Le dieu du carnage con Antonio Zavatteri al Teatro Quirino — dal 30 marzo al 4 aprile 2027
Le dieu du carnage, la commedia di Yasmina Reza nella regia di Antonio Zavatteri, è al Teatro Quirino Vittorio Gassman dal 30 marzo al 4 aprile 2027, in via delle Vergini 7 (00187 Roma), con Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e lo stesso Zavatteri; lo presenta il Teatro Nazionale di Genova. Le recite sono sei: martedì 30 marzo alle 21:00, mercoledì 31 alle 19:00, giovedì 1 aprile alle 17:00, venerdì 2 e sabato 3 alle 21:00, domenica 4 alle 17:00. I biglietti si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del Quirino, collegato al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino del teatro; i prezzi non sono indicati nella pagina dello spettacolo e compaiono al momento dell'acquisto. Il teatro è nel rione Trevi, fra via del Corso e la Fontana di Trevi, in zona a traffico limitato: per la combinazione di mezzi più rapida conviene il calcolatore di percorso di Atac.

Due coppie di genitori si incontrano in un salotto parigino per sistemare, da persone civili, una lite fra i figli di undici anni ai giardinetti. È l'inizio di una delle commedie più rappresentate del teatro contemporaneo, vincitrice del Tony Award e dell'Olivier Award, che il Quirino presenta come un ritratto di un interno borghese dove l'atmosfera cordiale e tollerante si esaspera presto in toni crudi e feroci. La traduzione è quella di Laura Frausin Guarino ed Ena Marchi; scene e luci sono di Nicolas Bovey, i costumi di Anna Missaglia.
Le dieu du carnage al Quirino: date, orari e biglietti
Le dieu du carnage è al Teatro Quirino dal 30 marzo al 4 aprile 2027 per sei recite: tre serali alle 21:00, una alle 19:00 e due pomeridiane alle 17:00.
Il calendario
Martedì 30 marzo ore 21:00; mercoledì 31 marzo ore 19:00; giovedì 1 aprile ore 17:00; venerdì 2 aprile ore 21:00; sabato 3 aprile ore 21:00; domenica 4 aprile ore 17:00.
Tre orari diversi
Il calendario alterna tre fasce: la sera piena, l'inizio anticipato del mercoledì alle 19 e le pomeridiane del giovedì e della domenica. Chi preferisce rientrare presto ha quattro possibilità su sei; chi vuole il dopoteatro in centro sceglie il martedì, il venerdì o il sabato.
I biglietti
La pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del Quirino rimanda, con il pulsante di acquisto, al circuito di prevendita autorizzato dal teatro; il botteghino di via delle Vergini vende e prenota negli orari pubblicati sul sito. I prezzi non sono indicati nella pagina dello spettacolo: si vedono al momento della scelta del posto.
Chi produce
Lo spettacolo è una produzione del Teatro Nazionale di Genova, nata nel 2025: la compagnia viene dalla scuola genovese, e arriva a Roma a fine stagione dopo il debutto ligure.
Le dieu du carnage: la trama senza svelare troppo
Le dieu du carnage racconta l'incontro fra i genitori di due ragazzi di undici anni, Bruno Houllié e Ferdinand Reille, che non compaiono mai in scena: ai giardinetti Ferdinand ha colpito Bruno in faccia con un bastone.
Gli Houllié
I genitori di Bruno sono Véronique, appassionata d'arte e di fotografia, impegnata nella scrittura di un libro sul Darfur, e Michel, grossista di articoli casalinghi con una madre molto malata. Sono loro a ricevere: la scena è il loro salotto.
I Reille
I genitori di Ferdinand sono Annette, consulente patrimoniale, e Alain, avvocato sempre al telefono, impegnato a difendere una casa farmaceutica che ha messo in commercio un farmaco dagli effetti collaterali nocivi.
Le maschere che cadono
All'inizio tutti vogliono comportarsi da adulti civili. Poi, poco alla volta, cadono le maschere della benevolenza, della tolleranza, della buona creanza, della correttezza politica e della dirittura morale: i diverbi esplodono in alterchi fra le due famiglie e, soprattutto, fra mogli e mariti. Sotto le maschere, scrive il Quirino, appare il ghigno del nume oscuro che governa gli uomini dalla notte dei tempi: il dio del massacro.
Il tavolino dei libri d'arte
Al centro del salotto c'è un tavolino basso coperto di libri d'arte, e nei vasi due grandi mazzi di tulipani: è la didascalia iniziale di Reza. Chi conosce la commedia sa che quel tavolino non uscirà indenne dalla serata; chi non la conosce farà bene a non informarsi prima.
Yasmina Reza, l'autrice
Yasmina Reza, nata a Parigi il 1º maggio 1959, è una drammaturga, scrittrice, attrice e sceneggiatrice francese; le sue commedie sono tradotte e rappresentate in molti paesi.
Le origini
La madre era una violinista ungherese di Budapest, il padre un ingegnere, uomo d'affari e pianista dilettante, iraniano nato a Mosca. Reza comincia in teatro come attrice, in opere contemporanee e in classici di Molière e Marivaux.
Dai primi testi ad Art
La prima pièce, Conversations après un enterrement, del 1987, le vale il Premio Molière come miglior autore; la seconda, La traversée de l'hiver, vince il Molière come miglior spettacolo in regione. Il successo internazionale arriva con Art, del 1994, tradotta e rappresentata in oltre trenta lingue: un altro Molière, l'Olivier Award a Londra, il Tony Award a Broadway nel 1998.
La scrittrice
Accanto al teatro ci sono i romanzi e le prose: Una desolazione, Uomini incapaci di farsi amare, Felici i felici, Babilonia, premio Renaudot nel 2016, e Serge. Nel 2007 ha seguito la campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy e ne ha tratto L'alba, la sera o la notte. Nel 1999 è stata nella giuria del Festival di Cannes.
Il cinema
Reza ha scritto sceneggiature per Didier Martiny e, nel 2011, per Carnage di Roman Polański, tratto proprio dal Dieu du carnage; come attrice è stata diretta, fra gli altri, da André Téchiné in Lontano.
Il dio del massacro nel mondo
Le Dieu du carnage ha debuttato allo Schauspielhaus di Zurigo l'8 dicembre 2006, con la regia di Jürgen Gosch, ed è diventato in pochi anni un successo internazionale fra Parigi, Londra e New York.
Parigi e Londra
Nel gennaio 2008 lo spettacolo arriva a Parigi con Isabelle Huppert ed Eric Elmosnino; il 25 marzo dello stesso anno apre al Gielgud Theatre di Londra, nella traduzione di Christopher Hampton e con la regia di Matthew Warchus, con Ralph Fiennes, Tamsin Greig, Janet McTeer e Ken Stott. La produzione londinese vince l'Olivier Award.
Broadway
Il 22 marzo 2009 il testo debutta a Broadway, al Bernard B. Jacobs Theatre, ambientato a Brooklyn e con i nomi dei personaggi adattati, con Jeff Daniels, Hope Davis, James Gandolfini e Marcia Gay Harden. Doveva chiudere a giugno 2009, resta in scena fino al 6 giugno 2010, dopo 452 repliche regolari. Vince il Tony Award come migliore opera teatrale, per la regia di Warchus e per l'interpretazione di Marcia Gay Harden.
In Italia
La prima italiana è del 6 gennaio 2009 al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, con il titolo Il dio della carneficina, la regia di Roberto Andò e un quartetto formato da Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando. Nel 2011, quando il film di Polański viene presentato a Venezia, Adelphi ripubblica il testo come Il dio del massacro, nella traduzione di Laura Frausin Guarino ed Ena Marchi: la stessa usata nello spettacolo al Quirino.
Il film
Carnage, del 2011, sposta la storia a Brooklyn come la versione di Broadway, con Jodie Foster, John C. Reilly, Christoph Waltz e Kate Winslet.
Antonio Zavatteri e la compagnia genovese
Antonio Zavatteri, regista e attore, firma la regia della nuova edizione e interpreta uno dei quattro ruoli; il Quirino lo presenta come un artista che sa lavorare sulla commedia come pochi.
