Claudio Lauretta, Imitamorfosi al Teatro de’ Servi — 20 ottobre 2026
Claudio Lauretta, imitatore e attore noto al pubblico come Mister Voice, porta Imitamorfosi al Teatro de' Servi di Roma martedì 20 ottobre 2026 alle 21, in via del Mortaro 22, all'angolo con via del Tritone, nel rione Trevi, a un centinaio di metri dalla Fontana di Trevi. Sul palco con lui c'è il chitarrista Sandro Picollo, che lo accompagna da anni. Il sito ufficiale del teatro indica un biglietto a 22 euro. La metro più vicina è Barberini, linea A, a pochi minuti a piedi scendendo lungo via del Tritone, dove passano anche molte linee di autobus. Per informazioni e prenotazioni il teatro risponde al numero 06 6795130 e all'indirizzo info@teatroservi.it; l'acquisto online si fa dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro de' Servi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato. La biglietteria di via del Mortaro è aperta dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 20 e la domenica dalle 15 alle 18.
Una sola sera, un imitatore con trent'anni di televisione e radio alle spalle, una chitarra e una manciata di parrucche, occhiali e barbe finte: Imitamorfosi è il tipo di spettacolo che in un teatro di medie dimensioni del centro rende al massimo. Chi conosce Lauretta per Striscia la notizia, Colorado o Tale e quale show sa già che cosa aspettarsi; chi non lo conosce scoprirà un mestiere antico, quello del trasformista, fatto con mezzi semplicissimi.
Imitamorfosi di Claudio Lauretta: lo spettacolo
Imitamorfosi è uno spettacolo di stand-up e imitazioni in cui Claudio Lauretta fonde, come dice il titolo, l'imitazione con la metamorfosi: attori, cantanti e politici vengono riproposti in modo fantasioso, svelandone tic e manie.
Oltre la voce
La presentazione ufficiale insiste su un punto: Lauretta non replica soltanto la voce e la fisionomia dei suoi personaggi, ma cerca di calarsi nel loro modo di pensare e di esprimersi, offrendo vere e proprie copie esilaranti. È la differenza fra l'imitatore di voci, bravo alla radio, e l'imitatore di teatro, che deve reggere il personaggio anche quando la battuta non è ancora arrivata.
Un racconto di trent'anni
Lo spettacolo è costruito come un racconto. Con ritmi serrati, e attraverso il proprio percorso artistico, Lauretta ripercorre i cambiamenti delle mode, la migrazione del pubblico dalla televisione ai social, le manie, la politica passata e recente. Vecchie e nuove imitazioni si alternano: il pubblico ritrova i personaggi che lo hanno reso noto e scopre quelli più recenti.
Occhiali, cappelli, parrucche
I mezzi sono volutamente semplici: occhiali, cappelli, parrucche e barbe posticce. Lauretta canta e si trasforma in modo camaleontico, e il teatro lo presenta come un moderno Fregoli, richiamando il più celebre trasformista della storia dello spettacolo italiano. Niente trucco prostetico, niente effetti digitali: la magia è nella velocità del cambio e nella precisione della voce.
Il Maestro Picollo
Al suo fianco c'è il Maestro Picollo, abile chitarrista che da anni lo accompagna, dice la presentazione, svogliatamente su tutti i palcoscenici d'Italia. Sembra non divertirsi molto a essere lì, ma con le sue esternazioni fulminee fa subito breccia nel pubblico. È la vecchia coppia del comico e della spalla impassibile, e funziona sempre. Secondo la biografia dell'artista, Sandro Picollo è anche coautore dei testi di Lauretta.
Per chi è
Il teatro presenta Imitamorfosi come uno spettacolo per tutti, leggero, amichevole e non banale, con un'energia che resta alta dall'inizio alla fine. È una serata comica senza pretese intellettuali e senza volgarità di mestiere: si ride dei potenti e dei famosi, che è la più antica funzione della satira.
Imitamorfosi al Teatro de' Servi: data, orario e biglietti
Imitamorfosi è in programma una sola sera, martedì 20 ottobre 2026 alle 21, al Teatro de' Servi; il biglietto indicato dal sito ufficiale del teatro costa 22 euro.
Una data sola
Non ci sono repliche: chi vuole vedere Lauretta a Roma in questa occasione ha una sola possibilità. Il martedì è una sera tranquilla per il centro storico, e questo è un vantaggio per chi arriva da fuori: meno traffico, meno folla a Trevi, più facilità a trovare un tavolo per cena.
Come si prenota
Il biglietto si compra online dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del teatro, oppure in biglietteria, in via del Mortaro 22, dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 20 e la domenica dalle 15 alle 18; il lunedì la biglietteria è chiusa. Per informazioni: 06 6795130, info@teatroservi.it.
La newsletter e gli abbonamenti
Il sito del de' Servi propone diverse formule di abbonamento alla stagione e segnala uno sconto del 20 per cento per chi si iscrive alla newsletter del teatro. Chi pensa di tornare più volte nel corso dell'anno fa bene a dare un'occhiata alle condizioni.
Chi è Claudio Lauretta, Mister Voice
Claudio Lauretta è nato a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, il 20 luglio 1970: attore, imitatore e comico, lavora in televisione dagli anni Novanta, fa parte da più di dieci anni del cast di Ciao Belli su Radio Deejay ed è stato giurato e concorrente di Tale e quale show su Rai 1.
Gli esordi in Piemonte
Comincia da ragazzo come attore teatrale negli anni Ottanta, in alcune compagnie della provincia di Alessandria. Lavora poi come dj per radio locali e come imitatore nel programma di Telecity Dalle 11.30 in poi con un pizzico di..., nel 1986. È la gavetta classica del comico di provincia: radio, televisioni locali, serate.
La televisione nazionale
La prima apparizione nazionale arriva nel 1992, come ospite di Piacere Raiuno. Nel 1995 partecipa al Festival Nazionale del Cabaret e vince il Premio del Pubblico; poco dopo Antonio Ricci lo chiama a Striscia la notizia, dove resta fra il 1995 e il 2001 e dove torna dal 2019. Partecipa a due edizioni del Festival di Sanremo e a programmi come Una volta al mese, Con le unghie e con i denti, il Maurizio Costanzo Show, Tira e molla, La sai l'ultima?, Paperissima Sprint.
Chiambretti, Zelig, Colorado
Fra il 2004 e il 2007 è in Markette. Tutto fa brodo in tv di Piero Chiambretti su La7, dove imita politici, cantanti e personaggi dello spettacolo; poi Chiambretti Night su Italia 1, fra il 2009 e il 2011, e Zelig su Canale 5, fra il 2012 e il 2013. Nel 2016 entra nel cast fisso di Colorado, condotto da Luca e Paolo, con imitazioni di Vittorio Sgarbi, Matteo Renzi e un Donald Trump costruito sulla voce di Renato Pozzetto; resta nel programma anche nel 2017.
La radio
Dal 2003 porta i suoi personaggi in Caffelatte News e Beauty Farm su Radio Monte Carlo; fra il 2007 e il 2009 è a Ottovolante su Radio 2; dal 2009 fa parte del cast fisso di Ciao Belli su Radio Deejay, con Digei Angelo e Roberto Ferrari, in onda dal lunedì al venerdì. La radio è il terreno naturale di un imitatore di voci, e Lauretta ci è rimasto per tutta la carriera.
Tale e quale show
Nel 2021 fa parte della giuria di Tale e quale show nella prima e nella sesta puntata; nel 2022 è fra i concorrenti. Il teatro de' Servi lo ricorda nella presentazione: dal 2022 è entrato nel cast del programma di Rai 1, dove si esibisce sia come concorrente sia come giurato. Nel 2020 e nel 2021 ha partecipato anche a Voice Anatomy su Rai 2, e nel 2023 a Fake Show. Diffidate delle imitazioni.
Il cinema e il doppiaggio
Nel 2007 appare in un ruolo secondario in Nero bifamiliare, esordio alla regia di Federico Zampaglione. Nel 2015 presta la voce alla telecronaca di Paolo Rosi nella fiction Pietro Mennea. La freccia del Sud, perché l'audio originale era di qualità insufficiente. Nel 2017 doppia Bettino Craxi, Umberto Bossi e Giovanni Minoli nella serie Sky 1993. Nel 2026 è nel film tv Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano, diretto da Andrea Porporati.
Le imitazioni più celebri di Claudio Lauretta
Fra le imitazioni più note di Claudio Lauretta ci sono Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Vittorio Sgarbi, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Gerry Scotti, Piero Chiambretti e Luca Giurato.
Politici e uomini di spettacolo
Il repertorio attraversa trent'anni di politica italiana: Antonio Di Pietro, Umberto Bossi, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Matteo Salvini, Giuseppe Conte. Accanto ai politici, gli uomini di spettacolo e di televisione: Renato Pozzetto, Adriano Celentano, Mago Forrest, Piero Chiambretti, Platinette, Claudio Bisio, Gerry Scotti, i giornalisti Giovanni Floris, Mario Giordano e Luca Giurato. Lauretta rinnova il repertorio di continuo, adattandolo all'attualità.
Il deepfake di Renzi
Nel settembre 2019, a Striscia la notizia, Lauretta è protagonista del primo deepfake trasmesso dalla televisione italiana: il volto di Matteo Renzi, ricostruito digitalmente, con la voce dell'imitatore. Diverse testate lo presero inizialmente per un video autentico, e il caso fece discutere a lungo. È un episodio che dice molto su quanto la voce di un buon imitatore possa ingannare.
Gli scherzi telefonici
Nel 2018, a Quelli dopo il tg, telefona a Emilio Fede imitando Silvio Berlusconi, e con la stessa voce organizza uno scherzo analogo all'ex senatore Antonio Razzi. Un imitatore di voce è credibile al telefono quanto in scena: è la prova più difficile, perché manca l'aiuto del costume.
Una canzone per bambini
Fra le curiosità della carriera c'è Riapparapparà, colonna sonora di uno spot del numero 1240, che Lauretta ha interpretato con il Coro dei Piccoli Cantori di Milano.
La rassegna Show 26/27 del Teatro de' Servi
Imitamorfosi apre la rassegna Show 26/27 del Teatro de' Servi, il cartellone di stand-up e spettacoli comici che affianca le commedie della stagione: dopo Lauretta, il 10 novembre arriva Velia Lalli con Era meglio morire da piccoli, l'11 novembre Baz.
Accanto alle commedie
Il de' Servi costruisce da anni le proprie stagioni sulle commedie italiane di autori viventi, con repliche di due settimane: a ottobre, per esempio, va in scena Se ti sposo mi rovino di Marco Cavallaro. La rassegna Show porta invece in sala serate uniche, spesso il martedì o il mercoledì, con comici e monologhisti.
Le altre serate
Il teatro propone anche una serie di concerti e racconti di canzoni, come Bellissime voci di donne. Chi ama le serate brevi e mirate trova nel cartellone del de' Servi un'alternativa agli spettacoli lunghi.
Il Teatro de' Servi: una sala nel giardino di un convento
Il Teatro de' Servi è una sala del rione Trevi costruita nel 1950 nel grande orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, fra via del Tritone e la Fontana di Trevi, e inaugurata nel 1957 dalla compagnia di Eduardo De Filippo.
Il debutto con Eduardo
Il teatro apre il 26 aprile 1957 con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, regia di Eduardo, scene di Titina De Filippo, musiche di Renzo Rossellini, interpreti principali Achille Millo e Valeria Moricone, al suo debutto. Secondo la storia pubblicata dal teatro, dopo la prima il Vicariato impose la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche, e la sala restò chiusa per alcuni mesi.
Chiusure e riaperture
Fino alla fine degli anni Settanta il de' Servi è un punto di riferimento per il pubblico romano, con compagnie italiane e straniere, concerti e opera da camera. Le nuove norme di sicurezza degli anni Ottanta impongono lavori: la sala chiude alla fine della stagione 1983, riapre nel 1984 con 252 posti, chiude ancora nel 1988 e riprende l'attività all'inizio del 1990. Dal luglio 2002 la gestione è della società La Bilancia.
Una sala per la comicità
Una sala di media capienza, con un pubblico vicino al palco, è l'ambiente ideale per un imitatore. Lauretta lavora sul dettaglio: un sopracciglio, un intercalare, un gesto della mano. In un palasport questi dettagli si perdono; al de' Servi arrivano fino all'ultima fila.
Intorno al Teatro de' Servi: cosa vedere a pochi passi
Intorno al Teatro de' Servi, in cinque minuti a piedi, si trovano la Fontana di Trevi, la Galleria Alberto Sordi, la Galleria Sciarra, piazza Colonna e il Quirinale: pochi teatri romani hanno dintorni così ricchi.
La Fontana di Trevi
La Fontana di Trevi è a circa cento metri. Un martedì sera di ottobre, dopo lo spettacolo, la folla è meno fitta che nel fine settimana, e la vasca si guarda con più calma.
Le gallerie
La Galleria Alberto Sordi collega via del Tritone e piazza Colonna sotto la sua copertura di vetro e ferro. La Galleria Sciarra è un cortile coperto con pitture di fine Ottocento: una deviazione di due minuti prima di entrare a teatro.
Piazza Colonna e il Quirinale
A pochi passi si apre piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi, sede del governo: per uno spettacolo che imita i politici, è il vicino di casa più adatto. In salita si arriva al Palazzo del Quirinale.
Un altro teatro a due passi
Nella stessa zona c'è il Teatro Quirino, uno dei grandi teatri di prosa del centro; poco più in là, in via della Mercede, la Sala Umberto. Chi ama il teatro può costruire un piccolo itinerario autunnale fra le sale di Trevi e Colonna.
Come arrivare al Teatro de' Servi
Il Teatro de' Servi si trova in via del Mortaro 22, all'angolo con via del Tritone, nel centro storico e dentro la ZTL: il modo più semplice di arrivarci è la metro A fino a Barberini.
In metropolitana
Dalla fermata Barberini si scende per via del Tritone per pochi minuti e si svolta in via del Mortaro. All'andata è una discesa piacevole; al ritorno, dopo le 23, una salita breve.
In autobus
Via del Tritone è uno degli assi principali del trasporto di superficie nel centro, e le linee che la percorrono fermano a pochi passi dal teatro. Da piazza Venezia si può salire lungo via del Corso fino a piazza Colonna e proseguire a piedi, attraversando la Galleria Alberto Sordi.
In auto
Il teatro è in ZTL. Chi viene in auto deve controllare gli orari dei varchi; il sito del teatro segnala fra i partner il Parcheggio Colonna, in via di Santa Maria in Via 11/13, a due passi dalla sala. In alternativa, i parcheggi in struttura fuori dalla ZTL e poi la metro.
A piedi
Dal Pantheon si arriva in una decina di minuti; da piazza di Spagna in poco più. Per chi alloggia in centro, è di gran lunga il modo migliore.
Come organizzare la serata di Imitamorfosi
Una serata con Claudio Lauretta al de' Servi si organizza tutta a piedi: metro fino a Barberini, discesa per via del Tritone, spettacolo alle 21, passeggiata notturna fra Trevi e il Pantheon.
Prima dello spettacolo
Arrivate verso le 20.30. C'è il tempo per un caffè al banco e per ritirare i biglietti senza fretta. In uno spettacolo comico, le prime battute preparano tutta la serata: meglio non perderle cercando il posto al buio.
Con un gruppo
Per gruppi di amici, associazioni e aziende il teatro risponde al telefono e per email. Con una sola data, i posti migliori vanno bloccati per tempo.
Dopo lo spettacolo
All'uscita la Fontana di Trevi è a cento metri. Il martedì sera il centro è più tranquillo che nel fine settimana: una passeggiata fino al Pantheon, venti minuti con calma, è la chiusura ideale.
Dove mangiare vicino al Teatro de' Servi
La zona di Trevi è piena di ristoranti tarati sul turismo di passaggio: per una cena prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada, verso le vie sotto il Quirinale o verso il Pantheon.
Prima o dopo
Con lo spettacolo alle 21 si può cenare presto, alle 19.30, oppure dopo, alla romana, in un locale che accetti ospiti dopo le 23. Il martedì trovare posto è più facile che nel fine settimana.
Un caffè o un gelato
Fra la Fontana di Trevi e il Pantheon ci sono caffè e gelaterie storiche. Una sosta al banco, come fanno i romani, costa meno e dura il giusto.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per informazioni sull'accessibilità del Teatro de' Servi per persone con disabilità motoria e sui posti riservati conviene contattare il teatro prima dell'acquisto, al numero 06 6795130 o all'indirizzo info@teatroservi.it.
Con i ragazzi
Imitamorfosi è presentato dal teatro come uno spettacolo per tutti. I ragazzi dai dodici anni in su, che conoscono Lauretta da Tale e quale show, si divertiranno; i più piccoli forse non riconosceranno molti dei personaggi imitati, soprattutto i politici di qualche anno fa.
Il guardaroba
A fine ottobre le sere romane cominciano a rinfrescare: una giacca leggera basta. Portate un ombrello piccolo, le piogge d'autunno arrivano senza preavviso.
Una curiosità su Claudio Lauretta, Imitamorfosi al Teatro de' Servi — 20 ottobre 2026
La curiosità più sorprendente della carriera di Lauretta riguarda lo sport. Nel 2015, per la fiction Pietro Mennea. La freccia del Sud, la produzione si trovò con un problema: l'audio originale della telecronaca di Paolo Rosi, il giornalista Rai che aveva raccontato le imprese di Mennea, era di qualità insufficiente per essere usato. La soluzione fu chiamare un imitatore, e l'imitatore fu Lauretta, che rifece la telecronaca con la voce di Rosi. Chi ha visto quella fiction ha ascoltato, senza saperlo, la voce di Mister Voice.
La seconda curiosità è la data. Imitamorfosi al de' Servi cade il 20 ottobre, e la sala di via del Mortaro fu costruita nel giardino di un convento e inaugurata nel 1957 da un altro grande imitatore della realtà: Eduardo De Filippo, che della voce e del gesto napoletano aveva fatto un'arte. Lo spettacolo di Eduardo, De Pretore Vincenzo, fu censurato dal Vicariato dopo la prima. Settant'anni dopo, sullo stesso palco, un comico prende in giro politici e potenti senza che nessuno chiuda il teatro. È un piccolo segno di quanto sia cambiato il rapporto fra satira e autorità.
Una cosa che non ti dice nessuno su Claudio Lauretta, Imitamorfosi al Teatro de' Servi — 20 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che un imitatore dal vivo è molto più interessante che in televisione. In tv il montaggio, il trucco, la regia aiutano; in teatro il cambio da un personaggio all'altro avviene davanti al pubblico, con una parrucca e un paio di occhiali, e la voce deve arrivare prima del costume. La presentazione del de' Servi parla di mezzi semplici ma ben congeniati: è proprio lì che si vede il mestiere, nel secondo in cui la voce di Celentano diventa quella di Sgarbi.
La seconda cosa che nessuno dice riguarda il Maestro Picollo. Il teatro lo presenta come una spalla svogliata che sembra non divertirsi, ma la biografia di Lauretta ricorda che i testi sono scritti da Lauretta stesso e dal suo chitarrista Sandro Picollo. Il musicista annoiato sul palco è dunque anche l'autore delle battute: un gioco di ruoli che il pubblico scopre solo guardando con attenzione i tempi fra i due.
Infine, il repertorio cambia di continuo. Lauretta adatta le imitazioni all'attualità: la serata del 20 ottobre non sarà uguale a quella vista in un altro teatro sei mesi prima, e le battute sui politici dipenderanno dalle notizie di quella settimana.
Il consiglio che ti do per visitare Claudio Lauretta, Imitamorfosi al Teatro de' Servi — 20 ottobre 2026
Il consiglio è prenotare subito e scegliere un posto centrale nelle prime file. Con una sola data i posti migliori spariscono in fretta, e in uno spettacolo di imitazioni vedere bene il volto dell'artista è metà del divertimento: le smorfie, i tic, gli sguardi sono il lavoro più fine di un imitatore.
Secondo consiglio: andate con qualcuno di un'altra generazione. Il repertorio di Lauretta va da Renato Pozzetto e Adriano Celentano a Matteo Salvini e Giuseppe Conte: i più giovani riconosceranno i personaggi recenti, i più grandi quelli degli anni Novanta. Ridere insieme dei rispettivi riferimenti è parte della serata.
Terzo: costruite la serata a piedi. Arrivate con la metro A a Barberini verso le 20.15, scendete per via del Tritone, fate una deviazione di due minuti nella Galleria Sciarra, ed entrate a teatro con un quarto d'ora di anticipo. All'uscita, alle 23 circa, la Fontana di Trevi un martedì sera è quasi tranquilla.
Infine, se venite in auto, sfruttate il parcheggio convenzionato indicato dal teatro in via di Santa Maria in Via: nel centro storico, a quell'ora, è la soluzione che fa risparmiare più tempo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che la satira politica in televisione è da decenni una delle forme più amate della comicità italiana. Si ricorda meno spesso che uno dei momenti in cui la satira ha toccato il confine con la manipolazione dell'informazione porta la firma di Claudio Lauretta. Nel settembre 2019 Striscia la notizia trasmise un video in cui Matteo Renzi, con il suo volto ricostruito digitalmente, pronunciava frasi che non aveva mai detto: la voce era di Lauretta, il volto era un deepfake. Fu la prima volta in Italia che questa tecnica arrivava in prima serata, e diverse testate giornalistiche catalogarono inizialmente il video come reale.
Questo fatto dice qualcosa sul mestiere dell'imitatore oggi. Per secoli l'imitazione è stata un'arte dichiarata: il pubblico sapeva di avere davanti un attore che fingeva di essere un altro, e il divertimento nasceva proprio da quella distanza. La tecnologia ha reso possibile cancellare la distanza, e il caso del 2019 ha mostrato quanto il confine sia sottile. Lo spettacolo teatrale, con le sue parrucche e i suoi occhiali, fa l'operazione opposta: dichiara il trucco, lo mette in scena, ne fa la sostanza della serata. In un'epoca di voci sintetiche e video manipolati, un trasformista che si cambia a vista davanti al pubblico ha qualcosa di rassicurante.
La foto giusta da fare a Claudio Lauretta, Imitamorfosi al Teatro de' Servi — 20 ottobre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: in una serata comica fatta di tempi precisi, uno schermo acceso in platea si nota dal palco e disturba chi è seduto intorno. La foto giusta si fa prima o dopo.
La prima è all'ingresso del teatro, in via del Mortaro, davanti al manifesto dello spettacolo. È un ricordo semplice che dice dove siete stati, e l'angolo con via del Tritone, con il traffico serale sullo sfondo, dà all'immagine il movimento della città.
La seconda è in piazza Colonna, a pochi passi, con la colonna di Marco Aurelio illuminata e la facciata di Palazzo Chigi alle spalle. Dopo una serata passata a ridere di presidenti del Consiglio veri e imitati, la sede del governo è lo sfondo più ironico che Roma possa offrire.
La terza è la Fontana di Trevi di notte, dopo la fine dello spettacolo. Il martedì, verso le undici, la folla si dirada: basta aspettare che si apra un varco davanti alla vasca. Evitate il flash, che appiattisce l'acqua e infastidisce chi vi sta intorno.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro de' Servi comincia nel 1950, quando l'edificio viene costruito nel grande orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, nel rione Trevi. Il 26 aprile 1957 la compagnia di Eduardo De Filippo inaugura la sala con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, con Achille Millo e Valeria Moricone, scene di Titina De Filippo e musiche di Renzo Rossellini. Subito dopo il Vicariato impone la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche cittadine, e il teatro resta chiuso per alcuni mesi.
Negli anni seguenti, fino alla fine degli anni Settanta, il de' Servi diventa un punto di riferimento per il pubblico romano, con compagnie italiane e straniere, concerti e opera lirica da camera. Gli anni Ottanta portano le nuove norme sulla sicurezza dei luoghi di spettacolo: alla fine della stagione 1983 la sala chiude per un anno, riapre nel 1984 con 252 posti, chiude di nuovo nel 1988 e riprende l'attività all'inizio del 1990.
Nel luglio 2002 la gestione passa alla società La Bilancia, che rinnova impianti e ambienti e costruisce un cartellone fondato sulle commedie italiane di autori viventi. Negli ultimi anni il teatro ha affiancato alle commedie la rassegna di stand-up e spettacoli comici, di cui Imitamorfosi, il 20 ottobre 2026, è il primo appuntamento della stagione 2026/2027.
Chi è passato da Claudio Lauretta, Imitamorfosi al Teatro de' Servi — 20 ottobre 2026
Dal palcoscenico del de' Servi, secondo la storia pubblicata dal teatro, sono passati nomi che raccontano mezzo secolo di spettacolo romano. Oltre a Eduardo De Filippo e alla sua compagnia, attori italiani come Aldo Giuffrè, Fiorenzo Fiorentini, Silvio Spaccesi, Giusi Raspani Dandolo, Carlo Tamberlani, Jole Fierro e Walter Maestosi; attori stranieri come Robert Alda ed Eva Bartok; registi come Mario Landi, Luciano Lucignani e Renzo Giacchieri.
Sul versante musicale sono passati direttori come Massimo Pradella e Renzo Rossellini, cantanti lirici come Katia Ricciarelli, Giuseppe Sabatini e Pietro Spagnoli, formazioni come I Solisti Romani di Massimo Coen e la Società del Quartetto; e ancora Eduardo Bennato, i Momix, compagnie di lingua inglese come The English Players e The New York Company.
Per una serata di imitazioni, i nomi più significativi sono quelli dei comici, da Aldo Giuffrè a Fiorenzo Fiorentini. Claudio Lauretta, piemontese, arriva in questa sala con un mestiere diverso ma parente, quello di chi osserva gli altri e li restituisce al pubblico deformati quanto basta per farli ridere. Con lui passa dal de' Servi anche Sandro Picollo, chitarrista e coautore.
Domande frequenti su Claudio Lauretta al Teatro de' Servi
Quando va in scena Imitamorfosi di Claudio Lauretta a Roma?
Imitamorfosi di Claudio Lauretta va in scena al Teatro de' Servi di Roma martedì 20 ottobre 2026 alle 21, in via del Mortaro 22. È una data unica, senza repliche, ed è il primo appuntamento della rassegna Show 26/27 del teatro.
Quanto costa il biglietto per Claudio Lauretta al Teatro de' Servi?
Il biglietto per Imitamorfosi di Claudio Lauretta al Teatro de' Servi costa 22 euro, secondo il sito ufficiale del teatro. Si acquista online dalla pagina dello spettacolo o in biglietteria, dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 20 e la domenica dalle 15 alle 18.
Chi è Claudio Lauretta?
Claudio Lauretta è un imitatore, attore e comico nato a Novi Ligure nel 1970, noto come Mister Voice. Ha lavorato a Striscia la notizia, Markette, Colorado e Zelig, fa parte da anni di Ciao Belli su Radio Deejay ed è stato giurato e concorrente di Tale e quale show.
Che cosa si vede in Imitamorfosi?
Imitamorfosi è uno spettacolo di imitazioni e trasformismo in cui Claudio Lauretta, con occhiali, cappelli, parrucche e barbe finte, interpreta attori, cantanti e politici raccontando trent'anni di mode, televisione, social e politica. Lo accompagna alla chitarra il Maestro Sandro Picollo.
Dove si trova il Teatro de' Servi?
Il Teatro de' Servi si trova in via del Mortaro 22, all'angolo con via del Tritone, nel rione Trevi, a circa cento metri dalla Fontana di Trevi. La metro più vicina è Barberini, linea A; il teatro è dentro la ZTL del centro storico.
Imitamorfosi è adatto ai bambini?
Il Teatro de' Servi presenta Imitamorfosi come uno spettacolo per tutti, leggero e non volgare. I ragazzi dai dodici anni in su, che conoscono Lauretta dalla televisione, si divertono; i bambini più piccoli potrebbero non riconoscere molti dei personaggi imitati.
Dove si parcheggia vicino al Teatro de' Servi?
Il Teatro de' Servi è nella ZTL: il sito del teatro segnala il Parcheggio Colonna, in via di Santa Maria in Via 11/13, a pochi passi dalla sala. In alternativa conviene lasciare l'auto fuori dalla ZTL e arrivare con la metro A a Barberini.
In chiusura
Le serate che mettono d'accordo tutte le età sono rarissime: un buon imitatore è una di queste. Lauretta ha trent'anni di mestiere, una spalla che è anche coautore, e una sala raccolta dove ogni smorfia arriva in fondo. Prenotate subito, sedetevi davanti, portate qualcuno di un'altra generazione, e all'uscita concedetevi la Fontana di Trevi quasi vuota di un martedì sera.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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