Maker Faire Rome 2026 al Gazometro Ostiense — dal 23 al 25 ottobre 2026
Maker Faire Rome 2026 si tiene da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026, dalle 10 alle 19, al Gazometro Ostiense, con ingresso in via del Commercio 9-11 (00154 Roma). Si arriva con la metro B, fermata Piramide o Garbatella, a circa un chilometro a piedi; in alternativa con il treno fino alla stazione Roma Ostiense (uscita consigliata su piazzale 12 Ottobre 1492) oppure con i bus ATAC 23 e 769, fermata Ostiense/Mercati Generali su viale Ostiense. Il biglietto intero costa 13 euro, il ridotto 8 euro, il family 8 euro, il biglietto scuole 7 euro; sotto i 4 anni si entra gratis e senza biglietto. A tutte le tariffe si aggiunge la commissione del circuito di vendita. I biglietti si comprano soltanto online, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione e raggiungibile dal sito ufficiale della Maker Faire Rome: sul posto non c'è alcuna biglietteria fisica. Al momento dell'acquisto si sceglie una fascia d'ingresso fra le 10 e le 14.
Tre giorni, un gasometro, qualche centinaio di progetti e un pubblico che va dal bambino di sei anni all'ingegnere che cerca un fornitore. La Maker Faire Rome è la fiera dell'innovazione "fatta a mano" promossa dalla Camera di Commercio di Roma, e dal 2021 ha trovato nel Gazometro Ostiense la sua casa più riconoscibile. Una regola: le fiere si giudicano dalla qualità delle domande che si possono fare a chi è dietro il bancone. Qui le domande si fanno a chi ha costruito il prototipo con le proprie mani, e questo cambia tutto.
Maker Faire Rome 2026 in breve
La quattordicesima edizione della Maker Faire Rome occupa l'area del Gazometro Ostiense per tre giorni consecutivi, dal 23 al 25 ottobre 2026, con apertura dalle 10 alle 19. Il nome completo è Maker Faire Rome, The European Edition: il sito ufficiale la presenta come l'edizione europea ufficiale del format americano Maker Faire.

Date e orari
Si comincia venerdì 23 ottobre e si chiude domenica 25. L'orario pubblicato è unico per i tre giorni: dalle 10 alle 19. La fascia d'ingresso scelta in fase d'acquisto, fra le 10 e le 14, indica da che ora si può entrare; una volta dentro si resta quanto si vuole, fino alla chiusura.
Sede e indirizzo
La sede è il Gazometro Ostiense. L'ingresso indicato dall'organizzazione è in via del Commercio 9-11, 00154 Roma. Nella cartografia di OpenStreetMap l'area del gasometro ricade nella zona di Riva Ostiense, Municipio VIII.
Chi la organizza
La fiera è promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata da Innova Camera, l'azienda speciale camerale per l'innovazione e la trasformazione digitale, all'interno del programma "Industria 4.0". Collaborano la Regione Lazio e, con il proprio sostegno, Roma Capitale. Il marchio è concesso in licenza da Make Community, la realtà americana da cui è nato il movimento maker.
Quanto costa entrare
Intero 13 euro, ridotto 8, family 8, scuole 7, gratuito sotto i 4 anni e, su richiesta anticipata, per i visitatori con invalidità al 100% e per l'accompagnatore quando necessario. Più la commissione di prevendita. Solo online.
Che cos'è la Maker Faire Rome
La Maker Faire Rome è un evento pubblico annuale dedicato a innovazione, tecnologia e creatività, nato nel 2013 e che il sito ufficiale colloca fra i principali eventi europei per chi costruisce prototipi. La definizione ufficiale insiste su un punto che condivido: qui l'idea di uno studente può trovarsi accanto al progetto di una multinazionale, sullo stesso piano del pavimento.
Il marchio Make e la rete mondiale
Il format nasce negli Stati Uniti. La rivista Make:, dedicata interamente ai progetti di tecnologia fai da te, esce dal febbraio 2005; la prima Maker Faire si è tenuta a San Mateo, in California, nel 2006, e nel 2025 ha celebrato la diciassettesima edizione. Da allora le grandi Maker Faire indipendenti si sono moltiplicate: il sito romano cita Roma accanto a Orlando, Milwaukee, Hannover, Lille, Tokyo e Shenzhen, oltre a molte fiere più piccole e alle School Maker Faire. Roma ha ottenuto da Make Co. il riconoscimento di Global Maker Faire.
Chi sono i maker
Nella descrizione americana, i maker vanno dall'appassionato di tecnologia all'artigiano, dallo scienziato a chi armeggia in garage, di ogni età e provenienza. La Maker Faire serve a mostrare ciò che si fa e a condividere ciò che si impara. A Roma il perimetro si allarga: startup, università, centri di ricerca, scuole e imprese entrano nello stesso circuito, con percorsi di co-progettazione, formazione e incontri d'affari.
La selezione dei progetti
La maggior parte degli espositori arriva attraverso le call pubbliche, aperte a maker, studenti, ricercatori e università. Una giuria di esperti valuta ogni proposta per originalità, impatto tecnologico o sociale, innovazione e fattibilità; i progetti scelti ricevono uno spazio espositivo gratuito. Per il 2026 le call si sono chiuse il 30 giugno, dopo una proroga annunciata dall'ufficio stampa l'11 giugno. È un dettaglio che spiega la natura della fiera: buona parte dei banchi non è comprata, è guadagnata.
Cosa si vede alla Maker Faire Rome 2026
Il biglietto della Maker Faire Rome 2026 dà accesso libero a tutte le aree espositive, ai laboratori pratici, agli spettacoli dal vivo e al programma Junior Maker per i più piccoli. L'organizzazione pubblica otto grandi temi, che nella pratica corrispondono a zone e percorsi di visita.
