Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

La rivolta della gioia con Silvia Gallerano all’Auditorium Parco della Musica — dal 18 al 20 dicembre 2026

La rivolta della gioia, la nuova opera di Cristian Ceresoli interpretata e cantata da Silvia Gallerano, va in scena al Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma), per tre repliche: venerdì 18 dicembre 2026 alle 20:00, sabato 19 dicembre alle 20:00 e domenica 20 dicembre alle 18:00. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro), oppure con l'autobus 910 da Termini. I biglietti partono da 20 euro, secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium, e si comprano sul sito ufficiale della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, o alla biglietteria del complesso.

L'Auditorium Parco della Musica, dove La rivolta della gioia va in scena al Teatro Studio Borgna
L'Auditorium Parco della Musica, dove La rivolta della gioia va in scena al Teatro Studio Borgna Foto: Foto: LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La presentazione lo definisce un vangelo rivoluzionario in forma di canzone: uno spettacolo musicale in cui una banda di ragazzini, con il proprio entusiasmo, si ribella allo squallore delle guerre scatenando una festa mondiale. Dopo quasi mille repliche nel mondo del loro spettacolo precedente, La Merda, Gallerano e Ceresoli tornano all'Auditorium, dove La rivolta della gioia ha debuttato.

La rivolta della gioia a Roma: date, orari e biglietti

La rivolta della gioia è in scena al Teatro Studio Borgna il 18, il 19 e il 20 dicembre 2026, secondo le pagine ufficiali dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, che lo inseriscono nella programmazione di teatro della Fondazione Musica per Roma.

Le tre repliche

Venerdì 18 dicembre alle 20:00, sabato 19 dicembre alle 20:00, domenica 20 dicembre alle 18:00. La replica della domenica pomeriggio è la più comoda per chi viene da fuori Roma o vuole tornare a casa presto.

Il prezzo

La pagina dell'evento indica biglietti a partire da 20 euro. Le eventuali fasce superiori compaiono sulla mappa dei posti al momento dell'acquisto; in una sala da circa trecento posti le differenze di visuale sono minime.

Dove si comprano

Dal pulsante di acquisto del sito ufficiale dell'Auditorium si passa al circuito di prevendita autorizzato; ogni replica ha la sua pagina. La biglietteria del complesso, in viale Pietro de Coubertin 30, da ottobre a marzo è aperta dalle 11 alle 20, anche la domenica e nei festivi.

Lo spettacolo: un vangelo in forma di canzone

La rivolta della gioia è uno spettacolo musicale in cui, secondo la presentazione, a ballare sono i corpi di chi ascolta: il pubblico si lascia trascinare dalla storia di una banda di ragazzini che si ribella alle guerre con una festa mondiale che, per un momento, sembra davvero cambiare la storia.

Una rivolta contro le guerre

Il coro, dice la presentazione, invita il pubblico a cantare contro tutte le guerre che si abbattono sui bambini. Nella biografia di Ceresoli pubblicata da Produzioni Fuorivia l'opera è descritta come un musical ribelle in cui bambine e bambini, con il loro entusiasmo, provano a fermare la guerra in Palestina e a cambiare la storia, scatenando una festa cantata.

Poesia come spartito

È una scrittura in cui, secondo la presentazione, la poesia viene composta come se fosse musica e la letteratura diventa uno spartito per il canto, con la forza di un concerto. Il testo nasce già pensato per essere cantato: la parola si incarna, e la rivolta si ascolta.

Jesus Christ Superstar, Dario Fo, Bregović

Al debutto all'Auditorium Parco della Musica, ricorda la presentazione, critica e pubblico hanno salutato lo spettacolo come l'incontro fra Jesus Christ Superstar, Mistero buffo di Dario Fo e la musica di Goran Bregović. Tre riferimenti che dicono il tono: sacro e profano, giullare e festa balcanica.

Il patrocinio

Lo spettacolo è sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, come indica la pagina ufficiale.

In scena: la compagnia e i musicisti

La rivolta della gioia è scritta da Cristian Ceresoli, con musiche di Gianluca Casadei, Cristian Ceresoli, Stefano Piro e A. Pizzicato; la voce principale è quella di Silvia Gallerano.

