Edoardo Leo, Ti racconto una storia all’Auditorium Parco della Musica — 31 dicembre 2026
Edoardo Leo porta Ti racconto una storia all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone la sera di Capodanno, giovedì 31 dicembre 2026 alle 22:00, nella Sala Santa Cecilia, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma). È una serata di parole e musica, fra racconti, monologhi, articoli di giornale e aneddoti, per salutare l'anno con un attore romano sul palco della sala più grande del complesso. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 (fermate Flaminia/Reni o Apollodoro), oppure con l'autobus 910 da Termini; la sera del 31 dicembre conviene controllare in anticipo il servizio dei mezzi. I biglietti partono da 88 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento, e si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, o alla biglietteria del complesso.

La presentazione ufficiale si apre con due parole: ritorna a Capodanno. Leo ha già scelto l'Auditorium per chiudere l'anno, e torna con uno spettacolo che la stessa presentazione descrive come un'occasione per sorridere e riflettere, una riflessione su comicità e poesia per spiegare che, in fondo, non sono così lontane.
Edoardo Leo a Capodanno: data, orario e biglietti
Ti racconto una storia di Edoardo Leo è in programma giovedì 31 dicembre 2026 alle 22:00 nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nella sezione Teatro e Rassegne della programmazione della Fondazione Musica per Roma.
Il prezzo
La pagina dell'evento indica biglietti a partire da 88 euro, un prezzo da serata di Capodanno. Le tariffe dei diversi settori compaiono al momento dell'acquisto; la pagina non indica se nel biglietto sia compreso un brindisi o altro servizio, e conviene non darlo per scontato.
Dove si comprano
Dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale si passa al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. La biglietteria fisica è all'interno del complesso, in viale Pietro de Coubertin 30: da ottobre a marzo il sito indica un orario dalle 11 alle 20, domenica e festivi compresi. Il regolamento dell'Auditorium avverte che i titoli comprati su piattaforme secondarie non autorizzate possono non essere validi.
Un orario da Capodanno
L'inizio alle 22:00 è pensato per la notte di San Silvestro: permette una cena presto, a casa o al ristorante, prima di uscire. La durata non è pubblicata: chi pianifica il ritorno deve comunque mettere in conto un'uscita a notte fonda, a ridosso della mezzanotte o oltre.
Ti racconto una storia: che cosa si vedrà
Ti racconto una storia è uno spettacolo di parole e musica in cui Edoardo Leo racconta spaccati di vita umana, secondo la presentazione dell'Auditorium: racconti e monologhi di scrittori celebri, articoli di giornale, aneddoti, testi di giovani autori contemporanei e dello stesso Leo, e tante sorprese.
Comicità e poesia
Il filo della serata è la vicinanza fra comicità e poesia. Leo alterna pagine che fanno ridere e pagine che fanno pensare, e il passaggio dall'una all'altra è la sostanza dello spettacolo: una battuta che diventa malinconia, un ricordo che si scioglie in risata.
I testi
La presentazione non elenca gli autori, e la scaletta non è pubblicata: il repertorio cambia di sera in sera, e le sorprese sono parte della formula. Si sa che accanto agli scrittori noti ci sono testi di giovani autori contemporanei, che Leo porta sul palco davanti a un pubblico molto ampio.
La musica
Parole e musica, dice la presentazione. Nelle altre date del reading, fra cui quella annunciata per il 7 maggio 2027 al Palazzo dello Sport, l'organizzazione indica sul palco il musicista Jonis Bascir con le sue improvvisazioni; per la serata dell'Auditorium la pagina non indica i nomi dei musicisti.
Un reading, non una commedia
Chi conosce Leo solo dal cinema deve sapere che non si tratta di una commedia con una trama: è un attore solo con i suoi testi, un leggio e la musica. Il fascino è nel modo di leggere, nelle pause, nella complicità con la sala.
Chi è Edoardo Leo: la biografia
Edoardo Leo è nato a Roma il 21 aprile 1972, il giorno del Natale di Roma, ed è attore, regista e sceneggiatore; cresciuto nel quartiere Roma 70, nel 1999 si è laureato in Lettere alla Sapienza.
