Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Teatro di Roma, stagione 2026-2027 Il teatro è vita — dal 30 settembre 2026 al 30 maggio 2027

La stagione 2026-2027 del Teatro di Roma, intitolata Il teatro è vita, si gioca su quattro sale: il Teatro Argentina in Largo di Torre Argentina 52, il Teatro Valle Franca Valeri in via del Teatro Valle 21, il Teatro India sul Lungotevere Vittorio Gassman 1 e il Teatro di Villa Torlonia in via Lazzaro Spallanzani 1. Il calendario pubblicato dal Teatro di Roma parte il 30 settembre 2026 al Teatro India e si chiude il 30 maggio 2027, con gli ultimi titoli al Valle e al Torlonia; il portale turistico di Roma Capitale indica come arco principale il periodo dal 16 ottobre 2026 al 31 maggio 2027. Per l'Argentina c'è il tram 8 con fermata a Torre Argentina, per il Valle si arriva a piedi da corso Rinascimento e dal Pantheon, per l'India servono i bus di piazza della Radio o la stazione Roma Trastevere, per Villa Torlonia la metro B a Policlinico o Bologna. Prezzi, abbonamenti e la TdR Card 2026/2027 sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma, dove si acquistano anche i biglietti, oltre che alle biglietterie dei teatri.

Teatro di Roma 2026-2027 in breve: quattro sale e oltre novanta titoli

Il dato da tenere in testa è uno: oltre novanta titoli in quattro sale, con la riapertura del Teatro Valle come Casa della Drammaturgia Contemporanea. La direzione artistica è di Luca De Fusco, affiancato da Lea Giamattei, e la formula scelta dal comunicato di maggio 2026 è netta: quattro sale, quattro visioni, un solo grande teatro. Dentro questo perimetro entrano i classici riletti, la drammaturgia italiana e straniera di oggi, la ricerca, e un festival nuovo, Capitale Danza, che porta a Roma alcuni dei coreografi più richiesti d'Europa e del Medio Oriente.

Le date da segnare

Il primo titolo in calendario è La colonia, al Teatro India il 30 settembre 2026. Le serate di ottobre si accendono presto: What the body does not remember all'Argentina l'8 e il 9 ottobre, Anche in casa si possono provare emozioni forti all'India dall'8 all'11 ottobre, Albert eD io al Torlonia il 10 e l'11, Four Seasons Changed all'Argentina l'11 ottobre. L'ultima settimana utile è quella di fine maggio 2027, quando Bella figura chiude il Valle e Spettacolo politicamente scorretto chiude il Torlonia, entrambi il 30 maggio.

Una stagione, quattro identità

Ogni sala ha un ruolo preciso. L'Argentina è la casa delle grandi regie e delle produzioni internazionali; il Valle è dedicato alla drammaturgia, italiana e straniera, con attori e registi di lungo corso; l'India accoglie la ricerca, le compagnie giovani, la danza e i progetti che hanno bisogno di spazi modulabili; il Torlonia, piccolo teatro ottocentesco dentro un parco pubblico, ospita titoli intimi, monologhi e spettacoli per famiglie. Capire questa divisione aiuta a scegliere: chi cerca il grande Shakespeare va all'Argentina, chi vuole scoprire un autore nuovo guarda al Valle e all'India.

Il cartellone del Teatro Argentina nella stagione Il teatro è vita

All'Argentina il Teatro di Roma concentra i nomi della regia europea: Wim Vandekeybus, Michiel Vandevelde, Romeo Castellucci, Luca De Fusco, Massimo Popolizio, Valerio Binasco, Roberto Andò con Lino Musella, Leonardo Lidi, Stefano Massini, Peter Stein, Emma Dante, Leonardo Petrillo con Mariano Rigillo. È il nucleo più riconoscibile della stagione, quello che giustifica da solo un abbonamento.

Autunno all'Argentina: De Fusco, Shakespeare e Ford

Il cuore dell'autunno è l'Otello di Shakespeare diretto da Luca De Fusco, in scena dal 4 novembre 2026, una lettura che sposta la tragedia nel Novecento. Dal 2 al 13 dicembre lo stesso De Fusco firma Peccato che fosse una sgualdrina di John Ford, uno dei testi più crudi del teatro giacobiano inglese, con Mersila Sokoli in scena. Prima ancora, a ottobre, Faust Fatto, non detto occupa la sala dal 15 al 18.

Inverno all'Argentina: Bennett, Goldoni, Moscato

Il 2027 comincia con La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett, dal 9 al 31 gennaio: intrighi di corte, ironia e potere attorno al sovrano inglese che perse la ragione. Dal 2 al 14 febbraio arriva Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni con la regia di Valerio Binasco, la commedia con cui Goldoni si congedò da Venezia prima di partire per Parigi. Dal 18 al 28 febbraio Non posso narrare la mia vita, costruito su Gli anni piccoli e altri testi di Enzo Moscato, riporta a Roma la lingua del grande autore napoletano.

Primavera all'Argentina: Amleto, Stein, Batsheva

Dal 2 al 14 marzo 2027 va in scena Amleto. Dal 16 al 25 marzo Lo zar parte da un fatto preciso: nel 2000 Vladimir Putin racconta pubblicamente la propria vita, l'unica volta, in vista delle elezioni. Dal 31 marzo all'11 aprile Peter Stein affronta Platonov, l'opera giovanile di Čechov; poi, dal 14 al 25 aprile, L'angelo del focolare, e dal 28 al 30 aprile Ezra in gabbia, scritto e diretto da Leonardo Petrillo con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini. Maggio è della danza: Portrait l'8 e il 9, dopo oltre 170 repliche in Francia e all'estero, e Momo di Ohad Naharin con la Batsheva Dance Company il 15 e il 16.

Il Teatro Valle riapre come Casa della Drammaturgia Contemporanea

La novità che segna la stagione è il Valle: il teatro più antico della città ancora in attività riapre come Casa della Drammaturgia Contemporanea, con un cartellone che mette insieme testi italiani e stranieri, dal Novecento a oggi. I nomi annunciati sono quelli di Francesco Piccolo, lacasadargilla, Silvia Costa, Daria Deflorian, Ruggero Cappuccio con Claudio Di Palma, Carlo Sciaccaluga con Luca Lazzareschi, Alessandro Gassmann, Giuseppe Dipasquale con Alessio Vassallo e Ninni Bruschetta, Gabriele Lavia, Valerio Santoro con Franco Branciaroli e Giovanna Di Rauso, Raphael Tobia Vogel con Ambra Angiolini, Piero Maccarinelli con Massimo De Francovich e Maximilian Nisi, Emma Dante, Giorgio Sangati con Maria Paiato, Lucia Rocco.

I titoli del Valle da ottobre a gennaio

Si apre con La sera della prima, dal 16 al 18 ottobre 2026, seguita da Escaped Alone di Caryl Churchill dal 23 ottobre al 1° novembre, Memoria di ragazza dal 10 al 22 novembre, Che dolore terribile è l'amore dal 26 novembre al 6 dicembre, Casanova dal 9 al 13 dicembre ed Equus di Peter Shaffer dal 15 al 20 dicembre. A gennaio 2027 arrivano Stato contro Nolan dal 14 al 24 e Il male oscuro, dal romanzo di Giuseppe Berto, dal 26 al 31.

I titoli del Valle da febbraio a maggio

Febbraio porta Dopo la prova di Ingmar Bergman dal 4 al 14 e La governante di Vitaliano Brancati dal 23 al 28, un dramma su ipocrisia e perbenismo che la censura bloccò a lungo. Dall'11 al 21 marzo c'è La Reginetta di Leenane di Martin McDonagh; dall'8 al 18 aprile Visita al padre; dal 20 al 30 aprile Emma Dante porta al Valle In cerca dei sei personaggi, da Luigi Pirandello, nella sala dove i Sei personaggi debuttarono nel 1921. Dal 4 al 13 maggio Il delirio del particolare racconta la figura dell'architetto Carlo Scarpa; dal 20 al 30 maggio Bella figura di Yasmina Reza chiude la stagione.

Il cartellone del Teatro India: ricerca, nuove voci, danza

All'India la stagione mette in fila più di trenta titoli, molti dei quali per due o tre sere soltanto. Il comunicato cita Caterina Filograno, Francesca Astrei, Kepler-452, Pascal Rambert con Sandro Lombardi, Valerio Vestoso con Antonio Bannò, Gabor Tompa, Matthias Martelli, Tindaro Granata, Jacopo Gassmann, Claudio Fava, Lino Guanciale, Gabriele Russo con Arianna D'Angiò, Davide Sacco, Margarita Mladenova, Arturo Armone Caruso, Malicho Vaca Valenzuela.

L'India in autunno

Dopo La colonia del 30 settembre, ottobre e novembre si riempiono: Anche in casa si possono provare emozioni forti dall'8 all'11 ottobre, Gli elefanti nella stanza dal 17 ottobre al 1° novembre, Gone dal 28 ottobre al 1° novembre, Viaggio a Hong Kong dal 3 all'8 novembre, La firma dall'11 al 15 novembre, Ending dal 16 al 23 novembre, Bodies on Glass il 18 e 19, Amae no Kōzō il 21 e 22, I am the Wind di Jon Fosse dal 25 al 29 novembre e Pinocchia dal 27 al 29. Sotto Natale, dal 22 dicembre al 6 gennaio, Storie di Natale è il titolo per le famiglie.

L'India nel 2027

Gennaio vede Marmocchio il 23 e 24 e Lu Santo Jullàre Francesco dal 27 al 31, il testo di Dario Fo su Francesco d'Assisi. Febbraio: Clàssics il 6 e 7, Vorrei una voce dal 9 al 14, The Body of an America dal 20 al 28. Marzo: La Firma. Non ti fidare dal 3 al 7, Flusso dal 6 al 14, Madri dal 17 al 21. Aprile: Neanche parenti dall'1 al 4, Asfalto dal 2 al 4, Lettera di una sconosciuta dal 13 al 18, Il canto della sirena il 17 e 18, Crazy Grass il 23 e 24. Maggio, il mese più fitto: In relation to whom? il 4 e 5, La mezzanotte della danza il 6, Crocodile il 7 e 8, Rendez-Vous l'11 e 12, Outbreak il 14 e 15, Cuor di coniglio il 16, Resteremo per sempre qui buone ad aspettare dal 19 al 23, Logorante, ma vivo dal 21 al 23, Reminiscencia il 25 e 26.

Il cartellone del Teatro di Villa Torlonia

Al Torlonia la stagione è fatta di piccole forme, adatte a una sala raccolta dentro il parco. I nomi del comunicato sono Giuseppe Pestillo, Virginia Landi, Gaia Ginevra Giorgi, Danilo Capezzani, Maximilian Nisi con Viola Graziosi, Elena Arvigo, Simonetta Solder, Sabrina Scuccimarra, Luisa Merloni con Manuela Cherubini, Serena Sinigaglia, Alessio Pizzech con Mario Incudine, Riccardo Caporossi, Enrico Torzillo.

I titoli del Torlonia fino a dicembre

Albert eD io il 10 e 11 ottobre, Pazzo ad Arte dal 15 al 18, Charlie Gordon il 24 e 25, Witch is dal 29 ottobre al 1° novembre, Ode alla vita il 14 e 15 novembre, May falling asleep never open our mouths dal 19 al 22 novembre. A dicembre due serate lunghe di prosa: Racconti romani di Alberto Moravia, prima parte dal 3 al 6, seconda parte dal 10 al 13. Dal 17 dicembre al 6 gennaio La mosca Verdolina è il titolo delle feste.

I titoli del Torlonia nel 2027

Petite histoires sans paroles il 16 e 17 gennaio, Quartett di Heiner Müller dal 21 al 24, Crisotemi dal 28 al 31. Febbraio: Gertrude, Lucia e le altre dal 3 al 7, Week-end dall'11 al 14, Ho un pezzettino in gola il 20 e 21, Lei non sa cosa vuole dal 25 al 28. Marzo: Beata oscenità dal 4 al 7, Archimede dal 18 al 21. Aprile: Vita a rate dal 16 al 30. Maggio: Spettacolo politicamente scorretto dal 21 al 30.

Capitale Danza, il festival che entra nella stagione

Capitale Danza 2027 è il festival di danza contemporanea che il Teatro di Roma inserisce per la prima volta nella propria stagione, con una campagna abbonamenti dedicata. Il comunicato elenca Mehdi Kerkouche, Ohad Naharin, Marah Haj Hussein con Nur Garabli, Gabriella Stazio, Martin Harriague, Simone Repele e altri artisti. Il titolo che attirerà più pubblico è Momo di Ohad Naharin con la Batsheva Dance Company, all'Argentina il 15 e 16 maggio 2027: un lavoro che il Teatro di Roma descrive come un'esplorazione della convivenza fra energia primordiale e tenerezza.

Perché conta

Roma ha sempre sofferto di una programmazione di danza dispersa fra molte sale. Mettere un festival dentro la stagione del teatro pubblico significa dargli abbonati, promozione e una data fissa in calendario. A nostro giudizio, se la formula regge, Capitale Danza diventerà il motivo principale per cui un pubblico nuovo entrerà all'India e all'Argentina.

Luca De Fusco e la direzione del Teatro di Roma

Luca De Fusco è il direttore artistico del Teatro di Roma, e in questa stagione firma due regie all'Argentina, Otello e Peccato che fosse una sgualdrina. Napoletano, ha diretto in passato il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Stabile di Napoli, dove ha costruito un repertorio fondato sui classici e sulle grandi drammaturgie europee, spesso con un forte lavoro sull'immagine e sulla musica. Al Teatro di Roma porta la stessa idea: una casa di regie forti, capace di tenere insieme grandi nomi e compagnie giovani.

La squadra artistica

Accanto a De Fusco lavora Lea Giamattei, citata dal portale turistico di Roma Capitale nella direzione artistica della stagione. La linea editoriale si legge nel sottotitolo del comunicato: un ecosistema di regie d'eccellenza, classici e ricerca contemporanea, visioni internazionali, nuove geografie artistiche. Tradotto: meno titoli di routine, più progetti riconoscibili, e una divisione chiara del lavoro fra le sale.

Il Teatro di Roma come istituzione

La Fondazione Teatro di Roma è Teatro Nazionale, ha sede legale in via de' Barbieri 21, a due passi dall'Argentina, e gestisce le sale dell'Argentina, dell'India, del Torlonia e ora del Valle. Oltre alla stagione, organizza visite spettacolo, formazione, il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli e una programmazione dedicata ai ragazzi.

Le quattro sale del Teatro di Roma: come sono fatte

Il Teatro di Roma lavora su quattro edifici molto diversi fra loro, e sapere come sono fatti cambia il modo di scegliere lo spettacolo.

Il Teatro Argentina

L'Argentina ha 720 posti, secondo i dati del Teatro di Roma: 354 in platea e 366 in sei ordini di palchi. È una sala all'italiana a ferro di cavallo, rossa e oro, voluta dagli Sforza Cesarini e progettata dall'architetto Gerolamo Theodoli; inaugurata nel gennaio 1732, ha ricevuto la facciata neoclassica solo nel 1826, su disegno di Pietro Holl. Il nome non viene dal paese sudamericano, ma dalla torre del Burcardo, cerimoniere pontificio nato a Strasburgo, in latino Argentoratum.

Il Teatro Valle Franca Valeri

Il Valle, nel rione Sant'Eustachio, fu finanziato da Camillo Capranica e inaugurato il 7 gennaio 1727 con una struttura in legno, cinque ordini di palchi e loggione, su progetto di Tommaso Morelli. Rimaneggiato più volte, con interventi di Giuseppe Valadier e di Gaspare Salvi completati nel 1822, è di proprietà di Roma Capitale e dal 13 settembre 2021 porta il nome di Franca Valeri. La capienza indicata da Wikipedia è di circa 900 posti.

Il Teatro India

L'India è un'ex fabbrica: l'area della Mira Lanza, sul Tevere, dove all'inizio del Novecento si producevano prodotti chimici, poi glicerina e sapone. Chiusa nel 1952, fu acquistata in parte dal Comune e inaugurata come teatro nel 1999. Il nome lo scelse Mario Martone, allora direttore, in coppia con Argentina: un altro Paese, un'altra metafora del viaggio. Tre sale, spazi modulabili, mattoni scuri, e fuori il Gazometro.

Il Teatro di Villa Torlonia

Il Torlonia è il teatro ottocentesco della villa dei principi Torlonia, sulla via Nomentana. Progettato da Quintiliano Raimondi durante i lavori voluti da Alessandro Torlonia, è stato restaurato e riaperto nel 2013. È la sala più piccola della Fondazione e quella con l'atmosfera più domestica: si entra dal parco, e fra un atto e l'altro si respira aria di giardino.

Una curiosità sul Teatro di Roma, stagione 2026-2027 Il teatro è vita — dal 30 settembre 2026 al 30 maggio 2027

La curiosità più bella della stagione riguarda due nomi. Il Teatro India si chiama così perché Mario Martone, quando lo aprì nel 1999, volle un nome di Paese da affiancare ad Argentina: due Stati lontani, due metafore di viaggio. Ma l'Argentina, in realtà, non ha nulla a che fare con l'America del Sud. Il nome viene dalla torre del palazzo di Johannes Burckardt, detto il Burcardo, cerimoniere pontificio nativo di Strasburgo, città che in latino si chiamava Argentoratum; il Burcardo si firmava episcopus argentinensis, e la torre, il largo e il teatro ne hanno ereditato il nome.

Il risultato è un gioco di specchi che pochi spettatori notano: l'India è stata battezzata pensando a un Paese che l'Argentina non è mai stata. È il tipo di dettaglio da ricordare passando da Largo Argentina, e che funziona sempre, perché ribalta un'evidenza.

La seconda curiosità è di calendario. Emma Dante porta al Valle, dal 20 al 30 aprile 2027, In cerca dei sei personaggi, da Luigi Pirandello. Il Valle è il teatro dove i Sei personaggi in cerca d'autore ebbero la prima assoluta, il 9 maggio 1921, in una serata finita con il pubblico diviso e l'autore contestato all'uscita. Centosei anni dopo, il testo torna nella sua sala, riscritto da una delle registe più libere del teatro italiano. Chi ama le coincidenze può scegliere la replica più vicina al 9 maggio: non ce n'è una esattamente in quella data, ma il 30 aprile ci si avvicina abbastanza.

Perché la riapertura del Valle è la notizia vera

Il Valle torna a vivere con una stagione intera, dopo anni di chiusure, occupazioni e aperture parziali. Chiuso con la soppressione dell'Ente Teatrale Italiano nel 2011, occupato dal 14 giugno 2011 all'11 agosto 2014, passato a Roma Capitale nel 2016 con un finanziamento per il restauro, riaperto parzialmente nel 2018 e intitolato a Franca Valeri nel 2021, il teatro non aveva mai avuto, da allora, un'identità stabile. La Casa della Drammaturgia Contemporanea gliene dà una.

Un teatro di prime

Il Valle è stato per due secoli un teatro di prime. Vi andarono in scena la prima romana del Don Giovanni di Mozart nel 1811, La Cenerentola di Rossini nel 1817, diverse opere di Donizetti negli anni Venti e Trenta dell'Ottocento, e appunto i Sei personaggi nel 1921. Dedicare questa sala ai testi nuovi è una scelta coerente con la sua storia.