Le voci

Accanto a Silvia Gallerano canta Fabio Monti. Nicola Ceresoli firma e interpreta Alle lettere di un bambino a Dio; il Coretto della gioia è formato da Lara Ceresoli, Francesca Risoli e Federica Ugolini. La presentazione parla degli adolescenti Nicola e Lara Ceresoli in scena accanto all'attrice, con un cast eccezionale e un coro.

La musica

Gianluca Casadei suona la fisarmonica, Stefano Piro cura la direzione musicale. La tecnica è di Giorgio Gagliano, già direttore tecnico di La Merda.

La produzione

Lo spettacolo è una produzione del popolo migrante di Spin Time e di Frida Kahlo Productions, in collaborazione con Mismaonda e con il contributo di Teatro di Dioniso, Produzioni Fuorivia, Teatro de Gli Incamminati e della comunità della Scuola Di Donato di Roma.

Chi è Silvia Gallerano: la biografia

Silvia Gallerano è la prima attrice italiana ad aver vinto il The Stage Award come Best Solo Performer, nel 2012 al Fringe di Edimburgo, per La Merda di Cristian Ceresoli: uno spettacolo che interpreta da quattordici anni in italiano e in inglese in tutto il mondo.

Straordinaria e sublime

The Guardian ne ha definito l'interpretazione straordinaria e sublime, come riporta la biografia pubblicata da Produzioni Fuorivia. Da più di quattordici anni La Merda viene accolta con ovazioni, dalle periferie ai grandi festival internazionali.

Svelarsi e Arrampicarsi

Fra il 2022 e il 2023 ha scritto e realizzato con un'équipe di sole donne Svelarsi, spettacolo e happening con date esaurite in Italia dal 2024. Per la Radio Televisione Svizzera ha realizzato con Ceresoli una partitura radiofonica, Arrampicarsi, primo studio per una nuova opera internazionale, un musical da solista.

Cinema e televisione

Ha lavorato in produzioni di successo come Bang Bang Baby, The Beast, Il miracolo, Riccardo Goes to Hell, Asino vola, Baby e Chiamami ancora amore. Marco Giusti l'ha definita un'assoluta scoperta per il cinema.

Teatro e letteratura

In Francia fa parte dell'équipe di ricerca della Fabrique Autonome des Acteurs, un centro di studi e produzione sulle arti performative. In teatro ha lavorato, fra gli altri, con Serena Sinigaglia, Veronica Cruciani, Francesco Micheli e Oscar De Summa; ha collaborato con scrittori come John Berger, Suad Amiry e Assia Djebar.

Chi è Cristian Ceresoli: la biografia

Cristian Ceresoli è uno scrittore e poeta italiano indipendente, autore di La Merda (2012), l'opera che gli è valsa il Fringe First Award for Writing Excellence al Fringe di Edimburgo e che è stata tradotta in numerose lingue.

La Merda

Il testo, definito straordinario, brutale e rivoluzionario da The Times, El País e Folha, è stato tradotto in inglese, russo, greco, danese, ceco, spagnolo, galiziano, portoghese, norvegese, svedese, francese e tedesco. È stato pubblicato in edizione bilingue italiano e inglese da Bloomsbury a Londra nel 2012 e in Italia da Gallucci nel 2017.

Uno stile fra poesia e prosa

La sua scrittura fonde poesia e prosa, e le sue opere, secondo la biografia ufficiale, sono entrate nella cultura pop contemporanea, spesso sfidando le norme sociali e aprendo discussioni.

Le altre opere

Happy Hour ha debuttato nel 2019 in Danimarca e in Italia e ha girato l'Europa. Ceresoli ha scritto Le favolose, il film diretto da Roberta Torre presentato alla 79ª Mostra del cinema di Venezia. Dal 2013 collabora con la Richard Jordan Productions, casa di produzione vincitrice di premi Olivier, Tony ed Emmy.

La Merda, lo spettacolo che ha preceduto La rivolta

La Merda è il monologo di Cristian Ceresoli interpretato da Silvia Gallerano dal 2012: vincitore al Fringe di Edimburgo, ha superato le settecento date nel mondo, fino a diventare, secondo la presentazione, un manifesto poetico di denuncia del patriarcato accolto come un concerto rock.

