Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Flusso con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino al Teatro India — dal 6 al 14 marzo 2027

Flusso, il testo di Christian di Furia diretto da Lino Guanciale e interpretato dallo stesso Guanciale insieme a Gianmarco Saurino, va in scena al Teatro India, sul lungotevere Vittorio Gassman 1 a Roma, da sabato 6 a domenica 14 marzo 2027. Le date indicate dal Teatro di Roma sono otto: sabato 6 e domenica 7 marzo, poi da martedì 9 a domenica 14 marzo, con il lunedì di riposo. Il Teatro India si trova di fronte al Gazometro, all'incrocio con via Luigi Pierantoni: la fermata più vicina della metro B è Garbatella, a circa un chilometro attraverso il ponte dell'Industria; la stazione di Roma Trastevere, servita dalle linee regionali FL1, FL3 e FL5, è a circa settecento metri; le linee di autobus 170, 766, 775, 780 e 781 fermano in piazza della Radio. Orari d'inizio e prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma, dove si acquistano i biglietti insieme alle biglietterie della fondazione e al circuito di prevendita autorizzato indicato nella pagina dello spettacolo. La produzione è di Teatri di Bari, Wrong Child Production e Riccione Teatro; il testo ha ricevuto la menzione speciale «Franco Quadri» al 56° Premio Riccione per il Teatro, nel 2021.

Lino Guanciale e Gianmarco Saurino in Flusso di Christian di Furia
Lino Guanciale e Gianmarco Saurino in Flusso di Christian di Furia Foto: Teatro di Roma (immagine ufficiale dello spettacolo, og:image)

Flusso è un monologo per due voci: un solo personaggio, due età della vita, l'uomo di oggi e il bambino che è stato. Qui sotto si trovano le date, il contenuto dello spettacolo, la storia del testo, i due interpreti, la squadra artistica, il Teatro India con la sua storia industriale, come arrivare e come organizzare la serata fra Ostiense e Testaccio.

Flusso al Teatro India: date e dati essenziali

Flusso resta in cartellone al Teatro India per otto sere fra il 6 e il 14 marzo 2027, nella stagione 2026/2027 del Teatro di Roma, intitolata Il teatro è vita.

Il calendario

Si comincia sabato 6 marzo e si prosegue domenica 7. Dopo il lunedì di pausa le recite riprendono martedì 9 e continuano ogni giorno fino a domenica 14 marzo. Il Teatro di Roma non indica nella pagina dello spettacolo l'orario d'inizio di ciascuna recita: prima di acquistare conviene controllarlo sul sito ufficiale, perché nelle sale della fondazione le pomeridiane della domenica hanno di norma un orario diverso dalle serali.

La locandina

Il testo è di Christian di Furia, la regia di Lino Guanciale, in scena Lino Guanciale e Gianmarco Saurino. Il video e l'animazione sono di Iole Cilento e Cristina Zanoboni, la scenografia di Iole Cilento, le luci di Alessandro Catacchio; foto e video di Peperonitto Film, Zerottantaproduzioni e Umberto Lopez.

La produzione

Lo spettacolo è prodotto da tre soggetti: Teatri di Bari, Wrong Child Production, la società che Guanciale ha fondato nel 2019, e Riccione Teatro, l'ente che organizza il premio di drammaturgia da cui il testo è uscito. È una filiera che unisce un teatro pugliese, una casa di produzione indipendente e un premio storico per la scrittura teatrale.

Di cosa parla Flusso: un uomo e il bambino che è stato

Flusso mette in scena un unico personaggio in due età della vita: l'uomo adulto, affidato a Lino Guanciale, e il bambino che è stato e che continua ad abitarlo, affidato a Gianmarco Saurino.

Una stanza sospesa

Secondo la presentazione del Teatro di Roma, il racconto si svolge in una stanza sospesa nel tempo e procede come un flusso di coscienza. Non c'è una trama nel senso tradizionale: c'è un pensiero che scorre libero, come l'acqua di un fiume senza argini, e che attraversa ricordi, visioni e immagini. Il titolo va preso alla lettera: un movimento continuo, senza pause.

Moby Dick e Pinocchio

Nel flusso entrano i grandi miti della letteratura, da Moby Dick a Pinocchio: due libri che quasi tutti hanno incontrato da ragazzi, due storie di mare, di inseguimenti e di trasformazioni. Il linguaggio si trasforma, dice la presentazione, in una navigazione intima.

Tempesta, confessione, gioco

La parola di di Furia cambia registro di continuo: diventa tempesta, poi confessione, poi gioco. I temi dichiarati sono l'identità, la memoria e il mistero dell'esistenza, in un viaggio in cui il confine fra realtà e immaginazione si dissolve e lascia emergere uno spazio sospeso fra sogno, memoria e poesia.

Due corpi per una sola voce

La scelta di dividere un monologo fra due attori è la chiave dello spettacolo. L'adulto e il bambino non dialogano come due personaggi distinti: sono la stessa persona che si guarda e si ascolta. Il pubblico vede in scena ciò che di solito resta invisibile, cioè il bambino che ognuno si porta dentro.

Il testo di Christian di Furia e il Premio Riccione

Il testo di Flusso ha ricevuto la menzione speciale intitolata a Franco Quadri alla 56ª edizione del Premio Riccione per il Teatro, nel 2021.

Il Premio Riccione

Il Premio Riccione è uno dei riconoscimenti italiani più noti dedicati alla drammaturgia, cioè alla scrittura per la scena prima ancora che allo spettacolo. Il fatto che Riccione Teatro compaia fra i produttori di Flusso racconta un percorso completo: un testo segnalato da una giuria, poi portato in scena con il sostegno dello stesso ente che lo ha premiato.

Franco Quadri

La menzione porta il nome di Franco Quadri, critico teatrale ed editore, figura di riferimento della critica italiana del secondo Novecento. Una menzione a suo nome segnala di solito un testo che cerca strade nuove nella lingua teatrale, più che nella costruzione dell'intreccio.

Un testo poetico

Il Teatro di Roma definisce il testo poetico e visionario, e parla di intensa forza poetica. Per lo spettatore significa prepararsi a un teatro di parola più che di azione, in cui le immagini nascono dal linguaggio e dalle proiezioni video più che dagli oggetti di scena.

Lino Guanciale, regista e interprete di Flusso

Lino Guanciale è nato ad Avezzano il 21 maggio 1979 ed è attore, regista, drammaturgo, produttore teatrale e scrittore: il grande pubblico lo conosce per la televisione, ma la sua formazione e gran parte della sua carriera appartengono al teatro.

Dal rugby all'Accademia

Da ragazzo gioca a rugby ad alto livello, fino alle selezioni nazionali giovanili Under 16 e Under 19, e lascia lo sport a ventun anni, quando viene ammesso all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio d'Amico. Si diploma nel 2003 e riceve il Premio Gassman come miglior allievo degli ultimi dieci anni. Si era iscritto a Lettere e Filosofia alla Sapienza, dopo aver superato la prova d'ingresso a Medicina.

Il teatro con Longhi, Ronconi, Popolizio

Il debutto dopo il diploma avviene con Gigi Proietti, che lo dirige come Paride in Romeo e Giulietta, lo spettacolo che inaugura il Silvano Toti Globe Theatre di Roma. Seguono anni di lavoro con Claudio Longhi, con cui firma una lunga serie di spettacoli, e poi con Luca Ronconi, Franco Branciaroli, Walter Le Moli, Massimo Popolizio e Michele Placido. Con La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht, regia di Longhi, partecipa a uno spettacolo premiato dall'Associazione nazionale dei critici di teatro; nel 2018 vince il premio Ubu e il premio dell'Associazione nazionale critici di teatro per La classe operaia va in paradiso.

La televisione

Il successo televisivo arriva nel 2013 con l'avvocato Guido Corsi di Che Dio ci aiuti; seguono La dama velata, Non dirlo al mio capo, L'allieva, La porta rossa e Il commissario Ricciardi, per il quale riceve nel 2021 il Nastro d'argento. Nel 2025 recita in inglese nella serie Il conte di Montecristo di Bille August, nel ruolo del brigante Luigi Vampa.

Gli ultimi anni in teatro

Nel 2024 è candidato all'Ubu per Ho paura torero, dal romanzo di Pedro Lemebel, che gli vale nel 2025 il Premio Le Maschere del Teatro Italiano. È artista associato del Piccolo Teatro di Milano, dove nel marzo 2026 porta in scena Miracolo a Milano da De Sica e Zavattini; per quello spettacolo riceve il Premio Franco Enriquez. Dal 2017 è testimonial dell'UNHCR, che nel maggio 2025 lo ha nominato Ambasciatore di Buona Volontà.

Flusso nel suo percorso

Nell'elenco dei suoi lavori teatrali Flusso compare con le date dal 2024 al 2027: uno spettacolo che da alcune stagioni fa parte del suo percorso di regista e che la Wrong Child Production, nata nel 2019 soprattutto per i cortometraggi, sostiene come coproduttore.

Gianmarco Saurino, il bambino di Flusso

Gianmarco Saurino è nato a Foggia il 12 dicembre 1992 e si è formato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, allievo di Giancarlo Giannini, dopo i primi passi con la compagnia del Teatro dei Limoni di Foggia.

Il teatro e Divina Mania

Arrivato a Roma a diciotto anni, lavora con diversi esponenti della scena italiana e fonda il collettivo artistico e teatrale Divina Mania, di cui è direttore artistico con il collega Mauro Lamanna. Fra i suoi spettacoli ci sono Moby Dick. La bestia dentro, da Melville, con la regia di Davide Sacco, portato in scena fra il 2017 e il 2019, L'importanza di leggere i classici al Teatro Vittoria di Roma e, fra il 2025 e il 2026, Scandalo con la regia di Ivan Cotroneo.

La televisione e il cinema

Esordisce in televisione nel 2017 come l'avvocato Nicodemo Santopaolo in Che Dio ci aiuti; nel 2018 è fra i protagonisti della seconda stagione di Non dirlo al mio capo, accanto a Lino Guanciale e Vanessa Incontrada. Dal 2020 è il dottor Lorenzo Lazzarini in Doc. Nelle tue mani. Al cinema è protagonista di Maschile singolare e del seguito Maschile plurale, di I viaggiatori e di L'estate più calda; in televisione ha interpretato anche Gildo Claps nella miniserie Per Elisa. Il caso Claps, che gli è valsa nel 2024 un Nastro d'argento speciale, e ha partecipato a La legge di Lidia Poët, Kabul e Call My Agent. Italia.

L'impegno

È stato il volto di campagne per Amnesty International e Mediterranea Saving Humans, e ha dato la voce a diversi audiolibri, fra cui Martin Eden di Jack London.

Guanciale e Saurino: una coppia già vista

Lino Guanciale e Gianmarco Saurino hanno già lavorato insieme in televisione, nella seconda stagione di Non dirlo al mio capo, nel 2018, dove Saurino era fra i protagonisti accanto a Guanciale e Vanessa Incontrada.

Dal set al palcoscenico

Il pubblico televisivo li conosce come colleghi di serie di grande ascolto. Flusso li mette in una relazione del tutto diversa: non due personaggi che si confrontano, ma due età di una stessa persona. È una scommessa di regia che si regge sulla fiducia fra i due attori.

Tredici anni di distanza

Fra i due ci sono tredici anni di differenza. Non abbastanza per fare di Saurino un bambino in senso realistico: la scelta è poetica, e chiede allo spettatore di accettare una convenzione teatrale, quella per cui l'infanzia è una presenza interiore più che un'età anagrafica.

Video, luci e scena: la squadra artistica

In Flusso il video e l'animazione hanno un peso rilevante: li firmano Iole Cilento e Cristina Zanoboni, con Iole Cilento anche autrice della scenografia.

Immagini che si muovono

Un testo che attraversa Moby Dick e Pinocchio, ricordi e visioni, trova nelle proiezioni animate il modo di far apparire ciò che le parole evocano. Che la stessa artista curi scena e animazione fa pensare a uno spazio pensato come un unico dispositivo visivo.

Le luci

Le luci sono di Alessandro Catacchio. In una stanza sospesa nel tempo la luce è ciò che scandisce i passaggi fra presente e memoria, fra l'adulto e il bambino.

Il Teatro India, la sede di Flusso

Il Teatro India è la seconda sede della Fondazione Teatro di Roma dopo il Teatro Argentina, ricavata nei capannoni della ex fabbrica Mira Lanza sulla riva destra del Tevere e inaugurata nel 1999: è l'ultimo teatro aperto a Roma nel Novecento.

Una fabbrica sul fiume

All'inizio del Novecento su questa riva sorgeva la fabbrica Mira, dedicata alla produzione chimica, con i primi edifici in mattoni dell'ingegnere Giulio Filippucci. Nel 1913 lo stabilimento passò al Comune e produsse glicerina durante la prima guerra mondiale; nel dopoguerra, anche per la vicinanza con il Mattatoio di Testaccio, si convertì al sapone. Dall'alleanza con la piemontese Unione Stearinerie Lanza nacque la Mira Lanza.

Dal magazzino al teatro

Il declino cominciò durante la seconda guerra mondiale; lo stabilimento chiuse nel 1952 e i capannoni divennero i magazzini della ditta Rancati, attrezzeria teatrale e cinematografica. Nel 1999 il Comune acquistò una parte dell'area e, terminati i restauri, vi aprì il nuovo teatro.

Un nome da nazione

Il nome lo scelse Mario Martone, allora direttore del Teatro di Roma: India, un nome di nazione sul modello dell'Argentina, per evocare un luogo ricco di storia e l'idea del viaggio.

Com'è fatto

L'edificio ha tre navate, mattoni scuri a vista, tetti spioventi, travi di legno e ferro e poltrone di velluto rosso. Le sale sono modulabili e si prestano a spettacoli a pianta circolare o su più livelli. Per uno spettacolo che parla di un fiume di pensieri, un teatro affacciato sul Tevere è una cornice coerente.

Come arrivare al Teatro India per Flusso

Il Teatro India è sul lungotevere Vittorio Gassman 1, un tempo lungotevere dei Papareschi, all'incrocio con via Luigi Pierantoni e di fronte al Gazometro: non è un teatro del centro storico e il percorso va pianificato.

In metro

La fermata più vicina della metro B è Garbatella, a circa un chilometro. Si esce verso via Ostiense, si attraversa il Tevere sul ponte dell'Industria, il ponte di ferro ottocentesco, e si raggiunge il teatro camminando lungo il fiume in dodici o quindici minuti.

In treno

La stazione di Roma Trastevere, servita dalle linee regionali FL1, FL3 e FL5, è a circa settecento metri. Per chi arriva da Fiumicino o dal quadrante nord ovest è spesso la soluzione più rapida.

Autobus e tram

Le linee 170, 766, 775, 780 e 781 fermano in piazza della Radio, a pochi minuti a piedi. Il tram 8 serve la zona della stazione Trastevere. Le frequenze serali cambiano: prima di uscire conviene controllare il percorso sul calcolatore dell'azienda di trasporto romana.

In auto

Il Teatro India è fuori dalla zona a traffico limitato. Fra viale Marconi e il lungotevere la sosta è più facile che a Trastevere, ma nelle sere del fine settimana conviene arrivare con un quarto d'ora di margine.

Una curiosità su Flusso con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino al Teatro India — dal 6 al 14 marzo 2027

La curiosità più sorprendente riguarda la balena. Flusso attraversa, fra i grandi miti della letteratura, Moby Dick di Herman Melville; e Gianmarco Saurino, che nello spettacolo è il bambino, ha già attraversato quel romanzo in scena. Fra il 2017 e il 2019 ha interpretato Moby Dick. La bestia dentro, dal romanzo di Melville, con la regia di Davide Sacco, uno spettacolo nato fuori dai grandi circuiti e portato in giro per anni. Per l'attore che in Flusso dà corpo all'infanzia del protagonista, dunque, il romanzo di Melville è un territorio già esplorato in prima persona sul palcoscenico, e il ritorno di quelle pagine dentro un testo nuovo ha il sapore di un cerchio che si chiude. Il secondo mito citato dalla presentazione, Pinocchio, è la storia di un burattino che vuole diventare bambino: in uno spettacolo che mette in scena l'adulto e il bambino di una stessa persona, l'accostamento suona quasi come una dichiarazione di poetica. C'è infine una coincidenza geografica: Flusso parla di un pensiero che scorre come l'acqua di un fiume, e il Teatro India è uno dei pochi teatri romani costruiti letteralmente in riva al Tevere, nei capannoni di una fabbrica che del fiume viveva. Chi arriva a piedi dalla metro Garbatella attraversa il ponte dell'Industria e ha il fiume sotto i piedi pochi minuti prima che si alzi il sipario.

Una cosa che non ti dice nessuno su Flusso con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino al Teatro India — dal 6 al 14 marzo 2027

Quello che raramente si dice è che Flusso non è uno spettacolo televisivo portato a teatro, anche se i due nomi in locandina sono fra i più noti della fiction italiana. È un testo di drammaturgia contemporanea, segnalato da una giuria specializzata al Premio Riccione, con una lingua poetica e una struttura a flusso di coscienza: chi arriva aspettandosi il ritmo di una serie potrebbe restare spiazzato. A nostro giudizio è proprio questo il suo interesse. Guanciale ha costruito la propria carriera sul doppio binario, e il suo percorso teatrale conta più dei ruoli televisivi: la formazione in Accademia, gli anni con Claudio Longhi, il lavoro con Luca Ronconi, il premio Ubu, l'incarico di artista associato al Piccolo Teatro di Milano. Flusso appartiene a questo secondo binario. C'è poi un dettaglio pratico che nessuno ricorda: il Teatro India non si raggiunge per caso, e il tragitto dalla metro Garbatella, a piedi sul ponte dell'Industria, richiede almeno un quarto d'ora. Nelle sale del Teatro di Roma l'ingresso a spettacolo iniziato può non essere consentito, e in uno spettacolo costruito come un flusso ininterrotto l'arrivo in ritardo pesa più che altrove. Infine, il Teatro India è la sala del Teatro di Roma dedicata al contemporaneo: chi ha già il biglietto per Flusso può trovare nella stessa stagione, a pochi giorni di distanza, altri titoli di nuova drammaturgia, come Madri di Diego Pleuteri, in scena nella stessa sede dal 17 marzo.

Il consiglio che ti do per visitare Flusso con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino al Teatro India — dal 6 al 14 marzo 2027

Il consiglio è di scegliere una delle recite infrasettimanali, da martedì 9 a venerdì 12 marzo. Con due interpreti così conosciuti le sere del fine settimana sono le prime a esaurirsi, e il Teatro India, con le sue sale raccolte, rende preziosa la vicinanza al palco: in un monologo per due voci, stare nelle prime file significa cogliere gli sguardi fra l'adulto e il bambino, che sono il cuore dello spettacolo. Conviene poi arrivare con un po' di anticipo, magari all'imbrunire: la passeggiata dalla metro Garbatella attraverso il ponte dell'Industria, con il Gazometro alle spalle e il Tevere sotto i piedi, prepara bene a uno spettacolo che parla di un fiume di pensieri. Prima di entrare vale la pena rileggere qualche pagina di Moby Dick e di Pinocchio: non servono per capire, ma aiutano a riconoscere le immagini quando affiorano. Infine, un consiglio sulla serata: Flusso è uno spettacolo che lascia addosso qualcosa, e dopo l'applauso conviene non correre subito a casa. Testaccio è a un quarto d'ora a piedi, Ostiense è oltre il ponte: una cena in una trattoria di quartiere è il modo giusto per parlare di ciò che si è visto, e per decidere quale dei due, l'uomo o il bambino, ha avuto l'ultima parola.

Intorno al Teatro India: Ostiense, Testaccio e il Gazometro

Il Teatro India si trova dove Testaccio, Ostiense e Marconi si toccano, lungo il tratto di Tevere che racconta meglio la Roma industriale del Novecento.

Il Gazometro e Ostiense

Oltre il fiume si alza il Gazometro, la struttura metallica diventata simbolo del quartiere, che ha ospitato la Maker Faire Rome 2026. Ostiense è anche il quartiere della street art e della Centrale Montemartini, dove le statue antiche dei Musei Capitolini sono esposte fra turbine e caldaie.

Testaccio

Verso nord si raggiunge Testaccio, con l'Ex Mattatoio, il Monte dei Cocci e la Piramide Cestia. Il filo che lega il Mattatoio alla vecchia Mira, che produceva sapone anche con gli scarti del macello, è uno dei più curiosi di questo paesaggio.

San Paolo

Più a sud c'è la basilica di San Paolo fuori le Mura, a una fermata di metro da Garbatella: una visita pomeridiana che si combina bene con una recita serale.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Lino Guanciale è uno degli attori più popolari della televisione italiana: il commissario Ricciardi, il medico legale Claudio Conforti de L'allieva, l'avvocato Enrico Vinci di Non dirlo al mio capo. Si cita meno spesso che il suo primo lavoro da professionista fu shakespeariano e romano. Appena diplomato all'Accademia Silvio d'Amico, nel 2003, fu scelto da Gigi Proietti per il ruolo di Paride in Romeo e Giulietta, lo spettacolo che inaugurò il Silvano Toti Globe Theatre, il teatro elisabettiano in legno di Villa Borghese. Da lì in poi il suo percorso teatrale è stato continuo e spesso lontano dai riflettori: la lunga collaborazione con Claudio Longhi su autori come Camus, Koltès, Sanguineti e Brecht, gli spettacoli diretti da Luca Ronconi, il lavoro di insegnante e divulgatore teatrale nelle università e nelle scuole, cominciato nel 2005. Un secondo fatto poco citato riguarda la sua casa di produzione: Wrong Child Production nasce nel 2019 per realizzare soprattutto cortometraggi, e Flusso è uno dei casi in cui entra nella produzione teatrale. Il nome, bambino sbagliato, suona quasi come un commento involontario a uno spettacolo in cui un adulto dialoga con il bambino che è stato. Anche Gianmarco Saurino ha un fatto poco ricordato: prima della televisione ha fondato un collettivo teatrale, Divina Mania, con cui lavora sul palcoscenico da anni.

La foto giusta da fare a Flusso con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino al Teatro India — dal 6 al 14 marzo 2027

Durante lo spettacolo il telefono resta spento: in uno spettacolo fatto di proiezioni, luci e parole sussurrate, il bagliore di uno schermo interrompe un'atmosfera costruita con cura. La foto si fa fuori, e il Teatro India ne offre almeno tre. La prima è con il Gazometro: il Teatro di Roma stesso scrive che sul teatro veglia il Gazometro, e dallo spazio esterno la struttura metallica si staglia oltre il Tevere. A marzo, all'ora delle recite serali, è già buio, e la fotografia giusta è quella notturna, con il Gazometro illuminato e i mattoni della vecchia fabbrica nella luce dei lampioni. La seconda si fa dal ponte dell'Industria, per chi arriva da Garbatella: le travature di ferro in primo piano, il fiume che scorre, i capannoni della ex Mira Lanza sulla riva opposta. Per uno spettacolo intitolato Flusso, un'immagine dell'acqua in movimento sotto il ponte è la più coerente: con un tempo di esposizione un po' più lungo, le luci riflesse nel Tevere diventano scie. La terza è un dettaglio: le grandi finestre del vecchio stabilimento, dietro le quali per decenni hanno lavorato operai e operaie, e dove per mezzo secolo sono stati custoditi gli oggetti di scena della ditta Rancati. Un luogo che ha conservato la memoria di altri spettacoli, per uno spettacolo sulla memoria.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo si scandisce in poche date. All'inizio del Novecento, sulla riva destra del Tevere, nasce la fabbrica Mira, con i primi edifici in mattoni progettati dall'ingegnere Giulio Filippucci. Nel 1913 lo stabilimento passa al Comune di Roma e produce glicerina, materia preziosa negli anni della prima guerra mondiale. Nel dopoguerra, sfruttando la vicinanza con il Mattatoio di Testaccio, la fabbrica si converte al sapone e cresce. Seguono gli anni della concorrenza con l'Unione Stearinerie Lanza, fino all'alleanza da cui nasce la Mira Lanza, di fronte all'arrivo delle multinazionali del settore. La seconda guerra mondiale segna l'inizio del declino, per la mancanza di manodopera e la diffusione dei detersivi sintetici. Lo stabilimento chiude nel 1952 e diventa il magazzino della ditta Rancati, specializzata in attrezzeria teatrale e cinematografica: per mezzo secolo, nei capannoni che oggi sono un teatro, si custodiscono gli oggetti di scena di teatri e set. Nel 1999 il Comune acquista una parte dell'area e vi apre il Teatro India, seconda sede del Teatro di Roma, voluto dall'allora direttore Mario Martone. Da allora qui si susseguono stagioni di teatro contemporaneo, laboratori e rassegne estive come India Città Aperta, all'aperto con vista sul Gazometro. Nel marzo 2027 il teatro accoglie Flusso, un testo nato da un premio di drammaturgia e diventato spettacolo.

Chi è passato da Flusso con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino al Teatro India — dal 6 al 14 marzo 2027

Il primo nome legato a questo luogo è quello dell'ingegnere Giulio Filippucci, che progettò i primi edifici in mattoni della fabbrica Mira. Per decenni sono passati di qui gli operai e le operaie della Mira Lanza, poi gli attrezzisti della ditta Rancati, che fornivano oggetti di scena ai teatri e ai set del cinema italiano. Il nome del teatro lo ha scelto Mario Martone, regista e allora direttore del Teatro di Roma, che volle la nuova sede. Dal 1999 il Teatro India è stato il luogo della sperimentazione della fondazione, con compagnie italiane e straniere, laboratori e rassegne estive; in questa stessa stagione vi è passata, fra le altre, Francesca Astrei con Gli elefanti nella stanza. Lino Guanciale conosce bene le sale del Teatro di Roma: nel 2016 era fra gli interpreti di Ragazzi di vita da Pasolini, regia di Massimo Popolizio, al Teatro Argentina, e nel 2018 all'Argentina ha presentato con Davide Cavuti I sognatori hanno i piedi poggiati sulle nuvole. A marzo 2027 passano dal Teatro India lui e Gianmarco Saurino, con l'autore Christian di Furia, Iole Cilento, Cristina Zanoboni e Alessandro Catacchio. E con loro, idealmente, Herman Melville e Carlo Collodi, il capitano Achab e Pinocchio, e tutti i bambini che gli adulti in platea sono stati.

Dove mangiare prima o dopo Flusso

Intorno al Teatro India la scelta migliore per cenare è oltre il ponte, a Ostiense, oppure a Testaccio, il quartiere della cucina romana tradizionale.

Ostiense

Lungo via Ostiense e nelle strade intorno al Gazometro e alla Garbatella ci sono ristoranti, pizzerie e locali frequentati da studenti e da chi lavora nella zona. È il versante più animato la sera, anche nei giorni feriali.

Testaccio

Testaccio è il quartiere della cucina del quinto quarto, nata intorno al Mattatoio: coda alla vaccinara, trippa, rigatoni con la pajata. Le trattorie fra piazza Testaccio e via Marmorata sono a un quarto d'ora a piedi; il sabato conviene prenotare.

Marconi e Trastevere

Dal lato del teatro, verso viale Marconi e la stazione, ci sono pizzerie e trattorie di quartiere, poco turistiche. Chi preferisce Trastevere prende il tram 8 dopo lo spettacolo.

Accessibilità, età e consigli pratici

Il Teatro di Roma dedica una sezione del proprio sito all'accessibilità delle sue sale; per posti riservati a persone in carrozzina o altre esigenze conviene contattare la biglietteria della fondazione prima della recita.

Con i ragazzi

Flusso è un teatro di parola poetica, senza una trama lineare: può interessare ragazzi delle superiori abituati al teatro, anche per la presenza di due attori che conoscono dalla televisione, ma chiede attenzione e disponibilità all'ascolto. Per i bambini non è pensato.

Puntualità

Il Teatro India non si trova sulla strada di nessuno, e l'ingresso a recita iniziata può non essere consentito. Calcolate bene i tempi, soprattutto se arrivate in metro e a piedi.

Marzo a Roma

La prima metà di marzo è un buon momento per Roma: giornate che si allungano, temperature miti, meno folla che a Pasqua. Per chi arriva da fuori, una serata al Teatro India si combina bene con una giornata fra Testaccio, la Piramide e la Centrale Montemartini.

Domande frequenti su Flusso al Teatro India

Quando va in scena Flusso con Lino Guanciale a Roma?

Flusso è in scena al Teatro India di Roma da sabato 6 a domenica 14 marzo 2027, per otto recite: sabato 6 e domenica 7, poi ogni giorno da martedì 9 a domenica 14 marzo, con il lunedì di riposo. Gli orari d'inizio sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma.

Chi c'è in scena in Flusso?

In Flusso recitano Lino Guanciale, che firma anche la regia, e Gianmarco Saurino. I due interpretano un unico personaggio in due età della vita: l'uomo di oggi e il bambino che è stato. Il testo è di Christian di Furia, le animazioni video di Iole Cilento e Cristina Zanoboni.

Di cosa parla Flusso?

Flusso è un monologo per due voci in forma di flusso di coscienza: in una stanza sospesa nel tempo, un uomo e il bambino che lo abita attraversano ricordi, visioni e grandi miti della letteratura, da Moby Dick a Pinocchio, parlando di identità, memoria e mistero dell'esistenza.

Flusso ha vinto un premio?

Il testo di Flusso ha ricevuto la menzione speciale «Franco Quadri» alla 56ª edizione del Premio Riccione per il Teatro, nel 2021. Riccione Teatro, l'ente che organizza il premio, è anche fra i produttori dello spettacolo, insieme a Teatri di Bari e Wrong Child Production.

Dove si trova il Teatro India?

Il Teatro India si trova sul lungotevere Vittorio Gassman 1, di fronte al Gazometro, fra Testaccio, Ostiense e Marconi. La metro più vicina è Garbatella, sulla linea B, a circa un chilometro; la stazione di Roma Trastevere è a circa settecento metri.

Dove si comprano i biglietti per Flusso?

I biglietti per Flusso al Teatro India si acquistano sul sito ufficiale del Teatro di Roma, alle biglietterie della fondazione e sul circuito di prevendita autorizzato indicato nella pagina dello spettacolo. I prezzi sono pubblicati sugli stessi canali ufficiali.

Flusso è adatto ai ragazzi?

Flusso al Teatro India è adatto a un pubblico adulto e a ragazzi delle superiori abituati al teatro di parola. Non ha una trama lineare e procede per immagini e ricordi: per i bambini non è pensato, mentre per gli adolescenti la presenza di due volti televisivi può essere una buona porta d'ingresso.

Il consiglio finale su Flusso

A nostro giudizio Flusso è uno degli spettacoli più interessanti della primavera del Teatro India: due attori popolari che scelgono un testo di drammaturgia contemporanea, premiato e poco convenzionale, e un teatro nato in una fabbrica sul fiume che ne amplifica il tema. Il consiglio è di prenotare presto, scegliere una sera infrasettimanale, arrivare con la luce dal ponte dell'Industria e lasciarsi portare dalla corrente. Chi va a vedere Lino Guanciale e Gianmarco Saurino troverà anche Melville, Collodi e il bambino che ciascuno si porta dentro.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento6 Marzo 2027 — 14 Marzo 2027
IndirizzoTeatro India, Lungotevere Vittorio Gassman 1, 00146 Roma Ostiense, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi