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Too Late di Jon Fosse con Anna Bonaiuto al Teatro Vascello — dal 6 all’11 aprile 2027

Too Late di Jon Fosse, con Anna Bonaiuto, è in scena al Teatro Vascello di Roma dal 6 all'11 aprile 2027, in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio. Le recite sono sei: da martedì 6 a venerdì 9 aprile alle 21, sabato 10 aprile alle 19, domenica 11 aprile alle 17. Lo spettacolo dura un'ora e dieci minuti. Traduzione, adattamento e regia sono di Thea Dellavalle, in un progetto ideato con Irene Petris; accanto ad Anna Bonaiuto, nel ruolo di Nora, recitano Irene Petris, Roberta Ricciardi, Emanuele Righi e Giuseppe Sartori. La produzione è del Teatro Nazionale di Genova e di TPE Teatro Piemonte Europa, in collaborazione con Lido51. Il Vascello si raggiunge con il bus 75, che ferma davanti all'ingresso, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871; in treno, dalla stazione Ostiense si scende a Quattro Venti, a pochi passi. I biglietti si acquistano dalla pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro; i prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali della sede.

Too Late di Jon Fosse con Anna Bonaiuto, regia di Thea Dellavalle, al Teatro Vascello
Too Late di Jon Fosse con Anna Bonaiuto, regia di Thea Dellavalle, al Teatro Vascello Foto: Ufficio stampa Teatro Vascello

Too Late nasce da un libretto d'opera che Jon Fosse, premio Nobel per la letteratura nel 2023, scrisse per la compositrice cinese Du Wei: un'opera mai rappresentata in Italia. Al centro c'è una Nora anziana, che molti anni prima ha lasciato marito e figli per diventare pittrice, e che ora si lascia visitare dai ricordi. È un ritorno a Casa di bambola di Ibsen visto dall'altra parte del tempo. Di seguito trovate date e orari, la trama, le note di regia, le biografie di Fosse, di Anna Bonaiuto e del duo Dellavalle e Petris, la storia del Teatro Vascello, come arrivare, dove mangiare e le domande più frequenti.

Too Late al Teatro Vascello: date, orari e durata

Too Late ha sei recite al Teatro Vascello, dal 6 all'11 aprile 2027, ciascuna di un'ora e dieci minuti.

Il calendario delle recite

Martedì 6, mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 aprile alle 21. Sabato 10 aprile alle 19. Domenica 11 aprile alle 17. È lo schema abituale del Vascello per la stagione 2026/2027: sere feriali alle 21, anticipo al sabato, pomeridiana la domenica.

La durata

Un'ora e dieci minuti senza intervallo annunciato: le recite serali finiscono verso le 22:10, quella del sabato intorno alle 20:10, quella della domenica verso le 18:10. Resta tutto il tempo per una cena dopo teatro, anche nei giorni feriali.

La locandina completa

Testo di Jon Fosse; traduzione di Thea Dellavalle; un progetto di Dellavalle e Petris. In scena, in ordine alfabetico: Anna Bonaiuto (Nora), Irene Petris (Donna), Roberta Ricciardi (Ragazza), Emanuele Righi (Ombra), Giuseppe Sartori (Uomo). Regia di Thea Dellavalle; suono di Franco Visioli; scene di Francesco Esposito; costumi di Marta Balduinotti.

La produzione e i diritti

Producono il Teatro Nazionale di Genova e TPE Teatro Piemonte Europa, in collaborazione con Lido51, in accordo con Arcadia e Ricono Ltd e per gentile concessione di Colombine Teaterförlag, l'agenzia che rappresenta i diritti del testo.

Di cosa parla Too Late di Jon Fosse

In Too Late una donna anziana, Nora, comincia la sua giornata ripercorrendo i momenti decisivi della vita, mentre i ricordi prendono corpo in scena accanto a lei. È la trama come la racconta la presentazione ufficiale del Vascello.

Una nuova Nora

Fosse mette il pubblico davanti alla scelta di una donna che ha lasciato il marito e i figli per diventare artista. Si è lasciata la vita alle spalle per ricominciare e non è mai tornata indietro. Anni dopo, lo sguardo e il pensiero dello spettacolo sono i suoi, mentre le ombre del passato tornano a visitarla.

