No Yogurt for the Dead di Tiago Rodrigues al Teatro Vascello — 24 e 25 ottobre 2026
No Yogurt for the Dead, lo spettacolo di Tiago Rodrigues prodotto con NTGent, è in scena al Teatro Vascello di Roma sabato 24 ottobre 2026 alle 21 e domenica 25 ottobre 2026 alle 17, dentro il cartellone del Romaeuropa Festival 2026. Il teatro è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio. Lo spettacolo dura 100 minuti ed è presentato con sottotitoli in italiano. Il biglietto indicato dal sito ufficiale del Romaeuropa Festival costa 35 euro, e il titolo rientra fra quelli acquistabili con il Passepartout 3 del festival; i biglietti si comprano sul sito del festival, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Al Vascello si arriva con il bus 75, che ferma davanti all'ingresso e parte da Termini, dal Colosseo e da Piramide, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871; in treno, da Ostiense si scende alla stazione Quattro Venti, a due passi dal teatro.
No Yogurt for the Dead al Vascello: date, orari, durata e prezzo
No Yogurt for the Dead ha due sole repliche romane, il sabato sera e la domenica pomeriggio, e costa 35 euro. È uno dei titoli della sezione Ultra REF del Romaeuropa Festival 2026, quella che il festival dedica ai grandi nomi della scena internazionale.
Il calendario
Sabato 24 ottobre alle 21:00. Domenica 25 ottobre alle 17:00. Con cento minuti di durata, il sabato si esce verso le 22.40 e la domenica intorno alle 18.40: la replica pomeridiana lascia tutta la serata libera per una cena a Monteverde o a Trastevere.
Lingua e sottotitoli
Il festival indica lo spettacolo con sottotitoli in italiano. Rodrigues lavora da sempre con compagnie e attori di lingue diverse, e i suoi spettacoli girano l'Europa in portoghese, francese, olandese o inglese: il sottotitolo fa parte dell'esperienza, non la disturba.
Prezzo e Passepartout
Il biglietto è a 35 euro. Chi segue più spettacoli del festival può valutare il Passepartout 3, la formula che il Romaeuropa propone per comporre un piccolo percorso personale nel cartellone: No Yogurt for the Dead è fra i titoli inclusi.
Due sole date
Due repliche in una sala di medie dimensioni, per un artista che dirige il più importante festival di teatro d'Europa: il conto è presto fatto. Chi vuole esserci farà bene a non rimandare l'acquisto.
Cosa si vede in No Yogurt for the Dead
No Yogurt for the Dead parte da una storia vera: quella di Rogério Rodrigues, giornalista portoghese stimato e padre di Tiago. Negli ultimi giorni di vita, ricoverato in ospedale, Rogério cominciò a scrivere un articolo, annotando ogni giorno su un quaderno la propria esperienza di malato terminale. Padre e figlio sapevano entrambi che sarebbe stato il suo ultimo testo.
Il quaderno quasi vuoto
Dopo la morte del padre, Tiago aprì quel quaderno. Vi trovò poche righe, punti, segni incerti, scarabocchi quasi infantili: l'articolo annunciato non c'era. È da quel vuoto che nasce lo spettacolo, dal desiderio di immaginare le pagine mai scritte e di dare voce a ciò che è rimasto sospeso. Una recensione di questi giorni sulla stampa italiana parla di un taccuino riempito di frasi indecifrabili: la materia di partenza è esattamente questa, un testo che non si lascia leggere.
Ricordi, canzoni, fado
La presentazione del festival elenca gli ingredienti: ricordi, frammenti di scrittura, canzoni, la tradizione musicale portoghese e confessioni intime. Rodrigues costruisce una performance che tenta, dice il testo ufficiale, un piccolo gesto di resistenza contro la fine. Il fado, il canto urbano di Lisbona, diventa eco profonda, memoria collettiva, canto di nostalgia.
Un paesaggio surreale
Ogni scena è una variazione, delicata e ironica, sul tema dell'addio. Il palcoscenico si trasforma in un paesaggio surreale in cui letti d'ospedale scivolano su un mare ghiacciato. È un'immagine che dice molto del metodo di Rodrigues: il documento privato, il quaderno del padre, non viene messo in scena come una reliquia, ma trasformato in teatro, con la libertà dell'invenzione.
Il tono
Chi si aspetta un lutto recitato resterà spiazzato. La parola chiave della presentazione è ironia, accanto a delicatezza. Il teatro di Rodrigues ha sempre avuto questa doppia natura: parla di cose gravissime, la dittatura, la morte, la violenza politica, con una leggerezza che non le sminuisce ma le rende sopportabili.
Il testo: Pas de yaourt pour les morts
Il testo di No Yogurt for the Dead è già pubblicato in Francia: le edizioni Les Solitaires intempestifs, che stampano tutto il teatro di Rodrigues in traduzione francese, lo hanno fatto uscire nel 2026 con il titolo Pas de yaourt pour les morts, un volume di 66 pagine nella collana Domaine étranger.
Un autore pubblicato
Il catalogo francese di Rodrigues è lungo: Antoine et Cléopâtre nel 2016, Iphigénie, Agamemnon, Électre nel 2020, Chœur des amants nel 2021, Catarina et la beauté de tuer des fascistes e Dans la mesure de l'impossible nel 2022, un volume di teatro scelto nel 2023, Hécube, pas Hécube nel 2024, La Distance nel 2025. Pas de yaourt pour les morts è l'ultimo titolo della serie.
Perché conta
In Italia i testi di Rodrigues circolano soprattutto attraverso le messinscene. Sapere che esiste un'edizione a stampa è utile a chi legge il francese e vuole arrivare in sala preparato, o ritrovare dopo le parole ascoltate con i sottotitoli.
Chi è Tiago Rodrigues: la biografia
Tiago Rodrigues è drammaturgo, regista, produttore e attore portoghese, nato a Lisbona il 16 febbraio 1977. Dal 1° settembre 2022 dirige il Festival d'Avignone: nominato il 5 luglio 2021 per succedere a Olivier Py, è il primo artista straniero alla guida della manifestazione.
Un'infanzia dopo la rivoluzione
Rodrigues nasce tre anni dopo la Rivoluzione dei Garofani, in una democrazia giovanissima. I nonni paterni avevano un piccolo bar e hanno mandato all'università i loro tre figli. I genitori sono intellettuali di quella stagione: il padre giornalista, schierato a sinistra contro la dittatura salazarista, la madre medico. Il padre giornalista è proprio il Rogério di No Yogurt for the Dead.
Un bambino che imita i giornalisti
Da bambino Tiago scrive articoli per imitare i giornalisti che vede intorno a sé; legge moltissimo fin dai sette anni e a tredici pubblica il suo primo racconto sulla stampa. È un'amica di famiglia a fargli scoprire il fado, e quella scoperta gli fa venire voglia di fare teatro. Il fado torna, quarant'anni dopo, nello spettacolo dedicato al padre.
Il conservatorio e un giudizio sbagliato
Il percorso non è lineare. Studente nella media al liceo, entra al conservatorio di Lisbona trentesimo su trenta. Dopo un anno, a fine 1997, i suoi insegnanti gli suggeriscono di lasciar perdere: il teatro, gli dicono, non fa per lui. È uno di quei giudizi che la storia si incarica di smentire con una certa ironia.
L'incontro con tg STAN
Nel luglio 1997, a vent'anni, Rodrigues incontra tg STAN, il collettivo di attori con sede ad Anversa. Frequenta un loro laboratorio per tre settimane e ne esce cambiato: lo colpiscono l'assenza di gerarchia e la libertà di gioco lasciata all'attore. L'anno seguente il collettivo lo scrittura per Point Blank, da Platonov di Čechov, e con loro continua a lavorare per alcuni anni. Il legame con il teatro belga, che oggi passa per NTGent, comincia qui.
La televisione e il documentario
In parallelo lavora per cinque anni per RTP2, il canale culturale della televisione pubblica portoghese, che produce programmi al confine fra documentario e finzione. Da quell'esperienza viene il suo gusto per la mescolanza fra realtà e invenzione, la cifra che si ritrova in quasi tutti i suoi spettacoli e in modo esemplare in No Yogurt for the Dead.
Da Mundo Perfeito ad Avignone: la carriera di Tiago Rodrigues
Nel 2003 Tiago Rodrigues fonda con Magda Bizarro la compagnia Mundo Perfeito, di cui firma i testi; nel 2014 diventa direttore artistico del Teatro Nacional Dona Maria II di Lisbona; nel 2022 arriva alla direzione del Festival d'Avignone.
Mundo Perfeito
Nella compagnia ogni decisione, dalla scrittura alla scena, è presa collegialmente con gli attori. Mundo Perfeito non ha una sede fissa: è un gruppo mobile, invitato da istituzioni portoghesi e internazionali. Fra i titoli di quegli anni Urgências nel 2006, Yesterday's Man con il libanese Rabih Mroué nel 2008, Tristeza e Alegria na Vida das Girafas nel 2011, Três Dedos Abaixo do Joelho nel 2012.
By Heart
Lo spettacolo che lo fa conoscere in Francia è By Heart, nato nel 2013 a Lisbona e presentato nel novembre 2014 al Théâtre de la Bastille di Parigi. Racconta la nonna paterna Cândida, nata nel 1919, che diventando cieca gli chiede di scegliere un libro da imparare a memoria. In scena Rodrigues fa salire alcuni spettatori e insegna loro il sonetto 30 di Shakespeare. È il primo grande spettacolo di famiglia: No Yogurt for the Dead, dedicato al padre, ne è in qualche modo il seguito naturale.
Il Teatro Nacional Dona Maria II
Il 27 ottobre 2014, poco prima di portare By Heart a Parigi, Rodrigues viene nominato direttore artistico del Teatro Nacional Dona Maria II di Lisbona, una delle istituzioni teatrali più antiche e prestigiose del Portogallo.
I classici riscritti
Nel 2015 trionfa ad Avignone con António e Cleópatra, Shakespeare affidato a due danzatori invece dei quaranta personaggi dell'originale. Nello stesso anno lavora a Bovary, che intreccia il romanzo di Flaubert con gli atti del processo del 1857 contro l'autore. Seguono Ifigénia, Agamemnon, Electra; nel 2017 Como ela morre, da Anna Karenina, presentato in Francia nel 2019 con tg STAN, in francese, portoghese e olandese.
Sopro e Catarina
Nel 2018 arriva Sopro. Nel 2020 Catarina e a Beleza de Matar Fascistas, uno dei suoi lavori più discussi, uno spettacolo che già nel titolo mette il pubblico davanti alla questione della violenza politica.
Avignone, il Palazzo dei Papi
Nel luglio 2021 Rodrigues apre la 75ª edizione del Festival d'Avignone con Il giardino dei ciliegi di Čechov nella Corte d'onore del Palazzo dei Papi, con Isabelle Huppert nel ruolo principale. Nello stesso festival presenta uno spettacolo segreto, senza annunci, Entre les lignes, un monologo per l'amico e attore Tónan Quito. Pochi giorni prima era stata annunciata la sua nomina a direttore del festival.
Gli ultimi anni
Nel 2024 esce in Francia Hécube, pas Hécube, che nel 2026 gli vale la candidatura al Molière come autore francofono vivente. Nell'estate 2025, per la 79ª edizione di Avignone, scrive e dirige La Distance, ambientata nel 2077: un padre e una figlia in partenza per Marte, con la scena divisa fra la Terra e il pianeta rosso su un palco girevole. Padri e figli, ancora una volta.
Premi e altri mestieri
Nel 2018 Rodrigues riceve a San Pietroburgo il XV Premio Europa Realtà Teatrali; tra i suoi riconoscimenti figura anche il Premio Pessoa. Oltre al teatro scrive sceneggiature, articoli, poesie, prefazioni; ha insegnato alla scuola di danza belga P.A.R.T.S. e drammaturgia all'Università di Évora. Al cinema ha recitato in Mal Nascida, Operação Outono, Capitão Falcão e Parque Mayer, e ha firmato la sceneggiatura di Restos do Vento di Tiago Guedes.
Tiago Rodrigues in Italia, ottobre 2026
Ottobre 2026 è in Italia il mese di Tiago Rodrigues: dal 29 settembre il Piccolo Teatro di Milano apre la stagione con il suo Coro degli amanti, diretto da lui con Isabella Ragonese e Francesco Alberici, e il 24 e 25 ottobre No Yogurt for the Dead arriva al Vascello per il Romaeuropa.
Coro degli amanti a Milano
Coro dos Amantes è uno dei primi testi di Rodrigues, del 2014, pubblicato in Francia come Chœur des amants. Vederlo messo in scena da attori italiani a Milano e, poche settimane dopo, vedere a Roma il suo spettacolo più personale è un'occasione rara per chi vuole capire l'autore nella sua interezza.
Il Romaeuropa
Il Romaeuropa Festival porta da anni a Roma i protagonisti della scena europea, e il Vascello è una delle sue sale storiche. La panoramica completa del cartellone è nella scheda del Romaeuropa Festival 2026.
NTGent, il teatro che coproduce
No Yogurt for the Dead è firmato insieme a NTGent, il teatro della città belga di Gand, che il festival indica accanto al nome di Rodrigues nella presentazione dello spettacolo.
Il legame con il Belgio
Per Rodrigues il Belgio non è un paese qualsiasi: è ad Anversa, con tg STAN, che ha imparato il mestiere, ed è con attori fiamminghi che ha costruito alcuni dei suoi spettacoli più importanti. La collaborazione con un teatro belga per lo spettacolo sul padre chiude un cerchio cominciato a vent'anni.
Attori e crediti
La distribuzione completa e i crediti di produzione sono pubblicati dal Romaeuropa Festival nella scheda ufficiale dello spettacolo, alla voce crediti: è il riferimento da consultare per i nomi degli interpreti e dei musicisti in scena.
Il Teatro Vascello: la sala di ricerca di Monteverde
Il Teatro Vascello è stato inaugurato il 4 maggio 1989 da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann con la loro compagnia, La Fabbrica dell'Attore, e ha aperto con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e il Teatro Cricot di Varsavia. Da allora è una delle sale romane più legate al teatro di ricerca e alle compagnie straniere.
Dal Teatro La Fede
La storia comincia negli anni Settanta con il gruppo Space Re(v)action e la prima sede stabile al Teatro La Fede, in via Portuense 78. Intorno a Nanni e Kustermann nasce un gruppo che mescola teatro, cinema, danza, musica e arti visive, con spettacoli come A come Alice, Risveglio di primavera, L'imperatore della Cina. È la cosiddetta scuola romana, un teatro dell'immagine più che della parola.
Anni di tournée
Prima di trovare una casa nuova, la compagnia porta il teatro di ricerca in quasi tutta Italia, nelle università della California e al Café La MaMa di New York. La sua Casa di bambola di Ibsen supera le 220 repliche e i 270.000 spettatori.
Il Vascello oggi
Dal 1998 La Fabbrica dell'Attore è riconosciuta come Teatro Stabile d'Innovazione; nel 2004 apre al piano seminterrato la Sala Studio. Giancarlo Nanni muore nel gennaio 2010 e da allora Manuela Kustermann guida da sola teatro e compagnia. Il Vascello conserva una biblioteca e videoteca con più di tremila fra libri, riviste, copioni e un archivio video storico.
La casa romana del Romaeuropa
Da oltre vent'anni la Fondazione Romaeuropa presenta al Vascello una parte degli spettacoli del festival. In ottobre 2026, prima di Rodrigues, la stessa sala ospita Lemnos di Giorgina Pi, già raccontato nella scheda di Giorgina Pi e Bluemotion al Vascello; in apertura di stagione è passato Tragudia di Alessandro Serra.
Una curiosità su No Yogurt for the Dead di Tiago Rodrigues al Teatro Vascello — 24 e 25 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda il giornalismo. Tiago Rodrigues, da bambino, scriveva articoli per imitare i giornalisti che vedeva: il primo di questi giornalisti era suo padre, Rogério, reporter impegnato contro la dittatura salazarista. A tredici anni il figlio pubblica il suo primo racconto su un giornale. Decenni dopo, il padre in ospedale prova a scrivere il suo ultimo articolo e non ci riesce: sul quaderno restano punti, righe, scarabocchi. È il figlio, diventato uomo di teatro, a scrivere quel pezzo mancante, con gli strumenti del palcoscenico invece che con quelli della redazione. Il cerchio è perfetto: il bambino che imitava il padre giornalista gli restituisce, alla fine, il testo che lui non ha potuto finire.
Una seconda curiosità riguarda il fado. Nelle biografie di Rodrigues si legge che fu un'amica di famiglia a fargli scoprire il fado, e che proprio quella scoperta gli fece venire voglia di fare teatro. In No Yogurt for the Dead il fado ritorna come eco profonda e memoria collettiva: il canto che lo portò in scena da ragazzo accompagna, sul palco, l'addio al padre. Pochi spettacoli contemporanei legano in modo così stretto l'origine di una vocazione e il suo punto d'arrivo.
Il fado, la musica dello spettacolo
Il fado è il canto urbano di Lisbona, nato nei quartieri popolari della città e diventato nel Novecento la voce musicale del Portogallo; in No Yogurt for the Dead è, secondo la presentazione ufficiale, eco profonda, memoria collettiva e canto di nostalgia.
Una parola, un destino
Fado viene dal latino fatum, destino. È una musica che parla di perdita, di mare, di lontananza, e che ha un termine tutto suo per il sentimento che la regge: saudade, la nostalgia di qualcosa che manca. Per uno spettacolo sull'addio a un padre, è difficile immaginare una colonna sonora più coerente.
Voce e chitarra
Il fado tradizionale si canta con l'accompagnamento della guitarra portuguesa, la chitarra a corde metalliche dal suono brillante, e della chitarra classica. Chi non lo ha mai ascoltato dal vivo può prepararsi con qualche registrazione prima dello spettacolo: aiuta a riconoscere, in scena, i momenti in cui la memoria privata diventa canto collettivo.
Una cosa che non ti dice nessuno su No Yogurt for the Dead di Tiago Rodrigues al Teatro Vascello — 24 e 25 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che questo spettacolo è il secondo capitolo di una storia di famiglia che Rodrigues racconta da oltre dieci anni. Il primo è By Heart, del 2013: lì al centro c'era la nonna paterna Cândida, che diventando cieca chiedeva al nipote un libro da imparare a memoria. Lo spettacolo è stato presentato a Parigi nel 2014 ed è diventato uno dei suoi titoli più amati. Ora, con No Yogurt for the Dead, tocca al padre. In entrambi i casi il punto di partenza è una perdita legata alla scrittura e alla lettura: una nonna che non può più leggere, un padre che non riesce più a scrivere. E in entrambi i casi il teatro risponde con un atto di trasmissione, gli spettatori che imparano un sonetto nel primo caso, le pagine immaginate nel secondo.
La seconda cosa che pochi notano riguarda il titolo. Chi lo legge pensa a una battuta surreale; conviene arrivare in sala senza cercare di spiegarlo in anticipo. Rodrigues costruisce i suoi titoli come piccoli enigmi, e il senso si scopre dentro lo spettacolo.
Terzo dettaglio pratico: le repliche sono solo due e il Vascello non è una sala enorme. Il sabato sera sarà la replica più cercata; la domenica alle 17 è la scelta più intelligente per chi vuole cenare con calma dopo.
Biglietti per No Yogurt for the Dead
I biglietti per No Yogurt for the Dead costano 35 euro e si comprano dal sito ufficiale del Romaeuropa Festival, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato; lo spettacolo è incluso anche nel Passepartout 3 del festival.
Il box office del festival
Il Romaeuropa indica sul proprio sito un numero di telefono e un contatto WhatsApp per il box office, oltre agli orari di apertura. È la strada giusta per domande su riduzioni, posti per persone con disabilità e cambi di data.
Quale replica scegliere
Il sabato alle 21 è la serata classica, con il pubblico più numeroso. La domenica alle 17 è più adatta a chi arriva da fuori Roma, a chi viene con ragazzi e a chi vuole godersi il Gianicolo prima dello spettacolo con la luce del pomeriggio.
Dove sedersi
Con i sottotitoli, conviene una posizione centrale e non troppo vicina al palco, da cui si vedono insieme la scena e il testo. Le prime file sono per chi preferisce guardare i volti e rinunciare in parte alla lettura.
Il consiglio che ti do per visitare No Yogurt for the Dead di Tiago Rodrigues al Teatro Vascello — 24 e 25 ottobre 2026
Il consiglio è di arrivare a questo spettacolo con due preparazioni leggere, una musicale e una biografica. La prima: ascoltate a casa qualche fado, anche solo un paio di brani cantati con la chitarra portoghese. Non serve diventare esperti, basta avere nell'orecchio il colore di quella musica, perché in scena il fado non è un sottofondo ma un personaggio. La seconda: sapete già, leggendo fin qui, chi era Rogério Rodrigues, giornalista contro la dittatura e padre di un figlio che da bambino imitava i giornalisti. Tenete a mente questo filo e lo spettacolo si aprirà da sé.
Secondo consiglio: scegliete la domenica alle 17 se potete. Uscirete prima delle 19, con il tempo di salire al Gianicolo per il tramonto di fine ottobre, o di cenare a Monteverde senza fretta. Dopo cento minuti su un tema come questo, una passeggiata è il modo migliore per lasciar sedimentare quello che si è visto.
Terzo: non leggete tutti i sottotitoli. Lasciate che alcune scene arrivino solo per immagini e per suono; i letti che scivolano su un mare ghiacciato non hanno bisogno di traduzione. Per organizzare una serata a teatro su misura per un gruppo, Tour Leader Pro prepara percorsi privati nei luoghi della scena romana.
Come arrivare al Teatro Vascello
Il Teatro Vascello è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio, sopra Trastevere e vicino al Gianicolo; la linea più comoda è il bus 75, che ferma davanti al teatro.
In autobus
Il 75 parte da Termini e passa dal Colosseo e da Piramide: è una linea diretta che risolve la serata senza cambi. In alternativa il teatro indica le linee 44, 710, 870 e 871. Di domenica pomeriggio le frequenze possono essere più basse: partite con margine.
In treno
Dalla stazione Ostiense il treno metropolitano porta alla fermata Quattro Venti, in viale dei Quattro Venti, a pochi minuti a piedi dal Vascello. È la soluzione più rapida per chi arriva dalla linea B della metropolitana, che a Piramide è collegata con Ostiense.
In auto e parcheggi
Il teatro suggerisce la sosta lungo via delle Mura Gianicolensi, a un centinaio di metri. Ci sono poi parcheggi a pagamento in via Giacinto Carini 43, in via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il teatro con uno sconto su presentazione del biglietto, e in via Raffaello Giovagnoli 20.
A piedi da Trastevere
Da Trastevere si sale a Monteverde a piedi in un quarto d'ora abbondante, in salita. Con scarpe comode e un po' di anticipo è un modo piacevole di arrivare, soprattutto la domenica pomeriggio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Festival d'Avignone è la più importante manifestazione teatrale d'Europa. Si ricorda meno spesso che, in tutta la sua storia, Tiago Rodrigues è il primo artista straniero chiamato a dirigerla. La nomina è del 5 luglio 2021, l'insediamento del 1° settembre 2022, per un mandato di quattro anni rinnovabile una volta. Per un portoghese nato tre anni dopo la fine della dittatura, figlio di un giornalista che quella dittatura l'aveva combattuta, è un percorso che dice molto dell'Europa di oggi.
Un secondo fatto noto agli addetti ai lavori, ma poco raccontato al grande pubblico: a vent'anni i suoi insegnanti del conservatorio di Lisbona gli consigliarono di abbandonare il teatro, perché non era fatto per lui. Rodrigues era entrato trentesimo su trenta. Pochi mesi dopo incontrò tg STAN ad Anversa, e da lì cominciò tutto. È una storia che vale la pena ricordare a qualunque ragazzo che si senta dire di non avere talento: il giudizio di una scuola non è una sentenza.
Un terzo fatto: al Vascello, sala nata con Kantor e cresciuta con i grandi nomi della ricerca europea, uno spettacolo di Rodrigues trova la sua collocazione più naturale a Roma.
Il quartiere intorno al Vascello: Monteverde Vecchio
Monteverde Vecchio è la parte alta e residenziale di Monteverde, fra il Gianicolo e le grandi ville storiche: palazzine e villini dei primi decenni del Novecento, strade tranquille, molto verde.
Il Gianicolo
Dal teatro il Gianicolo si raggiunge in pochi minuti. La passeggiata sul colle, con il panorama su tutta Roma, è il modo migliore di preparare la replica della domenica pomeriggio.
Villa Sciarra e Villa Pamphilj
Villa Sciarra è piccola e raccolta, Villa Doria Pamphilj è il grande parco a ovest del quartiere. A fine ottobre i cancelli chiudono presto: controllate gli orari prima di contare su una passeggiata.
Il Fontanone e San Pancrazio
Verso il Gianicolo si incontra la Fontana dell'Acqua Paola, il Fontanone, e più in là la basilica di San Pancrazio: due soste facili prima del teatro.
Trastevere
Sotto Monteverde si apre Trastevere, la zona dove scendere dopo lo spettacolo per cenare, soprattutto il sabato sera.
La foto giusta da fare a No Yogurt for the Dead di Tiago Rodrigues al Teatro Vascello — 24 e 25 ottobre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa, e in un lavoro costruito su immagini sospese e sul silenzio del lutto un telefono acceso sarebbe una ferita per tutta la sala. La foto giusta si fa prima e dopo. Prima: se scegliete la domenica alle 17, salite al Gianicolo verso le 15.30 e fotografate Roma dall'alto con la luce bassa di fine ottobre. È un'immagine che parla di distanza e di sguardo sulla città, e si accorda bene con uno spettacolo che guarda una vita dal suo ultimo punto. Dopo: all'uscita, la facciata del Vascello con il manifesto del Romaeuropa e il titolo dello spettacolo è il ricordo più semplice e più sincero. Chi vuole capire in anticipo che tipo di luce aspettarsi in scena può guardare la foto ufficiale diffusa dal festival, firmata dal fotografo Michiel Devijver: è una buona guida per riconoscere, in sala, i momenti chiave. Un ultimo suggerimento: se siete venuti con il bus 75, la fermata davanti al teatro, con l'insegna del Vascello sullo sfondo, è un'inquadratura urbana che quasi nessuno considera e che racconta bene questo angolo di Monteverde. Niente flash, niente stories dalla platea: il teatro di Rodrigues chiede attenzione piena, e la sala del Vascello è abbastanza raccolta perché ogni schermo si veda da lontano.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Il Teatro Vascello ha un bistrot interno, utile per un caffè o uno spuntino prima dello spettacolo; per cenare, si resta a Monteverde o si scende a Trastevere.
A Monteverde
Il quartiere ha trattorie e pizzerie frequentate soprattutto da residenti, con prezzi più onesti di quelli di Trastevere. Sono la scelta giusta dopo la replica della domenica, quando si esce verso le 18.40 e si può cenare presto.
A Trastevere
Dopo il sabato alle 21 si esce verso le 22.40: Trastevere è aperta fino a tardi, con un'offerta vastissima di trattorie e osterie. Il sabato sera conviene prenotare.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Vascello è breve se misurata in anni, fitta se misurata in eventi. Il 4 maggio 1989 la sala apre con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del Teatro Cricot di Varsavia: una dichiarazione d'intenti, perché Kantor era uno dei nomi più radicali della scena europea. Nei primi anni Novanta passano Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese, le compagnie di ricerca italiane. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario presenta sedici giovani compagnie sperimentali da tutta Italia. Nel 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione, e nello stesso anno il Vascello coproduce uno spettacolo con il Berliner Ensemble. Nella primavera del 2001 Giancarlo Nanni è il primo italiano invitato a lavorare e insegnare all'Actors Studio di New York, per una sessione di cinque mesi. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen per la poesia, nel 2004 apre la Sala Studio. Nel gennaio 2010 muore Nanni e la direzione passa per intero a Manuela Kustermann. Nel frattempo la collaborazione con la Fondazione Romaeuropa porta al Vascello, per oltre vent'anni, una parte del festival. L'arrivo nel 2026 del direttore del Festival d'Avignone, con il suo spettacolo più intimo, si aggiunge a una storia che ha sempre guardato all'Europa.
Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche
Il Teatro Vascello pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità, da consultare prima dell'acquisto; il box office del Romaeuropa risponde per posti riservati e riduzioni.
Con i ragazzi
No Yogurt for the Dead parla della morte di un padre, con delicatezza e ironia. Per ragazzi delle superiori abituati al teatro è un'esperienza forte e formativa; per i più piccoli la durata di cento minuti e i sottotitoli sono un ostacolo reale.
Arrivare puntuali
In uno spettacolo costruito sull'intimità, entrare in ritardo disturba tutti. Il bus serale e quello domenicale possono avere tempi lunghi: calcolate mezz'ora di margine.
Fine ottobre a Roma
L'ultimo fine settimana di ottobre coincide in genere con il ritorno all'ora solare: la domenica pomeriggio il buio arriva presto. Una giacca per l'uscita è d'obbligo, soprattutto sul Gianicolo, dove l'aria è più fresca che in centro.
Chi è passato da No Yogurt for the Dead di Tiago Rodrigues al Teatro Vascello — 24 e 25 ottobre 2026
Sul palcoscenico del Vascello e, prima ancora, nella storia della compagnia che lo ha fondato, sono passati alcuni dei nomi più importanti del teatro contemporaneo. Al Teatro La Fede, la prima sede degli anni Settanta, arrivarono il sassofonista Steve Lacy, il compositore John Cage, il regista francese Gérard Gelas e il Living Theatre. Dal gruppo uscirono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò. Al Vascello, dal 1989, sono passati Tadeusz Kantor con il Cricot, Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono. Fra i maestri internazionali, Bob Wilson e Peter Brook, che qui presentò Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Tiago Rodrigues arriva in questa sala con alle spalle un percorso che incrocia molti di questi mondi: la lezione collettiva di tg STAN ad Anversa, il lavoro con il libanese Rabih Mroué, la Corte d'onore di Avignone con Isabelle Huppert, la direzione di due istituzioni come il Teatro Nacional Dona Maria II e il Festival d'Avignone. Manuela Kustermann, attrice e direttrice artistica, è la presenza costante di questa storia romana, e il Romaeuropa il ponte che da vent'anni porta qui l'Europa.
Domande frequenti su No Yogurt for the Dead
Quando va in scena No Yogurt for the Dead a Roma?
No Yogurt for the Dead di Tiago Rodrigues va in scena al Teatro Vascello di Roma sabato 24 ottobre 2026 alle 21 e domenica 25 ottobre 2026 alle 17, per il Romaeuropa Festival 2026. Il teatro è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio.
Quanto costa il biglietto per No Yogurt for the Dead?
Il biglietto per No Yogurt for the Dead al Teatro Vascello costa 35 euro, secondo il sito ufficiale del Romaeuropa Festival. Lo spettacolo rientra anche nel Passepartout 3 del festival. I biglietti si comprano dal sito del Romaeuropa, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato.
Quanto dura No Yogurt for the Dead ed è sottotitolato?
No Yogurt for the Dead dura 100 minuti ed è presentato con sottotitoli in italiano. Con la replica del sabato alle 21 si esce verso le 22.40; con quella della domenica alle 17, intorno alle 18.40.
Di cosa parla No Yogurt for the Dead?
No Yogurt for the Dead parte dal quaderno in cui Rogério Rodrigues, giornalista portoghese e padre del regista, provò a scrivere il suo ultimo articolo in ospedale, lasciando solo poche righe e scarabocchi. Tiago Rodrigues immagina le pagine mancanti con ricordi, canzoni, fado e confessioni intime.
Chi è Tiago Rodrigues?
Tiago Rodrigues è un drammaturgo e regista portoghese nato a Lisbona nel 1977, dal 2022 direttore del Festival d'Avignone, primo straniero in quel ruolo. Ha diretto il Teatro Nacional Dona Maria II di Lisbona ed è autore di By Heart, Sopro e Catarina e a Beleza de Matar Fascistas.
Come si arriva al Teatro Vascello con i mezzi?
Il Teatro Vascello si raggiunge con il bus 75, che ferma davanti all'ingresso e parte da Termini, Colosseo e Piramide, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871. In treno, da Ostiense si scende alla stazione Quattro Venti, vicina al teatro.
Dove si parcheggia vicino al Teatro Vascello?
Vicino al Teatro Vascello si può cercare posto lungo via delle Mura Gianicolensi, a circa cento metri. Parcheggi a pagamento sono in via Carini 43, via Quadrio 22, convenzionato con sconto su presentazione del biglietto, e via Giovagnoli 20.
Il giudizio su No Yogurt for the Dead al Vascello
Raramente capita di avere in città, per due sole sere, l'uomo che dirige Avignone con il suo spettacolo più personale. Se nel Romaeuropa di quest'anno potete scegliere un titolo solo, scegliete questo: è teatro europeo al suo meglio, colto senza essere freddo, intimo senza essere lacrimoso. Ascoltate un fado prima di uscire, prendete la domenica alle 17 e salite al Gianicolo dopo: il resto lo fa Rodrigues.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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