La televisione
Il grande pubblico lo conosce all'inizio degli anni Duemila con il ruolo di Marcello nella terza e nella quarta stagione di Un medico in famiglia. Prima e dopo ci sono le miniserie: Operazione Odissea, La banda di Claudio Fragasso, Blindati, Ho sposato un calciatore di Stefano Sollima, Liberi di giocare accanto a Pierfrancesco Favino, Il signore della truffa con Gigi Proietti.
Il teatro
In teatro alterna classici come Troilo e Cressida a testi contemporanei: la versione teatrale di Birdy, Dramma della gelosia con la regia di Gigi Proietti nel 2000, Ti ricordi di me? di Massimiliano Bruno con Ambra Angiolini nel 2012, tutto esaurito in tutta Italia. Nel 2018 firma la regia di È questa la vita che sognavo da bambino?, con Luca Argentero.
L'esordio alla regia
Nel 2010 debutta alla regia con Diciotto anni dopo, scritto, diretto e interpretato da lui, candidato al David di Donatello e al Nastro d'argento come miglior esordio. Nel 2015 dirige Noi e la Giulia, dal libro di Fabio Bartolomei, con Luca Argentero, Stefano Fresi, Claudio Amendola, Anna Foglietta e Carlo Buccirosso: sette candidature ai David, il David Giovani, il Nastro d'argento per la miglior commedia, il Globo d'oro.
Edoardo Leo al cinema
Dal 2014 Edoardo Leo è uno dei volti più riconoscibili della commedia italiana, da Smetto quando voglio a Perfetti sconosciuti, da La dea fortuna a Follemente.
Smetto quando voglio
Nel 2014 è il protagonista di Smetto quando voglio, l'esordio di Sydney Sibilia diventato un film di culto, che gli vale la candidatura al David come miglior attore. Nel 2017 escono i due seguiti, Masterclass e Ad honorem; nel 2018 i Nastri d'argento gli assegnano il premio al personaggio dell'anno.
Perfetti sconosciuti e gli anni seguenti
Nel 2016 è Cosimo in Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, Nastro d'argento speciale a tutto il cast. Seguono, fra gli altri, Che vuoi che sia, Io c'è, Non ci resta che il crimine, La dea fortuna di Ferzan Özpetek, Ciak d'oro come miglior attore nel 2020, e Mia di Ivano De Matteo, Globo d'oro 2023.
Gli ultimi anni
Nel 2021 scrive, dirige e interpreta Lasciarsi un giorno a Roma, premio Flaiano per la regia. Nel 2025 è fra i protagonisti di Follemente di Paolo Genovese, premio Flaiano per l'interpretazione, e di 30 notti con il mio ex; nel 2026 è con Claudia Pandolfi in 2 cuori e 2 capanne. Presta la voce a Timon nel Re leone del 2019 e in Mufasa del 2024.
Una curiosità su Edoardo Leo, Ti racconto una storia all'Auditorium Parco della Musica — 31 dicembre 2026
La prima curiosità è una data. Edoardo Leo è nato il 21 aprile, il giorno in cui Roma festeggia la sua fondazione; lo stesso giorno, nel 2002, furono inaugurate le prime due sale dell'Auditorium Parco della Musica. Un attore romano nato nel Natale di Roma che chiude l'anno nel complesso aperto nel Natale di Roma: una coincidenza che la città apprezzerà.
La seconda riguarda la storia di questo spettacolo all'Auditorium. Già il 29 e il 30 dicembre 2021 Ti racconto una storia andò in scena qui, a fine anno, pochi mesi dopo il documentario che Leo aveva dedicato a Gigi Proietti. Da allora il reading ha continuato a girare l'Italia, fino al Palazzo dello Sport, dove è annunciato per il 7 maggio 2027. La serata di Capodanno all'Auditorium è quindi un ritorno nella sala che ha visto crescere lo spettacolo.
La terza è un fratello meno noto del reading: Ti racconto una fiaba, in cui Leo rilegge Pinocchio interpretando da solo tutti i personaggi, sulle musiche del Pinocchio di Luigi Comencini eseguite dall'Orchestra Sinfonica Giovanile di Roma. Stessa idea di fondo: la voce di un attore come unico strumento di scena.
Edoardo Leo e Gigi Proietti
Nell'ottobre 2021 Edoardo Leo ha presentato il suo primo documentario, Luigi Proietti detto Gigi, dedicato all'attore romano che è stato il suo punto di riferimento; nel 2022 il film ha ricevuto un premio speciale ai Nastri d'argento.
Due incontri di lavoro
Le strade dei due si erano incrociate sul lavoro: nel 2000 Leo è in scena in Dramma della gelosia con la regia di Proietti, nel 2010 recitano insieme nella miniserie Il signore della truffa.
Il mattatore e il narratore
Proietti ha costruito buona parte della sua fama sul palcoscenico, solo davanti a platee enormi, alternando monologhi, poesie, canzoni e barzellette. Ti racconto una storia non imita quel modello, ma ne raccoglie un'idea: che un attore romano possa tenere una grande sala con la sola forza del racconto. Farlo a Capodanno, nella sala più grande della città, è una scelta che a Roma ha un sapore preciso.
La Sala Santa Cecilia
La Sala Santa Cecilia è la più grande delle sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con oltre 2.700 posti, progettata da Renzo Piano per la musica sinfonica e inaugurata il 21 dicembre 2002 con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia diretta da Myung-whun Chung.
Il soffitto di ciliegio
Il soffitto è formato da ventisei gusci di legno di ciliegio americano che fanno da specchio acustico, con un tempo di riverberazione di 2,2 secondi. Per un reading la voce è amplificata, ma vale la pena alzare gli occhi: è uno degli interni contemporanei più belli di Roma.
Una sala sinfonica per la parola
Il pubblico circonda il palco anche sui lati e alle spalle. Per uno spettacolo di parola, i posti frontali permettono di vedere l'attore in viso, e l'espressione conta quanto la voce. Per la storia completa del complesso c'è la scheda sull'Auditorium Parco della Musica.
Una sala da riempire
Scegliere la sala maggiore per un reading dice molto del pubblico che Leo si è costruito negli anni. Uno spettacolo nato per i teatri di prosa, con un attore e un leggio, si misura con una sala da oltre 2.700 posti la notte più richiesta dell'anno: una scommessa che l'Auditorium ha deciso di rinnovare.
Una cosa che non ti dice nessuno su Edoardo Leo, Ti racconto una storia all'Auditorium Parco della Musica — 31 dicembre 2026
Quello che pochi dicono è che un reading a Capodanno è una scelta controcorrente. La notte del 31 dicembre, a Roma, è la notte dei concerti in piazza, delle feste e dei cenoni; uno spettacolo in cui un attore legge e racconta chiede invece ascolto e silenzio. È proprio questo il suo pubblico: chi vuole salutare l'anno ridendo e pensando, seduto, invece che in mezzo alla folla.
La seconda cosa poco detta è pratica: la notte di Capodanno la città cambia. Gli eventi in piazza possono cambiare la viabilità del centro, il servizio dei mezzi pubblici può seguire orari particolari, e trovare un taxi a notte fonda non è mai scontato. Chi va all'Auditorium deve organizzare il ritorno prima, non all'uscita.
Terzo punto: il prezzo di partenza, 88 euro, è alto rispetto alle serate ordinarie dell'Auditorium, ed è il prezzo di una notte speciale. Chi confronta le opzioni per Capodanno lo valuti come alternativa a una cena fuori, non come un biglietto di teatro qualunque.
Il consiglio che ti do per visitare Edoardo Leo, Ti racconto una storia all'Auditorium Parco della Musica — 31 dicembre 2026
Il consiglio è cenare prima, con calma, e arrivare all'Auditorium verso le 21:15. Lo spettacolo comincia alle 22, e l'arrivo in anticipo permette di lasciare i cappotti al guardaroba, di prendere qualcosa al bar del foyer e di sedersi senza ansia, in una sera in cui tutti arrivano vestiti per la festa.
Il secondo consiglio riguarda il posto. In Sala Santa Cecilia, per un reading, la platea frontale e le prime file dei settori laterali sono le più adatte: si vede il viso dell'attore, e la voce arriva diretta. I settori dietro il palco, più economici, sono meno indicati per uno spettacolo di parola.
Il terzo riguarda il ritorno. Prima della serata conviene verificare il servizio notturno dei mezzi sul sito di Atac, prenotare un taxi o un'auto con conducente per l'uscita, oppure scegliere l'auto e il parcheggio interno a pagamento. Improvvisare il ritorno la notte di Capodanno è la scelta peggiore.
