Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere — dall’8 al 13 dicembre 2026
Maledetto Stanislavskij, lo spettacolo di Miranda Angeli sul rapporto fra Anton Čechov e Konstantin Stanislavskij, va in scena al Teatro Trastevere di Roma dall'8 al 13 dicembre 2026, da martedì a domenica, nella stagione 2026 e 2027 del teatro. La sala si trova in via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma, accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa; per bus, tram e treni il riferimento è il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma, mentre a piedi si arriva in dieci minuti da Testaccio attraverso il ponte Sublicio. Gli orari delle singole repliche non sono indicati nella pagina della stagione: vanno chiesti al teatro, allo 06 5814004 o a info@teatrotrastevere.it. Il teatro pubblica per la stagione 2026 e 2027 un biglietto intero di 13 euro, più la tessera associativa di 2 euro; i biglietti si comprano online dal sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure in sala.

Il punto di partenza è uno dei testi più famosi del teatro moderno, Il gabbiano, e una delle liti più celebri della sua storia: quella fra l'autore e il regista che lo portò al successo.
Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere: date, orari e biglietti
Maledetto Stanislavskij resta al Teatro Trastevere per sei giorni, dall'8 al 13 dicembre 2026, da martedì, giorno dell'Immacolata, a domenica.
Le date
Il calendario della stagione indica le date dall'8 al 13 dicembre. Il periodo comprende il giorno festivo dell'8 dicembre e il fine settimana del 12 e 13: tre occasioni comode per chi lavora durante la settimana.
Gli orari
La pagina della stagione non riporta gli orari delle repliche. Il consiglio è di verificarli al momento dell'acquisto online o telefonando al teatro, allo 06 5814004 o al cellulare 328 3546847.
Il prezzo
Per la stagione 2026 e 2027 il Teatro Trastevere indica un biglietto intero di 13 euro e una tessera associativa di 2 euro. La tessera è indicata accanto al prezzo della stagione: il teatro è gestito da un'associazione culturale, e la tessera è la condizione per accedere agli spettacoli. Il teatro offre anche la possibilità di tesserarsi online.
Dove comprare
Il sito ufficiale del Teatro Trastevere ha un pulsante di acquisto online che rimanda al circuito di prevendita autorizzato. In una sala da 99 posti, sei repliche esauriscono in fretta: meglio non aspettare l'ultimo giorno.
Cosa si vedrà: autore contro regista
Maledetto Stanislavskij racconta il rapporto fra Anton Čechov e Konstantin Stanislavskij, e i contrasti che nacquero fra i due intorno alla messinscena de Il gabbiano, secondo la presentazione del Teatro Trastevere.
Un autore che arrivò a odiare il suo testo
La presentazione parte da un paradosso: Il gabbiano è uno dei testi più famosi del teatro moderno, ma il suo autore arrivò a odiarlo. Il motivo, secondo lo spettacolo, fu la regia di Stanislavskij, che Čechov giudicava terribile. Il testo lo dice con una punta di ironia: terribile a suo dire.
Due grandi maestri
Lo spettacolo mette in scena il rapporto fra questi due maestri del teatro, con i contrasti e le sfide che ne derivarono. Da una parte il drammaturgo, geloso delle sfumature del proprio testo; dall'altra il regista, deciso a trasformare quel testo in uno spettacolo compiuto secondo la propria visione.
Una questione di oggi
La presentazione allarga il discorso: le sfide che Čechov e Stanislavskij affrontarono sono le stesse che qualsiasi autore e qualsiasi regista si ritrovano ad affrontare ancora oggi, quando devono lavorare insieme. Il tono è ironico, e lascia intuire una commedia sul teatro più che una ricostruzione storica.
Il sito ufficiale
La distribuzione, la regia e la durata non sono pubblicate nella pagina della stagione. Per sapere chi sale sul palco il riferimento è il sito del Teatro Trastevere o il botteghino.
