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Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo al Teatro Vascello — dal 2 al 14 marzo 2027

Fuggire, cadere e altre cose inutili, il nuovo spettacolo di Carrozzeria Orfeo, è in scena al Teatro Vascello di Roma dal 2 al 14 marzo 2027, in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio. Le recite seguono l'orario abituale della sala: dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 19, la domenica alle 17, per due settimane consecutive (il lunedì il teatro è a riposo). La drammaturgia è di Gabriele Di Luca, la regia di Di Luca e Massimiliano Setti; in scena Aldo Ottobrino, Massimiliano Setti, Sara Cianfriglia, Sebastiano Bronzato, Sara Wegher e Massimo Filoso. Il Vascello si raggiunge con il bus 75, che ferma davanti all'ingresso, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871; in treno si scende alla stazione Quattro Venti, sulla linea che parte da Ostiense. I biglietti si comprano dalla pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro; i prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali della sede.

Immagine ufficiale di Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo, al Teatro Vascello di Roma a marzo 2027
Immagine ufficiale di Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo, al Teatro Vascello di Roma a marzo 2027 Foto: Immagine ufficiale, Ufficio stampa Carrozzeria Orfeo / Teatro Vascello

Il testo nasce dalla lettura dei racconti di Raymond Carver ed è il primo lavoro della compagnia mantovana dopo Misurare il salto delle rane, Premio della Critica dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2025. Lo producono cinque teatri pubblici e privati di mezza Italia: il Teatro Stabile d'Abruzzo, il Teatro Nazionale di Genova, i Teatri di Bari, il Teatro Elfo Puccini di Milano e il Teatro Biondo di Palermo. Di seguito il calendario completo, la trama e le intenzioni dell'autore, la storia di Carrozzeria Orfeo, il legame con Carver, il Teatro Vascello, il quartiere, come arrivare e le domande più frequenti.

Fuggire, cadere e altre cose inutili al Vascello: date e orari

Fuggire, cadere e altre cose inutili ha dodici recite al Teatro Vascello, da martedì 2 a domenica 14 marzo 2027, con il lunedì 8 marzo di riposo.

La prima settimana

Martedì 2, mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 marzo alle 21. Sabato 6 marzo alle 19. Domenica 7 marzo alle 17.

La seconda settimana

Martedì 9, mercoledì 10, giovedì 11 e venerdì 12 marzo alle 21. Sabato 13 marzo alle 19. Domenica 14 marzo alle 17, ultima replica.

La durata

La durata non è indicata sulla pagina dello spettacolo. Per organizzare il rientro o la cena conviene considerare una serata piena e controllare l'informazione sul sito del teatro a ridosso della data.

La locandina completa

Uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo; drammaturgia di Gabriele Di Luca; regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti; con Aldo Ottobrino, Massimiliano Setti, Sara Cianfriglia, Sebastiano Bronzato, Sara Wegher, Massimo Filoso; assistente alla regia Matteo Berardinelli; musiche originali di Massimiliano Setti; scene di Enzo Mologni; organizzazione di Luisa Supino e Giulia Zaccherini; ufficio stampa Raffaella Ilari.

La produzione

Il progetto è sostenuto da cinque coproduttori: TSA Teatro Stabile d'Abruzzo, Teatro Nazionale di Genova, Teatri di Bari, Teatro Elfo Puccini e Teatro Biondo Stabile di Palermo. Una rete così ampia, per una compagnia indipendente, dice molto del credito che Carrozzeria Orfeo ha costruito nei teatri italiani.

Di cosa parla Fuggire, cadere e altre cose inutili

Fuggire, cadere e altre cose inutili racconta piccole vicende di uomini e donne qualunque, colti in un mondo ostile e feroce dove, in apparenza, non succede mai niente di clamoroso. È la chiave indicata da Gabriele Di Luca nelle note di drammaturgia pubblicate dal Vascello.

Incursioni nelle case

Le storie sono brevi irruzioni nella vita di persone ordinarie. Il pubblico vi entra da punti di vista inattesi: dalle finestre, dai tetti, dai giardini, da un furgoncino, da una cabina telefonica. Una geografia minima e domestica, fatta di spazi di passaggio e di confine.

