Il Prodigio al Teatro Vascello — dal 13 al 22 novembre 2026
Il Prodigio, spettacolo di Giacomo Bisordi tratto dal romanzo omonimo di Fabrizio Sinisi, debutta in prima nazionale al Teatro Vascello venerdì 13 novembre 2026 alle 21 e resta in scena fino a domenica 22 novembre: le recite del 13, 14 e 15 novembre fanno parte del Romaeuropa Festival, quelle dal 17 al 22 della stagione del Vascello. Gli orari pubblicati sono: venerdì 13 alle 21, sabato 14 alle 19, domenica 15 alle 17; da martedì 17 a venerdì 20 alle 21, sabato 21 alle 19, domenica 22 alle 17. Il teatro si trova in via Giacinto Carini 78, 00152 Roma, a Monteverde Vecchio; il bus 75 ferma davanti al teatro e sono utili anche le linee 44, 710, 870 e 871, oltre alla stazione Quattro Venti del treno metropolitano. Il Romaeuropa Festival indica un biglietto da 25 euro. I biglietti si acquistano dal sito ufficiale del Teatro Vascello e dal sito del Romaeuropa Festival, che rimandano al circuito di prevendita autorizzato con due canali distinti per le date del festival e per quelle della stagione, oppure alla biglietteria del teatro.

Il Prodigio in breve: date, orari, prezzi
Il Prodigio al Teatro Vascello ha nove recite dal 13 al 22 novembre 2026, con la prima nazionale venerdì 13 novembre alle 21.
Le date del festival
Venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 novembre sono le date del Romaeuropa Festival: alle 21 il venerdì, alle 19 il sabato, alle 17 la domenica. Il festival presenta lo spettacolo come corealizzazione con La Fabbrica dell'Attore, la compagnia che gestisce il Vascello, e lo inserisce fra i titoli acquistabili anche con la formula Passepartout.
Le date della stagione del Vascello
Da martedì 17 a domenica 22 novembre le recite entrano nella stagione 2026/2027 del teatro, con gli orari consueti della sala: dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 19, la domenica alle 17.
Il prezzo
La pagina del Romaeuropa Festival indica per Il Prodigio un biglietto da 25 euro. Il Teatro Vascello ha due pulsanti di acquisto separati, uno per il 13, 14 e 15 novembre e uno dal 17 al 22 novembre: per eventuali riduzioni e per le condizioni degli abbonamenti della stagione conviene controllare le rispettive pagine prima di comprare.
L'incontro con gli artisti
In occasione della prima nazionale, il Romaeuropa Festival annuncia a seguire un incontro con Giacomo Bisordi e Fabrizio Sinisi, nell'ambito degli incontri fra artisti e pubblico del festival, in collaborazione con Rai Radio 3, a cura di Lorenzo Pavolini, con la moderazione di Monica D'Onofrio.
Che cosa si vede ne Il Prodigio
Il Prodigio racconta l'apparizione di un volto nel cielo di una grande città italiana e il terremoto di fede, paura e desiderio che quel volto scatena.
Un volto nel cielo
Nel cielo di una grande città italiana appare un volto dai tratti rozzi, quasi infantili. All'inizio è un'anomalia, poi una presenza, infine un enigma capace di catalizzare desideri, paure e tensioni collettive. Attorno all'apparizione si moltiplicano segni, guarigioni, eventi inspiegabili. La domanda che lo spettacolo lascia aperta è la stessa che si pongono i personaggi: proiezione, inganno o manifestazione divina?
Don Luca, Marta e Folker
Al centro della vicenda ci sono tre figure. Don Luca è un sacerdote mediatico, più abituato a raccontare la fede che a praticarla. Marta è una figura enigmatica e sfuggente. Folker è un profeta magnetico, capace di intercettare il bisogno di spiritualità e di trasformarlo in una nuova, inquietante forma di culto. È un triangolo che mette a confronto la religione istituzionale diventata spettacolo, il mistero personale e il carisma che si fa potere.
Un'apocalisse nel senso originario
La presentazione del teatro insiste su un punto: più che una trasposizione, il lavoro prende forma come un'apocalisse contemporanea nel senso originario della parola, cioè una rivelazione. Bisordi attraversa il romanzo come un libro di visioni e costruisce una sequenza di immagini, crolli e apparizioni che incrinano ogni sistema di senso. La domanda finale è rivolta al pubblico: di fronte all'inspiegabile, quando ogni certezza vacilla, a che cosa scegliamo di credere?
La squadra artistica
L'adattamento è di Giacomo Bisordi e Fabrizio Sinisi, la regia di Bisordi. In scena, in ordine alfabetico, Matilde Bernardi, Candida Nieri, Gabriele Portoghese e Federica Rosellini. Le scene sono di Marco Giusti, i costumi di Caterina Rossi, che è anche scenografa collaboratrice, il suono di Dario Felli. Aiuto regia Paolo Costantini, assistente alla regia Marta Dellabona, dramaturg Dimitri Galli Rohl. La produzione è della Fabbrica dell'Attore, Teatro Vascello, in coproduzione con il Romaeuropa Festival e con il LAC Lugano Arte e Cultura.
Il romanzo di Fabrizio Sinisi
Il Prodigio è il primo romanzo di Fabrizio Sinisi, drammaturgo, pubblicato da Mondadori e vincitore del premio Intersezioni 2026.
Un drammaturgo al romanzo
Sinisi arriva al romanzo dalla scrittura per la scena. Il teatro presenta il libro come accolto con entusiasmo dalla critica; il premio Intersezioni 2026 ne ha confermato la ricezione. Che il romanzo torni ora al palcoscenico, con l'autore coinvolto nell'adattamento, chiude un cerchio: una storia nata da un drammaturgo ritrova la forma per cui il suo autore scrive di solito.
Perché leggerlo prima
Chi ama arrivare a teatro conoscendo la storia trova nel romanzo il racconto completo, con i tempi lunghi che la narrativa consente. Chi preferisce la sorpresa può fare il percorso inverso: vedere lo spettacolo e leggere il libro dopo, per ritrovare le immagini della messinscena dentro la pagina. A nostro giudizio la seconda strada è la più interessante, perché lo spettacolo dichiara di non essere una semplice trasposizione.
Giacomo Bisordi, il regista
Giacomo Bisordi, nato a Lucca nel 1985, è regista e dramaturg, diplomato in regia all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico nel 2012 e dal 2019 collaboratore fisso di Milo Rau.
Dalla biologia al teatro
Prima del teatro Bisordi si è laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari. Nel 2012 si è diplomato in regia all'Accademia Silvio D'Amico di Roma, la scuola da cui è uscita buona parte del teatro italiano.
Con Milo Rau e NTGent
Dal 2019 è collaboratore fisso di Milo Rau, dramaturg della sua compagnia International Institute of Political Murder e coordinatore della drammaturgia di NTGent, il teatro di Gand, dove cura la definizione delle stagioni. Come dramaturg ha lavorato a ONE SONG e Delirium di Warlop, a Great Apes of the West Coast di Bangura, a The Interrogation, Antigone in the Amazon, La Lettre e RAGE di Rau. Collabora con istituzioni internazionali come il Festival d'Avignone, il Kunstenfestivaldesarts e le Wiener Festwochen.
Le regie
Da regista ha messo in scena drammaturgie contemporanee di Fraser, Berkoff, Skinner, Birch, Crimp, Zeldin e David Foster Wallace. Fra i suoi progetti più significativi ci sono Peng di Marius von Mayenburg, La fabbrica degli attori da La scuola cattolica di Edoardo Albinati e Misura per misura di Shakespeare.
Gli interpreti: Portoghese, Rosellini, Bernardi, Nieri
Il cast de Il Prodigio riunisce due fra gli attori più premiati della loro generazione, Gabriele Portoghese e Federica Rosellini, con Matilde Bernardi e Candida Nieri.
Gabriele Portoghese
Diplomato all'Accademia Silvio D'Amico, Portoghese ha cominciato sotto la guida di Carlo Cecchi e ha lavorato, fra gli altri, con Andrea Baracco, Giorgio Barberio Corsetti, Valerio Binasco, Ferdinando Bruni, Fabio Condemi, Daria Deflorian, Giorgina Pi e con lo stesso Bisordi. Nel 2019 è stato Amleto per Valerio Binasco e ha curato con Condemi la drammaturgia di Questo è il tempo in cui attendo la grazia. Nel 2020 ha interpretato Tiresias da Kae Tempest con la regia di Giorgina Pi, spettacolo vincitore di tre Premi Ubu; nel 2024 è stato in scena in La vegetariana di Daria Deflorian, dal romanzo di Han Kang. Ha vinto il Premio Stampa Siracusa nel 2017 e, nel 2021, il Premio Ubu come miglior interprete, il Premio Ivo Chiesa e il Premio Mariangela Melato.
Portoghese autore
Accanto alla recitazione, Portoghese scrive e dirige: con Giorgina Pi ha firmato Guida Immaginaria, per cui ha composto anche alcune musiche con Cristiano De Fabritiis; con Federica Rosellini ha diretto nel 2023 il reading Orgia di Pier Paolo Pasolini; per l'Università di Bologna ha elaborato X Elettra da Sofocle; per il progetto Termini di Daria Deflorian, Muta Imago e Antonio Tagliarini ha ideato e scritto Preghierine.
Federica Rosellini
Nata nel 1989, Rosellini ha studiato canto e violino, si è diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2011 e si è formata con Thomas Ostermeier e Antonio Latella. Performer, regista e drammaturga, si è specializzata anche in danza e illustrazione. A teatro ha lavorato con Luca Ronconi, Latella, Andrea De Rosa e Gabriele Russo, interpretando ruoli maschili e femminili; ha vinto due Premi Ubu come miglior attrice under 35, il Premio Hystrio e il Premio Virginia Reiter. È stata Artista Associata del Piccolo Teatro dal 2021 al 2024.
Rosellini al cinema
Al cinema ha esordito con Alice Rohrwacher; da protagonista in Dove cadono le ombre ha vinto il Nuova IMAIE Talent Award alla Mostra di Venezia. È stata protagonista in Confidenza di Daniele Luchetti, nel 2024, e in Campo di battaglia di Gianni Amelio, in concorso a Venezia 81. Nel 2023 un suo ritratto è stato esposto al MAXXI di Roma nella mostra Straordinarie. Protagoniste del presente. Il suo Carne blu ha vinto il Premio Ubu 2022 per la migliore scenografia; fra i lavori recenti come regista ci sono Freaks, ispirato al film di Tod Browning, e HildeKurt, su Hildegard von Bingen e Kurt Cobain.
Matilde Bernardi e Candida Nieri
Completano il cast Matilde Bernardi e Candida Nieri. Le pagine ufficiali dello spettacolo non pubblicano le loro biografie; i ruoli assegnati ai quattro interpreti fra Don Luca, Marta, Folker e le altre figure del racconto non sono indicati.
Il Teatro Vascello, sala di ricerca di Monteverde
Il Teatro Vascello è stato inaugurato il 4 maggio 1989 da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann con la compagnia La Fabbrica dell'Attore, e ha aperto con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del Teatro Cricot di Varsavia.
Le radici al Teatro La Fede
La storia della compagnia comincia negli anni Settanta con il gruppo Space Re[v]action e con la prima sede stabile al Teatro La Fede, in via Portuense. Intorno a Nanni e Kustermann si forma un gruppo che spazia fra teatro, cinema, danza, musica e arti visive, con spettacoli come A come Alice e Risveglio di primavera, legati alla cosiddetta scuola romana, un teatro che privilegiava l'immagine sulla parola. Al La Fede passano Steve Lacy, John Cage e il Living Theatre.
Dal 1989 a oggi
Dopo Kantor, al Vascello arrivano Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono. Dal 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione; nel 2004 apre la Sala Studio. Dopo la morte di Giancarlo Nanni, nel gennaio 2010, Manuela Kustermann è l'unica direttrice artistica.
Il legame con Romaeuropa
Da oltre vent'anni la Fondazione Romaeuropa presenta al Vascello una parte del suo festival. Il Prodigio si inserisce in questa collaborazione in modo ancora più stretto: non è un ospite del festival, è una produzione del teatro, coprodotta dal festival, che debutta in prima nazionale nelle date di Romaeuropa e prosegue nella stagione della sala.
Monteverde Vecchio intorno al Teatro Vascello
Via Giacinto Carini è nel quartiere di Monteverde Vecchio, la parte alta e residenziale di Monteverde sopra Trastevere, fra il Gianicolo e le grandi ville storiche.
Il Gianicolo e il Fontanone
Dal teatro il Gianicolo è a pochi minuti: la passeggiata sul colle, con il panorama sulla città, è il modo migliore di preparare una recita pomeridiana. Lungo il percorso si incontra la Fontana dell'Acqua Paola, il Fontanone, e più in basso San Pietro in Montorio.
Villa Sciarra e Villa Pamphilj
A breve distanza ci sono Villa Sciarra, piccola e raccolta, e Villa Doria Pamphilj, il grande parco a ovest del quartiere. A novembre i cancelli chiudono presto: gli orari vanno controllati prima di pianificare una passeggiata.
Trastevere sotto il colle
Scendendo da Monteverde si arriva a Trastevere, con la basilica di Santa Maria in Trastevere. È la zona dove andare a cena dopo le recite del sabato alle 19.
Come arrivare al Teatro Vascello per Il Prodigio
Il Teatro Vascello si trova in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio; il teatro indica il bus 75, con fermata davanti all'ingresso, e le linee 44, 710, 870 e 871.
In autobus
Il 75 collega il teatro con Termini, con il Colosseo e con Piramide. Le altre linee indicate dal teatro sono utili a seconda della zona di partenza. Per le corse serali, soprattutto per il ritorno dopo le recite delle 21, il calcolatore di percorso dell'ATAC è lo strumento più affidabile.
In treno
Dalla stazione Ostiense, con il treno metropolitano, si scende alla stazione Quattro Venti, in viale dei Quattro Venti, a breve distanza dal teatro.
In auto e parcheggi
Il teatro indica la sosta lungo via delle Mura Gianicolensi, a circa cento metri, e alcuni parcheggi a pagamento: in via Giacinto Carini 43, in via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il teatro con uno sconto presentando il biglietto, e in via Raffaello Giovagnoli 20.
A piedi da Trastevere
Da Trastevere si sale a Monteverde a piedi, lungo le strade che portano verso il Gianicolo. È una passeggiata in salita, da fare con scarpe comode e con un buon margine di tempo, piacevole prima della recita della domenica pomeriggio.
Biglietti per Il Prodigio al Teatro Vascello
Il biglietto per Il Prodigio costa 25 euro secondo la pagina del Romaeuropa Festival, e si acquista attraverso due canali distinti per le date di festival e per quelle di stagione.
Due acquisti, due pagine
Sul sito del Vascello ci sono due pulsanti: acquisto online per il 13, 14 e 15 novembre, acquisto online dal 17 al 22 novembre. La stessa distinzione compare sulla pagina del Romaeuropa Festival. Chi sceglie una data deve quindi fare attenzione al canale giusto: le prime tre recite sono gestite come date del festival, le altre come date della stagione del teatro.
Passepartout e abbonamenti
Il Romaeuropa Festival inserisce lo spettacolo nella formula Passepartout. Il Vascello, dal canto suo, propone per la stagione 2026/2027 le sue formule di abbonamento: chi ha già una tessera o un carnet farà bene a verificare quali date sono coperte.
Prima nazionale o repliche
La prima del 13 novembre ha il fascino del debutto e l'incontro con gli artisti a seguire; le repliche della settimana successiva sono di solito più tranquille e con lo spettacolo già rodato. A nostro giudizio la scelta dipende da cosa si cerca: l'evento o la visione più distesa.
Come organizzare la serata de Il Prodigio
Il Prodigio al Teatro Vascello ha tre fasce orarie, le 21 nei giorni feriali e il venerdì, le 19 il sabato, le 17 la domenica, e ciascuna porta a una serata diversa.
Le recite delle 21
Dal martedì al venerdì alle 21 si cena prima, presto, oppure dopo. Il Vascello ha un bistrot interno, utile per un caffè o uno spuntino prima dell'ingresso. La durata dello spettacolo non è pubblicata: chi deve prendere l'ultimo bus o il treno fa bene a chiederla al teatro.
Il sabato alle 19
La recita delle 19 è la più comoda per chi vuole cenare fuori dopo lo spettacolo. Si scende a Trastevere, dove l'offerta di trattorie e osterie è ampia e aperta fino a tardi; il sabato sera conviene prenotare.
La domenica alle 17
La domenica pomeriggio si presta a una giornata sul Gianicolo: passeggiata sul colle nelle prime ore, teatro alle 17, cena presto a Monteverde o a Trastevere.
Dove mangiare vicino
Monteverde ha trattorie e pizzerie di quartiere frequentate soprattutto dai residenti, con prezzi più onesti di quelli di Trastevere. Sono la scelta giusta dopo le recite delle 21, quando la voglia di spostarsi è poca.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
Il Teatro Vascello pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità, da consultare prima dell'acquisto per conoscere accessi, posti riservati e servizi.
Con i ragazzi
Il Prodigio affronta temi come la fede, il fanatismo, il potere del carisma e la manipolazione collettiva, con un linguaggio scenico fatto di immagini e apparizioni. Non è indicata un'età consigliata; per ragazzi delle superiori interessati al teatro contemporaneo è un titolo stimolante, da discutere dopo.
Puntualità
In uno spettacolo costruito su immagini, crolli e apparizioni, luce e buio sono parte della drammaturgia: entrare in ritardo disturba tutti. Il bus in serata può avere tempi lunghi, meglio partire con margine.
Una curiosità sul Prodigio al Teatro Vascello — dal 13 al 22 novembre 2026
La prima curiosità de Il Prodigio riguarda la coppia Portoghese e Rosellini. I due attori, che lo spettacolo riunisce in scena, avevano già lavorato insieme in un ruolo diverso da quello di interpreti: nel 2023 hanno diretto a quattro mani il reading Orgia di Pier Paolo Pasolini. Ritrovarli ora uno accanto all'altra, sotto la regia di un terzo, significa vedere due registi recitare, due attori abituati a pensare lo spettacolo nel suo insieme. La seconda curiosità riguarda il regista. Prima di diplomarsi in regia all'Accademia Silvio D'Amico nel 2012, Giacomo Bisordi si è laureato in Scienze e Tecnologie Biomolecolari. Un regista con una formazione scientifica che mette in scena una storia di apparizioni e di miracoli, in cui il dubbio fra proiezione, inganno e manifestazione divina resta aperto, è un incontro che promette uno sguardo rigoroso sull'inspiegabile. La terza curiosità è di geografia teatrale. Bisordi coordina la drammaturgia di NTGent, il teatro di Gand; nella stessa stagione il Vascello ospita No Yogurt for the Dead di Tiago Rodrigues con NTGent. A distanza di poche settimane, la sala di Monteverde accoglie due volte il teatro fiammingo, una volta come ospite e una come matrice del proprio regista.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Prodigio al Teatro Vascello — dal 13 al 22 novembre 2026
Nessuno lo dice, ma Il Prodigio ha due biglietterie. Le recite del 13, 14 e 15 novembre sono date del Romaeuropa Festival, quelle dal 17 al 22 novembre sono date della stagione del Vascello, e il teatro mette a disposizione due pulsanti di acquisto diversi. Chi compra in fretta rischia di cercare la data giusta nel canale sbagliato; chi ha un abbonamento del festival o della stagione deve verificare quale periodo copre. La seconda cosa che nessuno dice riguarda gli orari. Il sabato la recita è alle 19, non alle 21: è l'orario che il Vascello usa per il sabato, pensato per chi vuole cenare dopo. Chi arriva abituato alla prima serata rischia di trovare lo spettacolo già cominciato. La terza riguarda il cast. Le pagine del festival e del teatro non coincidono del tutto: il teatro elenca quattro interpreti, Matilde Bernardi, Candida Nieri, Gabriele Portoghese e Federica Rosellini, mentre il testo di presentazione del festival nomina in scena Portoghese, Rosellini e Bernardi, pur riportando Candida Nieri fra gli interpreti in testa alla pagina. Le fonti non concordano sul dettaglio; per chi va a teatro per un attore in particolare, il riferimento è il foglio di sala. La quarta, infine, è che il Vascello si trova in un quartiere residenziale: il dopo teatro è tranquillo, e l'ultimo bus conviene conoscerlo prima.
Il consiglio che ti do per visitare il Prodigio al Teatro Vascello — dal 13 al 22 novembre 2026
Il consiglio per Il Prodigio al Teatro Vascello è di scegliere in base a che cosa si cerca. Chi ama il debutto e vuole ascoltare dal vivo il regista e l'autore del romanzo va alla prima nazionale di venerdì 13 novembre alle 21: il festival annuncia a seguire l'incontro con Giacomo Bisordi e Fabrizio Sinisi, con Rai Radio 3. Chi invece preferisce uno spettacolo già rodato sceglie una replica infrasettimanale, dal martedì 17 al venerdì 20, quando il pubblico è quello più appassionato del Vascello. Per chi vuole fare della recita una giornata, la domenica 22 alle 17 è l'ideale: si sale al Gianicolo nel primo pomeriggio, si scende verso Monteverde passando per la Fontana dell'Acqua Paola, si entra a teatro con la luce che se ne va. In ogni caso conviene arrivare con il 75, che ferma davanti al teatro, o con il treno fino a Quattro Venti, e non con l'auto. Un ultimo consiglio: non cercare di risolvere l'enigma del volto nel cielo. Lo spettacolo è costruito come una rivelazione che si nega, e la domanda finale, a che cosa scegliamo di credere, è rivolta a chi guarda. Si esce con la voglia di discuterne: Trastevere, a pochi minuti, ha i tavoli giusti per farlo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Teatro Vascello è una delle sale romane più legate alla sperimentazione; è meno citato che la sua storia sia cominciata con uno dei gesti più radicali del teatro europeo. Il 4 maggio 1989 la sala di Monteverde apriva con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del suo Teatro Cricot di Varsavia: una dichiarazione d'intenti. Da quel giorno il Vascello ha ospitato Peter Brook, che vi presentò Giorni felici di Samuel Beckett con Natasha Parry, e Bob Wilson; nel 1998 ha coprodotto uno spettacolo con il Berliner Ensemble. Nello stesso 1998 il Ministero ha riconosciuto La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione. Un secondo fatto poco ricordato riguarda il fondatore: nella primavera del 2001 Giancarlo Nanni è stato il primo italiano invitato a lavorare e insegnare all'Actors Studio di New York, per una sessione speciale di cinque mesi. Il terzo fatto è il più recente e riguarda Il Prodigio: per la prima volta in questa stagione il Vascello non è solo la sala che ospita il festival, è il produttore dello spettacolo, con il Romaeuropa Festival e il LAC di Lugano come coproduttori. Il teatro che nel 1989 ospitava l'avanguardia europea nel 2026 produce, con un partner internazionale come il LAC di Lugano.
La foto giusta da fare al Prodigio al Teatro Vascello — dal 13 al 22 novembre 2026
La foto giusta di una serata a Il Prodigio al Teatro Vascello è quella del cielo. Lo spettacolo parte da un volto che appare nel cielo di una grande città italiana, e Roma, vista dal Gianicolo a pochi minuti dal teatro, è la grande città da fotografare prima di entrare. Il punto migliore è la terrazza sul colle, con i tetti e le cupole del centro storico sotto, all'ora del tramonto: a metà novembre il sole cala presto, ed è il momento di scattare prima della recita della domenica. Cercate nelle nuvole il vostro volto, come i personaggi del romanzo: la foto funziona anche come piccolo gioco con lo spettacolo. La seconda foto si fa davanti al teatro, in via Giacinto Carini, con l'insegna del Vascello e la locandina dello spettacolo, l'illustrazione di un volto che guarda verso l'alto, circondato da cerchi dorati. La terza è quella del foglio di sala, da conservare: per una prima nazionale è un documento. In sala, durante lo spettacolo, niente fotografie: in una messinscena costruita su immagini e apparizioni, lo schermo di un telefono acceso rompe l'incanto per tutti.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Vascello è breve se misurata in anni, fitta se misurata in eventi. Il 4 maggio 1989 la sala apre con Tadeusz Kantor e il Teatro Cricot di Varsavia. Nei primi anni Novanta passano Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese, le formazioni di ricerca italiane. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario presenta sedici giovani compagnie sperimentali da tutta Italia. Nel 1998 La Fabbrica dell'Attore diventa Teatro Stabile d'Innovazione e il Vascello coproduce uno spettacolo con il Berliner Ensemble. Nel 2001 Giancarlo Nanni insegna all'Actors Studio di New York. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen, dedicato alla poesia; nel 2004 apre, al piano seminterrato, la Sala Studio. Nel gennaio 2010 muore Nanni e la direzione passa interamente a Manuela Kustermann, che la tiene ancora oggi. Il teatro conserva una biblioteca e videoteca con più di tremila fra libri, riviste, copioni e testi, oltre all'archivio video storico. Da oltre vent'anni il Romaeuropa Festival porta al Vascello una parte del suo programma; nell'autunno 2026 la sala ospita titoli come Tragudia di Alessandro Serra e produce Il Prodigio, che debutta in prima nazionale il 13 novembre.
Chi è passato dal Prodigio al Teatro Vascello — dal 13 al 22 novembre 2026
Sul palcoscenico del Vascello e, prima ancora, nella storia della compagnia che lo ha fondato, sono passati alcuni dei nomi più importanti del teatro contemporaneo. Al Teatro La Fede, la prima sede degli anni Settanta, sono arrivati Steve Lacy, John Cage, Gérard Gelas e il Living Theatre; dal gruppo sono usciti Memè Perlini e Giuliano Vasilicò. Al Vascello, dal 1989, sono passati Tadeusz Kantor, Raul Ruiz, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono, e per la danza Enzo Cosimi, Virgilio Sieni, Wim Vandekeybus; fra i maestri internazionali Bob Wilson e Peter Brook. Manuela Kustermann, attrice e direttrice artistica, è la presenza costante di questa storia. Con Il Prodigio si aggiungono nomi che molti di quei maestri hanno contribuito a formare: Gabriele Portoghese, che ha cominciato con Carlo Cecchi e ha lavorato con Barberio Corsetti, due artisti di casa al Vascello; Federica Rosellini, formata da Ostermeier e Latella, diretta da Luca Ronconi; Giacomo Bisordi, dramaturg di Milo Rau; Fabrizio Sinisi, drammaturgo e romanziere. Nella stessa stagione sono passati di qui Giorgina Pi con Lemnos ed Elio De Capitani: a Giorgina Pi Portoghese deve il Tiresias premiato con tre Ubu.
Il Prodigio e il Romaeuropa Festival 2026
Il Prodigio è uno dei titoli del Romaeuropa Festival 2026, che presenta al Vascello le prime tre recite, dal 13 al 15 novembre.
Un festival lungo tre mesi
Il Romaeuropa Festival porta ogni autunno a Roma spettacoli in molte sedi della città. Il Prodigio vi entra con una prima nazionale, prodotta insieme al teatro che la ospita.
Gli incontri con il pubblico
Il festival organizza incontri fra artisti e pubblico in collaborazione con Rai Radio 3, a cura di Lorenzo Pavolini. Per Il Prodigio l'incontro con Bisordi e Sinisi è annunciato in occasione della prima nazionale, con la moderazione di Monica D'Onofrio: un'occasione per entrare nei processi creativi dello spettacolo.
Domande frequenti su Il Prodigio
Quando va in scena Il Prodigio al Teatro Vascello?
Il Prodigio va in scena al Teatro Vascello dal 13 al 22 novembre 2026. La prima nazionale è venerdì 13 alle 21; poi sabato 14 alle 19 e domenica 15 alle 17, date del Romaeuropa Festival. Da martedì 17 a venerdì 20 alle 21, sabato 21 alle 19 e domenica 22 alle 17 le recite della stagione del Vascello.
Quanto costa il biglietto per Il Prodigio?
Il biglietto per Il Prodigio costa 25 euro secondo la pagina del Romaeuropa Festival. Lo spettacolo rientra anche nella formula Passepartout del festival. Il Teatro Vascello ha due canali di acquisto distinti, uno per il 13, 14 e 15 novembre e uno dal 17 al 22 novembre.
Da quale libro è tratto Il Prodigio?
Il Prodigio è tratto dal romanzo omonimo di Fabrizio Sinisi, primo romanzo del drammaturgo, pubblicato da Mondadori e vincitore del premio Intersezioni 2026. L'adattamento teatrale è firmato dallo stesso Sinisi con il regista Giacomo Bisordi.
Chi recita ne Il Prodigio?
Ne Il Prodigio recitano Matilde Bernardi, Candida Nieri, Gabriele Portoghese e Federica Rosellini, secondo il Teatro Vascello. Portoghese e Rosellini sono fra gli interpreti più premiati della loro generazione, entrambi vincitori del Premio Ubu. La regia è di Giacomo Bisordi.
Di cosa parla Il Prodigio?
Il Prodigio racconta l'apparizione di un volto nel cielo di una grande città italiana, seguita da segni, guarigioni ed eventi inspiegabili. Al centro ci sono un sacerdote mediatico, Don Luca, la misteriosa Marta e il profeta Folker. Lo spettacolo interroga il bisogno di credere e la nascita di nuovi culti.
Dove si trova il Teatro Vascello?
Il Teatro Vascello si trova in via Giacinto Carini 78, 00152 Roma, a Monteverde Vecchio, sopra Trastevere e vicino al Gianicolo. Il bus 75 ferma davanti al teatro; sono utili anche le linee 44, 710, 870 e 871 e la stazione Quattro Venti del treno metropolitano.
Dopo la prima de Il Prodigio c'è un incontro con gli artisti?
Il Romaeuropa Festival annuncia, in occasione della prima nazionale de Il Prodigio, un incontro a seguire con il regista Giacomo Bisordi e l'autore Fabrizio Sinisi, in collaborazione con Rai Radio 3, a cura di Lorenzo Pavolini, con la moderazione di Monica D'Onofrio.
Il consiglio finale su Il Prodigio
Il Prodigio è, a nostro giudizio, uno dei titoli italiani più attesi dell'autunno romano: un romanzo premiato, un regista che lavora da anni nel teatro politico europeo, due attori pluripremiati e una sala che da trentasette anni è la casa della ricerca a Roma. Il consiglio è di scegliere la prima del 13 novembre per l'incontro con gli artisti, oppure una replica infrasettimanale per vederlo con calma, di comprare dal canale giusto e di arrivare con il 75. E di uscire con una domanda, quella dello spettacolo: a che cosa scegliamo di credere.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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