Shake it out al Teatro Trastevere — dal 5 all’8 novembre 2026
Shake it out, commedia con la regia di Leonardo Buttaroni, è in scena al Teatro Trastevere, in Via Jacopa de' Settesoli 3, da giovedì 5 a domenica 8 novembre 2026. Gli orari delle singole repliche non sono pubblicati nella pagina della stagione: si chiedono al teatro, allo 06 5814004 o al 328 3546847, oppure scrivendo a info@teatrotrastevere.it. Il biglietto intero della stagione 2026/27 costa 13 euro, più 2 euro di tessera associativa, secondo il sito ufficiale del teatro, da cui si acquista online sul circuito di prevendita autorizzato. La sala si trova nella zona di San Francesco a Ripa; il percorso con i mezzi pubblici dal proprio punto di partenza si calcola sul servizio di ATAC. La promessa dello spettacolo è tutta nel sottotitolo: tutto Shakespeare, in una sera, con soli cinque attori.

Cinque attori, un palco, i costumi e la sfida impossibile di mettere in scena tutte le opere del Bardo contemporaneamente. Shake it out è una commedia costruita sul caos, sui cambi d'abito lampo e sugli scambi di persona, in una sala da 99 posti dove il pubblico è abbastanza vicino da sentire il fiato degli interpreti. Di seguito lo spettacolo, il regista, la sala, il quartiere e le indicazioni pratiche.
Shake it out al Teatro Trastevere in breve
Shake it out resta in cartellone al Teatro Trastevere per quattro giorni, dal 5 all'8 novembre 2026, nella prima parte della stagione 2026/27 della sala di via Jacopa de' Settesoli.
Le date
Le repliche vanno da giovedì 5 a domenica 8 novembre. La pagina della stagione non indica gli orari di ciascuna serata: conviene chiederli al teatro al momento della prenotazione, anche perché nelle sale di questa misura gli orari del fine settimana possono differire da quelli dei giorni feriali.
Il biglietto
Il sito del teatro indica per la stagione un biglietto intero di 13 euro, a cui si aggiungono 2 euro di tessera associativa: il Teatro Trastevere è infatti gestito da un'associazione culturale. La tessera si fa anche online, dallo stesso sito.
La regia
La stagione attribuisce la regia di Shake it out a Leonardo Buttaroni. I nomi dei cinque interpreti non sono indicati nella pagina della stagione.
Lo spettacolo: tutto Shakespeare in una sera
Shake it out è una commedia in cui cinque attori lanciano una sfida impossibile: mettere in scena tutte le opere di Shakespeare contemporaneamente, in una sola sera, fra cambi d'abito lampo, scambi di persona e colpi di scena fulminei.
La premessa
La presentazione del teatro parte da tre frasi secche: tutto Shakespeare, in una sera, con soli cinque attori, e nessuna garanzia di sopravvivenza. Il palco c'è, i costumi ci sono, il caos pure. È la classica premessa della commedia di teatro nel teatro, in cui il vero soggetto è lo sforzo stesso di recitare.
Il capolavoro e il disastro
Il teatro scrive che in Shake it out il confine fra il capolavoro e il disastro totale non è mai stato così sottile. È il motore comico di tutto lo spettacolo: gli attori devono passare da una tragedia a una commedia, da un re a un buffone, e ogni errore diventa una risata.
Il ritmo
La commedia è definita folle, irriverente e dal ritmo vietato ai deboli di cuore. Con cinque interpreti per un repertorio di decine di titoli, la velocità dei cambi è parte dello spettacolo: il pubblico vede la fatica, e ride anche di quella.
Cosa potrebbe andare storto
La presentazione chiude con una domanda e una risposta: cosa potrebbe andare storto? Praticamente tutto. È una dichiarazione d'intenti, e insieme un invito a non prendere troppo sul serio né Shakespeare né gli attori.
Il titolo Shake it out
Il titolo Shake it out gioca sul nome di Shakespeare: la prima sillaba del cognome del Bardo diventa il verbo inglese scuotere, e l'espressione intera suggerisce l'idea di scrollarsi di dosso qualcosa.
Scuotere il Bardo
Scuotere Shakespeare significa togliergli la patina di autore scolastico, riportarlo alla sua natura di teatro popolare. Il gioco di parole dice già il tono della serata: niente riverenza, molta energia.
Un teatro nato per il pubblico
Shakespeare scriveva per un pubblico vasto e vario, e sapeva unire il gusto popolare della sua epoca a personaggi complessi e a una poesia raffinata. Una commedia che lo tratta con irriverenza, in fondo, resta fedele a quella origine.
William Shakespeare, l'autore dei trentotto testi
William Shakespeare, nato e morto a Stratford-upon-Avon, il 23 aprile 1564 e il 23 aprile 1616, è considerato il più importante scrittore inglese; delle sue opere sono giunti 38 testi teatrali, collaborazioni comprese, 154 sonetti, tre poemi e altri versi.
Un repertorio enorme
La cifra di 38 testi teatrali spiega da sola la sfida di Shake it out: tragedie, commedie, drammi storici, opere romanzesche, da rappresentare con cinque attori in una sola sera. La maggior parte fu scritta nei circa venticinque anni fra il 1588 e il 1613.
Il Bardo
Shakespeare è soprannominato il Bardo dell'Avon, o semplicemente il Bardo, e anche il Cigno dell'Avon. Il suo teatro è stato tradotto in tutte le lingue principali ed è rappresentato più di qualsiasi altro.
Tragedia e commedia
Una delle ragioni della sua fortuna è la capacità di eccellere tanto nella tragedia quanto nella commedia. Uno spettacolo che mescola tutto, come Shake it out, non fa che portare all'estremo questa convivenza di registri.
Le zone d'ombra
Della vita di Shakespeare si sa poco, e la scarsità di documenti ha alimentato congetture sul suo aspetto, sulla sua fede e perfino sulla paternità delle opere. Un repertorio così vasto e un autore così sfuggente sono un terreno ideale per la parodia.
Tutto Shakespeare in poco tempo: un genere teatrale
L'idea di condensare l'intero Shakespeare in un solo spettacolo ha un precedente celebre nel teatro anglosassone, The Complete Works of William Shakespeare (Abridged), scritto da Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield.
La Reduced Shakespeare Company
I tre autori, fondatori della Reduced Shakespeare Company, presentarono una versione ridotta di Amleto in California nei primi anni Ottanta; nel 1987 portarono all'Edinburgh Festival Fringe la versione estesa a tutte le opere, poi rimasta in scena per nove anni al Criterion Theatre di Londra.
Le regole del gioco
In quel tipo di spettacolo la quarta parete non esiste, gli attori parlano direttamente al pubblico, l'improvvisazione ha un ruolo importante e i riferimenti vengono aggiornati alla città in cui si recita. Il risultato è che due repliche non sono mai uguali.
Shake it out
La presentazione del Teatro Trastevere non collega Shake it out a quel testo, e le due cose vanno tenute distinte: Shake it out ha cinque attori, e una regia firmata da Leonardo Buttaroni. Il genere, però, è lo stesso, e chi ha amato quel tipo di comicità sa cosa aspettarsi.
Leonardo Buttaroni: il regista
Leonardo Buttaroni è un regista e autore teatrale che le banche dati dello spettacolo associano a otto titoli fra programmazione in corso e archivio, soprattutto nel campo della commedia.
Horse Head e i Fringe
Il suo nome è legato a Horse Head, commedia noir dell'australiano Damon Lockwood, ispirata a una scena de Il Padrino di Francis Ford Coppola. Con la regia di Buttaroni e gli interpreti Diego Migeni e Sebastiano Gavasso lo spettacolo vinse la prima edizione del Roma Fringe Festival, nel 2012, tornò in scena al Teatro Sette nell'ottobre dello stesso anno, con il patrocinio dell'Ambasciata australiana, e fu selezionato per il Fringe di New York del 2013.
Con I Centouno
Buttaroni firma la regia di spettacoli del gruppo comico I Centouno, fra cui Ci pensiamo domani e il nuovo Pesci ad Aprile, annunciato al Teatro Parioli Costanzo con Flavio Moscatelli, Luca Latino ed Ezio Passacantilli, insieme a Francesca Anna Bellucci.
Altri titoli
Fra gli spettacoli a cui il suo nome è associato come regista o autore figurano Dracula, A Comedy of Terrors, Figli maschi, 39 scalini, Affari di famiglia, Chi muore si rivede, Dracula Crazy Reading e Luci (e ombre) della ribalta, dal metateatro autoironico di Jean Paul Alègre.
Un filo comune
Molti di questi titoli condividono un'idea: la commedia che gioca con i generi e con il teatro stesso, dal noir alla parodia del gotico, fino al teatro che parla del teatro. Shake it out, con i suoi cinque attori alle prese con tutto Shakespeare, si inserisce bene in questa linea.
Una curiosità su Shake it out al Teatro Trastevere — dal 5 all'8 novembre 2026
La curiosità riguarda la misura della sfida. Shakespeare ha lasciato 38 testi teatrali, collaborazioni comprese, scritti per lo più in un arco di circa venticinque anni, fra il 1588 e il 1613. Shake it out promette di metterli in scena tutti, contemporaneamente, con cinque attori, su un palcoscenico di circa sette metri per cinque, davanti a una platea di 99 posti. Fatti due conti, significa che ogni interprete dovrebbe farsi carico in media di più di sette opere, con i loro re, le loro regine, i loro fantasmi, i loro servi e i loro innamorati. È un'impresa matematicamente impossibile, ed è esattamente questo il punto: la comicità nasce dalla distanza fra l'ambizione dichiarata e i mezzi disponibili. La tradizione della parodia shakespeariana a ritmo forsennato ha un precedente famoso, The Complete Works of William Shakespeare (Abridged), nato dalla Reduced Shakespeare Company e rimasto in scena per nove anni al Criterion Theatre di Londra: lì gli attori erano tre. Shake it out ne schiera cinque, e affida la regia a Leonardo Buttaroni, che al teatro sul teatro si è già dedicato con Luci (e ombre) della ribalta. C'è poi un'altra coincidenza: la via del teatro porta il nome di Jacopa de' Settesoli, una nobildonna romana del Duecento, contemporanea di Francesco d'Assisi. Una figura medievale che, per epoca, precede di oltre tre secoli il teatro del Bardo.
Il Teatro Trastevere: la sala di via Jacopa de' Settesoli
Il Teatro Trastevere è una sala da 99 posti in via Jacopa de' Settesoli 3, nella zona di San Francesco a Ripa, nata nel 2009 dal recupero di una sala storica trasteverina che un tempo era un cinema.
Un progetto del 2009
Il progetto è nato con l'Associazione culturale Teatro Trastevere, che gestisce ancora la sala. La scelta di recuperare un vecchio cinema del rione è coerente con la storia di molte sale romane del teatro indipendente, ricavate in spazi nati per altro.
Teatro off e drammaturgia contemporanea
La programmazione è dedicata al teatro off e alla drammaturgia contemporanea. Accanto alla stagione principale il teatro organizza rassegne come Dopamina, Germogli, La città di tutti e Trastevere Comedy, e un'attività di formazione con laboratori.
La direzione
Il direttore artistico è Marco Zordan, l'amministratore Tommaso Marrone, l'ufficio stampa è curato da Vania Lai.
Com'è fatta la sala
La scheda tecnica indica 99 posti e un palco di circa sette metri per cinque. Per una commedia costruita su cambi d'abito lampo e scambi di persona, la vicinanza fra scena e platea è un vantaggio: ogni corsa, ogni costume sbagliato, ogni sguardo di panico si vede da ogni fila.
Una cosa che non ti dice nessuno su Shake it out al Teatro Trastevere — dal 5 all'8 novembre 2026
La cosa che nessuno dice è che il biglietto del Teatro Trastevere non è solo il biglietto. La sala è gestita da un'associazione culturale, e per entrare serve la tessera associativa, che costa 2 euro e si aggiunge ai 13 euro dell'intero. È una formula diffusa fra i teatri off romani, e ha un vantaggio: la tessera vale per la stagione, quindi chi torna per un altro spettacolo paga solo il biglietto. Conviene farla online, dallo stesso sito del teatro, per non perdere tempo all'ingresso. Un secondo punto riguarda gli orari. La pagina della stagione non li riporta per Shake it out, e nelle sale piccole la domenica è spesso pomeridiana: prima di organizzare la serata conviene telefonare allo 06 5814004 o scrivere a info@teatrotrastevere.it. Terzo: in una sala da 99 posti le prime file sono vicinissime alla scena, e in una commedia in cui cinque attori corrono da un personaggio all'altro, la prima fila può diventare parte dello spettacolo. Chi ama il gioco scelga quei posti; chi preferisce osservare si sieda più indietro. Infine, un dettaglio pratico: chi ricorda solo vagamente le trame di Shakespeare non deve preoccuparsi. La comicità di questo genere funziona anche senza conoscere tutti i testi, ma chi ha in mente almeno Romeo e Giulietta, Amleto, Macbeth e Otello coglierà molte più battute.
Il consiglio che ti do per visitare Shake it out al Teatro Trastevere — dal 5 all'8 novembre 2026
Il consiglio è di andarci con lo spirito giusto: Shake it out non è una lezione su Shakespeare né una messinscena filologica, ma una commedia che usa Shakespeare come pretesto per una serata di caos organizzato. Chi cerca il Bardo in versione solenne sbaglia serata; chi vuole ridere del teatro e con il teatro è nel posto giusto. Secondo consiglio: prenotare presto. Con 99 posti e quattro giorni di programmazione, la capienza complessiva è limitata, e le commedie brillanti nelle sale off di Trastevere attirano un pubblico di giovani e di habitué che prenota con anticipo. Terzo: fare la tessera associativa online prima di arrivare, per entrare senza code. Quarto: arrivare con un po' di anticipo e passare dalla piazza di San Francesco d'Assisi, davanti alla chiesa di San Francesco a Ripa, dove all'interno si trova la Beata Ludovica Albertoni di Bernini. È una visita di pochi minuti, se la chiesa è aperta, che mette insieme due Rome diverse: quella barocca e quella del teatro indipendente. Infine, a nostro giudizio conviene andarci in compagnia. Il genere della parodia shakespeariana vive di risate condivise, e il bello è ripercorrere dopo, a cena, le citazioni riconosciute e quelle sfuggite. Chi ha figli adolescenti che studiano Shakespeare a scuola può pensare a una serata in famiglia, verificando prima con il teatro orari e contenuti.
Il quartiere: San Francesco a Ripa e Jacopa de' Settesoli
Via Jacopa de' Settesoli prende il nome da Giacoma Frangipane, nobildonna romana vissuta fra il 1190 circa e il 1239 circa, terziaria francescana, e si trova nella zona della chiesa di San Francesco a Ripa, sul lato di Trastevere verso il porto fluviale di Ripa Grande.
Jacopa de' Settesoli
Jacopa, nata Giacoma Frangipane, fu terziaria francescana e morì ad Assisi. La via che porta il suo nome ricorda il legame fra questa parte di Trastevere e il francescanesimo delle origini.
San Francesco a Ripa
La chiesa di San Francesco a Ripa sorge dove era l'ospizio di San Biagio, in cui alloggiò Francesco d'Assisi fra il 1209 e il 1223, donato ai frati minori nel 1229. L'edificio fu rifatto da Onorio Longhi dal 1603 e da Mattia de Rossi fra il 1681 e il 1701. Custodisce la Beata Ludovica Albertoni di Gian Lorenzo Bernini, scolpita fra il 1671 e il 1675, e dal 1992 le spoglie di Giorgio de Chirico.
Il nome della chiesa
La parola Ripa del nome viene dal porto di Ripa Grande, lo scalo fluviale di Trastevere: la chiesa era il riferimento religioso di una zona legata al fiume e ai commerci.
Cosa vedere intorno al Teatro Trastevere
Il Teatro Trastevere è in una zona tranquilla del rione, a pochi minuti a piedi dai monumenti più noti della parte meridionale di Trastevere.
Chiese e chiostri
Oltre a San Francesco a Ripa, nei dintorni si trovano la basilica di Santa Cecilia in Trastevere e i chiostri di San Cosimato. Più verso il centro del rione, la basilica di Santa Maria in Trastevere.
Il mercato della domenica
Per chi va a teatro nel fine settimana, la domenica mattina il mercato di Porta Portese è a pochi passi e può aprire una giornata trasteverina.
Il Tevere
Verso il fiume si raggiungono l'Isola Tiberina e, sull'altra sponda, la zona della Bocca della Verità.
Come arrivare al Teatro Trastevere
Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de' Settesoli 3, nella zona di San Francesco a Ripa; il percorso migliore con autobus, tram o treno dal proprio punto di partenza si calcola sul servizio di ATAC.
Con i mezzi pubblici
La metropolitana non arriva in Trastevere: chi viene da lontano combina in genere metro e linee di superficie, oppure un treno regionale fino alla stazione di Trastevere. Il calcolatore di ATAC indica la soluzione più rapida anche per il rientro serale.
A piedi
Da piazza di Santa Maria in Trastevere il teatro si raggiunge a piedi attraversando il rione verso sud. È una passeggiata piacevole, soprattutto prima di una replica serale.
In auto
Trastevere ha ampie zone a traffico limitato e parcheggiare nel rione è difficile. Conviene lasciare l'auto fuori dalla zona e completare il percorso a piedi o in taxi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che Trastevere sia uno dei rioni più teatrali di Roma lo sanno tutti; meno citato è il fatto che molte delle sue sale nascono da spazi pensati per altro. Il Teatro Trastevere è il recupero di una sala storica del rione che un tempo era un cinema, riaperta nel 2009 da un'associazione culturale; poco lontano, il Teatro Belli occupa la chiesa di un antico monastero. Il fenomeno ha radici profonde: nel Novecento il teatro indipendente romano si è costruito in cantine, ex cinema, magazzini, luoghi piccoli e poco costosi dove sperimentare. Il Teatro Trastevere, con i suoi 99 posti, appartiene a quella tradizione, e la prosegue con una programmazione dedicata alla drammaturgia contemporanea, al teatro off e alla formazione. Un secondo fatto poco citato riguarda la zona. Via Jacopa de' Settesoli è a pochi passi dalla chiesa in cui riposano, dal 1992, le spoglie di Giorgio de Chirico, e in cui si trova una delle sculture più intense di Bernini, la Beata Ludovica Albertoni. Molti spettatori del teatro passano davanti alla chiesa senza entrare. Eppure, in un quartiere spesso associato solo alla vita notturna, questa parte di Trastevere conserva un patrimonio che va dal Duecento francescano al barocco e al Novecento. Una serata di commedia shakespeariana in via Jacopa de' Settesoli è quindi anche l'occasione di scoprire un angolo meno battuto del rione.
La foto giusta da fare a Shake it out al Teatro Trastevere — dal 5 all'8 novembre 2026
Durante lo spettacolo niente fotografie: in un teatro da 99 posti lo schermo di un telefono si vede da tutte le file e distrae cinque attori impegnati in cambi di costume a velocità vertiginosa. La foto giusta si fa fuori, e le possibilità sono tre. La prima è nella piazza di San Francesco d'Assisi, davanti alla chiesa di San Francesco a Ripa: la facciata rifatta da Mattia de Rossi fra Seicento e Settecento, con la luce della sera, è uno sfondo raccolto e poco fotografato. Conviene inquadrarla dal lato opposto della piazza, in orizzontale. La seconda, se la chiesa è aperta e con la massima discrezione, è la Beata Ludovica Albertoni di Bernini, senza flash e fuori dagli orari delle funzioni. La terza è la più semplice e la più legata alla serata: l'ingresso del teatro in via Jacopa de' Settesoli, con la targa della via e la locandina di Shake it out. È una foto che racconta due storie: quella di una nobildonna romana del Duecento, terziaria francescana, e quella di un teatro off che nel 2026 prova a mettere in scena tutto Shakespeare in una sera. A inizio novembre il buio arriva presto, e già nel tardo pomeriggio la luce dei lampioni rende le facciate più calde.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di questa parte di Trastevere si legge attraverso la chiesa che le dà il nome. Nel luogo in cui oggi sorge San Francesco a Ripa c'era l'ospizio di San Biagio, dove Francesco d'Assisi alloggiò durante i suoi soggiorni romani fra il 1209 e il 1223. Nel 1229, pochi anni dopo la sua morte, l'ospizio fu donato ai frati minori. Negli stessi decenni viveva a Roma Jacopa de' Settesoli, nata Giacoma Frangipane intorno al 1190, terziaria francescana, morta ad Assisi intorno al 1239: la strada del teatro porta il suo nome. Dal 1603 la chiesa fu rifatta da Onorio Longhi, e fra il 1681 e il 1701 da Mattia de Rossi. Fra il 1671 e il 1675 Gian Lorenzo Bernini scolpì per la chiesa la Beata Ludovica Albertoni, una delle opere più intense della sua maturità. Nel 1992 vi furono traslate le spoglie di Giorgio de Chirico. Il nome stesso, a Ripa, ricorda il porto fluviale di Ripa Grande, per secoli lo scalo di Trastevere sul Tevere. Più vicino a noi, nel 2009, l'Associazione culturale Teatro Trastevere recuperò una sala storica del rione, un tempo cinema, e la riaprì come teatro dedicato al teatro off e alla drammaturgia contemporanea. La stagione 2026/27, di cui fa parte Shake it out, è l'ultimo capitolo di questa storia.
Chi è passato da Shake it out al Teatro Trastevere — dal 5 all'8 novembre 2026
Dalla zona di via Jacopa de' Settesoli sono passati alcuni dei personaggi più importanti della storia di Roma. Francesco d'Assisi alloggiò nell'ospizio di San Biagio, dove oggi sorge San Francesco a Ripa, fra il 1209 e il 1223; Jacopa de' Settesoli, nobildonna della famiglia Frangipane, fu terziaria francescana. Onorio Longhi e Mattia de Rossi hanno lavorato alla chiesa fra Seicento e Settecento; Gian Lorenzo Bernini vi ha lasciato la Beata Ludovica Albertoni; Giorgio de Chirico vi riposa dal 1992. Sul palco del Teatro Trastevere, dal 2009, sono passate le compagnie del teatro off romano, i laboratori di formazione e le rassegne Dopamina, Germogli, La città di tutti, Trastevere Comedy, sotto la direzione artistica di Marco Zordan. In questo autunno la stagione porta in via Jacopa de' Settesoli Il Belvedere di Aldo Nicolaj, Gaber sotto le stelle con Valentina Luporini, Uiriamu con la regia di Alice Bellantoni, e dopo Shake it out One more kiss, dear di Giovanni Caloro e Riflussi. Dal 5 all'8 novembre tocca a Leonardo Buttaroni, regista che ha vinto la prima edizione del Roma Fringe Festival con Horse Head e ha portato quello spettacolo al Fringe di New York, e ai suoi cinque attori. E, per interposta persona, a William Shakespeare, con tutti i suoi re, le sue regine, i suoi amanti e i suoi fantasmi.
Organizzare la serata
La durata di Shake it out non è indicata dal teatro; una commedia di questo genere si presta comunque a una serata con cena prima o dopo nel rione.
Prima dello spettacolo
Arrivare con mezz'ora di anticipo permette di fare la tessera, se non fatta online, e di passare davanti a San Francesco a Ripa.
Dopo lo spettacolo
Il cuore di Trastevere, verso Santa Maria in Trastevere e piazza Trilussa, resta animato fino a tardi: è la zona naturale per il dopo teatro.
Nel fine settimana
Chi va a teatro sabato o domenica può costruire una giornata intera nel rione, dal mercato di Porta Portese la domenica mattina alla passeggiata sul Tevere.
Dove mangiare vicino al Teatro Trastevere
Intorno a via Jacopa de' Settesoli si trovano trattorie e pizzerie frequentate dai residenti, più tranquille di quelle del centro del rione.
Nella zona di San Francesco a Ripa
Le strade intorno alla chiesa offrono locali di quartiere, adatti a una cena veloce prima della replica serale.
Verso il centro del rione
In direzione di Santa Maria in Trastevere e di San Cosimato l'offerta cresce: osterie romane, pizzerie, locali per un bicchiere dopo lo spettacolo.
Accessibilità, ragazzi e consigli pratici
Per l'accessibilità del Teatro Trastevere a persone con mobilità ridotta il riferimento è il teatro stesso, allo 06 5814004: le condizioni della sala non sono descritte sul sito.
Con i ragazzi
Shake it out è una commedia irriverente su Shakespeare: può essere un modo divertente per ragazzi che studiano i suoi testi a scuola. Contenuti e orari conviene verificarli con il teatro.
Il clima
All'inizio di novembre le serate romane sono fresche e le piogge frequenti. Un ombrello pieghevole e scarpe adatte ai sampietrini rendono più piacevole la passeggiata nel rione.
Domande frequenti su Shake it out
Quando va in scena Shake it out al Teatro Trastevere?
Shake it out va in scena al Teatro Trastevere da giovedì 5 a domenica 8 novembre 2026. Gli orari delle singole repliche non sono pubblicati nella pagina della stagione: si chiedono al teatro allo 06 5814004 o a info@teatrotrastevere.it.
Quanto costa il biglietto di Shake it out?
Il biglietto intero di Shake it out al Teatro Trastevere costa 13 euro, più 2 euro di tessera associativa, secondo il sito ufficiale del teatro. La tessera vale per la stagione e si può fare anche online.
Di cosa parla Shake it out?
Shake it out è una commedia in cui cinque attori tentano di mettere in scena tutte le opere di Shakespeare in una sola sera, fra cambi d'abito lampo, scambi di persona e colpi di scena, con il confine fra capolavoro e disastro sempre sottilissimo.
Chi è il regista di Shake it out?
La regia di Shake it out è di Leonardo Buttaroni, regista che ha vinto la prima edizione del Roma Fringe Festival nel 2012 con Horse Head di Damon Lockwood e firma spettacoli del gruppo comico I Centouno.
Dove si trova il Teatro Trastevere?
Il Teatro Trastevere si trova in via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma, nella zona di San Francesco a Ripa. Il percorso con i mezzi pubblici si calcola sul servizio di ATAC; la sala ha 99 posti.
Bisogna conoscere Shakespeare per divertirsi?
Per divertirsi a Shake it out non serve conoscere tutto Shakespeare: la comicità nasce dal ritmo e dal caos in scena. Chi ricorda almeno le trame dei titoli più noti coglierà però molte più battute.
Il consiglio finale su Shake it out
Il consiglio è di prenotare presto, fare la tessera online, chiedere al teatro l'orario della replica scelta e arrivare passando da San Francesco a Ripa. A nostro giudizio Shake it out è una serata leggera e intelligente per chi ama il teatro che ride di se stesso, in una delle sale off più vive di Trastevere, a un prezzo contenuto. Per altre idee sul rione, la pagina su cosa vedere a Trastevere è il punto di partenza.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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