefono 06 5894875.
Chi c'è in scena in RE_Mare?
RE_Mare è scritto e interpretato da Francesco Bonomo e Daniel Dwerryhouse. Collaborano Francesca Sarteanesi alla drammaturgia e Leonardo Capuano alla parte artistica; luci di Pietro Sperduti, costumi di Andrea Viotti, musiche di Emiliano Dunca Barbieri. Producono Golden Art, Gli Amori Difficili e Progetti Carpe Diem.
Di cosa parla RE_Mare?
RE_Mare parla del mare e di chi lo attraversa. Secondo la presentazione del Teatro Belli, lo spettacolo mette insieme mito e cronaca per mostrare come le stesse azioni, partire, attraversare, approdare, producano santi, eroi, invasori o migranti a seconda di chi guarda arrivare.
Dove si trova il Teatro Belli?
Il Teatro Belli si trova in piazza di Sant'Apollonia 11/a, 00153 Roma, a Trastevere, a pochi passi da piazza di Santa Maria in Trastevere. Si raggiunge a piedi da viale di Trastevere o dal centro storico attraversando Ponte Sisto.
RE_Mare è adatto ai ragazzi?
RE_Mare è pensato per un pubblico adulto, ma il tema delle migrazioni e delle parole con cui le raccontiamo può interessare ragazzi delle superiori. Il Teatro Belli non indica un'età minima; per i più piccoli la sala propone a dicembre le fiabe in inglese di Extrateatro.
C'è parcheggio vicino al Teatro Belli?
Il Teatro Belli è nei vicoli di Trastevere, in gran parte zona a traffico limitato nelle ore serali, dove parcheggiare è molto difficile. Conviene arrivare con i mezzi pubblici, a piedi o in taxi, facendosi lasciare su viale di Trastevere o in piazza Trilussa.
Il consiglio finale su RE_Mare
RE_Mare al Teatro Belli è, a nostro giudizio, il tipo di spettacolo per cui vale la pena frequentare le sale piccole di Roma: due attori, un tema grande, una sala antica che ha cambiato nome e funzione più volte e che sa accogliere storie di approdi. Il consiglio è la replica della domenica pomeriggio, preceduta da una passeggiata al Gianicolo e seguita da una cena nel rione, oppure una serata feriale per chi preferisce Trastevere più tranquillo. In entrambi i casi conviene sedersi al centro e arrivare con un quarto d'ora di anticipo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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