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Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler all’Auditorium Parco della Musica — dal 15 al 17 aprile 2027

In breve. Daniel Harding dirige l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella Sinfonia n.

Daniel Harding dirige l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler per tre sere nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma): giovedì 15 aprile 2027 alle 19:30, venerdì 16 aprile alle 20:00 e sabato 17 aprile alle 18:00. L'Auditorium si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini. I biglietti costano da 23 a 54 euro secondo il settore e si comprano dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Accademia, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure ai botteghini dell'Auditorium e di via Vittoria 6. La prevendita per i concerti da marzo a fine stagione si apre il 12 gennaio 2027.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler in Sala Santa Cecilia
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler in Sala Santa Cecilia Foto: Foto: World Travel & Tourism Council, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

La Quinta di Mahler con Harding: date, orari, turni

La Quinta Sinfonia di Mahler diretta da Daniel Harding si ascolta tre volte nella Sala Santa Cecilia: giovedì 15 aprile 2027 alle 19:30 (turno G-G1), venerdì 16 alle 20:00 (turno V-V1), sabato 17 alle 18:00 (turno S-S1).

Giovedì, venerdì o sabato

Le tre repliche seguono lo schema abituale della stagione sinfonica dell'Accademia. Il giovedì alle 19:30 è la serata di chi arriva dal lavoro; il venerdì alle 20:00 lascia più margine; il sabato alle 18:00 è l'orario più adatto a chi viene da fuori Roma e vuole ripartire in serata, oppure cenare con calma dopo il concerto.

Quando sono in vendita

L'Accademia ha diviso la prevendita della stagione 2026/2027 in due periodi: dal 10 settembre 2026 per i concerti fino al 27 febbraio 2027, dal 12 gennaio 2027 per quelli da marzo a fine stagione. La Quinta di Mahler rientra nel secondo blocco.

Solo orchestra

Sul palco c'è la sola Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, senza coro né solisti: la Quinta è una sinfonia puramente strumentale, e il programma è interamente dedicato a lei.

Mahler, Sinfonia n. 5: che cosa si ascolta

La Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler fu composta a Maiernigg, in Carinzia, nelle estati del 1901 e del 1902; ha cinque movimenti raggruppati in tre parti e dura quasi settanta minuti.

Parte I: la marcia funebre

La sinfonia si apre con un assolo di tromba, che introduce una marcia funebre, Trauermarsch, da eseguire «a passo misurato, severamente, come un corteo». Segue un secondo movimento tempestoso, da suonare con la massima veemenza, che riprende molti elementi del primo e in cui a un certo punto irrompe un corale trionfale, subito dissolto.

Parte II: lo Scherzo

Il lungo Scherzo centrale, vigoroso e non troppo veloce, costituisce da solo la seconda parte. Sviluppa temi di valzer e di Ländler, con assoli di corno, e cambia bruscamente l'umore: dal pessimismo dei primi due movimenti a un tono più leggero e affermativo, sostenuto dai ritmi di danza.

Parte III: Adagietto e Rondò

La terza parte comincia con l'Adagietto, molto lento, per soli archi e arpa, e si chiude con il Rondò finale, brillante ed energico. È il percorso che la presentazione dell'Accademia descrive come un cammino dal dolore della marcia funebre iniziale alla luce del finale.

Una sinfonia senza tonalità

Mahler preferiva che non si indicasse una tonalità per l'intera sinfonia: il primo movimento è in do diesis minore, il secondo in la minore, lo Scherzo e il finale in re maggiore, l'Adagietto in fa maggiore.

La Quinta, una nuova fase del sinfonismo di Mahler

Con la Quinta Mahler abbandona le voci umane delle tre sinfonie legate al Wunderhorn e si affida alla sola orchestra: la presentazione dell'Accademia la definisce l'inizio di una nuova fase del suo linguaggio sinfonico.

Dopo le sinfonie Wunderhorn

Le prime quattro sinfonie di Mahler hanno legami forti con la musica vocale. La Quinta, la Sesta e la Settima, scritte negli stessi anni, sono invece opere orchestrali pure, più tese e asciutte secondo i canoni dell'autore.

Il contrappunto e Bach

Dalla Quinta in poi il contrappunto diventa un elemento più importante nella musica di Mahler. In quegli anni il compositore era abbonato all'edizione delle opere complete di Bach, che si stava pubblicando a cavallo del secolo, e più tardi diresse e arrangiò musiche bachiane. L'interesse si sente soprattutto nel secondo, nel terzo e nel quinto movimento.

