Edipus di Tiezzi e Lombardi al Teatro Vascello — dal 23 al 28 febbraio 2027
Edipus di Giovanni Testori, nello spettacolo di Federico Tiezzi e Sandro Lombardi, è in scena al Teatro Vascello di Roma dal 23 al 28 febbraio 2027, in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio. Le recite sono sei: da martedì 23 a venerdì 26 febbraio alle 21, sabato 27 febbraio alle 19, domenica 28 febbraio alle 17. Lo spettacolo dura un'ora e venti minuti. Sandro Lombardi riprende il ruolo dello Scarrozzante trent'anni dopo la prima volta, accanto ad Antonio Perretta, con la regia di Federico Tiezzi; la produzione è della Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con la Fondazione Teatri di Pistoia e l'Associazione Giovanni Testori. Il Vascello si raggiunge con il bus 75, che ferma davanti all'ingresso, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871; in treno, dalla stazione Ostiense si scende a Quattro Venti, a pochi passi. I biglietti si acquistano dalla pagina ufficiale dello spettacolo sul sito del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro; i prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali della sede.

Edipus è il capitolo finale della trilogia degli Scarrozzanti di Testori: un capocomico abbandonato da tutti che, sera dopo sera, mette in scena da solo l'Edipo di Sofocle, interpretando ogni ruolo. Nel 1994 la regia di Tiezzi e l'interpretazione di Lombardi vinsero due Premi Ubu. Qui sotto trovate date e orari, il contenuto dello spettacolo, la storia del testo, le biografie di Testori, Tiezzi e Lombardi, la storia del Teatro Vascello, come arrivare, dove mangiare e le domande più frequenti.
Edipus al Teatro Vascello: date, orari e durata
Edipus ha sei recite al Teatro Vascello, dal 23 al 28 febbraio 2027, ciascuna di un'ora e venti minuti.
Il calendario
Martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 febbraio alle 21. Sabato 27 febbraio alle 19. Domenica 28 febbraio alle 17.
La durata
Un'ora e venti minuti: le recite serali finiscono verso le 22:20, quella del sabato prima delle 20:30, quella della domenica verso le 18:20.
Chi firma lo spettacolo
Testo di Giovanni Testori; uno spettacolo di Federico Tiezzi e Sandro Lombardi; in scena Sandro Lombardi e Antonio Perretta; regia di Federico Tiezzi; scene di Pier Paolo Bisleri; costumi di Giovanna Buzzi; luci di Gianni Pollini; regista assistente Giovanni Scandella.
La produzione
Produce la Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con la Fondazione Teatri di Pistoia e con l'Associazione Giovanni Testori, che ha sede nella casa di Novate Milanese dove lo scrittore è cresciuto.
Di cosa parla Edipus di Testori
In Edipus un capocomico di provincia, abbandonato dalla compagnia, mette in scena da solo l'Edipo di Sofocle, coprendo tutti i ruoli, da Laio a Giocasta, da Edipo a Dioniso. È la trama come la racconta la presentazione del Vascello.
Un capocomico abbandonato
Il primo attore se ne è andato a fare il travestito in una compagnia di cabaret; la prima attrice ha lasciato il teatro per sposare un mobiliere brianzolo. Resta lui, lo Scarrozzante, solo con il suo teatro e con il mito.
Il delirio e la follia
Sera dopo sera, da solo, il capocomico recita tutto l'Edipo, in un crescendo di tensione che porta al delirio. Il piano del racconto si confonde con quello della sua vita disastrata: il rancore di Edipo verso il padre si salda a quello del capocomico verso il primo attore, e l'amore e l'odio per Giocasta si sovrappongono ai sentimenti per la prima attrice, sua ex compagna di scena e di vita.
I teatri deserti
Intorno a questo asse freudiano si stratificano le immagini più poetiche del testo: i teatri vuoti con i loro vecchi sistemi di illuminazione, i palcoscenici lontani dai centri del mondo dove attori sperduti danno voce al mito, sera dopo sera.
Comicità irresistibile
Eros e politica, religiosità e senso panico della natura, voluttà di morte e sfida alla vita, grottesco e rivendicazione di libertà si intrecciano con i colori cupi della pittura lombarda del Seicento. Ma, avverte la presentazione, il tutto è attraversato di continuo da scariche di comicità irresistibile.
La lingua di Testori: dialetto, latino, francese, spagnolo
Edipus è scritto in un italiano per metà dialetto lombardo e per metà lingua reinventata attraverso il francese, il latino e lo spagnolo: una lingua che la presentazione del Vascello definisce memore di Ruzante.
Un pastiche
Già con l'Ambleto del 1972 Testori aveva messo a punto questa lingua, un pastiche in cui inflessioni dialettali convivono con termini dedotti dallo spagnolo, dal francese e dal latino. Con Edipus la porta alle estreme conseguenze.
Parole combustibile
Nel testo l'attore si immerge nelle parole come in un combustibile, per dire la fascinazione insieme religiosa e blasfema del teatro. Lo Scarrozzante difende quel teatro che i suoi compagni hanno tradito, ma che per lui esisterà contro tutto e contro tutti.
Teatro di poesia
La presentazione parla di un grande testo di teatro di poesia: una definizione che si lega direttamente al percorso di Tiezzi, che dalla metà degli anni Ottanta teorizza proprio un teatro di poesia, capace di coniugare drammaturgia in versi e scrittura scenica.
Come ascoltarla
Il consiglio è non cercare di capire ogni parola. La lingua di Testori arriva prima con il suono e con il ritmo, poi con il senso: lasciarsi portare, come a un'opera, è il modo migliore di seguirla.
La trilogia degli Scarrozzanti: Ambleto, Macbetto, Edipus
Con Edipus, pubblicato da Rizzoli nel 1977, Testori chiude la trilogia degli Scarrozzanti, iniziata con l'Ambleto e proseguita con il Macbetto.
L'Ambleto e il Pier Lombardo
Il 16 gennaio 1973 l'Ambleto debuttò a Milano inaugurando il Salone Pier Lombardo, il teatro fondato da Testori con Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah, Dante Isella e Maurizio Fercioni, sulle ceneri del vecchio cinema Continentale. Regia di Shammah, interprete Parenti, dedicatario della commedia.
Una compagnia immaginaria
Dall'amicizia con Parenti nacque l'idea della trilogia: un'immaginaria compagnia di teatranti girovaga fra i laghi e le Prealpi, che rappresenta, oggi qui e domani là, intrecci famosi adattati alla meglio.
Da Shakespeare a Sofocle
Dopo l'Ambleto, da Amleto, venne nel 1974 il Macbetto, ancora da Shakespeare, e nel 1977 l'Edipus, da Sofocle. In tutti e tre il mito alto della grande letteratura si contamina con la vita dei guitti, fra avanspettacolo, melodramma e varietà.
Chi era Giovanni Testori
Giovanni Testori, nato a Novate Milanese il 12 maggio 1923 e morto a Milano il 16 marzo 1993, è stato scrittore, giornalista, poeta, critico d'arte, drammaturgo, sceneggiatore, regista teatrale e pittore.
Novate Milanese
Terzo di sei figli, crebbe nella casa accanto alla fabbrica tessile del padre, lungo i binari delle Ferrovie Nord. Quella casa è oggi sede dell'Associazione Giovanni Testori, che collabora allo spettacolo in scena al Vascello.
L'arte e il teatro
Già al liceo coltivò da solo la passione per l'arte e per il teatro, pubblicando i primi articoli prima ancora della maggiore età. La pittura, in particolare quella lombarda, attraversa tutta la sua opera: non a torto la presentazione di Edipus evoca i colori della pittura lombarda del Seicento.
Rizzoli e il teatro
Con Rizzoli pubblicò l'Ambleto nel 1972 e l'Edipus nel 1977; con la raccolta di poesie Ossa mea passò poi a Mondadori. Il 12 aprile 1983 portò in scena Post Hamlet, la sua terza meditazione sull'Amleto.
Dopo la morte
La presentazione del Vascello ricorda che l'Edipus di Tiezzi e Lombardi, nel 1994, all'indomani della morte dell'autore, rilanciò la sua drammaturgia.
Chi è Federico Tiezzi: il regista
Federico Tiezzi, nato a Lucignano il 13 dicembre 1951, è attore, drammaturgo e regista; ha fondato Il Carrozzone, poi Magazzini Criminali, e in seguito la Compagnia Lombardi-Tiezzi.
Il Carrozzone
Nel 1970 si trasferisce a Firenze e fonda Il Carrozzone con Marion d'Amburgo e Sandro Lombardi. I primi spettacoli debuttano nelle gallerie d'arte contemporanea; La donna stanca incontra il sole, invitato da Giuseppe Bartolucci a Salerno, impone la compagnia fra le esperienze di punta del teatro immagine.
Il teatro analitico e metropolitano
Seguono Presagi del vampiro, Vedute di Porto Said e Punto di rottura, in dialogo con Dan Flavin, Andy Warhol, Vito Acconci e Alighiero Boetti, poi Crollo nervoso e Sulla strada, da Kerouac, alla Biennale del 1982. Rainer Werner Fassbinder inserisce due loro spettacoli nel film Theater in Trance.
Il teatro di poesia
Dalla metà degli anni Ottanta Tiezzi teorizza un teatro di poesia: Genet a Tangeri vince l'Ubu come miglior spettacolo nel 1984, Come è di Beckett l'Ubu per la regia nel 1987. Fra il 1989 e il 1991 porta in scena a Prato la Divina Commedia riscritta da Edoardo Sanguineti, Mario Luzi e Giovanni Giudici.
Roma
Nel 1991 firma per il Teatro di Roma l'Adelchi di Manzoni; nel 1997 apre la stagione lirica del Teatro dell'Opera di Roma con I vespri siciliani di Verdi.
Testori e Pasolini
Nel 1994 mette in scena Edipus, con un successo straordinario, e poi Porcile di Pasolini. Con Lombardi prosegue il lavoro su Testori con Cleopatràs nel 1996, Due lai nel 1998 e L'Ambleto nel 2001.
Chi è Sandro Lombardi: l'attore
Sandro Lombardi, nato a Poppi, in provincia di Arezzo, il 30 settembre 1951, è attore teatrale e scrittore, cofondatore del Carrozzone e della Compagnia Lombardi-Tiezzi.
Il liceo e Tiezzi
Negli anni del liceo incontra Federico Tiezzi e comincia a fare teatro con lui. A Firenze si laurea nel 1977 in storia dell'arte con una tesi su Jean Fouquet, e partecipa a uno spettacolo di Robert Wilson nel 1974.
L'attore di Testori
Dal 1994 è l'interprete di riferimento dei testi di Testori: Edipus, Cleopatràs, Due lai, L'Ambleto, con cui vince più volte il Premio Ubu come miglior attore italiano.
La voce
Per il programma Ad alta voce di Radio 3 ha letto romanzi e racconti come Il giardino dei Finzi-Contini e Gli occhiali d'oro di Giorgio Bassani, Il gelo di Romano Bilenchi, Le terre del Sacramento di Francesco Jovine e Casa d'altri di Silvio D'Arzo.
Lo scrittore
Ha pubblicato con Garzanti Gli anni felici. Realtà e memoria nel lavoro dell'attore, un romanzo di formazione sulla scoperta del teatro, della musica, della pittura e della poesia.
Il Teatro Vascello, sala di ricerca a Monteverde
Il Teatro Vascello è stato inaugurato il 4 maggio 1989 in via Giacinto Carini da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, con la compagnia La Fabbrica dell'Attore.
Le radici al Teatro La Fede
Prima del Vascello c'era il Teatro La Fede, in via Portuense 78, dove negli anni Settanta Nanni e Kustermann lavoravano dentro quella che venne chiamata scuola romana, un teatro che dava la precedenza all'immagine sulla parola. Dal gruppo uscirono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò, gli stessi nomi del teatro immagine accanto ai quali la critica collocava allora Il Carrozzone di Tiezzi e Lombardi.
Teatro Stabile d'Innovazione
Nel 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione. Nel 2004 apre la Sala Studio. Dopo la morte di Nanni, nel gennaio 2010, la direzione artistica passa a Manuela Kustermann.
La chiusura di febbraio
Edipus chiude al Vascello un febbraio dedicato ai classici riletti, dopo l'Orestea di Carmelo Rifici e la danza di Virgilio Sieni su Le ceneri di Gramsci di Pasolini.
Una curiosità su Edipus di Tiezzi e Lombardi al Teatro Vascello — dal 23 al 28 febbraio 2027
La curiosità più bella è un incrocio di destini nel cartellone del Vascello. Dal 18 al 21 febbraio, cioè fino a due giorni prima del debutto di Edipus, sullo stesso palco danza Virgilio Sieni, che all'inizio della sua carriera firmò coreografie per I Magazzini, la compagnia fondata da Tiezzi e Lombardi e nata dal Carrozzone. E lo spettacolo di Sieni è dedicato a Pasolini, l'autore che Tiezzi e Lombardi misero in scena subito dopo Edipus, con Porcile. Nell'arco di una settimana, quindi, sul palcoscenico di Monteverde si ritrovano tre protagonisti della scena fiorentina degli anni Ottanta, ciascuno con il proprio linguaggio. Una seconda curiosità riguarda la geografia. Il critico Franco Quadri, recensendo lo spettacolo, si stupiva che l'interprete ideale di Testori, scrittore lombardissimo, fosse un toscano del Casentino: Lombardi è infatti nato a Poppi, in provincia di Arezzo, lontanissimo dalla Brianza dei mobilieri e dai laghi degli Scarrozzanti. Una terza curiosità riguarda il titolo della ripresa: la locandina ufficiale scrive semplicemente trent'anni dopo, e il ruolo dello Scarrozzante, un attore che ripete ogni sera lo stesso spettacolo, è interpretato da un attore che torna allo stesso personaggio dopo tre decenni.
Biglietti per Edipus al Vascello
I biglietti per Edipus si acquistano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Giacinto Carini 78.
Online
Dalla pagina dello spettacolo si accede all'acquisto online. Il sito del Vascello spiega che in questo modo biglietti, abbonamenti e card arrivano direttamente sul telefono.
Card e abbonamenti
Il teatro propone card per la stagione 2026/2027, da acquistare almeno 24 ore prima del primo utilizzo: con Orestea, Sieni ed Edipus nello stesso mese, per chi segue il Vascello sono da valutare.
I prezzi
I prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali del Vascello e sul circuito autorizzato.
Una cosa che non ti dice nessuno su Edipus di Tiezzi e Lombardi al Teatro Vascello — dal 23 al 28 febbraio 2027
Quello che nessuno dice è che Edipus fa ridere. Chi legge Testori, Sofocle, trilogia e pittura lombarda del Seicento si aspetta una serata austera, e invece la presentazione ufficiale insiste sulle scariche di comicità irresistibile che attraversano il testo. Lo Scarrozzante è un guitto, un attore di provincia travolto dalla propria vita, che recita la tragedia greca con i mezzi di un teatrino ambulante: il sublime e il ridicolo stanno fianco a fianco, e il pubblico ride e si commuove nella stessa scena. Il consiglio è arrivare pronti a entrambe le cose. La seconda cosa che nessuno dice riguarda la lingua. Il dialetto lombardo mescolato a latino, francese e spagnolo spaventa sulla carta, ma in scena, con un interprete che la conosce da trent'anni, la lingua di Testori diventa musica: non serve capire ogni parola per seguire la storia, che è quella di Edipo, nota a tutti. La terza cosa riguarda il momento: una ripresa dopo trent'anni è un evento raro, e non è detto che si ripeta. Chi ha visto lo spettacolo nel 1994 può misurare il tempo trascorso; chi non lo ha visto ha l'occasione di vedere un pezzo di storia del teatro italiano con il suo interprete originale.
Il consiglio che ti do per visitare Edipus di Tiezzi e Lombardi al Teatro Vascello — dal 23 al 28 febbraio 2027
Il consiglio è non perderlo, e sceglierlo con calma. Le sere feriali alle 21 sono ideali per chi vive a Roma: un'ora e venti di spettacolo, poi una cena tarda a Monteverde. Chi arriva da fuori sceglie il sabato 27 alle 19 o la domenica 28 alle 17, e costruisce intorno allo spettacolo un fine settimana tra il Gianicolo e Trastevere. Prima di andare, conviene rileggere per sommi capi la trama dell'Edipo re di Sofocle: l'oracolo, l'uccisione di Laio, le nozze con Giocasta, la scoperta. Lo Scarrozzante la recita tutta, ma la deforma, e riconoscere le scene originali sotto la parodia è parte del piacere. Chi ha tempo può anche leggere qualche pagina di Testori, per familiarizzare con la sua lingua. Per chi ha seguito il Vascello a febbraio, Edipus chiude un percorso: dall'Orestea di Rifici alla danza di Sieni su Pasolini, fino alla tragedia greca riscritta da un guitto lombardo. Tre modi di tornare ai classici, e a nostro giudizio vale la pena vederli tutti. Infine, prenotate per tempo: sei recite e un interprete come Lombardi richiamano il pubblico degli appassionati.
Come arrivare al Teatro Vascello per Edipus
Il Teatro Vascello è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio, e si raggiunge con il bus 75 che ferma davanti all'ingresso.
In autobus
Il 75 è la linea più diretta dal centro. Il teatro indica come utili anche le linee 44, 710, 870 e 871, che collegano Monteverde a Trastevere e ai quartieri a ovest. Per gli orari serali conviene usare il calcolatore di percorso dell'Atac.
In treno
Dalla stazione Ostiense il treno metropolitano porta alla stazione Quattro Venti, a pochi passi dal teatro: la via più rapida per chi arriva con la metro B, collegata a Ostiense dalla fermata Piramide.
In auto
Il teatro suggerisce la sosta lungo via delle Mura Gianicolensi, a un centinaio di metri. Ci sono parcheggi a pagamento in via Giacinto Carini 43, in via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il teatro presentando il biglietto, e in via Raffaello Giovagnoli 20.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che Testori sia stato un grande scrittore milanese lo sanno tutti i lettori. Meno citato è che fu anche tra i fondatori di un teatro: il Salone Pier Lombardo, inaugurato nel gennaio 1973 proprio con l'Ambleto, il primo capitolo della trilogia che Edipus conclude. Testori, in altre parole, non scriveva per il teatro dall'esterno: lo costruiva, con Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah. Un secondo fatto noto agli addetti ai lavori e poco raccontato: l'Edipus di Tiezzi e Lombardi, nel 1994, arrivò all'indomani della morte di Testori, avvenuta nel marzo 1993, e secondo la presentazione del Vascello ne rilanciò la drammaturgia. Da lì nacque un sodalizio postumo, con Cleopatràs, Due lai e L'Ambleto, che ha fatto di Lombardi l'interprete di Testori per eccellenza e gli ha portato più Premi Ubu. Un terzo fatto riguarda Tiezzi. Il regista che ha dato una forma scenica alla lingua lombarda di Testori ha lavorato molto anche per la lirica, e nel 1997 ha aperto la stagione del Teatro dell'Opera di Roma con I vespri siciliani di Verdi: teatro di prosa e teatro musicale, nel suo percorso, si alimentano a vicenda.
Il quartiere intorno al Teatro Vascello: Monteverde Vecchio
Monteverde Vecchio è la parte alta e residenziale di Monteverde, sopra Trastevere, fra il Gianicolo e le grandi ville storiche.
Il Gianicolo
Il Gianicolo è vicinissimo: il panorama prima della pomeridiana della domenica è il modo migliore di preparare la giornata.
Le ville
Villa Sciarra e Villa Doria Pamphilj sono le due soste verdi della zona. D'inverno i cancelli chiudono presto.
Il Fontanone e San Pancrazio
Salendo verso il colle si arriva alla Fontana dell'Acqua Paola e, poco oltre, alla basilica di San Pancrazio.
Trastevere
Ai piedi di Monteverde si apre Trastevere, con la basilica di Santa Maria in Trastevere.
La foto giusta da fare a Edipus di Tiezzi e Lombardi al Teatro Vascello — dal 23 al 28 febbraio 2027
Durante lo spettacolo nessuna foto: in un monologo che vive di luce, di voce e dei vecchi sistemi di illuminazione evocati dal testo, uno schermo acceso rompe l'incanto. La foto giusta si fa prima e dopo. La prima è la facciata del Vascello su via Giacinto Carini con la locandina di Edipus: una ripresa dopo trent'anni merita un ricordo. La seconda è per chi ha visto lo spettacolo nel 1994, o conserva un programma di quegli anni: fotografare il vecchio foglio di sala accanto al nuovo biglietto è il modo più diretto per raccontare il tempo trascorso, lo stesso tempo che separa Lombardi dalla sua prima volta nel ruolo. La terza si fa al Gianicolo, prima della pomeridiana della domenica 28: Roma dall'alto nella luce di fine febbraio, con i teatri, le chiese e i palazzi della città. È un'immagine che si lega al testo, che parla di palcoscenici vuoti lontani dai centri del mondo: qui, per una volta, il centro del mondo è sotto gli occhi. Regola che vale sempre: niente flash, niente video, niente scatti durante gli applausi finché gli interpreti sono in scena, salvo indicazioni diverse del teatro.
Dove mangiare prima o dopo Edipus
Il Teatro Vascello ha un bistrot interno, il Coffee Plant Bistrot, utile per un caffè o uno spuntino prima dello spettacolo.
A Monteverde
Il quartiere ha trattorie e pizzerie frequentate soprattutto da residenti, con prezzi più onesti di quelli di Trastevere: la scelta giusta dopo le recite delle 21.
A Trastevere
Dopo il sabato alle 19 conviene scendere a Trastevere, dove osterie e trattorie restano aperte fino a tardi. Il sabato sera prenotate.
La domenica
La pomeridiana di domenica 28 finisce all'ora dell'aperitivo: un bicchiere a Monteverde e poi cena con calma è la conclusione più naturale.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Vascello si racconta per date. Il 4 maggio 1989 la sala apre con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del Teatro Cricot di Varsavia: una dichiarazione d'intenti, perché Kantor era uno dei nomi più radicali della scena europea. Nei primi anni Novanta passano Raul Ruiz, il Centro di ricerca di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario presenta sedici giovani compagnie da tutta Italia. Nel 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione, e nello stesso anno il Vascello coproduce uno spettacolo con il Berliner Ensemble, il teatro fondato da Brecht. Nella primavera del 2001 il cofondatore Giancarlo Nanni è il primo italiano invitato a lavorare e insegnare all'Actors Studio di New York. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen dedicato alla poesia, nel 2004 apre la Sala Studio. Nel gennaio 2010 muore Nanni e la direzione passa a Manuela Kustermann. Da oltre vent'anni la Fondazione Romaeuropa porta al Vascello una parte del suo festival, e nell'autunno 2026 la stagione ha proposto, fra gli altri, Tragudia, Il canto di Edipo di Alessandro Serra: un altro Edipo, pochi mesi prima di quello di Testori, sullo stesso palco.
Accessibilità, studenti e informazioni pratiche
Il Teatro Vascello pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità, da consultare prima dell'acquisto per conoscere accessi, posti riservati e servizi.
Con gli studenti
Edipus è uno spettacolo prezioso per chi studia letteratura italiana del Novecento o storia del teatro: un classico della drammaturgia di Testori con il suo interprete storico. Temi e linguaggio lo rendono adatto a un pubblico adulto e ai ragazzi delle superiori.
La puntualità
In un monologo di un'ora e venti, entrare in ritardo disturba tutti. Partite con margine, soprattutto se usate il bus in serata.
Febbraio a Roma
Fine febbraio è un buon momento per Roma: meno turisti, giornate più lunghe, serate ancora fresche.
Chi è passato da Edipus di Tiezzi e Lombardi al Teatro Vascello — dal 23 al 28 febbraio 2027
Sul palcoscenico del Vascello e, prima ancora, nella storia della compagnia che lo ha fondato, sono passati alcuni dei nomi più importanti del teatro contemporaneo. Al Teatro La Fede, la prima sede degli anni Settanta, arrivarono il sassofonista Steve Lacy, il compositore John Cage, il regista francese Gérard Gelas e il Living Theatre; dal gruppo uscirono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò. Al Vascello, dal 1989, sono passati Tadeusz Kantor con il Cricot, Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono; per la danza Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Virgilio Sieni, Wim Vandekeybus. Fra i maestri internazionali Bob Wilson, con cui Lombardi lavorò giovanissimo nel 1974, e Peter Brook, che qui presentò Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Manuela Kustermann, attrice e direttrice artistica, è la presenza costante di questa storia. Dal 23 al 28 febbraio 2027 passano dal Vascello Federico Tiezzi e Sandro Lombardi, fondatori del Carrozzone e dei Magazzini, protagonisti di mezzo secolo di teatro italiano, con Antonio Perretta, lo scenografo Pier Paolo Bisleri, la costumista Giovanna Buzzi e il light designer Gianni Pollini. E con loro, idealmente, Giovanni Testori, Franco Parenti, lo Scarrozzante e la sua compagnia immaginaria di guitti, e naturalmente Edipo, Giocasta e Laio.
Domande frequenti su Edipus al Teatro Vascello
Quando va in scena Edipus al Teatro Vascello?
Edipus di Testori, con Tiezzi e Lombardi, è al Teatro Vascello dal 23 al 28 febbraio 2027: da martedì 23 a venerdì 26 alle 21, sabato 27 alle 19, domenica 28 alle 17. Lo spettacolo dura un'ora e venti minuti.
Chi recita in Edipus?
In Edipus recitano Sandro Lombardi, che riprende il ruolo dello Scarrozzante trent'anni dopo la prima volta, e Antonio Perretta. La regia è di Federico Tiezzi; la produzione è della Compagnia Lombardi-Tiezzi.
Di cosa parla Edipus di Testori?
Edipus di Testori racconta un capocomico abbandonato dalla compagnia che, sera dopo sera, mette in scena da solo l'Edipo di Sofocle, recitando tutti i ruoli e confondendo il mito con la propria vita. È il capitolo finale della trilogia degli Scarrozzanti.
In che lingua è scritto Edipus?
Edipus è scritto in una lingua inventata da Giovanni Testori, per metà dialetto lombardo e per metà italiano reinventato attraverso il latino, il francese e lo spagnolo. Non serve capire ogni parola: la trama è quella nota dell'Edipo.
Perché si parla di trent'anni dopo?
Edipus di Tiezzi e Lombardi debuttò nel 1994, all'indomani della morte di Testori, e vinse il Premio Ubu per la regia e per l'interpretazione di Lombardi. La ripresa al Vascello arriva a trent'anni da quella prima messa in scena.
Dove si comprano i biglietti per Edipus?
I biglietti per Edipus si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria di via Giacinto Carini 78. I prezzi sono sui canali ufficiali del teatro.
Come si arriva al Teatro Vascello?
Il Teatro Vascello, in via Giacinto Carini 78 a Monteverde Vecchio, si raggiunge con il bus 75 che ferma davanti all'ingresso, con le linee 44, 710, 870 e 871, oppure in treno da Ostiense fino alla stazione Quattro Venti.
Il consiglio finale su Edipus
Edipus è una di quelle riprese che capitano una volta: lo spettacolo che nel 1994 rilanciò Testori, con lo stesso regista e lo stesso interprete, trent'anni dopo. A nostro giudizio conviene vederlo senza timore della lingua, pronti a ridere e a commuoversi nella stessa scena, e magari dopo aver visto a febbraio anche l'Orestea di Rifici e la danza di Sieni sullo stesso palco. Prenotare per tempo, rileggere l'Edipo re per sommi capi, arrivare con margine: il resto lo fa Lombardi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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