Il gabbiano di Čechov: un fiasco e un trionfo
Il gabbiano è un dramma in quattro atti scritto da Anton Čechov nel 1895 e rappresentato per la prima volta l'anno successivo al Teatro Aleksandrinskij di Pietroburgo, dove fu un insuccesso clamoroso.
La prima di Pietroburgo
La serata al Teatro Aleksandrinskij è rimasta nella storia del teatro come uno dei grandi fiaschi. Vera Komissarževskaja, che interpretava Nina, fu così intimidita dall'ostilità del pubblico da perdere la voce. Čechov abbandonò la platea e passò gli ultimi due atti dietro le quinte.
Mosca, 1898
Nel 1898 Konstantin Stanislavskij e Vladimir Nemirovič-Dančenko, che l'anno precedente avevano fondato a Mosca il Teatro d'Arte, misero in scena una nuova versione dell'opera. Questa volta fu un trionfo. È questo allestimento, quello che salvò Il gabbiano dal fallimento, a essere al centro della lite raccontata dallo spettacolo.
I personaggi
Il gabbiano ruota intorno alla giovane Nina, all'attrice Irina e allo scrittore Trigorin, personaggi interpretati in tutto il mondo dai maggiori attori di teatro. È uno dei testi teatrali più noti di Čechov e uno dei più rappresentati in assoluto.
Il paradosso
Il paradosso su cui si regge Maledetto Stanislavskij è tutto qui: il regista che trasformò un fiasco in un trionfo è lo stesso di cui l'autore, secondo lo spettacolo, si lamentava. È un paradosso che chiunque abbia lavorato in teatro conosce bene.
Konstantin Stanislavskij
Konstantin Sergeevič Stanislavskij, pseudonimo di Konstantin Sergeevič Alekseev, nato a Mosca il 5 gennaio 1863 e morto a Mosca il 7 agosto 1938, è stato un attore, regista teatrale e insegnante russo, poi sovietico, teorico del teatro e ideatore del metodo che porta il suo nome.
Il Teatro d'Arte di Mosca
Con Vladimir Nemirovič-Dančenko fondò a Mosca il Teatro d'Arte, che l'anno successivo mise in scena Il gabbiano con il successo che mancò alla prima di Pietroburgo.
Il metodo
Il nome di Stanislavskij è legato soprattutto al metodo, il sistema di formazione dell'attore che ne ha fatto uno dei maestri del teatro del Novecento. Chiunque abbia frequentato una scuola di recitazione lo ha incontrato: è per questo che il titolo Maledetto Stanislavskij suona familiare, e un po' provocatorio, a molti attori.
Un nome d'arte
Stanislavskij non era il suo cognome: era Alekseev. Lo pseudonimo con cui è passato alla storia è diventato così noto da indicare, da solo, un intero modo di intendere la recitazione.
Anton Čechov, l'autore
Anton Čechov è l'autore de Il gabbiano, scritto nel 1895, uno dei suoi testi teatrali più noti e più rappresentati.
Un drammaturgo esigente
La presentazione di Maledetto Stanislavskij descrive un autore che arrivò a odiare il proprio testo a causa di una regia che non condivideva. È il ritratto di un drammaturgo esigente, che aveva vissuto il fiasco di Pietroburgo e che non si riconosceva del tutto neppure nel trionfo di Mosca.
Il gabbiano nel mondo
Nonostante la lite, o forse anche grazie a quella, Il gabbiano è diventato uno dei testi più rappresentati del teatro. I suoi personaggi sono stati interpretati dai maggiori attori del mondo, in messinscene memorabili.
Miranda Angeli, l'autrice
Maledetto Stanislavskij è firmato da Miranda Angeli, secondo il cartellone del Teatro Trastevere.