Le presenze del ricordo

Il ricordo chiama in scena altre figure: una Nora più giovane, protagonista di pochi quadri con il marito, in cui si leggono passione, stanchezza, insoddisfazione e crisi, fino alla ribellione e al nuovo amore dell'uomo per una ragazza più giovane. Nora resta sempre in scena, legata ai gesti concreti del dipingere.

Tre donne e un doppio

La donna anziana si riflette in tre donne di età diverse, compresenti senza incontrarsi: ognuna è Nora e insieme qualcosa d'altro. Anche l'Uomo è doppio, perché si muove nello spazio sempre seguito dalla sua Ombra. Questa compresenza apre squarci sul passato e, dice la presentazione, anche sul futuro.

La tela bianca

Nel flusso dei pensieri l'inquietudine diventa ossessione, gli slanci perdono energia e la ritrovano in una mano da stringere o in una tela da ricoprire di vernice bianca, per avere la sensazione di ricominciare da capo. È l'immagine che regge lo spettacolo: la vita come una successione di tele bianche da riempire.

Il titolo

Il titolo lo dice: è troppo tardi. La domanda che attraversa la serata è semplice e vertiginosa, se esista davvero qualcosa per cui è troppo tardi, e se la distanza fra vivere e capire ciò che è successo si possa percorrere.

Too Late e Casa di bambola: il ritorno di Nora

Too Late immagina un ritorno a Casa di bambola di Henrik Ibsen: la Nora che nel dramma del 1879 esce di casa sbattendo la porta è qui una donna anziana che fa i conti con quella scelta.

La porta sbattuta

Le note di regia partono proprio da lì: la nuova vita di Nora comincia da una porta aperta e poi sbattuta. Dellavalle immagina che quel gesto fondante ritorni più volte durante lo spettacolo, come un'immagine ricorrente nella mente della protagonista. Una porta chiusa, si legge, è una scelta.

Un'eco sottotraccia

La Nora ibseniana, esempio letterario di emancipazione, scorre sottotraccia come un'eco che Fosse mette in attrito con un presente vicino a chi guarda. I grandi temi della vita, l'arte, la creazione, il tempo, la prospettiva della fine, trovano forza in un quotidiano continuamente reinventato.

Ibsen, Čechov, Beckett

Secondo la presentazione, nella scrittura di Fosse si evocano fantasmi e accenti del teatro di Ibsen, ma pure di Čechov e di Samuel Beckett, in un testo che nasce da una radice non puramente teatrale, il libretto d'opera, e da cui trapelano atmosfere che vanno oltre il tempo e lo spazio.

Sei personaggi

La regia richiama anche Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello: i ricordi di Nora sono i personaggi della sua storia, momenti che si presentano sulla soglia e chiedono di essere rivissuti o attraversati. Il tema che affascina di più la regista è la possibilità di interazione fra Nora e le figure della sua mente.

Da libretto d'opera a spettacolo: la storia di Nora Too Late

Nella stesura originale Nora Too Late è il libretto scritto da Jon Fosse per l'opera lirica omonima della compositrice cinese Du Wei, nata nel 1978, andata in scena per la prima volta a Tianjin nell'ottobre 2014.

Da Tianjin alla Norvegia

Dopo il debutto cinese, nella stagione successiva l'opera è stata rappresentata in Norvegia, a Bodø, Tromsø e Trondheim. In Italia non è mai andata in scena: il testo arriva al pubblico italiano per la prima volta nella versione in prosa di Dellavalle e Petris.

Du Wei

La presentazione descrive Du Wei come un'autrice molto nota e attiva in Cina, e presente anche in America, nel Nord Europa e in Danimarca. La sua partitura non è utilizzata nello spettacolo: il lavoro sonoro è affidato a Franco Visioli.

Un'idea originale

Too Late nasce come idea originale del duo Dellavalle e Petris, che ha scelto di partire da un testo inedito e di trasformarlo in teatro di parola. Regia, traduzione e adattamento sono di Thea Dellavalle; la collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova ha reso possibile la coproduzione con TPE.

La scrittura scarna

Le note di regia sottolineano che la scrittura scarna di Fosse lascia la possibilità di immaginare: pause, ripetizioni, frasi che tornano su se stesse. L'autore, ricorda la presentazione, ha più volte detto che i suoi testi non vanno letti per la trama.

