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Metaphora Ensemble al Teatro della Cometa — 4 ottobre 2026

Evento concluso · si è chiuso il 4 Ottobre 2026. Guarda gli eventi in programma a Roma →

In breve. Il Metaphora Ensemble suona domenica 4 ottobre 2026 alle 17 al Teatro della Cometa, in via del Teatro di Marcello 4, ai piedi del Campidoglio, con Recomposed by Max Richter: Vivaldi, The Four Seasons, la rilettura contemporanea delle…

Il Metaphora Ensemble suona domenica 4 ottobre 2026 alle 17 al Teatro della Cometa, in via del Teatro di Marcello 4, ai piedi del Campidoglio, con Recomposed by Max Richter: Vivaldi, The Four Seasons, la rilettura contemporanea delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Il concerto apre la stagione 2026/2027 del teatro. Si arriva con gli autobus 30, 4, 118, 160 e 170, fermata via del Teatro di Marcello, oppure con la metro B fino a Colosseo e cinque minuti a piedi verso piazza Venezia. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro, dove si acquistano i biglietti attraverso la biglietteria online della sede. La domenica la ZTL del centro storico non è attiva.

Metaphora Ensemble alla Cometa: data, orario e biglietti

Il concerto del Metaphora Ensemble è in programma domenica 4 ottobre 2026 alle 17 al Teatro della Cometa. È la serata inaugurale della stagione 2026/2027, e l'unica esecuzione in calendario di questo programma.

L'orario

L'inizio alle 17 è quello tipico dei concerti domenicali della Cometa, che nella stagione propone la musica nel tardo pomeriggio. La durata non è indicata; la partitura di Richter, nella registrazione originale, dura poco meno di tre quarti d'ora. Chi arriva mezz'ora prima ha il tempo di vedere il foyer affacciato sul giardino di Palazzo Pecci Blunt.

I biglietti

I biglietti si acquistano sulla biglietteria online del Teatro della Cometa, collegata alla pagina dell'evento sul sito ufficiale, dove sono pubblicati anche i prezzi. Per assistenza sull'acquisto, sulle richieste per persone con disabilità e sui rimborsi il teatro offre un modulo di contatto dedicato.

La stagione che si apre

Il concerto inaugura un cartellone multidisciplinare di prosa, danza e musica. Nella parte musicale il teatro annuncia fra gli altri il pianista georgiano Giorgi Gigashvili il 18 aprile 2027 e la serata di canto con Rosa Feola e Vincenzo Rana il 16 maggio 2027, da Mozart a Puccini.

Il programma: Recomposed by Max Richter, Vivaldi, The Four Seasons

Il Metaphora Ensemble esegue Recomposed by Max Richter: Vivaldi, The Four Seasons, la ricomposizione integrale dei concerti per violino delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi firmata dal compositore britannico Max Richter nel 2012.

Che cosa ha fatto Richter

Richter parte da uno dei capolavori più riconoscibili della storia della musica e lo attraversa con uno sguardo contemporaneo. Il compositore ha dichiarato di aver scartato circa il 75 per cento del materiale originale; le parti che conserva vengono sfasate e ripetute in loop, secondo le tecniche della musica minimalista e postmoderna in cui Richter si è formato.

Barocco e minimalismo

Il teatro presenta la partitura come un dialogo fra la scrittura barocca e il minimalismo. Le melodie di Vivaldi riaffiorano, si trasformano e si ricompongono in una trama sospesa fra memoria e invenzione, conservando la forza dell'originale e aprendola a un altro modo di ascoltare. Chi conosce a memoria la Primavera riconosce i motivi, ma li sente girare in modo diverso.

La struttura

Nella registrazione originale l'opera si articola in tredici movimenti: un breve Spring 0 introduttivo e poi tre movimenti per ciascuna stagione, da Spring 1 a Winter 3. La durata complessiva è di circa 44 minuti.

La prima e il disco

La versione di Daniel Hope al violino, con il Konzerthaus Kammerorchester Berlin diretto da André de Ridder, è uscita il 31 agosto 2012 per Deutsche Grammophon, prima ancora della prima esecuzione pubblica. Il debutto britannico in concerto è avvenuto al Barbican Centre di Londra il 31 ottobre 2012, con la Britten Sinfonia diretta da de Ridder e lo stesso Hope. Il disco ha raggiunto il primo posto delle classifiche classiche di iTunes nel Regno Unito, in Germania e negli Stati Uniti.

Il violino di Hope

Nell'incisione originale Daniel Hope suona l'Ex-Lipinski, un violino costruito da Giuseppe Guarneri del Gesù nel 1742 e messo a sua disposizione da una famiglia tedesca che ha chiesto di restare anonima. Un dettaglio che dice molto del progetto: uno strumento del Settecento al servizio di una partitura del 2012.

Le altre versioni

L'opera è stata incisa anche da Fenella Humphreys con la Covent Garden Sinfonia diretta da Ben Palmer. Nel 2022 Richter ne ha registrato una nuova versione con la violinista Elena Urioste e la Chineke! Orchestra, pubblicata come The New Four Seasons, Vivaldi Recomposed. Il disco del 2012 è tornato in classifica anche nel 2025, primo fra gli album classici in Germania nell'agosto di quell'anno.

Cosa ne ha scritto la critica

L'accoglienza della critica è stata ampia. Sul Telegraph Ivan Hewett ha ricordato che Richter ha studiato con Luciano Berio e ha letto nell'attrito fra i suoi schemi ripetitivi e quelli di Vivaldi il motore di un colore musicale ambiguo e affascinante, giudicando il lavoro sottile e spesso commovente.

Chi è il Metaphora Ensemble

Il Metaphora Ensemble è un'orchestra da camera senza direttore nata nel 2023 da un'idea di alcuni tra i più giovani musicisti dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L'organico è flessibile, nelle dimensioni come negli strumenti.

Un collettivo

Il gruppo si presenta come un collettivo artistico di musicisti virtuosi ed eclettici, con collaborazioni con le principali orchestre europee. L'assenza del direttore non è un vezzo: in una partitura come quella di Richter, fatta di pattern che si sovrappongono e slittano, l'ascolto reciproco fra i musicisti è tutto.

Il repertorio

L'ensemble esplora un repertorio che va dalla musica antica a quella contemporanea, con l'intento di fondere stili e linguaggi diversi. Il Teatro della Cometa sottolinea come l'incontro fra linguaggi e repertori differenti sia uno dei tratti della sua ricerca: il Vivaldi di Richter, sospeso fra Settecento e presente, ne è quasi un manifesto.

Con Gabriele Mirabassi

Fra i progetti del gruppo c'è la collaborazione con il clarinettista Gabriele Mirabassi, che nella sua carriera si è mosso fra jazz e musica classica. In un concerto ai Concerti delle Abbazie, nella chiesa Russicum di Villa Paris a Roseto degli Abruzzi, il programma comprendeva Superstite è il Sole di Germano Mazzocchetti, Cyberphonia di Marcello Fera, Intorno a Gorizia dello stesso Mirabassi e il Divertimento per archi di Béla Bartók. Musica scritta oggi accanto a un classico del Novecento: la stessa idea che il gruppo porta alla Cometa.

Una giovane orchestra romana

Per il pubblico romano il legame con Santa Cecilia è la chiave di lettura. I musicisti dell'ensemble si formano e lavorano nell'orchestra che ha sede all'Auditorium Parco della Musica, e portano in una sala storica di duecento passi dal Campidoglio l'esperienza delle grandi stagioni sinfoniche.

Max Richter, il compositore

Max Richter è un compositore britannico di origine tedesca, nato a Hameln, in Bassa Sassonia, il 22 marzo 1966, e cresciuto a Bedford, in Inghilterra. È considerato uno dei compositori più influenti del nostro secolo.

La formazione

Ha studiato pianoforte all'Università di Edimburgo e poi alla Royal Academy of Music di Londra, dove si è diplomato con il massimo dei voti. Ha studiato anche con Luciano Berio. Finiti gli studi ha fondato il gruppo Piano Circus, che ha collaborato con Arvo Pärt, Brian Eno, Philip Glass, Julia Wolfe e Steve Reich e ha inciso cinque album.

Gli anni dell'elettronica

Nel 1996 ha lavorato con i Future Sound of London per l'album Dead Cities, collaborando con loro per circa due anni. Nel 2000 ha lavorato con Roni Size e i Reprazent per In the Møde; nel 2005 ha prodotto Lookaftering di Vashti Bunyan.

I dischi solisti

L'esordio solista è Memoryhouse, nel 2002, registrato con la BBC Philharmonic. Seguono The Blue Notebooks nel 2004, ispirato ai quaderni di Kafka e con la voce di Tilda Swinton, Songs from Before nel 2006 con Robert Wyatt, 24 Postcards in Full Colour nel 2008, Infra nel 2010 per una coreografia di Wayne McGregor. Nel 2012 arriva il Vivaldi ricomposto, nel 2015 Sleep, oggi l'album di musica classica più ascoltato di sempre in streaming. Poi Three Worlds, Voices, Exiles, The New Four Seasons, In a Landscape nel 2024.

Il cinema e la televisione

Richter ha scritto colonne sonore per il cinema e la televisione: Valzer con Bashir di Ari Folman, che gli è valso l'European Film Award, Lore, Ad Astra, Maria regina di Scozia, fino a Hamnet di Chloé Zhao, candidato all'Oscar nel 2026. Per la televisione The Leftovers, Taboo e L'amica geniale, la serie tratta dai romanzi di Elena Ferrante. On the Nature of Daylight è entrato in film come Shutter Island di Martin Scorsese e Arrival di Denis Villeneuve.

I numeri

Nel dicembre 2019 Richter ha superato il miliardo di ascolti in streaming e il milione di album venduti. Ha ricevuto candidature ai Grammy e ai BAFTA, all'Emmy per Taboo, e nel 2026 all'Oscar, al Golden Globe e al BAFTA per Hamnet.

Una curiosità su Metaphora Ensemble al Teatro della Cometa — 4 ottobre 2026

La curiosità è che il concerto del 4 ottobre ripete, a distanza di quasi settant'anni, il gesto con cui il teatro è nato. Anna Laetitia Pecci Blunt, detta Mimì, la mecenate che lo volle, organizzava a Roma dal 1933 i Concerti di Primavera con Goffredo Petrassi, Vittorio Rieti e Mario Labroca, dedicati alla musica classica e contemporanea insieme. Accostare l'antico e il nuovo era il suo programma culturale: la Galleria della Cometa, fondata nel 1935 con il poeta Libero De Libero, esponeva i contemporanei; il teatro, inaugurato nel 1958, ospitò negli anni Sessanta Beckett, Ionesco e Stravinskij.

Un Vivaldi riscritto da un compositore di oggi, suonato da giovani musicisti di Santa Cecilia, è esattamente il tipo di proposta che Mimì amava: la tradizione passata attraverso lo sguardo del presente. Il teatro stesso presenta la scelta come un'apertura simbolica nel segno del dialogo fra tradizione e contemporaneità.

C'è anche un dettaglio architettonico. L'architetto Tomaso Buzzi progettò per la sala lampadari a forma di astri e di stelle comete, disposti lungo i percorsi per guidare il pubblico, come in un salotto. La cometa è l'emblema araldico della famiglia Pecci. Chi entra domenica, alzi lo sguardo: le comete del 1957, recuperate nel restauro, sono ancora lì.

Il Teatro della Cometa, la sede del concerto

Il Teatro della Cometa è una piccola sala storica in via del Teatro di Marcello 4, alle pendici del Campidoglio, voluta da Mimì Pecci Blunt in un palazzetto adiacente alla sua residenza di piazza d'Aracoeli e inaugurata il 17 novembre 1958.

Un teatrino di corte

In una lettera del 1959 Mimì Pecci Blunt descriveva il suo progetto come un teatrino ispirato a quelli antichi di corte: uno spazio raccolto, prezioso e raffinato nei dettagli. La sala ha una platea, un parterre e due gallerie; il progetto di Buzzi prevedeva un seminterrato per i servizi, un piano terra d'ingresso, un primo piano a doppia altezza con la sala, una galleria concava e il palcoscenico, e un ultimo livello nel sottotetto.

La facciata e gli interni

Nel 1937 i Pecci Blunt acquistarono il palazzetto accanto alla loro casa e decisero di mantenerne intatta la facciata storica, trasformando solo gli interni. I primi lavori, affidati all'ingegnere Stefano Gentiloni Silverj, si fermarono con la guerra; dal 1956 il progetto passò a Tomaso Buzzi.

Il restauro

Dal 2020 il teatro è stato oggetto di un grande intervento di restauro, firmato da Fabio Tudisco e Andrea Panzini. Sono stati recuperati le porte in ottone, i lampadari e la macchina di scena progettati da Buzzi e da Virgilio Marchi; il palcoscenico girevole, fermo dal 1968, è tornato a funzionare. È stato ripristinato anche un foyer affacciato sul giardino di Palazzo Pecci Blunt.

La riapertura

Il teatro ha riaperto il 25 maggio 2025 con una programmazione che affianca prosa, danza, musica, performance e rassegne internazionali, un programma pubblico di laboratori e incontri e un centro di documentazione sull'archivio storico. L'identità visiva è dello Studio Sonnoli, ispirata al collage e alla poesia visiva.

Una cosa che non ti dice nessuno su Metaphora Ensemble al Teatro della Cometa — 4 ottobre 2026

Quello che pochi dicono è che in via del Teatro di Marcello ci sono due Comete, e confonderle è facile. Il Teatro della Cometa di via del Teatro di Marcello 4 è la sala storica dei Pecci Blunt, riaperta nel 2025. Il Teatro Cometa Off, invece, si trova a Testaccio, in via Luca della Robbia, ed è nato come seconda sala per iniziativa di Giorgio Barattolo, che ha gestito per oltre trent'anni lo storico teatro ai piedi del Campidoglio. Il concerto è nella sede storica: controllate l'indirizzo prima di chiamare un taxi.

Seconda cosa poco detta: la domenica pomeriggio questa è una delle zone più comode del centro per arrivare in auto. La ZTL del centro storico, spiega il teatro, è attiva dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 18 e il sabato dalle 14 alle 18, mentre nei festivi l'accesso è libero. La domenica si entra senza permesso. Non c'è però un parcheggio riservato: il teatro indica i parcheggi a pagamento nelle vie vicine e le aree di sosta intorno a piazza Venezia e via Petroselli.

Terzo punto: la sala è piccola, e un concerto inaugurale in una sede così raccolta tende a riempirsi. Chi vuole un posto buono compra presto, e sceglie una posizione centrale: in una partitura di pattern sovrapposti come quella di Richter, sentire l'insieme degli archi conta più che vedere da vicino il solista.

Il consiglio che ti do per visitare Metaphora Ensemble al Teatro della Cometa — 4 ottobre 2026

Il consiglio è di arrivare alla Cometa a piedi, dopo una passeggiata nel pomeriggio fra il Campidoglio e il Teatro di Marcello. La domenica, alle quattro, la luce di ottobre sulla cordonata di Michelangelo e sulle colonne del Portico d'Ottavia prepara all'ascolto meglio di qualsiasi guida all'opera. Si passa dalla piazza del Campidoglio, si scende verso il Teatro di Marcello, si arriva in via del Teatro di Marcello in dieci minuti.

Secondo punto: ascoltate prima l'originale. Dieci minuti della Primavera e dell'Inverno di Vivaldi nella versione che conoscete, il giorno prima, rendono evidente ciò che Richter ha tolto, spostato e ripetuto. Il piacere di questa partitura è il riconoscimento: la melodia nota che torna sfasata, come un ricordo che si ripete in sogno.

Terzo punto: arrivate con mezz'ora di anticipo e salite in galleria anche solo per guardare la sala dall'alto. Il teatro di Buzzi è piccolo e pensato come un salotto; vederlo tutto, con le comete accese, fa parte della serata.

Infine, dopo il concerto, non tornate subito a casa. Alle 18 passate, il Ghetto e l'Isola Tiberina sono a cinque minuti a piedi, e la cena in zona chiude bene la giornata.

Come arrivare al Teatro della Cometa

Il Teatro della Cometa si trova in via del Teatro di Marcello 4, 00186 Roma, tra piazza Venezia, il Campidoglio e il Teatro di Marcello.

In autobus

La fermata indicata dal teatro è via del Teatro di Marcello, servita dalle linee 30, 4, 118, 160 e 170. Da Termini, da Trastevere e dall'Aventino si arriva senza cambi con almeno una di queste linee.

In metro

La stazione più vicina indicata dal teatro è Colosseo, sulla linea B. Da lì si prosegue a piedi per circa cinque minuti in direzione di piazza Venezia.

In auto

Il teatro è dentro la ZTL Centro Storico, attiva dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 18 e il sabato dalle 14 alle 18; nei festivi l'accesso è libero, quindi domenica 4 ottobre si entra senza permesso. Non c'è un parcheggio riservato: il teatro consiglia i parcheggi a pagamento nelle vie vicine o le aree di sosta verso piazza Venezia e via Petroselli.

A piedi

Dal centro storico il teatro è a pochi minuti a piedi da piazza Venezia o dal Campidoglio. È la soluzione migliore.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che il Vivaldi di Richter è stato un successo. Meno spesso si ricorda quanto il compositore abbia smontato l'originale: per sua stessa ammissione ha scartato circa tre quarti del materiale di Vivaldi, conservando il resto per sfasarlo e ripeterlo. Non è un arrangiamento né una versione moderna delle Quattro Stagioni, ma una composizione nuova costruita su frammenti di quella antica. È per questo che il disco del 2012 porta come autore Richter per tutte le tracce.

Altrettanto poco citato è il fatto che il disco uscì prima del concerto. Deutsche Grammophon lo pubblicò il 31 agosto 2012; la prima esecuzione pubblica nel Regno Unito arrivò due mesi dopo, al Barbican di Londra, il 31 ottobre. Negli Stati Uniti il lancio avvenne in un club newyorkese, Le Poisson Rouge, con una diretta radiofonica della NPR: un luogo lontano dalle sale da concerto tradizionali, scelto per un pubblico nuovo.

Il terzo fatto riguarda la durata del successo. Il disco è tornato nelle classifiche anni dopo: nel 2018 in Nuova Zelanda, nel 2025 al primo posto fra gli album classici tedeschi di agosto, e fra i più venduti dell'anno in Belgio. Più di un decennio dopo, la partitura continua a trovare interpreti e pubblico, come dimostra la scelta di un giovane ensemble romano di aprire con essa una stagione.

La foto giusta da fare a Metaphora Ensemble al Teatro della Cometa — 4 ottobre 2026

La foto giusta alla Cometa si fa prima del concerto, a luci accese, dalla galleria. Da lì si vede la sala intera: la platea raccolta, i palchetti, i lampadari a forma di stella cometa disegnati da Tomaso Buzzi nel 1957 e recuperati con il restauro. È un'immagine che racconta il teatro meglio di qualsiasi descrizione, e mostra quanto sia piccolo e curato.

Durante il concerto le regole le fissa il teatro, e la musica da camera non ama gli schermi accesi. Il telefono va in tasca: un ensemble senza direttore lavora sull'ascolto reciproco, e il pubblico fa parte di quel silenzio.

La seconda foto è nel foyer affacciato sul giardino di Palazzo Pecci Blunt, ripristinato nel restauro. Nel tardo pomeriggio di ottobre la luce che entra dal giardino è morbida, perfetta per un ritratto.

La terza si fa fuori, dopo il concerto. Pochi passi, e si apre il Teatro di Marcello illuminato, con le arcate antiche e le case costruite sopra nel Medioevo e nel Rinascimento. Vivaldi riscritto da Richter dentro, due millenni di stratificazione romana fuori: la stessa idea di tempo sovrapposto, in un'unica passeggiata.

I dintorni del Teatro della Cometa

Il Teatro della Cometa è in uno dei punti più densi di storia del centro di Roma, fra il Campidoglio, il Teatro di Marcello e il Ghetto. Tutto si raggiunge a piedi in pochi minuti.

Il Campidoglio

Sopra il teatro si apre il Campidoglio, con la piazza disegnata da Michelangelo, la Cordonata capitolina e i Musei Capitolini. Accanto, la scalinata porta alla chiesa di Santa Maria in Aracoeli, sulla stessa piazza d'Aracoeli dove si trova il palazzo dei Pecci Blunt.

Il Teatro di Marcello e il Ghetto

A pochi passi c'è il Teatro di Marcello, e subito dopo il Portico d'Ottavia, porta del Ghetto ebraico di Roma. È la zona ideale per la cena dopo il concerto.

Verso il fiume

Scendendo verso il Tevere si arriva all'Isola Tiberina e, lungo via Petroselli, alla Bocca della Verità. Verso nord, in due minuti, c'è Piazza Venezia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro della Cometa comincia prima del teatro. Nel 1935 Mimì Pecci Blunt fonda con Libero De Libero la Galleria della Cometa, inaugurata con una mostra di disegni di Corrado Cagli; nel 1937 apre anche una sede a New York. Nel 1938, con le leggi razziali e le pressioni della stampa fascista, la galleria è costretta a chiudere. Nello stesso 1937 i Pecci Blunt acquistano il palazzetto dove sorgerà il teatro.

La guerra ferma tutto. La famiglia si trasferisce negli Stati Uniti; al ritorno, nel 1956, Mimì affida il progetto a Tomaso Buzzi. Il 17 novembre 1958 il teatro si inaugura con I capricci di Marianna di Alfred de Musset, direzione artistica di Linda Chittaro. Dal novembre 1959 la gestione passa all'impresario Remigio Paone, fondatore del Teatro Nuovo di Milano. Negli anni Sessanta, con Diego Fabbri, la Cometa ospita Beckett, Ionesco e Stravinskij, con regie di Giorgio Strehler.

Il 18 ottobre 1968 un cortocircuito nella zona del palcoscenico provoca un incendio che distrugge il teatro. Mimì muore nel 1971; la sala resta chiusa per circa diciassette anni. Nel 1986 la figlia Viviana la riapre con l'ingegnere Giorgio Barattolo, che la gestirà per oltre trent'anni; la ricostruzione è dell'architetto Alberto Filippi. Nel 2020 comincia il restauro, e il 25 maggio 2025 il teatro riapre.

Chi è passato da Metaphora Ensemble al Teatro della Cometa — 4 ottobre 2026

La storia della Cometa è piena di nomi. Nel salotto e nella galleria di Mimì Pecci Blunt passarono, in una fotografia del 1936, Mirko Basaldella, Corrado Cagli, Sibilla Aleramo, Alberto Moravia, Giuseppe Ungaretti e Libero De Libero. A Parigi, nella sua casa di rue de Babylone, erano ospiti Salvador Dalì, Paul Valéry e Jean Cocteau. Nel 1960 il fotografo Slim Aarons la ritrasse sul palcoscenico del suo teatro.

Sul palco della Cometa sono passati la compagnia della prima sera, con I capricci di Marianna, e la stagione di Remigio Paone. Negli anni di Diego Fabbri Giorgio Strehler vi diresse spettacoli, e il cartellone accolse opere di Beckett, Ionesco e Stravinskij. Nel 1959 vi andò in scena Le trame deluse di Domenico Cimarosa.

Dietro le quinte, gli architetti: Tomaso Buzzi, Virgilio Marchi, poi Alberto Filippi per la ricostruzione, Fabio Tudisco e Andrea Panzini per il restauro. E i custodi: Viviana Pecci Blunt e Giorgio Barattolo, nipote del produttore cinematografico Giuseppe Barattolo, fondatore della Caesar Film e scopritore di Francesca Bertini. Domenica 4 ottobre tocca ai giovani musicisti di Metaphora, con Vivaldi e Richter.

Accessibilità e consigli pratici

Il restauro concluso nel 2025 ha migliorato l'accessibilità e la visibilità per il pubblico, spiega il teatro. Per esigenze specifiche, il modulo di contatto del sito prevede una voce dedicata all'assistenza per persone con disabilità: conviene scrivere prima dell'acquisto per concordare posto e accesso.

Con i ragazzi

Il concerto è adatto a ragazzi che studiano musica o che conoscono le Quattro Stagioni dalla scuola: riconoscere Vivaldi dentro la partitura di Richter è un esercizio d'ascolto prezioso. La durata contenuta aiuta.

Cosa portare

Poco: il biglietto, una giacca leggera per l'uscita, e la curiosità di arrivare presto per vedere la sala.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Il concerto finisce nel tardo pomeriggio, e la zona offre la scelta migliore del centro per la cena. A pochi passi, intorno al Portico d'Ottavia e nelle vie del Ghetto, si trovano trattorie e ristoranti della cucina romana e giudaico romana, con i carciofi alla giudia fra i piatti più noti. Verso Campo de' Fiori e Trastevere, oltre il fiume, le possibilità si moltiplicano. La domenica sera conviene prenotare.

Un concerto d'inizio ottobre

Il 4 ottobre è l'inizio dell'autunno romano: giornate ancora tiepide, luce bassa e dorata nel pomeriggio, tramonto intorno alle 19. Un concerto alle 17 lascia la mattina libera per un museo e la sera per una cena nel Ghetto. Ascoltare le Quattro Stagioni ricomposte proprio al cambio di stagione ha la sua logica.

Domande frequenti sul Metaphora Ensemble alla Cometa

Quando suona il Metaphora Ensemble al Teatro della Cometa?

Il Metaphora Ensemble suona al Teatro della Cometa domenica 4 ottobre 2026 alle 17, in via del Teatro di Marcello 4. Il concerto apre la stagione 2026/2027 del teatro con Recomposed by Max Richter: Vivaldi, The Four Seasons. È l'unica data in calendario per questo programma.

Che cosa si ascolta al concerto del Metaphora Ensemble?

Al concerto del Metaphora Ensemble si ascolta Recomposed by Max Richter: Vivaldi, The Four Seasons, la ricomposizione del 2012 delle Quattro Stagioni di Vivaldi firmata da Max Richter. La partitura fonde scrittura barocca e minimalismo; nella registrazione originale dura circa 44 minuti.

Chi è il Metaphora Ensemble?

Il Metaphora Ensemble è un'orchestra da camera senza direttore nata nel 2023 da alcuni fra i più giovani musicisti dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha un organico flessibile e un repertorio che va dalla musica antica alla contemporanea.

Dove si comprano i biglietti per il Teatro della Cometa?

I biglietti per il Teatro della Cometa si comprano sulla biglietteria online del teatro, raggiungibile dal sito ufficiale e dalla pagina del concerto, dove sono pubblicati anche i prezzi. Per assistenza sull'acquisto il teatro mette a disposizione un modulo di contatto.

Come si arriva al Teatro della Cometa?

Il Teatro della Cometa si raggiunge con gli autobus 30, 4, 118, 160 e 170, fermata via del Teatro di Marcello, oppure con la metro B fino a Colosseo e cinque minuti a piedi. La domenica la ZTL del centro storico non è attiva, ma il teatro non ha un parcheggio riservato.

Il Teatro della Cometa è lo stesso del Cometa Off?

Il Teatro della Cometa di via del Teatro di Marcello 4 è la sala storica voluta da Mimì Pecci Blunt e inaugurata nel 1958. Il Teatro Cometa Off è un'altra sala, a Testaccio, in via Luca della Robbia. Il concerto del Metaphora Ensemble è nella sede storica, vicino a piazza Venezia.

Chi ha fondato il Teatro della Cometa?

Il Teatro della Cometa fu voluto da Anna Laetitia Pecci Blunt, detta Mimì, mecenate, figlia del conte Camillo Pecci e nipote di papa Leone XIII, su progetto dell'architetto Tomaso Buzzi. Fu inaugurato il 17 novembre 1958, distrutto da un incendio nel 1968, riaperto nel 1986 e di nuovo, dopo il restauro, nel maggio 2025.

Il consiglio finale

Il pomeriggio del 4 ottobre ha tutto. Una passeggiata sul Campidoglio, un teatro piccolo e bellissimo con la sua storia di mecenatismo, una partitura che rilegge Vivaldi con occhi di oggi, e il Ghetto per cena. Comprate presto e arrivate a piedi.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento4 Ottobre 2026 17:00
IndirizzoTeatro della Cometa, Via del Teatro di Marcello 4, 00186 Roma Centro storico, Roma, Roma Città