Una drammaturgia sul teatro
Il testo di Miranda Angeli appartiene a un filone preciso: il teatro che racconta il teatro, con le sue gelosie, i suoi conflitti, i suoi maestri. Scegliere Čechov e Stanislavskij significa scegliere la coppia più famosa fra autore e regista, e usarla per parlare di un problema che riguarda ogni compagnia.
Il tono
La presentazione, con quel terribile a suo dire tra parentesi e il purtroppo riferito ad autori e registi costretti a lavorare insieme, suggerisce un tono ironico. A nostro giudizio è una promessa di commedia intelligente, rivolta tanto agli appassionati quanto a chi Il gabbiano non l'ha mai visto.
La biografia
La biografia dell'autrice non è pubblicata nella pagina della stagione. Per informazioni sulla compagnia e sugli interpreti il riferimento è il teatro.
Autore e regista: la domanda dello spettacolo
Maledetto Stanislavskij pone una domanda che riguarda ogni spettacolo: a chi appartiene un testo quando va in scena, a chi lo ha scritto o a chi lo mette in piedi?
Il punto di vista dell'autore
Per chi scrive, il testo è un'opera compiuta, con i suoi silenzi e le sue intenzioni. Vederlo trasformato da un altro può essere doloroso, anche quando il risultato piace al pubblico. La presentazione dello spettacolo attribuisce a Čechov proprio questo sentimento: il testo più famoso diventato, per colpa di una regia, un testo odiato.
Il punto di vista del regista
Per chi dirige, il testo è materia da trasformare in scena: ritmo, luce, corpi, voci. Stanislavskij aveva visto che cosa era successo a Pietroburgo, e aveva il compito di far funzionare a Mosca un dramma già bocciato. A nostro giudizio la forza dello spettacolo è proprio nel fatto che entrambe le ragioni sono vere.
Una questione di tutti i giorni
La presentazione lo dice con un purtroppo: autori e registi si ritrovano ancora oggi a dover lavorare insieme. In una sala come il Teatro Trastevere, che ospita drammaturgia contemporanea, laboratori e giovani compagnie, la domanda non è teorica: è quella che si pongono ogni sera molti degli artisti che passano da quel palco.
Una serata di teatro off a Trastevere
Il Teatro Trastevere appartiene alla rete delle piccole sale romane che lavorano sulla drammaturgia contemporanea, con prezzi contenuti e un pubblico di appassionati.
Il biglietto
Con 13 euro di biglietto e 2 euro di tessera, una serata a teatro costa meno di un cinema in molte sale della città. È una delle ragioni per cui il teatro off romano ha un pubblico fedele, spesso composto da attori, allievi e curiosi.
La vicinanza
In 99 posti non esistono posti lontani: ogni spettatore vede i volti e sente le pause. Per uno spettacolo che parla di recitazione e di regia è la condizione migliore, perché permette di vedere da vicino proprio il lavoro dell'attore che Stanislavskij ha cercato di codificare.
Una curiosità su Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere — dall'8 al 13 dicembre 2026
La curiosità più forte riguarda la prima de Il gabbiano. Al Teatro Aleksandrinskij di Pietroburgo, l'anno dopo la stesura, lo spettacolo fu un fiasco tale che l'attrice protagonista, Vera Komissarževskaja, perse la voce per la paura del pubblico ostile, e Čechov lasciò la platea per rifugiarsi dietro le quinte durante gli ultimi due atti. Due anni più tardi, a Mosca, lo stesso testo trionfò grazie a Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko. Il regista contro cui l'autore, secondo lo spettacolo, si scagliava è dunque lo stesso che lo salvò dal fallimento.
La seconda curiosità riguarda il nome. Stanislavskij è uno pseudonimo: il vero cognome era Alekseev. Il titolo dello spettacolo maledice quindi un nome d'arte, che però è diventato sinonimo di un intero metodo di recitazione.
La terza è romana. Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de' Settesoli, una strada intitolata a una nobildonna amica di Francesco d'Assisi. In una sala che si definisce il posto delle idee, la lite fra due maestri russi di fine Ottocento arriva in un angolo di Trastevere legato alla storia francescana.
Il Teatro Trastevere, il posto delle idee
Il Teatro Trastevere è una sala da 99 posti in via Jacopa de' Settesoli 3, nata nel 2009 dal recupero di un vecchio cinema trasteverino a opera dell'Associazione culturale Teatro Trastevere.
Da cinema a teatro
Il teatro racconta la propria nascita come il lavoro di un piccolo gruppo di artisti, attivo da tempo nella realtà teatrale romana, che decise di recuperare una sala storica di Trastevere abbandonata da anni, un tempo cinema, e di restituirle un ruolo culturale.
Teatro off e formazione
Il sottotitolo che il teatro si è dato è Il posto delle idee. Si presenta come punto di riferimento per il teatro off e la drammaturgia contemporanea, con una forte attenzione alla formazione: accanto alla stagione ci sono laboratori e rassegne come Dopamina, Germogli, La città di tutti e Trastevere Comedy. La direzione artistica è di Marco Zordan.
La sala
La scheda tecnica parla di 99 posti e di un palco di circa 7 metri per 5. Per uno spettacolo sul teatro come Maledetto Stanislavskij è una misura ideale: il pubblico è a pochi metri dagli attori, quasi dentro la sala prove in cui si immagina lo scontro fra autore e regista.
La stagione Facciamo Storie
La stagione 2026 e 2027 si intitola Facciamo Storie ed è stata inaugurata il 6 ottobre 2026. Nella prima parte, da ottobre a gennaio, il cartellone ha proposto fra gli altri Il Belvedere di Aldo Nicolaj. Prima di Maledetto Stanislavskij, dal 4 al 6 dicembre, va in scena Anche quando puoi di Ludovica Bei; dopo, dall'8 al 10 gennaio, Mamma me lo diceva sempre con la regia di Mario Parruccini.
Una cosa che non ti dice nessuno su Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere — dall'8 al 13 dicembre 2026
Quello che il cartellone non dice è che per godersi Maledetto Stanislavskij non serve avere letto Il gabbiano. Basta sapere tre cose: che il testo fu un fiasco alla prima di Pietroburgo, che trionfò due anni dopo a Mosca con la regia di Stanislavskij, e che Čechov, secondo lo spettacolo, non amò quella regia. Il resto lo racconta la scena. Chi invece conosce il testo troverà nei riferimenti a Nina, Irina e Trigorin un piacere in più.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Gli spettacoli che parlano del mestiere del teatro attirano molti attori, allievi e appassionati, e il Teatro Trastevere ha una forte vocazione alla formazione, con laboratori e rassegne. In sala è probabile trovare chi quel metodo lo ha studiato: le risate, a volte, arrivano in anticipo sulle battute.
La terza è pratica: il biglietto richiede la tessera associativa. Farla online prima di arrivare fa risparmiare tempo all'ingresso.
Il consiglio che ti do per visitare Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere — dall'8 al 13 dicembre 2026
Il primo consiglio è di prenotare presto. In una sala da 99 posti sei repliche significano meno di seicento spettatori in tutto, e le sere del ponte dell'Immacolata e del fine settimana sono le più richieste.
Il secondo riguarda la preparazione. Chi ha un'ora libera nei giorni prima può leggere la trama de Il gabbiano: i personaggi principali, Nina, Irina e Trigorin, e la storia della giovane che sogna il teatro. Capire che cosa c'era in gioco per Čechov rende più saporiti i contrasti raccontati dallo spettacolo.
Il terzo riguarda gli orari: non essendo pubblicati sulla pagina della stagione, conviene verificarli al momento dell'acquisto. Il quarto: arrivare con un quarto d'ora di anticipo, con la tessera già fatta, perché in una sala piccola chi entra in ritardo si nota.
