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Il viale del tramonto di Muta Imago con Iaia Forte al Teatro Vascello — dal 19 al 24 gennaio 2027

Il viale del tramonto, il progetto di Muta Imago con Iaia Forte, Massimo Verdastro e Giovanni Onorato, è in scena al Teatro Vascello di Roma dal 19 al 24 gennaio 2027, in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio. Le repliche sono sei: da martedì 19 a venerdì 22 gennaio alle 21, sabato 23 alle 19, domenica 24 alle 17. La regia e le scene sono di Claudia Sorace, la drammaturgia e il suono di Riccardo Fazi, le musiche originali di Lorenzo Tomio. Lo spettacolo è un libero adattamento del film del 1950 di Billy Wilder. Al Vascello si arriva con il bus 75, che parte da Termini, passa dal Colosseo e da Piramide e ferma davanti all'ingresso, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871; in treno, dalla stazione Ostiense si scende a Quattro Venti, a pochi passi. I biglietti si comprano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro; i prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali del Vascello.

Giovanni Onorato, Iaia Forte e Massimo Verdastro, interpreti di Il viale del tramonto
Giovanni Onorato, Iaia Forte e Massimo Verdastro, interpreti di Il viale del tramonto Foto: Ufficio stampa Teatro Vascello / Argot Produzioni

Norma, la diva dimenticata; Max, il cameriere che fu un grande regista; Joe, il giovane sceneggiatore squattrinato. I personaggi del film di Wilder incontrano le biografie di tre attori di generazioni diverse, in un gioco di specchi fra finzione e realtà. Qui sotto trovi il calendario, lo spettacolo, gli interpreti, la storia del film, il Teatro Vascello, come arrivare e come organizzare la serata.

Il viale del tramonto al Teatro Vascello: date e orari

Il viale del tramonto va in scena al Teatro Vascello per sei repliche, dal 19 al 24 gennaio 2027. Arriva subito dopo i due spettacoli di Rezza e Mastrella che hanno occupato il teatro fra dicembre e metà gennaio.

Il calendario

Martedì 19, mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 gennaio alle 21. Sabato 23 gennaio alle 19. Domenica 24 gennaio alle 17, ultima replica. È lo schema abituale del Vascello, con l'anticipo al sabato e la pomeridiana della domenica.

La produzione

Lo spettacolo è una produzione Argot Produzioni, in coproduzione con INDEX, La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello e Solares Fondazione delle Arti, in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito. Distribuzione di Arianna Terzoni, ufficio stampa di Maddalena Peluso.

Una settimana soltanto

Sei repliche sono poche per uno spettacolo con tre interpreti di questo livello. Chi è interessato fa bene a scegliere la data con anticipo.

Cosa si vede nel Viale del tramonto di Muta Imago

Il testo di presentazione del Vascello descrive Il viale del tramonto come un dialogo con la storia del teatro italiano, a partire da un libero adattamento del film culto del 1950. La trama e il racconto dei protagonisti si mescolano con il vissuto dei tre attori in scena.

Norma, Max e Joe

Le note della regista riassumono i personaggi: Norma è una diva dimenticata, Max il suo cameriere e grande regista del passato. La loro vita sospesa viene interrotta dall'arrivo di Joe, giovane sceneggiatore squattrinato che, come nelle migliori favole nere, viene lentamente catturato nella rete della ricca diva.

Un trattamento originale

Claudia Sorace definisce lo spettacolo un trattamento originale ispirato alla sceneggiatura del film, che fa dialogare le figure dei protagonisti con le questioni, i sogni, i desideri e le memorie degli attori. Si apre così, scrive, un varco fra il presente e la storia del teatro italiano.

Il tema del tramonto

La presentazione parla di una sfida inevitabile fra un presente bloccato e senza ideali e un passato da cui affiorano fantasmi rumorosi ed esigenti. Il tramonto del titolo è personale e collettivo: il tramonto di un mondo, la rivoluzione incessante del tempo e il tentativo disperato di resistergli.

