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7-14-21-28 di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027

7-14-21-28, lo spettacolo di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, torna al Teatro Vascello di Roma dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027, in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio. Le repliche seguono l'orario del teatro: dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 19, la domenica alle 17; in più c'è una replica speciale lunedì 28 dicembre alle 21 e uno speciale Capodanno giovedì 31 dicembre alle 21.30. Il teatro resta chiuso il 24 e il 25 dicembre e il 1° gennaio. In scena ci sono Antonio Rezza e Ivan Bellavista, dentro l'habitat creato da Flavia Mastrella; lo spettacolo dura 90 minuti, in un atto. Il Vascello si raggiunge con il bus 75, che parte da Termini, passa dal Colosseo e da Piramide e ferma davanti all'ingresso, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871; in treno, dalla stazione Ostiense si scende a Quattro Venti, a pochi passi. I biglietti si comprano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro; i prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali del Vascello.

Una scena di 7-14-21-28 di Rezza e Mastrella, fra corde e teli rossi
Una scena di 7-14-21-28 di Rezza e Mastrella, fra corde e teli rossi Foto: Ufficio stampa Teatro Vascello / Artinconnessione

7-14-21-28 è uno dei titoli storici della coppia RezzaMastrella: debuttò nel 2009 al Teatro Astra di Torino e arrivò presto al Vascello, che da allora è la casa romana del duo. Qui sotto trovi il calendario completo delle feste, cosa si vede in scena, chi sono Rezza e Mastrella, la storia del teatro di Monteverde, come arrivare nelle sere di dicembre e come costruire una serata di fine anno intorno allo spettacolo.

7-14-21-28 al Teatro Vascello: date e orari delle feste

7-14-21-28 va in scena al Teatro Vascello dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027, con dieci repliche fra Natale e l'Epifania e uno speciale la sera di San Silvestro alle 21.30. È la programmazione delle feste della stagione 2026/2027 del teatro di Monteverde.

Il calendario giorno per giorno

Martedì 22 e mercoledì 23 dicembre alle 21. Giovedì 24 e venerdì 25 dicembre il teatro è chiuso. Sabato 26 dicembre alle 19, domenica 27 alle 17. Lunedì 28 dicembre alle 21, replica speciale fuori dal consueto riposo del lunedì. Martedì 29 e mercoledì 30 dicembre alle 21. Giovedì 31 dicembre alle 21.30, speciale Capodanno. Venerdì 1° gennaio chiuso. Sabato 2 gennaio alle 19 e domenica 3 gennaio alle 17, ultima replica.

La durata

Lo spettacolo dura 90 minuti, in un solo atto, senza intervallo. Con l'inizio alle 21.30 la sera del 31, la replica finisce prima della mezzanotte: c'è il tempo di uscire e raggiungere un brindisi.

La produzione

7-14-21-28 è una produzione La Fabbrica dell'Attore, Teatro Vascello e Rezza Mastrella. La Fabbrica dell'Attore è la compagnia che gestisce il Vascello: la coppia è quindi di casa, e la scelta di affidarle le feste di fine anno ha il sapore di una tradizione.

Subito dopo, Metadietro

Chiusa l'ultima replica del 3 gennaio, il Vascello tiene in cartellone i due artisti con Metadietro, dal 5 al 17 gennaio 2027: due spettacoli di fila dello stesso duo, uno storico e uno recente, per chi vuole confrontare quindici anni di lavoro.

Cosa si vede in 7-14-21-28: numeri, corde e un ideogramma

7-14-21-28 mette a confronto, secondo il testo di presentazione del Vascello, due civiltà numeriche: è uno spettacolo sulla sconfitta del significato, costruito sul corpo di Rezza e sullo spazio di Mastrella. Il titolo è una sequenza di multipli di sette.

Il tema: i numeri contro le parole

La presentazione ufficiale parla di malesseri in doppia cifra che si moltiplicano fino a trasalire, e di una sottrazione che fa sparire. In scena i numeri non sono un gioco matematico: sono la misura di un mondo che conta tutto e non capisce più niente. È il registro tipico del duo, che usa l'assurdo per parlare con precisione del presente.

L'habitat: un ideogramma in tre dimensioni

Mastrella non firma una scenografia ma un habitat. Il testo del Vascello descrive un ideogramma mobile, tradotto in tre dimensioni: volumi triangolari diretti verso l'alto che convivono con linee orizzontali. Corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione, e in verticale si muove soltanto l'uomo. Per lo spettatore significa una scena fatta di tensioni fisiche, da guardare come una scultura attraversata da un corpo.

Il finale annunciato

La presentazione chiude con due frasi secche: fine delle parole, inizio della danza macabra. Chi conosce Rezza sa che la parola, nei suoi spettacoli, viene prima consumata e poi abbandonata; quello che resta è movimento, voce, ritmo.

In scena con Ivan Bellavista

Accanto a Rezza c'è Ivan Bellavista, suo compagno di scena da anni: con lui il duo ha creato nel 2012 Fratto_X. Luci e tecnica sono di Alice Mollica, l'assistente alla creazione è Massimo Camilli, che collabora con la coppia fin dalla mostra fotografica del 1990.

Il testo (mai) scritto: come lavorano Rezza e Mastrella

Nelle locandine del duo compare sempre la stessa formula: habitat di Flavia Mastrella, (mai) scritto da Antonio Rezza. È una dichiarazione di metodo più che uno scherzo.

Lo spazio prima della parola

Nei primi spettacoli della coppia, alla fine degli anni Ottanta, Rezza recitava infilando il volto nei tagli di stoffe colorate create da Mastrella, dando vita a una serie di personaggi che vivevano della mimica facciale e della voce. Il principio è rimasto: prima nasce lo spazio, poi l'attore lo abita e lo scardina.

Il Leone d'oro del 2018

Nel luglio 2018 la Biennale Teatro di Venezia ha assegnato al duo il Leone d'oro alla carriera. La motivazione, firmata dal presidente Paolo Baratta e dal direttore Antonio Latella, descrive Rezza come l'artista che fonde in un solo corpo attore e performer, e Mastrella come l'artista che crea habitat e spazi scenici che Rezza abita e devasta.

Improvvisazione o partitura

Il (mai) scritto non va preso alla lettera come improvvisazione libera: gli spettacoli del duo girano per anni, e 7-14-21-28 è in repertorio dal 2009. Quello che manca è un copione nel senso tradizionale; al suo posto c'è una partitura fisica e vocale che si affina replica dopo replica.

Chi è Antonio Rezza: biografia

Antonio Rezza è un attore, regista e scrittore nato a Novara il 5 marzo 1965, cresciuto a Nettuno, dove la famiglia si trasferì nel 1967. Ha lavorato per trentacinque anni negli spazi della ex Divina Provvidenza di Nettuno, fino al 2019; da allora lavora ad Anzio.

Gli esordi

Frequenta la scuola teatrale diretta da Leonardo Bragaglia. Nel 1985 va in scena a Nettuno con Lucida follia della Compagnia dei Trimurti, il trio formato con Mauro Fratini ed Eugenio Bartolini; nel 1986, ancora con Fratini, porta in scena Ero un fiore stamattina.

Cinema e televisione

Nei primi anni Novanta Rezza e Mastrella girano una lunga serie di cortometraggi premiati nei festival del cinema indipendente, da Fano a Bellaria, da Bolzano a Torino Cinema Giovani. I loro micrometraggi passano su Rai 3 e Rai 2 in programmi come Blob, Fuori Orario e Pippo Chennedy Show. Nel 1996 il primo lungometraggio, Escoriandoli, è presentato alla Mostra del cinema di Venezia, con la partecipazione di Claudia Gerini, Isabella Ferrari, Valentina Cervi e Valeria Golino. Per Rai 3 realizzano Troppolitani, fra il 1999 e il 2000. Come attore Rezza è in Paz! di Renato De Maria e in Musikanten di Franco Battiato.

I romanzi

Rezza è anche scrittore: per Bompiani pubblica Non cogito ergo digito nel 1998, Ti squamo nel 1999, Son(n)o nel 2005 e Credo in un solo oblio nel 2007, con cui vince il premio Feronia. Nel 2023 esce Il fattaccio per La Nave di Teseo.

I premi

Oltre al Leone d'oro alla carriera del 2018, la coppia ha ricevuto il premio Francesca Alinovi nel 2007, il premio Hystrio Altre Muse nel 2013 e il premio Ermete Novelli nel 2017. Rezza figura inoltre fra i vincitori del premio Ubu.

Chi è Flavia Mastrella, l'artista degli habitat

Flavia Mastrella è l'artista e scultrice che dal 1987 forma con Antonio Rezza il duo RezzaMastrella: firma gli habitat, cioè gli spazi scenici in cui Rezza recita.

L'incontro del 1987

I due si incontrano nel 1987. Le prime opere teatrali, Nuove parabole, Barba e cravatta, I vichinghi elettronici, ricevono una buona accoglienza della critica; Barba e cravatta nel 1991 viene rappresentato in francese al Festival di Avignone.

Le mostre

Nel 1990 la coppia realizza la mostra fotografica I Visi...goti alla galleria Il Fotogramma di Giovanni Semerano, con simulazioni ironiche di concetti e personaggi che scorrono sul volto di Rezza. Nel 2006 la Galleria d'arte moderna di Bologna dedica al duo la personale Anamorfosi, brame allo specchio. Il lavoro di Mastrella attraversa teatro, scultura, fotografia e cinema.

Il repertorio teatrale

Dopo le prime opere vengono Pitecus nel 1995, Fotofinish nel 2003, Bahamuth nel 2006, 7-14-21-28 nel 2009, Fratto_X nel 2012, Anelante nel 2015, Amistade nel 2021, Hybris nel 2022 e Metadietro nel 2025. Il primo libro dedicato al duo, La noia incarnita di Rossella Bonito Oliva, è uscito nel 2012.

Una curiosità su 7-14-21-28 di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027

La curiosità più interessante di 7-14-21-28 riguarda il suo viaggio. Lo spettacolo nasce nel 2009, anno in cui il duo inizia a collaborare con la Fondazione Teatro Piemonte Europa, e debutta al Teatro Astra di Torino; poi passa all'Out Off di Milano e arriva al Vascello. Nel giugno 2011 viene proposto al Théâtre de la Ville di Parigi, dentro il festival Face à Face dedicato alla scena italiana. Un lavoro che gioca con i numeri e rinuncia alle parole si presta bene a viaggiare: il pubblico francese vede la stessa cosa del pubblico romano, un corpo che si agita fra corde e triangoli. Una seconda curiosità riguarda il titolo. Sette, quattordici, ventuno, ventotto: sono i giorni di un mese diviso in settimane, o i primi multipli di sette, o le tappe di un conto alla rovescia. La presentazione del Vascello parla di civiltà numeriche a confronto e non scioglie l'enigma; conviene entrare in sala senza pretendere di scioglierlo. Una terza curiosità è di calendario. Il duo ha un legame lungo con le feste al Vascello: già nel dicembre 2010 Rezza e Mastrella rappresentarono per un mese intero, negli spazi del teatro di Monteverde, l'antologia completa del loro teatro. Tornare in dicembre, sedici anni dopo, con uno dei titoli di quella stagione ha il sapore di un anniversario non dichiarato.

Il Teatro Vascello: la sala di Monteverde

Il Teatro Vascello ha aperto il 4 maggio 1989 in via Giacinto Carini, fondato da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann con la compagnia La Fabbrica dell'Attore. Oggi è una delle sale di riferimento del teatro contemporaneo a Roma.

Le origini al Teatro La Fede

Prima del Vascello c'era il Teatro La Fede, in via Portuense 78, sede negli anni Settanta del gruppo Space Re(v)action. Lì Nanni e Kustermann realizzano spettacoli come A come Alice e Risveglio di primavera, dentro quella che fu chiamata scuola romana: un teatro che privilegiava l'immagine sulla parola. È una genealogia che spiega bene perché Rezza e Mastrella abbiano trovato qui la loro casa.

Teatro Stabile d'Innovazione

Dal 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione. Nel 2004 apre la Sala Studio, al piano seminterrato. Dopo la morte di Nanni, nel gennaio 2010, la direzione artistica è di Manuela Kustermann.

Una stagione di ricerca

Il cartellone 2026/2027 si è aperto in autunno con titoli come Tragudia, Il canto di Edipo di Alessandro Serra e L'orologio americano di Elio De Capitani. Le feste con Rezza e Mastrella sono il passaggio dal primo al secondo tempo della stagione.

Una cosa che non ti dice nessuno su 7-14-21-28 di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027

Quello che raramente si dice, di uno spettacolo di Rezza, è che si tratta di un'esperienza fisica anche per chi guarda. Novanta minuti senza intervallo, un attore che corre, salta, si aggrappa alle corde, parla a velocità altissima e poi smette di parlare: la sala segue con il fiato corto. Non è teatro da poltrona reclinata. Chi arriva stanco da una cena di famiglia del 26 o del 27 dicembre deve saperlo, e magari scegliere una replica infrasettimanale. La seconda cosa riguarda il pubblico. Le serate di Rezza al Vascello hanno un pubblico affezionato, che conosce le battute e reagisce in anticipo; chi viene per la prima volta può sentirsi un po' fuori dal coro. Non è un problema: il linguaggio del duo non chiede preparazione, chiede solo disponibilità a lasciar perdere la trama. La terza cosa è pratica. Le feste a Roma cambiano gli orari del trasporto pubblico, in particolare il 24, il 25, il 31 dicembre e il 1° gennaio. Il teatro è chiuso proprio in tre di quei giorni, ma lo speciale del 31 cade in una sera in cui i mezzi possono avere orari ridotti o variazioni. Chi sceglie San Silvestro al Vascello fa bene a verificare in anticipo sul calcolatore di percorso ATAC come tornare a casa dopo la mezzanotte, o a organizzare un taxi.

Biglietti per 7-14-21-28 al Vascello

I biglietti per 7-14-21-28 si acquistano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Giacinto Carini 78.

Online e al botteghino

Il sito del Vascello permette di acquistare biglietti, abbonamenti e card direttamente sul telefono, senza passare dal botteghino. Chi preferisce il contatto diretto può rivolgersi alla biglietteria del teatro nei giorni di apertura.

Le card della stagione

Il teatro propone card per la stagione 2026/2027, da acquistare almeno 24 ore prima del primo utilizzo; il sito consiglia di prenotare il posto e verificare la disponibilità. Chi pensa di vedere sia 7-14-21-28 sia Metadietro fa bene a valutarle.

Lo speciale del 31 dicembre

La replica di San Silvestro alle 21.30 è la più richiesta per definizione. Condizioni e prezzi dello speciale sono quelli indicati dal teatro sui canali ufficiali: conviene controllarli per tempo.

Il consiglio che ti do per visitare 7-14-21-28 di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027

Il consiglio è di scegliere la replica in base alla serata che si vuole passare, non solo in base al calendario. Chi cerca il Capodanno diverso ha lo speciale del 31 alle 21.30: si esce poco prima della mezzanotte, e a Monteverde e a Trastevere non mancano i posti per brindare, purché prenotati. Chi vuole lo spettacolo nella sua forma più concentrata sceglie una sera infrasettimanale, il 22, il 23, il 29 o il 30 dicembre, quando la città è in pausa e il pubblico è quello degli appassionati. Chi ha ospiti in casa durante le feste e cerca un'uscita diversa dal solito cinema può puntare sulla pomeridiana di domenica 27 dicembre o di domenica 3 gennaio alle 17: si esce con il buio appena sceso e c'è tempo per una cena a Trastevere. A nostro giudizio la replica speciale di lunedì 28 dicembre è la più interessante: cade in un giorno di solito vuoto nei cartelloni romani e attira chi è davvero curioso. Sul posto in sala, conviene una fila centrale e non troppo vicina: l'habitat di Mastrella è una struttura che si sviluppa in altezza, con volumi triangolari rivolti verso l'alto, e va vista per intero. Infine, un suggerimento per chi non ha mai visto Rezza: non cercare di capire tutto subito. Il senso arriva per accumulo, e spesso dopo, sulla strada di casa.

Come arrivare al Teatro Vascello nelle sere di dicembre

Il Teatro Vascello è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio, e si raggiunge con il bus 75 che ferma davanti all'ingresso.

In autobus

Il 75 parte da Termini e passa dal Colosseo e da Piramide: per chi viene dal centro è la linea più diretta. Il teatro indica come utili anche le linee 44, 710, 870 e 871, che collegano Monteverde con Trastevere e i quartieri a ovest. Nei giorni festivi le frequenze cambiano: il calcolatore di percorso ATAC dà l'orario aggiornato.

In treno

Dalla stazione Ostiense il treno porta alla stazione Quattro Venti, in viale dei Quattro Venti, a pochi passi dal teatro. È la soluzione più veloce per chi arriva con la metro B, che a Piramide è collegata con Ostiense.

In auto

Il teatro suggerisce la sosta lungo via delle Mura Gianicolensi, a circa cento metri. Ci sono parcheggi a pagamento in via Giacinto Carini 43, in via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il teatro presentando il biglietto, e in via Raffaello Giovagnoli 20.

La sera di San Silvestro

Per lo speciale del 31 conviene decidere prima come tornare: le reti di trasporto la notte di Capodanno seguono programmi particolari, comunicati di anno in anno dall'azienda dei trasporti. Un taxi prenotato o un'auto parcheggiata in uno dei garage indicati dal teatro sono le soluzioni più tranquille.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Antonio Rezza sia un attore di teatro lo sanno tutti; meno ricordato è quanto il cinema e la televisione abbiano contato nella formazione del suo linguaggio. Negli anni Novanta i micrometraggi del duo passavano dentro Blob e Fuori Orario, due programmi di Rai 3 legati a Enrico Ghezzi, che nell'autunno del 2000 dedicò a Rezza e Mastrella una notte intera di Fuori Orario, replicando nell'ottobre 2002. Il ritmo spezzato, i cambi di personaggio fulminei, il gusto per il frammento che si vedono in 7-14-21-28 vengono anche da lì, dal montaggio televisivo e cinematografico. Un secondo fatto noto agli appassionati e poco raccontato riguarda la musica. Nel 2010 il duo porta Pitecus in teatri come lo Smeraldo di Milano, l'Auditorium della Conciliazione di Roma e il Petruzzelli di Bari, con alcune performance insieme agli Afterhours; nel 2013 aderisce al festival itinerante Hai paura del buio?, promosso dalla stessa band, accanto a musicisti, scrittori e attori. Nel 2011 Rezza incide con Caparezza il brano Arbeit Macht Frei. Il pubblico di Rezza non è soltanto quello del teatro di ricerca: è anche quello del rock italiano. Un terzo fatto riguarda la parola scritta. Rezza, che sul palco distrugge la parola, è autore di cinque romanzi, quattro con Bompiani e uno con La Nave di Teseo, e con uno di questi ha vinto il premio Feronia nel 2008.

Monteverde Vecchio intorno al Teatro Vascello

Monteverde Vecchio è la parte alta e residenziale di Monteverde, sopra Trastevere, fra il Gianicolo e le grandi ville storiche. In dicembre è un quartiere silenzioso, con le luci delle feste nelle vie commerciali.

Il Gianicolo

Il Gianicolo è a pochi minuti: il panorama su Roma nei pomeriggi di fine dicembre, con il tramonto presto e l'aria tersa, è il modo migliore di preparare una replica serale o di chiudere una pomeridiana.

Le ville

Villa Sciarra, raccolta e piena di fontane, e Villa Doria Pamphilj, il grande parco a ovest del quartiere, sono le due soste verdi della zona. D'inverno i cancelli chiudono presto: conviene controllare l'orario.

Il Fontanone e San Pancrazio

Salendo verso il colle si arriva alla Fontana dell'Acqua Paola e, poco oltre, alla basilica di San Pancrazio: due soste facili prima della pomeridiana della domenica.

Trastevere

Ai piedi di Monteverde si apre Trastevere, che durante le feste è il rione più animato della sponda destra del Tevere. È la zona dove scendere dopo lo spettacolo.

La foto giusta da fare a 7-14-21-28 di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027

Durante lo spettacolo niente foto: in un lavoro costruito sul corpo in movimento e sulle luci di Alice Mollica, uno schermo acceso rompe la tensione per tutta la fila, e un attore che salta fra corde e reti ha bisogno del buio intorno. La foto giusta si fa prima e dopo. La prima è la facciata del Vascello su via Giacinto Carini con la locandina di 7-14-21-28: in dicembre, con le luci delle feste nel quartiere, ha un'aria diversa dal resto dell'anno. La seconda si fa al Gianicolo, prima della pomeridiana della domenica: Roma dall'alto con le cupole che si accendono nel tardo pomeriggio d'inverno. La terza è per chi ama i dettagli di teatro. Il foglio di sala e la locandina riportano la formula (mai) scritto da Antonio Rezza, che vale una foto da sola: è il modo più breve per spiegare a un amico che cosa si è visto. Chi sceglie lo speciale del 31 ha un'occasione in più: il biglietto con la data di San Silvestro, fotografato accanto al programma, diventa il ricordo di un Capodanno passato a teatro. Regola che vale sempre: niente flash e niente video, anche durante gli applausi, salvo indicazioni diverse del teatro.

Dove mangiare prima o dopo 7-14-21-28

Il Teatro Vascello ha un bistrot interno, il Coffee Plant Bistrot, utile per un caffè o uno spuntino prima dello spettacolo.

A Monteverde

Il quartiere ha trattorie e pizzerie frequentate soprattutto da residenti, con prezzi più onesti di quelli di Trastevere. Durante le feste molti locali cambiano giorni di apertura: meglio verificare prima, soprattutto il 26 dicembre e il 1° gennaio.

A Trastevere

Dopo le repliche del sabato alle 19 e delle domeniche alle 17 conviene scendere a Trastevere, dove osterie e trattorie restano aperte fino a tardi. In dicembre il rione si riempie presto: prenotare è indispensabile.

La cena di San Silvestro

Con lo spettacolo alle 21.30, la cena della sera del 31 va anticipata o spostata dopo la mezzanotte. Molti locali propongono per quella sera menu fissi su prenotazione: è una scelta da fare con largo anticipo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Vascello si racconta per eventi. Il 4 maggio 1989 la sala apre con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del Teatro Cricot di Varsavia: una dichiarazione d'intenti, perché Kantor era uno dei nomi più radicali della scena europea. Nei primi anni Novanta passano Raul Ruiz, il Centro di ricerca di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario presenta sedici giovani compagnie da tutta Italia. Nel 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione, e nello stesso anno il Vascello coproduce uno spettacolo con il Berliner Ensemble. Nella primavera del 2001 il cofondatore Giancarlo Nanni è il primo italiano invitato a lavorare e insegnare all'Actors Studio di New York. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen dedicato alla poesia, nel 2004 apre la Sala Studio. Dopo il debutto torinese del 2009, 7-14-21-28 approda anche al Vascello. Nel dicembre 2010, lo stesso anno della morte di Nanni, il teatro ospita per un mese intero l'antologia completa del teatro di Rezza e Mastrella: un evento che ha legato per sempre il duo a questa sala. Da oltre vent'anni, ogni autunno, la Fondazione Romaeuropa porta al Vascello una parte del suo festival. Le feste 2026, con il ritorno di 7-14-21-28, si aggiungono a questa storia.

Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche

Il Teatro Vascello pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità, da consultare prima dell'acquisto per conoscere accessi, posti riservati e servizi.

Con i ragazzi

7-14-21-28 è adatto a ragazzi dalle superiori in su che amano il teatro fisico, la comicità surreale e i linguaggi fuori dagli schemi. Il testo di presentazione contiene espressioni forti e il registro dello spettacolo è quello, dissacrante, del duo: per i bambini non è pensato.

La puntualità

Lo spettacolo è in un atto unico, senza intervallo: entrare in ritardo disturba tutta la sala. Nelle sere delle feste il traffico intorno a Trastevere e a Monteverde è imprevedibile, quindi conviene partire con margine.

Il periodo

Fra Natale e l'Epifania Roma cambia ritmo: uffici chiusi, città piena di visitatori, luci e presepi nelle chiese. Per chi prepara le feste in città ci sono le proposte di Natale a Roma e di Capodanno a Roma, da combinare con una sera al Vascello.

Chi è passato da 7-14-21-28 di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027

Sul palcoscenico del Vascello e, prima ancora, nella storia della compagnia che lo ha fondato, sono passati alcuni dei nomi più importanti del teatro contemporaneo. Al Teatro La Fede, la prima sede degli anni Settanta, arrivarono il sassofonista Steve Lacy, il compositore John Cage, il regista francese Gérard Gelas e il Living Theatre; dal gruppo uscirono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò. Al Vascello, dal 1989, sono passati Tadeusz Kantor con il Cricot, Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono; per la danza Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Virgilio Sieni, Wim Vandekeybus. Fra i maestri internazionali Bob Wilson e Peter Brook, che qui presentò Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Manuela Kustermann, attrice e direttrice artistica, è la presenza costante di questa storia. Fra le presenze di casa c'è anche Massimo Verdastro, che al Vascello ha recitato e diretto più volte, dal 1993 al Satyricon del 2012. E naturalmente Antonio Rezza e Flavia Mastrella, che qui hanno presentato nel 2010 l'intera antologia del loro teatro e che tornano ogni stagione. Dal 22 dicembre al 3 gennaio passano con loro Ivan Bellavista, Massimo Camilli, Alice Mollica e la squadra tecnica e organizzativa coordinata da Stefania Saltarelli, insieme al pubblico delle feste, che in queste sale ha una sua fedeltà.

Domande frequenti su 7-14-21-28 al Teatro Vascello

Quando va in scena 7-14-21-28 al Teatro Vascello?

7-14-21-28 va in scena al Teatro Vascello dal 22 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027, dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 19 e la domenica alle 17. Sono previste una replica speciale lunedì 28 dicembre alle 21 e uno speciale Capodanno giovedì 31 alle 21.30. Il teatro è chiuso il 24 e il 25 dicembre e il 1° gennaio.

C'è lo spettacolo di Rezza la sera di Capodanno?

Sì, il Teatro Vascello propone uno speciale Capodanno di 7-14-21-28 giovedì 31 dicembre 2026 alle 21.30. Lo spettacolo dura 90 minuti, quindi termina prima della mezzanotte. Condizioni e prezzi dello speciale sono pubblicati sui canali ufficiali del Vascello.

Quanto dura 7-14-21-28?

7-14-21-28 dura 90 minuti, in un solo atto e senza intervallo. In scena ci sono Antonio Rezza e Ivan Bellavista, nell'habitat creato da Flavia Mastrella, con luci e tecnica di Alice Mollica.

Dove si comprano i biglietti per 7-14-21-28?

I biglietti per 7-14-21-28 si comprano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Giacinto Carini 78. Il teatro propone anche card per la stagione 2026/2027, da acquistare almeno 24 ore prima del primo utilizzo.

Come si arriva al Teatro Vascello?

Il Teatro Vascello si raggiunge con il bus 75, che parte da Termini, passa da Colosseo e Piramide e ferma davanti al teatro. Utili anche le linee 44, 710, 870 e 871. In treno, da Ostiense si scende alla stazione Quattro Venti, a pochi passi dall'ingresso. Nei giorni festivi conviene verificare gli orari sul calcolatore ATAC.

Chi sono Antonio Rezza e Flavia Mastrella?

Antonio Rezza e Flavia Mastrella sono il duo RezzaMastrella, attivo dal 1987: lui attore, regista e scrittore nato a Novara nel 1965, lei artista e scultrice che crea gli habitat scenici. Nel 2018 hanno ricevuto il Leone d'oro alla carriera della Biennale Teatro di Venezia.

7-14-21-28 è adatto ai ragazzi?

7-14-21-28 è adatto a ragazzi dalle superiori in su che amano il teatro fisico e la comicità surreale. Il registro dello spettacolo è dissacrante e la presentazione ufficiale usa espressioni forti; per i bambini non è pensato.

Cosa c'è dopo 7-14-21-28 al Vascello?

Dopo 7-14-21-28 il Teatro Vascello presenta un altro spettacolo di Rezza e Mastrella, Metadietro, dal 5 al 17 gennaio 2027, con Antonio Rezza e Daniele Cavaioli. Dal 19 al 24 gennaio arriva Il viale del tramonto di Muta Imago con Iaia Forte.

Il consiglio finale su 7-14-21-28 al Teatro Vascello

Le feste a teatro, a Roma, sono spesso sinonimo di commedia leggera. Il Vascello sceglie la strada opposta e affida il passaggio d'anno al teatro più irregolare della scena italiana. A nostro giudizio è una scelta da premiare: 7-14-21-28 è uno spettacolo che ha girato l'Europa, che non invecchia perché non si appoggia a un copione, e che in novanta minuti dà più energia di una serata di festa. Il consiglio è netto: la replica speciale del 28 dicembre per chi vuole la sala degli appassionati, lo speciale del 31 per chi cerca un Capodanno fuori dagli schemi, la domenica 3 gennaio per chi vuole poi tornare a gennaio e vedere anche Metadietro. In ogni caso conviene prenotare presto.

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Data Evento22 Dicembre 2026 21:00 — 3 Gennaio 2027
IndirizzoTeatro Vascello, Via Giacinto Carini 78, 00152 Roma Monteverde, Roma, Roma Città

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