Bellissime con Syria al Teatro de’ Servi — dal 1 al 4 ottobre 2026
Bellissime, voci di donne, racconti di canzoni, lo spettacolo di teatro canzone di Syria con Massimo Germini alla chitarra, apre la stagione del Teatro de' Servi di Roma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026, in Via del Mortaro 22, nel rione Trevi, a un centinaio di metri dalla Fontana di Trevi. Secondo il comunicato dello spettacolo le recite sono da giovedì a sabato alle 21 e domenica alle 17.30. La metro più vicina è Barberini, linea A, a circa sei minuti a piedi; in superficie servono le linee di autobus che percorrono via del Tritone. Il comunicato indica un biglietto a 25 euro; i biglietti si comprano online dal sito ufficiale del Teatro de' Servi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure chiedendo informazioni al teatro al numero 06 6795130.
Bellissime con Syria al Teatro de' Servi: date, orari e biglietti
Bellissime è lo spettacolo con cui il Teatro de' Servi inaugura la stagione 2026/2027: quattro recite, dal 1 al 4 ottobre, prodotte da Alt Academy Produzioni. In scena Syria, cantante romana, e il chitarrista Massimo Germini. Il teatro lo presenta come spettacolo musicale, nella sezione prosa del cartellone: la formula è quella del teatro canzone, con i brani eseguiti dal vivo e raccontati fra un pezzo e l'altro.
Le quattro serate
Giovedì 1, venerdì 2 e sabato 3 ottobre alle 21; domenica 4 ottobre alle 17.30. Sono gli orari indicati nel comunicato diffuso per l'apertura di stagione. Il sabato sera è di solito la replica più richiesta nei teatri del centro; la domenica pomeriggio è la più comoda per chi viene da fuori Roma o vuole cenare presto.
Prezzo e acquisto
Il comunicato dello spettacolo indica un biglietto a 25 euro. La pagina ufficiale del Teatro de' Servi ha un pulsante di acquisto online che porta al rivenditore autorizzato dal teatro. Per informazioni e prenotazioni il teatro risponde al telefono 06 6795130 e all'indirizzo email info@teatroservi.it. Eventuali riduzioni e abbonamenti sono descritti nelle pagine della stagione sul sito del teatro.
Chi c'è in scena
La scheda del teatro è chiara: Alt Academy Produzioni presenta Bellissime, voci di donne, racconti di canzoni, con Syria e Massimo Germini alla chitarra. Due artisti, una voce e una chitarra acustica: è la formazione più essenziale che la canzone d'autore conosca, e anche la più esigente, perché non lascia nulla dietro cui nascondersi.
Cosa si ascolta in Bellissime: le grandi voci femminili dagli anni Quaranta a oggi
Bellissime è uno spettacolo di teatro canzone interamente dedicato alle grandi voci femminili della musica italiana, dagli anni Quaranta fino a oggi. Attraverso aneddoti, racconti ed esecuzioni dal vivo, Syria ripercorre i brani iconici, il talento e la personalità di interpreti che hanno segnato la cultura musicale del Paese. È la sintesi che il teatro e il comunicato danno dello spettacolo, e non conviene aggiungere di più: la scaletta non è pubblicata, e ogni sera può cambiare.
Il teatro canzone
Il teatro canzone è una forma che l'Italia conosce bene: la canzone non è solo eseguita, ma incorniciata da un racconto che ne spiega l'origine, l'interprete, il momento storico. In uno spettacolo come Bellissime il filo è biografico: le cantanti, le loro vite, il modo in cui una canzone è diventata loro. Chi va a teatro aspettandosi un concerto troverà più parole del previsto; chi si aspetta una conferenza troverà più musica. La misura giusta dipende dalla voce di chi racconta.
Un repertorio che Syria frequenta da anni
Il repertorio femminile italiano non è per Syria un territorio nuovo. La sua carriera è cominciata nel 1995 proprio con una canzone di un'altra interprete, la cover di Sei bellissima di Loredana Bertè; negli anni ha reso omaggio più volte alle cantanti italiane, da Loredana Bertè a Gabriella Ferri, a Ornella Vanoni. Bellissime, come titolo, nasce nel 2017: secondo la voce di Wikipedia dedicata alla cantante, quell'anno Syria porta in scena per la prima volta lo spettacolo Bellissime, tributo alla musica italiana al femminile, accompagnata alla chitarra prima da Tony Canto e poi da Massimo Germini.