Le prénom
Il suo nome è legato soprattutto all'allestimento di Le prénom, Cena tra amici, di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière, nell'edizione italiana curata da Fausto Paravidino: uno spettacolo che gira nei teatri italiani dal 2015. Lo stesso Zavatteri, nelle note di regia, accosta la borghesia medio colta di Reza a quella di Le prénom.
Il quartetto
In scena ci sono Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Zavatteri, tutti provenienti dalla scuola di Genova. Le note di regia insistono su questo punto: un quartetto di attori che si conoscono bene e hanno già condiviso esperienze di palcoscenico, con un'intesa naturale e rodata.
La squadra creativa
La scena candida e il disegno luci sono di Nicolas Bovey, che il Quirino descrive come vincitore dei più importanti premi teatrali; i costumi minimalisti sono di Anna Missaglia, che lavora fra prosa e lirica anche a livello internazionale.
La regia: nessun realismo, nessun elemento inutile
La messa in scena di Zavatteri parte dalla didascalia iniziale di Reza: un salotto, nessun realismo, nessun elemento inutile, le due coppie sedute una di fronte all'altra.
Una commedia da ridere
Nelle note di regia l'obiettivo è dichiarato: rispettare il ritmo della commedia e far ridere di questi personaggi orribili, senza negarne l'essenza. Il testo, scrive il regista, va trattato come un classico, ma può essere una trappola insidiosa.
Fra i generi
Zavatteri vuole che lo spettacolo prescinda dai generi e fluttui dall'uno all'altro, come accade nella realtà: commedia, dramma e tragedia convivono nella stessa serata.
Donne e uomini
Un aspetto su cui la regia richiama l'attenzione è il comportamento adulto delle donne, contrapposto a quello infantile degli uomini: non una lettura a senso unico, precisano le note, ma una chiave da tenere presente.
Lo spazio bianco
Lo spazio, pensato con Bovey, mette in primo piano l'azione ma ha un carattere estetico forte: una scena candida su cui, a nostro giudizio, ogni gesto fuori posto diventa più visibile.
Una curiosità su Le dieu du carnage con Antonio Zavatteri al Teatro Quirino — dal 30 marzo al 4 aprile 2027
La curiosità più sorprendente riguarda il debutto. Una commedia francese, ambientata in un salotto di Parigi e scritta da una parigina, non è andata in scena per la prima volta in Francia ma in Svizzera, in tedesco, allo Schauspielhaus di Zurigo, l'8 dicembre 2006, con la regia di Jürgen Gosch. Parigi l'ha vista solo nel gennaio 2008, con Isabelle Huppert.
La seconda curiosità riguarda il titolo italiano. Lo stesso testo è arrivato in Italia come Il dio della carneficina, nel 2009, nella traduzione di Alessandra Serra, e poi come Il dio del massacro, nel 2011, con Adelphi; nella seconda versione perfino l'iniziale di dio è diventata minuscola. La produzione genovese ha scelto di tenere il titolo originale francese, e usa la traduzione Adelphi di Laura Frausin Guarino ed Ena Marchi.
La terza riguarda un attore. Nel primo allestimento italiano il ruolo dell'avvocato Alain era di Alessio Boni: e proprio negli stessi giorni in cui Le dieu du carnage è al Quirino, dal 31 marzo, Boni è all'Ambra Jovinelli con Molière, l'arte della beffa. A Roma, per una settimana, uno degli interpreti storici del testo recita a pochi chilometri dalla nuova edizione.
Il Teatro Quirino Vittorio Gassman
Il Teatro Quirino è una sala a ferro di cavallo con due balconate e una galleria, per 852 posti, nel rione Trevi; dal 2015 lo gestisce la Quirino srl, con la direzione artistica di Guglielmo Ferro.
Nato in legno
Il primo Quirino fu voluto nel 1871 dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, dentro la proprietà di Palazzo Sciarra, con ingresso da via del Corso. Il progetto era di Giulio De Angelis con Francesco Marra; il teatro era in legno e, secondo la tradizione, fu eretto in una sola giornata. Il nome rimanda al Quirinale e al dio Quirino.
Ricostruito in muratura
Nel 1882 l'apertura di una strada fra via del Corso e Trevi costrinse a smontarlo; De Angelis lo ricostruì in muratura pochi metri più in là, a ferro di cavallo, con due ordini di palchi, struttura metallica e colonnine di ghisa neoclassiche.
Le mani di Piacentini
Marcello Piacentini vi lavorò due volte: nel 1914, con un terzo ordine di palchi e un tetto apribile; nel 1954, con le gradinate a sbalzo e la pensilina ancora visibile sull'ingresso. Il teatro riaprì il 13 ottobre 1955.
Una cosa che non ti dice nessuno su Le dieu du carnage con Antonio Zavatteri al Teatro Quirino — dal 30 marzo al 4 aprile 2027
Quello che raramente si dice è che i due ragazzi, il motivo di tutto, non compaiono mai. Bruno e Ferdinand esistono solo nelle parole dei genitori: il pubblico non vedrà mai la lite, il bastone, i giardinetti. Tutta la violenza fisica della commedia è raccontata; quella che si vede in scena è verbale, ed è fra adulti. A nostro giudizio è la scelta più crudele e più intelligente del testo.
La seconda cosa riguarda i dettagli dei personaggi, che il pubblico tende a dimenticare e che invece contano. Véronique scrive un libro sul Darfur, Alain difende un'azienda farmaceutica che ha immesso sul mercato un farmaco nocivo, Michel ha una madre molto malata. Le grandi cause e i piccoli egoismi convivono nelle stesse persone: è lì che Reza affonda la lama.
La terza è pratica. La pagina del Quirino, nel riquadro dei crediti, riporta per errore le date «30 aprile . 4 marzo»; il calendario dettagliato e l'intestazione dello spettacolo indicano invece chiaramente dal 30 marzo al 4 aprile 2027. Le date giuste sono queste ultime.
Come arrivare al Teatro Quirino
Il Teatro Quirino, in via delle Vergini 7, è nel rione Trevi fra via del Corso e la Fontana di Trevi, nel centro storico in zona a traffico limitato.
Con i mezzi
Molte linee di superficie servono via del Corso e le strade intorno a Trevi; il calcolatore di percorso di Atac indica in tempo reale la combinazione più rapida dal punto di partenza, anche per il rientro dopo le recite delle 21.
A piedi
Per chi alloggia in centro il Quirino si raggiunge a piedi: dalla Fontana di Trevi e da via del Corso via delle Vergini è a pochi passi.
In auto e in taxi
Con la ZTL l'auto va lasciata fuori dal centro storico. Per le pomeridiane con persone anziane il taxi fino all'imbocco di via delle Vergini è la scelta più comoda.
Il consiglio che ti do per visitare Le dieu du carnage con Antonio Zavatteri al Teatro Quirino — dal 30 marzo al 4 aprile 2027
Il consiglio è non guardare Carnage di Polański nei giorni prima. Il film è ben fatto, ma sposta tutto a Brooklyn e usa i primi piani del cinema; a teatro la commedia vive del ritmo delle battute e della distanza fra platea e salotto. Chi vede prima il film arriva con quattro volti in testa che non sono quelli del palcoscenico. Meglio il contrario: prima lo spettacolo, poi, se viene voglia, il film.
Il secondo consiglio riguarda la recita. Mercoledì 31 marzo si comincia alle 19: è, a nostro giudizio, l'orario migliore per chi vuole cenare dopo senza fare tardi. Giovedì 1 e domenica 4 aprile le pomeridiane delle 17 lasciano libera la sera.
Il terzo riguarda il posto. Una commedia a quattro, tutta di parola e di reazioni, si gode meglio dalla platea o dalla prima balconata centrale: le espressioni di chi ascolta contano quanto le battute di chi parla. Nei settori più alti conviene scegliere posti centrali.
L'ultimo: andarci in coppia. Il testo parla di mogli e mariti, e la discussione all'uscita fa parte dello spettacolo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Le dieu du carnage ha vinto il Tony Award. Si ricorda meno che a Broadway i quattro interpreti originali, Jeff Daniels, Hope Davis, James Gandolfini e Marcia Gay Harden, ricevettero tutti la candidatura, ma solo Marcia Gay Harden vinse. E si dimentica spesso che, allo scadere dei contratti, la compagnia newyorkese fu rinnovata con Ken Stott, già nel cast di Londra, Janet McTeer, anche lei londinese, Jimmy Smits, Lucy Liu e altri: segno di un successo che durò più di un anno.
Il secondo fatto poco citato riguarda la critica. Non tutti amarono la commedia: sul Financial Times Brendan Lemon la definì uno spettacolo arrogante e superficiale. Un testo che divide i critici, a nostro giudizio, è quasi sempre un testo vivo.
Il terzo riguarda l'autrice. Yasmina Reza ha vinto il Tony Award due volte, per Art nel 1998 e per Le dieu du carnage nel 2009, e l'Olivier Award ancora due volte, per gli stessi due testi.
La foto giusta da fare a Le dieu du carnage con Antonio Zavatteri al Teatro Quirino — dal 30 marzo al 4 aprile 2027
Durante lo spettacolo il telefono resta spento: in una commedia costruita sul ritmo anche una luce accesa in platea distrae. La foto giusta si fa prima, in via delle Vergini, alla pensilina di Piacentini sopra l'ingresso: il segno più visibile, dall'esterno, delle trasformazioni del teatro nel Novecento.
La seconda si fa a pochi passi, alla Fontana di Trevi. Per chi va alla pomeridiana delle 17 di inizio aprile la luce del tardo pomeriggio sulla fontana è morbida; all'uscita delle serali la fontana illuminata è più affollata, ma resta la cartolina notturna del rione.
La terza, in tema con lo spettacolo, è un dettaglio: un mazzo di tulipani. I tulipani sono gli unici fiori in scena nella didascalia di Reza. Una foto a un secchio di tulipani colorati, sulla strada verso il teatro, è il ricordo più coerente della serata.
Agli applausi, se la compagnia lo consente, una foto del salotto bianco con i quattro interpreti in piedi chiude il racconto.
Il rione Trevi intorno al Quirino
Via delle Vergini è nel rione Trevi, sotto il colle del Quirinale che dà il nome al teatro, a pochi passi dalla Fontana di Trevi e da via del Corso.
Il Quirinale
Salendo si arriva al Palazzo del Quirinale e alle Scuderie del Quirinale, sede di grandi mostre: una visita al mattino e una pomeridiana a teatro fanno una giornata completa.
Piazza Colonna
Lungo via del Corso si arriva a piazza Colonna e alla Galleria Alberto Sordi, riparo utile nelle giornate di pioggia di inizio primavera.
Un'altra sala
A dieci minuti a piedi c'è il Teatro Sala Umberto: chi resta a Roma qualche giorno può mettere insieme due spettacoli senza prendere un mezzo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Quirino attraversa oltre centocinquant'anni di Roma capitale. Nel 1871 il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra fa costruire un teatro in legno nella proprietà di Palazzo Sciarra, su progetto di Giulio De Angelis e Francesco Marra; il repertorio è popolare, con pulcinellate e operette.
Nel 1882 il teatro viene smontato per aprire una strada fra via del Corso e Trevi, e ricostruito in muratura pochi metri più in là. Nel 1898 gli interni si arricchiscono di drappi, velluti e stucchi dorati, e il repertorio si apre all'opera lirica e al balletto: nel giugno 1899 Antonino Palminteri vi dirige I Lombardi di Verdi e Manon Lescaut di Puccini.
Nel 1914 Marcello Piacentini abbassa la platea, aggiunge il terzo ordine di palchi e il tetto apribile. Dal 1946 il teatro è gestito dall'Ente Teatrale Italiano; nel 1954 Piacentini torna con le gradinate a sbalzo, gli uffici dell'ETI e la pensilina, e il teatro riapre il 13 ottobre 1955 con 990 posti. Nel 2009 la gestione passa alla Gitiesse Artisti Riuniti di Geppy Gleijeses, nel 2015 alla Quirino srl, con Guglielmo Ferro alla direzione artistica e Rosario Coppolino all'amministrazione.
Oggi il teatro porta, accanto al nome storico, quello di Vittorio Gassman.
Chi è passato da Le dieu du carnage con Antonio Zavatteri al Teatro Quirino — dal 30 marzo al 4 aprile 2027
Dal Teatro Quirino sono passati prima di tutto gli uomini che lo hanno costruito e trasformato: il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, Giulio De Angelis, Francesco Marra, Marcello Piacentini. Sul podio, nel giugno 1899, salì Antonino Palminteri per Verdi e Puccini. Nel dopoguerra la sala è stata una delle case romane dell'Ente Teatrale Italiano, e dal 2009 ha avuto alla guida Geppy Gleijeses prima e Guglielmo Ferro poi.
Nella stagione 2026/27 passano dal Quirino, fra gli altri, Sei personaggi in cerca d'autore e Il viaggio di Francesco: un cartellone che alterna classici e commedie.
Dal 30 marzo al 4 aprile 2027 passano da via delle Vergini Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri, con la squadra del Teatro Nazionale di Genova, Nicolas Bovey e Anna Missaglia. E con loro, nella finzione, gli Houllié e i Reille, due coppie che entrano in salotto da persone civili e ne escono cambiate: i personaggi che, a nostro giudizio, il pubblico si porta a casa più a lungo, perché assomigliano a qualcuno che conosce.
Come organizzare la serata a Le dieu du carnage
Le dieu du carnage al Quirino offre sei recite in sei giorni consecutivi, da martedì a domenica: la scelta dell'orario decide il resto della giornata.
Per chi viene da fuori Roma
Chi arriva in giornata con il treno può scegliere le pomeridiane delle 17 di giovedì 1 o domenica 4 aprile: si esce dal teatro con il tempo per rientrare in stazione senza affanni. Il consiglio è prenotare il treno di ritorno con un margine ampio, perché i tempi del traffico in centro sono imprevedibili.
Per chi alloggia in centro
Chi dorme fra Trevi, il Tridente e il Pantheon raggiunge il teatro a piedi e può scegliere le serali delle 21 senza pensieri di rientro: dopo gli applausi, la passeggiata fino all'albergo fa parte della serata.
Quando comprare
Una commedia premiata in tutto il mondo, per una sola settimana a Roma, con due recite nel fine settimana: a nostro giudizio conviene comprare appena si decide, soprattutto per il sabato sera e per la domenica pomeriggio, che sono di solito le recite più richieste.
Con chi andare a vedere Le dieu du carnage
Le dieu du carnage è una commedia per adulti nel senso pieno: parla di genitori, di coppie, di buone maniere e di ciò che si nasconde sotto.
In coppia
È lo spettacolo di coppia per eccellenza: le liti fra mogli e mariti sono il cuore della seconda metà, e all'uscita è difficile non commentarle.
Fra genitori
Per chi ha figli in età scolare la situazione di partenza è familiare: una lite fra bambini, una convocazione fra famiglie, il tentativo di restare ragionevoli. Ridere di sé, qui, è quasi inevitabile.
Con i ragazzi
Per ragazzi delle superiori è un buon ingresso nel teatro contemporaneo, con dialoghi rapidi e temi riconoscibili; il linguaggio è diretto e a tratti feroce, e per i bambini non è lo spettacolo adatto.
Accessibilità del Teatro Quirino
Per le condizioni di accesso alla sala delle persone con disabilità e i posti dedicati il riferimento è la biglietteria del Teatro Quirino; il sito ufficiale ha una sezione dedicata all'accessibilità.
Prima di prenotare
Il Quirino è un teatro storico rimaneggiato più volte: conviene chiedere quali settori siano raggiungibili senza scale prima di scegliere il posto.
Arrivare
Le strade del rione Trevi sono pavimentate a sampietrini e spesso affollate: per chi si muove con difficoltà il taxi fino all'ingresso è la scelta più sicura.
Dove mangiare vicino al Teatro Quirino
Il rione Trevi è pieno di locali, ma molti sono pensati per chi si ferma alla fontana: per mangiare bene prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada.
Prima delle pomeridiane
Per un pranzo leggero prima delle 17 le strade fra via del Corso e la zona del Pantheon offrono trattorie e forni. Meglio evitare i locali con il menù fotografato in vetrina sulle piazze più affollate.
Dopo il mercoledì delle 19
La recita delle 19 di mercoledì 31 marzo finisce in tempo per una cena vera, senza fretta: è la serata più comoda per chi vuole teatro e tavola nella stessa sera.
Dopo le serali
Dopo le recite delle 21 la cena diventa un dopoteatro: la zona del Pantheon, a dieci minuti a piedi, resta viva fino a tardi anche in settimana.
Domande frequenti su Le dieu du carnage al Quirino
Quando va in scena Le dieu du carnage a Roma?
Le dieu du carnage è al Teatro Quirino di Roma dal 30 marzo al 4 aprile 2027: martedì 30 alle 21:00, mercoledì 31 alle 19:00, giovedì 1 aprile alle 17:00, venerdì 2 e sabato 3 alle 21:00, domenica 4 alle 17:00, in via delle Vergini 7.
Chi sono gli attori di Le dieu du carnage al Quirino?
Le dieu du carnage al Quirino è interpretato da Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri, che firma anche la regia. Scene e luci sono di Nicolas Bovey, i costumi di Anna Missaglia; produce il Teatro Nazionale di Genova.
Chi ha scritto Le dieu du carnage?
Le dieu du carnage è una commedia della drammaturga francese Yasmina Reza, debuttata a Zurigo l'8 dicembre 2006. Ha vinto l'Olivier Award e il Tony Award come migliore opera teatrale; in italiano è pubblicata da Adelphi come Il dio del massacro, nella traduzione di Laura Frausin Guarino ed Ena Marchi.
Di che cosa parla Le dieu du carnage?
Le dieu du carnage racconta l'incontro fra due coppie di genitori parigini che vogliono risolvere civilmente una lite fra i figli di undici anni: Ferdinand ha colpito Bruno con un bastone. Poco alla volta le buone maniere cedono e i litigi esplodono fra le famiglie e dentro le coppie.
Quanto costano i biglietti per Le dieu du carnage al Quirino?
I prezzi di Le dieu du carnage al Teatro Quirino non sono indicati nella pagina dello spettacolo: si vedono al momento dell'acquisto sul circuito di prevendita autorizzato, raggiungibile dal sito ufficiale del teatro, oppure si chiedono al botteghino di via delle Vergini.
Le dieu du carnage è lo stesso testo del film Carnage?
Le dieu du carnage è il testo teatrale da cui Roman Polański ha tratto nel 2011 il film Carnage, con Jodie Foster, John C. Reilly, Christoph Waltz e Kate Winslet. Il film sposta l'azione a Brooklyn; lo spettacolo del Quirino mantiene l'ambientazione parigina.
Ci sono recite pomeridiane di Le dieu du carnage?
Le dieu du carnage al Quirino ha due pomeridiane alle 17:00, giovedì 1 e domenica 4 aprile 2027, e una recita anticipata alle 19:00 mercoledì 31 marzo. Le altre tre sono alle 21:00.
Il consiglio finale su Le dieu du carnage
Le dieu du carnage è, a nostro giudizio, una delle commedie contemporanee più sicure da vedere a teatro: una sera di dialogo tagliente, quattro personaggi riconoscibili, un salotto che diventa un campo di battaglia. L'edizione del Teatro Nazionale di Genova punta sul ritmo e su un quartetto affiatato, in una scena bianca senza nulla di superfluo. Il consiglio è arrivare senza aver visto il film, scegliere la platea o la prima balconata, preferire la recita delle 19 di mercoledì 31 marzo per chi vuole cenare dopo, e andarci in coppia: il resto lo fa Yasmina Reza.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.