Chi è Jon Fosse, l'autore

Jon Olav Fosse, nato a Haugesund il 29 settembre 1959, è uno scrittore e drammaturgo norvegese, premio Nobel per la letteratura nel 2023.

Il nynorsk e gli esordi

Scrive in nynorsk, una delle due forme scritte del norvegese. Si fa conoscere in patria nel 1983 con il romanzo Raudt, Svart (Rosso, Nero), il cui titolo richiama Il rosso e il nero di Stendhal. Nel 1993 arriva la notorietà internazionale con la sua prima opera teatrale, Nokon kjem til å kome, Qualcuno arriverà.

Il Nobel

Il 5 ottobre 2023 l'Accademia svedese gli assegna il premio Nobel per la letteratura per le sue opere innovative e per una prosa che dà voce all'indicibile. Nel 2007 era stato nominato cavaliere dell'Ordre national du Mérite in Francia; il governo norvegese, per meriti letterari, gli ha concesso di abitare nella residenza di Grotten, nel cortile del Palazzo reale di Oslo.

Il drammaturgo più rappresentato

Con oltre mille messe in scena delle sue opere, al 2025 Fosse è l'autore di teatro scandinavo più rappresentato al mondo dopo Ibsen: un dato che rende ancora più significativo il dialogo con Casa di bambola al centro di Too Late.

La Settologia

In Italia i suoi romanzi escono per La nave di Teseo nella traduzione di Margherita Podestà Heir: Mattino e sera, i tre volumi della Settologia, Un bagliore. Melancholia e Insonni sono usciti prima per Fandango, nella traduzione di Cristina Falcinella.

Fosse e Roma

Il 25 marzo 2025 Fosse ha ricevuto a Roma, dal sindaco Roberto Gualtieri, la Lupa capitolina, il riconoscimento cittadino. Da giovane, racconta la sua biografia, suonava in una band che aveva come idolo Neil Young.

Chi è Anna Bonaiuto, la protagonista

Anna Bonaiuto, nata a Latisana, in provincia di Udine, il 28 gennaio 1950, è un'attrice di teatro e di cinema, vincitrice della Coppa Volpi a Venezia, del David di Donatello e del Premio Ubu.

L'Accademia e il teatro

Figlia di padre napoletano e madre friulana, si diploma a 22 anni all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma. In teatro lavora con registi come Mario Missiroli, Luca Ronconi, Mario Martone, Carlo Cecchi e Toni Servillo. La presentazione del Vascello ricorda la sua Hedda Gabler di Ibsen, con la regia di Cecchi: un precedente ibseniano che rende naturale l'incontro con la Nora di Fosse.

Il cinema degli esordi

Nel 1973 è nel cast di Film d'amore e d'anarchia di Lina Wertmüller. Il primo ruolo importante è Armida in Una spirale di nebbia di Eriprando Visconti, nel 1977; nel 1980 compare, non accreditata, in La città delle donne di Federico Fellini.

Martone e la Coppa Volpi

Nel 1992 Martone la sceglie per il ruolo della moglie di Renato Caccioppoli in Morte di un matematico napoletano, accanto a Carlo Cecchi. Nel 1993 vince la Coppa Volpi alla Mostra di Venezia come miglior attrice non protagonista per un film di Liliana Cavani.

L'amore molesto

Nel 1995 Martone le affida la protagonista di L'amore molesto, dal romanzo di Elena Ferrante, in concorso a Cannes. Con quel film vince il David di Donatello, il Nastro d'argento, il Globo d'oro e la Grolla d'oro come miglior attrice protagonista.

Moretti, Sorrentino, Verdone

Nanni Moretti la dirige nel 2006 in Il caimano; nel 2007 lavora con Daniele Luchetti; interpreta poi Livia Danese, moglie di Giulio Andreotti, in Il divo di Paolo Sorrentino, uno dei suoi ruoli più celebrati; nel 2010 è diretta da Carlo Verdone in una delle sue commedie di maggior successo.

Il Premio Ubu

Nel 2003 vince il Premio Ubu come migliore attrice italiana per donna Rosa Priore in Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo, con la regia di Toni Servillo. La presentazione di Too Late la definisce una signora della scena che ha scelto di condividere il palco con artisti più giovani.

Thea Dellavalle e Irene Petris: il duo dietro Too Late

Thea Dellavalle e Irene Petris si incontrano nel 2004 a Palermo, in Spettri di Ibsen diretto da Massimo Castri, e da circa un decennio portano in scena testi inediti di Jon Fosse.

La bottega di Castri

In quello spettacolo Petris debutta nel ruolo di Regine, dopo l'Accademia Paolo Grassi e la scuola estiva del Centro Teatrale Santacristina di Luca Ronconi. Dellavalle, laureata al Dams di Torino, è da alcuni anni assistente di Castri. Nel decennio seguente entrambe lavorano con registi come Alvis Hermanis, Pascal Rambert, Romeo Castellucci, Andrea De Rosa e Valter Malosti.

Il collettivo dellavallepetris

Nel 2013 debutta il loro primo progetto come collettivo artistico, Un Ballo, dal romanzo breve di Irène Némirovsky, che inaugura la stagione del Teatro delle Passioni di Modena. Nel 2014 arriva il primo Fosse, Suzannah, inedito in Italia, con Bruna Rossi nel ruolo della moglie di Ibsen.

The dead dogs e The Nest

The dead dogs, altro inedito di Fosse, vince il bando Forever Young 2017/2018 della Corte Ospitale con il Premio Hystrio e va in scena a Torino, Roma e Milano. Nel 2021, per TPE e con la direzione di Malosti, nasce The Nest, il Nido, da Franz Xaver Kroetz; lo stesso anno Dellavalle firma a Genova la regia di Change le monde, trouve la guerre di Fabrice Murgia.

Castri e Lido51

Nel 2022 e 2023, per i dieci anni dalla scomparsa di Castri, Dellavalle cura un sito dedicato al regista con l'Università di Torino e, con Andrea Cora, lo speciale radiofonico Le stanze dell'utopia per Rai Radio3. Nel 2023 nasce il collettivo multidisciplinare Lido51, che collabora a Too Late.

Il suono di Franco Visioli

La presentazione insiste sul lavoro sonoro, quasi una drammaturgia, di Franco Visioli, compositore e sound designer che ha lavorato con molti dei maggiori registi degli ultimi decenni ed è stato premiato con il Leone d'oro alla carriera della Biennale di Venezia nel 2020.

Una curiosità su Too Late di Jon Fosse con Anna Bonaiuto al Teatro Vascello — dal 6 all'11 aprile 2027

La curiosità più forte riguarda proprio Roma e la genealogia di questo spettacolo. Il primo incontro di Dellavalle e Petris con Fosse, Suzannah nel 2014, parlava della moglie di Henrik Ibsen, interpretata da Bruna Rossi: la stagione successiva quello spettacolo entrò nel Trittico Jon Fosse del Teatro di Roma, al Teatro India. Dodici anni dopo il duo torna a Roma con un altro Fosse che dialoga con Ibsen, stavolta attraverso la sua eroina più famosa. Da Suzannah a Nora, il filo è lo stesso: le donne del mondo ibseniano guardate da uno scrittore norvegese nato quasi un secolo dopo. Una seconda curiosità è una coincidenza di temi dentro l'opera di Fosse. Nel marzo 2024, al Teatro Carignano di Torino, Valerio Binasco ha diretto in prima nazionale La ragazza sul divano, in cui una donna di mezza età dipinge il ritratto di una ragazza seduta su un divano, in bilico fra presente e passato. Anche in Too Late la protagonista è una pittrice che interroga i propri ricordi, e la tela è il luogo in cui il tempo si ferma o ricomincia. Una terza curiosità: il testo che Fosse aveva scritto per essere cantato, sulla musica di Du Wei, al Vascello si ascolta soltanto recitato, con la drammaturgia sonora di Franco Visioli al posto dell'orchestra.

Biglietti per Too Late al Vascello

I biglietti per Too Late si acquistano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Giacinto Carini 78.

Online

Dalla pagina dello spettacolo si accede all'acquisto online. Il Vascello spiega che in questo modo biglietti, abbonamenti e card arrivano direttamente sul telefono, senza stampa.

Card e abbonamenti

Il teatro propone card per la stagione 2026/2027, da acquistare almeno 24 ore prima del primo utilizzo. Per chi segue il cartellone del Vascello con regolarità conviene valutarle prima di comprare il singolo biglietto.

I prezzi

I prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali del Vascello e sul circuito autorizzato. Il consiglio è controllare lì eventuali riduzioni.

Quale sera scegliere

Con sei recite e un nome come Anna Bonaiuto in locandina, le sere del fine settimana tendono a riempirsi prima. Chi ha flessibilità punta su martedì o mercoledì.

Una cosa che non ti dice nessuno su Too Late di Jon Fosse con Anna Bonaiuto al Teatro Vascello — dal 6 all'11 aprile 2027

Quello che nessuno dice è che Too Late non è uno spettacolo sulla trama. Chi sente Fosse, Nobel e Ibsen si aspetta un intreccio da seguire, e invece il testo procede per ritorni, pause e frasi che si ripetono con piccole variazioni. Le note di regia riportano un passaggio in cui Nora si chiede se avesse ragione o torto, ride tra sé, ripete la stessa frase due volte: è così che parla Fosse, con una musica fatta di ripetizioni. Il consiglio è lasciarsi portare dal ritmo senza cercare subito il senso di ogni battuta, come si ascolta un brano musicale, del resto il testo nasce come libretto d'opera. La seconda cosa riguarda la durata. Un'ora e dieci minuti sembrano poche, ma sono piene: nessun cambio di scena spettacolare, una protagonista sempre presente, figure che entrano ed escono dal ricordo. Arrivare stanchi, dopo una giornata di corsa per Roma, è il modo migliore per perdersi l'effetto. La terza riguarda il pubblico. Le note di regia si chiudono con una serie di domande rivolte proprio a chi guarda: a chi sta parlando Nora, dove si trova lo spettatore rispetto al suo spiegarsi, se sia uno specchio, un muro, un pubblico. Too Late chiede partecipazione, e restituisce molto a chi la offre.

Il consiglio che ti do per visitare Too Late di Jon Fosse con Anna Bonaiuto al Teatro Vascello — dal 6 all'11 aprile 2027

Il consiglio è arrivare preparati su un solo punto: il finale di Casa di bambola. Basta ricordare che Nora, dopo anni di matrimonio, capisce di aver vissuto da bambola nella casa del marito e se ne va, lasciando lui e i figli, chiudendo la porta alle spalle. Too Late riparte da lì, molti anni dopo, e riconoscere l'eco di quella porta sbattuta, che la regia fa tornare più volte, è metà del piacere. Chi ha tempo può leggere anche qualche pagina di Fosse: Mattino e sera, per esempio, è breve e dà subito l'idea della sua lingua. Per la scelta della sera, le feriali alle 21 sono ideali per chi vive a Roma: un'ora e dieci di spettacolo e poi una cena a Monteverde. Chi arriva da fuori sceglie sabato 10 alle 19 o domenica 11 alle 17 e costruisce intorno allo spettacolo un fine settimana di aprile fra il Gianicolo, Villa Sciarra e Trastevere. A nostro giudizio conviene sedersi non troppo lontano dal palco: è uno spettacolo di sguardi, pause e gesti minimi, quello del pennello sulla tela prima di tutto, e la vicinanza aiuta. Infine, prenotate per tempo: Anna Bonaiuto in un testo del Nobel norvegese richiama il pubblico degli appassionati di prosa.

Come arrivare al Teatro Vascello per Too Late

Il Teatro Vascello è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio, e si raggiunge con il bus 75 che ferma davanti all'ingresso.

In autobus

Il 75 è la linea più diretta dal centro. Il teatro indica come utili anche le linee 44, 710, 870 e 871, che collegano Monteverde a Trastevere e ai quartieri a ovest. Per gli orari serali, soprattutto al ritorno, conviene controllare il calcolatore di percorso dell'Atac.

In treno

Dalla stazione Ostiense il treno metropolitano porta alla stazione Quattro Venti, a pochi passi dal teatro. È la soluzione più rapida per chi arriva con la metro B, collegata a Ostiense dalla fermata Piramide.

In auto

Il teatro suggerisce la sosta lungo via delle Mura Gianicolensi, a un centinaio di metri. Ci sono parcheggi a pagamento in via Giacinto Carini 43, in via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il teatro presentando il biglietto, e in via Raffaello Giovagnoli 20.

A piedi

Chi soggiorna a Trastevere può salire a piedi verso Monteverde: la salita è ripida ma breve, e in aprile la passeggiata serale è piacevole. Per il ritorno, dopo le 22, il bus è la scelta più comoda.

Il Teatro Vascello, sala di ricerca a Monteverde

Il Teatro Vascello apre il 4 maggio 1989 in via Giacinto Carini, fondato da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann con la compagnia La Fabbrica dell'Attore.

Le radici al Teatro La Fede

Prima del Vascello c'era il Teatro La Fede, in via Portuense 78, dove negli anni Settanta Nanni e Kustermann lavoravano dentro la cosiddetta scuola romana, un teatro che privilegiava l'immagine sulla parola. Dallo stesso ambiente uscirono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò.

Teatro Stabile d'Innovazione

Nel 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione. Nel 2004 apre la Sala Studio. Dopo la morte di Nanni, nel gennaio 2010, la direzione artistica passa a Manuela Kustermann, che la tiene da allora.

Una stagione di ritorni ai classici

La stagione 2026/2027 del Vascello è costellata di riletture: in autunno Tragudia, Il canto di Edipo di Alessandro Serra, poi The Last Hamlet di Ben Duke. Too Late aggiunge al percorso Ibsen, riletto attraverso Fosse.

La sala e il bistrot

All'interno del teatro c'è il Coffee Plant Bistrot, utile per un caffè o uno spuntino prima della recita. Il sito del Vascello pubblica anche una sezione dedicata all'accessibilità.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Casa di bambola si chiuda con Nora che esce di casa è uno dei finali più noti della storia del teatro. Meno citato è che quasi nessuno si è chiesto seriamente che cosa sia successo dopo, e che a farlo, con Too Late, sia proprio lo scrittore che oggi, con oltre mille rappresentazioni delle sue opere, è il drammaturgo scandinavo più messo in scena al mondo dopo Ibsen stesso. È un passaggio di testimone fra due norvegesi a quasi un secolo e mezzo di distanza. Un secondo fatto noto agli appassionati e poco raccontato: Fosse aveva già scritto della famiglia di Ibsen, e il duo Dellavalle e Petris lo aveva già portato in scena. Suzannah, lo spettacolo del 2014, era dedicato alla moglie del drammaturgo. Too Late chiude idealmente un cerchio: prima la donna accanto a Ibsen, ora la donna inventata da Ibsen. Un terzo fatto riguarda Anna Bonaiuto. Il pubblico la ricorda soprattutto per il cinema, da L'amore molesto a Il divo, ma il suo percorso è stato fin dall'inizio teatrale: diploma all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma, lavoro con Ronconi, Missiroli, Cecchi, Martone e Servillo, e un Premio Ubu nel 2003 per Eduardo. La sua Hedda Gabler con Carlo Cecchi, ricordata dalla presentazione del Vascello, è il precedente ibseniano che rende questa Nora anziana una scelta tutt'altro che casuale.

Il quartiere intorno al Teatro Vascello: Monteverde Vecchio

Monteverde Vecchio è la parte alta e residenziale di Monteverde, sopra Trastevere, fra il Gianicolo e le grandi ville storiche.

Il Gianicolo

Il Gianicolo è vicinissimo: in aprile, con le giornate lunghe, la vista su Roma prima della pomeridiana di domenica 11 è il modo migliore di preparare la giornata.

Le ville

Villa Sciarra e Villa Doria Pamphilj sono le due soste verdi della zona, e ad aprile danno il meglio. Controllate gli orari di chiusura dei cancelli.

Il Fontanone e San Pancrazio

Salendo verso il colle si arriva alla Fontana dell'Acqua Paola e, poco oltre, alla basilica di San Pancrazio.

Trastevere

Ai piedi di Monteverde si apre Trastevere, con la basilica di Santa Maria in Trastevere. La domenica mattina, prima della recita delle 17, conviene un passaggio a Porta Portese.

La foto giusta da fare a Too Late di Jon Fosse con Anna Bonaiuto al Teatro Vascello — dal 6 all'11 aprile 2027

Durante lo spettacolo nessuna foto: in un testo fatto di silenzi, pause e gesti minimi, uno schermo acceso o il rumore di uno scatto rompono l'attenzione di tutta la sala. La foto giusta si fa prima e dopo. La prima è la facciata del Vascello su via Giacinto Carini con la locandina di Too Late: il nome di Anna Bonaiuto accanto a quello del Nobel norvegese è un ricordo che vale la pena conservare. La seconda è una foto che dialoga con lo spettacolo: una porta. Too Late comincia da una porta sbattuta, quella con cui Nora lasciò la casa di Ibsen; le vecchie porte dei palazzi di Monteverde e di Trastevere, fotografate al tramonto, sono il modo più semplice per portarsi a casa l'immagine chiave della serata. La terza si fa al Gianicolo, prima della pomeridiana di domenica 11: Roma dall'alto nella luce di aprile. È una fotografia che ha qualcosa della tela bianca di Nora, una città intera da guardare con gli occhi del poi, come fa la protagonista con la propria vita. Regola che vale sempre: niente flash, niente video, niente scatti durante gli applausi finché gli interpreti sono in scena, salvo indicazioni diverse del teatro.

Dove mangiare prima o dopo Too Late

Il Teatro Vascello ha un bistrot interno, il Coffee Plant Bistrot, per un caffè o uno spuntino prima dello spettacolo.

A Monteverde

Il quartiere ha trattorie e pizzerie frequentate soprattutto da residenti, con prezzi più contenuti di quelli di Trastevere: la scelta più comoda dopo le recite delle 21, che finiscono presto.

A Trastevere

Dopo il sabato alle 19 conviene scendere a Trastevere, dove osterie e trattorie restano aperte fino a tardi. Il sabato sera, in aprile, prenotate.

La domenica

La pomeridiana di domenica 11 finisce all'ora dell'aperitivo: un bicchiere a Monteverde e poi cena con calma è la conclusione più naturale di un fine settimana romano.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Vascello si racconta per date. Il 4 maggio 1989 la sala apre con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del Teatro Cricot di Varsavia: una dichiarazione d'intenti, perché Kantor era uno dei nomi più radicali della scena europea. Nei primi anni Novanta passano Raul Ruiz, il Centro di ricerca di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario presenta sedici giovani compagnie da tutta Italia. Nel 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione, e nello stesso anno il Vascello coproduce uno spettacolo con il Berliner Ensemble, il teatro fondato da Brecht. Nella primavera del 2001 il cofondatore Giancarlo Nanni è il primo italiano invitato a lavorare e insegnare all'Actors Studio di New York. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen dedicato alla poesia, nel 2004 apre la Sala Studio. Nel gennaio 2010 muore Nanni e la direzione passa a Manuela Kustermann. Da oltre vent'anni la Fondazione Romaeuropa porta al Vascello una parte del suo festival. Too Late si inserisce in questa linea di teatro contemporaneo e internazionale: un testo norvegese nato in Cina come opera lirica, arrivato in Italia in forma di prosa, prodotto fra Genova e Torino e presentato a Roma.

Accessibilità, studenti e informazioni pratiche

Il Teatro Vascello pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità, da consultare prima dell'acquisto per conoscere accessi, posti riservati e servizi.

Con gli studenti

Too Late è uno spettacolo prezioso per chi studia Ibsen, la drammaturgia contemporanea o la letteratura scandinava: un testo di un premio Nobel vivente, messo a confronto con un classico del programma scolastico. Temi e linguaggio lo rendono adatto a un pubblico adulto e ai ragazzi delle superiori.

La puntualità

In uno spettacolo di un'ora e dieci, costruito su silenzi e pause, entrare in ritardo disturba tutti. Partite con margine, soprattutto se usate il bus in serata.

Aprile a Roma

La prima metà di aprile è uno dei momenti migliori per Roma: giornate lunghe, temperature miti, parchi in fiore. Le serate possono essere ancora fresche, meglio avere una giacca per il ritorno.

Chi è passato da Too Late di Jon Fosse con Anna Bonaiuto al Teatro Vascello — dal 6 all'11 aprile 2027

Sul palcoscenico del Vascello e, prima ancora, nella storia della compagnia che lo ha fondato, sono passati alcuni dei nomi più importanti del teatro contemporaneo. Al Teatro La Fede, la prima sede degli anni Settanta, arrivarono il sassofonista Steve Lacy, il compositore John Cage, il regista francese Gérard Gelas e il Living Theatre; dallo stesso ambiente uscirono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò. Al Vascello, dal 1989, sono passati Tadeusz Kantor con il Cricot, Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono; per la danza Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Virgilio Sieni, Wim Vandekeybus. Fra i maestri internazionali Bob Wilson e Peter Brook, che qui presentò Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Manuela Kustermann, attrice e direttrice artistica, è la presenza costante di questa storia. Dal 6 all'11 aprile 2027 passano dal Vascello Anna Bonaiuto, che con Carlo Cecchi ha condiviso la Hedda Gabler ricordata dalla presentazione e il set di Morte di un matematico napoletano, e con lei Thea Dellavalle, Irene Petris, Roberta Ricciardi, Emanuele Righi e Giuseppe Sartori, il sound designer Franco Visioli, lo scenografo Francesco Esposito e la costumista Marta Balduinotti. E con loro, idealmente, Jon Fosse, Du Wei, Henrik Ibsen e la sua Nora, che dopo quasi un secolo e mezzo torna a interrogarsi sulla porta che ha chiuso.

Domande frequenti su Too Late al Teatro Vascello

Quando va in scena Too Late al Teatro Vascello?

Too Late di Jon Fosse, con Anna Bonaiuto, è al Teatro Vascello dal 6 all'11 aprile 2027: da martedì 6 a venerdì 9 alle 21, sabato 10 alle 19, domenica 11 alle 17. Lo spettacolo dura un'ora e dieci minuti.

Chi recita in Too Late con Anna Bonaiuto?

In Too Late Anna Bonaiuto interpreta Nora; con lei sono in scena Irene Petris, Roberta Ricciardi, Emanuele Righi e Giuseppe Sartori. Traduzione e regia sono di Thea Dellavalle, in un progetto ideato con Irene Petris.

Di cosa parla Too Late di Jon Fosse?

Too Late racconta una Nora anziana che, anni dopo aver lasciato marito e figli per diventare pittrice, ripercorre la propria vita mentre i ricordi prendono corpo in scena. Il testo dialoga con Casa di bambola di Ibsen e nasce come libretto d'opera.

Serve conoscere Casa di bambola per vedere Too Late?

Too Late si segue anche senza aver letto Ibsen, ma conoscere il finale di Casa di bambola, con Nora che lascia la casa del marito chiudendo la porta, aiuta a cogliere l'eco che la regia fa tornare più volte durante lo spettacolo.

Too Late è già stato rappresentato in Italia?

Nora Too Late di Jon Fosse nasce come libretto per l'opera della compositrice cinese Du Wei, debuttata a Tianjin nel 2014 e poi in Norvegia, mai rappresentata in Italia. Lo spettacolo al Vascello è una versione in prosa di Dellavalle e Petris.

Dove si comprano i biglietti per Too Late?

I biglietti per Too Late si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria di via Giacinto Carini 78. I prezzi sono sui canali ufficiali del teatro.

Come si arriva al Teatro Vascello?

Il Teatro Vascello, in via Giacinto Carini 78 a Monteverde Vecchio, si raggiunge con il bus 75 che ferma davanti all'ingresso, con le linee 44, 710, 870 e 871, oppure in treno da Ostiense fino alla stazione Quattro Venti.

Il consiglio finale su Too Late

Too Late mette insieme tre ragioni per uscire di casa una sera di aprile: un testo del premio Nobel Jon Fosse mai visto in Italia, un dialogo diretto con Casa di bambola di Ibsen, e Anna Bonaiuto nel ruolo di una Nora che guarda indietro sulla propria vita. A nostro giudizio conviene andarci senza aspettarsi una trama da seguire, pronti ad ascoltare pause e ripetizioni come una partitura, e dopo aver ripassato il finale di Ibsen. Prenotare per tempo, sedersi vicino al palco, arrivare con margine: il resto lo fanno Fosse, la regia di Dellavalle e una grande attrice.

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Data Evento6 Aprile 2027 21:00 — 11 Aprile 2027
IndirizzoTeatro Vascello, Via Giacinto Carini 78, 00152 Roma Monteverde, Roma, Roma Città

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