Voce e chitarra
La scelta della sola chitarra acustica cambia il modo di ascoltare canzoni nate spesso con orchestre, arrangiamenti ricchi, cori. Spogliate, le melodie mostrano l'ossatura, e il testo torna al centro. È anche il modo più onesto di misurare una cantante: senza base, senza effetti, a pochi metri dal pubblico, in un teatro di medie dimensioni come il de' Servi.
Perché andare a Bellissime: il giudizio della redazione
Bellissime è la serata giusta per chi ama la canzone italiana e vuole ascoltarla in teatro, seduto, con il tempo di capire chi c'è dietro ogni brano. Syria ha una voce riconoscibile, un passato di successi pop e un presente da interprete teatrale costruito con pazienza, spettacolo dopo spettacolo. Non è una cantante che rincorre il ritorno in classifica: è un'artista che ha scelto il palcoscenico come luogo principale, e si sente.
Per chi è
Per chi è cresciuto con la radio degli anni Novanta e Duemila e ricorda Syria a Sanremo; per chi ama le grandi interpreti italiane e vuole sentirle raccontate; per chi cerca una serata di musica in centro, a due passi dalla Fontana di Trevi, senza la calca dei concerti nei palazzetti. È anche un buon regalo per una madre o una nonna appassionata di canzone italiana, e uno spettacolo adatto ai ragazzi che vogliono scoprire da dove viene la musica che ascoltano.
Quello che non è
Non è un concerto dei successi di Syria: il centro sono le altre, le grandi voci del passato e del presente. Chi va per sentire Non ci sto o Se t'amo o no rischia di restare deluso; chi va per ascoltare come una cantante di oggi guarda alle sue maestre avrà la serata che cerca.
Syria: biografia e carriera della cantante romana
Syria, nome d'arte di Cecilia Syria Cipressi, è una cantante italiana nata a Roma il 26 febbraio 1977, attiva dal 1995, con dieci album in studio pubblicati. È figlia d'arte: suo padre era il cantante Luciano Cipressi, in arte Elio Cipri, che ebbe successo negli anni Sessanta e poi lavorò come produttore alla Fonit Cetra, scomparso nel 2022.
Gli esordi e Sanremo
La carriera comincia ufficialmente nel 1995, quando Syria vince Sanremo Giovani cantando una cover di Sei bellissima di Loredana Bertè e si guadagna così il Festival dell'anno seguente. Nel 1996 vince il Festival di Sanremo nella categoria Giovani con Non ci sto e pubblica il primo album, che porta il suo nome, con brani di Claudio Mattone. Nel 1997 torna a Sanremo fra i big e arriva terza con Sei tu; nello stesso anno esce il secondo album, L'angelo, firmato da Claudio Mattone e Alberto Salerno, e in estate vince il Telegatto di Vota la voce come artista rivelazione, a pari merito con Carmen Consoli.
Mulan e Station Wagon
Nel 1998 esce Station Wagon, con i singoli Ho scritto una canzone per te, Station Wagon e Dimenticata; scrivono per lei cantautori come Mariella Nava e Mimmo Cavallo. Nello stesso periodo Syria canta Riflesso, il brano della colonna sonora italiana del film d'animazione Disney Mulan: un dettaglio che una generazione di spettatori conosce senza sapere a chi appartenga quella voce.
Biagio Antonacci e il disco di platino
Il 26 maggio 2000 esce il quarto album, Come una goccia d'acqua, prodotto da Biagio Antonacci. Syria scrive il suo primo testo, Maledetto il giorno, su musica di Marina Rei; Se t'amo o no diventa uno dei brani più suonati dell'estate 2000 e l'album viene certificato disco di platino. Nel 2001 torna al Festival di Sanremo con Fantasticamenteamore, scritto da Antonacci.
Le mie favole e gli autori
Nel 2002 esce Le mie favole, con Essere in te scritta da Max Pezzali, Se tu non sei con me scritta da Jovanotti, Occhi fragili firmata da Gianna Nannini e Isabella Santacroce, e Lettera ad Alice, scritta da Syria per la figlia. Nel 2003 è di nuovo a Sanremo con L'amore è, scritta da Jovanotti. Il sesto album, Non è peccato, del 2005, raccoglie brani scritti per lei da Jovanotti, Tiziano Ferro, Mario Venuti, Le Vibrazioni, Roberto Casalino e Giorgia, e contiene un omaggio a Loredana Bertè con Mi manchi.
Il teatro con Serena Dandini e Paolo Rossi
Alla musica Syria affianca presto il teatro. Partecipa accanto a Francesco Paolantoni a Jovinelli varietà, scritto da Serena Dandini; nel 2006 lavora con Paolo Rossi in Chiamatemi Kowalski, con novantacinque repliche in tutta Italia. Il regista Giovanni Veronesi la chiama per un cameo in Manuale d'amore 2. È in questi anni che si costruisce la Syria interprete di palcoscenico che oggi si vede al de' Servi.
La svolta indie e Airys
Nel 2008 esce Un'altra me, prodotto da Cesare Malfatti dei La Crus, in cui Syria reinterpreta brani di gruppi della scena indipendente italiana, da Marta sui Tubi ai Perturbazione, oltre a un inedito, Momenti, scritto da Sergio Endrigo e Malfatti. Nel 2009, con lo pseudonimo Airys, pubblica l'EP Vivo amo esco, con una nuova versione di Io ho te di Donatella Rettore, poi ricantata con i Club Dogo. Nello stesso anno partecipa ad Amiche per l'Abruzzo allo Stadio San Siro, cantando con Irene Grandi, Noemi e Dolcenera.
Dal pop alla televisione
Nel 2011 esce Scrivere al futuro, nel 2014 Syria 10, con Odiare scritta da Max Pezzali. Nel 2011 è tutor a Star Academy, nel 2016 giudice di Top DJ. Per i vent'anni di carriera registra un concerto al Teatro Grande di Brescia il 2 dicembre 2016, con un'orchestra di cinquantadue elementi diretta da Bruno Santori e duetti con Malika Ayane, Emma, Noemi, Paola Turci, Francesca Michielin; ne nasce nel 2017 l'album 10 + 10, con inediti di Giuliano Sangiorgi e Colapesce e un duetto con Ambra Angiolini.
Gabriella Ferri e il ritorno al teatro
Da luglio 2018 ad aprile 2024 Syria porta nei teatri italiani Perché non canti più, tributo a Gabriella Ferri scritto e diretto da Pino Strabioli, con la supervisione di Sieva Borzak, figlio della cantante, e l'accompagnamento di Massimo Germini e Davide Ferrario. Nel 2021 vince Star in the Star su Canale 5 interpretando Loredana Bertè. Porta in scena anche A questo punto la voglia la pazzia, omaggio all'album di Ornella Vanoni con Vinicius de Moraes e Toquinho. Nel 2026 è tornata alla discografia con i singoli Speranza e La storia più bella.
Massimo Germini, la chitarra di Bellissime
Massimo Germini accompagna Syria alla chitarra in Bellissime e in altri suoi progetti teatrali: la biografia della cantante ricorda che dopo Tony Canto è lui a sostenere lo spettacolo, e che lo stesso Germini, insieme a Davide Ferrario, l'ha accompagnata per sei anni in Perché non canti più, il tributo a Gabriella Ferri. Un sodalizio così lungo, costruito su centinaia di sere in teatro, è la migliore garanzia per uno spettacolo voce e chitarra: i due conoscono respiri, rallentamenti e pause l'uno dell'altra.
Alt Academy Produzioni
La produzione è firmata da Alt Academy Produzioni, indicata dal teatro nella locandina. È la struttura che presenta lo spettacolo al de' Servi per l'apertura della stagione 2026/2027.
Il Teatro de' Servi: storia di una sala del centro
Il Teatro de' Servi è un teatro di media capienza del rione Trevi, costruito nel 1950 nel grande orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, affacciato su via del Tritone e a pochi passi dalla Fontana di Trevi.
L'inaugurazione con Eduardo
Il teatro fu inaugurato il 26 aprile 1957 da una compagnia diretta da Eduardo De Filippo, con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo. La regia era di Eduardo, le scene di Titina De Filippo, le musiche di Renzo Rossellini; interpreti principali Achille Millo e Valeria Moricone, al suo debutto teatrale. È un inizio che molte sale romane invidierebbero.