Personaggi in bilico

Di Luca descrive i suoi personaggi come equilibristi sempre sul punto di cadere: a un passo dal divorzio, dal dover ricominciare da capo, da un ricordo che li travolge o da un futuro che fa paura. Il titolo nasce da qui: fuggire e cadere sono i due movimenti che attraversano tutte le storie.

Tra racconto e dialogo

La forma alterna momenti narrati e momenti dialogati. Il racconto si trasforma all'improvviso in scena, portando il pubblico dentro una situazione concreta, fisica, carnale; poi con un cambio repentino di stile e di linguaggio torna alla narrazione. L'autore parla di un passaggio brusco ma armonico, che è il principio compositivo dello spettacolo.

Realismo magico e metafora

Dal punto di vista dell'autore, l'insieme dà la sensazione di una bolla, di un grande sogno sospeso fra realismo, realismo magico e metafora. Rispetto ai racconti di Carver, trovano più spazio la poesia e l'immagine: è un mondo ispirato a quello dello scrittore americano, ma che per molti versi se ne allontana.

Il comico e l'inquietudine

Il testo non rinuncia al comico e ad alcune digressioni grottesche, ma è attraversato da un senso di instabilità costante. Il pubblico, avverte Di Luca, si troverà davanti a un imminente senso di morte che travolge tutto; e aggiunge, con la leggerezza tipica della compagnia, che non mancherà il divertimento.

Le intenzioni di Gabriele Di Luca: una vita interessante anche quando non accade nulla

Gabriele Di Luca, autore del testo, dichiara di aver voluto scrivere una storia che rendesse interessante la vita anche quando nella vita sembra accadere poco o nulla.

Continuità con Misurare il salto delle rane

Nelle note l'autore collega il nuovo lavoro al precedente: anche questo è un testo esistenziale, che cerca attraverso la bellezza della parola e dell'immagine un equilibrio fra classico e contemporaneo. La presentazione del Vascello parla di una osservazione poetica e ironica della condizione umana di oggi, fra realismo e simbolismo.

L'uomo occidentale contemporaneo

I protagonisti sono esseri umani medi, ma portano addosso qualcosa di molto riconoscibile: l'uomo occidentale di oggi, ostaggio delle proprie angosce, delle proprie paure, delle proprie nevrosi. È un tema che la compagnia frequenta da sempre, con una predilezione per chi vive ai margini o fatica a stare in piedi.

Perdersi e ritrovarsi

La presentazione ufficiale chiude su un'immagine che torna, quasi identica, anche nel testo su Misurare il salto delle rane: la complessità dell'essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi. Un filo rosso che lega i due spettacoli in un dittico ideale.

Raymond Carver, lo scrittore dietro Fuggire, cadere e altre cose inutili

Raymond Carver, nato a Clatskanie, in Oregon, il 25 maggio 1938 e morto a Port Angeles il 2 agosto 1988, è stato uno scrittore, poeta e saggista statunitense, maestro del racconto breve.

Una vita da working poor

Figlio di una cameriera e di un operaio di segheria, cresciuto a Yakima, nello stato di Washington, Carver alternò per anni la scrittura a lavori precari: fattorino, operaio, custode notturno in un ospedale di Sacramento. Sposato giovanissimo, con due figli prima dei vent'anni, scrisse per lungo tempo nei ritagli di tempo, e si definì con ironia membro di diritto della categoria dei lavoratori poveri.

Le raccolte

La prima raccolta, Vuoi star zitta, per favore?, uscì nel 1976 e fu candidata al National Book Award. Seguirono nel 1981 Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, pesantemente tagliata dall'editor Gordon Lish, e nel 1983 Cattedrale, con cui la scrittura di Carver si fece più piena. Nel 1988 arrivò l'antologia Da dove sto chiamando.

Coppie, case, oggetti

Il tema più frequente nei suoi racconti è la coppia dentro lo spazio domestico. Gli oggetti di casa, il frigorifero che si rompe, il televisore acceso, il telefono che squilla nel momento sbagliato, esprimono il disagio dei personaggi. È esattamente il territorio in cui si muove Fuggire, cadere e altre cose inutili, con le sue case osservate dalle finestre e dai tetti.

Minimalista suo malgrado

La critica lo ha considerato un capostipite del minimalismo letterario americano, ma Carver rifiutò sempre quell'etichetta. Il suo metodo era l'omissione, con decine di revisioni per ogni racconto. Il cinema lo ha portato sullo schermo con America oggi di Robert Altman, tratto da un gruppo di racconti e da una poesia.

Chi è Carrozzeria Orfeo: la compagnia di Mantova

Carrozzeria Orfeo è una compagnia teatrale professionista con sede a Mantova, diretta artisticamente da Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, che l'hanno fondata insieme a Luisa Supino.

Le origini a Udine

I tre fondatori si sono conosciuti da allievi dell'Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Sull'anno di nascita della compagnia le fonti non concordano: la presentazione del Teatro Vascello indica il 2008, Wikipedia il 2007, anno del primo allestimento, Nuvole barocche.

Una cooperativa e una sala

Dal punto di vista giuridico Carrozzeria Orfeo è una società cooperativa di impresa sociale. A Curtatone, alle porte di Mantova, gestisce la Sala Maddalena. Accanto alla produzione di spettacoli si occupa di formazione delle nuove generazioni e di reti culturali, con un'attenzione dichiarata all'inclusione e all'educazione.

I numeri

Secondo la presentazione ufficiale, la compagnia conta dodici spettacoli prodotti, un film, quattro progetti finanziati dalla Fondazione Cariplo, sei testi di Gabriele Di Luca pubblicati da Cue Press e sedici riconoscimenti nazionali tra premi e menzioni.

Il teatro pop

La compagnia definisce il proprio linguaggio un teatro pop: drammaturgie originali nate dall'osservazione del presente, che mescolano i generi e fondono il divertimento con il dramma, con il pubblico come interlocutore principale. A nostro giudizio è la ragione per cui i suoi spettacoli riempiono le sale anche fuori dal circuito degli specialisti.

Il repertorio di Carrozzeria Orfeo, da Thanks for Vaselina alle Rane

Il successo nazionale di Carrozzeria Orfeo arriva nel 2013 con Thanks for Vaselina, seguito da Animali da bar nel 2015 e da Cous Cous Klan nel 2018.

Gli anni della formazione

Dopo Nuvole barocche vengono Gioco di mano nel 2008, Sul confine nel 2009, Idoli nel 2011 e Robe dell'altro mondo nel 2012: cinque anni di lavoro in cui la compagnia mette a punto la propria scrittura collettiva, con regie firmate a più mani da Di Luca, Setti e Alessandro Tedeschi.

La svolta

Thanks for Vaselina porta la compagnia sui palcoscenici di tutta Italia. Animali da bar e Cous Cous Klan nascono in coproduzione con il Teatro dell'Elfo di Milano, lo stesso teatro che oggi figura fra i produttori di Fuggire, cadere e altre cose inutili.

Il cinema

Nel 2019 da Thanks for Vaselina nasce il film Thanks!, con Luca Zingaretti. Nello stesso anno Gabriele Di Luca e l'attrice Beatrice Schiros ricevono il Premio Gli Olimpici del Teatro.

Gli ultimi spettacoli

Dopo Miracoli metropolitani, del 2020, e Salveremo il mondo prima dell'alba, del 2023, arriva Misurare il salto delle rane, dark comedy con tre attrici, ambientata in un paese di pescatori negli anni Novanta, che vince il Premio della Critica nel 2025 e viene pubblicata da Cue Press. Nell'autunno 2026 Roma ha visto anche Cuore di porco allo Spazio Diamante, un progetto della compagnia firmato da giovani autori.

Gli interpreti e la squadra di Fuggire, cadere e altre cose inutili

In scena ci sono sei attori: Aldo Ottobrino, Massimiliano Setti, Sara Cianfriglia, Sebastiano Bronzato, Sara Wegher e Massimo Filoso.