Come arrivare all'Auditorium la sera di Capodanno
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53, 982 e 168; la stazione della metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia, fino a Flaminia/Reni o ad Apollodoro, poi pochi minuti a piedi attraverso il Villaggio Olimpico. Il 31 dicembre gli orari vanno verificati in anticipo.
Gli autobus
L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti a Termini, e ferma davanti all'Auditorium. Il 53 collega piazza Mancini con il centro, il 982 arriva dalla stazione Quattro Venti, il 168 dalla stazione Tiburtina. Il calcolatore di percorso di Atac indica le corse disponibili la sera di Capodanno.
In auto
Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento, con posti limitati. La notte di Capodanno l'auto può essere la soluzione più comoda per il ritorno, tenendo conto della viabilità legata agli eventi in piazza.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Edoardo Leo è un attore di commedia. Meno spesso si ricorda che è anche uno sceneggiatore premiato: nel 2011 la sceneggiatura di Diciotto anni dopo vinse il premio AGE, dedicato ad Agenore Incrocci, uno dei grandi sceneggiatori della commedia all'italiana. Leo scrive, oltre a recitare, e in Ti racconto una storia alcuni testi sono suoi.
Altro fatto poco citato: il suo esordio alla regia raccolse premi anche all'estero, dal premio del pubblico al Festival di Annecy al Festival del Mediterraneo di Montpellier e al Festival di St. Louis. Un percorso da autore, prima che da volto popolare.
E un terzo fatto, sulla voce. Leo è la voce italiana di Timon nel Re leone del 2019 e in Mufasa del 2024: chi ha bambini a casa lo conosce, spesso senza saperlo, proprio per la voce. In uno spettacolo che si regge sulla lettura ad alta voce, è un dettaglio che dice molto del suo mestiere.
La foto giusta da fare a Edoardo Leo, Ti racconto una storia all'Auditorium Parco della Musica — 31 dicembre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: in un reading ogni schermo acceso distrae chi è seduto intorno, e le pause dell'attore sono parte del racconto. La foto giusta si fa prima o dopo.
Prima dell'inizio, il soggetto è la Sala Santa Cecilia illuminata, con i gusci di ciliegio del soffitto e il palco pronto: un'immagine da Capodanno elegante, diversa dalle solite foto di fuochi d'artificio. Una foto di coppia o di amici nel foyer, vestiti per la serata, è il ricordo più probabile della notte.
Fuori, all'uscita, è notte fonda. Dalla cavea, la piazza a gradoni al centro del complesso, si inquadrano i tre gusci delle sale illuminati nella notte: con un po' di fortuna, sullo sfondo, qualche fuoco d'artificio lontano sopra i tetti di Roma nord.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di quest'area comincia più di duemila anni fa. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana del III secolo avanti Cristo, costruita sul luogo di una fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano cambiò il progetto per conservarli; i resti si vedono dalla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, e i reperti sono esposti in un piccolo museo sotto la cavea.
La storia moderna comincia con una perdita: nel 1936 fu demolito l'Augusteo, la grande sala da concerto di Roma, e per oltre sessant'anni la città restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area fra il Villaggio Olimpico e il Flaminio, nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.
Il 21 aprile 2002 aprirono la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia, la sala dello spettacolo di Capodanno. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, dal 2020 porta il nome di Ennio Morricone. Nel dicembre 2021 vi andò in scena Ti racconto una storia, nei giorni di fine anno.
Chi è passato da Edoardo Leo, Ti racconto una storia all'Auditorium Parco della Musica — 31 dicembre 2026
Dalla Sala Santa Cecilia sono passati i grandi direttori d'orchestra, a cominciare da Myung-whun Chung, che la inaugurò nel 2002, e nei decenni i nomi più richiesti della musica e dello spettacolo. Dalla Festa del Cinema, che dal 2006 ha sede all'Auditorium, sono passati attori e registi di tutto il mondo, e molti dei colleghi con cui Leo ha lavorato.