La censura del Vicariato
La storia pubblicata dal teatro racconta che dopo la prima intervenne il Vicariato, che impose la censura dello spettacolo fra grandi polemiche cittadine: il teatro, nuovo di zecca, restò chiuso per alcuni mesi. Una sala costruita nel giardino di un convento che debutta con una commedia censurata dall'autorità ecclesiastica è una di quelle storie romane che sembrano inventate.
Chiusure e riaperture
Fino alla fine degli anni Settanta il de' Servi fu un punto di riferimento per il pubblico teatrale romano. Negli anni Ottanta le nuove norme di sicurezza imposero lavori: alla fine della stagione del 1983 il teatro chiuse per un anno, riaprì nel 1984 con 252 posti, chiuse di nuovo nel 1988 e riprese l'attività all'inizio del 1990. Dal luglio 2002 la gestione è della società La Bilancia, che ha condotto ulteriori lavori di messa a norma e ristrutturazione con l'architetto scenografo Massimo Marafante.
La vocazione di oggi
Da oltre dieci anni il de' Servi costruisce le sue stagioni sulle commedie italiane di autori viventi, affiancate da spettacoli musicali, festival e produzioni proprie. È un teatro di relazione più che di grandi nomi internazionali: si va per un cartellone riconoscibile, in una sala comoda e raccolta, nel centro della città.
Come arrivare al Teatro de' Servi per Bellissime
Il Teatro de' Servi si trova in Via del Mortaro 22, fra via del Tritone e la Fontana di Trevi, e si raggiunge con la metro A fino a Barberini oppure con gli autobus di via del Tritone. È nel centro storico, dentro la ZTL.
In metropolitana
La fermata più comoda è Barberini, sulla linea A. Piazza Barberini, con la Fontana del Tritone del Bernini, dista circa 570 metri in linea d'aria dal teatro: si scende lungo via del Tritone per pochi minuti, in leggera discesa, e si svolta verso via del Mortaro. Al ritorno la strada è in salita, ma breve.
In autobus
Via del Tritone è uno degli assi principali del trasporto di superficie nel centro: le linee che la percorrono fermano a pochi passi dal teatro. Chi arriva da piazza Venezia o da via del Corso può anche scendere lungo il Corso, all'altezza di piazza Colonna, e raggiungere il teatro a piedi in cinque minuti passando dalla Galleria Alberto Sordi.
In auto
Il teatro è dentro la zona a traffico limitato del centro storico. Chi arriva in auto deve informarsi sugli orari di attivazione dei varchi e usare un parcheggio in struttura fuori dalla ZTL, per esempio nella zona di villa Borghese o di piazza di Spagna, e proseguire a piedi o in metro. Per le repliche serali il taxi resta la scelta più semplice.
Intorno al Teatro de' Servi: cosa vedere a pochi passi
Intorno al Teatro de' Servi, nel raggio di cinque minuti a piedi, si trovano la Fontana di Trevi, la Galleria Alberto Sordi, la Galleria Sciarra, piazza Colonna e il Quirinale. Pochi teatri romani hanno un intorno così denso.
La Fontana di Trevi
La Fontana di Trevi è a circa 110 metri dal teatro. La sera, dopo lo spettacolo, è illuminata e ancora affollata; la domenica pomeriggio, prima della replica delle 17.30, lo è ancora di più. Il consiglio è passarci all'uscita dalle recite serali, verso le 23, quando la folla si dirada.
Le gallerie del Corso
La Galleria Alberto Sordi, a circa 130 metri, collega via del Tritone e piazza Colonna con la sua copertura in vetro e ferro. La Galleria Sciarra, a circa 200 metri, è un cortile coperto decorato con dipinti di fine Ottocento dedicati alla figura femminile: un luogo che, per una serata intitolata Bellissime, trovo perfettamente intonato.
Piazza Colonna e il Quirinale
A circa 200 metri si apre piazza Colonna, con la Colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi. In salita, a circa 340 metri, il Palazzo del Quirinale domina la piazza con la vista sulla città. Poco più lontano, a 450 metri, piazza di Spagna.
Dove mangiare vicino al Teatro de' Servi
La zona di Trevi è piena di ristoranti, ma tarati sul turismo di passaggio: prezzi alti e qualità variabile. Per una cena prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada, verso via della Panetteria e le vie sotto il Quirinale, oppure verso il Pantheon, a circa 550 metri, dove l'offerta è ampia e più varia.
Prima o dopo
Con la recita delle 21 la cena si fa dopo: la durata non è pubblicata, quindi conviene prenotare per le 23 in un locale che accetti ospiti tardi. Con la replica della domenica alle 17.30, invece, si esce per l'ora di cena, e il centro offre molte possibilità.
Un caffè o un gelato
Fra la Fontana di Trevi e il Pantheon ci sono caffè e gelaterie storiche. Una sosta prima dello spettacolo, in piedi al banco come fanno i romani, costa meno e dura il giusto.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro de' Servi è una sala di media capienza, rinnovata più volte per adeguarla alle norme di sicurezza; dopo la riapertura del 1984 contava 252 posti. Per informazioni sull'accessibilità per persone con disabilità motoria e sui posti riservati conviene contattare il teatro prima dell'acquisto, al numero 06 6795130 o all'indirizzo info@teatroservi.it.
Con i ragazzi
Bellissime è uno spettacolo musicale senza contenuti che lo rendano inadatto ai più giovani. Per i ragazzi può essere un modo per scoprire la storia della canzone italiana attraverso le sue interpreti; per i bambini piccoli la recita serale è probabilmente troppo lunga, e la domenica pomeriggio è la scelta migliore.
Una curiosità su Bellissime con Syria al Teatro de' Servi — dal 1 al 4 ottobre 2026
La curiosità da raccontare è questa: la carriera di Syria comincia con una parola molto vicina al titolo dello spettacolo. Nel 1995 la cantante vinse Sanremo Giovani interpretando Sei bellissima, canzone di Loredana Bertè; quella vittoria le aprì le porte del Festival del 1996, dove vinse la categoria Giovani con Non ci sto. Trent'anni dopo, le grandi voci femminili della canzone italiana sono il centro del suo spettacolo, che si chiama appunto Bellissime. Non so se il titolo sia un omaggio voluto a quell'esordio, e la presentazione ufficiale non lo dice; di certo la continuità c'è. Loredana Bertè torna più volte nella storia di Syria: nel 2005 ne reinterpreta Mi manchi nell'album Non è peccato, nel 2021 vince Star in the Star su Canale 5 proprio vestendo i panni della Bertè. La seconda curiosità riguarda il teatro: il de' Servi fu costruito nel 1950 nell'orto e nel giardino di un convento, quello della parrocchia di Santa Maria in Via. Dove un tempo i frati coltivavano, oggi si canta.
Una cosa che non ti dice nessuno su Bellissime con Syria al Teatro de' Servi — dal 1 al 4 ottobre 2026
Quello che le presentazioni non dicono è che Bellissime non è uno spettacolo nuovo, e questo è un pregio. Secondo la biografia della cantante, Syria lo porta in scena dal 2017, accompagnata alla chitarra prima da Tony Canto e poi da Massimo Germini. In mezzo ci sono sei anni di Perché non canti più, il tributo a Gabriella Ferri scritto e diretto da Pino Strabioli, portato nei teatri italiani da luglio 2018 ad aprile 2024 con lo stesso Germini e con Davide Ferrario. Significa che la coppia sul palco del de' Servi ha alle spalle centinaia di serate insieme, e che la formula del racconto con canzoni è rodata. Chi teme un esperimento incerto può stare tranquillo; chi cerca il brivido della prima assoluta vada altrove. La seconda cosa che nessuno dice riguarda gli orari: la domenica alle 17.30 si esce con la luce del tramonto, e a quell'ora la Fontana di Trevi, a cento metri, è al massimo dell'affollamento. Se volete vederla con calma, andateci dopo la recita del sabato, verso le undici di sera.
Il consiglio che ti do per visitare Bellissime con Syria al Teatro de' Servi — dal 1 al 4 ottobre 2026
Il consiglio è scegliere la recita di venerdì 2 ottobre alle 21 e costruire la serata a piedi, senza auto. Si arriva con la metro A a Barberini verso le sette e mezza, si scende per via del Tritone, ci si concede una deviazione nella Galleria Sciarra, che con i suoi dipinti dedicati alla donna è un preludio perfetto per uno spettacolo sulle grandi interpreti, e poi si entra a teatro con un quarto d'ora di anticipo per prendere posto con calma. All'uscita, la Fontana di Trevi è a cento metri: di notte, con meno gente, si guarda davvero. Poi cena in una trattoria prenotata verso il Pantheon, che a quell'ora è ancora animato. Se avete con voi qualcuno che ha amato la canzone italiana degli anni Sessanta e Settanta, portatelo: questo è lo spettacolo in cui ritroverà le voci della sua giovinezza, raccontate da una cantante che le ha studiate a fondo. E se volete fare un regalo, due biglietti per Bellissime valgono più di un disco.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti conoscono Mulan, il film d'animazione Disney del 1998. Meno persone sanno che la voce di Riflesso, il brano della colonna sonora italiana, è quella di Syria: la canzone è citata nella biografia della cantante accanto all'album Station Wagon, dello stesso anno. Per una generazione di bambini degli anni Novanta, la prima volta che hanno ascoltato Syria è stata al cinema o davanti a una videocassetta, senza saperlo. Un altro fatto risaputo e poco citato riguarda il Teatro de' Servi: tutti a Roma sanno che Eduardo De Filippo ha segnato il teatro italiano del Novecento, ma pochi ricordano che fu la sua compagnia a inaugurare questa sala, il 26 aprile 1957, con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, con le scene di Titina De Filippo e le musiche di Renzo Rossellini. Ancora meno ricordano che lo spettacolo fu censurato dal Vicariato subito dopo la prima, e che il teatro restò chiuso per alcuni mesi. Una sala nata nel giardino di un convento e fermata dalla censura ecclesiastica alla prima settimana: difficile immaginare un debutto più romano.
La foto giusta da fare a Bellissime con Syria al Teatro de' Servi — dal 1 al 4 ottobre 2026
In sala durante lo spettacolo non si fotografa: disturba gli artisti e i vicini, e nessuna foto fatta col telefono da una poltrona renderà giustizia a una voce e a una chitarra. La foto giusta si fa fuori. La prima è all'ingresso del teatro, in via del Mortaro, con la locandina della stagione: un ricordo semplice, che però dice dove siete stati. La seconda, la più bella, è nella Galleria Sciarra, a duecento metri, alzando l'obiettivo verso le pareti dipinte con le figure femminili di fine Ottocento: in una serata intitolata Bellissime è un'immagine che si commenta da sola. La terza è la Fontana di Trevi di notte, dopo la recita delle 21: a quell'ora la folla si dirada, e basta aspettare che si liberi un varco davanti alla vasca. Con la luce artificiale il travertino prende un colore caldo che di giorno non ha. Evitate il flash: rovina l'acqua e dà fastidio a chi vi sta intorno.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro de' Servi comincia nel 1950, quando l'edificio viene costruito nel grande orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, nel rione Trevi. Il 26 aprile 1957 il teatro viene inaugurato dalla compagnia di Eduardo De Filippo con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, interpretata da Achille Millo e da Valeria Moricone, che debuttava in teatro. Subito dopo il Vicariato impone la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche cittadine, e il teatro resta chiuso per alcuni mesi. Negli anni seguenti la pressione della censura si allenta e il de' Servi diventa, fino alla fine degli anni Settanta, un punto di riferimento per il pubblico romano, con compagnie italiane e straniere, concerti e opera lirica da camera. Gli anni Ottanta portano le nuove norme sulla sicurezza dei luoghi di pubblico spettacolo: alla fine della stagione 1983 il teatro chiude per un anno di lavori, riapre nel 1984 con 252 posti, chiude ancora nel 1988 e riprende l'attività all'inizio del 1990. Nel luglio 2002 la gestione passa alla società La Bilancia, che da allora ha rinnovato impianti e ambienti e ha costruito un'identità di cartellone basata sulle commedie italiane di autori viventi. La stagione 2026/2027 si apre proprio con Bellissime.
Chi è passato da Bellissime con Syria al Teatro de' Servi — dal 1 al 4 ottobre 2026
Dal palcoscenico del de' Servi sono passati, secondo la storia pubblicata dal teatro, nomi che raccontano mezzo secolo di spettacolo romano. Oltre a Eduardo De Filippo e alla sua compagnia, con Achille Millo e Valeria Moricone, attori italiani come Aldo Giuffrè, Fiorenzo Fiorentini, Silvio Spaccesi, Giusi Raspani Dandolo, Carlo Tamberlani, Jole Fierro e Walter Maestosi; attori stranieri come Robert Alda ed Eva Bartok; registi come Mario Landi, Luciano Lucignani e Renzo Giacchieri. Sul versante musicale, direttori d'orchestra come Massimo Pradella e Renzo Rossellini, cantanti lirici come Katia Ricciarelli, Giuseppe Sabatini e Pietro Spagnoli, gruppi come I Solisti Romani di Massimo Coen e la Società del Quartetto. Nell'elenco compaiono anche Eduardo Bennato e i Momix, la compagnia americana di danza e illusione. Il de' Servi ha ospitato anche compagnie di lingua inglese, come The English Players e The New York Company. In questa stagione il nome nuovo è quello di Syria, con Massimo Germini: una cantante romana che torna a esibirsi in un teatro della sua città, a pochi passi dalla fontana più celebre di Roma.
Roma a inizio ottobre: un buon momento per il teatro in centro
La prima settimana di ottobre è quella in cui i teatri romani riaprono le stagioni invernali. Il clima è ancora mite, le serate fresche, e il centro storico è frequentato, ma meno soffocante che in estate. È il momento ideale per una serata a piedi fra Barberini, Trevi e il Pantheon, con lo spettacolo al centro. Per altre idee nella zona rimando alle schede sul Pantheon e su Palazzo Barberini, a pochi minuti dalla metro.
Domande frequenti su Bellissime al Teatro de' Servi
Quando va in scena Bellissime con Syria al Teatro de' Servi?
Bellissime, voci di donne, racconti di canzoni va in scena al Teatro de' Servi di Roma da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026. Secondo il comunicato dello spettacolo le recite sono giovedì, venerdì e sabato alle 21 e domenica alle 17.30. È lo spettacolo che apre la stagione 2026/2027 del teatro.
Quanto costa il biglietto per Bellissime?
Il comunicato di Bellissime al Teatro de' Servi indica un biglietto a 25 euro. L'acquisto online parte dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del teatro, che rimanda al rivenditore autorizzato; per informazioni e prenotazioni il teatro risponde al numero 06 6795130 e all'email info@teatroservi.it.
Dove si trova il Teatro de' Servi?
Il Teatro de' Servi si trova in Via del Mortaro 22, nel rione Trevi, a circa cento metri dalla Fontana di Trevi e a pochi passi da via del Tritone. La metro più vicina è Barberini, linea A, a circa sei minuti a piedi in discesa lungo via del Tritone.
Chi c'è sul palco in Bellissime?
In Bellissime al Teatro de' Servi sono in scena Syria, cantante romana vincitrice di Sanremo Giovani nel 1996 con Non ci sto, e il chitarrista Massimo Germini. Lo spettacolo è prodotto da Alt Academy Produzioni. Voce e chitarra acustica, senza altri musicisti annunciati.
Che canzoni canta Syria in Bellissime?
Bellissime è dedicato alle grandi voci femminili della musica italiana dagli anni Quaranta a oggi: Syria ne racconta i brani iconici, il talento e la personalità, con aneddoti ed esecuzioni dal vivo. La scaletta non è pubblicata dal Teatro de' Servi, e in uno spettacolo di teatro canzone può variare da una sera all'altra.
Syria canta anche i suoi successi?
La presentazione ufficiale di Bellissime al Teatro de' Servi parla solo del repertorio delle grandi interpreti italiane, non dei brani di Syria. Chi desidera ascoltare Non ci sto o Se t'amo o no non deve darlo per scontato: il centro dello spettacolo sono le altre voci femminili della canzone.
Bellissime è adatto ai bambini?
Bellissime al Teatro de' Servi è uno spettacolo musicale senza contenuti inadatti ai più giovani, ed è un buon modo per far conoscere la storia della canzone italiana ai ragazzi. Con bambini piccoli la replica di domenica alle 17.30 è più indicata di quelle serali delle 21.
Come si arriva al Teatro de' Servi in auto?
Il Teatro de' Servi è dentro la ZTL del centro storico, quindi in auto bisogna controllare gli orari dei varchi e lasciare la macchina in un parcheggio fuori dalla zona limitata. La soluzione più comoda è la metro A fino a Barberini, oppure il taxi per le recite serali.
Il consiglio finale su Bellissime
Senza giri di parole: le serate più belle nel centro storico sono quelle che mettono insieme una piccola sala, una voce vera e una passeggiata notturna. Bellissime al de' Servi le ha tutte e tre. Prenotate in anticipo, arrivate a piedi da Barberini, uscite verso la Fontana di Trevi quando la folla si dirada. E ascoltate come una cantante romana racconta le sue maestre.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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