Massimiliano Setti, in scena e in regia

Cofondatore e condirettore artistico della compagnia, Setti firma la regia con Di Luca, recita nello spettacolo e compone le musiche originali. Una triplice presenza che è tipica del modo di lavorare di Carrozzeria Orfeo, dove le funzioni si sovrappongono.

Gabriele Di Luca, l'autore

Di Luca è il drammaturgo della compagnia fin dagli inizi: sei suoi testi sono pubblicati da Cue Press. Per Fuggire, cadere e altre cose inutili firma testo e regia, e sono sue le note di drammaturgia pubblicate dal teatro.

La squadra tecnica

Matteo Berardinelli è assistente alla regia, come già in Misurare il salto delle rane; le scene sono di Enzo Mologni, che aveva disegnato anche lo spazio dello spettacolo precedente. L'organizzazione è di Luisa Supino, cofondatrice, e di Giulia Zaccherini.

Una curiosità su Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo al Teatro Vascello — dal 2 al 14 marzo 2027

La curiosità più evidente riguarda il calendario del Vascello. Finita l'ultima replica di Fuggire, cadere e altre cose inutili, domenica 14 marzo, la sala di Monteverde non cambia compagnia: la pagina ufficiale di Misurare il salto delle rane indica infatti le recite dal 16 al 21 marzo, sempre con gli stessi orari. Per tre settimane quasi di fila, quindi, il Vascello diventa la casa romana di Carrozzeria Orfeo, con il nuovo spettacolo e quello che lo ha preceduto e premiato. È l'occasione rara di vedere a pochi giorni di distanza due testi dello stesso autore che dialogano fra loro: da una parte tre donne di tre generazioni in un paese isolato fra un lago e una palude, dall'altra una galleria di uomini e donne medi dentro le loro case. Le note di Di Luca lo dicono in modo esplicito, collegando i due lavori sotto la stessa ricerca di equilibrio fra classico e contemporaneo. Una seconda curiosità riguarda i compagni di strada. Il Teatro dell'Elfo di Milano, oggi Elfo Puccini, aveva coprodotto Animali da bar e Cous Cous Klan, gli spettacoli che negli anni successivi al successo di Thanks for Vaselina hanno consolidato il nome della compagnia; a distanza di anni ritorna fra i produttori di Fuggire, cadere e altre cose inutili, accanto al Teatro Stabile d'Abruzzo, al Teatro Nazionale di Genova, ai Teatri di Bari e al Biondo di Palermo. A nostro giudizio è il segno di un rapporto di fiducia costruito spettacolo dopo spettacolo. La terza curiosità è nel titolo: le cose inutili del titolo sono proprio le fughe e le cadute dei personaggi, i gesti in apparenza vani su cui lo spettacolo si concentra.

Biglietti per Fuggire, cadere e altre cose inutili al Vascello

I biglietti per Fuggire, cadere e altre cose inutili si comprano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria di via Giacinto Carini 78.

L'acquisto online

Dalla pagina dello spettacolo un pulsante porta direttamente all'acquisto. Il Vascello spiega che, comprando online, biglietti, abbonamenti e card arrivano sul telefono, senza bisogno di stampare nulla.

Le card della stagione

Il teatro propone card per la stagione 2026/2027, da acquistare almeno 24 ore prima del primo utilizzo. Con Fuggire, cadere e altre cose inutili e Misurare il salto delle rane in cartellone a pochi giorni di distanza, per chi vuole vedere entrambi gli spettacoli di Carrozzeria Orfeo sono una soluzione da valutare.

I prezzi

I prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali del Teatro Vascello e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Quale sera scegliere

Le dodici repliche permettono di scegliere con calma. Il consiglio è prenotare appena si decide la data, soprattutto per il sabato e la domenica.

