AccediIl mio viaggio

Daniel Harding dirige Ravel e Debussy all’Auditorium Parco della Musica — 8, 9 e 10 aprile 2027

In breve. Daniel Harding dirige l'Orchestra e il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma dedicato a Ravel e Debussy giovedì 8 aprile 2027 alle 19:30, venerdì 9 aprile alle 20:00 e sabato 10 aprile alle 18:00, nella Sala…

Daniel Harding dirige l'Orchestra e il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia in un programma dedicato a Ravel e Debussy giovedì 8 aprile 2027 alle 19:30, venerdì 9 aprile alle 20:00 e sabato 10 aprile alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma. In programma le cantate giovanili scritte da Ravel per il Prix de Rome, il Prélude à l'après-midi d'un faune e La Mer di Debussy, e la Suite n. 2 da Daphnis et Chloé; il maestro del coro è Andrea Secchi. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. I biglietti costano da 23 a 54 euro secondo il settore e si comprano al botteghino dell'Auditorium, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia, raggiungibile dalla pagina ufficiale del concerto. Le porte si chiudono puntuali all'orario d'inizio.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Daniel Harding dirige Ravel e Debussy in Sala Santa Cecilia
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Daniel Harding dirige Ravel e Debussy in Sala Santa Cecilia Foto: Foto: World Travel & Tourism Council, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Il direttore musicale di Santa Cecilia porta a Roma una serata tutta francese, costruita attorno a due compositori che hanno cambiato il modo di scrivere per orchestra all'inizio del Novecento. C'è anche un filo romano, sottile e bellissimo: il Prix de Rome, il premio che mandava i giovani compositori francesi a studiare a Villa Medici, sul Pincio. Debussy lo vinse, Ravel no.

Daniel Harding con Ravel e Debussy: le tre serate di aprile

Il concerto di Daniel Harding dedicato a Ravel e Debussy si replica tre volte con lo stesso programma: giovedì 8 aprile 2027 alle 19:30, venerdì 9 alle 20:00 e sabato 10 alle 18:00, sempre in Sala Santa Cecilia.

Quale sera scegliere

Il giovedì alle 19:30 ha il clima della prima, con il pubblico più fedele degli abbonati. Il venerdì alle 20:00 è la serata più comoda per chi esce dal lavoro e vuole cenare con calma dopo. Il sabato alle 18:00 conviene a chi arriva da fuori Roma e deve riprendere un treno, o a chi preferisce la cena dopo il concerto senza fare tardi.

La prevendita

L'Accademia ha diviso la prevendita della stagione 2026/2027 in due periodi: dal 10 settembre 2026 per i concerti dal 14 ottobre 2026 al 27 febbraio 2027, dal 12 gennaio 2027 per i concerti da marzo a fine stagione. Le tre serate di aprile rientrano nella seconda finestra.

Una settimana densa

Il concerto di Harding cade due giorni dopo un altro appuntamento di richiamo nella stessa sala: martedì 6 aprile Martha Argerich suona Beethoven con l'Orchestre de Chambre de Lausanne diretta da Renaud Capuçon. Chi è a Roma quella settimana può ascoltare in pochi giorni due mondi musicali lontanissimi.

Il programma: Ravel, Debussy e il colore dell'orchestra

Il programma di Daniel Harding a Santa Cecilia comprende le Cantate per il Prix de Rome di Ravel (La Nuit, L'Aurore, Tout est lumière), il Prélude à l'après-midi d'un faune e La Mer di Debussy e, nella seconda parte, la Suite n. 2 da Daphnis et Chloé di Ravel. L'Accademia lo presenta come un programma dedicato alla raffinata tavolozza orchestrale di due protagonisti della musica francese di inizio Novecento.

Le cantate del Prix de Rome

Le cantate sono lavori giovanili, scritti da Ravel per il concorso più prestigioso di Francia per i giovani compositori. Si ascoltano di rado in concerto: la loro presenza in cartellone è la vera rarità della serata, e il motivo per cui un appassionato di Ravel dovrebbe scegliere questo concerto. Per eseguirle servono orchestra e coro, preparato da Andrea Secchi.

Il Prélude à l'après-midi d'un faune

Il Prélude è un poema sinfonico scritto da Debussy fra il 1891 e il 1894, ispirato al poema di Stéphane Mallarmé del 1876. Fu eseguito per la prima volta il 22 dicembre 1894 a Parigi, nella sala d'Harcourt, con la direzione di Gustave Doret. Si apre con un celebre assolo di flauto: il brano è considerato uno dei capolavori dell'impressionismo musicale.

