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The Body of an American di Jacopo Gassmann al Teatro India — dal 20 al 28 febbraio 2027

The Body of an American di Dan O'Brien, con la regia di Jacopo Gassmann, va in scena al Teatro India di Roma dal 20 al 28 febbraio 2027, sul lungotevere Vittorio Gassman 1, all'angolo con via Luigi Pierantoni, fra Testaccio, Ostiense e Marconi. Le recite sono otto: sabato 20 e domenica 21 febbraio, poi da martedì 23 a domenica 28 febbraio; lunedì 22 il teatro riposa. Gli orari di inizio sono pubblicati dal Teatro di Roma sul proprio circuito di vendita. In scena Danilo Nigrelli e Paolo Mazzarelli, nella traduzione di Enrico Luttmann e Marco Maria Casazza. Lo spettacolo è prodotto dal LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con il Teatro di Napoli, il Teatro Nazionale di Genova e il Teatro di Roma, nella stagione 2026/2027 Il teatro è vita. Al Teatro India si arriva con la metro B fino a Garbatella e poi circa un chilometro a piedi attraverso il ponte dell'Industria, con il treno fino alla stazione di Roma Trastevere, a circa settecento metri, oppure con gli autobus 170, 766, 775, 780 e 781 che fermano in piazza della Radio. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma, e i biglietti si acquistano sul sito ufficiale della fondazione o alle sue biglietterie; tutte le informazioni sono sulla pagina ufficiale dello spettacolo.

Immagine ufficiale di The Body of an American, regia di Jacopo Gassmann, al Teatro India
Immagine ufficiale di The Body of an American, regia di Jacopo Gassmann, al Teatro India Foto: Teatro di Roma (immagine ufficiale dello spettacolo)

Al centro del testo c'è una fotografia: quella che il fotoreporter canadese Paul Watson scattò a Mogadiscio nel 1993, con il corpo di un soldato americano trascinato per le strade. Dall'incontro fra il drammaturgo e il fotografo nasce una riflessione su immagine, memoria e trauma. Qui sotto trovate le date, il contenuto dello spettacolo, le biografie di Dan O'Brien, di Paul Watson e di Jacopo Gassmann, la storia del Teatro India, come arrivare, cosa c'è intorno, dove mangiare e le domande più frequenti.

The Body of an American al Teatro India: date e informazioni essenziali

The Body of an American ha otto recite al Teatro India, dal 20 al 28 febbraio 2027, con il lunedì 22 di riposo.

Le date

Sabato 20 e domenica 21 febbraio; martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25, venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 febbraio 2027.

Gli orari

Gli orari di inizio sono indicati dal Teatro di Roma sul proprio circuito di vendita: conviene controllare quello della data scelta al momento dell'acquisto.

Chi firma lo spettacolo

Testo di Dan O'Brien, traduzione di Enrico Luttmann e Marco Maria Casazza, regia di Jacopo Gassmann. In scena Danilo Nigrelli e Paolo Mazzarelli.

Quattro teatri per una produzione

Produce il LAC Lugano Arte e Cultura, in coproduzione con tre teatri nazionali italiani: Napoli, Genova e Roma. Una rete ampia, segno dell'attenzione che circonda il progetto.

Di cosa parla The Body of an American

The Body of an American nasce dal confronto fra il drammaturgo statunitense Dan O'Brien e il fotoreporter canadese Paul Watson, autore della fotografia del corpo del soldato americano William David Cleveland trascinato per le strade di Mogadiscio nel 1993.

Un'immagine simbolo

Da quella fotografia prende avvio una riflessione sul rapporto fra immagine, memoria e trauma. La presentazione del Teatro di Roma pone due domande: in che modo il dolore, una volta trasformato in immagine, continua a vivere oltre l'istante dello scatto? È ancora possibile, oggi, uno sguardo non anestetizzato?

Dal Ruanda all'Artico

Lo spettacolo attraversa tempi e luoghi diversi, dal Ruanda all'Afghanistan fino all'Artico canadese, ed esplora le conseguenze etiche e personali dello scatto di Watson e il legame fra i grandi eventi della storia e le ferite che lasciano nelle vite individuali.

Storia e vicenda personale

O'Brien intreccia storia contemporanea e vicenda personale: la propria, di scrittore, e quella del fotografo. Il testo interroga il rapporto con la violenza, con l'informazione e con il potere delle immagini.

Due attori

In scena ci sono due interpreti, Danilo Nigrelli e Paolo Mazzarelli: una struttura a due voci che riflette il dialogo fra il drammaturgo e il fotografo da cui il testo è nato. Due corpi e due voci per raccontare decine di luoghi e di anni: una scelta che affida tutto alla parola e alla presenza degli attori.

The Body of an American: la storia del testo e i premi

The Body of an American ha vinto l'Edward M. Kennedy Prize for Drama, condiviso con All the Way di Robert Schenkkan, ed è il lavoro più noto di Dan O'Brien.

Il debutto a Portland

Il testo ha debuttato nel 2012 al Portland Center Stage con la regia di Bill Rauch. Da allora ha girato fra Stati Uniti e Regno Unito, raccogliendo premi su entrambe le sponde dell'Atlantico: la produzione del LAC con i tre teatri nazionali italiani porta il testo in una nuova lingua, nella traduzione di Enrico Luttmann e Marco Maria Casazza.

Londra e Northampton

La prima europea è arrivata nel 2014 con una lunga programmazione al Gate Theatre di Londra e al Royal and Derngate di Northampton, con la regia di James Dacre. Nello stesso anno O'Brien è entrato nella rosa dell'Evening Standard Award come autore più promettente.

New York

Nel 2016 lo spettacolo è arrivato off Broadway, al Cherry Lane Theatre, prodotto da Primary Stages e Hartford Stage con la regia di Jo Bonney, segnalato dal New York Times fra le scelte della critica.

Gli altri premi

Il testo ha vinto anche lo Horton Foote Prize per la migliore nuova opera americana, il L. Arnold Weissberger Award assegnato dal Williamstown Theatre Festival e il PEN Center USA Award for Drama.

Chi è Dan O'Brien: il drammaturgo

Dan O'Brien, nato nel 1974, è un drammaturgo, poeta, memorialista, saggista e librettista statunitense; i suoi lavori più noti sono The Body of an American e la raccolta di poesie War Reporter.

Poesia e teatro

Accanto al teatro, O'Brien pubblica poesia: War Reporter è la sua raccolta più conosciuta. O'Brien ha ricevuto una Guggenheim Fellowship per il 2015/2016, e con The House in Scarsdale: A Memoir for the Stage ha vinto nel 2018 il PEN America Award for Drama.

Gli ultimi lavori

Nel 2023 ha pubblicato tre libri: Survivor's Notebook, un memoir sull'infanzia intitolato From Scarsdale e una trilogia teatrale, True Story. Nel 2024 ha debuttato il suo testo Newtown al Geva Theatre Center.

Un autore della memoria

Nel 2021 ha pubblicato una raccolta di saggi sulla scrittura teatrale, sull'infanzia e sui traumi, A Story That Happens. Il trauma e il modo in cui lo si racconta sono il filo che attraversa tutta la sua opera, e The Body of an American ne è l'esempio più forte.

Chi è Paul Watson: il fotografo del Pulitzer

Paul Watson, nato a Weston, in Ontario, il 13 luglio 1959, è un fotoreporter canadese che nel 1994 ha vinto il Premio Pulitzer per la fotografia di cronaca con lo scatto realizzato a Mogadiscio nel 1993 per il Toronto Star.

La fotografia

Lo scatto mostra il corpo del sergente William Cleveland, capo equipaggio di un elicottero dell'esercito americano, trascinato per le strade di Mogadiscio durante la guerra civile in Somalia. È esposto in modo permanente al Newseum di Washington, nella galleria delle fotografie premiate con il Pulitzer.

Trent'anni di conflitti

Il suo lavoro copre quasi tre decenni e conflitti in più di dodici paesi: Eritrea, Somalia, Sudan meridionale, Angola, Mozambico, Sudafrica, Romania, Serbia, Kosovo, Afghanistan, Pakistan, Kashmir, Iraq e Siria. Al Toronto Star ha vinto quattro National Newspaper Awards canadesi.

I libri

Ha scritto Where War Lives, sulla sua esperienza di reporter di guerra, premiato nel 2007; Magnum Revolution, con Jon Lee Anderson del New Yorker; e Ice Ghosts, sulla ricerca della spedizione perduta di Franklin, indicato dal Guardian fra i migliori libri di scienza del 2017.

Il cinema

Watson compare nel documentario Under Fire: Journalists in Combat di Martyn Burke, del 2012, candidato alla selezione per l'Oscar e premiato con un Peabody Award nel 2013.

Chi è Jacopo Gassmann: biografia del regista

Jacopo Gassmann è nato a Roma nel 1980; si è laureato in regia cinematografica alla New York University e ha conseguito un master in regia teatrale alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra.

Cinema e documentario

Negli Stati Uniti realizza corti e video arte, fra cui About the house, da Julio Cortázar, presentato al Festival di Locarno nel 2004. Firma documentari come La voce a te dovuta, presentato a Locarno, Istanbul e Montpellier, e Il più bel gioco del mondo, presentato in piazza del Campidoglio.

Il teatro a Roma

Nel 2005 firma la regia di Il minore ovvero preferirei di no con Roberto Herlitzka, sulla vita e l'opera di Ennio Flaiano, all'Auditorium Parco della Musica. Nel 2013 dirige La pace perpetua di Juan Mayorga al Teatro Belli. Nel 2017 traduce e dirige Disgraced di Ayad Akhtar, premio Pulitzer, coprodotto dal Teatro della Tosse e dal Teatro di Roma.

Mayorga, Thorpe, Crimp

Con Il ragazzo dell'ultimo banco di Mayorga, per il Piccolo Teatro di Milano, vince nel 2019 il Premio Flaiano per la regia; il progetto sul teatro di Chris Thorpe vince il Premio Enriquez nel 2018. Dirige Niente di me di Arne Lygre alla Biennale Teatro nel 2020, Ifigenia in Tauride al Teatro Greco di Siracusa nel 2022 e The City di Martin Crimp nella stagione 2023/2024, già con il LAC.

Gli ultimi anni

Nella stagione 2024/2025 dirige il Macbeth di Shakespeare per il Teatro di Napoli e Il Golem di Mayorga, coprodotto dalla Fondazione Teatro di Roma. Ha vinto il premio dei critici di teatro per la regia nel 2020, il Premio Adolfo Celi nel 2024 e, nel settembre 2026, il Premio Visconti all'Ischia Film and Art Festival.

Il Teatro India: storia della sede di The Body of an American

Il Teatro India è la seconda sede della Fondazione Teatro di Roma, accanto al Teatro Argentina e al Teatro di Villa Torlonia, ed è stato inaugurato il 7 settembre 1999 negli spazi della ex fabbrica Mira Lanza, sulla riva destra del Tevere.

Dalla chimica al sapone

All'inizio del Novecento qui sorgeva la fabbrica Mira, con i primi edifici in mattoni dell'ingegnere Giulio Filippucci. Nel 1913 lo stabilimento passò al Comune di Roma e produsse glicerina negli anni della prima guerra mondiale; poi, anche per la vicinanza con il Mattatoio di Testaccio, si convertì al sapone.

La Mira Lanza

La concorrenza con l'Unione Stearinerie Lanza e l'arrivo di Henkel e di Procter e Gamble portarono all'alleanza da cui nacque la Mira Lanza. Il declino cominciò con la seconda guerra mondiale; lo stabilimento chiuse nel 1952 e i capannoni ospitarono poi i magazzini della ditta Rancati, attrezzeria teatrale e cinematografica.

Il nome

Il nome lo scelse Mario Martone, allora direttore del Teatro di Roma: India, come un nome di Stato sul modello dell'Argentina, e come evocazione del viaggio. Per uno spettacolo che attraversa continenti, dall'Africa all'Artico, è un nome quanto mai adatto.

Com'è fatto

Tre navate, mattoni scuri a vista, tetti spioventi, travi di legno e ferro e poltrone di velluto rosso; sale modulabili che si prestano a spettacoli a pianta circolare, itineranti o su più livelli.

Una curiosità su The Body of an American di Jacopo Gassmann al Teatro India — dal 20 al 28 febbraio 2027

La curiosità più interessante riguarda l'Artico. Lo spettacolo, secondo la presentazione del Teatro di Roma, arriva fino all'Artico canadese, e a nostro giudizio la biografia di Paul Watson aiuta a capire il perché: dopo decenni di guerre, il fotografo ha dedicato un libro, Ice Ghosts, alla ricerca della spedizione perduta di Franklin, che il Guardian ha indicato fra i migliori libri di scienza del 2017. Il reporter che ha fotografato l'orrore di Mogadiscio è arrivato a raccontare una delle grandi storie di esplorazione: un arco biografico che si presta al teatro. Una seconda curiosità riguarda il fotografo stesso. Watson compare anche in un documentario, Under Fire: Journalists in Combat di Martyn Burke, premiato con un Peabody Award nel 2013: la sua figura era già diventata racconto prima del palcoscenico. Una terza curiosità riguarda il Teatro India nel febbraio 2027. Nella stessa sala, fino al 14 febbraio, va in scena Vorrei una voce di Tindaro Granata: altra produzione del LAC di Lugano, che in un solo mese porta a Roma, fra India e Vascello, tre spettacoli.

Una cosa che non ti dice nessuno su The Body of an American di Jacopo Gassmann al Teatro India — dal 20 al 28 febbraio 2027

Quello che le presentazioni non dicono è che al centro dello spettacolo c'è una fotografia violenta, e che il tema non è affrontato con leggerezza. Chi ricorda quello scatto sa di che cosa si parla: il corpo di un soldato trascinato da una folla. Lo spettacolo non si limita a mostrarlo, lo interroga, ma è bene arrivare preparati, soprattutto se si porta a teatro un ragazzo. Il consiglio è leggere prima qualche riga sulla fotografia e sul contesto della guerra civile in Somalia: aiuta a seguire i salti di tempo e di luogo del testo. La seconda cosa che nessuno dice riguarda la forma. The Body of an American non è un dramma tradizionale con una trama lineare: è un dialogo fra due uomini che si scrivono, si incontrano, ricordano, e attraversa paesi e anni. Chi ama il teatro di parola lo apprezzerà; chi cerca azione dovrà adattarsi. La terza riguarda gli orari: il Teatro di Roma li pubblica sul circuito di vendita, e conviene controllarli per la propria data prima di partire, perché il Teatro India non è sulla strada di nessuno e l'ingresso a spettacolo iniziato può non essere consentito.

Il consiglio che ti do per visitare The Body of an American di Jacopo Gassmann al Teatro India — dal 20 al 28 febbraio 2027

Il consiglio è scegliere una delle recite della seconda settimana, fra martedì 23 e venerdì 26 febbraio, quando lo spettacolo ha già qualche replica alle spalle. Arrivate a piedi dalla metro Garbatella attraverso il ponte dell'Industria: la Roma industriale del Gazometro e della ex Mira Lanza è lo sfondo giusto per un testo che parla del Novecento e delle sue ferite. Prima di entrare, cercate la fotografia di Paul Watson e guardatela una volta: è un'esperienza scomoda, ma è il modo più onesto per prepararsi. Chi vuole approfondire può leggere qualcosa di War Reporter, la raccolta di poesie più nota di O'Brien. Per chi segue la stagione romana, febbraio 2027 offre una piccola rassegna involontaria del LAC: l'Orestea di Carmelo Rifici al Vascello nella prima metà del mese, Vorrei una voce al Teatro India dal 9 al 14, The Body of an American dal 20. Tre spettacoli molto diversi della stessa casa, che vale la pena mettere in fila. Infine, prenotate per tempo: con otto recite e due attori di richiamo, le date del fine settimana si riempiono presto.

Come arrivare al Teatro India per The Body of an American

Il Teatro India si trova sul lungotevere Vittorio Gassman 1, un tempo lungotevere dei Papareschi, all'incrocio con via Luigi Pierantoni, di fronte al Gazometro.

Metro

La fermata più vicina della metro B è Garbatella, a circa un chilometro. Si esce verso via Ostiense, si attraversa il Tevere sul ponte dell'Industria, il ponte di ferro dell'Ottocento, e si arriva al teatro lungo il fiume: dodici o quindici minuti a passo normale.

Treno

La stazione di Roma Trastevere, servita dalle linee regionali FL1, FL3 e FL5, è a circa settecento metri. Per chi arriva da Fiumicino è spesso il mezzo più rapido.

Autobus e tram

Le linee 170, 766, 775, 780 e 781 fermano in piazza della Radio, a pochi minuti a piedi. Il tram 8 serve la zona della stazione Trastevere. Prima di uscire conviene controllare i percorsi con il calcolatore dell'Atac.

In auto

Il Teatro India è fuori dalla zona a traffico limitato del centro. Fra viale Marconi e il lungotevere la sosta è più facile che a Trastevere, ma nel fine settimana conviene arrivare con un quarto d'ora di margine.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che una fotografia possa cambiare la percezione di una guerra è un'idea ripetuta spesso. Meno citato è il prezzo che paga chi scatta. Paul Watson ha vinto il Pulitzer nel 1994 per la foto di Mogadiscio, ma la sua biografia racconta un lavoro lungo quasi trent'anni in più di dodici paesi in guerra, dall'Eritrea alla Siria, e quattro premi giornalistici nazionali canadesi, alcuni per inchieste scomode, come quella sulla tortura e l'uccisione di un ragazzo somalo da parte di soldati canadesi dopo l'intervento internazionale contro la carestia del 1992. The Body of an American nasce proprio da questa domanda: che cosa resta dentro chi guarda, e fotografa, l'orrore. Un secondo fatto noto agli addetti ai lavori e poco raccontato al grande pubblico: la fotografia è esposta in modo permanente al Newseum di Washington, nella galleria dei Pulitzer. Un'immagine così dura è diventata parte della memoria ufficiale del giornalismo americano. Un terzo fatto riguarda il teatro italiano. Jacopo Gassmann ha costruito buona parte della sua carriera portando in Italia autori anglosassoni e spagnoli contemporanei, da Chris Thorpe a Martin Crimp, da Ayad Akhtar a Juan Mayorga, spesso traducendoli lui stesso: O'Brien si inserisce in questo percorso.

Intorno al Teatro India: Ostiense, Testaccio e il Gazometro

Il Teatro India si trova nel punto in cui Testaccio, Ostiense e Marconi si toccano, lungo il tratto di Tevere che racconta meglio la Roma industriale del Novecento.

Il Gazometro e Ostiense

Oltre il fiume si alza il Gazometro. Ostiense è il quartiere della street art e della Centrale Montemartini, dove le sculture antiche dei Musei Capitolini sono esposte fra turbine e caldaie.

Testaccio

Verso nord si raggiunge Testaccio, con l'Ex Mattatoio, il Monte dei Cocci e la Piramide Cestia.

San Paolo e Porta Portese

Più a sud c'è la basilica di San Paolo fuori le Mura, a una fermata di metro da Garbatella. Verso nord, lungo la riva destra, si risale verso Porta Portese e Trastevere.

La foto giusta da fare a The Body of an American di Jacopo Gassmann al Teatro India — dal 20 al 28 febbraio 2027

Per uno spettacolo che parla del potere e del peso delle fotografie, la questione della foto giusta ha un senso particolare. Durante la recita, ovviamente, niente scatti: ma in questo caso il telefono spento è anche una scelta coerente con il tema, un modo per guardare senza trasformare subito lo sguardo in immagine. La foto si fa fuori. La prima è quella con il Gazometro: il Teatro di Roma stesso scrive che sul teatro veglia il Gazometro, e di notte, a fine febbraio, la struttura metallica illuminata oltre il Tevere è un'immagine netta, quasi da reportage. La seconda si fa dal ponte dell'Industria, con le travature di ferro in primo piano e i capannoni della ex Mira Lanza sulla riva opposta: la Roma del lavoro, che i visitatori vedono di rado. La terza è una non foto: prima di scattare, per una volta, fermatevi a guardare. È la domanda che lo spettacolo pone, se sia ancora possibile uno sguardo non anestetizzato, e il lungotevere di sera è un buon posto per provarci.

Dove mangiare prima o dopo The Body of an American

Intorno al Teatro India l'offerta si divide fra la riva di Ostiense e Testaccio, più animata, e il lato di Marconi, più di quartiere.

Ostiense

Oltre il ponte, lungo via Ostiense e nelle strade intorno al Gazometro e alla Garbatella, ci sono ristoranti, pizzerie e locali frequentati da studenti e da chi lavora nella zona.

Testaccio

Testaccio è il quartiere della cucina romana del quinto quarto, nata intorno al Mattatoio. Le trattorie fra piazza Testaccio e via Marmorata sono a un quarto d'ora a piedi.

Marconi e Trastevere

Dal lato del teatro, verso viale Marconi, si trovano pizzerie e trattorie di quartiere, poco turistiche. Chi preferisce Trastevere prende il tram 8 dopo lo spettacolo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo si scandisce in poche date. All'inizio del Novecento, sulla riva destra del Tevere, nasce la fabbrica Mira, con i primi edifici in mattoni dell'ingegnere Giulio Filippucci. Nel 1913 lo stabilimento passa al Comune di Roma e produce glicerina per gli anni della prima guerra mondiale: una fabbrica romana al servizio di una guerra, un filo inatteso con uno spettacolo che parla di guerre. Nel dopoguerra, sfruttando la vicinanza con il Mattatoio di Testaccio, la fabbrica si converte al sapone. Seguono gli anni della concorrenza con l'Unione Stearinerie Lanza, fino alla fusione da cui nasce la Mira Lanza, davanti all'arrivo delle multinazionali. La seconda guerra mondiale segna l'inizio del declino, per la mancanza di manodopera e per la diffusione dei detersivi sintetici. Nel 1952 lo stabilimento chiude; gli spazi diventano magazzino della ditta Rancati, specializzata in attrezzeria teatrale e cinematografica. Nella primavera del 1999 il Comune acquista una parte dell'area, e il 7 settembre dello stesso anno si inaugura il Teatro India, seconda sede del Teatro di Roma. Da allora qui si susseguono stagioni di teatro contemporaneo, laboratori di scenografia, arene estive di cinema e musica come India Città Aperta; nell'autunno 2026 la sala ha ospitato Gli elefanti nella stanza di Francesca Astrei.

Biglietti, accessibilità e consigli pratici

I biglietti per The Body of an American si acquistano sul sito ufficiale del Teatro di Roma e alle biglietterie della fondazione; i prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale.

Accessibilità

Il Teatro di Roma dedica una sezione del proprio sito all'accessibilità delle sue sale. Per posti riservati o altre esigenze conviene contattare la biglietteria prima della recita.

Con i ragazzi

Il tema, una fotografia di guerra e la violenza delle immagini, rende lo spettacolo adatto agli studenti delle superiori che studiano storia contemporanea o giornalismo, con una preparazione. Per i bambini non è pensato.

Febbraio a Roma

Fine febbraio è un buon momento per visitare Roma: poca folla, giornate più lunghe, serate fresche. Un cappotto e un ombrello bastano.

Chi è passato da The Body of an American di Jacopo Gassmann al Teatro India — dal 20 al 28 febbraio 2027

Il primo nome legato a questo luogo è quello dell'ingegnere Giulio Filippucci, che progettò i primi edifici in mattoni della fabbrica Mira. Per decenni sono passati di qui gli operai e le operaie della Mira Lanza, poi gli attrezzisti della ditta Rancati, che fornivano oggetti di scena a teatri e set cinematografici. Il nome del teatro è di Mario Martone, regista e allora direttore del Teatro di Roma, che seguì la nascita della nuova sede. Nei suoi anni di attività il Teatro India è stato il luogo della sperimentazione della fondazione, con compagnie italiane e straniere, laboratori e rassegne estive. Jacopo Gassmann, romano, ha già lavorato più volte per il Teatro di Roma, da Disgraced nel 2017 a Il Golem nella stagione 2024/2025. Dal 20 al 28 febbraio 2027 passano dal Teatro India il regista, gli attori Danilo Nigrelli e Paolo Mazzarelli, i traduttori Enrico Luttmann e Marco Maria Casazza. E con loro, idealmente, Dan O'Brien, Paul Watson, il sergente William Cleveland e tutti i luoghi attraversati dal testo, da Mogadiscio al Ruanda, dall'Afghanistan ai ghiacci dell'Artico canadese.

Domande frequenti su The Body of an American

Quando va in scena The Body of an American a Roma?

The Body of an American è al Teatro India dal 20 al 28 febbraio 2027: sabato 20 e domenica 21, poi da martedì 23 a domenica 28; lunedì 22 riposo. Gli orari sono pubblicati dal Teatro di Roma sul proprio circuito di vendita.

Chi recita in The Body of an American?

In The Body of an American recitano Danilo Nigrelli e Paolo Mazzarelli, con la regia di Jacopo Gassmann e la traduzione di Enrico Luttmann e Marco Maria Casazza. Produce il LAC di Lugano con i teatri nazionali di Napoli, Genova e Roma.

Di cosa parla The Body of an American?

The Body of an American parla della fotografia scattata da Paul Watson a Mogadiscio nel 1993, con il corpo di un soldato americano trascinato per le strade. Dal dialogo fra il drammaturgo Dan O'Brien e il fotografo nasce una riflessione su immagine, memoria e trauma.

Chi è Dan O'Brien?

Dan O'Brien è un drammaturgo e poeta statunitense nato nel 1974. The Body of an American ha vinto l'Edward M. Kennedy Prize for Drama e lo Horton Foote Prize; con The House in Scarsdale ha vinto il PEN America Award for Drama nel 2018.

Chi è Paul Watson?

Paul Watson è un fotoreporter canadese nato nel 1959, premio Pulitzer 1994 per la fotografia scattata a Mogadiscio per il Toronto Star. Ha lavorato in più di dodici paesi in guerra ed è autore del libro Ice Ghosts sulla spedizione di Franklin.

Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?

The Body of an American è adatto agli studenti delle superiori, con una preparazione sul contesto storico, perché ruota intorno a una fotografia di guerra molto dura. Per i bambini non è pensato; in caso di dubbi conviene chiedere alla biglietteria del Teatro di Roma.

Dove si trova il Teatro India?

Il Teatro India è sul lungotevere Vittorio Gassman 1, all'angolo con via Luigi Pierantoni, fra Testaccio, Ostiense e Marconi. Si raggiunge dalla metro B Garbatella a piedi, dalla stazione Trastevere o con i bus che fermano in piazza della Radio.

Il consiglio finale su The Body of an American

The Body of an American è uno spettacolo che chiede qualcosa allo spettatore: guardare una fotografia che si preferirebbe dimenticare e chiedersi che cosa se ne fa. A nostro giudizio conviene sceglierlo in una sera feriale della seconda settimana, arrivare preparati sul contesto e affidarsi al dialogo fra i due interpreti. Jacopo Gassmann ha una lunga pratica di teatro anglosassone contemporaneo, e il testo di O'Brien è fra i più premiati del suo genere: le premesse per una serata seria, nel senso migliore del termine, ci sono tutte.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento20 Febbraio 2027 — 28 Febbraio 2027
IndirizzoTeatro India, Lungotevere Vittorio Gassman 1, 00146 Roma Ostiense, Roma, Roma Città

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