Una cosa che non ti dice nessuno su Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo al Teatro Vascello — dal 2 al 14 marzo 2027

Quello che nessuno dice è che non serve aver letto Carver. Il nome dello scrittore americano spaventa chi teme uno spettacolo letterario, da seguire con il libro in mano, e invece Di Luca è chiaro: dai racconti ha preso alcuni spunti narrativi, poi ha costruito un mondo suo, che per molti versi se ne allontana, con più spazio per l'immagine e per la poesia. Chi conosce Cattedrale o Di cosa parliamo quando parliamo d'amore riconoscerà un clima, forse una situazione; chi non li ha mai aperti seguirà lo stesso tutte le storie, perché lo spettacolo è scritto per il pubblico, come tutto il teatro della compagnia. La seconda cosa che nessuno dice riguarda il tono. Le parole chiave della presentazione sono inquietudine, instabilità, perfino senso di morte; ma chi conosce Carrozzeria Orfeo sa che nei loro spettacoli si ride molto, e l'autore lo conferma nelle note, ricordando che il divertimento non manca. Il consiglio è arrivare disposti a passare dalla risata al nodo in gola nel giro di una battuta. La terza cosa riguarda la struttura: lo spettacolo è fatto di storie diverse che si alternano, con passaggi improvvisi dal racconto al dialogo. Nei primi minuti può spiazzare, poi il meccanismo diventa chiaro, ed è proprio quel cambio di passo a tenere viva l'attenzione. Infine, un dettaglio pratico: il sabato si comincia alle 19 e la domenica alle 17, orari che lasciano libera la serata.

Il Teatro Vascello, casa del teatro di ricerca a Monteverde

Il Teatro Vascello apre il 4 maggio 1989 in via Giacinto Carini, per iniziativa di Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann e della loro compagnia, La Fabbrica dell'Attore.

Da via Portuense a Monteverde

La storia comincia prima, al Teatro La Fede di via Portuense 78. Lì, negli anni Settanta, Nanni e Kustermann lavoravano dentro la cosiddetta scuola romana, un teatro che metteva l'immagine davanti alla parola, e da quella esperienza uscirono artisti come Memè Perlini e Giuliano Vasilicò.

Un teatro stabile d'innovazione

Nel 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione. Nel 2004 si aggiunge la Sala Studio, uno spazio più raccolto accanto alla sala principale.

La direzione di Manuela Kustermann

Dopo la scomparsa di Giancarlo Nanni, nel gennaio 2010, la direzione artistica passa a Manuela Kustermann, attrice e cofondatrice, che firma ancora oggi la programmazione.

La stagione 2026/2027

La stagione alterna prosa contemporanea, danza e compagnie straniere. In autunno la sala ha ospitato fra gli altri Tragudia, Il canto di Edipo di Alessandro Serra; a marzo lo spazio è dedicato a Carrozzeria Orfeo, con due spettacoli in successione.

Il consiglio che ti do per visitare Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo al Teatro Vascello — dal 2 al 14 marzo 2027

Il consiglio è pensare in grande e prenotare due sere. Fuggire, cadere e altre cose inutili chiude il 14 marzo, Misurare il salto delle rane comincia il 16: vederli entrambi, a pochi giorni di distanza, è il modo migliore per capire dove si dirige la scrittura di Gabriele Di Luca, perché l'autore stesso li presenta come due tappe della stessa ricerca. Chi ha tempo per una sola sera scelga il nuovo spettacolo, che a Roma è una prima e porta in scena sei attori. Prima di andare può essere utile leggere un paio di racconti di Carver, per esempio dalla raccolta Cattedrale: non per confrontare, ma per entrare in sintonia con quel mondo di case, coppie in crisi e silenzi. Per le sere feriali alle 21 conviene cenare dopo, a Monteverde o scendendo verso Trastevere; per la pomeridiana della domenica alle 17 si può salire prima al Gianicolo e poi raggiungere il teatro. Per chi arriva in auto, il parcheggio convenzionato con il teatro evita il giro dei vicoli in cerca di posto. A nostro giudizio conviene sedersi nelle file centrali: in uno spettacolo che vive di passaggi rapidi fra narrazione e dialogo, vedere bene i volti degli attori conta.

Come arrivare al Teatro Vascello per Fuggire, cadere e altre cose inutili

Il Teatro Vascello si trova in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio, e il bus 75 ferma proprio davanti all'ingresso.

Con l'autobus

Il 75 è il collegamento più comodo dal centro. Il teatro segnala anche le linee 44, 710, 870 e 871, che uniscono Monteverde a Trastevere e ai quartieri occidentali. Per le partenze serali e il rientro dopo le 21 conviene consultare il calcolatore di percorso dell'Atac.

Con il treno

Da Ostiense il treno metropolitano porta alla stazione Quattro Venti, a pochi passi dal teatro. Chi viaggia sulla metro B raggiunge Ostiense scendendo a Piramide.

In auto

Il teatro indica la sosta lungo via delle Mura Gianicolensi, a circa cento metri. I parcheggi a pagamento più vicini sono in via Giacinto Carini 43, in via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il Vascello presentando il biglietto, e in via Raffaello Giovagnoli 20.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Carrozzeria Orfeo sia una delle compagnie più seguite del teatro italiano lo sanno tutti gli spettatori abituali. Meno citato è che si tratta di una compagnia indipendente, nata fra ex allievi di un'accademia di Udine e cresciuta lontano dalle grandi città, con sede a Mantova e una sala propria a Curtatone, la Sala Maddalena. Il suo percorso non passa da un teatro stabile che l'ha adottata, ma da una rete di coproduzioni costruita nel tempo: oggi sono cinque teatri, da Genova a Palermo, a sostenere Fuggire, cadere e altre cose inutili. Un secondo fatto noto, e poco raccontato, riguarda il cinema: Thanks for Vaselina, lo spettacolo del successo nazionale nel 2013, è diventato nel 2019 il film Thanks!, con Luca Zingaretti. Un terzo fatto riguarda Carver, e lega lo spettacolo alla città: Raymond Carver e Tess Gallagher, nel loro viaggio europeo del 1987, visitarono anche Roma, nei mesi in cui usciva il suo ultimo racconto, L'incarico, dedicato agli ultimi giorni di Čechov. Quarant'anni dopo, il suo mondo torna in città sul palco di Monteverde, attraverso gli occhi di una compagnia italiana.

Il quartiere intorno al Vascello: Monteverde Vecchio e il Gianicolo

Monteverde Vecchio è la parte alta e residenziale di Monteverde, affacciata su Trastevere, fra il Gianicolo e le grandi ville storiche della zona.

Il Gianicolo

Il Gianicolo è a pochi minuti: la terrazza sulla città, prima di una pomeridiana della domenica, è il miglior preludio a una serata a teatro.

Due ville

Villa Sciarra e Villa Doria Pamphilj sono i due polmoni verdi del quartiere. Conviene andarci di giorno, prima della recita.

L'Acqua Paola e San Pancrazio

Salendo si incontra la Fontana dell'Acqua Paola e poco oltre la basilica di San Pancrazio.

Trastevere, sotto

Ai piedi della collina si apre Trastevere, con la basilica di Santa Maria in Trastevere e le sue piazze, meta naturale per il dopo teatro.

La foto giusta da fare a Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo al Teatro Vascello — dal 2 al 14 marzo 2027

Durante lo spettacolo niente foto: in un lavoro costruito su cambi improvvisi di luce, di ritmo e di linguaggio, uno schermo acceso in platea rompe l'effetto per tutti, attori compresi. La foto giusta si fa prima e dopo. La prima è la più semplice: l'ingresso del Vascello su via Giacinto Carini con la locandina dello spettacolo, magari di sera, con il pubblico che entra. La seconda è pensata per chi decide di vedere anche Misurare il salto delle rane: due biglietti, due date di marzo, affiancati su un tavolino del bistrot del teatro, a raccontare il dittico di Carrozzeria Orfeo. La terza si fa fuori, e dialoga con il testo. Di Luca racconta storie viste dalle finestre, dai tetti, dai giardini: salendo verso il Gianicolo, all'ora del tramonto, le finestre accese dei palazzi di Monteverde e i tetti di Trastevere offrono esattamente quell'inquadratura, uno sguardo dall'esterno su tante vite qualunque. Regola sempre valida: niente flash e niente video in sala, e niente scatti durante gli applausi finché gli interpreti sono in scena, salvo indicazioni diverse del teatro.

Dove mangiare prima o dopo Fuggire, cadere e altre cose inutili

Dentro il Teatro Vascello c'è un bistrot, il Coffee Plant Bistrot, comodo per un caffè o uno spuntino prima dell'inizio.

A Monteverde

Il quartiere offre trattorie e pizzerie frequentate soprattutto da chi ci abita, con conti in genere più leggeri rispetto a Trastevere: la scelta più pratica dopo le recite delle 21.

Scendendo a Trastevere

Dopo la replica del sabato alle 19 c'è tutto il tempo per scendere a Trastevere, dove osterie e trattorie lavorano fino a tardi. Nel fine settimana la prenotazione è quasi indispensabile.

La domenica pomeriggio

La recita delle 17 finisce in tempo per un aperitivo nel quartiere e una cena senza fretta: una buona chiusura per una domenica di marzo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Vascello comincia con un nome che era già un programma: il 4 maggio 1989 la sala di via Giacinto Carini inaugura con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del Teatro Cricot di Varsavia, uno dei maestri più radicali della scena europea del Novecento. Negli anni Novanta arrivano Raul Ruiz, il Centro di ricerca di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario porta sul palco sedici giovani compagnie da tutta Italia, un gesto di attenzione verso la nuova scena che il Vascello non ha mai abbandonato. Il 1998 è un anno doppio: il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione, e il teatro coproduce uno spettacolo con il Berliner Ensemble, la compagnia fondata da Bertolt Brecht. Nella primavera del 2001 Giancarlo Nanni è il primo italiano chiamato a lavorare e a insegnare all'Actors Studio di New York. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen, dedicato alla poesia; nel 2004 apre la Sala Studio. Nel gennaio 2010 la morte di Nanni segna il passaggio della direzione a Manuela Kustermann. Da oltre vent'anni, inoltre, la Fondazione Romaeuropa porta al Vascello una parte del suo festival autunnale, legando la sala di Monteverde alla principale rassegna internazionale della città. In questa linea si inserisce l'arrivo di Carrozzeria Orfeo a marzo 2027: una compagnia indipendente, cresciuta fuori dalle capitali del teatro, che per due spettacoli consecutivi occupa il palco di una delle sale storiche della ricerca romana.

Accessibilità, pubblico e informazioni pratiche

Il Teatro Vascello dedica una sezione del proprio sito all'accessibilità, da leggere prima dell'acquisto per conoscere ingressi, posti riservati e servizi.

Per quale pubblico

I temi dello spettacolo, fra crisi di coppia, angosce e senso della fine, e il registro che alterna comico e grottesco lo rendono adatto a un pubblico adulto. Per i ragazzi delle superiori che studiano la letteratura americana del Novecento può essere un buon ingresso nel mondo di Carver.

Arrivare in orario

In uno spettacolo che procede per quadri e cambi di ritmo, entrare a recita iniziata disturba attori e pubblico. Chi usa il bus la sera parta con margine.

Marzo a Roma

Inizio marzo è un periodo tranquillo per la città: le giornate si allungano, le serate restano fresche e conviene portare una giacca per il rientro dal teatro.

Chi è passato da Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo al Teatro Vascello — dal 2 al 14 marzo 2027

Il palcoscenico che accoglie Carrozzeria Orfeo ha una lunga storia di ospiti illustri, che comincia prima ancora del Vascello. Al Teatro La Fede di via Portuense, negli anni Settanta, passarono il sassofonista Steve Lacy, il compositore John Cage, il regista francese Gérard Gelas e il Living Theatre. Dal 1989 in via Giacinto Carini si sono visti Tadeusz Kantor con il Cricot, Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono; per la danza Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Virgilio Sieni, Wim Vandekeybus. Fra i grandi nomi internazionali Bob Wilson e Peter Brook, che qui presentò Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Manuela Kustermann, attrice e direttrice artistica, è il filo che tiene insieme questa storia. Dal 2 al 14 marzo 2027 si aggiungono all'elenco Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, fondatori di Carrozzeria Orfeo, con Aldo Ottobrino, Sara Cianfriglia, Sebastiano Bronzato, Sara Wegher e Massimo Filoso, lo scenografo Enzo Mologni, l'assistente alla regia Matteo Berardinelli e Luisa Supino, che con loro ha fondato la compagnia. Pochi giorni dopo toccherà a Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa, le tre interpreti di Misurare il salto delle rane. E con loro, idealmente, passa da Monteverde anche Raymond Carver, con i suoi personaggi di provincia americana, le sue coppie in bilico e le sue case piene di oggetti che parlano.

