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MAXXI Bvlgari Prize 2026 al MAXXI — dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027

La mostra MAXXI Bvlgari Prize 2026 è aperta dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027 al MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in via Guido Reni 4/A (00196 Roma), a cura di Giulia Ferracci, con le opere delle tre finaliste Chiara Bersani, Adji Dieye e Margherita Moscardini. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, con la biglietteria che chiude un'ora prima; è chiuso il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre. Il biglietto intero costa 15 euro in biglietteria e 14 online, il ridotto 12 euro in biglietteria e 11 online; esiste anche un biglietto open a 18 euro. I biglietti si acquistano alla cassa del museo o sul sito ufficiale della sede, e il MAXXI fa parte del circuito Roma Pass. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 verso piazza Mancini, oppure con gli autobus 53, 910, 168 e 982; su via Guido Reni c'è una fermata che porta il nome del museo.

La hall del MAXXI di Zaha Hadid, sede del MAXXI Bvlgari Prize 2026
La hall del MAXXI di Zaha Hadid, sede del MAXXI Bvlgari Prize 2026 Foto: Foto: Alessio Lin, CC0, via Wikimedia Commons

La quinta edizione del premio che dal 2018 unisce il MAXXI e Bvlgari per sostenere i giovani artisti porta a Roma, per la prima volta, una terna interamente femminile, con artiste nate fra gli anni Ottanta e Novanta. Una performer e coreografa, un'artista visiva italo-senegalese che lavora su archivi e identità, un'artista che ha partecipato alla Quadriennale di Roma: tre linguaggi diversi, un solo spazio espositivo, e alla fine una vincitrice la cui opera, realizzata apposta per il premio, entrerà nella collezione del museo. A nostro giudizio è una delle mostre da seguire nell'inverno romano, anche per capire dove va l'arte italiana più giovane.

MAXXI Bvlgari Prize 2026 in breve

Il MAXXI Bvlgari Prize 2026 è la quinta edizione del progetto per il sostegno e la promozione dei giovani artisti promosso dal MAXXI e da Bvlgari dal 2018, con main partner la Fondazione Bvlgari e la curatela di Giulia Ferracci.

Una terna tutta femminile

Il museo sottolinea la novità di questa edizione: per la prima volta la terna delle finaliste, composta da artiste nate fra gli anni Ottanta e Novanta, è interamente al femminile. Le finaliste sono Chiara Bersani, Adji Dieye e Margherita Moscardini.

Opere site-specific

Ciascuna artista realizza un'opera site-specific appositamente per il premio. Al termine del progetto una giuria decreta la vincitrice, e l'opera vincitrice entra a far parte della collezione del MAXXI.

Le date

La mostra dura quattro mesi, dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027. Nelle edizioni precedenti la chiusura è stata talvolta prorogata, e la data della premiazione è stata annunciata durante l'apertura della mostra: conviene seguire gli aggiornamenti sul sito del museo.

La curatrice

Giulia Ferracci ha curato tutte le edizioni del premio legate a Bvlgari, dal 2018, e prima ancora il Premio Italia del 2012 e le edizioni 2014 e 2016 del Premio MAXXI. È la memoria vivente di questo progetto.

Le tre finaliste del MAXXI Bvlgari Prize 2026

Le finaliste del MAXXI Bvlgari Prize 2026 sono Chiara Bersani, performer e coreografa premiata con un Ubu, Adji Dieye, artista italo-senegalese nata a Milano nel 1991, e Margherita Moscardini, artista presente alla XVI Quadriennale di Roma.

Chiara Bersani

Chiara Bersani ha vinto il Premio Ubu come nuova attrice o performer under 35 nella stagione 2017-2018. Nel Regno Unito ha ricevuto il Total Theatre Award per la danza con Seeking Unicorns, e ha firmato la trilogia Family Tree, un progetto a cui ha preso parte anche Riccardo Buscarini. Nel 2026, all'Arena di Verona, una sua performance ha fatto parte della cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici invernali. Ha partecipato anche come interprete al film Siberia del 2020 e al festival Contemporanea.

Adji Dieye

Nata a Milano nel 1991, Adji Dieye è un'artista interdisciplinare italiana e senegalese. Si è formata all'Accademia di Brera, con una laurea in nuove tecnologie per l'arte, e alla Zürcher Hochschule der Künste, con un master in arti visive; vive e lavora fra Zurigo, Milano e Dakar. Ha vinto il premio FOAM Talent nel 2019 e il premio Talent del C/O Berlin.

Margherita Moscardini

Margherita Moscardini è fra gli artisti che hanno partecipato alla XVI Quadriennale d'arte di Roma, Q16, allestita al Palazzo delle Esposizioni fra il 16 ottobre 2016 e l'8 gennaio 2017. Il suo progetto per il MAXXI è presentato dal museo nella pagina della mostra.

Le immagini ufficiali

L'immagine di testata della mostra riporta i ritratti di Chiara Bersani, fotografata da Lorenza Daverio, e di Adji Dieye, fotografata da Emmanuel Yoro.

Adji Dieye: archivi, pubblicità e identità postcoloniali

Il lavoro di Adji Dieye esplora la costruzione delle identità nazionali postcoloniali e il modo in cui architettura, pubblicità e archivi producono l'identità collettiva e individuale.

Le mostre

Le sue opere sono state esposte alla Biennale d'arte contemporanea di Lione nel 2022, alla biennale Dak'Art 2022, alle Rencontres de Bamako 2022, al museo FOAM e alla Kunsthalle di Vienna nel 2020. Le sue personali sono state presentate, fra l'altro, al Fotomuseum Winterthur e alla Fondation H nel 2023 e al C/O Berlin nel 2021.

Maggic Cube

La serie Maggic Cube, cominciata nel 2015 e selezionata dal FOAM nel 2020, riflette sull'impatto della pubblicità sulla cultura visiva: l'artista riprende i codici grafici delle confezioni dei dadi da brodo, citando fotografi come Malick Sidibé e Seydou Keïta, per ragionare sulla riduzione di stili percepiti come africani. Completa la serie il video Circuit Fermé, in cui un uomo vende dadi da brodo in un mercato milanese.

Red Fever e Aphasia

In Red Fever l'artista indaga il legame fra comunismo e Africa attraverso tracce architettoniche e archivi fotografici. In Aphasia, presentato nel 2023 al Fotomuseum Winterthur, due video mettono a confronto un discorso ufficiale letto in un francese stentato e voci di abitanti di Dakar che parlano in wolof: una riflessione sul potere della lingua coloniale.

Chiara Bersani: il corpo in scena

Chiara Bersani è una performer, autrice e coreografa che lavora fra teatro e danza: ha vinto il Premio Ubu come migliore nuova attrice o performer under 35 nella stagione 2017-2018.

Seeking Unicorns

Con Seeking Unicorns Chiara Bersani ha vinto nel Regno Unito il Total Theatre Award nella categoria danza.

Le Paralimpiadi del 2026

Nella cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici invernali 2026, all'Arena di Verona, una performance dell'artista e coreografa Chiara Bersani ha seguito l'esibizione dei percussionisti e dei danzatori, prima dell'ingresso della bandiera italiana.

Dal teatro al museo

La presenza di una performer fra le finaliste di un premio di arti visive dice molto di come il MAXXI intenda oggi l'arte contemporanea. Nelle edizioni precedenti il premio aveva già accolto video, suono, robotica e installazione; con Bersani il corpo stesso diventa materia dell'opera.

Come guardare la mostra del MAXXI Bvlgari Prize

La mostra del MAXXI Bvlgari Prize 2026 mette in dialogo tre opere nuove, pensate per il museo: il modo migliore per guardarla è confrontarle, come fa la giuria.

Tre linguaggi

Le tre finaliste arrivano da percorsi diversi: la scena teatrale e la danza per Chiara Bersani, la fotografia, il video e l'archivio per Adji Dieye, un percorso passato anche per la Quadriennale di Roma per Margherita Moscardini. Il confronto fra linguaggi è parte del premio.

Le motivazioni delle giurie

Le motivazioni delle edizioni passate aiutano a capire che cosa conta per la giuria: nel 2024 la capacità di intervenire sullo spazio del museo e di interagire con i materiali; nel 2022 la forza nel ricomporre documenti, fotografie e film in una nuova narrazione. Tenerle a mente mentre si guarda la mostra è un buon esercizio.

Il tempo necessario

Per le tre opere conviene mettere in conto almeno un'ora, di più se comprendono video o performance programmate. Il calendario di eventuali incontri e talk con le artiste è pubblicato sul sito del museo, come nelle edizioni precedenti.

La storia del premio: dal Premio per la Giovane Arte al MAXXI Bvlgari Prize

Il premio nasce nel 2000 come Premio per la Giovane Arte italiana, ed è il punto di partenza della collezione del MAXXI Arte; dal 2018, con la partnership di Bvlgari, si apre anche agli artisti stranieri che abbiano realizzato un progetto in Italia.

Il Premio per la Giovane Arte

Il premio nacque quando il MAXXI era ancora in fase di progettazione, per sostenere il dibattito sull'arte italiana e acquisire opere per il futuro museo. La prima edizione, nel 2000-2001, si tenne nell'ala mazzoniana della stazione Termini e selezionò quindici artisti fra cinquecento, fra cui Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Paola Pivi e Grazia Toderi.

Premio Italia e Premio MAXXI

Nel 2010, con l'apertura del museo, il premio prese il nome di Premio Italia: vinse Rossella Biscotti, nel 2012 Giorgio Andreotta Calò. Nel 2014 divenne Premio MAXXI e fu assegnato a Marinella Senatore con Natura dell'emozione; nel 2016 a Zapruder filmmakersgroup.

L'era Bvlgari

Nel 2018 la partnership con Bvlgari rinnova il premio e lo proietta sulla scena internazionale. I finalisti del 2018 sono Talia Chetrit, Invernomuto e Diego Marcon, scelti da una giuria con Hans Ulrich Obrist, Yuko Hasegawa e David Elliott. L'edizione 2020 viene presentata a Londra, al Bulgari Hotel, con i finalisti Giulia Cenci, Tomaso De Luca e Renato Leotta.

Le ultime due edizioni

Nel 2022 vince Alessandra Ferrini con Gaddafi in Rome: Notes for a Film, fra Silvia Rosi e Namsal Siedlecki. Nel 2024 i finalisti sono Riccardo Benassi, Monia Ben Hamouda e Binta Diaw; il 17 gennaio 2025 vince Monia Ben Hamouda con Theology of Collapse (The Myth of Past) I-X, e Roberto Fassone ottiene il primo MAXXI Bvlgari Prize for Digital Art con And We Thought.

Il MAXXI di Zaha Hadid, sede della mostra

Il MAXXI è il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, progettato da Zaha Hadid nel quartiere Flaminio sull'area dell'ex caserma Montello e inaugurato nel 2010. La nostra scheda sul MAXXI racconta il museo e le sue collezioni.

Il concorso del 1998

Nel luglio 1998 fu bandito il concorso internazionale per il nuovo polo delle arti contemporanee: 273 candidature, 15 progettisti ammessi alla seconda fase. A fine febbraio 1999 la giuria scelse il progetto di Zaha Hadid, apprezzato per la capacità di integrarsi nel tessuto urbano del quartiere.

Un campus urbano

Il progetto è pensato come un campus, in cui musei, laboratori, spazi di accoglienza, auditorium e percorsi pedonali si intrecciano su più livelli. L'andamento rigato della copertura ricorda gli shed dei capannoni militari preesistenti; pareti e superfici sono in calcestruzzo autocompattante, le lame di copertura rivestite in cemento fibrorinforzato.

Le opere sempre visibili

Accanto alle mostre temporanee, al MAXXI restano sempre visibili tre installazioni: quelle di Anish Kapoor, Sol LeWitt e Maurizio Mochetti. La piazza davanti al museo è intitolata ad Alighiero Boetti e ospita opere all'aperto.

MAXXI L'Aquila

Dal 28 maggio 2021 il museo ha una sede distaccata all'Aquila, a Palazzo Ardinghelli, dedicata alle opere site-specific.

Una curiosità sul MAXXI Bvlgari Prize 2026 al MAXXI — dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027

La curiosità più interessante è che il premio è più antico del museo che lo ospita. Il Premio per la Giovane Arte nacque nel 2000, quando il MAXXI esisteva solo sulla carta, e la sua prima edizione si tenne nell'ala mazzoniana della stazione Termini. Il museo stesso ricorda che il premio costituisce il punto di partenza e la nascita della collezione del MAXXI Arte: le opere dei finalisti di quegli anni furono le prime acquisite per un museo che sarebbe stato inaugurato dieci anni dopo. Chi visita la mostra del 2026 vede quindi l'ultima puntata del progetto da cui è nata l'intera collezione d'arte del museo.

La seconda curiosità riguarda le sale. La mostra del 2018 era allestita nella Galleria 4, quella del 2022 nella Galleria 5, quella del 2024 nella sala Gian Ferrari, e nel 2024 una delle opere, quella di Riccardo Benassi, fu collocata dentro il montacarichi del museo, con due cani robotici che eseguivano coreografie. Il premio ha abituato il pubblico a cercare le opere in spazi inattesi. Terza curiosità: il 2020 fu presentato a Londra, al Bulgari Hotel, il 1° ottobre 2019. Un premio romano annunciato nella capitale britannica: il segno della vocazione internazionale che Bvlgari ha portato al progetto.

Una cosa che non ti dice nessuno sul MAXXI Bvlgari Prize 2026 al MAXXI — dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027

Quello che pochi dicono è che la mostra del premio cambia nel corso dei mesi. Nelle edizioni passate la vincitrice o il vincitore sono stati annunciati a mostra aperta: nel 2024, per esempio, la giuria internazionale ha decretato Monia Ben Hamouda il 17 gennaio 2025, quasi tre mesi dopo l'inaugurazione, e da quel giorno il museo ha aggiunto nella lobby l'opera vincitrice del premio per l'arte digitale. Chi visita la mostra a novembre vede tre finaliste in gara; chi la visita a febbraio vede una vincitrice. Tornarci due volte ha senso.

La seconda cosa riguarda gli orari. Il MAXXI è aperto dalle 11 alle 19, ma la biglietteria chiude un'ora prima: chi arriva alle 18:10 trova la cassa chiusa. Il lunedì il museo è chiuso, e così il 25 dicembre. La terza è una comodità poco nota: il museo offre, attraverso un servizio esterno, la possibilità di lasciare il proprio cane a un servizio di custodia durante la visita, prenotando almeno 24 ore prima, al costo di 10 euro l'ora.

Il consiglio che ti do per visitare il MAXXI Bvlgari Prize 2026 al MAXXI — dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027

Il consiglio è di visitare la mostra prima della premiazione e, se possibile, di tornarci dopo. Vedere le tre opere senza sapere chi vincerà obbliga a guardarle con attenzione e a farsi un'idea propria; confrontarla poi con la scelta della giuria è uno degli esercizi più interessanti che un museo possa proporre. Per la prima visita scegliete un giorno feriale, nel primo pomeriggio, quando il museo è più tranquillo. Il biglietto online costa un euro in meno di quello in cassa.

Secondo consiglio: dedicate almeno mezz'ora alle opere di Adji Dieye e a quella di Chiara Bersani con calma, perché lavorano su archivi, lingue e corpi, e chiedono tempo. Poi usate lo stesso biglietto per le altre mostre del museo: nello stesso periodo il MAXXI ospita Sophie Calle fino al 7 febbraio 2027 e Gordon Matta-Clark dal 13 novembre al 28 febbraio. Terzo: l'audioguida del MAXXI costa 3 euro e ha un percorso dedicato all'edificio di Zaha Hadid, in italiano e in inglese. A nostro giudizio vale la spesa, per capire lo spazio in cui le tre artiste hanno costruito le loro opere.

Come arrivare al MAXXI

Il MAXXI si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 in direzione piazza Mancini, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 da largo Chigi, 168 e 982.

Metro e tram

Da piazzale Flaminio, all'uscita della metro A, parte il tram 2 per piazza Mancini: la fermata utile è la più vicina a via Guido Reni. È la combinazione che indica anche l'Auditorium Parco della Musica, a circa 650 metri in linea d'aria dal museo.

Autobus

Il 910 collega Termini a piazza Mancini ed è la scelta più comoda per chi arriva dalla stazione. Il 53 parte da largo Chigi, vicino a via del Corso. Su via Guido Reni, a circa 130 metri dall'ingresso, c'è una fermata che porta il nome del museo, segnalata come accessibile alle sedie a rotelle.

A piedi

Il Ponte della Musica, pedonale e ciclabile, collega il Flaminio al Lungotevere Cadorna e al Foro Italico: da lì al museo sono circa 650 metri lungo l'asse di via Guido Reni.

In auto

Il parcheggio su strada è difficile, soprattutto nelle sere di concerto o di partita. L'Auditorium ha due parcheggi a pagamento con accesso da viale Pietro de Coubertin, a una decina di minuti a piedi dal MAXXI.

Biglietti, orari e servizi

Al MAXXI il biglietto intero costa 15 euro in biglietteria e 14 online, il ridotto 12 e 11 euro, il biglietto open 18 euro; il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19.

Acquisto e assistenza

I biglietti si comprano alla cassa o sul sito ufficiale del museo. Il call center, raggiungibile allo 800266300 dall'Italia e al +39 3512428135 dall'estero, risponde tutti i giorni dalle 10 alle 19. Il cambio data è possibile fino al giorno prima della visita, entro le 18, con un costo di 2,50 euro.

Roma Pass

Il MAXXI fa parte del circuito Roma Pass, la card per i visitatori che offre vantaggi economici e servizi per i musei della capitale.

Audioguide e attività

Le audioguide costano 3 euro e propongono percorsi sull'edificio e sulle mostre in italiano e in inglese. Per le attività educative il museo indica il numero 3386419518, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13.

Il Flaminio intorno al MAXXI

Il MAXXI si trova nel quartiere Flaminio, fra via Flaminia, il Tevere e la collina dei Parioli; in pochi minuti a piedi si raggiungono l'Auditorium Parco della Musica, il Ponte della Musica e Villa Glori.

L'Auditorium

Progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2002, l'Auditorium ospita nel foyer un percorso di installazioni al neon di Maurizio Nannucci e alcuni Cellotex di Alberto Burri, e nei giardini due sculture di Keith Haring del 1989. Per chi esce dal MAXXI con ancora voglia di arte è un piccolo itinerario gratuito.

Villa Glori

Alle spalle dell'Auditorium sale Villa Glori, aperta nel 1924 come Parco della Rimembranza e dal 1997 sede di installazioni di artisti contemporanei, fra cui Kounellis, Staccioli e Uncini.

Oltre il Tevere

Attraversato il Ponte della Musica si arriva al Foro Italico; più a nord, lungo il fiume, Ponte Milvio.

Dove mangiare vicino al MAXXI

Il MAXXI ha al suo interno caffetteria e ristorante: la soluzione più comoda per una pausa durante la visita.

Nel museo e all'Auditorium

Oltre ai servizi del museo, l'Auditorium Parco della Musica, a una decina di minuti a piedi, dispone di bar e ristorante.

Nel quartiere

Il Flaminio è un quartiere residenziale, con una ristorazione pensata per chi ci vive e lavora. Per una cena dopo la visita si può scegliere fra i Parioli e Ponte Milvio, raggiungibili in pochi minuti di taxi.

Accessibilità

Il MAXXI è indicato dal portale turistico di Roma Capitale come museo accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati; la fermata su via Guido Reni è segnalata come accessibile alle sedie a rotelle.

Informazioni

Per riduzioni, gratuità e percorsi interni il riferimento è il museo, al numero 06 3201954, o la pagina dedicata all'accessibilità sul sito ufficiale.

Parcheggi riservati

I due parcheggi a pagamento dell'Auditorium hanno posti riservati alle persone con disabilità.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Chi segue l'arte contemporanea sa che il MAXXI Bvlgari Prize è uno dei premi più importanti per i giovani artisti in Italia. Si ricorda meno spesso che dal 2018 il premio non è più riservato agli italiani: la partnership con Bvlgari lo ha aperto agli artisti stranieri che abbiano realizzato negli ultimi due anni un nuovo progetto in Italia, in istituzioni pubbliche o realtà private. È per questo che fra i finalisti delle edizioni recenti compaiono artiste nate all'estero o con doppia identità, come Talia Chetrit nel 2018 e, nel 2026, Adji Dieye, che vive fra Zurigo, Milano e Dakar.

Il secondo fatto riguarda le giurie, che cambiano a ogni edizione e riuniscono direttori di musei di tutto il mondo. Nel 2018 c'erano Hans Ulrich Obrist della Serpentine di Londra e Yuko Hasegawa del MOT di Tokyo; nel 2020 Manuel Borja-Villel del Reina Sofía, Emma Lavigne del Palais de Tokyo e Victoria Noorthoorn del Museo de Arte Moderno di Buenos Aires; nel 2022 Hoor Al Qasimi della Sharjah Art Foundation, Chiara Parisi del Pompidou-Metz e Dirk Snauwaert del WIELS di Bruxelles. Una finalista del premio passa, in pochi mesi, sotto gli occhi di alcuni dei curatori più influenti del mondo.

La foto giusta da fare al MAXXI Bvlgari Prize 2026 al MAXXI — dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027

La foto giusta si fa nella grande hall del MAXXI, guardando dall'alto le scale nere sospese che attraversano lo spazio bianco: è l'immagine che racconta l'architettura di Zaha Hadid meglio di ogni altra, con le persone piccole in basso che danno la scala dell'edificio. La luce zenitale che scende dalla copertura rigata cambia durante il giorno, e nel primo pomeriggio d'inverno è morbida e uniforme.

Dentro la mostra, le regole sulle fotografie le fissa il museo, e per opere site-specific che spesso comprendono video, suono o performance conviene chiedere all'ingresso. La seconda foto è sulla piazza Alighiero Boetti, con il volume in aggetto del museo sopra la testa. La terza è per chi torna dopo la premiazione: l'opera vincitrice fotografata nel giorno in cui entra, simbolicamente, nella collezione del museo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del MAXXI comincia con un'area militare. Nel 1997 viene individuato come sede del nuovo polo delle arti contemporanee il grande complesso di officine e padiglioni della ex caserma Montello al Flaminio, da anni inutilizzato. Nel luglio 1998 il concorso internazionale raccoglie 273 candidature; a fine febbraio 1999 vince Zaha Hadid. Nel luglio 1999 una legge istituisce il Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee, che prende il nome di MAXXI. Nel frattempo, nel 2000, nasce il Premio per la Giovane Arte, la cui prima edizione si tiene alla stazione Termini. Nel 2010 il museo apre, e il premio, diventato Premio Italia, trova finalmente la sua sede.

Nel 2012 vince Giorgio Andreotta Calò, nel 2014 Marinella Senatore, nel 2016 Zapruder filmmakersgroup. Nel 2018 comincia la partnership con Bvlgari; il 1° ottobre 2019 l'edizione 2020 viene presentata a Londra. Il 28 maggio 2021 apre MAXXI L'Aquila. Nel 2022 vince Alessandra Ferrini; il 17 gennaio 2025 Monia Ben Hamouda. Il 6 novembre 2026 apre la quinta edizione, con la prima terna tutta femminile della storia del premio.

Chi è passato dal MAXXI Bvlgari Prize 2026 al MAXXI — dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027

Dal premio sono passati molti dei nomi dell'arte italiana degli ultimi venticinque anni. Nella prima edizione, fra gli altri, Mario Airò, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Liliana Moro, Paola Pivi e Grazia Toderi; poi Lara Favaretto, Loris Cecchini, Roberto Cuoghi, Nico Vascellari, Rosa Barba, Rossella Biscotti, Adrian Paci, Yuri Ancarani, Marinella Senatore, Adelita Husni-Bey. Nell'era Bvlgari Talia Chetrit, Invernomuto, Diego Marcon, Giulia Cenci, Tomaso De Luca, Renato Leotta, Alessandra Ferrini, Silvia Rosi, Namsal Siedlecki, Riccardo Benassi, Monia Ben Hamouda, Binta Diaw e Roberto Fassone.

Dal museo sono passati Zaha Hadid, che lo ha progettato, e gli artisti delle opere sempre visibili, Anish Kapoor, Sol LeWitt e Maurizio Mochetti; la piazza porta il nome di Alighiero Boetti. Fra i giurati del premio sono passati Hans Ulrich Obrist, Yuko Hasegawa, David Elliott, Manuel Borja-Villel, Emma Lavigne, Victoria Noorthoorn, Hoor Al Qasimi, Chiara Parisi e Dirk Snauwaert, con Hou Hanru e Bartolomeo Pietromarchi per il MAXXI. Dal 6 novembre 2026 si aggiungono Chiara Bersani, Adji Dieye e Margherita Moscardini, con la curatrice Giulia Ferracci.

Da novembre a marzo: il periodo della mostra

Il MAXXI Bvlgari Prize 2026 attraversa tutto l'inverno romano, dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027: quattro mesi in cui i musei tornano a essere il luogo naturale di un pomeriggio.

Novembre e dicembre

Le prime settimane sono le più tranquille. Il 25 dicembre il museo è chiuso; nelle settimane delle feste i musei romani si riempiono di famiglie e visitatori in vacanza.

Gennaio e febbraio

Dopo l'Epifania il museo ritrova un ritmo lento. È anche il periodo in cui, nelle edizioni passate, è arrivata la premiazione: controllate il calendario del museo.

Le ultime settimane

La chiusura è fissata al 7 marzo 2027. Nel 2024 la mostra fu prorogata di qualche giorno: eventuali variazioni saranno comunicate dal museo.

Domande frequenti sul MAXXI Bvlgari Prize 2026

Quando si può vedere il MAXXI Bvlgari Prize 2026?

La mostra MAXXI Bvlgari Prize 2026 è aperta al MAXXI dal 6 novembre 2026 al 7 marzo 2027, dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, con la biglietteria che chiude un'ora prima. Il museo è chiuso il lunedì e il 25 dicembre.

Quanto costa il biglietto per il MAXXI?

Il biglietto del MAXXI, che dà accesso anche alla mostra MAXXI Bvlgari Prize 2026, costa 15 euro intero in biglietteria e 14 online, 12 euro ridotto in biglietteria e 11 online; il biglietto open costa 18 euro. Il museo fa parte del circuito Roma Pass.

Chi sono le finaliste del MAXXI Bvlgari Prize 2026?

Le finaliste del MAXXI Bvlgari Prize 2026 sono Chiara Bersani, Adji Dieye e Margherita Moscardini, artiste nate fra gli anni Ottanta e Novanta. È la prima volta che la terna del premio è interamente femminile. La mostra è curata da Giulia Ferracci.

Cosa vince la vincitrice del premio?

Al termine del MAXXI Bvlgari Prize 2026 una giuria decreta la vincitrice, e la sua opera, realizzata site-specific per il premio, entra a far parte della collezione del MAXXI. Nel 2024 il premio andò a Monia Ben Hamouda.

Come si arriva al MAXXI?

Il MAXXI, sede del MAXXI Bvlgari Prize 2026, si trova in via Guido Reni 4/A, nel quartiere Flaminio. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 verso piazza Mancini, oppure con gli autobus 910, 53, 168 e 982.

Da quando esiste il premio?

Il premio del MAXXI esiste dal 2000, quando nacque come Premio per la Giovane Arte, poi divenne Premio Italia e Premio MAXXI. Dal 2018, con la partnership di Bvlgari, si chiama MAXXI Bvlgari Prize; il 2026 è la quinta edizione di questa nuova fase.

Ci sono audioguide per la mostra?

Il MAXXI offre audioguide a 3 euro, in italiano e in inglese, con percorsi dedicati all'edificio di Zaha Hadid e alle mostre del museo. Si acquistano in biglietteria e si ascoltano sul proprio dispositivo tramite codice QR.

Il consiglio finale sul MAXXI Bvlgari Prize 2026

Il MAXXI Bvlgari Prize 2026 è una mostra da vedere due volte: prima della premiazione, per farsi un'idea delle tre opere in gara, e dopo, per confrontarla con la scelta della giuria. Il consiglio è di comprare il biglietto online, andare in un giorno feriale nel primo pomeriggio e abbinare la visita alle altre mostre del museo. A nostro giudizio, la prima terna tutta femminile di un premio che ha costruito la collezione del MAXXI è una buona ragione per attraversare Roma fino al Flaminio.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento6 Novembre 2026 11:00 — 7 Marzo 2027
IndirizzoMAXXI, Via Guido Reni 4/A, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città
CategorieEventiMostre

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