Norma come fantasma

Nelle note della regista Norma è un fantasma che continua a infestare il presente, una figura che resiste al tempo, alle estetiche, ai gusti che cambiano. Il suo fascino è quello di chi si ostina a rimanere sé stessa in un mondo che si trasforma.

Come è nato lo spettacolo: una cena davanti al camino

Le note di Claudia Sorace raccontano che il progetto nasce dopo una replica di Tre sorelle di Muta Imago, alla quale Iaia Forte assistette proponendo, all'uscita, di fare uno spettacolo insieme.

L'invito

Un mese dopo l'attrice invitò i due artisti a cena nella sua casa romana, descritta nelle note come una torre piena di segni e voci. Davanti al caminetto acceso venne l'idea di Viale del tramonto.

Il timore e la risposta

La regista ricorda il timore di proporre a un'attrice di quella statura la storia di una diva dimenticata. La reazione di Forte fu opposta: l'idea la entusiasmò. Seguirono altri incontri, fra racconti di vita e riflessioni sul teatro.

Come nel film

La decisione finale, secondo le note, fu di farlo come nel film, se aveva senso farlo. È una scelta di fedeltà allo spirito della sceneggiatura, non di copia: il film resta la struttura su cui si innestano le biografie degli attori.

Chi sono Muta Imago

Muta Imago è il duo formato da Claudia Sorace, regista e scenografa, e Riccardo Fazi, drammaturgo e autore del suono. Il Vascello ne descrive lo stile come onirico e potente.

Claudia Sorace

In Il viale del tramonto Sorace firma regia e scene. Nelle note ricorda il rapporto con Iaia Forte e costruisce lo spettacolo come un gioco di specchi, in cui corpi e biografie degli attori diventano materia drammaturgica.

Riccardo Fazi

Fazi cura drammaturgia e suono: nel lavoro del duo il paesaggio sonoro è parte della scrittura, non un semplice sfondo. Le musiche originali sono di Lorenzo Tomio, le luci e la direzione tecnica di Maria Elena Fusacchia.

La squadra

I costumi sono di Fiamma Benvignati, mentre Iaia Forte è vestita da Maria Grazia Chiuri. Assistente alla regia Francesco Di Stefano; le scenografie sono realizzate da Roma Scenotecnica. Macchinista Raffaele Basile, elettricista Marco Fasciana, fonico Andrea Lepri.

Iaia Forte: biografia

Iaia Forte, nome d'arte di Maria Rosaria Forte, è un'attrice nata a Napoli il 16 marzo 1962, attiva in teatro, cinema e televisione. Si è diplomata al Centro sperimentale di cinematografia.

Il teatro

Debutta in teatro con Toni Servillo e vince il Premio della Critica come migliore attrice per Il misantropo di Molière. Collabora a lungo con Teatri Uniti e lavora con Leo de Berardinis, Mario Martone, Carlo Cecchi, Federico Tiezzi, Emma Dante. Partecipa al Progetto Domani di Luca Ronconi per le Olimpiadi della cultura di Torino 2006, in Troilo e Cressida e in Lo specchio del diavolo. Ha portato in scena il libro di Paolo Sorrentino Hanno tutti ragione e i successivi spettacoli dedicati a Tony Pagoda.

Il cinema

Al cinema è protagonista di Libera di Pappi Corsicato, con cui lavora anche in I buchi neri, I vesuviani e Chimera. Lavora con Maurizio Nichetti, Marco Ferreri, Mario Martone, Marco Risi. Nel 2013 è Trumeau in La grande bellezza di Paolo Sorrentino; negli anni seguenti è in Il giovane favoloso e Qui rido io di Martone, in Miele ed Euforia di Valeria Golino.

I premi

Per Luna e l'altra di Maurizio Nichetti vince il Globo d'oro nel 1996 e, nel 1997, il Nastro d'argento e il Ciak d'oro come migliore attrice protagonista; ha avuto due candidature ai David di Donatello, per lo stesso film e per Paz!.

Massimo Verdastro e Giovanni Onorato

Massimo Verdastro è un attore e regista nato a Roma il 9 settembre 1957, premio Ubu 2002 come migliore attore non protagonista per L'Ambleto di Giovanni Testori.

La formazione

Il suo primo approccio al teatro risale al 1975, in un laboratorio dell'Odin Teatret al Teatro Alberico di Roma. Si diploma alla scuola Teatès di Palermo diretta da Michele Perriera. È stato diretto da Peter Stein, Luca Ronconi, Federico Tiezzi, Giancarlo Nanni, Roberto Andò, Sylvano Bussotti, Serena Sinigaglia.

Ronconi e Tiezzi

Nel 1990 partecipa a Gli ultimi giorni dell'umanità di Karl Kraus, regia di Ronconi, al Lingotto di Torino. Dal 1995 lavora con la compagnia Lombardi Tiezzi; nel 2007 vince il premio degli Olimpici del Teatro per l'Upupa negli Uccelli di Aristofane. Al cinema è in Habemus Papam di Nanni Moretti.

Giovanni Onorato

Il terzo interprete è Giovanni Onorato, che la presentazione del Vascello indica come il giovane della compagnia: con lui Forte e Verdastro, tra gli artisti più rappresentativi della loro generazione, si mettono alla prova e si confrontano. Nel gioco dello spettacolo è naturale pensare a lui come al Joe di Wilder, lo sceneggiatore che entra nella villa della diva.

Una curiosità sul Viale del tramonto di Muta Imago con Iaia Forte al Teatro Vascello — dal 19 al 24 gennaio 2027

La curiosità più affascinante riguarda il film di partenza, che già nel 1950 era un gioco di specchi fra finzione e realtà, esattamente come lo spettacolo di Muta Imago. Billy Wilder cercò la protagonista fra le vere dive del muto: Mae West, Mary Pickford, Pola Negri, Greta Garbo non accettarono o furono scartate. Alla fine la parte andò a Gloria Swanson, che negli ultimi quindici anni aveva girato un solo film, e la cui situazione somigliava molto a quella di Norma Desmond. Il maggiordomo Max fu affidato a Erich von Stroheim, che era stato davvero uno dei grandi registi del muto e aveva diretto la stessa Swanson in La regina Kelly, film rimasto incompiuto: le immagini che Norma proietta nella villa vengono proprio da lì. Le fotografie alle pareti della casa venivano dalla collezione personale di Swanson. In altre parole, Wilder aveva già costruito il film sulle biografie dei suoi attori. Muta Imago fa lo stesso con Iaia Forte, Massimo Verdastro e Giovanni Onorato, e dichiara nelle note che i corpi e le biografie degli interpreti diventano materia drammaturgica. Una seconda curiosità riguarda i costumi: Iaia Forte è vestita da Maria Grazia Chiuri, stilista fra le più note della moda italiana. Per una diva, anche dimenticata, è una scelta perfettamente coerente.

Viale del tramonto, il film di Billy Wilder

Viale del tramonto, titolo originale Sunset Boulevard, è un film noir del 1950 diretto da Billy Wilder con William Holden, Gloria Swanson ed Erich von Stroheim. Uscì negli Stati Uniti il 4 agosto 1950.

La trama originale

Joe Gillis, soggettista squattrinato in fuga dai creditori, si rifugia per caso nella villa di Norma Desmond, ex diva del muto che sogna il ritorno. Lei gli chiede di rivedere un copione su Salomè, lo trattiene, se ne innamora. Il racconto è narrato dallo stesso Gillis, già morto, in un lungo flashback che parte dal suo corpo nella piscina.

Gli Oscar

Il film ottenne undici candidature agli Oscar e vinse tre statuette: sceneggiatura originale, scenografia e colonna sonora di Franz Waxman. Ai Golden Globe vinse fra gli altri come miglior film drammatico e con Gloria Swanson come migliore attrice.

La battuta

La battuta finale di Norma, quando scende le scale convinta di essere sul set, è entrata nel 2005 nella lista delle cento migliori citazioni del cinema americano stilata dall'American Film Institute, al settimo posto.

Il doppiaggio italiano

Nella versione italiana Norma Desmond aveva la voce di Andreina Pagnani, Joe Gillis quella di Emilio Cigoli, Max quella di Aldo Silvani. Una generazione di spettatori italiani ha conosciuto il film attraverso queste voci del teatro e del doppiaggio.

Il Teatro Vascello e il suo cartellone di gennaio

Il Teatro Vascello, aperto il 4 maggio 1989 da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, è la sede della compagnia La Fabbrica dell'Attore, coproduttrice di Il viale del tramonto.

Una sala di ricerca

Prima di Monteverde la compagnia lavorava al Teatro La Fede di via Portuense, dove negli anni Settanta il gruppo Space Re(v)action praticava un teatro dell'immagine. Il Vascello ne ha raccolto l'eredità: dal 1998 La Fabbrica dell'Attore è Teatro Stabile d'Innovazione, dal 2004 c'è anche la Sala Studio, e dal 2010 la direzione artistica è di Manuela Kustermann.

Gennaio al Vascello

Il mese si apre con Metadietro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, dal 5 al 17 gennaio, e prosegue con Il viale del tramonto. Prima ancora, in autunno, il teatro aveva ospitato titoli come L'orologio americano di Elio De Capitani e Tragudia, Il canto di Edipo di Alessandro Serra.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Viale del tramonto di Muta Imago con Iaia Forte al Teatro Vascello — dal 19 al 24 gennaio 2027

Quello che raramente si dice è che per apprezzare davvero questo spettacolo conviene conoscere le biografie degli attori, non soltanto il film. Il testo di presentazione è esplicito: la trama del film si mescola con il vissuto dei tre interpreti. Iaia Forte arriva dal teatro napoletano di Servillo e Martone, dal cinema di Corsicato e Sorrentino; Massimo Verdastro dalla scena di ricerca romana, da Ronconi e da Tiezzi; Giovanni Onorato rappresenta la generazione giovane. Quando Norma parla di un passato glorioso e di un presente che l'ha dimenticata, lo spettatore che sa chi sono Forte e Verdastro ascolta due livelli di discorso contemporaneamente. La seconda cosa riguarda Verdastro e il Vascello: l'attore ha recitato in questo teatro già nel 1993, diretto da Giancarlo Nanni, fondatore della sala, in Hedda Gabler e in Come vi piace. Nel film di Wilder Max è un regista del passato che veglia sulla diva; sul palco del Vascello Verdastro porta con sé il ricordo di un regista che ha fatto la storia di quelle stesse assi. È un'eco che le note non dichiarano ma che il luogo rende evidente. La terza cosa è che il film di Wilder, visto oggi, è molto più ironico di quanto la sua fama di melodramma lasci pensare: Wilder rifiutava l'etichetta di commedia nera, ma il cadavere che racconta la propria storia dalla piscina è un'invenzione di umorismo nerissimo. Chi va a teatro aspettandosi solo malinconia troverà anche il sorriso.

Biglietti per Il viale del tramonto

I biglietti per Il viale del tramonto si acquistano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Giacinto Carini 78.

Online

Dal sito del Vascello si comprano biglietti, abbonamenti e card, ricevuti direttamente sul telefono. Le card della stagione 2026/2027 si prenotano sullo stesso circuito.

Le card

Le card vanno acquistate almeno 24 ore prima del primo utilizzo; il teatro raccomanda di prenotare il posto e verificare la disponibilità. Chi a gennaio pensa di vedere anche Metadietro ha una ragione in più per valutarle.

Prezzi

Prezzi e riduzioni sono indicati dal teatro sui canali ufficiali e sul circuito di vendita collegato alla pagina dello spettacolo.

Il consiglio che ti do per visitare Il viale del tramonto di Muta Imago con Iaia Forte al Teatro Vascello — dal 19 al 24 gennaio 2027

Il consiglio è di rivedere il film di Wilder nei giorni prima dello spettacolo. Non per confrontare scena per scena, ma per avere in mente le immagini che Muta Imago evoca e rovescia: la villa decadente, la piscina, la proiezione privata con la diva giovane sullo schermo, la discesa finale lungo le scale. Lo spettacolo è un trattamento originale e non una trascrizione, e proprio per questo funziona meglio se lo spettatore conosce l'originale e può cogliere gli scarti. Il secondo suggerimento riguarda la replica. Con sei date soltanto, a nostro giudizio conviene la sera di mercoledì 20 o giovedì 21: la sala è più raccolta, il pubblico è quello degli appassionati, lo spettacolo ha già superato la tensione del debutto. Chi preferisce il pomeriggio ha la domenica 24 alle 17, ultima replica: si esce con il buio appena sceso e c'è tempo per scendere a Trastevere. Sul posto, conviene una fila centrale a media distanza: in uno spettacolo in cui regia e scene sono firmate dalla stessa persona, l'immagine complessiva conta quanto il dettaglio dei volti. Infine, un'attenzione al suono: nel lavoro di Muta Imago la drammaturgia sonora di Riccardo Fazi è parte integrante della scrittura, e merita un ascolto attento, senza distrazioni.

Come arrivare al Teatro Vascello

Il Teatro Vascello è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio, raggiungibile con il bus 75 che ferma di fronte all'ingresso.

Autobus

Il 75 parte da Termini, attraversa il centro passando dal Colosseo e da Piramide e sale a Monteverde. Il teatro indica anche le linee 44, 710, 870 e 871. Il calcolatore di percorso ATAC dà gli orari aggiornati, utili soprattutto per il ritorno dopo le repliche delle 21.

Treno

Dalla stazione Ostiense, collegata alla metro B di Piramide, il treno porta a Quattro Venti, in viale dei Quattro Venti, a pochi passi dal Vascello.

Auto e parcheggi

Il teatro consiglia la sosta in via delle Mura Gianicolensi, a circa cento metri. Parcheggi a pagamento: via Giacinto Carini 43, via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il teatro presentando il biglietto, via Raffaello Giovagnoli 20.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Viale del tramonto sia uno dei capolavori di Hollywood lo sanno tutti. Meno citato è quanto il film fu costruito con i materiali della vecchia Hollywood, come se Wilder avesse voluto metterla in scena prima di seppellirla. Nella scena della partita a carte, gli amici di Norma sono interpretati da tre veri divi del muto: Buster Keaton, Anna Q. Nilsson e H.B. Warner. Cecil B. DeMille interpreta sé stesso, e la sequenza della visita agli studi Paramount fu girata sul set vero del film che DeMille stava dirigendo, Sansone e Dalila. Il nome stesso di Norma Desmond, secondo le fonti sulla lavorazione, nasce dalla fusione dei nomi di Mabel Normand e William Desmond Taylor, protagonisti di uno scandalo hollywoodiano degli anni Venti. Anche l'automobile di Norma ha una storia italiana: è un'Isotta Fraschini Tipo 8A del 1929, carrozzata da Castagna, oggi conservata al Museo dell'automobile di Torino. Un secondo fatto noto agli addetti ai lavori riguarda la sceneggiatura: quando cominciarono le riprese ne era stato scritto solo un terzo, perché Wilder voleva vedere l'alchimia fra gli attori prima di decidere lo sviluppo. È esattamente il metodo che Muta Imago dichiara per il suo spettacolo, nato da incontri e racconti prima che da un copione. Un terzo fatto: il film ha avuto anche una vita musicale, con il musical di Andrew Lloyd Webber del 1993, in cui Norma è stata interpretata fra le altre da Patti LuPone e Glenn Close.

Monteverde e dintorni

Monteverde Vecchio, il quartiere del Vascello, è una zona residenziale e tranquilla fra Trastevere, il Gianicolo e le grandi ville.

Il Gianicolo

Il Gianicolo è a pochi minuti: per uno spettacolo che si intitola al tramonto, salire al belvedere nel tardo pomeriggio di gennaio, prima della pomeridiana della domenica, è un preludio naturale.

Le ville

Villa Sciarra e Villa Doria Pamphilj sono le due grandi aree verdi del quartiere, con orari invernali ridotti.

Verso Trastevere

Scendendo si incontrano la Fontana dell'Acqua Paola e San Pietro in Montorio, poi le strade di Trastevere, dove cenare dopo lo spettacolo.

La foto giusta da fare al Viale del tramonto di Muta Imago con Iaia Forte al Teatro Vascello — dal 19 al 24 gennaio 2027

Durante lo spettacolo nessuna foto: il lavoro di Muta Imago è costruito su luci, suono e immagini sceniche precise, e un telefono acceso rompe l'atmosfera per tutta la fila. La prima foto giusta si fa al Gianicolo: il tramonto su Roma in una sera di gennaio, con il cielo che cambia colore sopra le cupole, è il modo più diretto per entrare nel tema. Chi sceglie la pomeridiana della domenica 24 ha la luce giusta prima di salire a Monteverde. La seconda foto è davanti al Vascello, con la locandina dello spettacolo: le foto ufficiali diffuse dal teatro ritraggono i tre attori seduti su un divano, in un interno domestico pieno di quadri: una casa che ricorda la villa di Norma e, insieme, la torre romana in cui lo spettacolo è nato. La terza è per i cinefili. A casa, prima o dopo, si può fotografare un fotogramma del film di Wilder in pausa sullo schermo, la scena della scala, e accostarlo al biglietto: la stessa storia vista a settantasette anni di distanza. Chi ha la fortuna di trovare nell'atrio del teatro le foto di scena ufficiali può fotografarle, per ricordare come Claudia Sorace ha tradotto la villa di Sunset Boulevard in uno spazio teatrale. Niente flash e niente video durante gli applausi, salvo indicazioni diverse del teatro.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Il Teatro Vascello ha al suo interno il Coffee Plant Bistrot, per un caffè o uno spuntino prima di entrare in sala.

A Monteverde

Trattorie e pizzerie di quartiere, frequentate da residenti, sono la soluzione più comoda dopo le repliche delle 21.

A Trastevere

Dopo il sabato alle 19 o la domenica alle 17, si scende a Trastevere, dove osterie e trattorie restano aperte fino a tardi; il sabato conviene prenotare.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Vascello comincia il 4 maggio 1989, quando la sala apre con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del Teatro Cricot di Varsavia. È l'inizio di un percorso che porta a Monteverde Raul Ruiz, il Centro di ricerca di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese. Nel 1993 Giancarlo Nanni dirige qui Hedda Gabler di Ibsen e Come vi piace di Shakespeare, con Massimo Verdastro fra gli interpreti; nel 1994 Verdastro firma con Marcello Cava la regia di Una divina di Palermo di Nino Gennaro. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario presenta sedici giovani compagnie italiane. Nel 1998 arriva il riconoscimento ministeriale come Teatro Stabile d'Innovazione, insieme a una coproduzione con il Berliner Ensemble. Nella primavera del 2001 Nanni è il primo italiano invitato a lavorare e insegnare all'Actors Studio di New York: un legame con il mondo del cinema americano che risuona curiosamente con questo spettacolo. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen, nel 2004 apre la Sala Studio. Nel gennaio 2010 muore Nanni e la direzione passa a Manuela Kustermann. Nel 2012 Verdastro presenta al Vascello il suo Satyricon, nel 2013 Il padiglione delle meraviglie da Petrolini e, come regista, Saffo o il volo dell'acrobata con Manuela Kustermann. Ogni autunno, da oltre vent'anni, il Romaeuropa Festival porta qui una parte del suo programma.

Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche

Il sito del Teatro Vascello ha una sezione dedicata all'accessibilità, con informazioni su accessi, posti riservati e servizi, da consultare prima dell'acquisto.

Con i ragazzi

Il viale del tramonto è adatto a ragazzi delle superiori e a studenti di cinema e teatro: è un modo concreto per scoprire un classico di Hollywood e il lavoro di attori di tre generazioni. Per i bambini non è pensato.

Il periodo

La seconda metà di gennaio è un periodo tranquillo per Roma, con teatri frequentati soprattutto dal pubblico cittadino. Chi viene da fuori può unire lo spettacolo a una visita al Gianicolo e a Trastevere.

Chi è passato dal Viale del tramonto di Muta Imago con Iaia Forte al Teatro Vascello — dal 19 al 24 gennaio 2027

Il palcoscenico del Vascello ha una storia fitta di presenze. Nella prima sede della compagnia, il Teatro La Fede, arrivarono negli anni Settanta Steve Lacy, John Cage, Gérard Gelas e il Living Theatre, e si formarono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò. Dal 1989 al Vascello sono passati Tadeusz Kantor, Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono; per la danza Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Virgilio Sieni, Wim Vandekeybus; fra i maestri internazionali Bob Wilson e Peter Brook, che vi portò Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Diversi di questi nomi incrociano le biografie degli interpreti di gennaio: Teatri Uniti è la compagnia con cui Iaia Forte ha lavorato a lungo, Carlo Cecchi l'ha diretta in Amleto, Sogno di una notte d'estate, Misura per misura e Tartufo. Massimo Verdastro è una presenza di casa: attore per Nanni nel 1993, regista e interprete dei suoi progetti nel 1994, nel 2012 e nel 2013. Manuela Kustermann, cofondatrice e direttrice artistica, è la continuità di questa storia. Dal 19 al 24 gennaio 2027 passano dal Vascello Claudia Sorace e Riccardo Fazi di Muta Imago, Iaia Forte, Massimo Verdastro, Giovanni Onorato e con loro, idealmente, Norma Desmond, Max von Mayerling e Joe Gillis.

Domande frequenti sul Viale del tramonto al Teatro Vascello

Quando va in scena Il viale del tramonto al Teatro Vascello?

Il viale del tramonto va in scena al Teatro Vascello dal 19 al 24 gennaio 2027: da martedì a venerdì alle 21, sabato 23 alle 19, domenica 24 alle 17. Il teatro è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio.

Chi recita nel Viale del tramonto di Muta Imago?

Nel Viale del tramonto di Muta Imago recitano Iaia Forte, Massimo Verdastro e Giovanni Onorato. Regia e scene sono di Claudia Sorace, drammaturgia e suono di Riccardo Fazi, musiche originali di Lorenzo Tomio.

Lo spettacolo è tratto dal film di Billy Wilder?

Il viale del tramonto di Muta Imago è un trattamento originale ispirato alla sceneggiatura del film del 1950 di Billy Wilder. La trama di Norma, Max e Joe si intreccia con le biografie e le memorie dei tre attori in scena.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti per Il viale del tramonto si comprano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Giacinto Carini 78. Prezzi e card della stagione sono indicati sui canali ufficiali.

Come si arriva al Teatro Vascello?

Il Teatro Vascello si raggiunge con il bus 75 da Termini, Colosseo e Piramide, che ferma davanti al teatro, o con le linee 44, 710, 870 e 871. In treno, da Ostiense si scende alla stazione Quattro Venti, a pochi passi dall'ingresso.

Chi è Iaia Forte?

Iaia Forte è un'attrice napoletana nata nel 1962, diplomata al Centro sperimentale di cinematografia. Ha lavorato con Servillo, Martone, Cecchi, Ronconi e Sorrentino, ed è stata Trumeau in La grande bellezza; nel 1997 ha vinto il Nastro d'argento per Luna e l'altra.

Chi produce lo spettacolo?

Il viale del tramonto è una produzione Argot Produzioni, in coproduzione con INDEX, La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello e Solares Fondazione delle Arti, in collaborazione con Infinito.

Il consiglio finale sul Viale del tramonto al Teatro Vascello

Pochi film si prestano come Viale del tramonto a un'operazione teatrale sul tempo e sulla memoria degli attori, perché il film stesso era già costruito sulle vite dei suoi interpreti. Muta Imago ha avuto l'intuizione giusta, e l'ha affidata a due attori di grande esperienza e a un giovane. A nostro giudizio è uno degli appuntamenti più interessanti del gennaio teatrale romano. Il consiglio è di rivedere il film, scegliere una replica infrasettimanale e salire al Gianicolo prima dello spettacolo: il tramonto, in questo caso, è parte del biglietto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento19 Gennaio 2027 21:00 — 24 Gennaio 2027
IndirizzoTeatro Vascello, Via Giacinto Carini 78, 00152 Roma Monteverde, Roma, Roma Città

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