Domande frequenti su Fuggire, cadere e altre cose inutili al Vascello

Quando va in scena Fuggire, cadere e altre cose inutili al Teatro Vascello?

Fuggire, cadere e altre cose inutili di Carrozzeria Orfeo è al Teatro Vascello dal 2 al 14 marzo 2027: dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 19, la domenica alle 17. Le repliche sono dodici, con il lunedì 8 marzo di riposo.

Chi recita in Fuggire, cadere e altre cose inutili?

In Fuggire, cadere e altre cose inutili recitano Aldo Ottobrino, Massimiliano Setti, Sara Cianfriglia, Sebastiano Bronzato, Sara Wegher e Massimo Filoso. Il testo è di Gabriele Di Luca, la regia di Di Luca e Setti, le musiche originali dello stesso Setti.

Di cosa parla lo spettacolo?

Fuggire, cadere e altre cose inutili racconta piccole vicende di uomini e donne comuni, sempre sul punto di cadere: un divorzio, un ricordo, un futuro che spaventa. Le storie alternano narrazione e dialogo, comicità e inquietudine, e sono ispirate liberamente ai racconti di Raymond Carver.

Bisogna conoscere Raymond Carver per seguirlo?

Per seguire Fuggire, cadere e altre cose inutili non serve aver letto Carver. Gabriele Di Luca ha preso dai racconti alcuni spunti narrativi e ha costruito un mondo suo, con più spazio per poesia e immagine; chi conosce lo scrittore riconoscerà il clima delle sue storie.

Chi sono Carrozzeria Orfeo?

Carrozzeria Orfeo è una compagnia indipendente con sede a Mantova, fondata da Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Luisa Supino, ex allievi dell'Accademia Nico Pepe di Udine. È nota per Thanks for Vaselina, Animali da bar, Cous Cous Klan e Misurare il salto delle rane.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti per Fuggire, cadere e altre cose inutili si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria di via Giacinto Carini 78. I prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali del teatro.

Come si arriva al Teatro Vascello?

Il Teatro Vascello, in via Giacinto Carini 78 a Monteverde Vecchio, si raggiunge con il bus 75 che ferma davanti all'ingresso, con le linee 44, 710, 870 e 871, oppure in treno da Ostiense fino alla stazione Quattro Venti.

Ci sono altri spettacoli di Carrozzeria Orfeo al Vascello?

Dopo Fuggire, cadere e altre cose inutili il Teatro Vascello presenta Misurare il salto delle rane, lo spettacolo di Carrozzeria Orfeo premiato dalla critica nel 2025, con Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa: la pagina ufficiale indica le date dal 16 al 21 marzo.

Il consiglio finale su Fuggire, cadere e altre cose inutili

Fuggire, cadere e altre cose inutili è la nuova tappa di una delle compagnie più amate del teatro italiano, e arriva a Roma con sei attori, cinque teatri coproduttori e un autore di riferimento come Raymond Carver sullo sfondo. A nostro giudizio conviene andarci senza timori reverenziali, pronti a ridere e a sentirsi a disagio nella stessa scena, e se possibile tornare al Vascello pochi giorni dopo per Misurare il salto delle rane. Prenotare presto, arrivare con margine, fermarsi dopo a Monteverde o a Trastevere: il resto lo fanno le storie.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento2 Marzo 2027 21:00 — 14 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Vascello, Via Giacinto Carini 78, 00152 Roma Monteverde, Roma, Roma Città

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