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TAKK. con-vivere al MAXXI — fino al 14 febbraio 2027

TAKK. con-vivere, seconda edizione di ENTRATE, il programma del MAXXI che trasforma l'ingresso del museo in uno spazio dedicato al design, è aperta nella hall del Museo nazionale delle arti del XXI secolo dal 20 marzo 2026 al 14 febbraio 2027, a cura di Martina Muzi. L'ingresso è libero. Il MAXXI si trova in via Guido Reni 4/A, 00196 Roma, nel quartiere Flaminio, ed è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19; il lunedì è chiuso e la biglietteria del museo chiude un'ora prima della chiusura. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini, oppure con gli autobus 53, 910, 168 e 982; su via Guido Reni, a poca distanza dall'ingresso, c'è una fermata ATAC che porta il nome del museo. Per l'installazione nella hall non serve biglietto; le mostre nelle gallerie del museo hanno invece un biglietto, con prezzi pubblicati sul sito ufficiale del MAXXI. Per informazioni il museo risponde allo 06 3201954.

L'ingresso del MAXXI di Zaha Hadid in via Guido Reni, dove si trova l'installazione di TAKK
L'ingresso del MAXXI di Zaha Hadid in via Guido Reni, dove si trova l'installazione di TAKK Foto: Foto: Jean-Pierre Dalbéra, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Sei elementi mobili, alcuni artificiali e altri vivi, costruiti con materiali a basso impatto e strutture leggere, sotto luci ispirate alle serre agricole: con-vivere è un paesaggio da attraversare entrando al museo, prima ancora di arrivare alle sale. Ed è gratis. Qui sotto che cosa si vede, chi sono Mireia Luzárraga e Alejandro Muiño, com'è fatto il MAXXI di Zaha Hadid, come arrivare e come organizzare la visita.

TAKK al MAXXI: date, orari e ingresso

TAKK. con-vivere è visibile nella hall del MAXXI fino al 14 febbraio 2027, dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, a ingresso libero. Il lunedì il museo è chiuso.

L'orario

Il MAXXI pubblica sulla pagina dell'installazione un orario semplice: dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, lunedì chiuso. La biglietteria del museo resta aperta fino a un'ora prima della chiusura, ma per con-vivere, che è nella hall, il biglietto non serve.

L'ingresso libero

L'installazione è a ingresso libero perché occupa la hall, cioè lo spazio di accoglienza del museo. È una scelta coerente con lo spirito di ENTRATE: rendere l'ingresso un luogo pubblico di condivisione della creatività contemporanea, aperto anche a chi non entra nelle gallerie.

Le date

Il progetto è stato presentato a marzo 2026: un workshop con TAKK Studio il 15 marzo alle 15, una conversazione d'autore tra Mireia Luzárraga e la curatrice Martina Muzi il 19 marzo alle 18 e un'apertura pubblica, insieme a Lapili, lo stesso giorno alle 19. L'installazione è visibile dal 20 marzo e resta fino al 14 febbraio 2027.

Che cosa si vede in con-vivere: sei elementi per convivere

Con-vivere è un paesaggio di sei installazioni mobili, sia artificiali sia organiche, pensate per sperimentare nuove forme di convivenza nella hall del MAXXI. Il museo descrive il risultato come un paesaggio eterogeneo, costruito con materiali a basso impatto sul carbonio e con sistemi strutturali leggeri.

Elementi rigidi e forme sinuose

Nella hall convivono, secondo la presentazione ufficiale, elementi rigidi e forme sinuose. Le strutture leggere permettono agli elementi di essere mobili: non sono arredi fissi, ma oggetti che possono cambiare posizione e configurazione. Il paesaggio della hall, quindi, non è un allestimento immobile.

Le componenti viventi

Accanto agli elementi costruiti ci sono componenti viventi: piante, che crescono dentro l'installazione. È il dettaglio che dà senso al titolo. Con-vivere significa vivere insieme, e qui insieme vivono persone, oggetti e organismi vegetali, nello stesso spazio di passaggio.

La luce delle serre

Il sistema di illuminazione è ispirato alle serre agricole. Serve a sostenere la crescita delle piante e, secondo il museo, contribuisce anche al benessere sensoriale delle persone. La hall di un museo diventa, per qualche mese, una specie di serra abitata.

Il colore come terapia

Il colore, nella presentazione del MAXXI, diventa uno strumento di stimolo e di terapia. È un'idea che arriva più dal mondo della cura che da quello del design, e a nostro giudizio è la parte più originale del progetto: la hall non è solo bella da vedere, è pensata per far stare bene chi la attraversa.

ENTRATE: il programma del MAXXI dedicato al design

ENTRATE è un programma pluriennale dedicato al design che ripensa la hall del MAXXI come luogo di promozione e condivisione della creatività contemporanea. Con-vivere di TAKK è la seconda edizione.

L'ingresso come progetto

L'idea di ENTRATE è semplice e radicale: l'ingresso del museo non è uno spazio neutro da attraversare per arrivare alle mostre, ma è esso stesso uno spazio espositivo. Ogni edizione affida la hall a un progettista, che la trasforma.

La seconda edizione

Per la seconda edizione il MAXXI ha scelto lo studio di architettura e design TAKK, con sedi a Barcellona e a New York. La curatela è di Martina Muzi, che ha seguito anche gli incontri di presentazione con Mireia Luzárraga.

Perché conta

Un museo nazionale che dedica la sua hall, cioè il primo spazio che ogni visitatore vede, a un progetto di design sperimentale, fa una scelta di posizione. Chiunque entri al MAXXI, per qualunque mostra, passa da con-vivere: è l'opera più vista del museo in questi mesi, anche da chi non lo sa.

Chi sono TAKK: Mireia Luzárraga e Alejandro Muiño

TAKK è uno studio di architettura e design con sedi a Barcellona e a New York, fondato nel 2008 da Mireia Luzárraga e Alejandro Muiño. Il lavoro dello studio integra le questioni ecologiche nel discorso architettonico e nella produzione dello spazio, con l'obiettivo di sviluppare nuovi immaginari materiali e politici per l'ambiente costruito.

Il nome

Takk, in islandese, significa grazie. È il nome che i due fondatori hanno scelto per lo studio, e dice qualcosa del loro approccio: un'architettura che ringrazia, che si prende cura, che riconosce il contributo degli altri, umani e non umani.

Mireia Luzárraga

Mireia Luzárraga è nata a Madrid nel 1981. È Assistant Professor e coordinatrice del primo anno di progettazione alla Graduate School of Architecture, Planning and Preservation della Columbia University di New York. In precedenza è stata Dean's Visiting Professor alla stessa scuola nel 2023, Kengo Kuma Visiting Professor all'Università di Tokyo nel 2024 e Master Tutor all'Institute for Advanced Architecture of Catalonia di Barcellona dal 2018 al 2022.

Alejandro Muiño

Alejandro Muiño è cofondatore dello studio con Mireia Luzárraga e insegna anche lui, tra l'altro nel master MAIA della HEAD di Ginevra. Con Luzárraga è stato visiting professor all'Università di Tokyo.

Materiali insoliti

Fin dall'inizio TAKK ha sperimentato con materiali poco usuali in architettura, come tessuti, fiori e plastiche, per affrontare questioni politiche e sociali. Parte del lavoro dello studio fa parte della collezione del FRAC Centre, il centro di architettura francese.

Una curiosità su TAKK. con-vivere al MAXXI — fino al 14 febbraio 2027

La curiosità più divertente di con-vivere riguarda il nome dello studio. Takk, in islandese, significa grazie: due architetti spagnoli, con sedi a Barcellona e a New York, hanno scelto di chiamarsi con una parola islandese di cortesia. Dentro un museo romano progettato da un'architetta anglo-irachena, il risultato è un piccolo esempio di quanto il design contemporaneo sia ormai una lingua senza confini.

C'è poi un secondo dettaglio, più sostanziale. Gli elementi dell'installazione sono mobili. Nelle presentazioni giornalistiche del lavoro di TAKK ricorre l'idea che le loro opere si muovano nello spazio. Al MAXXI questa mobilità si unisce a materiali a basso impatto sul carbonio e a strutture leggere: un allestimento temporaneo pensato per pesare il meno possibile.

Il terzo dettaglio riguarda la luce. Le serre agricole sono luoghi produttivi, non estetici. Portare il loro sistema di illuminazione dentro la hall di un museo nazionale, dove di solito la luce serve solo a far vedere le opere, significa dare alla luce una funzione biologica: far crescere le piante. Chi entra al MAXXI in questi mesi attraversa, letteralmente, una luce pensata per gli organismi viventi.

Infine, il trattino del titolo. Con-vivere, scritto così, separa il prefisso dal verbo e costringe a leggerli entrambi: con, cioè insieme, e vivere. È un gioco linguistico semplice, ma riassume l'intero progetto.

Il MAXXI di Zaha Hadid, la sede dell'installazione

Il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, è stato inaugurato nel 2010 come primo museo nazionale italiano dedicato alle arti e all'architettura contemporanee. Il progetto è di Zaha Hadid, che vinse il concorso internazionale bandito nel 1998.

La caserma e il concorso

Il museo sorge sull'area della ex Caserma Montello, un complesso di officine e padiglioni militari in disuso che nel 1997 il Ministero per i Beni Culturali ottenne dal Ministero della Difesa. Al concorso dell'anno seguente arrivarono 273 candidature da tutto il mondo. Il programma chiedeva un museo per l'architettura e uno per le arti del XXI secolo, spazi per le produzioni sperimentali, una biblioteca, un auditorium, spazi per gli eventi dal vivo e per la didattica.

La piazza e l'edificio

Il progetto si estende su 29.000 metri quadrati intorno a una grande piazza aperta, oggi intitolata ad Alighiero Boetti, che fa parte integrante del museo e ospita opere. In occasione degli eventi del museo la piazza resta aperta gratuitamente anche fuori orario.

Le opere sempre visibili

Le collezioni sono esposte a rotazione, ma tre installazioni restano sempre visibili: quelle di Anish Kapoor, di Sol LeWitt e di Maurizio Mochetti. Chi viene per con-vivere, che è gratuita, ha nello stesso edificio un piccolo nucleo permanente che vale la sosta.

Un museo di arte e architettura

Il MAXXI produce e ospita mostre di arte e di architettura, progetti di design, fotografia, moda, rassegne cinematografiche e spettacoli di teatro e danza. ENTRATE si inserisce in questa vocazione multidisciplinare, portando il design nella hall.

Una cosa che non ti dice nessuno su TAKK. con-vivere al MAXXI — fino al 14 febbraio 2027

Quasi nessuno lo dice, ma con-vivere si vede gratis, senza biglietto, semplicemente entrando al MAXXI negli orari di apertura. Molti visitatori la attraversano credendo che sia l'allestimento della biglietteria o una zona di sosta, e non si accorgono di essere dentro un'opera. Chi sa che cosa sta guardando, invece, si ferma.

La seconda cosa poco nota riguarda il tempo. L'installazione dura quasi un anno, dal 20 marzo 2026 al 14 febbraio 2027, e contiene piante vive. Vuol dire che non è uguale a sé stessa da un mese all'altro: le componenti viventi crescono, cambiano, rispondono alla luce delle serre. Chi l'ha vista in primavera e torna in autunno o in inverno vede un paesaggio diverso. È uno dei rari casi in cui ha senso visitare due volte la stessa opera.

Terza cosa: con-vivere è pensata anche per sedersi e restare. Il museo parla di benessere sensoriale delle persone e di colore come terapia. Non è un'installazione da guardare in fretta tra una sala e l'altra: è un luogo in cui fermarsi. Chi arriva al MAXXI con un po' di anticipo su una visita o su un appuntamento ha nella hall uno spazio pensato apposta per l'attesa.

Infine, un dettaglio pratico: il lunedì il MAXXI è chiuso, e con lui la hall. Chi passa dal Flaminio di lunedì, magari per un concerto all'Auditorium, trova le porte chiuse.

Come arrivare al MAXXI

Il MAXXI si raggiunge dal centro con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini. In alternativa ci sono gli autobus 53, 910, 168 e 982.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio della metro A, in piazzale Flaminio, parte il tram 2, che ha l'altro capolinea a piazza Mancini e attraversa il quartiere del museo. È il percorso più semplice per chi arriva da Termini, da Spagna o dal Vaticano.

Gli autobus

Le linee che servono la zona sono il 910, da Termini a piazza Mancini; il 53, da piazza Mancini a largo Chigi; il 168 e il 982. Il 910 è comodo da Termini senza cambi; il 53 da largo Chigi, a due passi da via del Corso.

La fermata MAXXI

Su via Guido Reni c'è una fermata ATAC che porta il nome del museo, a breve distanza dall'ingresso, segnalata come accessibile alle sedie a rotelle. Le linee che vi fermano possono cambiare: conviene controllare il calcolatore di percorso ATAC.

A piedi dal Ponte della Musica

Il Ponte della Musica, pedonale e ciclabile, collega il Flaminio al Lungotevere Cadorna all'altezza del Foro Italico. Da lì si raggiunge il MAXXI a piedi lungo l'asse di via Guido Reni.

In auto

Il parcheggio su strada nel Flaminio è difficile, soprattutto nelle sere di eventi all'Auditorium o di partite allo Stadio Olimpico. L'Auditorium Parco della Musica dispone di due parcheggi a pagamento, a una decina di minuti a piedi dal museo.

Il consiglio che ti do per visitare TAKK. con-vivere al MAXXI — fino al 14 febbraio 2027

Il consiglio è di non attraversare la hall di corsa. Arrivati al MAXXI, prima di salire alle gallerie, conviene fermarsi dieci minuti dentro con-vivere: guardare le sei installazioni, cercare le piante, notare la luce delle serre, sedersi se possibile. È un'opera che si capisce restando, non passando.

Secondo punto: combinare. Con-vivere è gratis, ma il MAXXI è un museo con mostre a pagamento e installazioni permanenti di Anish Kapoor, Sol LeWitt e Maurizio Mochetti. L'ideale è usare la hall come prima e ultima tappa: all'arrivo per entrare nel clima del museo, all'uscita per riposare gli occhi dopo le sale.

Terzo punto: tornare. Un'installazione con componenti viventi cambia nel tempo. Chi abita a Roma o ci passa più volte nell'anno può vedere con-vivere in due stagioni diverse e confrontare. A nostro giudizio è il modo più interessante di viverla.

Quarto punto: guardare i materiali. La presentazione del museo insiste sui materiali a basso impatto sul carbonio e sulle strutture leggere. Avvicinarsi agli elementi, osservare come sono costruiti e come si reggono, aiuta a capire che cosa intende TAKK per nuovi immaginari materiali.

Quinto punto: scegliere bene il giorno. Il MAXXI è chiuso il lunedì. Nei fine settimana la hall è più affollata e l'installazione si vive meno; un pomeriggio feriale è la scelta migliore.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che il MAXXI sia un'opera di Zaha Hadid è un fatto risaputo. Molto meno citato è il terreno su cui sorge: l'area della ex Caserma Montello, un complesso di officine e padiglioni militari in disuso, passato nel 1997 dal Ministero della Difesa al Ministero per i Beni Culturali.

Il dettaglio spiega molto. Il MAXXI non è nato in un'area monumentale, ma in un quartiere residenziale, su un terreno disponibile perché era demanio militare. Lo stesso è accaduto, a poche centinaia di metri, con l'Auditorium Parco della Musica, sorto in un'area che i suoi stessi gestori descrivono come degradata, tra il Villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio. In poco più di un decennio il Flaminio ha ricevuto due delle architetture contemporanee più discusse di Roma.

Per con-vivere il fatto ha un valore particolare. Un'installazione che parla di convivenza tra elementi artificiali e viventi, di materiali a basso impatto e di riuso, si trova in un museo nato dal riuso di un'area militare abbandonata. La storia del luogo e il progetto di TAKK si parlano.

Un secondo fatto poco citato: il portale turistico di Roma Capitale ricorda che il Flaminio è storicamente il primo quartiere della Capitale. Visitare un'installazione di design sperimentale nel primo quartiere della Roma moderna è un modo di capire che la città contemporanea non è altrove, ma qui.

La foto giusta da fare a TAKK. con-vivere al MAXXI — fino al 14 febbraio 2027

La foto giusta di con-vivere si fa con un passo indietro, appena varcato l'ingresso, prendendo la hall nel suo insieme: da lì le sei installazioni si leggono come un paesaggio, con le forme sinuose, gli elementi rigidi e il verde delle piante sotto la luce delle serre.

La seconda foto si fa dentro, ad altezza d'occhio, cercando un dettaglio: una pianta che cresce accanto a una struttura costruita. È l'immagine che riassume il titolo, il vivere insieme di naturale e artificiale. Le regole sulle fotografie le stabilisce il museo, e vanno rispettate.

La terza foto, la più classica, si fa fuori, sulla piazza Alighiero Boetti, con l'edificio di Zaha Hadid alle spalle. Nel tardo pomeriggio la luce scivola sulle superfici dell'edificio, e una figura umana piccola sulla piazza dà la scala dell'architettura.

Per chi ama il colore: la presentazione del museo parla del colore come strumento di stimolo e terapia. Una foto che isola un campo di colore dell'installazione, senza contesto, può essere la più riuscita.

Il credito dell'immagine ufficiale dell'installazione, pubblicata dal MAXXI, è del fotografo Vincenzo Labellarte: chi vuole un riferimento per l'inquadratura lo trova sulla pagina del museo.

Intorno al MAXXI: il Flaminio

Il MAXXI si trova nel Flaminio, tra via Flaminia, il Tevere e la collina dei Parioli. In pochi minuti a piedi si raggiungono l'Auditorium Parco della Musica, il Ponte della Musica e, oltre il fiume, il Foro Italico e lo Stadio Olimpico.

L'Auditorium Parco della Musica

Progettato da Renzo Piano, l'Auditorium è stato inaugurato nel 2002 ed è intitolato a Ennio Morricone dal 2020. Nel foyer corre un percorso di venti installazioni al neon di Maurizio Nannucci; nei giardini ci sono due sculture di Keith Haring del 1989.

Il Ponte della Musica

Il Ponte della Musica, lungo 190 metri, progettato dallo studio Buro Happold con Carlo Lotti e Associati, porta dal 2013 anche il nome di Armando Trovajoli. È percorribile solo a piedi o in bicicletta.

Villa Borghese e Valle Giulia

Più a sud, lungo via Flaminia, si arriva a piazzale Flaminio e a Villa Borghese, con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea e il Museo Etrusco di Villa Giulia.

Ponte Milvio

Risalendo il Tevere verso nord si arriva a Ponte Milvio, sul Tevere nel quadrante nord della città.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo in cui oggi si attraversa con-vivere va da un'area militare a un museo nazionale in poco più di un decennio.

1997: la cessione

Il Ministero per i Beni Culturali ottiene dal Ministero della Difesa l'area della ex Caserma Montello. Un pezzo di città chiuso al pubblico diventa destinato alla cultura.

1998: il concorso

Viene bandito il concorso internazionale per il nuovo polo delle arti contemporanee: 273 candidature. Vince Zaha Hadid, con un progetto scelto per la capacità di integrarsi nel tessuto urbano e di offrire alla città una sequenza di spazi pubblici.

2010: l'apertura

Il MAXXI apre al pubblico come primo museo nazionale italiano per le arti e l'architettura contemporanee.

2026: ENTRATE, seconda edizione

A marzo 2026 la hall del museo viene affidata a TAKK per la seconda edizione di ENTRATE. Il 19 marzo Mireia Luzárraga presenta il progetto in una conversazione con la curatrice Martina Muzi.

Chi è passato da TAKK. con-vivere al MAXXI — fino al 14 febbraio 2027

Dalla hall del MAXXI passano, in questi mesi, tutti i visitatori del museo: chi viene per le mostre di arte e architettura, chi per gli incontri e le proiezioni, chi per gli appuntamenti nella piazza. Con-vivere è l'opera che vedono tutti, ed è firmata da Mireia Luzárraga e Alejandro Muiño, con la curatela di Martina Muzi.

Il MAXXI è la casa di nomi importanti dell'architettura e dell'arte. Zaha Hadid, prima di tutto, che ha firmato l'edificio. Poi gli artisti le cui opere sono sempre visibili: Anish Kapoor, Sol LeWitt, Maurizio Mochetti. La piazza porta il nome di Alighiero Boetti. Negli anni il museo ha ospitato mostre e progetti di decine di artisti e architetti internazionali.

Con TAKK arrivano a Roma due progettisti con una carriera internazionale: Luzárraga, nata a Madrid, insegna alla Columbia University di New York ed è stata Kengo Kuma Visiting Professor a Tokyo; parte del lavoro dello studio è nella collezione del FRAC Centre in Francia. All'apertura di marzo ha partecipato anche Lapili, protagonista dell'opening aperto del 19 marzo.

Allargando lo sguardo al quartiere, dal Flaminio sono passati Renzo Piano, che ha progettato l'Auditorium; Maurizio Nannucci e Keith Haring, con le loro opere all'Auditorium; Armando Trovajoli, che dà il nome al ponte pedonale sul Tevere. È un quartiere in cui architettura e arte contemporanea si incontrano a ogni isolato.

Accessibilità del MAXXI

Il MAXXI è indicato dal portale turistico di Roma Capitale come museo accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati. La fermata ATAC su via Guido Reni è segnalata come accessibile alle sedie a rotelle.

La hall

Con-vivere si trova nella hall, il primo spazio che si incontra entrando. Per le condizioni di accesso alle gallerie dei piani superiori il riferimento è il museo, allo 06 3201954.

Servizi

Il MAXXI offre guardaroba, caffetteria, bar e ristorante, audioguide e visite guidate a cura del museo, attività didattiche per le scuole e laboratori.

Con-vivere con i bambini

Con-vivere è una delle installazioni del MAXXI più adatte ai bambini: è gratuita, è al livello d'ingresso, ha piante vere, colori, forme da osservare.

Un gioco di osservazione

Con i più piccoli si può trasformare la visita in un gioco: trovare le piante, contare i sei elementi, distinguere ciò che è costruito da ciò che è vivo. Il tema del vivere insieme si spiega da sé.

Le attività del museo

Il MAXXI organizza laboratori e attività educative, compreso il workshop con TAKK Studio che ha aperto il progetto a marzo. Il calendario aggiornato è sul sito ufficiale.

Con-vivere tra autunno e inverno: il periodo dell'anno a Roma

Con-vivere resta nella hall del MAXXI fino al 14 febbraio 2027, e attraversa quindi l'autunno e l'inverno romani, la stagione in cui i musei tornano a riempirsi.

Autunno

A ottobre e novembre il Flaminio è animato dagli appuntamenti dell'Auditorium e del museo. È il momento in cui una pausa nella hall, tra le piante e la luce delle serre, si apprezza di più.

Inverno

Nei mesi freddi l'installazione diventa un piccolo giardino al chiuso. Le ultime settimane, fino a metà febbraio, sono quelle in cui l'opera avrà avuto quasi un anno per crescere.

Dove mangiare vicino al MAXXI

Il MAXXI ha al suo interno caffetteria, bar e ristorante: per chi viene a vedere con-vivere e magari una mostra nelle gallerie, è la soluzione più pratica, perché permette una pausa senza uscire dal museo.

L'Auditorium

A una decina di minuti a piedi, l'Auditorium Parco della Musica dispone anch'esso di bar e ristorante, con il verde dei giardini intorno. È una buona base per una pausa lunga tra il museo e una passeggiata nel quartiere.

Il quartiere

Il Flaminio è un quartiere residenziale, e la ristorazione intorno al museo è pensata soprattutto per chi ci abita e ci lavora. Per una cena dopo la visita, i Parioli, che il portale turistico di Roma Capitale descrive come zona di cocktail bar e ristoranti alla moda, e Ponte Milvio si raggiungono in pochi minuti di taxi.

Come organizzare la visita al MAXXI con con-vivere

Con-vivere si vede in un quarto d'ora, ma una visita al MAXXI costruita intorno all'installazione occupa facilmente mezza giornata.

Una visita breve

Chi ha poco tempo può limitarsi alla hall e alla piazza: con-vivere, l'edificio di Zaha Hadid visto da fuori, le opere esposte all'aperto. È una visita gratuita di un'ora scarsa, ideale prima o dopo un concerto all'Auditorium.

Una visita completa

Chi ha mezza giornata aggiunga le gallerie del museo, con il biglietto, e le installazioni permanenti di Anish Kapoor, Sol LeWitt e Maurizio Mochetti. Con il trasporto dal centro si arriva a quattro o cinque ore.

Domande frequenti su TAKK al MAXXI

Fino a quando si può vedere con-vivere di TAKK al MAXXI?

TAKK. con-vivere è visibile nella hall del MAXXI fino al 14 febbraio 2027. L'installazione è stata presentata a marzo 2026 come seconda edizione di ENTRATE, il programma del museo dedicato al design.

Quanto costa vedere con-vivere al MAXXI?

Con-vivere di TAKK al MAXXI è a ingresso libero: si trova nella hall del museo e non richiede biglietto. Le mostre nelle gallerie del MAXXI hanno invece un biglietto, con prezzi pubblicati sul sito ufficiale del museo.

Quali sono gli orari del MAXXI?

Il MAXXI è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19; il lunedì è chiuso. La biglietteria resta aperta fino a un'ora prima della chiusura del museo.

Chi sono TAKK?

TAKK è uno studio di architettura e design con sedi a Barcellona e New York, fondato nel 2008 da Mireia Luzárraga e Alejandro Muiño. Il loro lavoro integra l'ecologia nell'architettura e sperimenta materiali insoliti come tessuti, fiori e plastiche.

Come si arriva al MAXXI?

Il MAXXI, in via Guido Reni 4/A, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini, oppure con gli autobus 53, 910, 168 e 982. Su via Guido Reni c'è una fermata che porta il nome del museo.

Che cos'è ENTRATE?

ENTRATE è il programma pluriennale del MAXXI dedicato al design, che ripensa la hall del museo come luogo di promozione e condivisione della creatività contemporanea. Con-vivere di TAKK è la seconda edizione, a cura di Martina Muzi.

Il consiglio finale su TAKK al MAXXI

Con-vivere è una di quelle opere che si rischia di non vedere pur passandoci in mezzo. Il consiglio è l'opposto: entrare al MAXXI e fermarsi nella hall, prima ancora di andare alle mostre. Guardare le piante sotto la luce delle serre, gli elementi mobili, i colori. È gratis, dura fino a febbraio, e con le sue piante vive cambia con le stagioni: chi può, la veda due volte.

Poi, se c'è tempo, salire alle gallerie e cercare Kapoor, LeWitt e Mochetti, o uscire sulla piazza e camminare fino al Ponte della Musica. Per la scheda del museo il punto di partenza è la pagina del MAXXI; le informazioni ufficiali sull'installazione sono sul sito del MAXXI.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento20 Marzo 2026 — 14 Febbraio 2027
IndirizzoMAXXI, Via Guido Reni 4/A, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città
CategorieEventiMostre

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