L'estate del 1901

La Quinta nasce in un momento di svolta nella vita di Mahler. Nel febbraio 1901 il compositore aveva avuto un'improvvisa e grave emorragia, e il medico gli disse poi che era stato a un'ora dalla morte. Dopo la convalescenza, nel giugno 1901 si trasferì nella sua villa sul lago in Carinzia, felice di esserne il proprietario: era direttore dell'Opera di corte di Vienna e direttore principale dei Wiener Philharmoniker, e anche la sua musica cominciava ad avere successo. Più tardi, nello stesso anno, conobbe Alma Schindler; quando tornò alla villa nell'estate del 1902 erano sposati e lei aspettava il loro primo bambino.

La partitura mai finita

È l'unica sinfonia su cui Mahler tornò più volte fino alla fine della vita, perché non fu mai del tutto soddisfatto della strumentazione. La revisionò ripetutamente prima e dopo la prima esecuzione, il 18 ottobre 1904 a Colonia con l'Orchestra del Gürzenich diretta dall'autore; le ultime revisioni, del 1911, furono pubblicate solo nel 1964.

Daniel Harding e l'integrale di Mahler a Santa Cecilia

Con la Quinta Daniel Harding prosegue l'esecuzione integrale delle sinfonie di Mahler con l'Orchestra di Santa Cecilia, affrontate in ordine cronologico.

Un progetto pluriennale

Un'integrale in ordine cronologico permette al pubblico di seguire l'evoluzione di un compositore sinfonia dopo sinfonia. Arrivati alla Quinta, il ciclo supera lo spartiacque fra le sinfonie con voci e quelle solo orchestrali: è il momento in cui il progetto cambia colore.

Harding e la Mahler Chamber Orchestra

Il legame di Harding con Mahler passa anche da un'orchestra che porta il nome del compositore: della Mahler Chamber Orchestra è stato direttore ospite principale dal 1998 al 2003, direttore musicale dal 2003 al 2008, direttore principale fino al 2011, e ne è direttore onorario.

Aprile con Harding

La Quinta apre un mese intenso per il direttore musicale: la settimana successiva, dal 22 al 24 aprile, Harding dirige la Nona di Beethoven, e a maggio i Pagliacci di Leoncavallo.

Chi è Daniel Harding

Daniel Harding è nato a Oxford il 31 agosto 1975 ed è il direttore musicale dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: nominato il 6 marzo 2023, è entrato in carica nell'ottobre del 2024.

Rattle e Abbado

Ha studiato tromba alla Chetham's School of Music di Manchester ed è entrato a tredici anni nella National Youth Orchestra. A diciassette anni ha riunito un gruppo di musicisti, ha diretto il Pierrot lunaire di Schönberg e ha mandato la registrazione a Simon Rattle, che lo ha preso come assistente alla City of Birmingham Symphony Orchestra per la stagione 1993-1994. Nel 1996 Claudio Abbado lo ha chiamato come suo assistente ai Berliner Philharmoniker, e nello stesso anno è salito sul podio dei Proms, a ventuno anni il più giovane direttore del festival fino a quel momento.

Le orchestre

È stato direttore musicale dell'Orchestra sinfonica di Trondheim, della Norrköping Symfoniorkester, della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e dell'Orchestre de Paris, dal 2016 al 2019. Dal 2006 è direttore ospite principale della London Symphony Orchestra e dal 2007 direttore musicale dell'Orchestra sinfonica della Radio svedese.

L'opera

Nel 2005 ha diretto l'Idomeneo di Mozart che inaugurava la stagione del Teatro alla Scala, dove è tornato con Salome, Il prigioniero di Dallapiccola, Pagliacci, Cavalleria rusticana e Falstaff. Ha diretto al Festival di Salisburgo, ad Aix-en-Provence, alla Royal Opera House, alla Staatsoper di Vienna.

Venezia e Sanremo

Ha diretto più volte il Concerto di Capodanno della Fenice di Venezia, dal 2011 in poi. Il 16 febbraio 2013 è stato ospite dell'ultima serata del Festival di Sanremo, dirigendo l'orchestra in brani dalla Valchiria di Wagner e nella Marcia trionfale dell'Aida. Nel 2002 la Francia lo ha nominato Cavaliere dell'Ordine delle arti e delle lettere.

Una curiosità su Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler all'Auditorium Parco della Musica — dal 15 al 17 aprile 2027

La curiosità più singolare su Daniel Harding riguarda il cielo. Il direttore musicale di Santa Cecilia è anche pilota di aerei professionista, dipendente di Air France: una seconda vita che pochi direttori d'orchestra al mondo possono vantare. La precisione del cockpit e quella del podio hanno forse qualcosa in comune, ma per il pubblico dell'Auditorium basta sapere che chi dirige la Quinta di Mahler sa anche portare un aereo di linea.

La seconda curiosità riguarda l'Adagietto. Il quarto movimento della Quinta è con ogni probabilità la pagina più celebre di Mahler, e la più eseguita. In Gran Bretagna l'Adagietto fu diretto da solo da Henry Wood ai Proms nel 1909, trentasei anni prima della prima britannica dell'intera sinfonia, nel 1945. Leonard Bernstein lo diresse l'8 giugno 1968 alla messa funebre di Robert Kennedy, nella cattedrale di San Patrizio a New York. E Luchino Visconti lo rese popolare anche fuori dalla musica classica nel 1971, facendone la colonna sonora di Morte a Venezia.

La Sala Santa Cecilia: acustica e posti

Con i suoi 2.756 posti la Sala Santa Cecilia è la sala maggiore dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: progettata da Renzo Piano per il repertorio sinfonico, è stata inaugurata il 21 dicembre 2002.

La cassa armonica di ciliegio

Il soffitto è formato da 26 gusci di ciliegio americano, in media circa 180 metri quadrati l'uno. L'insieme lavora come una cassa armonica, pensata per il grande organico sinfonico: la sala doveva essere usata solo per la musica classica, e l'unica pressione sonora per riempire oltre 2.700 posti è quella degli strumenti.

Dove sedersi per Mahler

Per un'orchestra al completo come quella della Quinta, la platea centrale e la galleria frontale offrono l'equilibrio migliore fra le sezioni. La galleria dietro l'orchestra è ideale per osservare il gesto di Harding e il lavoro dei fiati, meno per l'insieme.

Tre sale intorno a una cavea

All'esterno le tre sale sono volumi coperti di piombo, con una forma che ricorda uno scarabeo, disposti a raggiera attorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Il progetto di Piano vinse il concorso del 1993.

Una cosa che non ti dice nessuno su Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler all'Auditorium Parco della Musica — dal 15 al 17 aprile 2027

Quello che raramente si dice della Quinta è che il celebre Adagietto non ha una durata fissa. Mahler e Willem Mengelberg lo eseguivano in circa sette minuti; alcuni direttori lo hanno allungato fino a quasi dodici, e l'incisione commerciale più lunga, di Bernard Haitink con i Berliner Philharmoniker nel 1988, arriva a quasi quattordici. Ascoltare quanto tempo si prenderà Harding è uno dei piccoli piaceri della serata. Secondo una lettera di Alma a Mengelberg, il movimento sarebbe stato una dichiarazione d'amore del compositore alla moglie, che Mahler aveva conosciuto nel 1901 e sposato prima dell'estate del 1902.

La seconda cosa riguarda la puntualità. L'Accademia avverte che le porte di Santa Cecilia si chiudono all'orario d'inizio: chi arriva tardi non entra in sala e segue il concerto dalle salette di ascolto, fino a esaurimento dei posti. La Quinta comincia con un assolo di tromba: arrivare in ritardo significa perdere proprio l'attacco più riconoscibile. La terza è pratica: le gallerie della sala hanno due soli ascensori, e chi ha difficoltà a salire le scale farebbe bene ad arrivare con largo anticipo.

Il consiglio che ti do per visitare Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler all'Auditorium Parco della Musica — dal 15 al 17 aprile 2027

Il consiglio è di ascoltare la Quinta almeno una volta prima del concerto, con attenzione a tre momenti: l'assolo di tromba dell'inizio, che apre la marcia funebre; il corale trionfale che irrompe nel secondo movimento e subito si spegne; il passaggio dall'Adagietto al Rondò finale. Sono i punti in cui si capisce il percorso che la presentazione dell'Accademia descrive, dal dolore alla luce. Chi vuole un riferimento può partire dalle incisioni della discografia essenziale, da John Barbirolli a Leonard Bernstein, da Simon Rattle a Claudio Abbado, due dei maestri di Harding.

Il secondo consiglio riguarda la replica. A nostro giudizio il sabato alle 18:00 è la soluzione migliore per chi arriva da fuori o per chi vuole trasformare il concerto in una serata intera, con cena a Ponte Milvio o in centro. Il terzo riguarda il posto: per un'orchestra al completo, la galleria frontale offre spesso un suono più equilibrato delle prime file di platea, a un prezzo inferiore. Chi resta a Roma una settimana può tornare per la Nona di Beethoven, dal 22 al 24 aprile.

Biglietti per la Quinta di Mahler a Santa Cecilia

I biglietti per la Quinta di Mahler diretta da Daniel Harding costano 54 euro nel settore I, 47 nel II, 37 nel III, 35 nel IV, 30 nel V e 23 nel VI. I soli rivenditori autorizzati sono il botteghino dell'Auditorium, quello di via Vittoria 6 e i punti vendita del circuito di prevendita autorizzato dall'Accademia.

I botteghini

Il botteghino dell'Auditorium si trova nello spazio serra; quello di via Vittoria 6 è fra via del Corso e piazza del Popolo. Per acquistare online si clicca il pulsante sotto la data prescelta sulla pagina ufficiale del concerto.

Giovani

Le agevolazioni per i giovani sono raccolte alla pagina santacecilia.it/giovani; condizioni e disponibilità vanno verificate lì o all'infoline 06 8082058.

Informazioni

Per dubbi su posti e riduzioni si può scrivere a info@santacecilia.it o a biglietteria@santacecilia.it. L'Accademia non risponde delle maggiorazioni applicate da chi rivende senza autorizzazione.

Come arrivare all'Auditorium per la Quinta di Mahler

Per il concerto di Harding all'Auditorium Parco della Musica la combinazione più semplice è la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro; in alternativa ci sono gli autobus 910, 53, 982 e 168.

Dal centro con il tram

Il tram 2 parte da piazzale Flaminio e percorre via Flaminia verso piazza Mancini. Dalle fermate Flaminia/Reni e Apollodoro si raggiunge a piedi viale Pietro de Coubertin attraversando il Villaggio Olimpico, in pochi minuti.

Da Termini con il 910

Chi alloggia vicino alla stazione o arriva in treno può prendere il 910 in piazza dei Cinquecento: porta all'Auditorium senza cambi ed è la linea più comoda per il concerto del sabato pomeriggio.

Altre linee e auto

Il 53 passa da piazza Mancini, il 982 serve la zona di viale XVII Olimpiade, il 168 arriva dalla stazione Tiburtina; per orari serali conviene il calcolatore di percorso di ATAC. Davanti all'Auditorium viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto, e nelle sere di concerto le vie del Villaggio Olimpico si riempiono presto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che l'Adagietto della Quinta è diventato famoso grazie a Morte a Venezia di Luchino Visconti, nel 1971. Si cita meno spesso il motivo per cui quella musica calzava così bene al film: Visconti trasformò il protagonista del racconto di Thomas Mann da scrittore in compositore, con tratti in comune con lo stesso Mahler. Da allora l'Adagietto è stato usato in pubblicità, nel pattinaggio artistico, in televisione e in altri film, fino a diventare la pagina più nota di tutta la produzione mahleriana, e ha assunto nella memoria collettiva un significato elegiaco, legato alle commemorazioni.

Un secondo fatto poco citato riguarda l'inizio. L'assolo di tromba che apre la sinfonia cita il Generalmarsch, il segnale militare dell'esercito austro-ungarico, e ha un motivo ritmico simile all'attacco della Quinta di Beethoven. Due Quinte, a un secolo di distanza, che cominciano con un segnale: il pubblico di Santa Cecilia, che la settimana successiva ascolta la Nona di Beethoven con lo stesso Harding, può divertirsi a cercare le somiglianze.

Come organizzare la serata

Per la Quinta di Mahler conviene essere all'Auditorium almeno quaranta minuti prima: fra ritiro dei biglietti, controlli e guardaroba, in una sala di oltre 2.700 posti i tempi si allungano rapidamente.

Prima del concerto

Nel foyer comune ci sono bar, caffetteria e una grande libreria di dischi e libri musicali. Dalla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli si vedono i resti della villa romana emersa durante i lavori, e i reperti sono esposti nel piccolo museo sotto la cavea.

Durata

La Quinta dura quasi settanta minuti. La pagina ufficiale non indica un intervallo né la durata complessiva della serata: chi ha un treno dopo il concerto del sabato si tenga comunque un margine.

All'uscita

Uscendo, la cavea è il posto migliore per aspettare che la folla si diradi. Chi ha parcheggiato nel Villaggio Olimpico metta in conto qualche minuto di coda nelle strade laterali.

La foto giusta da fare a Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler all'Auditorium Parco della Musica — dal 15 al 17 aprile 2027

La foto più bella di questa serata si fa prima dell'inizio, dalla galleria, quando l'orchestra al completo è già sul palco: i leggii, l'arpa, le file dei fiati sotto i gusci di ciliegio del soffitto. Durante il concerto il telefono resta spento, come chiede l'Accademia.

Fuori, a metà aprile, la luce della sera dura a lungo: per il concerto del sabato alle 18:00 si arriva con il sole, e dalla cavea le tre sale di Renzo Piano, con il piombo che riflette il cielo, danno un'immagine netta, quasi grafica. All'uscita del giovedì o del venerdì, le stesse coperture illuminate offrono uno scatto notturno altrettanto riconoscibile.

Durante gli applausi finali, senza flash, si può fotografare Harding che chiama in piedi le prime parti, a cominciare dalla tromba solista e dal corno solista dello Scherzo: è l'unico momento della serata in cui farlo non disturba nessuno.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Molto prima dell'Auditorium, su questo terreno sorgeva una villa romana del III secolo a.C., costruita dove prima c'era una piccola fattoria arcaica del VI secolo a.C. I resti emersero durante il cantiere e costrinsero Renzo Piano a rivedere il progetto, spostando verso ovest due delle tre sale. I reperti sono oggi nel museo sotto la cavea.

La vicenda moderna parte dalla demolizione dell'Augusteo, nel 1936, che lasciò Roma senza una sala sinfonica per oltre sessant'anni. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico; nel 1993 Piano vinse il concorso. Il 21 aprile 2002 si aprì la Sala Sinopoli, con Goffredo Petrassi presente alla prima esecuzione assoluta della sua Ouverture da concerto del 1931; il 21 dicembre 2002 fu inaugurata la Sala Santa Cecilia, con l'orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung.

Dal 2003 la stagione dell'Accademia ha qui la sua sede, dal 2006 il complesso ospita la Festa del Cinema di Roma e dal 2020 porta il nome di Ennio Morricone. Il 6 marzo 2023 Daniel Harding viene nominato direttore musicale dell'Orchestra di Santa Cecilia, e nell'ottobre 2024 entra in carica.

Chi è passato da Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler all'Auditorium Parco della Musica — dal 15 al 17 aprile 2027

La Sala Santa Cecilia è stata inaugurata da Myung Whun Chung il 21 dicembre 2002; all'apertura della Sala Sinopoli era presente Goffredo Petrassi, e la cavea porta il nome di Luciano Berio, che allora presiedeva l'Accademia. Da allora dal podio della sala sono passati i direttori musicali dell'Accademia, Antonio Pappano e Daniel Harding, che ha aperto la stagione 2026/2027 con il Siegfried di Wagner. Nella stessa stagione arriva Kirill Petrenko, protagonista del concerto con Benjamin Bernheim, ed Evgeny Kissin suona in duo con András Schiff nel loro concerto.

Dalla storia della Quinta sono passati direttori leggendari: Mahler stesso, che la diresse per la prima volta a Colonia nel 1904; Willem Mengelberg, destinatario della lettera di Alma sull'Adagietto; Henry Wood, Leonard Bernstein, John Barbirolli, Herbert von Karajan, Bernard Haitink, Simon Rattle e Claudio Abbado. Dalla carriera di Harding sono passati Rattle e Abbado come maestri, la Mahler Chamber Orchestra, la London Symphony Orchestra e il Teatro alla Scala.

Accessibilità e famiglie

Per le persone con disabilità deambulanti titolari della Disability Card l'Accademia prevede una riduzione del 15% su due biglietti, da acquistare al botteghino. Le persone in carrozzina pagano 10 euro e chi le assiste entra gratuitamente, fino a esaurimento dei posti dedicati.

Prenotare in tempo

Per le persone non deambulanti la prenotazione è obbligatoria, da 15 giorni prima del concerto fino al giorno precedente, allo 06 8082058 o a biglietteria@santacecilia.it. Per il concerto del 15 aprile si può prenotare dal 31 marzo.

Ascensori e anticipo

Le gallerie hanno due soli ascensori e la sala è sopraelevata: arrivare con largo anticipo e chiedere subito il percorso al personale è la scelta più serena.

Con i ragazzi

Settanta minuti di musica senza parole sono impegnativi per i più piccoli, ma un adolescente che studia musica difficilmente dimentica l'assolo di tromba iniziale o l'Adagietto ascoltati dal vivo con un'orchestra intera. Il sabato alle 18:00 è l'orario più adatto.

Cosa c'è intorno all'Auditorium

L'Auditorium si estende fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in una parte di Roma segnata dall'architettura del Novecento e dal verde.

Il MAXXI a pochi passi

Verso via Guido Reni, a pochi minuti a piedi, c'è il MAXXI progettato da Zaha Hadid; per il concerto del sabato si può abbinare una mostra nel pomeriggio.

Il fiume e i ponti

Scendendo verso il Tevere si incontra il Ponte della Musica, passerella fra il Flaminio e il Foro Italico. Poco più a nord, Ponte Milvio è uno dei luoghi più animati della sera nella zona nord.

Il ritorno verso il centro

Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio, all'ingresso di Villa Borghese: un pomeriggio al Pincio e poi il tram per il concerto sono la combinazione più distesa.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Dentro l'Auditorium il bar, la caffetteria del foyer e il bar ristorante con ingresso anche dalla strada risolvono la cena veloce di chi arriva direttamente dall'ufficio il giovedì.

Villaggio Olimpico e Flaminio

Nelle strade fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere. Per le date del giovedì e del venerdì conviene cenare prima, prenotando.

Dopo il concerto del sabato

Il sabato, finito il concerto, la scelta più ampia è a Ponte Milvio, dove i locali restano aperti fino a tardi. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo si entra invece nell'offerta del centro storico.

Domande frequenti sulla Quinta di Mahler con Harding

Quando dirige Daniel Harding la Quinta di Mahler a Roma?

Daniel Harding dirige la Quinta di Mahler nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica giovedì 15 aprile 2027 alle 19:30, venerdì 16 alle 20:00 e sabato 17 alle 18:00, con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Quanto costano i biglietti per la Quinta di Mahler?

I biglietti per la Quinta di Mahler diretta da Harding costano da 23 a 54 euro: 54 nel settore I, 47 nel II, 37 nel III, 35 nel IV, 30 nel V e 23 nel VI. Per i giovani ci sono agevolazioni indicate sul sito dell'Accademia.

Quanto dura la Sinfonia n. 5 di Mahler?

La Sinfonia n. 5 di Mahler dura quasi settanta minuti ed è divisa in cinque movimenti raggruppati in tre parti. La pagina ufficiale del concerto non indica un intervallo né la durata complessiva della serata.

È l'Adagietto di Morte a Venezia?

Sì, l'Adagietto della Quinta di Mahler è la musica che Luchino Visconti scelse per Morte a Venezia nel 1971. È il quarto movimento della sinfonia, per soli archi e arpa, e sarà eseguito all'interno della sinfonia completa.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti per la Quinta di Mahler a Santa Cecilia si comprano dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Accademia, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino dell'Auditorium e a quello di via Vittoria 6. La vendita per i concerti di primavera si apre il 12 gennaio 2027.

Si può entrare a concerto iniziato?

Ai concerti dell'Accademia di Santa Cecilia le porte si chiudono all'orario d'inizio: chi arriva tardi segue il concerto dalle salette di ascolto, fino a esaurimento dei posti. La Quinta comincia con un assolo di tromba, meglio non perderlo.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica, in viale Pietro de Coubertin 30, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini c'è l'autobus 910, senza cambi.

Il consiglio finale sulla Quinta di Mahler con Harding

La Quinta di Mahler diretta da Daniel Harding è, a nostro giudizio, uno dei concerti sinfonici da segnare nella primavera 2027 di Santa Cecilia: una sinfonia che va dal lutto alla gioia, un Adagietto che il cinema ha reso universale, un direttore che con Mahler ha un legame lungo quasi trent'anni, dalla Mahler Chamber Orchestra all'integrale romana. Il consiglio è di comprare i biglietti appena si apre la vendita di gennaio, di scegliere la galleria frontale per l'equilibrio del suono e di arrivare con anticipo, perché le porte si chiudono puntuali. Chi può, torni la settimana dopo per la Nona di Beethoven.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento15 Aprile 2027 19:30 — 17 Aprile 2027
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città