Le città

Lo spettacolo è passato da Londra (Soho Theatre), dall'Adelaide International Festival, dal Maxim Gorki Theatre di Berlino, dal KVS di Bruxelles, dal Festival de Otoño di Madrid, dal Teatro Goldoni di Venezia, e poi da Copenaghen, Manchester, Rio de Janeiro, San Paolo, Vancouver, Oslo, Vilnius, Mosca e dalle Isole Fær Øer. E da Roma, all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Il testo

La presentazione lo descrive come un flusso di coscienza in poesia: la confidenza pubblica di una giovane donna che prova con ostinazione e coraggio ad aprirsi un varco nella società. Alla base c'è il genocidio culturale di cui scriveva Pier Paolo Pasolini all'affacciarsi della società dei consumi.

Da lì alla gioia

Dopo un monologo sulla solitudine, La rivolta della gioia porta in scena un coro, dei ragazzi, una fisarmonica e un pubblico che canta. È il rovescio collettivo dell'opera che ha reso celebri i due autori.

Come organizzare la serata all'Auditorium

Per La rivolta della gioia conviene arrivare all'Auditorium almeno mezz'ora prima dell'inizio: il Teatro Studio ha un ingresso proprio e il complesso, nei fine settimana di dicembre, è molto frequentato.

Prima dello spettacolo

Il foyer comune alle sale ha bar, caffetteria e una grande libreria. Chi arriva presto può fare un giro sulla cavea e sul terrazzo, da cui si vedono i resti della villa romana scoperta durante i lavori.

Il biglietto

Il regolamento della biglietteria, pubblicato sul sito della sede, avverte che i biglietti comprati su piattaforme secondarie non autorizzate possono non essere validi. Ogni replica ha la sua pagina di vendita: controllare la data prima di pagare evita errori, visto che le tre sere hanno due orari diversi.

Dopo lo spettacolo

Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio e alla metro A. Chi ha tempo può scendere a piedi lungo via Flaminia fino a piazza del Popolo, con le luci delle feste accese: dopo uno spettacolo che si chiude con una festa cantata, è un modo tranquillo di tornare in centro.

Una curiosità sulla rivolta della gioia con Silvia Gallerano all'Auditorium Parco della Musica — dal 18 al 20 dicembre 2026

La curiosità più interessante riguarda la famiglia. In scena, accanto a Silvia Gallerano, ci sono Nicola e Lara Ceresoli, che la presentazione ufficiale indica come adolescenti: Nicola firma e interpreta Alle lettere di un bambino a Dio, Lara fa parte del Coretto della gioia. Uno spettacolo che racconta una banda di ragazzini ribelli è recitato e cantato anche da ragazzi veri, e il cognome è quello dell'autore del testo. Il teatro di Gallerano e Ceresoli è, anche in questo senso, un'impresa condivisa.

La seconda curiosità riguarda il pubblico di La Merda. La biografia ufficiale ricorda che quello spettacolo è stato accolto come un concerto rock dai tredici anni in su: una fascia d'età insolita per un monologo di teatro di ricerca. La rivolta della gioia fa un passo oltre, e chiede al pubblico di cantare.

La terza riguarda la lingua. Silvia Gallerano recita La Merda sia in italiano sia in inglese, e sarà cantante protagonista di La rivolta della gioia anche in spagnolo: la biografia pubblicata da Produzioni Fuorivia annuncia una tournée in Sudamerica fra il 2026 e il 2027. Le repliche romane di dicembre arrivano dunque nel mezzo di un viaggio che guarda anche all'altra sponda dell'Atlantico.

Il Teatro Studio Borgna, la sala dello spettacolo

Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: circa trecento posti, senza sipario, con il palco quasi alla quota del pubblico. È lo spazio del complesso pensato per le produzioni di dimensione ridotta, accanto alle tre grandi sale da concerto.

Legno di ciliegio e pannelli mobili

Le pareti sono rivestite di legno di ciliegio, come la Sala Petrassi, e i pannelli acustici mobili permettono di adattare la sala a teatro, musica o incontri. Per uno spettacolo di voce e fisarmonica, il legno dà calore al suono.

Il nome

La sala è intitolata a Gianni Borgna, già assessore alle politiche culturali di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma, la fondazione che gestisce il complesso.

Una festa a distanza ravvicinata

Uno spettacolo che chiede al pubblico di cantare funziona meglio in una sala raccolta: in trecento posti il coro in scena e quello in platea si confondono. È la dimensione giusta per una rivolta che vuole essere una festa.

Una cosa che non ti dice nessuno sulla rivolta della gioia con Silvia Gallerano all'Auditorium Parco della Musica — dal 18 al 20 dicembre 2026

Quello che pochi dicono è che La rivolta della gioia non si guarda soltanto: si partecipa. La presentazione parla di uno spettacolo in cui a ballare sono i corpi di chi ascolta e di un coro che invita il pubblico a cantare. Chi arriva aspettandosi un monologo come La Merda, da ascoltare immobili nel buio, troverà l'opposto. Conviene saperlo, e scegliere il posto di conseguenza: vicino al palco per chi vuole lasciarsi coinvolgere, più indietro per chi preferisce osservare.

Seconda cosa poco detta: le tre repliche non hanno lo stesso orario. Venerdì e sabato si comincia alle 20, domenica alle 18. Chi compra il biglietto per la domenica e si presenta alle otto di sera trova la sala vuota. Il regolamento dell'Auditorium consente l'ingresso fino a cinque minuti prima dell'inizio.

Terza: il testo ha una dimensione civile esplicita, contro le guerre che colpiscono i bambini, e la biografia dell'autore cita apertamente la guerra in Palestina. È uno spettacolo che prende posizione. Chi cerca soltanto un intrattenimento natalizio deve metterlo in conto; chi cerca teatro che parla del presente troverà quello che cerca.

Il consiglio che ti do per visitare La rivolta della gioia con Silvia Gallerano all'Auditorium Parco della Musica — dal 18 al 20 dicembre 2026

Il consiglio è scegliere la replica in base alla serata che si vuole vivere. Il venerdì e il sabato alle 20 sono le serate più piene, con l'Auditorium animato da altri eventi e la possibilità di chiudere con una cena a Ponte Milvio. La domenica alle 18 è la replica più tranquilla, adatta a chi arriva da fuori Roma o vuole tornare a casa per cena, nel penultimo fine settimana prima di Natale.

Il secondo consiglio riguarda il posto. In uno spettacolo che coinvolge chi ascolta, a nostro giudizio le prime file del Teatro Studio sono le migliori: si vedono da vicino i ragazzi in scena, si sente la fisarmonica senza filtri, si entra nella festa. Il biglietto parte da 20 euro, e con trecento posti per sera conviene non aspettare dicembre.

Il terzo riguarda la preparazione. Chi non conosce Gallerano e Ceresoli può cercare qualche estratto di La Merda o leggere il testo, pubblicato in Italia da Gallucci: capire da dove vengono i due autori rende più chiaro il salto verso uno spettacolo corale e cantato.

Come arrivare all'Auditorium per La rivolta della gioia

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53, 982 e 168. La stazione della metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Da piazzale Flaminio il tram 2 risale via Flaminia verso piazza Mancini. Dalle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro si arriva a viale Pietro de Coubertin a piedi, attraverso il Villaggio Olimpico.

Autobus 910

Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi. Il 53 collega piazza Mancini con il centro; passano nella zona anche il 982 e il 168, e la ferrovia Roma Nord arriva a piazza Euclide.

La domenica

Per la replica di domenica alle 18 conviene controllare gli orari festivi sul calcolatore di percorso di Atac: le frequenze dei mezzi di superficie la domenica possono essere diverse da quelle feriali.

In auto

Il complesso ha parcheggi interni a pagamento, con posti limitati; il venerdì e il sabato sera si riempiono presto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo, fra chi segue il teatro contemporaneo, che La Merda ha vinto al Fringe di Edimburgo nel 2012. Meno spesso si ricorda da dove è partita la sua produzione originale: Frida Kahlo Productions di Milano con Produzioni Fuorivia di Alba e Richard Jordan Productions di Londra, in collaborazione con il Summerhall di Edimburgo e con il Teatro Valle Occupato di Roma. Una parte della storia di quello spettacolo passa quindi da Roma, e da un'esperienza di teatro autogestito.

La rivolta della gioia prosegue su una strada simile. La produzione è indicata come del popolo migrante di Spin Time, insieme a Frida Kahlo Productions, e fra i sostenitori compare la comunità della Scuola Di Donato di Roma. È un teatro che nasce anche fuori dai circuiti tradizionali e poi arriva nelle sale istituzionali, come quelle della Fondazione Musica per Roma.

Il terzo fatto poco citato riguarda la censura. Secondo la presentazione di Produzioni Fuorivia, La Merda ha avuto un enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo nonostante la censura, dall'Europa al Brasile e dall'Australia al Nord America. Un titolo difficile da stampare sui cartelloni, che ha fatto il giro del mondo lo stesso.

La foto giusta da fare alla rivolta della gioia con Silvia Gallerano all'Auditorium Parco della Musica — dal 18 al 20 dicembre 2026

In uno spettacolo in cui ci sono ragazzi in scena e il pubblico canta, il telefono va lasciato in tasca: le regole di sala lo chiedono, e un coro si vive, non si riprende. La foto giusta in sala è al massimo una, senza flash, sugli applausi finali, quando la compagnia è sul palco e la platea è in piedi.

La seconda foto si fa fuori, prima di entrare. Il soggetto è l'Auditorium di Renzo Piano, con i gusci di piombo delle tre grandi sale disposti intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Il venerdì e il sabato alle 19 è già buio e le sale illuminate sono l'immagine più riconoscibile del complesso; la domenica, arrivando verso le 17, si coglie l'ultima luce del tramonto di dicembre.

La terza è per chi arriva presto: dal terrazzo fra le sale si inquadrano i resti della villa romana emersi durante gli scavi. Una rivolta contro le guerre raccontata sopra le rovine di duemila anni fa: l'inquadratura parla da sé.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il terreno dell'Auditorium custodisce una storia antica: durante i lavori sono emersi i resti di una villa romana del III secolo a.C., costruita sul luogo di una fattoria arcaica del VI secolo a.C. La scoperta costrinse Renzo Piano a modificare il progetto, e i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.

La storia moderna comincia con la demolizione dell'Augusteo, nel 1936, per liberare il Mausoleo di Augusto: per sessant'anni Roma restò senza una vera sala da concerto. Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma e nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone.

Nella storia recente del complesso c'è anche il teatro di Gallerano e Ceresoli: La Merda è stata ospitata all'Auditorium Parco della Musica nel suo giro del mondo, e La rivolta della gioia vi ha debuttato, accolta dalla critica e dal pubblico come ricorda la presentazione. Le repliche di dicembre 2026 sono un ritorno nel luogo in cui lo spettacolo è nato davanti al pubblico.

Chi è passato dalla rivolta della gioia con Silvia Gallerano all'Auditorium Parco della Musica — dal 18 al 20 dicembre 2026

Dall'Auditorium sono passati i grandi della musica fin dal primo giorno: Myung-whun Chung diresse il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia, Goffredo Petrassi volle essere presente all'apertura della Sala Sinopoli e ascoltò la prima esecuzione nella nuova sala della sua Ouverture da concerto del 1931, Luciano Berio ha dato il nome alla cavea. Accanto alla musica, la Fondazione Musica per Roma ha fatto spazio al teatro di parola e di ricerca, soprattutto al Teatro Studio.

Nel mondo di La rivolta della gioia passano nomi della cultura di mezzo secolo. Dario Fo e Goran Bregović, evocati dalla critica al debutto; Pier Paolo Pasolini, riferimento dichiarato di La Merda; John Berger, Suad Amiry e Assia Djebar fra gli scrittori con cui Gallerano ha collaborato; Serena Sinigaglia, Veronica Cruciani, Francesco Micheli e Oscar De Summa fra i registi; Roberta Torre, che ha diretto Le favolose scritto da Ceresoli; la Richard Jordan Productions di Londra.

Nella stessa settimana, all'Auditorium, passano Chiara Galiazzo il 17 dicembre e Antonio Scurati il 21, con un altro spettacolo di impegno civile; a fine mese arrivano i concerti di Max Gazzè.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium si trova su un'area di circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico e il viadotto di corso di Francia, una parte di Roma moderna con molto verde.

Il MAXXI e il Teatro Olimpico

A pochi minuti c'è il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo; verso il Tevere il Teatro Olimpico. La scheda dell'Auditorium Parco della Musica racconta la storia del complesso e delle sue sale.

Il fiume e Ponte Milvio

Il Ponte della Musica attraversa il Tevere fino al Foro Italico. Più a nord c'è Ponte Milvio, punto d'incontro della sera a Roma nord.

Il centro

Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio e piazza del Popolo, da cui si sale verso Villa Borghese.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Dentro l'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, oltre a una grande libreria.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie e trattorie di quartiere. Per le repliche delle 20 una cena prima si fa prenotando verso le 18:30.

Dopo lo spettacolo

Ponte Milvio ha l'offerta più ampia dopo le repliche del venerdì e del sabato. La domenica, finito lo spettacolo verso le 20, c'è il tempo per una cena senza fretta.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

L'Auditorium è un complesso moderno con percorsi fra le sale anche all'aperto. Per le esigenze di accessibilità al Teatro Studio conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it pubblicato sul sito ufficiale.

Parcheggi

I parcheggi a pagamento del complesso hanno posti riservati alle persone con disabilità.

Ragazzi

Il regolamento della sede prevede che i minori di 16 anni entrino con un adulto munito di biglietto, in rapporto di un adulto ogni due minori. Un'età consigliata per lo spettacolo non è pubblicata; con ragazzi in scena e un coro che invita a cantare, per gli adolescenti può essere un primo incontro con un teatro diverso da quello scolastico.

Tre sere prima di Natale

Le repliche cadono nel penultimo fine settimana prima di Natale, quando Roma è illuminata e piena di appuntamenti. Per gli altri eventi della stagione c'è la scheda dedicata al Natale a Roma.

Clima

Le sere di dicembre sono fresche e umide; il tratto dal tram all'Auditorium si fa all'aperto. Un cappotto da lasciare al guardaroba e un ombrello pieghevole bastano.

Un fine settimana

Chi viene da fuori può combinare la replica di sabato sera con una mattina al MAXXI la domenica, oppure scegliere la domenica pomeriggio dopo una passeggiata fra piazza del Popolo e il Pincio.

Domande frequenti su La rivolta della gioia a Roma

Quando va in scena La rivolta della gioia all'Auditorium?

La rivolta della gioia va in scena al Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone venerdì 18 dicembre 2026 alle 20:00, sabato 19 dicembre alle 20:00 e domenica 20 dicembre alle 18:00, in viale Pietro de Coubertin 30.

Quanto costano i biglietti per La rivolta della gioia?

I biglietti per La rivolta della gioia all'Auditorium Parco della Musica partono da 20 euro, secondo la pagina ufficiale dello spettacolo. Si comprano dal sito della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso.

Di che cosa parla La rivolta della gioia?

La rivolta della gioia di Cristian Ceresoli racconta una banda di ragazzini che con il proprio entusiasmo si ribella alle guerre e scatena una festa mondiale. È uno spettacolo musicale in cui il coro invita il pubblico a cantare contro le guerre che colpiscono i bambini.

Chi c'è in scena in La rivolta della gioia?

In La rivolta della gioia cantano Silvia Gallerano e Fabio Monti, con Nicola Ceresoli e il Coretto della gioia di Lara Ceresoli, Francesca Risoli e Federica Ugolini. Gianluca Casadei suona la fisarmonica, Stefano Piro cura la direzione musicale.

Chi sono Silvia Gallerano e Cristian Ceresoli?

Silvia Gallerano e Cristian Ceresoli sono l'attrice e l'autore di La Merda, il monologo premiato al Fringe di Edimburgo nel 2012 con il Fringe First Award e il The Stage Award, rappresentato in tutto il mondo. La rivolta della gioia è la loro nuova opera.

Quanti posti ha il Teatro Studio Borgna?

Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti, pareti in legno di ciliegio e pannelli acustici mobili. È intitolato a Gianni Borgna, già presidente della Fondazione Musica per Roma.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini c'è l'autobus 910 senza cambi; passano vicino anche le linee 53, 982 e 168.

Il consiglio finale su La rivolta della gioia all'Auditorium

Un'attrice premiata a Edimburgo, un autore tradotto in mezza Europa, una fisarmonica, dei ragazzi in scena e un pubblico chiamato a cantare: a nostro giudizio La rivolta della gioia è uno degli spettacoli più singolari del dicembre romano, e il Teatro Studio è la sala giusta per viverlo da vicino. Il consiglio è scegliere la replica con attenzione all'orario, la domenica è alle 18, comprare presto un posto nelle prime file e arrivare con la voglia di partecipare, non soltanto di guardare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento18 Dicembre 2026 20:00 — 20 Dicembre 2026
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi