Metadietro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 5 al 17 gennaio 2027
Metadietro, lo spettacolo più recente di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, è in scena al Teatro Vascello di Roma dal 5 al 17 gennaio 2027, in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio. Gli orari sono quelli consueti del teatro: dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 19, la domenica alle 17. In scena ci sono Antonio Rezza e Daniele Cavaioli, dentro l'habitat creato da Flavia Mastrella, con le voci fuori campo di Noemi Pirastru e Mauro Ranucci; lo spettacolo dura un'ora e 35 minuti. Al Vascello si arriva con il bus 75, che parte da Termini, passa dal Colosseo e da Piramide e ferma davanti all'ingresso, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871; in treno, da Ostiense si scende alla stazione Quattro Venti, a pochi passi. I biglietti si acquistano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro; i prezzi sono pubblicati sui canali ufficiali del Vascello.

Metadietro è del 2025: arriva dopo Amistade e Hybris e racconta, con la lingua sghemba del duo, un ammiraglio blu elettrico che tenta di salvare la propria nave. Qui sotto trovi il calendario, cosa si vede in scena, le note degli autori, la carriera di RezzaMastrella, il Teatro Vascello, come arrivare a gennaio e come organizzare la serata.
Metadietro al Teatro Vascello: date, orari e durata
Metadietro va in scena al Teatro Vascello dal 5 al 17 gennaio 2027, per due settimane, dal martedì alla domenica. È il secondo appuntamento consecutivo con Rezza e Mastrella dopo 7-14-21-28, in cartellone durante le feste.
Il calendario
Prima settimana: martedì 5, mercoledì 6, giovedì 7 e venerdì 8 gennaio alle 21, sabato 9 alle 19, domenica 10 alle 17. Seconda settimana: martedì 12, mercoledì 13, giovedì 14 e venerdì 15 alle 21, sabato 16 alle 19, domenica 17 alle 17, ultima replica. Il 6 gennaio, festa dell'Epifania, cade di mercoledì ed è compreso nella programmazione.
La durata
Lo spettacolo dura un'ora e 35 minuti. Con l'inizio alle 21, nelle sere feriali si esce verso le 22.40: un orario compatibile con il ritorno in bus o in treno, a patto di controllare le ultime corse.
La produzione
Metadietro è prodotto da La Fabbrica dell'Attore, Teatro Vascello e Rezza Mastrella. Ufficio stampa Artinconnessione, organizzazione e comunicazione This is Acqua, organizzazione generale Stefania Saltarelli.
Due spettacoli in fila
Dal 22 dicembre al 3 gennaio lo stesso teatro presenta 7-14-21-28, titolo del 2009. Chi vede entrambi può misurare sedici anni di lavoro del duo: il corpo di Rezza è lo stesso, gli habitat di Mastrella e i temi sono cambiati.
Cosa racconta Metadietro: un ammiraglio e il suo equipaggio
In Metadietro, secondo la nota di Antonio Rezza pubblicata dal Vascello, un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave, spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato.
L'ammutinamento
La nota di Rezza si apre con una frase che è già una dichiarazione di poetica: l'ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Lo spettacolo mette in scena il contrasto fra chi vive delle proprie idee e chi pensa soltanto alla salvezza di chi gli è vicino, e lo risolve senza colpevoli: c'è soltanto, scrive l'autore, un gran divario nello stare al mondo.
L'espatrio dalla propria volontà
Al centro c'è un espatrio che non è la migrazione di un popolo ma l'allontanamento inesorabile dalla propria volontà. La nota chiude con un gioco di parole tipico di Rezza, che trasforma il lieto fine delle fiabe in una formula su relitti e portenti.
Lo sguardo di Mastrella
La nota di Flavia Mastrella sposta l'attenzione sullo spazio. Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile, scrive: viviamo una nuova preistoria, in cui la mansione umana è mortificata e confusa. Nello spazio virtuale fatto materia un ecopentagono provoca il vuoto, mentre personaggi invisibili fiancheggiano l'egocentrico edificio. Il tema dichiarato è la crudeltà tecnologica, e la conclusione è la scomparsa dell'eroe.
Le voci fuori campo
Una delle novità di Metadietro rispetto agli spettacoli più antichi è il lavoro sul suono registrato: voci fuori campo di Noemi Pirastru e Mauro Ranucci, montaggio della traccia sonora di Barbara Faonio, mix di Stefano G. Falcone. I personaggi invisibili di cui parla Mastrella hanno anche una voce.
Chi è in scena e chi lavora dietro
In Metadietro recitano Antonio Rezza e Daniele Cavaioli; l'habitat è di Flavia Mastrella, il testo è (mai) scritto da Antonio Rezza.
Daniele Cavaioli
Accanto a Rezza c'è Daniele Cavaioli, che in Metadietro è il partner di scena dell'ammiraglio. Nel repertorio del duo il secondo attore è spesso una presenza fisica più che un interlocutore: un corpo con cui Rezza si scontra, dialoga, gioca.
La squadra
Assistente alla creazione è Massimo Camilli, collaboratore storico della coppia; luci e tecnica di Alice Mollica; macchinista Eughenij Razzeca. La sartoria è dell'Atelier Sara Baldazzi, i metalli di Cisall: segno che l'habitat di Mastrella, questa volta, è una costruzione anche metallica.
Un habitat fatto di veli e metallo
Le foto di scena diffuse dal teatro mostrano lo spazio di Metadietro: veli traslucidi tesi fra pali metallici, forme triangolari, una luce rossa che invade il fondale, e al centro due uomini inginocchiati uno di fronte all'altro, Rezza in blu e il compagno di scena in verde. È la traduzione visiva delle parole di Mastrella: uno spazio virtuale fatto materia, un edificio che circonda i personaggi e li espone. Chi siede nelle prime file vede i dettagli dei tessuti, chi siede più indietro coglie la geometria complessiva.
Le foto
Le immagini ufficiali di Metadietro portano la firma di Flavia Mastrella, Annalisa Gonnella e Giulio Mazzi. La fotografia è parte del linguaggio del duo fin dal 1990, quando la mostra I Visi...goti fece scorrere concetti e personaggi sul volto di Rezza.
RezzaMastrella: quarant'anni di teatro, cinema e libri
Antonio Rezza, nato a Novara il 5 marzo 1965, e Flavia Mastrella, artista e scultrice, lavorano insieme dal 1987 con il nome di RezzaMastrella. Nel 2018 hanno ricevuto il Leone d'oro alla carriera della Biennale Teatro di Venezia.
Nettuno e Anzio
Rezza cresce a Nettuno, dove la famiglia si trasferisce nel 1967, e per trentacinque anni lavora negli spazi della ex Divina Provvidenza; nel febbraio 2019 l'amministrazione commissariata del Comune lo allontana da quel luogo e da allora il duo lavora ad Anzio. È un dettaglio che conta: il loro è un teatro nato in provincia, lontano dai circuiti ufficiali.
Gli spettacoli
Dai primi lavori, Nuove parabole, Barba e cravatta, I vichinghi elettronici, fino a Pitecus del 1995, Fotofinish del 2003, Bahamuth del 2006, 7-14-21-28 del 2009, Fratto_X del 2012, Anelante del 2015, Amistade del 2021, Hybris del 2022: Metadietro è l'ultimo capitolo di un repertorio che il duo tiene vivo per anni.
Il cinema
Il primo lungometraggio, Escoriandoli, è presentato alla Mostra di Venezia nel 1996; seguono Delitto sul Po, presentato al Torino Film Festival e a Spoleto, il documentario Il passato è il mio bastone, in gara a Venezia nel 2008, Samp nel 2020 e Il Cristo in gola nel 2022. Come attore Rezza compare in Paz! di Renato De Maria, in Musikanten di Franco Battiato e, più di recente, in film di Elisabetta Sgarbi e Franco Maresco.
I libri
Per Bompiani Rezza pubblica quattro romanzi fra il 1998 e il 2007; nel 2015 esce Clamori al vento per Il Saggiatore, nel 2023 Il fattaccio per La Nave di Teseo.
Premi e riconoscimenti
Il premio Francesca Alinovi nel 2007, dedicato alla convergenza delle arti; il premio Hystrio Altre Muse nel 2013; il premio Ermete Novelli nel 2017; il Leone d'oro alla carriera nel 2018. Rezza figura anche fra i vincitori del premio Ubu.
Una curiosità su Metadietro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 5 al 17 gennaio 2027
La prima curiosità di Metadietro è nel titolo. Il prefisso meta, oggi, rimanda immediatamente al mondo digitale, alle piattaforme, allo spazio virtuale; e infatti la nota di Flavia Mastrella parla di uno spazio virtuale fatto materia e di crudeltà tecnologica. Il resto della parola riporta tutto a terra, con quel gusto per il basso e il corporeo che attraversa il teatro del duo. È un titolo che fa sorridere e insieme descrive con esattezza il tema. La seconda curiosità riguarda i materiali. Nei crediti compaiono una sartoria, l'Atelier Sara Baldazzi, e un'azienda di metalli, Cisall: per un habitat di Mastrella significa una struttura costruita, solida, abitabile, lontana dalle stoffe colorate degli esordi, in cui Rezza infilava il volto nei tagli per creare personaggi. La terza curiosità è di calendario. Metadietro è l'ultimo titolo del repertorio della coppia secondo l'elenco delle opere teatrali, datato 2025. Il Vascello, che ne è coproduttore, lo programma per due settimane intere subito dopo le feste, in una collocazione che di solito i teatri riservano ai titoli di maggiore richiamo. La quarta riguarda la parola scritta: sulla locandina, come sempre, il testo è (mai) scritto da Antonio Rezza, che però di libri ne ha pubblicati sei.
Il Teatro Vascello, casa romana del duo
Il Teatro Vascello, in via Giacinto Carini 78, ha aperto il 4 maggio 1989 per iniziativa di Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann e della compagnia La Fabbrica dell'Attore, che è anche coproduttrice di Metadietro.
Dalla Portuense a Monteverde
La compagnia viene dal Teatro La Fede di via Portuense 78, dove negli anni Settanta il gruppo Space Re(v)action lavorava su un teatro d'immagine: A come Alice, Risveglio di primavera. Il trasferimento a Monteverde dà a quella ricerca una sala stabile.
Il riconoscimento e la Sala Studio
Nel 1998 La Fabbrica dell'Attore diventa Teatro Stabile d'Innovazione per decisione del Ministero; nel 2004 si aggiunge la Sala Studio, al piano seminterrato. Dopo la scomparsa di Nanni, nel gennaio 2010, la direzione artistica passa a Manuela Kustermann.
Un legame lungo
Nel dicembre 2010 il Vascello ospita per un mese l'antologia completa del teatro di Rezza e Mastrella. Da allora il duo è presenza stabile del cartellone, e le produzioni recenti nascono in collaborazione con il teatro. La stagione 2026/2027 lo conferma: prima 7-14-21-28 durante le feste, poi Metadietro a gennaio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Metadietro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 5 al 17 gennaio 2027
Quello che non si dice abbastanza è che gli spettacoli di Rezza e Mastrella non hanno una trama nel senso comune, e le presentazioni ufficiali lo lasciano intuire più che dichiararlo. La nota di Metadietro parla di un ammiraglio e di una nave; chi entra aspettandosi una storia di mare con inizio, sviluppo e fine rischia di rimanere spiazzato. L'ammiraglio blu elettrico è un pretesto per una sequenza di scene, di scontri verbali, di invenzioni fisiche, in cui l'idea centrale ritorna come un tema musicale. La seconda cosa che si tace è il ruolo della risata. Rezza fa ridere, molto, e il pubblico ride fin dalle prime battute; ma la risata è il mezzo, non il fine. Le note parlano di mansione umana mortificata, di crudeltà tecnologica, di scomparsa dell'eroe: temi seri, affrontati con un linguaggio comico. Chi si ferma alla superficie esce divertito, chi presta attenzione esce con qualche domanda in più. La terza cosa è pratica: gennaio è il mese in cui i teatri romani riprendono dopo le feste e il pubblico torna in massa. Con due settimane di repliche l'offerta è ampia, ma il sabato alle 19 e la domenica alle 17 tendono a riempirsi per primi. Chi ha flessibilità scelga una sera infrasettimanale, dal martedì al giovedì.
Biglietti per Metadietro
I biglietti per Metadietro si acquistano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro in via Giacinto Carini 78.
L'acquisto online
Dal sito del Vascello si comprano biglietti, abbonamenti e card, che arrivano direttamente sul telefono. Per chi possiede una card della stagione la prenotazione dello spettacolo passa dallo stesso circuito.
Le card
Il teatro propone card per la stagione 2026/2027, da acquistare almeno 24 ore prima del primo utilizzo; il sito raccomanda di prenotare il posto e verificare la disponibilità. Per chi vede sia 7-14-21-28 sia Metadietro sono la formula più logica.
Prezzi
I prezzi e le eventuali riduzioni sono indicati dal teatro sui canali ufficiali e sul circuito di vendita collegato alla pagina dello spettacolo.
Il consiglio che ti do per visitare Metadietro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 5 al 17 gennaio 2027
Il consiglio è di arrivare a Metadietro senza preparazione e con la mente sgombra. Leggere in anticipo le due note degli autori pubblicate dal Vascello aiuta, perché danno le parole chiave: ammutinamento, espatrio dalla propria volontà, nuova preistoria, crudeltà tecnologica, scomparsa dell'eroe. Ma non bisogna cercarle in scena come in un compito di scuola: arrivano per suggestione, dentro le scene. Chi ha visto 7-14-21-28 durante le feste ha un vantaggio, perché conosce già il linguaggio del duo; chi non l'ha visto non perde nulla, perché ogni spettacolo si regge da solo. A nostro giudizio la replica migliore è quella del mercoledì 6 gennaio, giorno dell'Epifania: la città è ancora in festa, il pubblico è rilassato, e si può passare il pomeriggio al Gianicolo o a Trastevere prima di salire a Monteverde. In alternativa conviene una sera della seconda settimana, quando lo spettacolo ha già girato e la sala è rodata. Il posto ideale è centrale e a media distanza, per vedere per intero l'habitat e la struttura metallica. Infine, conviene arrivare con un quarto d'ora di margine: il bistrot del Vascello permette un caffè prima di entrare, e l'inizio puntuale è d'obbligo.
Come arrivare al Teatro Vascello per Metadietro
Il Teatro Vascello si trova in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio: il bus 75 ferma davanti all'ingresso.
Con il 75 e le altre linee
Il 75 collega Termini, il Colosseo e Piramide con Monteverde ed è la linea più comoda dal centro. Il teatro indica anche le linee 44, 710, 870 e 871. Il percorso aggiornato, con le eventuali deviazioni, si controlla sul calcolatore ATAC.
Con il treno da Ostiense
Dalla stazione Ostiense, collegata alla fermata Piramide della metro B, il treno porta alla stazione Quattro Venti, in viale dei Quattro Venti, a pochi passi dal teatro. Nelle sere feriali di gennaio è spesso la soluzione più rapida.
In auto
Il teatro segnala la sosta lungo via delle Mura Gianicolensi, a circa cento metri. Parcheggi a pagamento: via Giacinto Carini 43, via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il teatro presentando il biglietto, e via Raffaello Giovagnoli 20.
A piedi
Da Trastevere si sale per le strade del Gianicolo: una camminata in salita, da fare con margine e con scarpe comode nelle sere fredde di gennaio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che Rezza e Mastrella hanno vinto il Leone d'oro alla carriera nel 2018. Meno citata è la motivazione ufficiale, che è la migliore introduzione possibile a Metadietro. Il documento, firmato dal presidente della Biennale Paolo Baratta e dal direttore Antonio Latella, descrive Rezza come l'artista che fonde totalmente, in un solo corpo, le due distinzioni di attore e performer, e Mastrella come l'artista che crea habitat e spazi scenici che sono forme d'arte, abitate e devastate da Rezza. È una definizione che si ritrova parola per parola nelle note di Metadietro: da un lato lo spazio virtuale fatto materia, l'ecopentagono, l'edificio egocentrico di Mastrella; dall'altro l'ammiraglio di Rezza che lo attraversa. Un secondo fatto noto e poco raccontato: prima del Leone d'oro, il duo aveva già ricevuto nel 2007 il premio Francesca Alinovi, dedicato alla convergenza delle arti. Il riconoscimento dice molto di come Rezza e Mastrella siano stati letti fin dall'inizio: non soltanto come teatranti, ma come artisti che attraversano scultura, fotografia, cinema, televisione e letteratura. Un terzo fatto: il primo libro dedicato al duo, La noia incarnita di Rossella Bonito Oliva, porta nel sottotitolo la formula teatro involontario. È un'etichetta che spiega il (mai) scritto delle locandine meglio di qualsiasi intervista.
Monteverde e il Gianicolo intorno al Vascello
Il Vascello si trova a Monteverde Vecchio, il quartiere residenziale che sale da Trastevere verso il Gianicolo e le ville storiche. A gennaio è una zona tranquilla, con le vie commerciali ancora illuminate dalle feste nella prima settimana.
Il belvedere
Il Gianicolo è a pochi minuti a piedi. Nelle giornate limpide di gennaio la vista su Roma è nitida: prima della pomeridiana della domenica è la sosta perfetta.
Villa Sciarra e Villa Pamphilj
Villa Sciarra e Villa Doria Pamphilj sono i due grandi spazi verdi del quartiere. D'inverno chiudono presto, e l'orario va controllato prima di uscire.
San Pietro in Montorio e l'Acqua Paola
Scendendo verso Trastevere si incontrano San Pietro in Montorio e la Fontana dell'Acqua Paola, il Fontanone: due soste da unire a una passeggiata pomeridiana.
Trastevere
Trastevere resta il punto di arrivo naturale dopo lo spettacolo, con la basilica di Santa Maria in Trastevere illuminata nella piazza.
La foto giusta da fare a Metadietro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 5 al 17 gennaio 2027
Durante la replica nessuna foto: gli spettacoli del duo vivono di buio, di luci precise e di un attore in movimento continuo, e un telefono acceso rovina la visione di tutta la fila. La prima foto giusta è all'ingresso: la facciata del Vascello su via Giacinto Carini con la locandina di Metadietro. Le immagini ufficiali dello spettacolo, firmate da Flavia Mastrella con Annalisa Gonnella e Giulio Mazzi, mostrano Rezza in blu inginocchiato di fronte al compagno di scena, fra veli traslucidi e pali metallici su un fondo rosso: la locandina stessa è già una piccola opera, e vale lo scatto. La seconda foto si fa al Gianicolo prima della pomeridiana, con la luce bassa del pomeriggio di gennaio e le cupole di Roma nitide nell'aria fredda: un'immagine che per contrasto sta bene accanto al blu artificiale dell'ammiraglio. La terza è un dettaglio: il foglio di sala con la formula (mai) scritto da Antonio Rezza e con la lunga lista di crediti tecnici, dalla sartoria ai metalli. Chi ha visto anche 7-14-21-28 durante le feste può mettere accanto i due biglietti: il ricordo di due spettacoli dello stesso duo, a sedici anni di distanza, nella stessa sala. Regola generale: niente flash e niente video, nemmeno durante gli applausi, salvo indicazioni del teatro.
Dove mangiare prima o dopo Metadietro
Dentro il Teatro Vascello c'è il Coffee Plant Bistrot, comodo per un caffè o uno spuntino prima dell'inizio.
A Monteverde
Le trattorie e le pizzerie di Monteverde, frequentate da residenti, sono la scelta più semplice dopo una replica delle 21: prezzi onesti e niente attraversamento della città.
A Trastevere
Dopo le repliche del sabato alle 19 e della domenica alle 17 si scende a Trastevere, dove osterie e pizzerie restano aperte fino a tardi. Il sabato sera è meglio prenotare.
L'Epifania
Il 6 gennaio molti locali sono aperti con orari festivi: conviene verificare in anticipo, soprattutto se si vuole cenare dopo lo spettacolo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il Vascello nasce con un gesto forte: il 4 maggio 1989 apre la sala Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor, con il Teatro Cricot di Varsavia. Negli anni successivi il teatro di Monteverde ospita Raul Ruiz, il Centro di ricerca di Pontedera, compagnie di danza contemporanea americane e francesi. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario porta in scena sedici giovani compagnie italiane. Il 1998 è l'anno del riconoscimento ministeriale come Teatro Stabile d'Innovazione e di una coproduzione con il Berliner Ensemble, il teatro fondato da Brecht. Nella primavera del 2001 Giancarlo Nanni è il primo italiano invitato a lavorare e insegnare all'Actors Studio di New York. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen, dedicato alla poesia; nel 2004 apre la Sala Studio. Il gennaio 2010 segna la morte di Nanni e il passaggio della direzione a Manuela Kustermann; nel dicembre dello stesso anno Rezza e Mastrella presentano qui, per un mese, l'antologia completa del loro teatro. Ogni autunno, da oltre vent'anni, il Romaeuropa Festival porta al Vascello una parte del suo programma. Nel 2025 debutta Metadietro, coprodotto dal teatro; il ritorno di gennaio 2027 aggiunge un nuovo capitolo al legame fra il duo e questa sala.
Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche
Il sito del Teatro Vascello ha una sezione dedicata all'accessibilità, con le informazioni su accessi, posti riservati e servizi, da consultare prima dell'acquisto.
Con i ragazzi
Metadietro è adatto ai ragazzi delle superiori che amano la comicità surreale e il teatro fisico: parla di tecnologia, di mercato, di volontà individuale, temi che i più giovani riconoscono. Per i bambini non è pensato.
Durata e puntualità
Un'ora e 35 minuti di spettacolo richiedono attenzione continua: conviene arrivare riposati e in orario. Chi entra in ritardo disturba una sala raccolta come quella del Vascello.
Gennaio a Roma
Dopo l'Epifania la città torna al suo ritmo quotidiano, con teatri frequentati soprattutto dai romani. Chi viene da fuori può combinare Metadietro con una visita a Trastevere o al Gianicolo, o con Il viale del tramonto di Muta Imago, in scena al Vascello dal 19 al 24 gennaio.
Chi è passato da Metadietro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Teatro Vascello — dal 5 al 17 gennaio 2027
Il palcoscenico del Vascello e la storia della compagnia che lo dirige contano presenze di primo piano. Al Teatro La Fede, negli anni Settanta, arrivarono Steve Lacy e John Cage, passarono il regista Gérard Gelas e il Living Theatre, e si formarono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò. Dal 1989, al Vascello, sono arrivati Tadeusz Kantor con il Cricot, Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono; per la danza Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Virgilio Sieni, Wim Vandekeybus. Bob Wilson e Peter Brook sono i nomi internazionali più noti: Brook vi portò Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Massimo Verdastro vi ha recitato Hedda Gabler e Come vi piace nel 1993 per la regia di Nanni, e vi ha presentato il suo Satyricon nel 2012. Manuela Kustermann, cofondatrice e direttrice artistica, attraversa tutta questa storia. Poi ci sono Antonio Rezza e Flavia Mastrella, che al Vascello hanno portato l'intera antologia del loro teatro nel 2010 e che vi tornano ogni stagione. Con Metadietro passano da questa sala anche Daniele Cavaioli, le voci di Noemi Pirastru e Mauro Ranucci, Massimo Camilli, Alice Mollica e la squadra tecnica che rende possibile l'habitat di Mastrella.
Domande frequenti su Metadietro al Teatro Vascello
Quando va in scena Metadietro a Roma?
Metadietro va in scena al Teatro Vascello di Roma dal 5 al 17 gennaio 2027: dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 19, la domenica alle 17. Il teatro è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio.
Quanto dura Metadietro?
Metadietro dura un'ora e 35 minuti. In scena ci sono Antonio Rezza e Daniele Cavaioli, nell'habitat di Flavia Mastrella, con le voci fuori campo di Noemi Pirastru e Mauro Ranucci.
Di cosa parla Metadietro di Rezza e Mastrella?
Metadietro racconta un ammiraglio blu elettrico che tenta di portare in salvo la sua nave, stordito da una frotta con ossessioni di mercato. Le note degli autori parlano di ammutinamento, di allontanamento dalla propria volontà, di crudeltà tecnologica e di scomparsa dell'eroe.
Dove si comprano i biglietti per Metadietro?
I biglietti per Metadietro si comprano dal sito ufficiale del Teatro Vascello, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro. Le card della stagione 2026/2027 vanno acquistate almeno 24 ore prima del primo utilizzo.
Come si raggiunge il Teatro Vascello?
Il Teatro Vascello si raggiunge con il bus 75, che collega Termini, Colosseo e Piramide con Monteverde e ferma davanti all'ingresso, o con le linee 44, 710, 870 e 871. In treno si scende alla stazione Quattro Venti, partendo da Ostiense.
Metadietro è diverso da 7-14-21-28?
Metadietro è uno spettacolo del 2025, mentre 7-14-21-28 è del 2009: stesso duo, stessa sala, temi diversi. Il Teatro Vascello li programma uno dopo l'altro, 7-14-21-28 dal 22 dicembre al 3 gennaio e Metadietro dal 5 al 17 gennaio 2027.
Metadietro è adatto ai ragazzi?
Metadietro è adatto ai ragazzi delle superiori che amano la comicità surreale e il teatro fisico. Il linguaggio del duo è dissacrante e lo spettacolo dura oltre un'ora e mezza senza pause dichiarate: per i bambini non è pensato.
Il consiglio finale su Metadietro al Teatro Vascello
Pochi artisti italiani hanno un rapporto così lungo con una sola sala. Vedere Metadietro al Vascello significa vedere Rezza e Mastrella a casa, nel teatro che coproduce il loro lavoro e che li ospita da oltre quindici anni. A nostro giudizio è lo spettacolo giusto per cominciare il 2027 a teatro: attuale nei temi, comico nel linguaggio, rigoroso nella costruzione. Il consiglio è di scegliere una sera infrasettimanale, di leggere prima le due note degli autori e di non cercare una trama. E chi ha tempo durante le feste può vedere prima 7-14-21-28: il confronto vale il doppio biglietto.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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