Come arrivare al Teatro Trastevere
Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de' Settesoli 3, accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa, nella parte di Trastevere che guarda verso il Tevere e Porta Portese.
Con i mezzi pubblici
La metro non arriva a Trastevere. Le linee di superficie che percorrono viale di Trastevere e i lungotevere passano a pochi minuti dal teatro; la stazione ferroviaria di Roma Trastevere è poco più a sud. Linee, fermate e orari serali e festivi vanno controllati sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma.
A piedi
Da Testaccio si attraversa il ponte Sublicio e in una decina di minuti si arriva al teatro; dall'Isola Tiberina se ne impiegano circa quindici. È spesso la soluzione più semplice.
In auto e in taxi
Trastevere è in gran parte zona a traffico limitato nelle ore serali, e il parcheggio è difficile. Conviene lasciare l'auto fuori dal rione. Il taxi lascia davanti all'ingresso.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Stanislavskij è il padre del metodo, il sistema che ha formato generazioni di attori nel Novecento. È meno citato che la sua fama è legata in modo indissolubile a un autore che, secondo il racconto dello spettacolo, lo detestava come regista. Il Teatro d'Arte di Mosca, fondato da Stanislavskij e Nemirovič-Dančenko l'anno prima, trasformò nel 1898 il fiasco di Pietroburgo in un trionfo.
Un secondo fatto noto e poco citato riguarda Vera Komissarževskaja, la prima Nina della storia. Fu lei a subire l'ostilità del pubblico dell'Aleksandrinskij, al punto da perdere la voce.
Il terzo fatto riguarda la struttura: Il gabbiano è un dramma in quattro atti, e Čechov, alla prima, ne vide solo due dalla platea. Gli altri due li passò dietro le quinte, lontano dal pubblico.
La foto giusta da fare a Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere — dall'8 al 13 dicembre 2026
La foto giusta, per uno spettacolo sul teatro, è quella del palco vuoto prima che si spengano le luci di sala: la scena pronta, le poltrone che si riempiono, l'attesa. In una sala da 99 posti è un'immagine intima, che racconta il teatro off romano meglio di qualunque locandina. Durante lo spettacolo il consiglio è di non scattare: in una sala così piccola lo schermo si vede dal palco.
La seconda foto si fa fuori, a pochi passi: la facciata della chiesa di San Francesco a Ripa sulla piazza di San Francesco d'Assisi, illuminata la sera. È il vicino di casa più illustre del teatro.
La terza è per gli appassionati: una foto della locandina all'ingresso del teatro, con il titolo che maledice il maestro del metodo. Per chi studia recitazione è un souvenir perfetto.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'angolo di Trastevere dove si trova il Teatro Trastevere ha una storia lunga otto secoli. Dove oggi sorge la chiesa di San Francesco a Ripa c'era un ospizio per i poveri dedicato a San Biagio, in cui alloggiò Francesco d'Assisi durante le sue visite a Roma fra il 1209 e il 1223, grazie all'interessamento di Jacopa de' Settesoli, la nobildonna che dà il nome alla via del teatro. Nel 1229 il complesso fu donato ai frati minori.
Dal 1603 Onorio Longhi rifece la chiesa, e fra il 1681 e il 1701 Mattia de Rossi ne completò la ricostruzione. Fra il 1671 e il 1675 Gian Lorenzo Bernini scolpì per la chiesa la Beata Ludovica Albertoni. La zona prende il nome dal porto fluviale di Ripa Grande. Dal 1992 la chiesa custodisce le spoglie del pittore Giorgio de Chirico.
Nel Novecento la sala che oggi ospita il teatro era un cinema, poi rimase abbandonata a lungo. Nel 2009 un gruppo di artisti riuniti nell'Associazione culturale Teatro Trastevere ne avviò il recupero, trasformandola in una delle sale del teatro off romano. Il 6 ottobre 2026 si è aperta la stagione Facciamo Storie, e dall'8 al 13 dicembre arriva Maledetto Stanislavskij.
Chi è passato da Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere — dall'8 al 13 dicembre 2026
Da questo angolo di Trastevere sono passati personaggi che pochi teatri possono vantare come vicini di casa. Francesco d'Assisi, anzitutto, ospite dell'ospizio di San Biagio durante i suoi viaggi a Roma fra il 1209 e il 1223. Jacopa de' Settesoli, la nobildonna romana, terziaria francescana, che gli offrì ospitalità. Onorio Longhi e Mattia de Rossi, che ricostruirono la chiesa. Gian Lorenzo Bernini, autore della Beata Ludovica Albertoni. Giorgio de Chirico, sepolto a San Francesco a Ripa dal 1992.
Dal 2009, nella sala di via Jacopa de' Settesoli, sono passati gli artisti del teatro off romano, gli allievi dei laboratori e le compagnie delle rassegne Dopamina, Germogli, La città di tutti e Trastevere Comedy, sotto la direzione artistica di Marco Zordan. Nella stagione Facciamo Storie sono passati, fra gli altri, Il Belvedere di Aldo Nicolaj e Anche quando puoi di Ludovica Bei.
Dall'8 al 13 dicembre 2026 arrivano, attraverso il testo di Miranda Angeli, due giganti del teatro russo: Anton Čechov e Konstantin Stanislavskij, con l'ombra di Nina, Irina e Trigorin.
San Francesco a Ripa e Trastevere intorno al teatro
Via Jacopa de' Settesoli è una strada breve accanto alla chiesa di San Francesco a Ripa, nella parte di Trastevere che guarda verso il porto fluviale di Ripa Grande.
Chi era Jacopa de' Settesoli
La via porta il nome di Giacoma Frangipane de' Settesoli, detta Jacopa, nobildonna romana nata intorno al 1190 e morta ad Assisi intorno al 1239, terziaria francescana e sostenitrice di Francesco d'Assisi.
La chiesa di San Francesco a Ripa
A pochi passi dal teatro si alza la chiesa di San Francesco a Ripa, con la Beata Ludovica Albertoni di Bernini nella cappella Paluzzi Albertoni. Se la chiesa è aperta prima dello spettacolo, la scultura merita una sosta.
Trastevere a piedi
Dal teatro si raggiungono a piedi Santa Cecilia in Trastevere, il Museo di Roma in Trastevere e, in un quarto d'ora, Santa Maria in Trastevere. La pagina su cosa vedere a Trastevere aiuta a comporre il pomeriggio. La domenica mattina, qui accanto, si tiene il mercato di Porta Portese: chi sceglie la replica di domenica 13 dicembre può unire le due cose.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno a San Francesco a Ripa e lungo le strade verso viale di Trastevere e piazza di San Cosimato si trovano trattorie, pizzerie e bar frequentati soprattutto dai romani.
Prima
Una cena presto o un aperitivo nelle vie intorno al teatro sono la soluzione più comoda. La zona di San Francesco a Ripa è più tranquilla del cuore turistico del rione, e i prezzi sono in genere più onesti.
Dopo
Dopo lo spettacolo, i vicoli verso Santa Maria in Trastevere e piazza Trilussa restano animati fino a tardi. Nelle sere del ponte e del fine settimana di dicembre conviene prenotare.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per l'accessibilità del Teatro Trastevere a persone in sedia a rotelle il riferimento è il teatro stesso, allo 06 5814004: le condizioni della sala non sono descritte in dettaglio sul sito.
Con i ragazzi
Maledetto Stanislavskij è uno spettacolo sul mestiere del teatro, con un tono che la presentazione lascia intendere ironico. A nostro giudizio è adatto a ragazzi delle superiori interessati al teatro, e prezioso per chi frequenta un laboratorio di recitazione.