Cosa aspettarsi in sala

Il Valle è un teatro all'italiana con palchi, più intimo dell'Argentina. Per i testi di parola, come La governante di Brancati o La Reginetta di Leenane di McDonagh, la platea e i palchi bassi offrono la visione migliore. Vale la pena provarlo almeno una volta in stagione, anche solo per vedere come suona un testo contemporaneo in una sala del Settecento.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Teatro di Roma, stagione 2026-2027 Il teatro è vita — dal 30 settembre 2026 al 30 maggio 2027

La cosa che nessuno dice è che le quattro sale del Teatro di Roma chiedono quattro serate organizzate in modo diverso. L'Argentina e il Valle si trovano nel centro storico, a meno di dieci minuti a piedi l'una dall'altro, dentro la fascia a traffico limitato: chi arriva in auto deve lasciarla fuori e proseguire con il tram 8 o a piedi. L'India è sul Tevere, fra Marconi e Ostiense, lontana dal centro: la sera conviene pensare al ritorno prima di entrare, perché dopo lo spettacolo le corse si diradano. Il Torlonia è dentro Villa Torlonia, e l'ingresso da via Spallanzani va individuato con calma la prima volta.

La seconda cosa riguarda la durata delle programmazioni. All'Argentina e al Valle i titoli restano in scena per una o due settimane; all'India e al Torlonia molti spettacoli durano due, tre o quattro sere. Chi aspetta il passaparola per decidere, all'India rischia di arrivare a sipario già calato. La regola pratica è rovesciata rispetto al solito: per le grandi produzioni c'è tempo, per le piccole bisogna muoversi subito.

Terzo punto, poco evidente sul sito: il Teatro di Roma programma anche fuori dalle quattro sale. Nel calendario della stagione compaiono titoli al Teatro Elsa Morante, e nell'estate precedente il festival del Teatro Romano di Ostia Antica. Per chi segue la Fondazione da vicino, vale la pena controllare anche quelle voci.

Come arrivare alle sale del Teatro di Roma

Le quattro sale si raggiungono con mezzi diversi; qui sotto le soluzioni più semplici per ciascuna.

Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina 52

Il tram 8 ferma a Torre Argentina, davanti all'area sacra. Largo Argentina e corso Vittorio Emanuele II sono attraversati da numerose linee di superficie che collegano Termini, piazza Venezia, il Vaticano e Trastevere. Nessuna stazione della metropolitana è a ridosso del teatro. In auto bisogna fare i conti con la ZTL del centro storico e con l'assenza di un parcheggio del teatro.

Teatro Valle, via del Teatro Valle 21

Il Valle si trova fra Sant'Andrea della Valle, il Pantheon e piazza Navona. Dall'Argentina sono pochi minuti a piedi, passando da corso Vittorio Emanuele II o da via dei Sediari. Valgono quindi le stesse linee di superficie dell'Argentina, e la stessa raccomandazione sulla ZTL.

Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman 1

L'India si raggiunge con gli autobus che fermano a piazza della Radio, con il tram 8 lungo viale Trastevere, o dalla stazione Roma Trastevere, a circa settecento metri. La metro B, fermata Garbatella, è a circa un chilometro. È la sala dove l'auto ha più senso, perché si trova fuori dal centro storico.

Teatro di Villa Torlonia, via Lazzaro Spallanzani 1

Villa Torlonia è sulla via Nomentana. Le fermate della metro B più comode sono Policlinico e Bologna; sulla Nomentana passano diverse linee di autobus, e i tram 3 e 19 fermano su viale Regina Margherita. Il teatro è nella parte del parco verso via Spallanzani.

Il consiglio che ti do per visitare il Teatro di Roma, stagione 2026-2027 Il teatro è vita — dal 30 settembre 2026 al 30 maggio 2027

Il consiglio è di costruire la stagione su tre serate, una per sala, prima di pensare all'abbonamento. Una grande regia all'Argentina, per esempio Platonov di Peter Stein o Una delle ultime sere di Carnovale di Valerio Binasco; un testo contemporaneo al Valle, magari La Reginetta di Leenane o In cerca dei sei personaggi di Emma Dante; e uno spettacolo breve all'India, scelto fra i titoli di due sere. Dopo tre sale si capisce quale linguaggio vi appartiene, e l'abbonamento diventa una scelta ragionata e non un atto di fede.

Secondo consiglio: guardate il calendario per settimane, non per titoli. In alcune settimane, soprattutto a novembre e a maggio, l'India, il Torlonia e l'Argentina hanno spettacoli in contemporanea, e con un po' di organizzazione si possono vedere due titoli in due sere consecutive. Maggio 2027 è il mese più ricco: la Batsheva all'Argentina, una decina di titoli all'India, Bella figura al Valle, Spettacolo politicamente scorretto al Torlonia.

Terzo consiglio, pratico: iscrivetevi alla newsletter del Teatro di Roma e controllate il sito ufficiale per prezzi, riduzioni e TdR Card, perché le condizioni cambiano da sala a sala e da titolo a titolo. Non comprate biglietti da canali diversi da quelli indicati dal teatro: le biglietterie delle sale e il sito ufficiale bastano.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che all'Argentina, il 20 febbraio 1816, la prima del Barbiere di Siviglia di Rossini fu un fiasco, con la platea piena di sostenitori del Barbiere di Paisiello. Meno citato è che la stessa sala, nel 1849, fu teatro di un avvenimento politico: alla prima della Battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, secondo la ricostruzione del Teatro di Roma, cominciarono le manifestazioni contro il governo pontificio che sfociarono nella Repubblica Romana.

E c'è un fatto ancora meno ricordato, che lega la storia antica alla stagione di oggi. Il Teatro Argentina sorge sopra una parte del complesso del Teatro di Pompeo, e la Curia in cui Giulio Cesare fu ucciso nel 44 avanti Cristo apparteneva a quel complesso. Il Teatro di Roma lo racconta nelle proprie visite: la storia di questo teatro comincia con un assassinio politico. In una stagione in cui all'Argentina vanno in scena Otello, Lo zar, La pazzia di Re Giorgio e Amleto, quattro storie di potere, violenza e inganno, il dato assume un sapore particolare.

Infine, al Valle: Giacomo Leopardi, in una lettera al fratello Carlo del gennaio 1823, lo descrisse come freddo e deserto. Duecento anni dopo, la sfida della Casa della Drammaturgia è smentirlo, riempiendolo di pubblico e di testi nuovi.

La foto giusta da fare al Teatro di Roma, stagione 2026-2027 Il teatro è vita — dal 30 settembre 2026 al 30 maggio 2027

Ogni sala ha la sua fotografia. All'Argentina, la foto giusta si fa dalla platea prima che si spengano le luci, con l'obiettivo verso l'alto: sei ordini di palchi rossi e oro, il soffitto verde, il grande lampadario. È l'immagine che racconta il teatro meglio di ogni descrizione. Fuori, di sera, dall'altro lato del largo, si inquadrano insieme la facciata neoclassica e le colonne dell'area sacra illuminate.

Al Valle, la foto da portare a casa è la sala dal fondo della platea, con i palchi e il soffitto dipinto; fuori, la facciata su via del Teatro Valle, stretta fra i palazzi, racconta bene la Roma del Settecento, fatta di teatri incastrati nel tessuto dei rioni.

All'India, la foto è all'esterno: le navate di mattoni scuri della vecchia fabbrica, e dietro, nel cielo, la sagoma del Gazometro. Al tramonto, prima degli spettacoli delle 19 o delle 20, la luce sul Tevere rende l'inquadratura ancora più netta. Al Torlonia, infine, la foto più riuscita è quella del piccolo edificio del teatro visto dal parco, con i viali della villa intorno. Dentro, a spettacolo iniziato, il telefono va spento: in una sala così raccolta, uno schermo acceso si nota dalla prima all'ultima fila.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'Argentina fu inaugurata nel gennaio del 1732 con Berenice di Domenico Sarro. Il 20 febbraio 1816 vi debuttò il Barbiere di Siviglia di Rossini; nel 1822 Zoraida di Granata di Donizetti; nel 1827 vi suonò Niccolò Paganini; Verdi vi presentò I due Foscari nel 1844 e La battaglia di Legnano nel 1849. Dopo il 1870 il teatro passò al Comune e l'apertura di corso Vittorio Emanuele II lo mise al centro della nuova capitale.

Il Valle aprì il 7 gennaio 1727. Vi andarono in scena la prima romana del Don Giovanni di Mozart il 10 giugno 1811, Demetrio e Polibio di Rossini nel 1812, Torvaldo e Dorliska nel 1815, La Cenerentola il 25 gennaio 1817. Nel 1849, durante la Repubblica Romana, gli attori Tommaso Salvini e Gustavo Modena si arruolarono nella Guardia Nazionale. Il 9 maggio 1921 debuttò Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello. Nel 1959 la prima di Romagnola di Luigi Squarzina fu contestata da un gruppo di fascisti, e il pubblico rispose applaudendo lo spettacolo.

L'India è la storia di una fabbrica: la Mira, poi Mira Lanza, che produsse glicerina durante la prima guerra mondiale e sapone negli anni successivi, fino alla chiusura nel 1952. Nel 1999 una parte dell'area fu trasformata in teatro. Villa Torlonia, infine, ha attraversato il Novecento come residenza di Mussolini, dagli anni Venti al 1943, poi come comando alleato; il parco è pubblico dal 1978, il teatro è stato riaperto nel 2013.

Chi è passato dal Teatro di Roma, stagione 2026-2027 Il teatro è vita — dal 30 settembre 2026 al 30 maggio 2027

Dall'Argentina sono passati Rossini, Donizetti, Verdi e Paganini; il Teatro di Roma ricorda che sulla sua scena sono state rappresentate le opere di Gabriele D'Annunzio e di Luigi Pirandello, e che Marcel Proust descriveva i palchi come piccoli salotti sospesi. Nel Novecento l'Argentina è stata guidata da Vito Pandolfi, Franco Enriquez, Luigi Squarzina, Maurizio Scaparro, Pietro Carriglio, Luca Ronconi, Mario Martone, Giorgio Albertazzi, Gabriele Lavia, Antonio Calbi, Giorgio Barberio Corsetti, fino a Luca De Fusco.

Al Valle hanno lavorato attori come Tommaso Salvini e Gustavo Modena; Leopardi ne scrisse, Pirandello vi vide nascere il suo testo più famoso. L'India, fin dall'apertura, è legata al nome di Mario Martone, che la volle e la battezzò.

La stagione 2026-2027 aggiunge nomi nuovi a questa lista. Peter Stein, uno dei maestri della regia europea, porta Platonov all'Argentina. Ohad Naharin, coreografo della Batsheva Dance Company e inventore del linguaggio Gaga, arriva con Momo. Romeo Castellucci, Wim Vandekeybus, Emma Dante, Massimo Popolizio, Valerio Binasco, Roberto Andò, Gabriele Lavia, Alessandro Gassmann, Lino Guanciale, Pascal Rambert, Mariano Rigillo: sono gli artisti che, fra ottobre e maggio, passeranno dalle quattro sale. Per chi ama il teatro, è una stagione che si legge come un annuario.

Cosa c'è intorno alle quattro sale

Ogni sala del Teatro di Roma è una porta su un quartiere diverso, e vale la pena usarla.

Intorno all'Argentina e al Valle

Davanti all'Argentina c'è l'area sacra di Largo Argentina, con quattro templi di età repubblicana e la colonia felina del santuario dei gatti; il quadro storico dell'area è raccontato nella nostra guida a Largo Argentina e Campo Marzio. A pochi minuti ci sono il Pantheon, piazza Navona, Campo de' Fiori e il Ghetto ebraico. Una passeggiata prima dello spettacolo, fra le otto e le nove di sera, è parte dell'esperienza.

Intorno all'India

L'India è fra Ostiense, Marconi e Testaccio. Il Gazometro è a vista, e la zona di via del Porto Fluviale e dell'Ostiense ospita alcuni dei murales più noti della città, raccolti nella guida alla street art di Ostiense. L'estate l'India si trasforma in arena, con il programma di India Città Aperta.

Intorno al Torlonia

Il Teatro di Villa Torlonia si trova dentro il parco, con il Casino Nobile, la Casina delle Civette, la Serra Moresca e gli obelischi di granito. Per una visita diurna prima dello spettacolo, la nostra scheda su Villa Torlonia raccoglie orari e percorsi.

Come organizzare una serata a teatro con il Teatro di Roma

Una serata all'Argentina o al Valle si organizza come una cena in centro: si arriva a piedi, si mangia prima o dopo, si torna con i mezzi o in taxi. All'India e al Torlonia la serata è diversa, più di quartiere.

Dove mangiare prima e dopo

Intorno all'Argentina e al Valle l'offerta è quella del centro storico: trattorie romane, pizzerie, enoteche, locali con cucina del Ghetto. Conviene prenotare nei fine settimana, e scegliere un locale sulla strada del ritorno. Intorno all'India la zona di Ostiense e di piazza della Radio offre pizzerie e locali di quartiere, più informali. Vicino a Villa Torlonia, sulla Nomentana e nelle vie del quartiere Trieste e di piazza Bologna, ci sono trattorie e bistrot adatti a una cena veloce.

Orari e tempi

Gli orari di inizio variano da titolo a titolo e da sala a sala; sono indicati nella pagina di ciascuno spettacolo sul sito ufficiale. La regola è arrivare almeno trenta minuti prima: le biglietterie hanno code nelle sere di prima, e il ritiro dei biglietti prenotati richiede tempo.

Con i bambini

Il Teatro di Roma ha una programmazione Teatro Ragazzi, fra India e Torlonia, e titoli pensati per le famiglie nelle feste: Storie di Natale all'India dal 22 dicembre al 6 gennaio, La mosca Verdolina al Torlonia dal 17 dicembre al 6 gennaio. Per i più piccoli, il Torlonia è la sala ideale: breve distanza dal palco, spettacoli brevi, e il parco intorno per sfogarsi prima e dopo.

Accessibilità nelle sale del Teatro di Roma

Il Teatro di Roma ha una sezione dedicata all'accessibilità sul proprio sito. All'Argentina l'edificio storico non consente di eliminare tutte le barriere, ma ci sono ascensori e posti riservati in platea per le persone con disabilità, con l'accompagnatore in una poltrona vicina; per i titolari di indennità di accompagnamento è previsto un biglietto omaggio per l'accompagnatore. Per il Valle, l'India e il Torlonia le condizioni vanno verificate con la biglietteria prima dell'acquisto: sono edifici molto diversi, e la soluzione va concordata sala per sala.

Il Laboratorio Piero Gabrielli

Il Teatro di Roma sostiene da anni il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, che porta in scena ragazzi con e senza disabilità. È un pezzo della missione pubblica della Fondazione che merita di essere conosciuto.

Biglietti, abbonamenti e TdR Card

Biglietti e abbonamenti della stagione Il teatro è vita si acquistano sul sito ufficiale del Teatro di Roma e alle biglietterie delle sale. Il teatro ha lanciato la campagna abbonamenti 2026/2027 e una campagna dedicata a Capitale Danza 2027, oltre alla TdR Card 2026/2027. Prezzi e condizioni sono pubblicati sul sito ufficiale, titolo per titolo; all'Argentina, per esempio, le fasce di prezzo cambiano fra poltrona, palchi di platea e ordini superiori, e ci sono riduzioni per giovani e over 65.

Il periodo dell'anno

La stagione copre l'autunno, l'inverno e la primavera romana. Ottobre e maggio sono i mesi più piacevoli per uscire la sera; da dicembre a febbraio conviene tenere conto del freddo e della pioggia nel ritorno, soprattutto per India e Torlonia, che richiedono un tratto a piedi dai mezzi.

Domande frequenti sul Teatro di Roma, stagione 2026-2027

Quando comincia e quando finisce la stagione 2026-2027 del Teatro di Roma?

La stagione 2026-2027 del Teatro di Roma, intitolata Il teatro è vita, comincia il 30 settembre 2026 con La colonia al Teatro India e si chiude il 30 maggio 2027, con Bella figura al Valle e Spettacolo politicamente scorretto al Torlonia. Il portale turistico di Roma Capitale indica come periodo principale dal 16 ottobre 2026 al 31 maggio 2027.

In quali teatri si svolge la stagione del Teatro di Roma?

La stagione del Teatro di Roma si svolge in quattro sale: il Teatro Argentina in Largo di Torre Argentina 52, il Teatro Valle Franca Valeri in via del Teatro Valle 21, il Teatro India sul Lungotevere Vittorio Gassman 1 e il Teatro di Villa Torlonia in via Lazzaro Spallanzani 1. Il Valle riapre come Casa della Drammaturgia Contemporanea.

Quali sono gli spettacoli principali al Teatro Argentina?

Al Teatro Argentina la stagione 2026-2027 propone Otello e Peccato che fosse una sgualdrina diretti da Luca De Fusco, La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett, Una delle ultime sere di Carnovale di Goldoni con Valerio Binasco, Amleto, Lo zar, Platonov con la regia di Peter Stein, e Momo di Ohad Naharin con la Batsheva Dance Company il 15 e 16 maggio 2027.

Cosa va in scena al Teatro Valle riaperto?

Il Teatro Valle ospita la Casa della Drammaturgia Contemporanea del Teatro di Roma, con titoli come Escaped Alone, Equus, Il male oscuro, La governante di Brancati, La Reginetta di Leenane di McDonagh, In cerca dei sei personaggi di Emma Dante dal 20 al 30 aprile 2027 e Bella figura dal 20 al 30 maggio 2027. Il primo titolo è La sera della prima, dal 16 al 18 ottobre.

Che cos'è Capitale Danza?

Capitale Danza è il festival di danza contemporanea che entra nella stagione 2026-2027 del Teatro di Roma, con una campagna abbonamenti dedicata. Fra gli artisti annunciati ci sono Mehdi Kerkouche, Ohad Naharin, Marah Haj Hussein con Nur Garabli, Gabriella Stazio e Martin Harriague. Le date sono distribuite fra Teatro Argentina e Teatro India.

Dove si comprano i biglietti del Teatro di Roma?

I biglietti della stagione del Teatro di Roma si acquistano sul sito ufficiale teatrodiroma.net e alle biglietterie delle sale. Sul sito sono pubblicati prezzi, riduzioni, abbonamenti, la TdR Card 2026/2027 e la campagna Capitale Danza 2027. Conviene evitare canali non indicati dal teatro.

Ci sono spettacoli per bambini nella stagione del Teatro di Roma?

Il Teatro di Roma ha una programmazione Teatro Ragazzi fra Teatro India e Teatro di Villa Torlonia, e nelle feste propone Storie di Natale all'India dal 22 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 e La mosca Verdolina al Torlonia dal 17 dicembre al 6 gennaio. Il Torlonia, piccolo e dentro un parco, è la sala più adatta ai bambini.

Come si arriva al Teatro India?

Il Teatro India, sul Lungotevere Vittorio Gassman 1, si raggiunge con gli autobus che fermano a piazza della Radio, con il tram 8 su viale Trastevere o dalla stazione Roma Trastevere, a circa settecento metri. La metro B, fermata Garbatella, dista circa un chilometro. Fuori dal centro storico, l'India è la sala più comoda per chi arriva in auto.

Il consiglio finale sulla stagione del Teatro di Roma

Se dovessi scegliere un solo titolo, andrei al Valle per In cerca dei sei personaggi di Emma Dante: un testo che è nato in quella sala, riletto da una regista che non ha mai avuto paura di Pirandello. Se potessi sceglierne tre, aggiungerei Platonov di Peter Stein all'Argentina e una delle serate brevi dell'India a maggio, scelta quasi a caso, per il piacere di scoprire qualcosa. Una stagione con quattro sale si vive meglio muovendosi fra i quartieri: il teatro, a Roma, è anche un modo di attraversare la città.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento30 Settembre 2026 — 30 Maggio 2027
IndirizzoTeatro Argentina, Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi