Amedeo Minghi, Anniversari Tour al Teatro Sistina — 18 gennaio 2027
Amedeo Minghi porta l'Anniversari Tour al Teatro Sistina, in via Sistina 129 (00187 Roma), lunedì 18 gennaio 2027 alle 20:30, per una sola sera. Il concerto è presentato da DM Produzioni e Ventidieci e celebra i sessant'anni di carriera del cantautore romano, i cinquanta di L'immenso e i trenta dell'album Cantare è d'amore. Il Sistina si raggiunge con la metro A, fermata Barberini, salendo a piedi per via Sistina. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 38 euro in terza galleria a 69 euro in poltronissima Gold; i biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Sistina, dal pulsante di acquisto online della pagina del concerto, o al botteghino del teatro.

Amedeo Minghi al Sistina: data, orario e prezzi
L'Anniversari Tour di Amedeo Minghi fa tappa al Teatro Sistina di Roma lunedì 18 gennaio 2027 alle 20:30, in data unica, con biglietti da 38 a 69 euro.
Il listino
Il Sistina pubblica sei fasce di prezzo: poltronissima Gold 69 euro, poltronissima 58 euro, poltrona 48 euro, prima galleria 48 euro, seconda galleria 42 euro, terza galleria 38 euro. La prima galleria costa quanto la poltrona: è un'indicazione utile per chi deve scegliere, perché in una sala senza colonne come quella del Sistina la galleria bassa offre una visione completa del palco.
Dove comprare
I biglietti si acquistano dal pulsante di acquisto online della pagina ufficiale del concerto sul sito del Sistina, collegato alla biglietteria del teatro, oppure al botteghino di via Sistina 129.
Chi organizza
Il concerto è presentato da DM Produzioni e Ventidieci. È una tappa del tour teatrale nato per l'anno degli anniversari del cantautore.
Una data romana
Minghi è romano, e un concerto nella sua città ha un peso particolare: il pubblico del Sistina è in buona parte quello che lo segue dagli anni Ottanta. La data è unica, di lunedì: conviene non aspettare l'ultimo momento.
Che cosa si ascolterà nell'Anniversari Tour
L'Anniversari Tour ripercorre sessant'anni di canzoni di Amedeo Minghi: nella scaletta annunciata dalla presentazione ufficiale ci sono 1950, La vita mia, Vattene amore e I ricordi del cuore, fino alle produzioni più recenti.
Tre anniversari in uno
La presentazione del Sistina spiega che il 2026 è un anno particolarmente significativo per Minghi: ricorrono i sessant'anni di carriera, i cinquant'anni dalla pubblicazione di L'immenso, primo capolavoro del cantautore, e i trent'anni da Cantare è d'amore, l'album del 1996 il cui brano omonimo, presentato al Festival di Sanremo lo stesso anno, è diventato un classico del suo repertorio.
Le canzoni
Lo spettacolo, dice la presentazione, unisce romanticismo, ricerca musicale e visione poetica. Accanto ai classici ci saranno le nuove proposte: il cantautore descrive il concerto come un lungo viaggio musicale dedicato al suo pubblico, con l'idea di rinnovare il rapporto con le generazioni che hanno condiviso le sue canzoni.
La band
Sul palco con Minghi ci sono Giandomenico Anellino alle chitarre, Alessandro Mazza al basso, Luca Perroni al pianoforte e alle tastiere, Stefano Marazzi alla batteria, Rosy Messina e Giordano Spadafora ai cori. Una formazione classica da canzone d'autore, con due voci di supporto che servono ai brani nati come duetti.
Un anno di eventi
Oltre al tour teatrale, secondo la presentazione, l'anno degli anniversari è scandito da sorprese ed eventi per ripercorrere l'attività artistica di Minghi. Il concerto romano arriva a gennaio 2027, a coda di quell'anno.
Chi è Amedeo Minghi: la biografia
Amedeo Minghi, nato a Roma il 12 agosto 1947, è un cantautore e compositore che ha partecipato otto volte al Festival di Sanremo come interprete e ha scritto per Mietta, Mia Martini, Anna Oxa, Andrea Bocelli, Rita Pavone e molti altri.
Gli inizi a Prati
Ultimo di sei figli, Minghi cresce nel quartiere Prati e comincia a fare musica con un complesso beat, I Noemi, di cui è voce solista. Passato alla carriera solista, dopo un provino con Stelvio Cipriani, Alberto Durante e Gianni Sanjust firma con la Dischi Ricordi, che nel 1966 gli fa incidere un 45 giri con due brani su testo di Mogol: è la data da cui si contano i sessant'anni di carriera.
Gli anni Settanta e L'immenso
Nel 1970 conosce Edoardo Vianello e passa all'Apollo, scrivendo per I Vianella canzoni come Vojo er canto de 'na canzone e Fijo mio, primo vero successo di Franco Califano come autore del testo. Nel 1973 esce il primo album, con testi di Edoardo De Angelis, Francesco De Gregori e Carla Vistarini. Nel 1976 arriva L'immenso, che secondo l'enciclopedia libera supera le quindici versioni internazionali e i due milioni di dischi venduti.
1950 e la collaborazione con Gaio Chiocchio
Negli anni Ottanta Minghi incontra il paroliere Gaio Chiocchio, con cui firma alcune delle sue canzoni più importanti. Nel 1983 porta a Sanremo 1950: il brano non arriva alla finale, ma diventa la canzone che il cantautore stesso ha definito la più rappresentativa di sé.
Vattene amore e gli anni Novanta
Nel 1989 l'album La vita mia vende cinquecentomila copie e apre un tour teatrale di tre anni con più di centosessanta repliche. Nello stesso periodo Minghi lancia Mietta, che con la sua Canzoni vince a Sanremo la categoria Nuovi. Nel 1990 arriva Vattene amore, cantata con Mietta: terza a Sanremo, dieci dischi di platino, uno dei brani più celebri della canzone italiana. Nel 1992 I ricordi del cuore, scritta per la soap opera Edera, trascina l'album omonimo in vetta alla classifica con oltre seicentomila copie.
Le colonne sonore
Minghi ha scritto le musiche delle miniserie televisive di Fantaghirò, della Principessa e il povero, di Desideria e l'anello del drago e, nel 2011, della fiction Anita Garibaldi. Il tema di Fantaghirò, Mio nemico amatissimo, è cantato da Rossana Casale.
Gli anni Duemila
Nel 2000 esce Un uomo venuto da lontano, dedicata a Giovanni Paolo II ed eseguita davanti al papa con Gerusalemme, commissionata dal Vaticano per il Giubileo. Nel 2006 pubblica l'autobiografia L'ascolteranno gli americani e riceve una targa alla carriera in Campidoglio. Nel 2012 conduce su Rai 1, con Serena Autieri, lo show del sabato sera Cantare è d'amore. Nel 2016, per i cinquant'anni di carriera, esce il triplo La bussola e il cuore; nel 2024 l'album di inediti Anima sbiadita.
Lo stile di Minghi: melodia e parole
Lo stile di Amedeo Minghi si rifà al melodramma italiano, fuso con la canzone d'autore: una scrittura melodica ampia, con crescendo e aperture, che ha bisogno di un teatro per respirare.
Due parolieri
Fra i molti autori dei testi, due hanno segnato la carriera di Minghi. Gaio Chiocchio ha dato alle sue canzoni testi cinematografici, di narrazione aperta, pieni di speranza. Pasquale Panella, dopo la collaborazione con Lucio Battisti, gli ha dato testi intimisti sul discorso amoroso. Dagli anni Duemila Minghi è spesso coautore o autore unico delle proprie parole.
La fede
Cattolico praticante, Minghi ha musicato testi sacri come il Cantico delle Creature e le Beatitudini. È una parte del repertorio meno nota al grande pubblico, ma coerente con la sua scrittura.
Il talent scout
Minghi ha scoperto e prodotto Mietta e Mario Castelnuovo, e nel 2007 ha prodotto il primo album dei Khorakhanè. Il suo ruolo di produttore spiega perché molte sue canzoni siano nate come duetti.
Le canzoni da riascoltare prima del concerto
Prima dell'Anniversari Tour conviene riascoltare sei canzoni di Amedeo Minghi: sono le tappe della sua carriera e quasi tutte sono annunciate in scaletta o celebrate dal tour.
L'immenso (1976)
Uscita come singolo nel 1976, è la canzone che portò per la prima volta Minghi nelle classifiche internazionali, con versioni in altre lingue come El inmenso e Allein mit dir. Il tour ne celebra i cinquant'anni.
1950 (1983)
Scritta con Gaio Chiocchio e presentata a Sanremo nel 1983, racconta un anno sospeso fra la guerra e il Duemila con l'immagine di un pallone calciato. È la canzone che il cantautore considera la più vicina a sé.
La vita mia (1989)
Dà il titolo all'album da cinquecentomila copie che aprì il tour teatrale Forse sì musicale, tre anni di repliche. È uno dei brani annunciati nella scaletta romana.
Vattene amore (1990)
Il duetto con Mietta, testo di Pasquale Panella, terzo a Sanremo. Nel settembre 2023 Minghi e Mietta sono tornati a cantarlo insieme in televisione, nella rassegna estiva condotta da Amadeus.
I ricordi del cuore (1992)
Nata per la soap opera Edera di Canale 5, ha trainato l'album omonimo in vetta alla classifica, con tre dischi di platino e oltre seicentomila copie.
Cantare è d'amore (1996)
Presentata a Sanremo nel 1996 e arrivata nona, dà il titolo all'album di cui il tour festeggia i trent'anni. Nel 1997 ne uscì anche una versione spagnola per l'America Latina, Cantar es de amor.
Amedeo Minghi e il Festival di Sanremo
Amedeo Minghi ha partecipato otto volte al Festival di Sanremo come cantautore, fra il 1983 e il 2008, e altre volte come ospite, autore e produttore.
Le partecipazioni
Nel 1983 con 1950, non finalista; nel 1990 terzo con Vattene amore, in coppia con Mietta; nel 1991 sesto con Nenè; nel 1993 nono con Notte bella, magnifica; nel 1996 nono con Cantare è d'amore; nel 2000 quattordicesimo con Futuro come te, con Mariella Nava; nel 2003 diciannovesimo con Sarà una canzone; nel 2008 diciottesimo con Cammina cammina.
Da autore e da ospite
Come autore Minghi ha vinto la categoria Nuovi del 1989 con Canzoni, cantata da Mietta, che ottenne anche il premio della critica. Da ospite è salito sul palco dell'Ariston nel 1985 con Katia Ricciarelli, per Il profumo del tempo, e nel 2020 con Rita Pavone, per 1950.
Una curiosità su Amedeo Minghi, Anniversari Tour al Teatro Sistina — 18 gennaio 2027
La curiosità più sorprendente sulla canzone che apre idealmente il concerto, 1950, è il suo esordio. Al Festival di Sanremo del 1983 il brano non fu ammesso alla serata finale e arrivò ultimo, con 17.017 voti, nella classifica non competitiva del voto popolare Totip. Eppure 1950 è la canzone che Minghi ha definito la più rappresentativa di sé, quella che coniuga l'amore, la pace e la guerra in un crescendo melodico. Gianni Morandi l'ha ripresa, una pubblicità automobilistica ne ha usato uno spezzone, e nel 2020 Minghi l'ha cantata sul palco di Sanremo con Rita Pavone, da ospite. Trentasette anni dopo quell'ultimo posto, la canzone tornava sullo stesso palco da classico.
La seconda curiosità riguarda Vattene amore. Nel 2023, trentatré anni dopo l'uscita, il brano ha ricevuto una nuova certificazione, un disco d'oro, che si è aggiunto ai dieci dischi di platino del 1990. Nello stesso anno Minghi e Mietta sono tornati a cantarla insieme in televisione per la prima volta dopo trentatré anni.
La terza è internazionale: nel 2013 Justin Timberlake ha citato nel brano Only When I Walk Away una canzone di Minghi del 1972, Lustful. È il segno di un repertorio che ha viaggiato più lontano di quanto si immagini.
Il Teatro Sistina, la sala della commedia musicale
Il Teatro Sistina, in via Sistina 129, è stato inaugurato il 28 dicembre 1949 su progetto di Marcello Piacentini e conta 1015 posti in platea e 566 in galleria. La rivista americana Variety lo ha definito la risposta italiana a Broadway.
Una sala senza colonne
La sala è semicircolare, larga 28 metri e profonda 30, senza colonne: da ogni posto il palco si vede senza ostacoli. C'è anche una fossa per l'orchestra. Per un concerto di canzone d'autore, con il cantante al centro e la band intorno, la visione è buona anche dalle gallerie.
Una chiesa e una strada papale
Il teatro fu costruito fra il 1946 e il 1949 sul sito della chiesa di Santa Francesca Romana, lungo quella che si chiamava Strada Felice. Il primo film proiettato fu Le mura di Malapaga, la prima rivista Bada che ti mangio, con Totò e Isa Barzizza.
Oggi
Dal 2013 la direzione artistica è di Massimo Romeo Piparo, che ha riportato il Sistina a produrre musical e ha aperto la sala ai concerti di grandi nomi della canzone, da Massimo Ranieri a Ornella Vanoni. La scheda del luogo è nella pagina sul Teatro Sistina.
Una cosa che non ti dice nessuno su Amedeo Minghi, Anniversari Tour al Teatro Sistina — 18 gennaio 2027
Quello che non si dice è che Amedeo Minghi è stato per anni un autore di successo prima di esserlo come cantante. Le sue canzoni hanno avuto fortuna nelle voci degli altri: I Vianella con Vojo er canto de 'na canzone, Mia Martini con Ma sono solo giorni, Rita Pavone con Ti perdo e non vorrei, Marcella Bella con Camminando e cantando, Anna Oxa con Toledo, Gianni Morandi con Solo all'ultimo piano e Romanzo d'appendice, Mietta con Canzoni. Chi va al Sistina aspettandosi solo i grandi successi degli anni Novanta può scoprire che molte melodie note hanno la sua firma.
La seconda cosa riguarda Roma. Minghi è cresciuto a Prati, ha cominciato con l'etichetta di Edoardo Vianello, ha inciso Fijo mio in duetto con Lando Fiorini, ha ricevuto una targa alla carriera in Campidoglio nel 2006. Il suo legame con la città passa anche per le canzoni in romanesco degli inizi, un aspetto che il grande pubblico conosce poco.
Terza cosa: la data. Il 18 gennaio 2027 è un lunedì, giorno in cui molte persone escono meno. Per chi è libero significa un teatro più raccolto e meno traffico in centro; per chi lavora, significa programmare bene il rientro.
Come arrivare al Teatro Sistina
Il Teatro Sistina si raggiunge con la metro A, fermata Barberini: da piazza Barberini si sale per via Sistina e il teatro è al numero 129, a pochi minuti a piedi.
Metro A
La linea A collega Barberini a Termini in due fermate. È il modo più semplice per arrivare e per tornare dopo il concerto; l'orario dell'ultima corsa va verificato sul sito di Atac, soprattutto per chi abita lontano dalla linea.
A piedi
Via Sistina collega piazza Barberini alla Trinità dei Monti, in cima alla scalinata di piazza di Spagna. Chi è in centro può salire la scalinata e percorrere la strada in piano fino al teatro.
Auto e taxi
Il Sistina è nel centro storico, dentro la zona a traffico limitato: l'auto è sconsigliata. Per la sera il taxi è comodo, e piazza Barberini è un punto di raccolta facile da indicare. Per gli autobus conviene usare il calcolatore di percorso di Atac.
Il consiglio che ti do per visitare Amedeo Minghi, Anniversari Tour al Teatro Sistina — 18 gennaio 2027
Il consiglio è di scegliere la prima galleria. Al Sistina costa 48 euro, come la poltrona, ma in una sala semicircolare senza colonne offre una visione completa del palco e un ascolto equilibrato: per un concerto di canzone melodica, in cui contano la voce e l'insieme della band più dei dettagli dei volti, è a nostro giudizio il miglior rapporto fra prezzo e resa. Chi vuole vedere da vicino il cantautore al pianoforte scelga invece la poltronissima centrale.
Il secondo consiglio è riascoltare prima L'immenso e Cantare è d'amore, le due canzoni di cui il tour celebra gli anniversari, e 1950, che il cantautore considera la più rappresentativa di sé. Conoscere la storia di quei brani, dall'ultimo posto al Totip del 1983 al classico di oggi, cambia il modo in cui si ascoltano dal vivo.
Terzo consiglio: portare qualcuno che ha vissuto gli anni di Vattene amore. Il pubblico di Minghi attraversa le generazioni, e il concerto è costruito proprio sul rapporto fra le canzoni e le vite di chi le ha ascoltate. Una serata con un genitore o con un amico di lunga data è il modo giusto per viverlo.
Infine, arrivare con venti minuti di anticipo: in un teatro da oltre 1500 posti l'ingresso richiede tempo, e i ritardatari entrano solo in momenti precisi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Vattene amore, cantata da Amedeo Minghi e Mietta al Festival di Sanremo del 1990, è uno dei duetti più celebri della canzone italiana. Si cita molto meno che quella canzone arrivò terza, non prima: la vittoria di quell'anno andò ad altri, eppure Vattene amore vinse dieci dischi di platino e un Telegatto d'oro, e fu il secondo singolo più venduto dell'anno. Il successo si misura nella memoria collettiva più che in classifica, e questa canzone ne è l'esempio perfetto.
Un altro fatto noto e poco ricordato riguarda i numeri dei concerti. Il 23 luglio 1990 Minghi tenne un concerto davanti a quarantamila persone, registrato nell'album Amedeo Minghi in concerto. Il tour teatrale Forse sì musicale, cominciato dopo La vita mia, durò tre anni con più di centosessanta repliche e un milione di spettatori. Minghi è un artista nato per i teatri: la dimensione del Sistina è quella in cui ha costruito il suo pubblico.
Infine, sul titolo del tour: gli anniversari sono tre, ma se ne potrebbe aggiungere un quarto. Il 2 febbraio 2008, all'Auditorium Conciliazione di Roma, Minghi celebrò i quarant'anni di carriera con un concerto poi pubblicato in disco e in DVD, con ospiti come Mietta, Rossana Casale, Serena Autieri e Lino Banfi. Diciannove anni dopo torna a festeggiare in un altro teatro romano.
La foto giusta da fare a Amedeo Minghi, Anniversari Tour al Teatro Sistina — 18 gennaio 2027
La foto del Sistina si fa dall'altro lato di via Sistina, con l'insegna e la facciata del teatro nell'inquadratura. La sera, prima del concerto, la luce dell'ingresso e il pubblico davanti alle porte danno l'immagine di un teatro vivo; il manifesto dell'Anniversari Tour, con il nome di Minghi, completa la scena. Conviene scattarla all'arrivo, perché all'uscita la strada si riempie.
La seconda foto si fa alla Trinità dei Monti, all'estremità di via Sistina, con la scalinata di piazza di Spagna illuminata. È a pochi minuti dal teatro e, a gennaio, la sera arriva presto: prima delle 20:30 c'è il tempo per una passeggiata e per uno scatto dalla terrazza sulla città.
Dentro, durante il concerto, niente riprese continue con il telefono: disturbano chi è seduto dietro e tolgono attenzione alla musica. Il momento giusto, se il personale di sala lo consente, è il saluto finale, con Minghi e la band in proscenio per gli applausi. È il ricordo migliore della serata.
Un'idea in più per chi ama le foto notturne: scendere da piazza Barberini verso la Fontana del Tritone, illuminata, dopo il concerto.
Via Sistina e i dintorni del teatro
Il Teatro Sistina si trova fra piazza Barberini e la Trinità dei Monti, in una delle zone più eleganti del centro di Roma.
Piazza Barberini
Ai piedi di via Sistina c'è piazza Barberini, con la Fontana del Tritone. Poco sopra, Palazzo Barberini ospita la Galleria nazionale d'arte antica: con un pomeriggio libero prima del concerto è la visita più comoda.
Il Pincio e Villa Borghese
All'altra estremità di via Sistina si arriva alla Trinità dei Monti e, proseguendo, al Pincio e a Villa Borghese. A gennaio il parco si gode di giorno, con la luce bassa dell'inverno.
Il quartiere di Minghi
Chi vuole un omaggio in più al cantautore può dedicare una passeggiata a Prati, il quartiere oltre il Tevere in cui Minghi è cresciuto e ha cominciato a suonare con I Noemi: la scheda su Prati e Borgo aiuta a costruire il percorso, da via Cola di Rienzo a piazza Cavour.
Verso Trevi
Scendendo da piazza Barberini verso via del Tritone si raggiunge in pochi minuti la Fontana di Trevi, meno affollata la sera di un lunedì d'inverno che nel resto dell'anno.
Dove mangiare prima e dopo il concerto
La zona fra piazza Barberini, via Sistina e piazza di Spagna ha un'offerta ampia di ristoranti, trattorie e bar, con prezzi in media più alti che in altri quartieri.
Prima delle 20:30
Con l'inizio alle 20:30 conviene mangiare qualcosa di leggero prima, oppure cenare dopo. Intorno a piazza Barberini e verso via del Tritone si trovano bar e locali per un pasto veloce.
Dopo il concerto
Scendendo verso Trevi e il Pantheon la scelta di cucine ancora aperte aumenta. Di lunedì alcuni locali possono essere chiusi per riposo: meglio controllare e prenotare prima.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 28 dicembre 1949 il Sistina apre come cinema e teatro, costruito sul sito della chiesa di Santa Francesca Romana. Poco dopo va in scena la prima rivista, Bada che ti mangio, prodotta da Remigio Paone, con Totò e Isa Barzizza; il finale del film Totò cerca moglie viene girato proprio in questo teatro.
Nell'ottobre 1950 debutta La Bisarca di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, con le scene di Giulio Coltellacci: comincia un rapporto che segnerà la storia del teatro italiano. Il 15 dicembre 1952 va in scena Attanasio cavallo vanesio con Renato Rascel, prima di una serie di fiabe musicali che aprono l'epoca della commedia musicale. Nel 1953 Giovannini scopre Delia Scala. C'è anche una parentesi tecnologica sfortunata: il Cinerama, con uno schermo di 27 metri per 11, che non ebbe fortuna.
Dal 1960 al 2006 il teatro è gestito da Garinei e Giovannini; dal 1977, dopo la morte di Giovannini, Garinei lo dirige da solo. Sono gli anni di Rugantino, Aggiungi un posto a tavola, Il giorno della tartaruga, Un paio d'ali, Alleluja brava gente. Dal 2013 la direzione artistica è di Massimo Romeo Piparo, con i musical Mamma Mia!, Jesus Christ Superstar con Ted Neeley, Evita, Billy Elliot, Cats, West Side Story e i concerti di John Legend, Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Renzo Arbore e Fiorello. Nel gennaio 2027 il palco accoglie un cantautore romano che festeggia sessant'anni di canzoni.
Chi è passato da Amedeo Minghi, Anniversari Tour al Teatro Sistina — 18 gennaio 2027
Dal palco del Sistina sono passati i grandi nomi dello spettacolo italiano, molti dei quali qui hanno debuttato o sono stati consacrati: Marcello Mastroianni, Renato Rascel, Delia Scala, Carlo Dapporto, Aldo Fabrizi, Walter Chiari, Gino Bramieri, Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Bice Valori, Enrico Montesano, Gigi Proietti, Mariangela Melato, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Massimo Ghini, Serena Autieri. E Totò, protagonista della prima rivista.
Fra questi nomi, alcuni hanno incrociato la carriera di Minghi. Serena Autieri è stata ospite del concerto dei suoi quarant'anni di carriera, nel 2008, e nel 2012 ha condotto con lui su Rai 1 lo show Cantare è d'amore; al Sistina è attesa anche nel 2027 con La Sciantosa. Massimo Ranieri, che al Sistina ha tenuto concerti negli anni della direzione Piparo, è stato ospite dello stesso show televisivo, insieme ad Andrea Bocelli, Claudio Baglioni, Gino Paoli e ai Modà.
Dalla carriera di Minghi, del resto, sono passate molte delle voci più importanti della canzone italiana: Mia Martini, Mietta, Anna Oxa, Rita Pavone, Marcella Bella, Gianni Morandi, Franco Califano, Katia Ricciarelli, Lino Banfi, Lando Fiorini, Mariella Nava. Il 18 gennaio passano dal Sistina anche i sei musicisti della band, da Giandomenico Anellino alle chitarre ai cori di Rosy Messina e Giordano Spadafora: sono loro a dare corpo al lungo viaggio musicale che il cantautore dedica al suo pubblico.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per esigenze di accessibilità, posti per persone in sedia a rotelle e per chi le assiste, il riferimento è il botteghino del Teatro Sistina, da contattare prima dell'acquisto.
Arrivare in orario
Al Sistina, come in tutti i grandi teatri, i ritardatari entrano solo in momenti precisi: arrivare venti minuti prima è il minimo.
Gennaio a Roma
Le serate di metà gennaio sono fredde e spesso umide: un cappotto e un ombrello sono utili per la salita di via Sistina.
Con i ragazzi
Un concerto di canzone d'autore melodica è adatto a tutte le età. Per un ragazzo che studia pianoforte o canto, ascoltare dal vivo un compositore che ha scritto per le grandi voci italiane è una buona lezione di scrittura musicale.
Domande frequenti su Amedeo Minghi al Sistina
Quando suona Amedeo Minghi al Teatro Sistina?
Amedeo Minghi suona al Teatro Sistina di Roma lunedì 18 gennaio 2027 alle 20:30, con l'Anniversari Tour. È una data unica, presentata da DM Produzioni e Ventidieci, che celebra sessant'anni di carriera del cantautore romano.
Quanto costano i biglietti di Amedeo Minghi al Sistina?
I biglietti per Amedeo Minghi al Teatro Sistina costano 69 euro in poltronissima Gold, 58 in poltronissima, 48 in poltrona e in prima galleria, 42 in seconda galleria e 38 in terza galleria, secondo il listino ufficiale del teatro.
Quali canzoni canterà Minghi nell'Anniversari Tour?
Nell'Anniversari Tour di Amedeo Minghi la presentazione ufficiale annuncia 1950, La vita mia, Vattene amore e I ricordi del cuore, insieme alle produzioni più recenti. Il tour celebra anche L'immenso, uscito cinquant'anni fa, e Cantare è d'amore, del 1996.
Chi suona con Amedeo Minghi?
Con Amedeo Minghi al Sistina suonano Giandomenico Anellino alle chitarre, Alessandro Mazza al basso, Luca Perroni al pianoforte e alle tastiere e Stefano Marazzi alla batteria; ai cori ci sono Rosy Messina e Giordano Spadafora.
Perché si chiama Anniversari Tour?
L'Anniversari Tour di Amedeo Minghi celebra tre ricorrenze: i sessant'anni di carriera, cominciata nel 1966 con il primo 45 giri per la Dischi Ricordi, i cinquant'anni di L'immenso, del 1976, e i trent'anni dell'album Cantare è d'amore, del 1996.
Come si arriva al Teatro Sistina?
Il Teatro Sistina, in via Sistina 129, si raggiunge con la metro A, fermata Barberini, salendo a piedi per via Sistina. Dal centro si arriva anche dalla scalinata di Trinità dei Monti; l'auto è sconsigliata perché il teatro è nella zona a traffico limitato.
Qual è il posto migliore per il concerto?
Al Teatro Sistina, sala semicircolare senza colonne, la prima galleria a 48 euro offre una visione completa del palco allo stesso prezzo della poltrona. Chi vuole vedere da vicino Amedeo Minghi al pianoforte scelga la poltronissima centrale, a 58 euro, o la Gold a 69.
Il consiglio finale su Amedeo Minghi al Sistina
Sessant'anni di canzoni in una sera, nella sua città, in un teatro costruito per la musica e senza colonne a rovinare la vista. Il consiglio è di prendere un posto in prima galleria, riascoltare prima 1950 e L'immenso, e andarci con qualcuno che ricorda dove si trovava quando usciva Vattene amore: l'Anniversari Tour è costruito proprio su quel legame fra le canzoni e le vite di chi le ha cantate.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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