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Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti di Leonardo Lidi al Teatro India — dal 19 al 23 maggio 2027

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti, testo di Diego Pleuteri con la regia di Leonardo Lidi, va in scena al Teatro India, sul lungotevere Vittorio Gassman 1 a Roma, da mercoledì 19 a domenica 23 maggio 2027. In scena Marta Malvestiti, Beatrice Verzotti, Teresa Castello e Hana Daneri; lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale, e fa parte della stagione 2026 e 2027 del Teatro di Roma. Gli orari delle cinque recite e i prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma, dove si acquistano i biglietti, oppure presso le biglietterie della fondazione. Il Teatro India si trova di fronte al Gazometro, al confine fra Testaccio, Ostiense e Marconi: la metro B Garbatella è a circa un chilometro, la stazione di Roma Trastevere a circa settecento metri.

Una scena di Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti, regia di Leonardo Lidi
Una scena di Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti, regia di Leonardo Lidi Foto: Foto Luigi De Palma, Teatro di Roma (immagine ufficiale, og:image)

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti al Teatro India: date e biglietti

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti è in programma al Teatro India per cinque sere consecutive, da mercoledì 19 a domenica 23 maggio 2027.

Le date

Il Teatro di Roma indica cinque recite: mercoledì 19, giovedì 20, venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 maggio.

Gli orari

Gli orari d'inizio non sono indicati nella pagina dello spettacolo: conviene verificarli sul sito del Teatro di Roma al momento dell'acquisto, soprattutto per la recita della domenica, che nei teatri romani ha spesso un orario pomeridiano.

I biglietti

Prezzi e modalità d'acquisto sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro di Roma, che gestisce la biglietteria del Teatro India. La fondazione propone anche una campagna abbonamenti per la stagione 2026 e 2027.

La produzione

Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale, con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE nell'ambito del programma Per Chi Crea.

Lo spettacolo: tre animali in attesa del padrone

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti racconta l'attesa di tre animali domestici, una cagnolina, una gatta e un pesce rosso, il cui padrone una sera esce di casa e non torna.

L'attesa

Come ogni sera il padrone è uscito, ma questa volta non rientra. Nell'attesa, secondo la presentazione del Teatro di Roma, il tempo si dilata: gli animali si rincorrono, litigano, giocano, dormono e sognano, mentre l'assenza si fa sempre più concreta.

La casa che cambia

L'assenza trasforma la casa in uno spazio estraneo, sospeso fra rifugio e prigione. Il luogo più familiare diventa il teatro di una solitudine che cresce.

Una tragicommedia

Diego Pleuteri costruisce una tragicommedia che, attraverso lo sguardo degli animali, interroga il bisogno di appartenenza, la dipendenza affettiva e la fragilità dei legami. L'attesa diventa il luogo in cui si rivelano la solitudine, il desiderio dell'altro e la necessità di trovare un senso anche quando ogni certezza sembra venire meno.

Il titolo

Il titolo è già una dichiarazione: la promessa di fedeltà di chi aspetta, al femminile plurale, rivolta a qualcuno che forse non tornerà. Le interpreti sono quattro, tutte donne, e il femminile del titolo, buone, lascia intendere che gli animali in scena siano pensati al femminile. Chi sia la quarta presenza in scena, e quale rapporto abbia con le tre creature in attesa, lo scopre lo spettatore in sala.

Il cast e la squadra artistica

In scena ci sono quattro attrici, Marta Malvestiti, Beatrice Verzotti, Teresa Castello e Hana Daneri; la distribuzione dei ruoli non è indicata dalla fondazione.

Le scene

Le scene sono di Fabio Carpene: lo spazio della casa, che nel racconto diventa rifugio e prigione, è il cuore visivo dello spettacolo.

I movimenti

La cura dei movimenti scenici è di Riccardo Micheletti. In uno spettacolo in cui le attrici interpretano animali, il lavoro sul corpo ha un peso particolare.

La regia

L'assistente alla regia è Nicolò Tomassini. La regia è di Leonardo Lidi, che con Pleuteri ha già lavorato in passato.

Diego Pleuteri e il sodalizio con Lidi

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti è il secondo testo di Diego Pleuteri diretto da Leonardo Lidi per il Teatro Stabile di Torino, dopo Come nei giorni migliori del 2023.

Come nei giorni migliori

Nel 2023 Lidi ha messo in scena per lo Stabile di Torino Come nei giorni migliori di Pleuteri. Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti, del 2026, prosegue quel sodalizio fra un regista e un autore della stessa generazione.

Una drammaturgia contemporanea

In un percorso registico fatto soprattutto di classici, da Ibsen a Čechov, da Strindberg a Tennessee Williams, i testi di Pleuteri rappresentano per Lidi il versante della scrittura nuova.

Il tema dell'attesa

L'attesa è un tema che attraversa molti dei testi affrontati da Lidi: basta pensare ai personaggi di Čechov del suo progetto spoletino, sempre in bilico fra un passato che non torna e un futuro che non arriva. In Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti l'attesa diventa la situazione stessa del dramma, ridotta all'osso: una porta che non si apre, tre creature che non sanno cosa fare se non restare. A nostro giudizio è uno dei punti in cui la scrittura di Pleuteri e la sensibilità del regista si incontrano meglio.

Leonardo Lidi, regista di Čechov e di Tennessee Williams

Leonardo Lidi, nato a Piacenza l'11 ottobre 1988, è un attore e regista teatrale diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Torino, diventato in pochi anni un regista di rilievo nazionale grazie alle sue riletture dei classici.

Gli esordi alla Biennale

Nell'estate del 2018 Lidi ha debuttato al 46° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia con Spettri da Henrik Ibsen, vincitore del bando per registi under 30. Nel 2020 è tornato alla Biennale con Il lampadario di Caroline Baglioni e La città morta da Gabriele D'Annunzio.

I classici

Ha diretto Lo zoo di vetro di Tennessee Williams per il LAC di Lugano nel 2019, La casa di Bernarda Alba di García Lorca che nel 2020 ha aperto la stagione del Teatro Carignano, La signorina Julie di Strindberg al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2021, Il misantropo di Molière, Medea di Euripide, La gatta sul tetto che scotta e Amleto per lo Stabile di Torino.

Il progetto Čechov

Fra il 2022 e il 2024 Lidi ha portato al Festival dei Due Mondi di Spoleto il suo progetto Čechov in tre tappe: Il gabbiano, Zio Vanja e Il giardino dei ciliegi.

L'opera, i premi, gli incarichi

Nel 2020 ha firmato la sua prima regia lirica, Falstaff di Verdi con Luca Salsi. Nello stesso anno ha ricevuto il Premio della Critica ANCT per il lavoro di regista e drammaturgo. Dal marzo 2022 è direttore artistico del Ginesio Fest di San Ginesio ed è direttore della scuola per attori del Teatro Stabile di Torino.

L'attore

Come attore ha lavorato in teatro con Valter Malosti, Antonio Latella, Konstantin Bogomolov, Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani; al cinema, fra gli altri, in L'incredibile storia dell'Isola delle Rose di Sydney Sibilia e Il paradiso del pavone di Laura Bispuri.

Perché vedere Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti unisce una premessa quasi da favola a temi molto adulti, e per questo parla a pubblici diversi: chi ama il teatro contemporaneo, chi segue Lidi, chi ha un animale in casa e conosce quell'attesa.

Un'idea teatrale forte

Raccontare l'abbandono dal punto di vista di chi resta, e per di più di tre animali, è un'idea che si capisce in una frase e che in scena apre molte possibilità: il comico delle liti e dei giochi, il tragico dell'assenza che cresce.

Un regista riconoscibile

Lidi è uno dei registi italiani della sua generazione più presenti nei teatri nazionali e nei festival, da Spoleto alla Biennale. Vederlo alle prese con un testo contemporaneo permette di capire il suo lavoro al di là dei classici.

Una sala adatta

Le sale modulabili del Teatro India si prestano a spettacoli che chiedono vicinanza fra scena e pubblico. Un interno domestico, con quattro attrici, trova qui una dimensione raccolta.

Il Teatro India, ex fabbrica sul Tevere

Il Teatro India, seconda sede della Fondazione Teatro di Roma dopo l'Argentina, occupa i capannoni della ex fabbrica Mira Lanza sulla riva destra del Tevere ed è stato inaugurato nel 1999: è l'ultimo teatro aperto a Roma nel Novecento.

La Mira Lanza

I primi edifici in mattoni della fabbrica Mira, dedicata alla chimica, furono progettati all'inizio del Novecento dall'ingegnere Giulio Filippucci. Il Comune rilevò lo stabilimento nel 1913; durante la prima guerra mondiale si produceva glicerina, poi sapone, sfruttando la vicinanza del Mattatoio di Testaccio.

Dal magazzino al teatro

Chiusa la fabbrica nel 1952, i capannoni ospitarono i magazzini della ditta Rancati, attrezzeria teatrale e cinematografica. Nel 1999 il Comune acquistò una parte dell'area e la trasformò nella nuova sala del Teatro di Roma.

Un nome da viaggio

Fu Mario Martone, allora direttore artistico, a scegliere il nome: India, come un paese, sul modello dell'Argentina, per evocare storia, memoria e viaggio.

L'architettura

Tre navate, mattoni scuri, tetti spioventi, travi di legno e ferro, poltrone di velluto rosso: le sale sono modulabili e cambiano configurazione a seconda dello spettacolo. Fuori, la vista sul Gazometro.

Come arrivare al Teatro India per Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti

Il Teatro India ha l'indirizzo di lungotevere Vittorio Gassman 1, il vecchio lungotevere dei Papareschi, all'incrocio con via Luigi Pierantoni: è lontano dal centro storico e il percorso va pianificato.

Con la metro B

Dalla fermata Garbatella, a circa un chilometro, si esce verso via Ostiense, si attraversa il Tevere sul ponte dell'Industria e si cammina lungo il fiume fino al teatro, in dodici o quindici minuti.

Con il treno

La stazione di Roma Trastevere, servita dalle linee regionali FL1, FL3 e FL5, dista circa settecento metri.

Bus e tram

Diverse linee di autobus fermano in piazza della Radio, a pochi minuti a piedi; il tram 8 arriva nella zona della stazione Trastevere. Percorsi e orari aggiornati sono sul calcolatore dell'azienda di trasporto romana. Dopo le recite serali le corse si diradano: meglio saperlo prima.

In auto

Il teatro è fuori dalla ZTL. Fra viale Marconi e il lungotevere si parcheggia più facilmente che a Trastevere; il venerdì e il sabato conviene comunque partire con margine.

Una curiosità su Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti di Leonardo Lidi al Teatro India — dal 19 al 23 maggio 2027

La curiosità più evidente è nel punto di vista. Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti racconta una vicenda umana, l'abbandono, l'attesa, la dipendenza affettiva, senza che l'essere umano al centro del racconto compaia come protagonista: a parlare, a litigare, a sognare sono una cagnolina, una gatta e un pesce rosso. È una scelta che ha una lunga tradizione letteraria, dalle favole antiche ai romanzi con narratori animali, ma che in teatro pone problemi concreti: come si recita un animale senza cadere nell'imitazione o nella caricatura? La presenza di Riccardo Micheletti alla cura dei movimenti scenici indica che il lavoro sul corpo delle attrici è una parte essenziale dello spettacolo. Un secondo elemento curioso riguarda il regista. Leonardo Lidi è noto soprattutto per i classici: Ibsen, Strindberg, Tennessee Williams, Molière, Euripide, Shakespeare e un intero progetto Čechov in tre tappe al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Il suo lavoro su Il gabbiano, Zio Vanja e Il giardino dei ciliegi ruota spesso intorno a personaggi che aspettano qualcosa che non arriva. Qui il tema dell'attesa torna, ma trasportato in un appartamento contemporaneo e affidato a tre animali. A nostro giudizio è proprio questo passaggio, dal grande repertorio a un testo nuovo e spiazzante, a rendere lo spettacolo interessante anche per chi conosce il Lidi dei classici.

Una cosa che non ti dice nessuno su Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti di Leonardo Lidi al Teatro India — dal 19 al 23 maggio 2027

Quello che raramente si dice di uno spettacolo come questo è quanto il tono possa sorprendere. La presentazione parla di tragicommedia, e la combinazione di animali domestici e abbandono potrebbe far pensare a uno spettacolo per famiglie o, al contrario, a un dramma cupo. È invece una scrittura che tiene insieme le due cose: il gioco, le liti, le corse degli animali convivono con l'assenza che si fa sempre più concreta. Chi va a teatro aspettandosi solo tenerezza può restare spiazzato, e chi si aspetta solo tristezza può trovarsi a ridere. Un'altra cosa poco detta riguarda la produzione. Lo spettacolo nasce al Teatro Stabile di Torino, dove Lidi dirige la scuola per attori, ed è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla SIAE nell'ambito del programma Per Chi Crea. Vedere a Roma, in una tenitura di cinque sere al Teatro India, una produzione nata a Torino è l'occasione per conoscere un lavoro che altrimenti circolerebbe soprattutto al Nord. Infine, il testo è di Diego Pleuteri, con cui Lidi aveva già lavorato nel 2023 in Come nei giorni migliori: il sodalizio fra un regista affermato e un drammaturgo contemporaneo è una delle cose più preziose che un teatro nazionale possa sostenere.

Il consiglio che ti do per visitare Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti di Leonardo Lidi al Teatro India — dal 19 al 23 maggio 2027

Il consiglio è andarci senza leggere troppo prima e scoprire sul momento il punto di vista degli animali. La trama è semplice, la forza dello spettacolo è nel modo in cui l'attesa cambia i personaggi e lo spazio della casa: più si arriva con occhi freschi, più questo cambiamento si percepisce. Con cinque recite consecutive, da mercoledì 19 a domenica 23 maggio, c'è margine per scegliere. Le sere di metà settimana, mercoledì e giovedì, sono le più tranquille; il venerdì e il sabato sono le serate più piene, adatte a chi vuole unire lo spettacolo a una cena a Testaccio o a Ostiense; la domenica è la scelta per chi preferisce non rientrare tardi, a condizione di verificare l'orario sul sito del Teatro di Roma, che non è indicato nella pagina dello spettacolo. Conviene arrivare prima del tramonto per vedere il Gazometro con la luce di fine maggio e fare due passi lungo il Tevere prima di entrare. Chi ama il lavoro di Lidi sui classici può considerare questo spettacolo un complemento: la stessa sensibilità per l'attesa e per i legami fragili, applicata a un testo nuovo.

Intorno al Teatro India: fra il Gazometro e Testaccio

Il Teatro India si affaccia sul tratto di Tevere dove Testaccio, Ostiense e Marconi si incontrano, il paesaggio più industriale della Roma del Novecento.

Ostiense e il Gazometro

Sull'altra riva si alza il Gazometro, la struttura metallica simbolo del quartiere. A Ostiense ci sono la street art sulle facciate e la Centrale Montemartini, con le sculture antiche esposte fra i macchinari della ex centrale elettrica.

Testaccio

Verso nord ci sono l'Ex Mattatoio, il Monte dei Cocci e la Piramide Cestia. Il Mattatoio fu anche fornitore indiretto della vecchia Mira, che produceva sapone con gli scarti del macello.

Il fiume a fine maggio

A fine maggio le banchine del Tevere si animano: dopo lo spettacolo una passeggiata lungo il fiume è una buona conclusione.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Teatro India è nato dalla riconversione di una fabbrica, la Mira Lanza. Meno spesso si ricorda il capitolo intermedio, quello che lega il luogo al teatro molto prima del 1999. Chiusa la produzione nel 1952, i capannoni diventarono i magazzini della ditta Rancati, attrezzeria teatrale e cinematografica: per circa mezzo secolo, fra queste navate, si conservavano gli oggetti destinati ai palcoscenici e ai set del cinema italiano. Quando la Fondazione Teatro di Roma vi aprì la sua seconda sede, voluta da Mario Martone, il luogo aveva quindi già un passato di spettacolo, sia pure dietro le quinte. Per uno spettacolo come Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti, tutto ambientato in una casa che diventa a poco a poco estranea, la coincidenza merita una nota: la scena dell'appartamento, con le scenografie di Fabio Carpene, va in scena nello stesso edificio che per decenni ha custodito gli interni finti del teatro e del cinema. Anche il nome del teatro, scelto da Martone come nome di nazione sul modello dell'Argentina, racconta un'idea di viaggio: quella che i tre animali in attesa, chiusi in casa, non possono fare.

La foto giusta da fare a Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti di Leonardo Lidi al Teatro India — dal 19 al 23 maggio 2027

La foto giusta si scatta fuori dal teatro, prima della recita, quando la luce di fine maggio arriva ancora radente sul lungotevere. Dall'ingresso del Teatro India, con i capannoni in mattoni dell'ex Mira Lanza in primo piano e il Gazometro sull'altra riva, si compone l'immagine che racconta meglio questo luogo: un'archeologia industriale diventata teatro, affacciata sul simbolo metallico di Ostiense. A fine maggio il sole tramonta tardi, e chi arriva mezz'ora prima dell'inizio trova ancora una luce calda. All'uscita, con il Gazometro illuminato, la stessa inquadratura diventa notturna e più drammatica. Durante lo spettacolo le riprese non sono ammesse: in un lavoro fatto di movimenti precisi, di silenzi e di attese, anche la luce di uno schermo rompe l'atmosfera. Il consiglio è conservare nella memoria le immagini della scena, la casa che diventa prigione, i corpi delle attrici trasformati in animali, e affidare alla fotografia solo il prima e il dopo. Per un'immagine più ampia, il ponte dell'Industria, il ponte di ferro che si attraversa arrivando dalla metro Garbatella, offre una veduta che comprende il fiume, il teatro e il Gazometro nello stesso scatto. È la foto che, a nostro giudizio, restituisce meglio la serata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'area dove sorge il Teatro India comincia all'inizio del Novecento, quando sulla riva destra del Tevere viene costruita la fabbrica Mira, con i primi edifici in mattoni dell'ingegnere Giulio Filippucci. Nel 1913 il Comune di Roma acquisisce lo stabilimento, che negli anni della prima guerra mondiale produce glicerina. Nel dopoguerra la fabbrica si converte al sapone, grazie anche alla vicinanza con il Mattatoio di Testaccio, e attraversa gli anni della concorrenza con l'Unione Stearinerie Lanza, fino all'alleanza da cui nasce la Mira Lanza. La seconda guerra mondiale apre il declino, per la mancanza di manodopera e l'arrivo dei detersivi sintetici. Nel 1952 lo stabilimento chiude e diventa il magazzino della ditta Rancati, attrezzeria per il teatro e il cinema. Nel 1999 il Comune acquista una parte dell'area e la Fondazione Teatro di Roma vi inaugura il Teatro India, voluto dall'allora direttore Mario Martone: è l'ultimo teatro aperto in città nel Novecento. Da allora si alternano stagioni di teatro contemporaneo, danza, laboratori e rassegne estive come India Città Aperta. Nel maggio 2027 arriva la nuova produzione dello Stabile di Torino firmata da Leonardo Lidi.

Chi è passato da Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti di Leonardo Lidi al Teatro India — dal 19 al 23 maggio 2027

La storia delle persone passate da questo luogo comincia con l'ingegnere Giulio Filippucci, progettista dei primi edifici della fabbrica Mira, e prosegue con generazioni di operai e operaie della Mira Lanza. Dopo la chiusura, per decenni, sono passati di qui gli attrezzisti della ditta Rancati, che fornivano oggetti di scena ai teatri e al cinema. Il nome del teatro porta la firma di Mario Martone, regista e allora direttore artistico del Teatro di Roma, che seguì la trasformazione dei capannoni in sale. Dal 1999 il Teatro India è stato la casa della sperimentazione della fondazione, con compagnie italiane e straniere; nella stagione 2026 e 2027 vi sono passati, fra gli altri, Gli elefanti nella stanza di Francesca Astrei e Anche in casa si possono provare emozioni forti. Dal 19 al 23 maggio 2027 passano Leonardo Lidi, regista del progetto Čechov di Spoleto e direttore della scuola per attori dello Stabile di Torino, il drammaturgo Diego Pleuteri e le attrici Marta Malvestiti, Beatrice Verzotti, Teresa Castello e Hana Daneri, con lo scenografo Fabio Carpene e Riccardo Micheletti. E con loro, idealmente, una cagnolina, una gatta e un pesce rosso che aspettano qualcuno.

Come organizzare la serata al Teatro India

Il Teatro India è fuori dal centro storico, e una serata ben organizzata comincia con qualche minuto di anticipo sull'orario della recita.

Prima dello spettacolo

Chi arriva con la metro B può scendere a Garbatella con un po' di anticipo e fare il percorso a piedi lungo il fiume, attraversando il ponte dell'Industria. A fine maggio, con le giornate lunghe, la passeggiata avviene ancora con la luce.

Dopo lo spettacolo

All'uscita le scelte sono due: attraversare il fiume verso Ostiense, più animata la sera, o raggiungere Testaccio per una cena in trattoria. A chi rientra con i mezzi pubblici conviene controllare prima gli orari serali.

Un fine settimana di teatro

Chi è a Roma per il fine settimana del 22 e 23 maggio può abbinare lo spettacolo a una visita alla Centrale Montemartini o a una passeggiata fra la Piramide Cestia e il Monte dei Cocci, tutti a breve distanza dal teatro.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Per cenare vicino al Teatro India conviene attraversare il fiume verso Ostiense o spingersi fino a Testaccio, il quartiere della cucina romana tradizionale.

Ostiense

Fra via Ostiense, il Gazometro e la Garbatella ci sono ristoranti, pizzerie e locali frequentati da studenti e da chi lavora in zona: è il versante più vivace la sera.

Testaccio

Testaccio è il quartiere del quinto quarto, la cucina nata intorno al Mattatoio. Le trattorie fra piazza Testaccio e via Marmorata sono a un quarto d'ora a piedi.

Marconi e Trastevere

Verso viale Marconi ci sono pizzerie e trattorie di quartiere; per Trastevere basta il tram 8 dopo lo spettacolo.

Accessibilità, età e consigli pratici

Il Teatro di Roma pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità delle sue sale; per posti riservati a persone in carrozzina o altre esigenze conviene contattare la biglietteria della fondazione prima della recita.

Con i ragazzi

Gli animali protagonisti possono far pensare a uno spettacolo per bambini, ma i temi sono l'abbandono, la dipendenza affettiva e la solitudine: è adatto agli adulti e ai ragazzi più grandi.

Puntualità

Il Teatro India non è di passaggio, e l'ingresso a recita iniziata può non essere consentito. Conviene calcolare i tempi con margine, soprattutto arrivando a piedi dalla metro.

Maggio a Roma

Le serate di fine maggio sono tiepide: una giacca leggera basta, e il ritorno lungo il Tevere è piacevole. È anche un periodo di grande affluenza turistica in centro: un teatro fuori dai percorsi abituali come l'India offre una serata più tranquilla rispetto alle sale del centro storico.

Domande frequenti su Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti

Quando va in scena Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti a Roma?

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti va in scena al Teatro India di Roma da mercoledì 19 a domenica 23 maggio 2027, con cinque recite. Gli orari sono pubblicati sul sito del Teatro di Roma.

Chi ha scritto e diretto Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti?

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti è un testo di Diego Pleuteri con la regia di Leonardo Lidi, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale. Lidi aveva già diretto Pleuteri in Come nei giorni migliori nel 2023.

Chi recita nello spettacolo?

In Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti recitano Marta Malvestiti, Beatrice Verzotti, Teresa Castello e Hana Daneri. Le scene sono di Fabio Carpene, i movimenti scenici di Riccardo Micheletti.

Di cosa parla Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti?

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti racconta una cagnolina, una gatta e un pesce rosso che aspettano il padrone, uscito una sera e mai rientrato. È una tragicommedia sull'appartenenza, la dipendenza affettiva e la fragilità dei legami.

Chi è Leonardo Lidi?

Leonardo Lidi è un regista e attore nato a Piacenza nel 1988, diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Torino, di cui dirige la scuola per attori. È noto per il progetto Čechov al Festival dei Due Mondi di Spoleto e dirige il Ginesio Fest.

Come si arriva al Teatro India?

Il Teatro India è sul lungotevere Vittorio Gassman 1, di fronte al Gazometro. La metro B Garbatella è a circa un chilometro, la stazione di Roma Trastevere a circa settecento metri; diverse linee di bus fermano in piazza della Radio.

Lo spettacolo è adatto ai bambini?

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti ha come protagonisti tre animali domestici, ma affronta temi adulti come l'abbandono e la solitudine. È pensato per un pubblico adulto e per ragazzi grandi.

Il consiglio finale su Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti

Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti è uno spettacolo piccolo nelle dimensioni e grande nei temi: tre animali in una casa, un padrone che non torna, e un'attesa che rivela solitudine, bisogno d'amore e paura di essere dimenticati. Leonardo Lidi, regista che ha costruito la propria reputazione sui classici, torna qui alla scrittura nuova di Diego Pleuteri, con quattro attrici e una produzione dello Stabile di Torino. A nostro giudizio è la scelta giusta per chi segue il teatro contemporaneo italiano, per chi ha amato il Čechov di Lidi e vuole vedere lo stesso sguardo applicato a un testo di oggi, e per chi cerca una serata insieme divertente e malinconica. Il consiglio è scegliere una delle sere di metà settimana, verificare l'orario sul sito del Teatro di Roma, arrivare prima del tramonto per vedere il Gazometro e il Tevere con la luce di maggio, e cenare poi a Testaccio.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento19 Maggio 2027 — 23 Maggio 2027
IndirizzoTeatro India, Lungotevere Vittorio Gassman 1, 00146 Roma Ostiense, Roma, Roma Città

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