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Io, Charles con Marco Bocci e Pia Lanciotti al Teatro Sala Umberto — dal 2 al 14 marzo 2027

Io, Charles, l'omaggio a Charles Bukowski di e con Marco Bocci e Pia Lanciotti, con la regia di Alessio Pizzech, è al Teatro Sala Umberto dal 2 al 14 marzo 2027, in via della Mercede 50 (00187 Roma), nel rione Colonna fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. Le recite sono dal martedì al venerdì alle 20:30 e il sabato e la domenica alle 16:00, con due settimane di programmazione: 2, 3, 4, 5, 6 e 7 marzo e poi 11, 12, 13 e 14 marzo. I biglietti interi costano 34 euro in poltronissima, 28 in poltrona A e 22 in poltrona B; si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale sul sito della Sala Umberto, collegato al circuito di prevendita autorizzato, o al botteghino del teatro. Si arriva con la metro A, fermate Spagna o Barberini, e poi a piedi per circa dieci minuti.

L'ingresso del Teatro Sala Umberto in via della Mercede, dove va in scena Io, Charles
L'ingresso del Teatro Sala Umberto in via della Mercede, dove va in scena Io, Charles Foto: Foto: indeciso42, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La Sala Umberto inserisce lo spettacolo nella sezione Grandi Autori. Io, Charles è, nelle parole della presentazione, un affondo teatrale nel magma incandescente di Donne, il romanzo fiume di Bukowski: senza trama, ma guidato da una forza primordiale, fra ossessione erotica, delirio alcolico e necessità vitale di naufragare. In scena prende corpo un affresco umano disperato e grottesco, con al centro Henry Chinaski, l'alter ego dello scrittore.

Io, Charles alla Sala Umberto: date, orari e prezzi

Io, Charles è alla Sala Umberto dal 2 al 14 marzo 2027 per dieci recite, con biglietti interi da 22 a 34 euro.

La prima settimana

Martedì 2, mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 marzo alle 20:30; sabato 6 e domenica 7 alle 16:00.

La seconda settimana

Giovedì 11 e venerdì 12 marzo alle 20:30; sabato 13 e domenica 14 alle 16:00. Lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10 non ci sono recite.

I prezzi

Il listino ufficiale indica i biglietti interi: poltronissima 34 euro, poltrona A 28 euro, poltrona B 22 euro. Le eventuali riduzioni vanno chieste al teatro.

Dove comprare

Dalla pagina dello spettacolo sul sito della Sala Umberto si accede all'acquisto online e al modulo di prenotazione; per informazioni c'è la biglietteria del teatro, al numero 06 6794753. La Sala Umberto accetta anche la carta del docente.

Io, Charles: lo spettacolo

Io, Charles è uno spettacolo di Marco Bocci e Pia Lanciotti, con i testi di Sonia Antinori e la regia di Alessio Pizzech, che porta in scena il mondo di Donne di Charles Bukowski attraverso un doppio racconto.

Il doppio racconto

Da un lato il caos pulsionale: la sessualità come campo di battaglia e di sopravvivenza, la violenza reciproca che genera e consuma. Dall'altro, secondo la presentazione, una tensione metafisica verso l'assoluto, con l'amore come forza demoniaca e ineluttabile che brucia tutto ciò che incontra.

Il mondo alla deriva

La scena è quella dei bar di periferia, delle camere in affitto e dei corpi consunti. È l'America che Bukowski ha raccontato per tutta la vita, lontana dal Sogno Americano che lo spettacolo dichiara di voler destrutturare.

Lydia Vance

Lydia Vance non è solo la compagna gelosa e furente di Chinaski: nello spettacolo diventa la porta d'accesso a una galleria di archetipi femminili che incarnano ogni declinazione del desiderio e della resistenza. La guerra fra i sessi, dice la presentazione, si fa paritaria e feroce.

Chinaski su tre registri

Henry Chinaski è interpretato su tre registri: crudo e scurrile, intimo e complice, oscuro e abissale. Diventa lo specchio di un'umanità allo stremo, che risponde alla morte con l'eccesso.

Una dichiarazione d'urgenza

La presentazione chiude definendo lo spettacolo una dichiarazione d'urgenza: scavare nel fondo del maschile e del femminile e interrogare, con rabbia, ironia e compassione, che cosa resta del desiderio quando il mondo intorno implode.

Chi firma Io, Charles

Io, Charles è firmato da Marco Bocci e Pia Lanciotti, con i testi di Sonia Antinori, le musiche di Davide Cavuti e la regia di Alessio Pizzech; è una coproduzione di TSA, Stefano Francioni Produzioni, Green Factory e Teatro Biondo di Palermo.

La squadra artistica

Le scene sono di Andrea Stanisci, i costumi di Clelia de Angelis, il disegno luci di Marco Palmieri: una squadra chiamata a dare forma ai bar di periferia, alle camere in affitto e ai corpi consunti che la presentazione dello spettacolo evoca come paesaggio del racconto. La produzione esecutiva è di Claudia Dastoli, la distribuzione di Produzione Eva.

Le musiche di Davide Cavuti

Davide Cavuti non è nuovo al teatro di Marco Bocci: aveva già firmato le musiche di Lo zingaro, lo spettacolo scritto da Bocci con Marco Bonini e Gianni Corsi e debuttato nell'estate del 2020.

Quattro produttori

La presenza del Teatro Biondo di Palermo fra i produttori, accanto a TSA, Stefano Francioni Produzioni e Green Factory, indica uno spettacolo pensato per una lunga circuitazione nei teatri italiani.

Pia Lanciotti

Pia Lanciotti è coautrice dello spettacolo insieme a Bocci e condivide la scena con lui: la costruzione a due voci, maschile e femminile, è la struttura stessa di Io, Charles.

Chi è Marco Bocci: la biografia

Marco Bocci, pseudonimo di Marco Bocciolini, nato a Marsciano il 4 agosto 1978, è attore, regista e scrittore; si è diplomato al Conservatorio teatrale d'arte drammatica La Scaletta di Roma ed esordisce in teatro nel 2000.

Romanzo criminale

Nel 2008 interpreta il commissario Nicola Scialoja in Romanzo criminale, la serie di Sky, ruolo che nel film del 2005 era stato di Stefano Accorsi. La serie prosegue in prima visione fino al 2010.

Squadra antimafia

Dalla terza stagione di Squadra antimafia è Domenico Calcaterra; dalla quinta stagione diventa protagonista. Il personaggio esce di scena nella settima stagione, nel 2015.

Il cinema

Ha lavorato con Pupi Avati in I cavalieri che fecero l'impresa, nel 2001; nel 2014 è in Scusate se esisto!, accanto a Paola Cortellesi e Raoul Bova; nel 2015 in Italo. Dal 2016 è protagonista della serie Solo.

Il regista

Nel 2019 esordisce come regista e sceneggiatore con A Tor Bella Monaca non piove mai; seguono Bastardi a mano armata nel 2021 e La caccia. Nel 2026 è protagonista di 177 giorni. Il rapimento di Farouk su Rai 1 e di Alex Bravo su Canale 5.

Il teatro

Nell'estate del 2020 debutta con Lo zingaro, scritto con Marco Bonini e Gianni Corsi, con le musiche di Davide Cavuti e la regia di Alessandro Maggi. Io, Charles, di cui è coautore, è il nuovo capitolo di questo percorso teatrale.

Charles Bukowski e il romanzo Donne

Charles Bukowski, nato Heinrich Karl Bukowski ad Andernach, in Germania, il 16 agosto 1920 e morto a Los Angeles il 9 marzo 1994, è stato un poeta e scrittore statunitense, autore di sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie.

Il realismo sporco

I suoi libri raccontano una vita segnata dall'alcol, dal gioco d'azzardo, da rapporti tempestosi; la corrente a cui viene spesso associato è quella del realismo sporco. Buona parte della sua opera è largamente autobiografica.

L'ufficio postale

Nel 1960 torna all'ufficio postale di Los Angeles, dove lavora come impiegato per oltre dieci anni: l'esperienza entra nel primo romanzo, Post Office, uscito in Italia nel 1971.

Donne

Donne, in originale Women, è il terzo romanzo: in Italia esce nel 1978. Vi compare Henry Chinaski, l'alter ego dello scrittore, alle prese con una serie di relazioni. Alcune delle donne reali della vita di Bukowski vi entrano sotto altri nomi.

Chinaski e Hemingway

In Donne Chinaski fa anche un ritratto impietoso di Ernest Hemingway, pur ammirato da Bukowski: troppo cupo, troppo serio, uno che non ballava mai. È il tono del libro, fra ferocia e ironia, che lo spettacolo cerca di restituire.

Gli altri romanzi

Dopo Post Office e Factotum, Donne precede Panino al prosciutto, Hollywood, Hollywood! e Pulp, l'ultimo, uscito nel 1994.

La vita di Bukowski, materia di Io, Charles

La vita di Charles Bukowski è la materia prima dei suoi libri: un'infanzia difficile, gli anni di vagabondaggio, il lavoro alle poste, le relazioni tempestose, il successo arrivato tardi.

Da Andernach a Los Angeles

Figlio di un sergente dell'esercito americano di origini polacche e tedesche e di una donna tedesca, nasce ad Andernach dopo la prima guerra mondiale; la famiglia si trasferisce negli Stati Uniti. Dopo il diploma alla Los Angeles High School frequenta per due anni il Los Angeles City College, con corsi di arte, giornalismo e letteratura.

Gli anni perduti

Dopo i primi racconti pubblicati negli anni Quaranta, vagabonda per gli Stati Uniti vivendo in pensioni economiche e lavorando saltuariamente. Nel 1955 un ricovero per un'ulcera quasi fatale segna una svolta: all'uscita dall'ospedale comincia a scrivere poesie.

Jane

Nel 1962 la morte di Jane Cooney Baker, considerata dai biografi il grande amore della sua vita, lo sconvolge: ne nascono poesie e racconti di lutto. Le donne della sua vita, da Jane in poi, attraversano tutta la sua opera.

Le donne di Donne

Negli anni Settanta, con la fama crescente, Bukowski vive una serie di relazioni: le più importanti con la poetessa e scultrice Linda King, con Liza Williams, con una madre single dai capelli rossi chiamata Tammie. Tutte forniscono materiale per racconti e poesie, e confluiscono nella galleria di Donne.

Linda

L'ultima compagna, Linda, compare con il nome di Sara in Donne e in Hollywood, Hollywood!. Bukowski scrisse che gli aveva regalato altri dieci anni di vita; si sposarono nel 1985.

Come organizzare la serata o il pomeriggio di Io, Charles

Con le serali alle 20:30 e le pomeridiane alle 16, Io, Charles si inserisce facilmente in una giornata in centro, fra piazza di Spagna, via del Corso e la Fontana di Trevi.

La serale

L'inizio alle 20:30 permette un aperitivo prima e una cena dopo. Chi arriva dal lavoro con la metro A scende a Barberini e raggiunge via della Mercede in pochi minuti.

La pomeridiana

Il sabato e la domenica alle 16 conviene pranzare in zona e arrivare in teatro con un quarto d'ora di anticipo. All'uscita resta la luce per una passeggiata verso piazza di Spagna.

Per chi viaggia

Chi è a Roma per pochi giorni può abbinare una pomeridiana alla visita dei dintorni: la Trinità dei Monti e l'Ara Pacis sono raggiungibili a piedi.

Inizio marzo a Roma: due settimane di teatro

Nella prima metà di marzo 2027 il centro di Roma offre in pochi isolati più titoli di prosa: una buona occasione per chi vuole passare qualche sera a teatro.

A pochi passi

Negli stessi giorni della prima settimana di Io, Charles, dal 2 al 7 marzo, il Teatro Quirino ospita Ispettore in casa Birling di Priestley, con Ettore Bassi e Galatea Ranzi, e il Teatro Vittoria di Testaccio Di isole e di città, con Giuseppe Cederna.

La seconda settimana

La seconda settimana di Io, Charles, dall'11 al 14 marzo, è più breve: quattro recite, due serali e due pomeridiane. Per chi non riesce a trovare posto nella prima settimana è la seconda occasione, e cade subito dopo il 9 marzo, anniversario della morte di Bukowski: una coincidenza che gli appassionati apprezzeranno, e che rende le ultime repliche le più cariche di significato.

Leggere Bukowski prima di Io, Charles: da dove cominciare

Per arrivare preparati a Io, Charles non serve conoscere tutta l'opera di Bukowski: bastano pochi libri, scelti fra i romanzi e le raccolte di racconti pubblicate in Italia.

Donne

È il libro da cui nasce lo spettacolo: il romanzo di Henry Chinaski e delle sue relazioni, uscito in Italia nel 1978. Anche i primi capitoli, con Lydia, bastano a entrare nel mondo della scena.

Post Office e Factotum

I primi due romanzi raccontano il lavoro alle poste e la serie di impieghi precari di Chinaski: sono la preistoria del personaggio, più brevi e più lineari di Donne.

I racconti

Taccuino di un vecchio porco, nato dagli articoli scritti per giornali underground di Los Angeles alla fine degli anni Sessanta, e le raccolte italiane Storie di ordinaria follia, del 1975, e Compagno di sbronze, del 1979, sono la porta d'accesso più rapida al suo stile.

Una curiosità su Io, Charles con Marco Bocci e Pia Lanciotti al Teatro Sala Umberto — dal 2 al 14 marzo 2027

La curiosità più singolare riguarda il calendario. Charles Bukowski è morto a Los Angeles il 9 marzo 1994, e Io, Charles è alla Sala Umberto dal 2 al 14 marzo 2027: le due settimane di repliche si stringono intorno al trentatreesimo anniversario della sua morte. Proprio il 9 marzo, un martedì, il teatro resta chiuso: una pausa che, a nostro giudizio, suona quasi come un minuto di silenzio.

La seconda curiosità riguarda il nome. Bukowski nacque in Germania come Heinrich Karl e in America diventò Henry Charles, come il padre, Henry. Il primo nome passa all'alter ego dei romanzi, Henry Chinaski; il secondo resta allo scrittore. Io, Charles gioca su questo doppio: il titolo nomina lo scrittore, la scena racconta il personaggio.

La terza riguarda l'Italia. I romanzi di Bukowski sono arrivati da noi presto, a pochi anni dalle edizioni americane: Post Office nel 1971, Factotum nel 1975, Donne nel 1978. Il pubblico italiano ha con lui un rapporto lungo, e Io, Charles si rivolge anche a chi lo ha letto da ragazzo.

La Sala Umberto, teatro di via della Mercede

Il Teatro Sala Umberto ha 485 posti in una sala rettangolare con platea discendente e una balconata; nato nel 1882 al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, è diretto artisticamente da Alessandro Longobardi dal 2002.

Dal 1882 al varietà

La sala fu voluta da Andrea Busiri Vici e decorata da Alessandro Bazzani; ospitò concerti, operette e commedie. Nel 1890 Giulio Podesti la ampliò fino a 650 posti, nel 1913 divenne cinematografo. Nel 1928 i fratelli Marino, già proprietari del Salone Margherita, la riportarono al varietà e le diedero il nome del re.

Dal cinema alla prosa

Intorno al 1930 tornò il cinema. Nel 1981 la sala riaprì come teatro con l'Ente teatrale italiano, nel 1991 tornò al cinema, e dal 2002 è stabilmente teatro.

Una sala per due attori

Le dimensioni raccolte sono un vantaggio per uno spettacolo a due voci come Io, Charles: anche dalla balconata i volti restano leggibili, e i passaggi più intimi arrivano senza amplificazioni eccessive.

Una cosa che non ti dice nessuno su Io, Charles con Marco Bocci e Pia Lanciotti al Teatro Sala Umberto — dal 2 al 14 marzo 2027

Quello che raramente si dice è che Io, Charles non è un adattamento del romanzo. La presentazione è chiara: Donne è un libro senza trama, e lo spettacolo non ne racconta la storia ma ne estrae la materia, l'ossessione, l'alcol, la guerra fra i sessi, costruendo un doppio racconto. Chi si aspetta di vedere in scena i capitoli del libro troverà altro: un affondo, appunto, più che una riduzione.

La seconda cosa riguarda il pubblico. Marco Bocci è un volto della televisione popolare, da Squadra antimafia alle serie di prima serata. Io, Charles è invece uno spettacolo che la stessa presentazione descrive come osceno nel linguaggio e feroce nei temi. A nostro giudizio chi arriva per l'attore televisivo deve sapere che troverà un Bocci molto diverso.

La terza cosa è pratica: le recite del sabato e della domenica sono alle 16:00, un orario anticipato che conviene annotare bene. Per una pomeridiana in centro conviene arrivare con un buon margine, soprattutto nei fine settimana, quando via del Tritone e via del Corso sono molto affollate.

Il consiglio che ti do per visitare Io, Charles con Marco Bocci e Pia Lanciotti al Teatro Sala Umberto — dal 2 al 14 marzo 2027

Il consiglio è leggere, o rileggere, qualche pagina di Donne prima dello spettacolo. Non serve il romanzo intero: bastano i primi capitoli con Lydia, per entrare nel tono di Chinaski e riconoscerlo in scena. Chi non ha mai letto Bukowski può partire da Post Office, più breve e più lineare.

Il secondo consiglio riguarda il posto. Con una differenza di 12 euro fra poltronissima e poltrona B, a nostro giudizio in una sala da 485 posti la poltrona B è già una scelta sensata; chi vuole cogliere ogni sguardo scelga le prime file. Per le serali della prima settimana conviene comprare presto.

Il terzo riguarda l'età. Io, Charles parla di sesso, alcol e violenza con un linguaggio che la presentazione definisce osceno: è uno spettacolo per adulti. Per ragazzi grandi che leggono Bukowski può essere un'esperienza forte, da discutere dopo.

Come arrivare alla Sala Umberto

La Sala Umberto è dentro la ZTL del centro storico: si arriva con la metro A, scendendo a Spagna o a Barberini e proseguendo a piedi per circa dieci minuti.

Da Spagna o da Barberini

Da Spagna si attraversa la piazza e si prende via di Propaganda verso Sant'Andrea delle Fratte; da Barberini si scende per via del Tritone e si piega verso via della Mercede.

In autobus

Molte linee di superficie percorrono via del Tritone e via del Corso: per il percorso esatto conviene usare il calcolatore di Atac, che tiene conto delle deviazioni nel centro.

In auto e taxi

L'auto va lasciata fuori dalla ZTL. All'uscita delle serali il taxi è la soluzione più comoda; piazza San Silvestro è un punto facile da indicare.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Bukowski è lo scrittore dell'alcol e delle donne. Si cita meno quanto tardi abbia cominciato: il primo racconto pubblicato è del 1944, poi per un decennio smette di scrivere, un periodo che lui stesso chiamò una sbronza di dieci anni. Riprende con la poesia dopo il 1955, e il primo romanzo, Post Office, arriva intorno ai cinquant'anni. Donne è il libro di un uomo maturo che guarda indietro.

Il secondo fatto poco citato riguarda la Sala Umberto. Il nome non viene dalla fondazione del 1882, ma dal 1928, quando i fratelli Marino la riportarono al varietà e la intitolarono al re. Un teatro nato per concerti e operette, passato per il cinema e il varietà, ospita oggi un omaggio allo scrittore americano più lontano dalla rispettabilità.

Il terzo riguarda Davide Cavuti, che firma le musiche di Io, Charles dopo quelle di Lo zingaro. Nel lavoro teatrale di Marco Bocci la musica non è un sottofondo ma una presenza costante, e la continuità con lo stesso compositore ne è un segnale.

La foto giusta da fare a Io, Charles con Marco Bocci e Pia Lanciotti al Teatro Sala Umberto — dal 2 al 14 marzo 2027

Durante lo spettacolo il telefono resta spento. La foto giusta si fa prima, all'ingresso di via della Mercede, con l'insegna del teatro e la locandina dello spettacolo: un ricordo semplice di una serata in una sala che ha oltre centoquarant'anni.

La seconda, in tema con Bukowski, si fa dopo, in un bar del centro: un bicchiere sul bancone e la locandina sul telefono. Non serve imitare Chinaski, basta un brindisi alla sua memoria, soprattutto nella settimana del 9 marzo.

La terza si fa a pochi passi, a Sant'Andrea delle Fratte, con la cupola e il campanile di Borromini: alla luce del tardo pomeriggio, uscendo dalle pomeridiane delle 16, è una delle immagini più belle del rione.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La Sala Umberto nasce nel 1882, al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, per volere di Andrea Busiri Vici, con interni decorati da Alessandro Bazzani: concerti, operette, commedie. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la amplia a 650 posti; forse in quel periodo è conosciuta come Sala della Piccola Borsa. Nel 1913 diventa cinematografo.

Nel 1928 i fratelli Marino, proprietari del Salone Margherita, la riportano al palcoscenico con il varietà e la intitolano al re: Sala Umberto. Per un paio d'anni vi si esibiscono comici, sciantose e vedettes; intorno al 1930 torna il cinema, che resterà per mezzo secolo.

Nel 1981 la sala riapre come teatro, con la direzione dell'Ente teatrale italiano e una programmazione di prosa. Nel 1991 torna al cinema. Dal 2002, con la direzione artistica di Alessandro Longobardi, è stabilmente teatro, con prosa, comicità, musica e spettacoli per ragazzi. Nel marzo 2027, per due settimane, è la casa di Chinaski.

Chi è passato da Io, Charles con Marco Bocci e Pia Lanciotti al Teatro Sala Umberto — dal 2 al 14 marzo 2027

Dalla Sala Umberto sono passati, fra le due guerre, gli artisti del varietà scritturati dai fratelli Marino: comici, sciantose, vedettes, lo stesso mondo che animava il Salone Margherita. Dal 2002 la sala ha ospitato soprattutto prosa, comicità e musica.

Nella stagione 2026 2027 sul suo palcoscenico passano, fra gli altri, Francesco De Gregori con i suoi concerti d'autunno, Francesco Montanari con Storia di un cinghiale e la compagnia di Cime Tempestose: altri incontri fra il teatro e i grandi libri.

Dal 2 al 14 marzo 2027 passano da via della Mercede Marco Bocci e Pia Lanciotti, con la regia di Alessio Pizzech e le musiche di Davide Cavuti. E con loro Henry Chinaski, Lydia Vance e la galleria di donne del romanzo, e l'ombra di Charles Bukowski, che proprio in quei giorni di marzo di trentatré anni prima moriva a Los Angeles.

Intorno alla Sala Umberto: il rione Colonna

Via della Mercede è nel rione Colonna, fra la Fontana di Trevi e piazza di Spagna, a due passi da via del Corso.

Le chiese vicine

A pochi metri c'è piazza San Silvestro, con San Silvestro in Capite; poco più su Sant'Andrea delle Fratte, con la cupola e il campanile di Borromini e gli angeli di Bernini.

Piazza Colonna e la Galleria

Lungo via del Corso si arriva a piazza Colonna e alla Galleria Alberto Sordi, utile nelle sere di pioggia.

Il Teatro Quirino

A dieci minuti a piedi c'è il Teatro Quirino, che negli stessi giorni ospita un classico del teatro inglese: chi resta a Roma qualche giorno può costruirsi una piccola settimana teatrale.

Dove mangiare prima o dopo Io, Charles

Il rione Colonna offre ristorazione di ogni tipo; conviene allontanarsi di qualche strada dalle vie più turistiche.

Prima della serale

Con l'inizio alle 20:30 la cena è quasi sempre dopo: prima basta un aperitivo nelle vie fra via della Mercede e via della Vite.

Prima della pomeridiana

Per le recite delle 16 funzionano i bar e le pizzerie al taglio di via del Tritone; dopo lo spettacolo c'è ancora tempo per una passeggiata in centro.

Dopo la serale

A fine recita molte cucine del centro sono ancora aperte; per un bicchiere, le enoteche fra via del Corso e piazza di Spagna.

Accessibilità, età consigliata e informazioni pratiche

Per l'accessibilità della Sala Umberto a persone con mobilità ridotta e per l'accesso alla balconata conviene contattare la biglietteria del teatro, al numero 06 6794753, prima dell'acquisto.

L'età

Io, Charles è uno spettacolo per adulti: sessualità esplicita, alcol, violenza, linguaggio osceno. Non è adatto ai bambini né ai ragazzi più giovani.

Il centro in ZTL

Chi arriva da fuori Roma deve ricordare che via della Mercede è in zona a traffico limitato: gli orari dei varchi vanno verificati prima sul sito di Roma Mobilità.

Domande frequenti su Io, Charles alla Sala Umberto

Quando va in scena lo spettacolo di Marco Bocci su Bukowski a Roma?

Io, Charles con Marco Bocci e Pia Lanciotti è al Teatro Sala Umberto di Roma dal 2 al 14 marzo 2027: dal martedì al venerdì alle 20:30, sabato e domenica alle 16:00. Dall'8 al 10 marzo non ci sono recite.

Quanto costano i biglietti di Io, Charles?

I biglietti interi di Io, Charles alla Sala Umberto costano 34 euro in poltronissima, 28 euro in poltrona A e 22 euro in poltrona B. Si comprano dal sito della Sala Umberto, collegato al circuito di prevendita autorizzato, o al botteghino.

Di che cosa parla Io, Charles?

Io, Charles è un omaggio a Charles Bukowski ispirato al romanzo Donne: racconta Henry Chinaski, alter ego dello scrittore, e la galleria di donne che lo circondano, a partire da Lydia Vance, fra ossessione erotica, alcol e guerra fra i sessi.

Chi è il regista di Io, Charles?

Io, Charles è diretto da Alessio Pizzech, su testi di Sonia Antinori; lo spettacolo è di Marco Bocci e Pia Lanciotti, con le musiche di Davide Cavuti.

Io, Charles è adatto ai ragazzi?

Io, Charles è uno spettacolo per adulti: la presentazione parla di oscenità come linguaggio, di sessualità come campo di battaglia e di violenza reciproca. Non è adatto ai bambini; per ragazzi grandi lettori di Bukowski va valutato in famiglia.

Chi era Charles Bukowski?

Charles Bukowski era un poeta e scrittore statunitense nato in Germania nel 1920 e morto a Los Angeles il 9 marzo 1994, autore di sei romanzi, fra cui Post Office, Factotum e Donne, e di migliaia di poesie.

Ci sono recite pomeridiane di Io, Charles?

Io, Charles alla Sala Umberto ha quattro recite pomeridiane alle 16:00: sabato 6, domenica 7, sabato 13 e domenica 14 marzo 2027. Le altre sei recite, dal martedì al venerdì, sono alle 20:30.

Come si arriva alla Sala Umberto?

La Sala Umberto, in via della Mercede 50, si raggiunge con la metro A, fermate Spagna o Barberini, e poi a piedi in circa dieci minuti. Il centro storico è in zona a traffico limitato.

Il consiglio finale su Io, Charles

Io, Charles è, a nostro giudizio, uno spettacolo da scegliere sapendo che cosa si va a vedere: un Bukowski feroce, un Marco Bocci lontano dalla televisione, una Pia Lanciotti al centro di una galleria di donne. Il consiglio è leggere qualche pagina di Donne prima, scegliere la poltrona in base al budget e prepararsi a una serata che non concede consolazioni. Chi ama Bukowski ha una ragione in più per andare nella settimana del 9 marzo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento2 Marzo 2027 20:30 — 14 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Sala Umberto, Via della Mercede 50, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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