Dalla carriera di Edoardo Leo sono passati alcuni dei nomi più noti del cinema italiano recente: Gigi Proietti, maestro e riferimento; Pierfrancesco Favino e Claudio Amendola in televisione; Paolo Genovese, Sydney Sibilia, Ferzan Özpetek, Ivano De Matteo al cinema; Luca Argentero, Stefano Fresi, Anna Foglietta, Carlo Buccirosso, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti fra i compagni di set; Ambra Angiolini e Massimiliano Bruno in teatro.
Nello stesso mese di dicembre, dalla Sala Santa Cecilia passano anche il duo di Stefano Bollani ed Enrico Rava, il 23 dicembre, e Antonio Scurati con Democrazia: storie di donne e uomini, il 21 dicembre, nella stessa sezione di teatro e parola di Leo.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati fra la collina di Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski.
Il MAXXI e il Teatro Olimpico
Vicino alla fermata Flaminia/Reni si trova il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo; poco lontano c'è il Teatro Olimpico. Dentro l'Auditorium c'è il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia.
Ponte Milvio e il Tevere
Dall'Auditorium si scende al Ponte della Musica, che porta al Foro Italico. Più a nord c'è Ponte Milvio, uno dei punti d'incontro notturni di Roma nord, affollato la notte di Capodanno.
Il Capodanno in città
Per le alternative della notte di San Silvestro e del primo gennaio c'è la scheda su Capodanno a Roma. Chi preferisce il reading in una grande arena può aspettare il 7 maggio 2027, quando lo spettacolo arriva al Palazzo dello Sport.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
L'Auditorium è un complesso moderno su più livelli fra terrazze, foyer e sale. Per le esigenze di accessibilità conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare e quali posti scegliere in Sala Santa Cecilia.
Parcheggi
I parcheggi a pagamento dell'Auditorium, a raso e multipiano, hanno posti riservati alle persone con disabilità.
Con i ragazzi
Lo spettacolo è adatto a ragazzi che amano ascoltare storie, ma l'orario, dalle 22 a notte fonda, lo rende poco indicato per i bambini. Per un adolescente che conosce Leo dal cinema può essere un modo diverso di passare il Capodanno con la famiglia. Le regole per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.
Come organizzare la notte di Capodanno all'Auditorium
Una notte di Capodanno con uno spettacolo alle 22 si organizza a ritroso, partendo dal ritorno: prima si decide come tornare a casa, poi dove cenare, infine a che ora uscire.
Il ritorno
È la scelta più importante. Chi abita a Roma nord può valutare il ritorno a piedi o in auto; chi viene da lontano farà bene a prenotare con anticipo un taxi o un'auto con conducente per l'uscita, oppure a scegliere un alloggio nella zona del Flaminio o di Ponte Milvio. Chi usa i mezzi deve controllare prima le corse notturne.
La cena
Con l'inizio alle 22, un cenone anticipato vicino all'Auditorium è la soluzione più comoda: tavolo prenotato per le 19:30, uscita dal ristorante verso le 21:15. In alternativa, una cena a casa e un arrivo con calma.
Dopo lo spettacolo
All'uscita, chi ha ancora voglia di festa trova a Ponte Milvio la zona più animata di Roma nord la notte di Capodanno, con locali aperti fino a tardi. Chi preferisce una notte tranquilla ha già fatto la scelta giusta scegliendo un reading.
Per chi è la serata di Edoardo Leo
Ti racconto una storia a Capodanno è pensato per un pubblico adulto che vuole passare la notte di San Silvestro con uno spettacolo, invece che in una festa o in piazza.
Per chi ama il cinema di Leo
Chi conosce Leo da Smetto quando voglio, Perfetti sconosciuti o Follemente ritroverà i suoi tempi comici, ma in un contesto diverso: niente personaggio, solo l'attore e i testi che ha scelto.
Per chi ama leggere
Chi ama la lettura ad alta voce, i monologhi e il teatro di parola troverà una serata costruita sulla scelta dei testi e sul modo di porgerli, con la musica a fare da cornice.
Per una coppia o per amici
Il formato si presta a una serata in due o in piccola compagnia: si ride, si pensa, e all'uscita c'è materia per parlare fino a tardi. Per chi è solo a Roma a fine anno, è anche un modo per non passare il Capodanno in albergo.
Dove cenare prima dello spettacolo
La notte di Capodanno la cena va organizzata con largo anticipo. Con l'inizio alle 22, la soluzione più comoda è un cenone anticipato, dalle 19:30, in un ristorante della zona: fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia, piazza Mancini e Ponte Milvio ci sono trattorie, pizzerie e ristoranti, ma il 31 dicembre molti propongono menu fissi su prenotazione. All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nei foyer e un bar ristorante; gli orari della sera di Capodanno vanno verificati.
Una notte di Capodanno a Roma
La sera di Leo si inserisce nella programmazione di fine anno dell'Auditorium. Dal 13 dicembre al 1º gennaio è in corso il Roma Gospel Festival; dal 26 al 30 dicembre Max Gazzè è in scena per cinque sere. Nei giorni di festa, la scheda su Natale a Roma raccoglie mercatini, presepi e luminarie.
Clima e abbigliamento
A fine dicembre le notti romane sono fredde e spesso umide, e all'uscita, dopo mezzanotte, la temperatura è bassa. Conviene un cappotto pesante, da lasciare al guardaroba, e scarpe comode per il tratto a piedi fino al tram o al parcheggio.
Domande frequenti su Edoardo Leo a Capodanno
Quando è Edoardo Leo all'Auditorium a Capodanno?
Edoardo Leo porta Ti racconto una storia all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone giovedì 31 dicembre 2026 alle 22:00, nella Sala Santa Cecilia. È la serata di Capodanno della sezione Teatro e Rassegne della Fondazione Musica per Roma.
Quanto costano i biglietti per Edoardo Leo a Capodanno?
I biglietti per Ti racconto una storia di Edoardo Leo all'Auditorium partono da 88 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento. Si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso in viale Pietro de Coubertin 30.
Che tipo di spettacolo è Ti racconto una storia?
Ti racconto una storia è uno spettacolo di parole e musica in cui Edoardo Leo alterna racconti e monologhi di scrittori celebri, articoli di giornale, aneddoti e testi di giovani autori e suoi, in una riflessione su comicità e poesia.
Ti racconto una storia è anche al Palazzo dello Sport?
Sì, oltre alla serata di Capodanno all'Auditorium, Ti racconto una storia di Edoardo Leo è annunciato al Palazzo dello Sport di Roma venerdì 7 maggio 2027 alle 21:00, organizzato da Ventidieci, in una versione speciale per il palazzetto.
Lo spettacolo di Edoardo Leo del 31 dicembre è adatto ai bambini?
Lo spettacolo di Edoardo Leo all'Auditorium comincia alle 22:00 della notte di Capodanno ed è pensato per un pubblico adulto: l'orario lo rende poco adatto ai bambini. Le regole per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.
Come si torna a casa dall'Auditorium la notte di Capodanno?
Dall'Auditorium Parco della Musica, la notte di Capodanno, conviene organizzare il ritorno in anticipo: verificare sul sito di Atac il servizio notturno di tram 2 e autobus, prenotare un taxi o usare il parcheggio interno a pagamento del complesso.
Chi c'è sul palco con Edoardo Leo il 31 dicembre?
Per la serata di Capodanno all'Auditorium la pagina ufficiale parla di parole e musica ma non indica i nomi dei musicisti. Nelle altre date di Ti racconto una storia, come quella del Palazzo dello Sport, l'organizzazione indica sul palco il musicista Jonis Bascir con le sue improvvisazioni.
Edoardo Leo ha già portato Ti racconto una storia all'Auditorium?
Sì, Ti racconto una storia di Edoardo Leo è già andato in scena all'Auditorium Parco della Musica il 29 e il 30 dicembre 2021, nei giorni di fine anno. La pagina della serata 2026 lo presenta come un ritorno a Capodanno.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini c'è l'autobus 910; passano vicino anche le linee 53, 982 e 168.
Il consiglio finale su Edoardo Leo a Capodanno
Un attore romano nato nel Natale di Roma, i suoi racconti fra comicità e poesia, la sala più grande della città, la notte di San Silvestro: a nostro giudizio è il Capodanno giusto per chi vuole salutare l'anno seduto, ridendo e ascoltando, lontano dalla folla delle piazze. Il consiglio è comprare i biglietti per tempo, scegliere un posto frontale, cenare presto e soprattutto organizzare il ritorno prima di uscire di casa.
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