La Mer

La Mer è la grande pagina sinfonica di Debussy dedicata al mare, un affresco in cui l'orchestra diventa luce, vento e movimento dell'acqua. Nella stessa serata del Prélude permette di misurare quanto Debussy abbia allargato, in pochi anni, la propria tavolozza.

Daphnis et Chloé, Suite n. 2

Chiude la serata la Suite n. 2 da Daphnis et Chloé, tratta dal balletto che Ravel scrisse per i Ballets Russes. Secondo la presentazione dell'Accademia, il racconto dell'amore fra i giovani pastori Daphnis e Chloé diventa un affresco musicale fatto di atmosfere luminose e sensuali, delicate sfumature e un magistrale gioco di colori timbrici. Per un'orchestra è una prova di virtuosismo collettivo.

Ravel e Debussy: due strade verso Roma

Il Prix de Rome, il premio che dava il titolo alle cantate di Ravel, garantiva al vincitore un soggiorno di studio a Villa Medici, sede dal 1803 dell'Accademia di Francia a Roma. I due compositori della serata hanno avuto con quel premio destini opposti.

Debussy a Villa Medici

Claude Debussy vinse il Prix de Rome nel 1884 con la cantata L'enfant prodigue, dopo un tentativo fallito nel 1882 e un secondo posto l'anno seguente. Visse a Villa Medici dal 28 gennaio 1885 al 2 marzo 1887: a Roma conobbe Franz Liszt e scoprì la musica di Palestrina e di Orlando di Lasso. Il soggiorno fu però difficile, e il giovane compositore faticò a portare a termine i lavori richiesti dal Conservatorio.

Ravel e i cinque tentativi

Maurice Ravel provò a vincere il Prix de Rome cinque volte. Nel 1900 fu eliminato al primo turno, nel 1901 ottenne un secondo premio, nel 1902 e nel 1903 non vinse nulla: secondo il musicologo Paul Landormy, i giudici sospettavano che presentasse cantate così accademiche da sembrare parodie. Nel 1905, ormai trentenne, fu di nuovo eliminato al primo turno.

L'affaire Ravel

L'esclusione del 1905 diventò uno scandalo nazionale: si scoprì che in giuria sedeva Charles Lenepveu, professore del Conservatorio, e che in finale erano arrivati soltanto i suoi allievi. La vicenda portò al pensionamento anticipato del direttore del Conservatorio, Dubois, sostituito da Gabriel Fauré con l'incarico di riformare l'istituzione. Le cantate che Harding dirige a Roma sono i documenti di quella lunga sfida.

Chi è Daniel Harding, il direttore

Daniel Harding è un direttore d'orchestra britannico nato a Oxford il 31 agosto 1975; nominato il 6 marzo 2023 direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è entrato in carica nell'ottobre 2024.

Gli inizi precocissimi

Ha studiato tromba alla Chetham's School of Music di Manchester ed è entrato a tredici anni nella National Youth Orchestra. A diciassette anni ha riunito un ensemble di musicisti per dirigere Pierrot lunaire di Schönberg e ha mandato la registrazione a Simon Rattle, che lo ha preso come assistente alla City of Birmingham Symphony Orchestra per la stagione 1993/1994.

Con Abbado a Berlino

Dopo il primo anno all'Università di Cambridge, nel 1996 Claudio Abbado lo ha chiamato come assistente ai Berliner Philharmoniker. Lo stesso anno ha debuttato ai Proms di Londra, a ventuno anni: era il direttore più giovane nella storia del festival fino a quel momento.

Le orchestre

È stato direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica di Trondheim, della Norrköping Symfoniorkester, della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e dell'Orchestre de Paris, dal 2016 al 2019. Con la Mahler Chamber Orchestra ha un rapporto lunghissimo, da direttore ospite principale a direttore musicale, fino al titolo di direttore onorario dal 2011. Dal 2006 è direttore ospite principale della London Symphony Orchestra e dal 2007 direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica della Radio Svedese.

L'opera e la Scala

Ha diretto al Festival di Salisburgo, al Festival di Aix-en-Provence, alla Royal Opera House di Londra e alla Staatsoper di Vienna. Nel dicembre 2005 ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala con Idomeneo di Mozart, dopo le dimissioni di Riccardo Muti; alla Scala è tornato più volte, fino a Falstaff nel 2013. Dal 2011 ha diretto più volte il Concerto di Capodanno della Fenice di Venezia.