La tessera
Il biglietto si accompagna alla tessera associativa di 2 euro, indicata dal teatro per la stagione 2026 e 2027. Chi è già tesserato può chiedere al botteghino se la tessera è ancora valida.
Dicembre a Roma: il ponte dell'Immacolata a teatro
Le repliche di Maledetto Stanislavskij cominciano martedì 8 dicembre, festa dell'Immacolata, e si chiudono domenica 13, nel primo fine settimana del periodo natalizio. In quei giorni Roma offre molti spettacoli: nella stessa zona, al Teatro Belli di piazza di Sant'Apollonia, va in scena dall'8 all'11 dicembre Luci rotte di Barbara Giordano. Chi ama il teatro off può costruire un piccolo percorso trasteverino fra due sale storiche del rione. A inizio dicembre la sera è fresca e spesso umida: un cappotto e scarpe comode per i sampietrini sono la dotazione giusta.
Domande frequenti su Maledetto Stanislavskij a Roma
Quando va in scena Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere?
Maledetto Stanislavskij va in scena al Teatro Trastevere di Roma dall'8 al 13 dicembre 2026, secondo il cartellone della stagione. Gli orari delle repliche non sono indicati nella pagina della stagione e vanno verificati con il teatro, allo 06 5814004.
Quanto costa il biglietto per Maledetto Stanislavskij?
Per la stagione 2026 e 2027 il Teatro Trastevere indica un biglietto intero di 13 euro più la tessera associativa di 2 euro. I biglietti si comprano online dal sito del teatro o in sala.
Chi ha scritto Maledetto Stanislavskij?
Maledetto Stanislavskij è di Miranda Angeli, secondo il cartellone del Teatro Trastevere. Lo spettacolo racconta il rapporto fra Anton Čechov e Konstantin Stanislavskij intorno alla messinscena de Il gabbiano.
Di cosa parla Maledetto Stanislavskij?
Maledetto Stanislavskij parla del rapporto fra Čechov e Stanislavskij e dei contrasti nati dalla regia de Il gabbiano, che l'autore, secondo lo spettacolo, detestava. Ne ricava una riflessione ironica sulle sfide che autori e registi affrontano ancora oggi quando lavorano insieme.
Bisogna conoscere Il gabbiano per capire lo spettacolo?
Per seguire Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere non è necessario avere letto Il gabbiano. Basta sapere che il testo di Čechov fu un fiasco a Pietroburgo e un trionfo a Mosca nel 1898 con la regia di Stanislavskij; chi conosce l'opera coglierà qualche riferimento in più.
Come si arriva al Teatro Trastevere?
Il Teatro Trastevere è in via Jacopa de' Settesoli 3, accanto a San Francesco a Ripa. Si arriva a piedi da Testaccio attraverso il ponte Sublicio o con le linee di superficie di viale di Trastevere, da verificare sul calcolatore dell'azienda dei trasporti di Roma.
Quanti posti ha il Teatro Trastevere?
Il Teatro Trastevere ha 99 posti e un palco di circa 7 metri per 5, secondo la scheda tecnica pubblicata dal teatro. È una sala raccolta: per le sere del ponte dell'Immacolata e del fine settimana conviene prenotare con anticipo.
Il consiglio finale su Maledetto Stanislavskij al Teatro Trastevere
Il consiglio è di prenotare presto, fare la tessera online, verificare l'orario della replica scelta e arrivare in via Jacopa de' Settesoli con un quarto d'ora di anticipo, magari dopo una sosta davanti al Bernini di San Francesco a Ripa. Maledetto Stanislavskij prende la lite più famosa fra un autore e il suo regista e la porta in una sala da 99 posti, dove il teatro parla di sé stesso a pochi metri dal pubblico. A nostro giudizio è la serata giusta per chi ama il teatro e ne conosce le fatiche, e per chi vuole scoprire, ridendo, perché Il gabbiano ha avuto due prime così diverse.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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