Robotica e intelligenza artificiale
È il tema che attira più folla davanti ai banchi. La linea dichiarata dall'organizzazione è netta: i robot non sono oggetti da esporre ma collaboratori progettati per lavorare in sicurezza accanto alle persone, e l'intelligenza artificiale serve ad ampliare le possibilità umane, non a sostituirle. Nell'edizione 2026 la robotica ha anche un palcoscenico agonistico, il torneo RoboCup di calcio per umanoidi, di cui parlo più avanti.
Elettronica e fabbricazione digitale
Microcontrollori, schede, stampanti 3D, taglio laser. Fra i partner 2026 figurano Arduino, Raspberry Pi, STMicroelectronics, Microchip, DigiKey e marchi di stampa e incisione come Creality, Anycubic e xTool, oltre a Prusa Research. Per chi costruisce qualcosa in casa è il reparto dove si impara di più in meno tempo.
Economia circolare e sostenibilità, agrifood
Due temi distinti nel programma ufficiale, spesso vicini nei contenuti: recupero di materiali, riduzione degli sprechi, tecnologie per la filiera agricola e alimentare. Il contest MakeITcircular 2026, lanciato con un comunicato del 17 giugno, appartiene a questa famiglia.
Aerospazio e mobilità, scienze della vita e salute
Il programma li elenca fra le aree principali. Sono i settori in cui università e centri di ricerca pesano di più, e dove il visitatore curioso trova le spiegazioni più dense.
Realtà virtuale e gaming
Visori, videogiochi, esperienze interattive. Per i ragazzi è spesso la porta d'ingresso, per gli adulti un modo per capire dove vanno le interfacce. Il contest STEAM in Minecraft, che ha avuto la premiazione 2026 a fine maggio, mostra quanto la fiera prenda sul serio il gioco come strumento didattico.
Educazione e ragazzi
L'offerta educativa è descritta come ampia e aperta a tutte le età: laboratori, presentazioni, spettacoli, attività interattive, con la regola dell'imparare facendo. Dall'elettronica di base con Arduino ai microcontrollori e a Raspberry Pi, dalla robotica educativa alla stampa 3D.
Il torneo RoboCup di calcio per umanoidi alla Maker Faire Rome
La novità più forte della Maker Faire Rome 2026 è il primo Italian Open RoboCup Humanoid Soccer Tournament, evento regionale ufficiale della RoboCup, in programma negli stessi giorni della fiera, dal 23 al 25 ottobre. In campo scendono robot umanoidi completamente autonomi, senza alcun intervento umano durante il gioco.
Che cosa si vede in partita
Ogni incontro mette alla prova percezione dell'ambiente, decisione, movimento e coordinamento di squadra in tempo reale. L'organizzazione cita visione artificiale, locomozione bipede, equilibrio dinamico, localizzazione e decisione autonoma: in una parola, tutto ciò che oggi rende difficile a un robot fare quello che un bambino fa in cortile. Chi guarda una partita di questo genere per la prima volta tende a ridere delle cadute; chi la guarda la seconda volta capisce quanto costa ogni passo riuscito.
Divisioni e squadre
Il torneo prevede due categorie, Middle Division e Large Division. Le candidature erano riservate a università, laboratori, centri di ricerca e organizzazioni internazionali, e si sono chiuse il 7 settembre 2026. L'ufficio stampa ha diffuso un comunicato dedicato il 28 agosto. L'elenco delle squadre ammesse va consultato sul sito ufficiale.
Perché vale la sosta
La risposta è semplice: se il tempo è poco, il campo della RoboCup è il punto in cui fermarsi. È il posto dove la ricerca si vede lavorare in pubblico, con i suoi errori, e dove la distanza fra un video promozionale e la realtà diventa istruttiva.
MakeLab e laboratori alla Maker Faire Rome 2026
MakeLab, "Creiamo insieme", è l'area della Maker Faire Rome dedicata ai laboratori pratici, e per partecipare ai singoli workshop è richiesta la registrazione anticipata. Qui non si guarda una dimostrazione: si prova, si costruisce, si porta a termine un compito.
Come funziona
Ogni laboratorio è costruito attorno ad attività manuali e al principio dell'imparare facendo. I workshop sono proposti da maker, ricercatori, università e organizzazioni attraverso il portale espositori, e selezionati secondo criteri precisi: esperienza diretta, accessibilità, abilità pratiche spendibili, apertura a un pubblico ampio che comprende studenti, tecnici, professionisti e famiglie.
Officine, esperienze dal vivo, Junior Maker
Il biglietto include le officine e i workshop, gli spettacoli scientifici e le performance interattive, e il programma Junior Maker, con laboratori, dimostrazioni e attività pratiche pensate per i più piccoli. Il calendario dettagliato delle singole attività si pubblica sul sito ufficiale; chi vuole un posto in un laboratorio preciso deve muoversi presto.
Una curiosità su Maker Faire Rome 2026 al Gazometro Ostiense — dal 23 al 25 ottobre 2026
La fiera romana ha cambiato casa più volte di quanto si immagini, e il Gazometro è arrivato tardi nella sua storia. La prima edizione, dal 3 al 6 ottobre 2013, si svolse al Palazzo dei Congressi. Nel 2014 la Maker Faire si spostò all'Auditorium Parco della Musica, dal 3 al 5 ottobre. Nel 2015 fu ospitata dalla Sapienza Università di Roma. Dal 2016 al 2019 si tenne alla Fiera di Roma, compresa la curiosa edizione del 2017, spostata a dicembre, dall'1 al 3. Il 2020 fu l'anno dell'edizione "phygital", fra l'11 e il 13 dicembre, in parte a distanza.
Il Gazometro Ostiense entra in scena nel 2021 e ospita anche l'edizione 2022. Poi, sorpresa per molti habitué, nel 2023 la fiera torna alla Fiera di Roma, dal 20 al 22 ottobre. Dal 2024 è di nuovo al Gazometro, e lì resta nel 2025 e nel 2026. Contando dal 2013, quella del 2026 è la quattordicesima edizione.
C'è poi un dettaglio grafico che i collezionisti di mappe apprezzeranno: dal 2016 al 2025 le mappe illustrate della fiera sono firmate dall'illustratrice Carola Ghilardi, mentre quella del 2015, per l'edizione alla Sapienza, porta la firma di Alessandro Ranellucci. Le mappe delle edizioni passate si possono ancora scaricare dalla sezione dedicata del sito ufficiale, e sfogliarle in sequenza è un modo rapido per vedere come la fiera si è adattata a spazi molto diversi: padiglioni fieristici, un campus universitario, un complesso musicale, un'area industriale.
Ultima curiosità, per chi ama le date. Il sito ufficiale presenta la fiera come nata nel 2013 e riconosciuta da Make Co. come Global Maker Faire, lo stesso marchio che il sito americano usa per la rete delle fiere nel mondo.
Il Gazometro Ostiense, sede della Maker Faire Rome
Il Gazometro Ostiense è l'area del gasometro di Riva Ostiense, che la cartografia di OpenStreetMap classifica come gasometro storico, riconoscibile per la grande struttura reticolare in acciaio. Nella fotografia ufficiale della Maker Faire Rome la struttura, vista dal basso, mostra anelli orizzontali sovrapposti e un fitto intreccio di aste diagonali, con il cielo aperto al centro: è un traliccio, non un edificio chiuso.
L'ingresso di via del Commercio
L'ingresso per il pubblico è in via del Commercio 9-11. Nella cartografia pubblica la via si trova fra il gasometro e il quartiere Ostiense; nelle vicinanze compaiono via del Gazometro e piazza del Gazometro. Conviene fissare bene il numero civico prima di partire: l'area è estesa e l'ingresso non coincide con il punto in cui il gasometro si vede meglio dalla strada.
Spazi aperti e spazi interni
La fiera usa sia spazi all'aperto sia ambienti coperti. L'organizzazione avverte che l'accesso ai singoli spazi interni dipende dalla capienza disponibile al momento dell'arrivo. Tradotto per chi organizza: nelle ore di punta alcune sale possono avere una coda o un ingresso contingentato, e i laboratori più richiesti si riempiono.
Perché proprio qui
Per una fiera che racconta la trasformazione dell'industria, un ex impianto del gas è una cornice coerente. L'immagine scelta dall'organizzazione per presentare l'evento, il robot mascotte rosso con il cartello "Maker Faire, The European Edition" sotto la trama d'acciaio, dice meglio di qualsiasi slogan che cosa si vuole comunicare: la tecnologia di domani esposta dentro l'architettura dell'industria di ieri.
Una cosa che non ti dice nessuno su Maker Faire Rome 2026 al Gazometro Ostiense — dal 23 al 25 ottobre 2026
La fascia oraria stampata sul biglietto non è un appuntamento, è una soglia. Molti la leggono come l'ora in cui presentarsi, e la regola ufficiale dice altro: scegli una fascia fra le 10 e le 14, puoi entrare da quell'ora in poi e restare per tutto il tempo che desideri. Nessuno ti chiede di andartene alle 12 se sei entrato alle 10. Il sistema serve a distribuire gli arrivi e a evitare le code all'apertura.
La conseguenza pratica è doppia. Primo: chi sceglie le 10 ha la giornata più lunga a disposizione, nove ore piene fino alla chiusura delle 19. Secondo: chi sceglie le 14 si è già tolto la possibilità di arrivare prima, e dopo le 14 non esiste una fascia d'ingresso da selezionare. Un pomeriggio di cinque ore alla Maker Faire è sufficiente per un adulto curioso, ma è stretto per una famiglia che vuole fare laboratori e vedere il torneo di robot.
La seconda cosa che pochi dicono riguarda la capienza. Il biglietto garantisce l'ingresso all'area, non a ogni sala interna: l'accesso ai singoli spazi coperti è subordinato ai posti liberi in quel momento. In una giornata di sole di ottobre la gente resta volentieri all'aperto; se piove, tutti cercano un tetto nello stesso momento. Chi organizza un gruppo deve tenerne conto e prevedere un piano per la pioggia.
Terza cosa: niente cassa sul posto. Non è un modo di dire. I biglietti si vendono esclusivamente online, e anche i biglietti gratuiti per i visitatori con disabilità vanno richiesti in anticipo, per email, con la documentazione. Chi si presenta al cancello pensando di pagare lì resta fuori, oppure compra dal telefono in strada, con la fascia che trova.
Infine, i biglietti non sono nominativi. Si possono cedere o regalare. Il rimborso è previsto solo se l'evento viene annullato interamente: se cambiano i piani, la strada è passare il biglietto a qualcun altro.
Biglietti e tariffe della Maker Faire Rome 2026
Per la Maker Faire Rome 2026 il biglietto intero giornaliero costa 13 euro più la commissione del circuito di vendita, e tutti i biglietti si acquistano soltanto online. Ogni biglietto è giornaliero e vale per un solo ingresso.
Intero, 13 euro
Biglietto standard, giornaliero, valido per un ingresso. Include tutte le aree espositive, i laboratori, gli spettacoli e le attività Junior Maker, nei limiti della capienza delle singole sale.
Ridotto, 8 euro
Per chi ha meno di 18 anni, per i docenti e per gli studenti di ogni ordine e grado, compresi gli studenti ITS, delle scuole post diploma e universitari. All'ingresso si verifica il diritto alla riduzione: serve un documento che attesti età, qualifica di docente o condizione di studente.
Family, 8 euro
Riservato alle famiglie composte da almeno un genitore e uno o più figli fra i 4 anni e i 18 non compiuti. Sui biglietti acquistati in prevendita si fanno controlli all'ingresso. Prima di pagare conviene leggere con attenzione, nella procedura d'acquisto, come la tariffa si applica ai singoli componenti del nucleo.
Scuole, 7 euro
Riservato ai gruppi scolastici dell'ultimo anno della secondaria di primo grado, delle secondarie di secondo grado e degli ITS. Docenti accompagnatori e alunni con disabilità entrano gratis. La visita è libera, non guidata. Per acquistare servono la compilazione del modulo di prenotazione scuole sul sito ufficiale e, per informazioni, la segreteria organizzativa al numero 06 92935953, nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 15.
Ingresso gratuito
I bambini sotto i 4 anni entrano gratis senza bisogno di biglietto. I visitatori con invalidità al 100% hanno diritto all'ingresso gratuito fino al limite dei posti disponibili; l'accompagnatore entra gratis quando il visitatore non è autosufficiente. Questi biglietti vanno richiesti in anticipo per email all'indirizzo indicato nella pagina biglietti del sito ufficiale, specificando il giorno e allegando la documentazione della percentuale di invalidità, con gli omissis sulla patologia.
Dove si compra
Solo online, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante di acquisto della pagina biglietti ufficiale. Il regolamento d'acquisto completo è pubblicato sullo stesso sito.
Fasce d'ingresso e orari della Maker Faire Rome 2026
La Maker Faire Rome 2026 apre alle 10 e chiude alle 19 in tutti e tre i giorni, e l'ingresso avviene per fasce orarie scelte al momento dell'acquisto, fra le 10 e le 14. L'obiettivo dichiarato è azzerare le code e garantire un accesso confortevole.
Come scegliere la fascia
Per un adulto che vuole vedere tutto, la prima fascia è la scelta giusta. Per una famiglia con bambini piccoli, una fascia di metà mattina permette di evitare la partenza all'alba e di arrivare comunque in tempo per un pranzo sul posto o nei dintorni. Per chi viene solo per il torneo di robot, conviene incrociare la fascia con il calendario delle partite, quando verrà pubblicato.
Venerdì, sabato o domenica
Il venerdì è giorno feriale: è la giornata in cui è più probabile incontrare gruppi scolastici, visto che il biglietto scuole è pensato per le visite di classe. Sabato e domenica sono i giorni delle famiglie. Chi cerca la conversazione tecnica con gli espositori ha più spazio nelle ore del venerdì pomeriggio, quando le scolaresche hanno lasciato l'area.
Il cambio dell'ora
Un dettaglio di calendario da non trascurare: nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 in Italia torna l'ora solare. Domenica si guadagna un'ora di sonno, e alle 19, all'uscita, il buio sarà già sceso da un pezzo.
Il consiglio che ti do per visitare Maker Faire Rome 2026 al Gazometro Ostiense — dal 23 al 25 ottobre 2026
Il consiglio è uno solo: prima di entrare decidete che cosa volete portare a casa, e sceglietene al massimo tre cose. La Maker Faire è costruita per la dispersione: centinaia di progetti, otto grandi temi, laboratori, un palco, un campo da calcio per robot. Chi entra senza una bussola esce stanco, con venti foto sfocate e nessuna conversazione vera.
In pratica: comprate il biglietto con la fascia delle 10, così avete la giornata intera. Nei giorni precedenti guardate sul sito ufficiale il programma dei laboratori MakeLab e registratevi subito a quello che vi interessa davvero, perché la registrazione anticipata è obbligatoria e i posti non sono infiniti. Poi segnate l'orario di almeno una partita del torneo RoboCup per umanoidi. Il resto del tempo lasciatelo al caso, che in una fiera come questa è un buon compagno.
Secondo punto, meno ovvio: parlate con gli espositori. Molti progetti sono arrivati attraverso le call, cioè sono stati selezionati da una giuria per originalità, impatto e fattibilità; chi li presenta spesso li ha costruiti. Chiedete come hanno risolto un problema, quanto è costato il prototipo, che cosa non ha funzionato. È l'unico posto a Roma dove queste domande sono gradite.
Terzo punto, logistico: arrivate con i mezzi. L'organizzazione stessa invita a usare il trasporto pubblico, perché nella zona i parcheggi a pagamento sono disponibili solo in misura limitata. La metro B vi lascia a circa un chilometro, dieci o quindici minuti a piedi.
Ultimo punto, per chi viene con ragazzi: lasciate loro la guida per almeno un'ora. Scelgono spesso meglio degli adulti.
Come arrivare alla Maker Faire Rome al Gazometro Ostiense
Il Gazometro Ostiense dista circa un chilometro, dieci o quindici minuti a piedi, sia dalla fermata Piramide della metro B sia dalla stazione Roma Ostiense; il sito italiano dell'organizzazione indica anche la fermata Garbatella della metro B. L'area, avverte l'organizzazione, è ben servita dai mezzi pubblici.
Metro B: Piramide o Garbatella
Dalla stazione Termini la linea B in direzione Laurentina porta a Piramide. Da Piramide si prosegue a piedi verso Ostiense. La fermata Garbatella è l'alternativa indicata nella pagina italiana. Chi viene dalle fermate della B1 prende la B e scende nelle stesse stazioni.
Treno: stazione Roma Ostiense
La stazione Roma Ostiense è l'altro punto di arrivo consigliato. L'uscita suggerita è quella su piazzale 12 Ottobre 1492. Da lì il Gazometro è a circa un chilometro.
Bus ATAC 23 e 769
Le linee 23 e 769 fermano a Ostiense/Mercati Generali, su viale Ostiense. È la soluzione più vicina all'area per chi viene da zone servite da queste linee.
Dall'aeroporto di Fiumicino
Dalla stazione interna all'aeroporto parte il treno regionale FL1 in direzione Orte o Fara Sabina: si scende a Roma Ostiense dopo circa 30 minuti. Il biglietto indicato dall'organizzazione costa 8 euro; le partenze sono ogni 15 minuti nei feriali e ogni 30 nei festivi. Per taxi, noleggio e car sharing l'organizzazione rimanda al sito degli Aeroporti di Roma.
Dall'aeroporto di Ciampino
Non esiste un collegamento pubblico diretto. Le soluzioni indicate sono due: bus 720 fino a Laurentina e poi metro B verso Rebibbia o Conca d'Oro fino a Piramide; oppure bus 520 fino a Cinecittà, metro A fino a Termini, metro B in direzione Laurentina fino a Piramide. In alternativa si raggiunge Termini con uno dei collegamenti esistenti e si prosegue con la B.
In auto e parcheggi
Nella zona ci sono parcheggi a pagamento a tariffa oraria, ma in misura limitata. In un fine settimana di fiera la ricerca del posto rischia di consumare il tempo guadagnato con la macchina. Il consiglio è netto: lasciate l'auto a casa.
In taxi
Il centralino unico dei taxi di Roma risponde allo 060609. Per chi arriva con bambini piccoli o bagagli è una soluzione ragionevole, soprattutto all'uscita delle 19.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che la Maker Faire Rome è la fiera dei robot e delle stampanti 3D. Molto meno citato è il fatto che dietro la fiera non c'è un organizzatore privato di eventi, ma una istituzione economica pubblica: la Camera di Commercio di Roma, che la promuove, e Innova Camera, la sua azienda speciale per l'innovazione e la trasformazione digitale, che la organizza. La fiera nasce dentro il programma "Industria 4.0", con l'obiettivo dichiarato di creare un ecosistema in cui tradizione e innovazione producano nuovo valore d'impresa.
Questo spiega molte cose che il visitatore vede senza collegarle. Spiega la presenza costante di istituzioni: la Regione Lazio in collaborazione, Roma Capitale fra i sostenitori, il Ministero degli Affari Esteri e ICE, l'agenzia per la promozione all'estero, fra i supporti, e ancora Unioncamere, il Punto Impresa Digitale e Dintec fra i partner istituzionali. Nel 2026 compaiono in partnership anche il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l'INAIL. Spiega perché la formula prevede percorsi di incontro fra imprese, università e ricerca, e perché il sito insista sui progetti che, dopo la fiera, hanno trovato partner, investitori e mercati.
Spiega infine un prezzo del biglietto contenuto e l'attenzione per la scuola: ridotto per studenti e docenti, tariffa dedicata ai gruppi scolastici, gratuità per docenti accompagnatori e alunni con disabilità. È una fiera pensata per allargare la cultura tecnica, e il biglietto lo dice prima di qualunque comunicato.
C'è un corollario che interessa chi viene per lavoro. Una fiera camerale è anche un luogo di relazioni d'impresa: il programma per i partner, i percorsi di incontro e la presenza di grandi gruppi industriali ne fanno un'occasione utile a chi cerca fornitori, collaboratori o semplicemente un'idea di dove si muove il mercato. Il pubblico delle famiglie e quello dei professionisti condividono lo stesso spazio, e raramente si pestano i piedi.
Maker Faire Rome 2026 con i bambini
La Maker Faire Rome 2026 è adatta ai bambini: sotto i 4 anni l'ingresso è gratuito senza biglietto, esiste una tariffa family da 8 euro e il biglietto comprende il programma Junior Maker. L'organizzazione descrive i progetti come coinvolgenti senza essere complicati, pensati per essere capiti al primo sguardo anche da bambini e ragazzi.
Che cosa fanno i più piccoli
Junior Maker offre laboratori, dimostrazioni e attività pratiche per scoprire l'innovazione attraverso il gioco. Nell'area educativa si passa dall'elettronica di base alla robotica educativa, dalla stampa 3D alle sfide in Minecraft. Il principio è sempre quello: l'errore non è un problema, fa parte del processo.
Età e ritmo
Sotto i sei anni il valore della giornata è nei colori, nei robot in movimento, nei laboratori manuali più semplici. Fra i sette e i dodici anni la fiera dà il meglio: i ragazzi capiscono, chiedono, provano. Gli adolescenti vanno lasciati liberi, con un punto d'incontro fissato e un'ora precisa.
Logistica con i bambini
Portate un cambio leggero e qualcosa da mangiare fra un pasto e l'altro. Ricordate che l'area è in parte all'aperto: a fine ottobre il pomeriggio può rinfrescare. Per chi vuole allungare il fine settimana con altre esperienze per famiglie, la nostra guida a Roma con i bambini raccoglie idee per tutte le età, e il museo Explora, il Museo dei Bambini di Roma è un complemento naturale alla fiera.
Scuole e gruppi alla Maker Faire Rome
La Maker Faire Rome riserva ai gruppi scolastici una tariffa di 7 euro a studente, per le classi dell'ultimo anno della secondaria di primo grado, per le secondarie di secondo grado e per gli ITS. I docenti accompagnatori e gli alunni con disabilità non pagano.
Prenotazione
Per la tariffa scuole bisogna compilare il modulo di prenotazione pubblicato sul sito ufficiale. La segreteria organizzativa risponde al telefono 06 92935953 nei giorni feriali, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 15.
Visita libera
La visita è libera e non guidata. Per un insegnante significa preparare la classe prima: dividere gli studenti in piccoli gruppi, assegnare a ciascuno un tema fra gli otto del programma, fissare un'ora di ritrovo. Una scheda di osservazione semplice, tre domande da porre a un espositore, vale più di un giro disordinato.
Gruppi di adulti
Per i gruppi non scolastici non è indicata una tariffa dedicata. I biglietti non sono nominativi, quindi il capogruppo può acquistarli tutti e distribuirli. Scegliete la stessa fascia d'ingresso per tutti: evita di aspettare i ritardatari al cancello.
Accessibilità alla Maker Faire Rome 2026
Alla Maker Faire Rome 2026 i visitatori con invalidità certificata al 100% entrano gratis, fino al limite dei posti disponibili, e l'accompagnatore entra gratis quando il visitatore non è autosufficiente. Il biglietto gratuito si richiede solo online e in anticipo: sul posto non può essere emesso.
Come richiedere il biglietto gratuito
Si scrive all'indirizzo email indicato nella pagina biglietti ufficiale, specificando il giorno scelto e allegando la documentazione che certifica la percentuale d'invalidità, con omissis sulla patologia per tutela della privacy. Muovetevi con anticipo: i posti sono limitati.
L'area e i percorsi
L'area del Gazometro è un complesso industriale riconvertito, con spazi aperti e spazi interni. Le informazioni dettagliate su percorsi, servizi igienici accessibili e punti di sosta vanno chieste direttamente all'organizzazione attraverso i contatti del sito ufficiale; per chi arriva in metro, conviene verificare in anticipo lo stato degli ascensori della stazione scelta.
La foto giusta da fare a Maker Faire Rome 2026 al Gazometro Ostiense — dal 23 al 25 ottobre 2026
La foto giusta è quella che l'organizzazione ha scelto come immagine simbolo: dal basso, sotto la struttura del gasometro, con l'obiettivo puntato verso l'alto. Nell'immagine ufficiale il traliccio d'acciaio disegna cerchi concentrici e una rete di triangoli, e al centro resta solo il cielo. Davanti, il robot rosso della Maker Faire alza il cartello "The European Edition". È una composizione perfetta perché unisce le due anime del luogo: la geometria dell'industria e il gioco della fiera.
Come farla. Serve un grandangolo, o la modalità ultra grandangolare dello smartphone. Mettetevi il più possibile al centro della proiezione della struttura, puntate verso l'alto e cercate la simmetria: gli anelli devono chiudersi attorno al cielo. Nelle giornate grigie il cielo bianco rende la trama ancora più grafica; nelle giornate limpide l'azzurro dà colore ma brucia più facilmente le alte luci. Esponete per il cielo e lasciate che il metallo diventi quasi una silhouette.
Seconda foto, per chi ha pazienza: il campo della RoboCup. Scattate ad altezza robot, abbassandovi, con tempi rapidi. Un umanoide in equilibrio su una gamba mentre calcia è l'immagine che racconta meglio di ogni didascalia la difficoltà della sfida.
Terza foto, la più personale: le mani. Mani che saldano, che montano una scheda, che sistemano un pezzo stampato in 3D. La Maker Faire è una fiera di mani, e i ritratti di mani al lavoro sono quelli che si riguardano volentieri dopo anni. Chiedete sempre il permesso prima di fotografare una persona o un progetto da vicino.
Un avvertimento pratico: all'uscita, dopo le 19, sarà buio, specie domenica 25 con il ritorno all'ora solare. Se volete il gasometro con la luce del giorno, fotografatelo all'arrivo.
Il quartiere Ostiense e cosa c'è intorno al Gazometro
Il Gazometro si trova nel quadrante Ostiense, fra la stazione Roma Ostiense, la Piramide e la Garbatella, in una delle zone di Roma dove archeologia, industria e vita di quartiere convivono a pochi passi. Una visita alla Maker Faire Rome si combina facilmente con una mezza giornata nei dintorni.
Verso la Piramide
Chi arriva dalla metro B passa accanto alla Piramide Cestia e a Porta San Paolo, che danno il nome alla fermata e alla piazza. Nella stessa zona si trovano il Cimitero acattolico di Roma e il Museo della Via Ostiense, che meritano una sosta a parte.
Lungo via Ostiense
Il quartiere è una galleria all'aperto: la nostra guida alla street art all'Ostiense indica i muri da cercare. Nello stesso quadrante, la Centrale Montemartini ha già nel nome l'accostamento fra industria e patrimonio che rende il quartiere coerente con la fiera. Se avete un'ora libera dopo la Maker Faire, è la scelta che consiglio.
Testaccio e oltre
Dall'altra parte della ferrovia si apre Testaccio: il nostro percorso su cosa vedere a Testaccio e la scheda dell'Ex Mattatoio sono un buon punto di partenza. Verso sud, la Basilica di San Paolo fuori le Mura chiude idealmente la via Ostiense; verso est, gli Orti Urbani della Garbatella mostrano un'altra idea di città che si fa con le mani.
Dove mangiare vicino alla Maker Faire Rome
Per mangiare durante la Maker Faire Rome la scelta più semplice è la zona di via Ostiense e delle strade intorno alla stazione, dove si trovano bar, pizzerie al taglio, trattorie e locali di cucina contemporanea. Il quartiere vive molto anche la sera, cosa utile per chi esce alla chiusura delle 19.
A pranzo
Con una giornata piena in fiera, il pranzo va tenuto leggero e veloce: una pizza al taglio, un panino, un piatto unico. Uscire dall'area per mangiare fuori è possibile, ma fate i conti con il tempo di andata e ritorno e con la capienza delle sale al rientro nelle ore centrali.
La sera
Per la cena il ventaglio si allarga: Ostiense, la Garbatella e Testaccio, dall'altra parte della ferrovia, offrono cucina romana, pesce, pizzerie e locali più giovani. Il sabato sera conviene prenotare. Chi preferisce un mercato coperto trova a Testaccio il Nuovo Mercato Testaccio: verificate giorni e orari di apertura prima di andare.
Acqua e scorte
In una fiera si cammina molto e si parla ancora di più. Una bottiglia d'acqua riempibile e qualcosa da sgranocchiare nello zaino evitano soste forzate nei momenti di maggiore affollamento.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della Maker Faire al Gazometro è breve e fitta. Il primo appuntamento in quest'area è l'edizione 2021, la nona, che arriva dopo l'edizione 2020, organizzata a dicembre in formula "phygital". Per l'edizione 2021 il sito ufficiale riporta due date diverse: nell'intestazione dall'8 al 10 ottobre, nel testo dal 20 al 22 ottobre. Negli archivi di quell'anno l'ufficio stampa conserva comunicati su iniziative come Maker Music, Maker Art e il lancio di I-RIM 3D, oltre a un workshop di Eni.
Il 2022, dal 7 al 9 ottobre, è la decima edizione e la seconda al Gazometro. Fra i comunicati di quell'anno compaiono la presenza di STMicroelectronics e l'iniziativa Make to Care di Sanofi.
Il 2023 porta la fiera di nuovo alla Fiera di Roma. Il ritorno al Gazometro avviene nel 2024, dal 25 al 27 ottobre, per la dodicesima edizione. Il 2025, dal 17 al 19 ottobre, è la tredicesima: tre giorni con progetti, invenzioni e laboratori su robotica, intelligenza artificiale, agritech, economia circolare e manifattura digitale, e con un palco principale, Civico 30, curato dal Gruppo FS, il cui programma è ancora consultabile nella playlist video ufficiale.
Il 2026 aggiunge alla storia del luogo un primato dichiarato: il primo torneo italiano open di calcio RoboCup per robot umanoidi, evento regionale ufficiale della RoboCup, dal 23 al 25 ottobre. Per un ex impianto industriale del gas, vedere robot autonomi che giocano a pallone sotto i propri tralicci è un salto di un secolo in tre giorni.
Fra un'edizione e l'altra, la macchina organizzativa non si ferma: nel 2026 l'ufficio stampa ha annunciato la Maker Faire Academy a febbraio, l'AI and Tech Week a fine marzo, l'apertura delle call il 4 maggio, la premiazione del contest STEAM in Minecraft a fine maggio e il contest MakeITcircular a giugno.
Le edizioni della Maker Faire Rome dal 2013 a oggi
Dal 2013 al 2026 la Maker Faire Rome ha cambiato cinque sedi, e ogni sede ha dato alla fiera un carattere diverso. L'archivio ufficiale documenta tutte le edizioni con date e luoghi.
Gli esordi: 2013 e 2014
Prima edizione dal 3 al 6 ottobre 2013 al Palazzo dei Congressi; seconda dal 3 al 5 ottobre 2014 all'Auditorium Parco della Musica. Sono gli anni in cui la formula americana viene adattata a Roma.
L'università: 2015
Dal 16 al 18 ottobre 2015 la fiera si trasferisce alla Sapienza Università di Roma. È l'edizione della prima mappa illustrata conservata nell'archivio.
La Fiera di Roma: 2016-2019
Quattro edizioni nei padiglioni della Fiera di Roma: 14-16 ottobre 2016, 1-3 dicembre 2017, 12-14 ottobre 2018, 18-20 ottobre 2019. Nel 2016, secondo le didascalie della galleria ufficiale, Intel vi presentò Joule.
Il 2020 e il Gazometro
L'edizione 2020, 11-13 dicembre, è "phygital". Poi il Gazometro Ostiense nel 2021 e nel 2022, la parentesi della Fiera di Roma nel 2023, e di nuovo il Gazometro nel 2024, nel 2025 e nel 2026.
Chi è passato da Maker Faire Rome 2026 al Gazometro Ostiense — dal 23 al 25 ottobre 2026
Dal Gazometro, nelle edizioni della Maker Faire, sono passati alcuni dei nomi che hanno fatto la cultura maker contemporanea. Arduino, la piattaforma di elettronica che l'area educativa della fiera usa come primo passo per i ragazzi, è fra i Gold Partner del 2026. Raspberry Pi è Silver Partner. Prusa Research, che il sito ufficiale presenta come Prusa Research by Joseph Prusa, compare fra i Fan Partner.
Accanto a loro, grandi gruppi industriali e tecnologici: Eni è il Main Partner 2026; STMicroelectronics, DigiKey, Maire e Unidata sono Gold Partner; Microchip, Melopero e TEKO fra i Silver. Il mondo della formazione artistica e progettuale è rappresentato da NABA, RUFA e IED.
I comunicati dell'edizione 2025, tutta al Gazometro, raccontano una presenza ancora più ampia: l'Istituto Italiano di Tecnologia, l'ENEA, l'Esercito Italiano, la Fondazione Mondo Digitale, il consorzio GARR, la CNA di Roma, il Tecnopolo, Intesa Sanpaolo con il suo Innovation Center, l'INAIL. Il Gruppo FS ha firmato il palco principale Civico 30.
Nelle edizioni 2021 e 2022, sempre al Gazometro, hanno portato progetti e iniziative Arrow Electronics, STMicroelectronics e Sanofi con Make to Care, mentre Eni vi organizzò un workshop. Fra i media partner del 2026 figurano Rai, Il Messaggero e l'ANSA, e un ringraziamento speciale va al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Ma i veri protagonisti del Gazometro sono stati tanti maker senza nome in cartellone: studenti, ricercatori, artigiani digitali, selezionati dalle call e arrivati con un prototipo in una scatola. Sono loro la ragione per cui vale la pena entrare, e il 2026 aggiunge alla lista le squadre universitarie e i laboratori di ricerca del torneo RoboCup.
Come organizzare la giornata alla Maker Faire Rome 2026
Per visitare bene la Maker Faire Rome 2026 servono almeno cinque ore, e una giornata intera se si vogliono fare laboratori e seguire le partite del torneo per umanoidi. Ecco lo schema consigliato.
Prima di partire
Comprate il biglietto online e scegliete la fascia d'ingresso. Registratevi ai laboratori MakeLab che vi interessano. Scaricate o salvate il programma e, quando sarà pubblicata, la mappa dell'area. Controllate le previsioni del tempo e decidete il piano per la pioggia.
La mattina
Entrate con la vostra fascia e dedicate le prime due ore al tema che vi interessa di più, quando la folla è ancora sostenibile. È il momento migliore per parlare con gli espositori.
Il pranzo
Anticipate o posticipate rispetto alla mezza: tra le 12.30 e le 14 si concentrano gli arrivi delle ultime fasce e le soste di chi è entrato presto.
Il pomeriggio
Laboratori prenotati, una partita di robot, un giro libero. Nelle ultime ore prima delle 19 le sale si svuotano un po': è un buon momento per tornare davanti al progetto che vi ha colpito al mattino.
Dopo la fiera
Una passeggiata lungo via Ostiense, una cena al quartiere, oppure il rientro in metro da Piramide o Garbatella. Chi resta a Roma il giorno dopo può completare il percorso industriale con la Centrale Montemartini.
Ottobre a Roma: il periodo della Maker Faire
La Maker Faire Rome 2026 cade nell'ultimo fine settimana di ottobre, da venerdì 23 a domenica 25, a cavallo del ritorno all'ora solare. È un periodo in cui la città è ancora piena di visitatori ma ha perso il caldo estivo, e in cui le giornate si accorciano sensibilmente.
Clima e abbigliamento
L'autunno romano alterna giornate tiepide e acquazzoni improvvisi. Per una fiera in parte all'aperto l'abbigliamento a strati è la scelta giusta: una giacca leggera impermeabile, scarpe comode, uno zaino piccolo. Gli ombrelli grandi, in mezzo alla folla, sono più un fastidio che un aiuto.
Un fine settimana lungo
Chi viene da fuori Roma può costruire attorno alla fiera un fine settimana tematico: il venerdì in fiera, il sabato fra Ostiense e Testaccio, la domenica mattina alla Centrale Montemartini o alla Basilica di San Paolo. Con la stazione Ostiense a un chilometro dalla fiera, anche chi arriva in treno da altre città trova una logistica comoda.
Altri appuntamenti
Ottobre è un mese denso di eventi culturali in città. Per il calendario aggiornato di concerti, mostre e spettacoli conviene consultare le nostre proposte di stagione e incrociarle con i giorni della fiera.
Domande frequenti su Maker Faire Rome 2026
Quando si tiene la Maker Faire Rome 2026?
La Maker Faire Rome 2026 si tiene da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026, con apertura dalle 10 alle 19 in tutti e tre i giorni. Al momento dell'acquisto si sceglie una fascia d'ingresso fra le 10 e le 14: da quell'ora si può entrare e restare fino alla chiusura, senza limiti di permanenza.
Dove si trova l'ingresso del Gazometro Ostiense?
L'ingresso della Maker Faire Rome al Gazometro Ostiense è in via del Commercio 9-11, 00154 Roma. La fermata della metro B più comoda è Piramide, oppure Garbatella, entrambe a circa un chilometro; in alternativa la stazione Roma Ostiense o i bus ATAC 23 e 769, fermata Ostiense/Mercati Generali.
Quanto costa il biglietto della Maker Faire Rome 2026?
Il biglietto intero della Maker Faire Rome 2026 costa 13 euro, il ridotto 8 euro per under 18, docenti e studenti, il family 8 euro, la tariffa scuole 7 euro. Sotto i 4 anni si entra gratis. A ogni tariffa si aggiunge la commissione del circuito di vendita. I biglietti sono giornalieri e valgono per un ingresso.
Si possono comprare i biglietti alla cassa il giorno stesso?
No, alla Maker Faire Rome i biglietti si vendono esclusivamente online e sul posto non c'è una biglietteria fisica. Si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato, raggiungibile dal sito ufficiale. Anche i biglietti gratuiti per i visitatori con disabilità vanno richiesti in anticipo per email.
La Maker Faire Rome è adatta ai bambini?
Sì, la Maker Faire Rome è pensata anche per i bambini: sotto i 4 anni l'ingresso è gratuito, esiste la tariffa family e il biglietto include il programma Junior Maker con laboratori e attività pratiche. L'area educativa propone elettronica di base, robotica educativa, stampa 3D e sfide in Minecraft.
Che cos'è il torneo RoboCup alla Maker Faire Rome 2026?
Alla Maker Faire Rome 2026 si svolge il primo Italian Open RoboCup Humanoid Soccer Tournament, evento regionale ufficiale RoboCup: robot umanoidi completamente autonomi giocano a calcio senza intervento umano. Le categorie sono due, Middle Division e Large Division, e le squadre sono di università e centri di ricerca.
Bisogna prenotare i laboratori della Maker Faire Rome?
Per i workshop dell'area MakeLab della Maker Faire Rome è richiesta la registrazione anticipata. Il biglietto comprende l'accesso a officine, workshop ed esperienze dal vivo, ma i posti nei singoli laboratori sono limitati e l'accesso agli spazi interni dipende dalla capienza disponibile al momento dell'arrivo.
C'è parcheggio vicino al Gazometro Ostiense?
Nella zona del Gazometro Ostiense ci sono parcheggi a pagamento a tariffa oraria, ma disponibili solo in misura limitata. L'organizzazione della Maker Faire Rome invita a usare i mezzi pubblici: metro B fino a Piramide o Garbatella, treno fino a Roma Ostiense, oppure bus 23 e 769.
Per chiudere, un consiglio senza sfumature: comprate subito il biglietto con la fascia delle 10, prenotate un laboratorio e segnatevi una partita di robot. Il resto della giornata al Gazometro si organizza da sé, a patto di arrivare con i mezzi e con qualche domanda buona da fare a chi ha costruito ciò che vedete.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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