I dischi e i premi

La sua registrazione di Billy Budd di Britten con la London Symphony Orchestra ha vinto nel 2010 il Grammy come migliore incisione d'opera. Nel 2002 il governo francese lo ha nominato Cavaliere dell'Ordine delle arti e delle lettere, un riconoscimento che pesa, in una serata tutta francese.

Il pilota

Fuori dal podio, Harding è pilota di aerei professionista, dipendente di Air France. È un dettaglio che le biografie ufficiali citano di rado e che il pubblico ricorda sempre.

L'Orchestra e il Coro di Santa Cecilia

L'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che organizza il concerto, è una delle istituzioni musicali più antiche del mondo: nata come congregazione di musicisti, oggi è una fondazione con un'orchestra e un coro sinfonici e un corpo accademico, e ha come direttore musicale Daniel Harding.

La stagione di Harding

Nella stagione 2026/2027 Harding ha aperto il cartellone in ottobre con il Siegfried di Wagner in forma di concerto. Dopo Ravel e Debussy torna sul podio dal 22 al 24 aprile per la Nona di Beethoven e a maggio per i Pagliacci di Leoncavallo.

Il coro

Il Coro dell'Accademia è preparato da Andrea Secchi, indicato dalla pagina ufficiale come maestro del coro per questo concerto. In un programma sinfonico francese la sua presenza è insolita, e dipende proprio dalle cantate del Prix de Rome.

La patrona della musica

L'Auditorium è la sede principale dell'Accademia, che vi conserva la Bibliomediateca e il Museo degli Strumenti Musicali. Santa Cecilia, patrona della musica e dell'istituzione, è venerata nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.

Una curiosità su Daniel Harding dirige Ravel e Debussy all'Auditorium Parco della Musica — 8, 9 e 10 aprile 2027

La curiosità più bella è geografica. Le cantate di Ravel in programma portano nel titolo il nome di Villa Medici, la sede dell'Accademia di Francia a Roma dove i vincitori del Prix de Rome passavano gli anni di studio. Ravel non ci arrivò mai: tentò il premio cinque volte e non lo vinse. Nel 2027 quelle cantate arrivano comunque a Roma, a pochi chilometri dal Pincio, eseguite dall'orchestra della città.

La seconda riguarda Debussy. Durante il suo soggiorno a Villa Medici, fra il 1885 e il 1887, il compositore si sentiva poco ispirato e attribuiva la mancanza di idee all'ambiente che lo circondava. Eppure fu a Roma che scoprì la polifonia di Palestrina, un incontro che le biografie considerano importante per la sua formazione. La città che non amava gli lasciò più di quanto credesse.

Terza: il Prélude à l'après-midi d'un faune, oggi un classico da concerto, nel maggio 1912 fu al centro di uno scandalo quando i Ballets Russes lo portarono in scena come balletto, con la coreografia di Vaclav Nižinskij. Debussy assistette alla rappresentazione e non ne fu contento. Nella stessa primavera parigina del 1912 debuttò Daphnis et Chloé di Ravel, scritto per la stessa compagnia.

La Sala Santa Cecilia, la sala di Harding

La Sala Santa Cecilia è la più grande delle tre sale da concerto dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: 2.756 posti, pensata da Renzo Piano per l'orchestra sinfonica e inaugurata il 21 dicembre 2002. Dal 2003 è la casa della stagione dell'Accademia.

Un soffitto che suona

Sopra il pubblico si distendono 26 gusci di ciliegio americano, ciascuno di circa 180 metri quadrati. La sala si comporta come una grande cassa armonica, con un tempo di riverberazione di 2,2 secondi: condizioni ideali per la musica di Ravel e Debussy, che vive di timbri sovrapposti e di dinamiche sottilissime.

Il posto per ascoltare i colori

Chi frequenta la sala osserva che l'intensità del suono sembra calare fino alla decima fila e poi mantenersi stabile. Per un programma di colori orchestrali la scelta migliore è la platea centrale oltre la decima fila o la galleria frontale, da cui l'orchestra arriva fusa. Chi vuole vedere il gesto di Harding di fronte può scegliere la galleria alle spalle del palco, che in questo concerto permette anche di osservare da vicino il coro.

Tre scarabei e una cavea

All'esterno le tre sale sono grandi volumi rivestiti di piombo su una base di mattoni, disposti a ventaglio intorno alla cavea all'aperto dedicata a Luciano Berio. Piano vinse il concorso nel 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari.

Una cosa che non ti dice nessuno su Daniel Harding dirige Ravel e Debussy all'Auditorium Parco della Musica — 8, 9 e 10 aprile 2027

All'Accademia di Santa Cecilia la puntualità è una regola rigida. La pagina del concerto avverte che le porte si chiudono all'orario d'inizio e che chi arriva in ritardo non entra in sala: segue il concerto dalle salette d'ascolto, fino a esaurimento dei posti. In un programma che si apre con pagine brevi come le cantate e il Prélude, bastano pochi minuti di ritardo per perdere la parte più rara della serata.

Seconda cosa poco nota: la Sala Santa Cecilia poggia su un piano rialzato, perché durante i lavori nel sottosuolo sono emersi i resti di una villa romana e non si è potuto scavare. Le gallerie sono servite da due soli ascensori. Chi ha difficoltà motorie e un biglietto in alto farà bene ad arrivare molto presto.

Terza: la sala non ha un organo a canne. Il progetto fu sospeso nel 2002, dopo un appello di Italia Nostra, dall'Accademia allora presieduta da Luciano Berio. Per Ravel e Debussy non se ne sente la mancanza, ma la parete spoglia dietro il coro ha questa storia.

Il consiglio che ti do per visitare Daniel Harding dirige Ravel e Debussy all'Auditorium Parco della Musica — 8, 9 e 10 aprile 2027

Il consiglio è arrivare con l'orecchio preparato ai primi minuti. L'assolo di flauto che apre il Prélude à l'après-midi d'un faune è uno dei momenti più delicati del repertorio: in sala si fa un silenzio assoluto, e chi entra all'ultimo o sta ancora sistemando il cappotto lo perde. Seduti con cinque minuti di anticipo, il concerto comincia davvero dall'inizio.

Secondo consiglio: dedicare dieci minuti, nei giorni prima, alla storia del Prix de Rome e di Villa Medici. Chi sa che Ravel tentò cinque volte quel premio senza vincerlo ascolta le cantate con un'altra attenzione: non come pezzi minori, ma come il laboratorio di un compositore che stava diventando sé stesso.

Terzo: per chi è in città anche di giorno, una visita a Villa Medici prima o dopo il concerto chiude il cerchio. La villa sul Pincio è a pochi minuti da piazza del Popolo, da cui il tram 2 porta all'Auditorium.

Infine, se si può scegliere, il sabato alle 18 lascia il tempo per una cena senza fretta e per commentare la serata.

Biglietti per Harding a Santa Cecilia: prezzi e riduzioni

I biglietti per il concerto di Daniel Harding con Ravel e Debussy costano 54 euro nel settore I, 47 nel II, 37 nel III, 35 nel IV, 30 nel V e 23 nel VI. Sono venduti dai soli rivenditori autorizzati dall'Accademia: il botteghino dell'Auditorium, il botteghino di via Vittoria 6 e i punti vendita del circuito di prevendita autorizzato.

I botteghini

Il botteghino dell'Auditorium, nello spazio serra, è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 20. Quello di via Vittoria 6, a pochi passi da piazza del Popolo, è aperto dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 14, con pagamento solo elettronico. Online si parte dal pulsante di acquisto sotto la data scelta, sulla pagina ufficiale del concerto.

Giovani e ragazzi

Per i concerti della stagione in abbonamento l'Accademia prevede per gli under 26 uno sconto del 30% sui biglietti, e i minori di 14 anni insieme a un adulto entrano al prezzo simbolico di 3 euro. Le tariffe ridotte si comprano solo ai botteghini, fino a esaurimento dei posti in promozione, e le agevolazioni non sono cumulabili.

Informazioni

L'Accademia avverte che non risponde di maggiorazioni sui biglietti venduti da soggetti non autorizzati. Per informazioni ci sono l'infoline 06 8082058 e gli indirizzi info@santacecilia.it e biglietteria@santacecilia.it.

Come arrivare all'Auditorium per il concerto di Harding

All'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910, 53, 982 e 168. La metropolitana non arriva fino all'ingresso.

Dal centro con il tram 2

Il tram 2 parte da piazzale Flaminio e risale via Flaminia verso piazza Mancini. Dalle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro si raggiunge viale Pietro de Coubertin in pochi minuti a piedi, attraverso il Villaggio Olimpico.

Da Termini con il 910

Il 910 collega piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, all'Auditorium senza cambi. È la scelta naturale per chi arriva in treno per il concerto del sabato pomeriggio.

Le altre linee

Il 53 passa da piazza Mancini e dal centro, il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade, il 168 dalla stazione Tiburtina. Orari e frequenze serali si controllano sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti romana.

In auto

Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'ingresso è chiuso al traffico. I parcheggi a pagamento del complesso hanno posti limitati e nelle sere di concerto il Villaggio Olimpico si riempie di auto: meglio i mezzi pubblici, soprattutto il venerdì.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Daniel Harding è stato un enfant prodige della direzione d'orchestra. Meno citato è il modo in cui la sua carriera è cominciata: a diciassette anni mise insieme un ensemble di musicisti, diresse Pierrot lunaire di Schönberg e spedì la registrazione a Simon Rattle. Rattle lo prese come assistente a Birmingham. Tre anni dopo Claudio Abbado lo volle con sé ai Berliner Philharmoniker.

Il secondo fatto, poco raccontato, riguarda i legami del direttore con il repertorio francese. Harding è stato direttore musicale dell'Orchestre de Paris dal 2016 al 2019, e nel 2002 la Francia lo ha nominato Cavaliere dell'Ordine delle arti e delle lettere. Ha inciso con il violinista Renaud Capuçon un disco di musica francese per violino e orchestra, Le Bœuf sur le toit, con pagine di Ravel, Saint-Saëns, Massenet, Berlioz e Milhaud.

Il programma di aprile, insomma, non è una scelta di circostanza: è un repertorio che il direttore musicale di Santa Cecilia frequenta da vent'anni, e che porta a Roma con la sua orchestra.

Come organizzare la serata del concerto

Per il concerto di Harding conviene arrivare all'Auditorium almeno quaranta minuti prima dell'inizio. Ritiro dei biglietti, controlli, guardaroba e salita ai posti richiedono tempo, e in una sala da oltre 2.700 posti le code si formano presto.

Prima di entrare

Il foyer comune alle tre sale ospita bar, caffetteria e una libreria con dischi e libri di musica. Dal terrazzo esterno, fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori.

La durata

La pagina del concerto non indica la durata complessiva né la posizione precisa dell'intervallo, ma annuncia Daphnis et Chloé nella seconda parte. Il programma ha la forma di un concerto sinfonico pieno: chi deve prendere un treno dopo il concerto del sabato si tenga margine.

Dopo il concerto

All'uscita la cavea permette di lasciar defluire il pubblico senza fretta. Chi ha parcheggiato nel Villaggio Olimpico sappia che le strade laterali si svuotano lentamente.

La foto giusta da fare a Daniel Harding dirige Ravel e Debussy all'Auditorium Parco della Musica — 8, 9 e 10 aprile 2027

Durante il concerto il telefono resta spento: con un programma fatto di pianissimi, dal flauto del Prélude alle prime battute di La Mer, qualunque rumore rovina l'ascolto degli altri. Le foto si fanno prima e dopo.

In aprile, soprattutto per il concerto del sabato alle 18, fuori c'è ancora luce. Dalla parte alta della cavea si inquadrano i tre volumi di piombo di Renzo Piano con il cielo di primavera: è la foto che racconta l'Auditorium meglio di qualunque altra.

In sala, prima dell'inizio e se il personale lo consente, lo scatto giusto è dall'alto verso il palco, con il coro già schierato nella galleria dietro l'orchestra e i gusci di ciliegio del soffitto sopra. Per una volta la sala appare piena anche alle spalle dei musicisti.

Dopo il concerto, durante gli applausi e senza flash: Harding che fa alzare le sezioni una per una dopo Daphnis et Chloé, un rito che in una serata di colori orchestrali ha un senso preciso. Fuori, i volumi delle sale visti dal basso su viale Pietro de Coubertin danno a nostro giudizio l'immagine più originale.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il suolo dell'Auditorium custodisce una storia più antica del complesso. Durante gli scavi vennero alla luce i resti di una villa romana del III secolo a.C., sorta sul luogo di una fattoria arcaica del VI secolo a.C. Per conservarli Renzo Piano modificò il progetto e spostò due dei tre scarabei verso ovest, fino quasi al viadotto di corso di Francia. I reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

La storia musicale del luogo nasce da un vuoto. Nel 1936 fu demolito l'Augusteo, la grande sala da concerto di Roma, e per oltre sessant'anni la città restò senza una sala sinfonica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Piano vinse il concorso. Il 21 aprile 2002 aprì la Sala Sinopoli, con Goffredo Petrassi presente alla prima esecuzione assoluta di una sua Ouverture da concerto del 1931; il 21 dicembre 2002 fu inaugurata la Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung.

Dal 2003 l'Auditorium ospita stabilmente la stagione dell'Accademia, dal 2006 la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 il consiglio comunale ne ha approvato l'intitolazione a Ennio Morricone. Dall'ottobre 2024 la Sala Santa Cecilia è la sala di Daniel Harding.

Chi è passato da Daniel Harding dirige Ravel e Debussy all'Auditorium Parco della Musica — 8, 9 e 10 aprile 2027

Il primo direttore a salire sul podio della Sala Santa Cecilia fu Myung Whun Chung, al concerto inaugurale del 21 dicembre 2002. Goffredo Petrassi era stato presente, pochi mesi prima, all'apertura della sala più piccola, che oggi porta il suo nome; a Luciano Berio, presidente dell'Accademia in quegli anni, è intitolata la cavea.

Da allora la sala è stata la casa di Antonio Pappano e, dal 2024, lo è di Daniel Harding. Nella stagione 2026/2027 dal suo podio passano fra gli altri Kirill Petrenko, direttore dei Berliner Philharmoniker, e Charles Dutoit, che a marzo dirige Martha Argerich nel concerto con l'Orchestra di Santa Cecilia.

Fra i solisti di casa c'è Evgeny Kissin, ospite dell'Accademia da decenni, che nella stessa stagione torna in duo con András Schiff, come racconta la scheda del concerto di Kissin e Schiff. Nella settimana di Harding, il 6 aprile, la sala accoglie invece un'orchestra ospite, quella di Losanna, con Martha Argerich al pianoforte.

Accessibilità e ragazzi al concerto di Harding

L'Accademia prevede per le persone con disabilità deambulanti, titolari della Disability Card, una riduzione del 15% su due biglietti, da acquistare al botteghino. Per le persone in carrozzina l'ingresso costa 10 euro e chi le assiste entra gratis, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Come prenotare

Per le persone non deambulanti la prenotazione è obbligatoria, da 15 giorni prima del concerto fino al giorno precedente, al numero 06 8082058 o all'indirizzo biglietteria@santacecilia.it. Per la serata dell'8 aprile la finestra si apre il 24 marzo.

Il margine di tempo

Con la sala rialzata e le gallerie servite da due ascensori, conviene arrivare con un'ora di anticipo e chiedere subito il percorso al personale di sala.

Con i ragazzi

Daphnis et Chloé e La Mer sono pagine che parlano per immagini: il mare, l'alba, la danza. Per un ragazzo che ha già una prima esperienza di musica classica sono un ottimo passo avanti, e il biglietto a 3 euro per i minori di 14 anni ai botteghini rende la prova poco costosa. Per un bambino piccolo, invece, una serata sinfonica completa resta lunga.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium si estende su circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski: un quadrante di Roma del Novecento dove il verde e l'architettura contemporanea si incontrano.

Il MAXXI di Zaha Hadid

Verso via Guido Reni, a pochi minuti a piedi, c'è il MAXXI, il museo delle arti del XXI secolo progettato da Zaha Hadid. Una mostra nel pomeriggio e il concerto la sera fanno una giornata completa senza cambiare quartiere.

Il fiume

Dall'Auditorium si scende al Ponte della Musica, che unisce il Flaminio al Foro Italico. Più a nord, Ponte Milvio è la sera uno dei luoghi d'incontro più animati della città.

Il Pincio e Villa Medici

Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, alle porte di Villa Borghese. Da lì si sale al Pincio e si raggiunge Villa Medici: per questo concerto è la passeggiata più pertinente che Roma possa offrire.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Dentro l'Auditorium ci sono bar e caffetteria nel foyer e un bar ristorante con ingresso anche dalla strada: per chi arriva dal lavoro il giovedì è la soluzione più sicura, senza rischiare le porte chiuse.

Nel Villaggio Olimpico e sul Flaminio

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie, trattorie e bar di quartiere frequentati soprattutto dai residenti. Il venerdì conviene prenotare e cenare presto, prima del concerto.

Ponte Milvio e il centro

Per cenare dopo il concerto del sabato l'offerta più ampia è a Ponte Milvio, a pochi minuti, con locali aperti fino a tardi. In direzione del centro, fra piazzale Flaminio e piazza del Popolo, si trova la scelta del centro storico, con prezzi da centro storico.

Aprile a Roma: il momento dell'anno

Aprile è uno dei mesi più piacevoli per stare a Roma: le giornate si allungano, le temperature sono miti e i giardini storici, da Villa Borghese al Pincio, sono in piena fioritura. Per chi viaggia è un periodo molto richiesto, e conviene organizzarsi per tempo.

Una settimana musicale

Chi resta in città qualche giorno può mettere in fila il 6 aprile Martha Argerich con l'orchestra di Losanna e, dall'8 al 10, Harding con Ravel e Debussy, sempre in Sala Santa Cecilia. Poi, dal 22 al 24 aprile, la Nona di Beethoven con lo stesso Harding.

Il clima

Le sere di aprile possono essere fresche, e l'Auditorium è un complesso aperto: fra un ingresso e l'altro si cammina all'esterno. Una giacca leggera da lasciare al guardaroba è sufficiente.

Domande frequenti su Harding, Ravel e Debussy a Santa Cecilia

Quando dirige Daniel Harding Ravel e Debussy a Roma?

Daniel Harding dirige Ravel e Debussy con l'Orchestra e il Coro di Santa Cecilia giovedì 8 aprile 2027 alle 19:30, venerdì 9 alle 20:00 e sabato 10 alle 18:00, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30. Le tre serate hanno lo stesso programma.

Qual è il programma del concerto?

Il concerto di Harding comprende le Cantate per il Prix de Rome di Ravel (La Nuit, L'Aurore, Tout est lumière), il Prélude à l'après-midi d'un faune e La Mer di Debussy e la Suite n. 2 da Daphnis et Chloé di Ravel. Il coro è preparato da Andrea Secchi.

Quanto costano i biglietti?

I biglietti per Harding con Ravel e Debussy costano da 23 a 54 euro: 54, 47, 37, 35, 30 e 23 euro dal settore I al VI. Per i concerti in abbonamento gli under 26 hanno il 30% di sconto e i minori di 14 anni con un adulto pagano 3 euro, solo ai botteghini e fino a esaurimento dei posti in promozione.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti per il concerto di Harding si comprano al botteghino dell'Auditorium Parco della Musica, aperto tutti i giorni dalle 11 alle 20, al botteghino di via Vittoria 6 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia, a partire dalla pagina ufficiale del concerto.

Che cosa sono le cantate di Ravel per il Prix de Rome?

Le cantate di Ravel per il Prix de Rome sono lavori giovanili scritti per il concorso che premiava i giovani compositori francesi con un soggiorno a Villa Medici. Ravel tentò il premio cinque volte fra il 1900 e il 1905 senza vincerlo; l'esclusione del 1905 diventò uno scandalo nazionale.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

All'Auditorium Parco della Musica si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53, 982 e 168. Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'ingresso è chiuso alle auto.

Si può entrare a concerto iniziato?

Ai concerti dell'Accademia di Santa Cecilia le porte si chiudono puntuali all'orario d'inizio. Chi arriva in ritardo non entra in sala e segue il concerto dalle salette d'ascolto, fino a esaurimento dei posti. Per il concerto di Harding conviene arrivare almeno quaranta minuti prima.

Il consiglio finale su Harding, Ravel e Debussy

Un direttore musicale che conosce a fondo il repertorio francese, un'orchestra e un coro che lavorano con lui da quasi tre stagioni, due capolavori del colore orchestrale come La Mer e Daphnis et Chloé e, in apertura, una rarità che parla di Roma e di Villa Medici: a nostro giudizio è uno dei programmi più intelligenti della stagione di Santa Cecilia. Il consiglio è scegliere un posto in platea oltre la decima fila, arrivare in anticipo per non perdere il flauto del Prélude e, se il tempo lo consente, salire al Pincio a vedere Villa Medici prima del concerto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Tagsche fare a Romaconcertodi seraeventi romaflaminiomusica classicamusica dal vivoprimaveraRomaspettacoli dal vivo

Contact Information

Data Evento8 Aprile 2027 19:30 — 10 Aprile 2027
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città