Marta Cuscunà, La Medium al Teatro Vascello — 28 e 29 ottobre 2026
La Medium, il nuovo spettacolo di Marta Cuscunà, debutta in prima nazionale al Teatro Vascello di Roma mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 2026 alle 21:00, nel programma del Romaeuropa Festival 2026, in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio. Dura 75 minuti. Il biglietto intero costa 25 euro secondo il sito del festival, che lo include anche nella formula Passepartout. Il teatro si raggiunge con il bus 75, che ferma davanti all'ingresso e parte da Termini, dal Colosseo e da Piramide, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871; in treno, dalla stazione Ostiense si scende alla fermata Quattro Venti, a due passi. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Romaeuropa Festival, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione e alla biglietteria del teatro. Durante lo spettacolo vengono sparati alcuni colpi di pistola a salve e sono usate luci stroboscopiche.
La Medium al Teatro Vascello: date, orari e durata
La Medium resta al Teatro Vascello due sere, il 28 e il 29 ottobre 2026, sempre alle 21:00, ed è la prima nazionale dello spettacolo, che poi partirà in tournée.
Il calendario
Mercoledì 28 ottobre alle 21:00 e giovedì 29 ottobre alle 21:00. Sono le uniche due repliche romane annunciate: dopo Roma lo spettacolo va a Udine, al Teatro Palamostre, il 7 e l'8 novembre, e dal 10 al 20 dicembre al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, secondo il calendario pubblicato dall'artista.
Durata
Settantacinque minuti senza intervallo. Con inizio alle 21 si esce poco dopo le 22:15, un orario che lascia tempo per una cena tarda o per il rientro con i mezzi.
Avvertenze
Il festival segnala che in scena vengono sparati alcuni colpi di pistola a salve e che sono impiegate luci stroboscopiche. Chi soffre di fotosensibilità o è sensibile ai rumori improvvisi deve tenerne conto prima di acquistare.
L'incontro con l'autrice
In occasione della prima nazionale, dopo lo spettacolo è previsto un incontro con Marta Cuscunà nell'ambito degli incontri fra artisti e pubblico del Romaeuropa Festival, in collaborazione con Rai Radio 3 e a cura di Lorenzo Pavolini, moderato da Lisa Roscioni.
Cosa si vede in La Medium di Marta Cuscunà
La Medium è presentato come uno spettacolo di mentalismo femminista ispirato alla storia vera di Hersilie Rouy, figlia di un illusionista, internata in manicomio per quattordici anni.
La vicenda di Hersilie Rouy
Hersilie era figlia di Charles Rouy, illusionista celebre per il numero della Donna Invisibile, in cui alcune donne venivano fatte sparire dentro scatole magiche. Rinchiusa ingiustamente in manicomio, durante la prigionia scrisse con il proprio sangue un diario di denuncia in cui annotava i soprusi subiti, e divenne la voce ribelle delle internate della Salpêtrière, il luogo simbolo della psichiatria ottocentesca e degli studi sull'isteria femminile.
Una seduta spiritica
La scena prende la forma di una seduta spiritica ironica. Illusionismo, guarattelle napoletane e dispositivi tecnologici costruiscono un immaginario che riporta alla luce le donne invisibili dello spettacolo e delle istituzioni manicomiali dell'Ottocento. La magia, qui, serve a rendere visibile ciò che è stato rimosso, più che a stupire.
Dopo la liberazione
La storia ha un seguito che il festival sottolinea: una volta libera, Hersilie Rouy riuscì a incidere sulla modifica della legge francese del 1838 sull'internamento. Lo spettacolo parte da qui per riflettere su emancipazione, resistenza e memoria, e sui meccanismi con cui le istituzioni hanno disciplinato e ridotto al silenzio i corpi femminili.
La fonte letteraria
La Medium è liberamente tratto da Incantagioni di Mariano Tomatis, scrittore e studioso di illusionismo. È un dettaglio che spiega la precisione con cui lo spettacolo usa la magia da palcoscenico: dietro ogni trucco c'è una ricerca storica.
La squadra di La Medium: interpreti e crediti
La Medium è uno spettacolo di e con Marta Cuscunà, con la partecipazione speciale di Marco Rogante e Giusi Merli, prodotto da Etnorama e coprodotto dal Piccolo Teatro di Milano.
In scena
Marta Cuscunà firma testo e regia e recita. Con lei, in una partecipazione speciale, Marco Rogante, che cura anche l'assistenza alla regia e la direzione tecnica, e Giusi Merli. L'esecuzione tecnica dal vivo è affidata a Marco Rogante e Simone Spangaro.
Scene, luci, suono
Le scene sono di Paola Villani, le costruzioni scenografiche e le automazioni di Simone Spangaro, il disegno luci di Luigi Biondi, il disegno del suono di Mauro Martinuz e Michele Braga. I costumi sono di Chiara Venturini, le decorazioni scenografiche di Elisabetta Ferrandino.
Le guarattelle
La scultura e la coreografia delle guarattelle, i burattini a guanto della tradizione napoletana, sono di Irene Vecchia. È un innesto sorprendente: una tecnica popolare antica dentro uno spettacolo su una storia francese dell'Ottocento.
Ricerca e consulenze
Giacomo Raffaelli firma la consulenza artistica; Federico Espositi quella sul potenziale performativo dell'ingegneria dell'automazione; Francesca Di Fazio il supporto alla ricerca scientifica in ambito francese. Fra i ringraziamenti compare AIRLAB, il laboratorio di intelligenza artificiale e robotica del Politecnico di Milano.
La produzione
La produzione è di Etnorama, cultura per nuovi ecosistemi, con direzione di produzione di Laura Marinelli. Coproducono il Piccolo Teatro di Milano, il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, il Centro Teatrale Bresciano e il Teatro Stabile di Bolzano, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. A Roma lo spettacolo è in corealizzazione con La Fabbrica dell'Attore, la compagnia del Vascello.
Chi è Marta Cuscunà: biografia
Marta Cuscunà è un'autrice e performer di teatro visuale nata a Monfalcone, che nella sua ricerca unisce l'attivismo alla drammaturgia per figure; dal 2021 è artista associata al Piccolo Teatro di Milano.
Monfalcone
Nella sua biografia ufficiale Cuscunà descrive la città natale come una piccola città operaia, nota per il cantiere navale dove si costruiscono le navi da crociera più grandi del mondo e per il triste primato dei decessi per malattie da amianto. È un'origine che spiega molto del suo teatro civile.
La formazione
Il percorso decisivo comincia a Prima del Teatro, Scuola Europea per l'Arte dell'Attore, dove incontra Joan Baixas, con cui approfondisce i linguaggi del teatro visuale, José Sanchis Sinisterra, con cui comincia a studiare drammaturgia, e Christian Burgess.
Gli esordi all'estero
Nel 2006 debutta in Merma Neverdies, spettacolo con pupazzi di Joan Miró e regia di Joan Baixas, prodotto da Elsinor di Barcellona in esclusiva per la Tate Modern di Londra. Nel 2007 è in scena in Indemoniate di Giuliana Musso e Carlo Tolazzi, regia di Massimo Somaglino; nel 2009 torna in Spagna con Zoé, inocencia criminal, della compagnia Teatre de la Claca di Barcellona, diretta ancora da Baixas. Nel 2011, con una borsa di studio, partecipa a Think only this of me, progetto della Guildhall School of Music and Drama di Londra diretto da Christian Burgess.
La trilogia delle Resistenze femminili
Nel giugno 2009 debutta con È bello vivere liberi!, progetto di teatro civile per un'attrice, cinque burattini e un pupazzo. Nel 2012 arriva La semplicità ingannata, satira per attrice e pupazze sul lusso d'esser donne; nel 2015 Sorry, boys, terzo capitolo della trilogia dedicata alle Resistenze femminili. Nel frattempo interpreta Glauce in La città ha fondamenta sopra un misfatto, riscrittura della Medea di Christa Wolf firmata da Giuliana Musso, e scrive con Musso e Antonella Questa il reading Wonder Woman. Donne, denaro e superpoteri, sull'indipendenza economica femminile.
Animatronica e corvi meccanici
Con Il canto della caduta unisce il mito di Fanes all'animatronica usata per muovere i pupazzi. Earthbound è un monologo di fantascienza per attrice e creature meccaniche, ispirato a Donna Haraway. Nel 2021 scrive e interpreta per La Fabbrica del mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani, su Rai 3, una miniserie in sei episodi per corvi meccanici sull'ecofemminismo, che nel 2023 diventa lo spettacolo Corvidae. Sguardi di specie, coprodotto dal MUSE di Trento.
I premi
Dal 2009 al 2019 ha fatto parte di Fies Factory, il progetto di Centrale Fies. Il palmarès comincia con il Premio Scenario per Ustica nel 2009 e prosegue con due candidature finali al Premio Ubu, nel 2010 come miglior attrice under 30 e nel 2016 come miglior attrice o performer, la menzione d'onore al Premio Eleonora Duse, il Premio Last Seen per il miglior spettacolo dell'anno nel 2012, il Premio Franco Enriquez e il Premio Città Impresa nel 2013, il Premio Rete Critica nel 2017, il Premio della Critica ANCT nel 2018, il Premio Hystrio Altre Muse nel 2019 e il Premio Giuseppina Cazzaniga e Benedetto Ravasio nel 2022.
La Medium nel Romaeuropa Festival 2026
La Medium è una delle prime nazionali teatrali del Romaeuropa Festival 2026, che da oltre vent'anni presenta al Teatro Vascello una parte dei suoi spettacoli.
Il festival
Il Romaeuropa Festival 2026 distribuisce il suo programma di teatro, danza e musica in molte sale della città. Il Vascello è una delle sedi storiche: la collaborazione fra la Fondazione Romaeuropa e il teatro di Monteverde dura da più di due decenni.
Il Passepartout
Il sito del festival indica La Medium fra gli spettacoli compresi nel Passepartout 2, la formula che permette di vedere più titoli del cartellone. Per chi segue il festival con continuità è il modo più conveniente di comprare.
Perché una prima a Roma
Per un'artista associata al Piccolo Teatro, debuttare a Roma prima che a Milano è una scelta precisa: il pubblico del Romaeuropa Festival è abituato ai linguaggi ibridi, e il Vascello è la sala romana che più di ogni altra ha ospitato il teatro di figura e di ricerca.
Una curiosità su Marta Cuscunà, La Medium al Teatro Vascello — 28 e 29 ottobre 2026
La prima curiosità riguarda il numero che dà origine a tutto. Charles Rouy, il padre di Hersilie, era celebre per La Donna Invisibile, un numero in cui delle donne sparivano dentro scatole magiche. Marta Cuscunà rovescia il trucco: lo spettacolo usa lo stesso armamentario dell'illusionismo per far riapparire le donne che la storia ha fatto sparire, a cominciare dalla figlia del prestigiatore.
La seconda riguarda il teatro di figura. Cuscunà ha cominciato con i burattini di È bello vivere liberi!, è passata alle pupazze della Semplicità ingannata, poi alle teste meccaniche di Sorry, boys e ai corvi animatronici di Corvidae. In La Medium tornano i burattini più antichi e popolari d'Italia, le guarattelle napoletane, accanto ai dispositivi tecnologici studiati con l'aiuto di un laboratorio di robotica del Politecnico di Milano. Il burattino di strada e la robotica nella stessa sera.
La terza riguarda il sangue. Hersilie Rouy, secondo la presentazione del festival, scrisse il suo diario di denuncia con il proprio sangue. In mano a un'autrice meno rigorosa sarebbe un dettaglio da effetto; nel teatro di Cuscunà, che ha sempre lavorato su documenti e storie vere, diventa la prova di quanto costasse a una donna internata lasciare una traccia scritta.
Il Teatro Vascello: la sala che ospita La Medium
Il Teatro Vascello è stato inaugurato il 4 maggio 1989 da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann con la loro compagnia, La Fabbrica dell'Attore, con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e del Teatro Cricot di Varsavia, ed è da allora una delle sale romane più legate alla sperimentazione.
Le radici al Teatro La Fede
Tutto comincia negli anni Settanta con il gruppo Space Re[v]action, che trova una prima sede stabile al Teatro La Fede, in via Portuense 78. Intorno a Nanni e Kustermann nascono spettacoli come A come Alice, Risveglio di primavera, L'imperatore della Cina, che privilegiano l'immagine sulla parola e fanno parlare di una scuola romana. Dal gruppo escono Memè Perlini e Giuliano Vasilicò.
Anni di tournée
Prima della nuova casa, la compagnia porta il teatro di ricerca in quasi tutta Italia, nelle università della California e al Café La MaMa di New York. La sua Casa di bambola di Ibsen tocca 220 recite e 270.000 spettatori.
Dal 1989 a oggi
Dopo Kantor arrivano Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, la Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono. Dal 1998 La Fabbrica dell'Attore è riconosciuta dal Ministero come Teatro Stabile d'Innovazione; nel 2004 apre la Sala Studio al piano seminterrato.
La direzione di Manuela Kustermann
Giancarlo Nanni muore nel gennaio 2010; da allora Manuela Kustermann è l'unica direttrice artistica del teatro e della compagnia. Il Vascello conserva una biblioteca e videoteca con oltre tremila fra libri, riviste e copioni, e l'archivio video storico.
Una cosa che non ti dice nessuno su Marta Cuscunà, La Medium al Teatro Vascello — 28 e 29 ottobre 2026
Quello che non ti dice nessuno è che a Roma le repliche sono soltanto due. Lo spettacolo farà poi una lunga tenitura al Piccolo di Milano, dieci recite a dicembre, e toccherà Udine, Brescia, Trento e Bolzano. Chi vive a Roma e vuole vederlo ha due sere, e una delle due coincide con la prima nazionale, quella che di solito attira critici, operatori e addetti ai lavori. Se cercate posti buoni, comprate presto.
La seconda cosa riguarda la scelta della serata. Il 28, dopo lo spettacolo, c'è l'incontro con l'autrice curato con Rai Radio 3: chi ama capire come nasce uno spettacolo dovrebbe scegliere quella sera. Il 29, a festival avviato e con la tensione del debutto alle spalle, lo spettacolo è in genere più assestato. Due buone ragioni, due serate diverse.
La terza cosa è una questione di attenzione. Il teatro di figura di Cuscunà si gioca sui dettagli: le mani che muovono una guarattella, un meccanismo che si attiva, un oggetto che scompare. Dalle ultime file del Vascello quei dettagli si perdono. Per questo spettacolo il posto conta più che per un testo di parola.
Biglietti per La Medium al Teatro Vascello
Il biglietto per La Medium costa 25 euro secondo il sito del Romaeuropa Festival, dove si acquista per ciascuna delle due date.
Dove comprare
I canali sono il sito ufficiale del festival, il circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione e la biglietteria del Teatro Vascello. Il numero della biglietteria del festival è pubblicato sul sito di Romaeuropa.
Quale sera scegliere
Il 28 per chi vuole la prima e l'incontro con Marta Cuscunà; il 29 per chi preferisce una sala meno affollata di addetti ai lavori. In entrambi i casi l'inizio è alle 21.
Dove sedersi
Per uno spettacolo di figure e oggetti meccanici conviene stare nella parte centrale e non troppo lontano dal palco. Se il posto è a scelta, preferite le file centrali alle laterali.
Il consiglio che ti do per visitare Marta Cuscunà, La Medium al Teatro Vascello — 28 e 29 ottobre 2026
Il primo consiglio è di scegliere la sera del 28. Una prima nazionale al Romaeuropa Festival è un piccolo evento cittadino, e l'incontro con l'autrice che segue lo spettacolo, moderato da Lisa Roscioni, aggiunge un quarto d'ora prezioso: capire da dove viene una storia come quella di Hersilie Rouy, e come si trasforma in teatro, cambia il ricordo della serata.
Secondo consiglio: leggete due righe sulla Salpêtrière prima di andare. Il nome dell'ospedale parigino torna nello spettacolo come simbolo della psichiatria dell'Ottocento e degli studi sull'isteria femminile. Sapere di che luogo si parla rende più forte il contrasto con l'ironia della seduta spiritica.
Terzo consiglio: arrivate al Vascello con mezz'ora di anticipo. Il bus 75 di sera ha tempi variabili, e il bistrot del teatro è il posto giusto per un caffè prima dell'inizio. Entrare in ritardo in uno spettacolo di settantacinque minuti costruito su luce, buio e apparizioni significa perdere proprio l'ingresso nell'illusione.
Ultimo consiglio: se venite da fuori quartiere, salite a Monteverde prima del tramonto e passate dal Gianicolo. La vista su Roma a fine ottobre, con la luce bassa, è il preludio migliore per una serata di teatro.
Come arrivare al Teatro Vascello per La Medium
Il Teatro Vascello si trova in via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio, sopra Trastevere e a poca distanza dal Gianicolo.
In autobus
Il bus 75 ferma davanti al teatro e si prende da Termini, dal Colosseo o da Piramide. Sono utili anche le linee 44, 710, 870 e 871, tutte indicate dal teatro per raggiungerlo.
In treno
Dalla stazione Ostiense, con il treno metropolitano, si scende alla fermata Quattro Venti, in viale dei Quattro Venti, a due passi dal teatro.
In auto e parcheggi
Il teatro indica la sosta lungo via delle Mura Gianicolensi, a circa cento metri. Ci sono poi parcheggi a pagamento in via Giacinto Carini 43, in via Maurizio Quadrio 22, convenzionato con il teatro con uno sconto su presentazione del biglietto, e in via Raffaello Giovagnoli 20.
A piedi da Trastevere
Da Trastevere si sale a Monteverde a piedi, lungo le strade che portano verso il Gianicolo. È una salita vera: scarpe comode e margine di tempo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Teatro Vascello è una delle case romane del Romaeuropa Festival: lo ricordano tutti i programmi. Si cita molto meno che la compagnia che lo ha fondato, La Fabbrica dell'Attore, nasce da un gruppo degli anni Settanta che metteva l'immagine davanti alla parola, e che quel modo di fare teatro fu chiamato scuola romana. Il teatro visuale di Marta Cuscunà, fatto di figure, oggetti e meccanismi, è parente stretto di quella tradizione.
Altro fatto noto e poco citato: il Vascello ha ospitato fin dalla prima stagione il teatro di figura e d'immagine più radicale d'Europa, cominciando da Tadeusz Kantor, che con il Cricot faceva recitare attori accanto a manichini. Trentasette anni dopo, sullo stesso palco, un'autrice friulana fa recitare burattini napoletani accanto a dispositivi robotici. La linea è la stessa: il corpo in scena che dialoga con l'oggetto.
E un terzo fatto, questa volta sull'autrice: Marta Cuscunà ha cominciato la carriera internazionale in uno spettacolo con pupazzi di Joan Miró, creato per la Tate Modern di Londra. Pochi attori italiani possono dire di aver debuttato fra le opere di un maestro del Novecento.
Il quartiere intorno al Teatro Vascello: Monteverde Vecchio
Monteverde Vecchio è la parte alta e residenziale di Monteverde, sopra Trastevere, fra il Gianicolo e le grandi ville storiche, con palazzine e villini dei primi decenni del Novecento.
Il Gianicolo
Dal teatro il Gianicolo è vicino: la passeggiata sul colle, con il panorama sulla città, è il modo migliore di preparare la serata.
Villa Sciarra e Villa Pamphilj
A pochi minuti si trovano Villa Sciarra, piccola e raccolta, e Villa Doria Pamphilj, il grande parco a ovest del quartiere. A fine ottobre i cancelli chiudono presto: controllate gli orari.
Il Fontanone e San Pancrazio
Verso il Gianicolo si arriva alla Fontana dell'Acqua Paola, il Fontanone, e più in là alla basilica di San Pancrazio: due soste facili prima del teatro.
Trastevere
Sotto Monteverde si apre Trastevere, con il Museo di Roma in Trastevere: la zona dove scendere dopo lo spettacolo per cenare.
La foto giusta da fare a Marta Cuscunà, La Medium al Teatro Vascello — 28 e 29 ottobre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: in uno spettacolo di illusionismo, poi, uno schermo acceso rovina il trucco per tutto il pubblico intorno. La foto giusta si fa prima e dopo.
Prima, all'esterno: la facciata del Vascello su via Giacinto Carini, con le locandine del Romaeuropa Festival e il pubblico che aspetta sul marciapiede. È l'immagine di una sera di festival a Monteverde, e racconta un teatro di quartiere che da trentasette anni ospita la scena internazionale.
Dopo, se il 28 restate per l'incontro, la foto più bella è quella dell'autrice seduta sul palco accanto ai suoi burattini, a spettacolo finito, con le luci di sala accese: il momento in cui il trucco si svela e resta la persona che lo ha costruito. Senza flash, con discrezione.
E prima di tutto questo, al tramonto, la terrazza del Gianicolo: la fotografia di Roma che nessuno si stanca di fare, a breve distanza dal teatro.
Dove mangiare prima o dopo La Medium
Il Teatro Vascello ha un bistrot interno, utile per un caffè o uno spuntino prima dello spettacolo. Per la cena le opzioni sono due: restare a Monteverde o scendere a Trastevere.
A Monteverde
Il quartiere ha trattorie e pizzerie frequentate soprattutto da residenti, con prezzi più onesti di quelli di Trastevere. Con uscita intorno alle 22:15 si trova ancora una cucina aperta, meglio se avvisate prima.
A Trastevere
Chi preferisce la scelta ampia scende a Trastevere: trattorie, osterie e locali aperti fino a tardi anche nei giorni feriali. A piedi è una discesa piacevole; in bus bastano pochi minuti.
Prima dello spettacolo
Per una cena prima delle 21 conviene sedersi alle 19:30 in una trattoria di Monteverde, a pochi passi dal teatro: si evita la corsa e si arriva in sala con calma.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Vascello è breve se misurata in anni, fitta se misurata in eventi. Il 4 maggio 1989 la sala apre con Qui non ci torno più di Tadeusz Kantor e il Teatro Cricot di Varsavia, una dichiarazione d'intenti. Nei primi anni Novanta passano Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese con Elizabeth Streb e L'Esquisse, le formazioni di ricerca italiane. Nel maggio 1996 la rassegna Extraordinario presenta sedici giovani compagnie sperimentali da tutta Italia. Nel 1998 il Ministero riconosce La Fabbrica dell'Attore come Teatro Stabile d'Innovazione, e nello stesso anno il Vascello coproduce uno spettacolo con il Berliner Ensemble. Nel 2001 Giancarlo Nanni insegna all'Actors Studio di New York. Fra il 2002 e il 2004 il teatro realizza con il Municipio un laboratorio integrato con persone con disabilità, il cui spettacolo finale resta in cartellone per tre settimane. Nel 2003 nasce il Premio Valentino Zeichen, nel 2004 apre la Sala Studio. Nel gennaio 2010 muore Nanni e la direzione passa interamente a Manuela Kustermann. Nell'ottobre 2026 La Medium di Marta Cuscunà aggiunge a questa storia una prima nazionale del Romaeuropa Festival.
Accessibilità e informazioni pratiche al Teatro Vascello
Il Teatro Vascello pubblica sul proprio sito una sezione dedicata all'accessibilità, da consultare prima dell'acquisto per conoscere accessi, posti riservati e servizi.
Luci e spari
Le luci stroboscopiche e i colpi di pistola a salve segnalati dal festival sono l'avvertenza principale: chi soffre di epilessia fotosensibile o di ipersensibilità ai rumori deve valutarlo prima di comprare.
Con i ragazzi
La Medium tratta di internamento e di violenza istituzionale sulle donne, ma lo fa con ironia, burattini e illusionismo. Per ragazzi delle superiori è un'occasione per scoprire il teatro di figura contemporaneo e una pagina di storia della psichiatria che a scuola non si studia.
L'accessibilità nel lavoro di Cuscunà
Marta Cuscunà dedica da anni una parte del suo lavoro al pubblico sordo: sul suo sito figurano versioni in Lingua dei Segni Italiana di Corvidae e di The beat of Freedom, e la mostra multimediale Segni di Resistenza. Per le date romane di La Medium non è annunciata una replica in LIS.
Chi è passato da Marta Cuscunà, La Medium al Teatro Vascello — 28 e 29 ottobre 2026
Sul palcoscenico del Vascello e, prima ancora, nella storia della compagnia che lo ha fondato, sono passati alcuni dei nomi più importanti del teatro contemporaneo. Al Teatro La Fede, la prima sede degli anni Settanta, sono arrivati il sassofonista Steve Lacy, il compositore John Cage, il regista francese Gérard Gelas e il Living Theatre. Al Vascello, dal 1989, sono passati Tadeusz Kantor con il Cricot, Raul Ruiz, il Centro di Pontedera, Teatri Uniti, Moni Ovadia, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti, la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Pippo Delbono, e per la danza Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Virgilio Sieni, Cesc Gelabert, Wim Vandekeybus. Fra i maestri internazionali, Bob Wilson e Peter Brook, che qui presentò Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Manuela Kustermann, attrice e direttrice artistica, è la presenza costante di questa storia. Nella stessa stagione 2026/2027 il Vascello ospita titoli come Tragudia, Il canto di Edipo di Alessandro Serra e Lemnos di Giorgina Pi. Marta Cuscunà si iscrive in questa linea con naturalezza: un'autrice che ha debuttato fra i pupazzi di Miró per la Tate Modern, formata da Joan Baixas, portata dal Piccolo di Milano, sceglie per la sua prima nazionale la sala romana che ha fatto del teatro d'immagine la propria identità.
Domande frequenti su La Medium di Marta Cuscunà
Quando va in scena La Medium al Teatro Vascello?
La Medium di Marta Cuscunà va in scena al Teatro Vascello di Roma mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 2026 alle 21:00, in prima nazionale, nel programma del Romaeuropa Festival 2026. Il teatro è in via Giacinto Carini 78, a Monteverde.
Quanto costa il biglietto per La Medium?
Il biglietto per La Medium al Teatro Vascello costa 25 euro secondo il sito del Romaeuropa Festival. Lo spettacolo è compreso anche nella formula Passepartout 2 del festival. Si acquista sul sito ufficiale, sul circuito autorizzato e alla biglietteria del teatro.
Quanto dura La Medium?
La Medium di Marta Cuscunà dura 75 minuti senza intervallo. Con inizio alle 21 si esce poco dopo le 22:15; la sera del 28 ottobre segue un incontro con l'autrice, moderato da Lisa Roscioni.
Di cosa parla La Medium?
La Medium racconta la storia vera di Hersilie Rouy, figlia dell'illusionista Charles Rouy, internata in manicomio per quattordici anni, che scrisse con il proprio sangue un diario di denuncia. Lo spettacolo usa illusionismo, guarattelle e tecnologia in una seduta spiritica ironica.
Chi è Marta Cuscunà?
Marta Cuscunà è un'autrice e performer di teatro visuale nata a Monfalcone, artista associata al Piccolo Teatro di Milano dal 2021. È nota per la trilogia delle Resistenze femminili e per Corvidae; ha vinto fra gli altri il Premio Scenario per Ustica e il Premio Hystrio Altre Muse.
La Medium è adatto a chi è sensibile a luci e rumori?
La Medium contiene colpi di pistola a salve e luci stroboscopiche, come segnala il Romaeuropa Festival. Chi soffre di fotosensibilità o è sensibile ai rumori improvvisi deve tenerne conto prima di acquistare il biglietto.
Come si arriva al Teatro Vascello con i mezzi?
Il Teatro Vascello si raggiunge con il bus 75, che ferma davanti all'ingresso e parte da Termini, dal Colosseo e da Piramide, oppure con le linee 44, 710, 870 e 871. In treno, da Ostiense si scende a Quattro Venti.
Il nostro parere su La Medium al Teatro Vascello
Con convinzione: Marta Cuscunà è una delle poche autrici italiane capaci di trasformare una ricerca storica in teatro popolare, nel senso migliore della parola. Due sole sere a Roma sono poche. Scegliete il 28, restate per l'incontro, passate dal Gianicolo prima di entrare.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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