Downtown Boys in concerto a Roma — Monk — 21 dicembre 2026
I Downtown Boys, la band punk di Providence premiata con il David di Donatello per le musiche di Miss Marx, suonano al Monk di Roma, in via Giuseppe Mirri 35, lunedì 21 dicembre 2026 alle 21.30, con ingresso a pagamento. Il Monk è a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3, e si raggiunge anche con gli autobus 163, 409 e 545. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale della sede, e i biglietti si comprano nella sezione biglietti del sito del Monk, collegata alla pagina del concerto. È uno degli ultimi concerti rock della sala prima delle feste.
Downtown Boys al Monk: la serata del 21 dicembre
Lunedì 21 dicembre 2026, alle 21.30, i Downtown Boys salgono sul palco del Monk, il circolo di Casal Bertone che dal 2014 ospita concerti, teatro e festival. Il Monk annuncia la data nel suo programma ufficiale con ingresso a pagamento.
Orario e formula
L'inizio è alle 21.30, un orario classico da club. Un lunedì sera di dicembre, a quattro giorni dal Natale, è una data che premia chi ha voglia di uscire mentre la città pensa ai regali.
Chi c'è sul palco
La formazione dei Downtown Boys comprende oggi la cantante Victoria Ruiz, Joey La Neve DeFrancesco, Mary Regalado, Joe DeGeorge e Joey Doubek. Il Monk non pubblica la formazione per la data romana né eventuali gruppi di apertura: vale quanto annunciato dalla sede nei giorni del concerto.
Il disco nuovo
Il tour arriva dopo Public Luxury, l'album del 2026 che segue di nove anni Cost of Living. È lecito aspettarsi in scaletta i pezzi nuovi accanto ai classici, ma la scaletta non è pubblicata.
Chi sono i Downtown Boys
I Downtown Boys sono una band punk rock americana nata nel 2011 a Providence, nel Rhode Island, e hanno pubblicato tre album in studio, un EP e la colonna sonora del film Miss Marx. Rolling Stone li ha definiti la band punk più eccitante d'America; di loro hanno scritto anche The New Yorker e Spin.
Un incontro in albergo
Il gruppo nasce dall'incontro fra Joey La Neve DeFrancesco, ex membro della banda di strada What Cheer? Brigade, e la cantante Victoria Ruiz, colleghi al Renaissance Hotel di Providence. DeFrancesco è diventato famoso per aver consegnato la lettera di dimissioni dall'albergo accompagnato dai compagni della banda, che suonavano: il video della scena fece il giro del mondo.
Il suono
Il New Yorker ha descritto i loro concerti come pezzi che corrono con l'energia dell'hardcore, con una voce, quella di Ruiz, lucida e diretta, e con qualcosa di post punk, forse il sassofono, forse lo spirito. È una buona sintesi: punk veloce, testi politici, un sassofono che dà colore.
La politica
Le loro canzoni prendono di mira il razzismo, il capitalismo, il fascismo, la violenza della polizia. Sono stati ospiti di Democracy Now! con Amy Goodman e nel 2015 Ruiz e DeFrancesco hanno fondato Spark Mag, rivista online dedicata agli artisti radicali.
La discografia dei Downtown Boys
Dall'esordio del 2012 a Public Luxury del 2026, i Downtown Boys hanno pubblicato su etichette indipendenti americane come Sister Polygon, Don Giovanni e Sub Pop. È una discografia breve, e ogni disco ha segnato un passo.
Gli esordi
Il primo lavoro è un omonimo del 2012 in cassetta, cd e digitale. Nel 2014 arriva un sette pollici per la Sister Polygon Records di Washington, accolto molto bene dalla critica.
Full Communism
Il 5 maggio 2015 esce Full Communism, per Don Giovanni Records. Il singolo Monstro attira l'attenzione di Pitchfork, Stereogum e Spin, che ne parla come di un inno che sfida idee radicate, sulla scia dei migliori predecessori del punk.
Cost of Living
Nel 2017 la band passa alla Sub Pop, l'etichetta di Seattle, e pubblica Cost of Living. È il disco che porta i Downtown Boys a un pubblico più largo.
Miss Marx e Public Luxury
Nel 2021 esce la colonna sonora di Miss Marx, e nel 2026 Public Luxury, il nuovo album in studio.
Miss Marx: i Downtown Boys e il cinema italiano
I Downtown Boys hanno composto le musiche originali di Miss Marx, il film del 2020 di Susanna Nicchiarelli su Eleanor Marx, e con quella colonna sonora hanno vinto il David di Donatello per la migliore musica. Il premio, nell'edizione del 2021, è stato condiviso con Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo.
Una scelta coraggiosa
Affidare un film in costume sull'Inghilterra dell'Ottocento a una band punk americana era una scommessa. Nicchiarelli l'ha vinta: il film ha ottenuto anche il premio Soundtrack Stars alla Mostra del cinema di Venezia.
Nella storia del David
Nell'albo del David di Donatello per la musica i Downtown Boys figurano accanto a nomi come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Paolo Conte e David Byrne. Per un gruppo nato in un albergo di Providence è un curriculum singolare, ed è la ragione per cui a Roma la band ha un pubblico che va oltre la scena punk.
Perché conta per il concerto
Chi arriva al Monk avendo visto il film troverà un'altra band, più veloce e più rumorosa: le musiche di Miss Marx erano cucite su un film, il concerto è un'altra cosa. Vale la pena saperlo prima.
Coachella, SXSW e il sindacato dei musicisti
I Downtown Boys sono noti anche per le loro battaglie dentro l'industria musicale: nel 2017 hanno contribuito a far togliere dai contratti del festival SXSW una clausola che minacciava di coinvolgere l'agenzia federale per l'immigrazione contro gli artisti stranieri. Lo stesso anno hanno suonato al Coachella.
Coachella
Dopo il concerto al Coachella la band ha pubblicato una lettera aperta contro le pratiche commerciali del festival e ha donato parte del compenso a due organizzazioni LGBTQ, Prysm e FIERCE.
La pandemia
Nel 2020 hanno partecipato alla compilation benefica The Song Is Coming From Inside The House, organizzata dagli Strange Ranger a sostegno di organizzazioni guidate da donne di colore e persone transgender.
UMAW
Alcuni membri del gruppo sono stati fra i fondatori della United Musicians and Allied Workers, organizzazione dei musicisti che si occupa di diritti d'autore nello streaming e di compensi nei festival. È un impegno che spiega il tono dei loro concerti: nessuna distanza fra palco e pubblico.
Che cosa ha scritto la critica sui Downtown Boys
Rolling Stone ha presentato i Downtown Boys come la band punk più eccitante d'America, e nel 2014 ha messo il loro sette pollici fra i quindici grandi dischi dell'anno passati inosservati. È un riconoscimento arrivato prima ancora del primo album per una grande etichetta indipendente.
Pitchfork, Stereogum, Spin
Con Monstro, il singolo di Full Communism, la band ha attirato l'attenzione di Pitchfork e Stereogum. Spin l'ha presentato come un inno femminista, riprendendo il comunicato della band che metteva nel mirino il sistema carcerario, il razzismo, la paura delle persone queer, il capitalismo, il fascismo e perfino la noia: tutto ciò che chiude la mente, gli occhi e il cuore. Rachel Brodsky, su Spin, ha scritto che i Downtown Boys fanno quello che facevano i migliori padri del punk: sfidare idee radicate.
Paste e Vice
Paste li ha inseriti fra i gruppi da tenere d'occhio, Vice ha raccontato i loro video. Il filo comune delle recensioni è lo stesso: una band che fa sembrare divertente la protesta, senza togliere niente alla rabbia.
Il nostro giudizio
Dal vivo i gruppi di questo tipo si giudicano in dieci minuti: o la sala si accende o non succede niente. Tutto quello che si legge sui Downtown Boys fa pensare alla prima ipotesi, ed è la ragione per cui un lunedì di dicembre al Monk vale la fatica di attraversare la città.
Come organizzare il lunedì sera con i Downtown Boys
Un concerto alle 21.30 di lunedì chiede un minimo di organizzazione: cena presto, arrivo con calma, ritorno pensato prima di uscire di casa. Ecco lo schema che consiglio.
Il pomeriggio
Chi ha tempo può passare il pomeriggio a San Lorenzo o a Villa Torlonia per un'ora di passeggiata fra il Casino Nobile e la Casina delle Civette prima del buio, controllando sul sito gli orari invernali. Da lì al Monk bastano pochi minuti di taxi o di autobus.
La sera
Arrivo verso le 20, cena nel circolo, posto in sala entro le 21.15. È il ritmo giusto per un concerto che comincia puntuale e per non perdere l'apertura.
Il dopo
Chi ha i mezzi pubblici controlli l'ultima metro B da Tiburtina prima di entrare in sala. Chi ha l'auto parte senza fretta. Chi vuole continuare ha San Lorenzo a portata di taxi, e un lunedì sera trova posto quasi ovunque.
Una curiosità su Downtown Boys in concerto a Roma — Monk — 21 dicembre 2026
La curiosità più bella di questa serata è che la band che suona al Monk ha un David di Donatello in bacheca. Il premio più importante del cinema italiano, nella categoria della migliore musica, è stato vinto nel 2021 da un gruppo punk di Providence per la colonna sonora di Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, ex aequo con Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo. Nello stesso albo ci sono Morricone, Piovani, Paolo Conte, Nino Rota. È difficile trovare un altro gruppo punk al mondo con un riconoscimento del genere.
La seconda curiosità riguarda l'origine del gruppo. Joey La Neve DeFrancesco, uno dei fondatori, lavorava al Renaissance Hotel di Providence, dove ha conosciuto la cantante Victoria Ruiz. Quando decise di lasciare il lavoro, si presentò a consegnare la lettera di dimissioni insieme alla banda di strada di cui faceva parte, la What Cheer? Brigade, che suonava nell'atrio. La scena, filmata, divenne virale e fu ripresa dalla stampa americana come un piccolo manifesto dei lavoratori stanchi. Da quelle dimissioni in musica sono nati i Downtown Boys: una band che ha fatto del lavoro, dei diritti e della gioia di protestare il proprio argomento principale. A Roma, in un circolo nato in due casali fra i binari di Tiburtina, questa storia trova un'ambientazione adatta.
Il Monk, la sala dei Downtown Boys a Casal Bertone
Il Monk è in fondo a via Giuseppe Mirri 35, fra Casal Bertone e il Portonaccio, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, ed è attivo dal 2014. Il nome è un omaggio al pianista Thelonious Sphere Monk.
Due casali in un parco
Il circolo è fatto di due casali, circa cinquecento metri quadrati in tutto, e di due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il sito ufficiale lo descrive come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa. D'inverno i concerti si tengono nella sala interna, il Teatro.
Un programma aperto
Concerti grandi e piccoli, teatro, laboratori, presentazioni, festival, mercati e attività per famiglie, con bar e cucina. La scheda del luogo è Monk; il cartellone aggiornato è sul sito ufficiale del Monk.
Senza barriere
Il circolo dichiara spazi privi di barriere architettoniche e aperti a tutte le età. Per una band che ha fatto dell'inclusione una battaglia politica, è una sala coerente.
Una cosa che non ti dice nessuno su Downtown Boys in concerto a Roma — Monk — 21 dicembre 2026
Quello che nessuno dice è che un concerto dei Downtown Boys non si ascolta dal fondo della sala con il bicchiere in mano. È una band che nasce dalla scena punk e hardcore, con pezzi veloci e testi che parlano di politica, di lavoro, di diritti. Chi arriva attirato dal David di Donatello e dalle musiche di Miss Marx, che erano cucite su un film d'epoca, deve sapere che sul palco troverà un'altra cosa: più rumore, più sudore, meno archi.
Il secondo punto è pratico. La sala Teatro del Monk ha una capienza contenuta, e una data unica di una band con un seguito sia nel punk sia fra il pubblico del cinema tende a riempirla. Il lunedì prima di Natale, poi, molti romani sono già in modalità vacanza. Il consiglio è di comprare il biglietto per tempo sul sito del Monk e di arrivare prima delle 21.30: la cucina del circolo lavora già dalla sera e mangiare lì è la soluzione più comoda.
Il terzo punto riguarda i testi. Chi vuole seguire cosa canta Ruiz ascolti prima Full Communism e Cost of Living: il concerto guadagna molto se si conoscono le parole.
Casal Bertone e i dintorni del Monk
Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, chiuso fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio, cresciuto accanto allo scalo ferroviario. Si arriva fra palazzi e binari, si entra in un giardino.
Il quartiere dei binari
La ferrovia segna tutta la zona. Negli ultimi anni l'area intorno a Tiburtina, con la nuova stazione e i cantieri, ha cambiato volto, e circoli come il Monk hanno portato qui un pubblico che prima attraversava il quartiere solo in treno.
Il Verano e San Lorenzo
Oltre i binari, verso ovest, ci sono il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, universitario e serale, è a pochi minuti di autobus o di taxi: è la meta naturale per chi vuole continuare dopo il concerto.
Villa Torlonia e Porta Maggiore
Verso nord, lungo la Nomentana, c'è Villa Torlonia; verso sud, oltre la Prenestina, Porta Maggiore ricorda che anche questa periferia poggia su acquedotti di duemila anni.
Come arrivare al Monk per i Downtown Boys
Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito del circolo. Con l'inizio alle 21.30 conviene pensare prima al ritorno.
Metro e treno
Da Termini la metro B arriva a Tiburtina in pochi minuti; dalla stazione a via Giuseppe Mirri sono una decina di minuti a piedi. All'andata è la soluzione più rapida.
In autobus
Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. Per il percorso esatto e per gli orari serali conviene usare il calcolatore di ATAC, impostando giorno e ora del concerto.
Il ritorno
Un concerto che comincia alle 21.30 finisce tardi. Controllate prima l'orario dell'ultima corsa della metro B e tenete in conto il taxi o i bus notturni. Casal Bertone è fuori dalla ZTL e il lunedì sera il parcheggio nelle vie vicine è in genere meno complicato che nel fine settimana: chi vive lontano dalla metro può valutare l'auto.
Per chi viene da fuori Roma
Tiburtina è anche stazione dell'alta velocità: chi arriva da un'altra città può scendere lì e raggiungere il Monk a piedi. Con l'orario del concerto, però, il ritorno in giornata è difficile: mettete in conto una notte in città.
Il consiglio che ti do per visitare Downtown Boys in concerto a Roma — Monk — 21 dicembre 2026
Il consiglio è di fare del concerto una serata intera e non una corsa. Arrivate al Monk verso le otto, mangiate nel circolo, dove la cucina propone hamburger, supplì, falafel e parmigiana con opzioni vegetariane, vegane e senza glutine, e prendete posto nella sala Teatro con calma. Un lunedì sera di dicembre, a Casal Bertone, non ci sono alternative altrettanto comode a portata di passo.
Prima di uscire di casa, ascoltate due dischi: Full Communism del 2015, per capire da dove viene la band, e Public Luxury, il disco nuovo, per sapere cosa suonerà. Se avete tempo, rivedete Miss Marx di Susanna Nicchiarelli: è il modo migliore per capire come un gruppo punk sia arrivato a vincere un David di Donatello, e rende più interessante il confronto con il concerto.
Durante lo spettacolo stateci dentro, vicino al palco: è una band che dà il meglio con il pubblico addosso. Dopo, se non siete stanchi, San Lorenzo è a pochi minuti di taxi, e il lunedì è una delle sere più tranquille per trovare un tavolo.
Biglietti per i Downtown Boys al Monk
I biglietti per i Downtown Boys al Monk si comprano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata alla pagina del concerto, dove è indicato anche il prezzo. Il concerto è a ingresso a pagamento.
Comprare per tempo
La sala ha una capienza contenuta e la data è unica. Chi è sicuro di andare non aspetti gli ultimi giorni.
Il giorno del concerto
Tenete il biglietto sul telefono o stampato e un documento a portata di mano. Se la data dovesse subire variazioni, il canale di riferimento resta il programma ufficiale del Monk: controllatelo il giorno stesso prima di uscire.
Informazioni
Per domande su biglietti, accessibilità e servizi il Monk indica l'indirizzo info@monkroma.it. È il canale giusto anche per sapere se per questa data sono disponibili i giubbotti vibranti per le persone sorde.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che i Downtown Boys sono una band politica, e i titoli dei dischi, Full Communism, Cost of Living, lo dichiarano senza giri di parole. Meno spesso si ricorda che la loro politica non si è fermata ai testi ma è entrata nei contratti dei festival.
Nel 2017 la band è stata fra i promotori della pressione sul festival texano SXSW perché togliesse dai contratti degli artisti stranieri una clausola che minacciava di coinvolgere l'agenzia federale per l'immigrazione in caso di violazione dei termini. La campagna ha funzionato e la clausola è stata eliminata. Nello stesso anno, dopo aver suonato al Coachella, hanno scritto una lettera aperta contro le pratiche commerciali del festival e hanno devoluto parte del compenso a organizzazioni LGBTQ. Più tardi alcuni membri sono stati tra i fondatori della United Musicians and Allied Workers, che si batte per compensi più giusti nello streaming e ai festival.
È un dettaglio che cambia il modo di guardare la serata. Quando una band del genere sceglie di suonare in un circolo come il Monk, senza barriere architettoniche, con i bambini che entrano gratis e i giubbotti vibranti per le persone sorde, la scelta della sala non è casuale: è coerente con quello che dice dal palco.
La foto giusta da fare a Downtown Boys in concerto a Roma — Monk — 21 dicembre 2026
Il Monk è un club, non un teatro d'opera, e nei concerti rock le foto dal pubblico sono una consuetudine. La foto giusta però non è quella del telefono alzato sopra le teste per tutto il concerto, che rovina la serata a chi sta dietro.
La foto che consiglio è una sola, all'inizio del primo pezzo, cercando il sassofono. Il sax è l'elemento che il New Yorker ha indicato come possibile anima post punk dei Downtown Boys: una foto con Victoria Ruiz al microfono e il sassofono in primo piano racconta la band meglio di qualsiasi primo piano della cantante. Poi mettete via il telefono.
La seconda foto si fa fuori, prima di entrare. Il vialetto che porta dai palazzi di via Mirri ai due casali del Monk, con le luci del circolo accese nel buio di dicembre, dà l'idea di quel piccolo mondo rurale in mezzo alla città di cui parla il sito della sede. È un'immagine che nessun altro club romano offre.
Dove mangiare al Monk e nei dintorni
Il Monk ha una propria cucina con food truck: mangiare nel circolo prima del concerto è la soluzione più comoda. Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel e parmigiana, con opzioni vegetariane, vegane e senza glutine.
Allergie
Chi ha allergie importanti le segnali al personale al momento dell'ordine.
Nei dintorni
Fra Casal Bertone e il Portonaccio ci sono trattorie e pizzerie di quartiere, frequentate soprattutto da residenti. L'offerta più ampia è a San Lorenzo e al Pigneto, raggiungibili in pochi minuti, ma con un concerto alle 21.30 conviene cenare nel circolo.
Accessibilità, bambini e informazioni pratiche
Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina sull'accessibilità con regole precise per bambini, minorenni e persone sorde.
Con i bambini
I bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per adulto. Con un concerto punk che comincia alle 21.30 di un lunedì, però, la serata è adatta soprattutto ai ragazzi più grandi; per i piccoli servono cuffie antirumore.
Minorenni
I minori partecipano solo se accompagnati da un genitore o da un parente maggiorenne con delega firmata.
Giubbotti vibranti
Per alcuni concerti il Monk mette a disposizione i giubbotti Woojer Vest 3, che permettono alle persone sorde di percepire la musica attraverso le vibrazioni. Per questa data chiedete in anticipo a info@monkroma.it.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Monk come spazio culturale comincia nel 2014, quando i due casali in fondo a via Giuseppe Mirri e il parco di un ettaro che li circonda si aprono alla città. Da allora il circolo ospita concerti, teatro, laboratori, presentazioni, mercati e attività per famiglie, con una scelta precisa fin dall'inizio: spazi aperti a tutte le età e senza barriere architettoniche.
Negli anni la programmazione è cresciuta fino a comprendere band storiche del rock internazionale, jazz, cantautori, elettronica e comicità. D'estate il circolo vive nel parco, d'inverno nella sala Teatro. Più di recente ha introdotto i giubbotti vibranti per le persone sorde, uno dei pochi esempi del genere nei club romani.
Il quartiere che lo ospita è una periferia nata con la ferrovia. Casal Bertone e il Portonaccio crescono a ridosso dello scalo e della stazione Tiburtina, uno dei principali nodi ferroviari della città e oggi stazione dell'alta velocità. Per una band nata fra i lavoratori di un albergo di Providence, che ha fatto del lavoro e dei diritti il tema delle sue canzoni, un quartiere operaio costruito intorno ai binari non è un'ambientazione estranea. Il concerto del 21 dicembre arriva in coda a un autunno di rock internazionale che al Monk porta, fra gli altri, i Lemonheads e i Fleshtones.
Chi è passato da Downtown Boys in concerto a Roma — Monk — 21 dicembre 2026
Il Monk non pubblica un archivio completo dei concerti ospitati dal 2014, ma il programma dell'autunno 2026 dà un'idea del livello degli artisti che passano da questa sala. Per ottobre sono annunciati, fra gli altri, Primogenito, Leo Middea, JMSN, i Drink the Sea, gli Azymüth, corto.alto, Fink e i Fleshtones, e il 25 ottobre i Lemonheads di Evan Dando. A novembre arrivano Mark Guiliana, i Marlene Kuntz con Il vile suonato per intero, Henge con Mark The Hammer.
Dalla storia dei Downtown Boys, invece, sono passati musicisti che non sono più nella band: Daniel Schleifer, Emmett Fitzgerald, Will Cioffi, Mariel Oliveira, Norlan Olivo. E sono passati festival e palchi molto diversi fra loro: il Coachella in California, il SXSW in Texas, lo studio di Democracy Now! con Amy Goodman, la Mostra del cinema di Venezia per Miss Marx. La sera del 21 dicembre, in una sala di Casal Bertone, passa anche un pezzo di questa storia, e con lei il ricordo di un David di Donatello vinto da un gruppo punk.
Dicembre a Roma: i concerti prima di Natale
Il concerto dei Downtown Boys cade lunedì 21 dicembre, nella settimana in cui Roma entra nel pieno delle feste. Per chi non ama i riti natalizi è una serata alternativa perfetta.
Il clima
Le serate di dicembre sono fredde e umide, e il Monk è in un parco: fra il cancello e la sala c'è un tratto all'aperto. Un giaccone vero è obbligatorio.
Le feste in città
Per chi resta a Roma nei giorni successivi, la guida al Natale a Roma raccoglie gli appuntamenti della stagione.
Domande frequenti sui Downtown Boys al Monk
Quando suonano i Downtown Boys a Roma?
I Downtown Boys suonano a Roma lunedì 21 dicembre 2026 al Monk, in via Giuseppe Mirri 35, con inizio alle 21.30. Il concerto è a ingresso a pagamento ed è annunciato nel programma ufficiale della sede. Il Monk è a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina.
Dove si comprano i biglietti per i Downtown Boys al Monk?
I biglietti per i Downtown Boys al Monk si comprano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata alla pagina del concerto, dove è indicato anche il prezzo. Per informazioni la sede indica l'indirizzo info@monkroma.it. La sala ha capienza contenuta: meglio comprare per tempo.
Come si arriva al Monk di Roma?
Il Monk, in via Giuseppe Mirri 35, si raggiunge con la metro B o con i treni FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, poi una decina di minuti a piedi. Il sito del circolo indica anche gli autobus 163, 409 e 545. Per il ritorno dopo il concerto delle 21.30 conviene controllare l'ultima corsa della metro.
Chi sono i Downtown Boys?
I Downtown Boys sono una band punk rock nata nel 2011 a Providence, nel Rhode Island, guidata dalla cantante Victoria Ruiz e da Joey La Neve DeFrancesco. Hanno pubblicato Full Communism nel 2015, Cost of Living nel 2017 per Sub Pop e Public Luxury nel 2026.
Che legame hanno i Downtown Boys con il cinema italiano?
I Downtown Boys hanno composto le musiche originali di Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, film del 2020 su Eleanor Marx. Con quella colonna sonora hanno vinto il David di Donatello 2021 per la migliore musica, ex aequo con Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo, e il premio Soundtrack Stars a Venezia.
Si può mangiare al Monk prima del concerto?
Sì, il Monk ha una cucina con food truck che propone hamburger, supplì, falafel e parmigiana, con opzioni vegetariane, vegane e senza glutine. Con un concerto che comincia alle 21.30, cenare nel circolo è la soluzione più comoda, anche perché nei dintorni l'offerta è limitata.
I bambini possono entrare al concerto dei Downtown Boys?
Al Monk i bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per adulto, e i minori solo con un genitore o un parente maggiorenne con delega. Per un concerto punk che inizia alle 21.30 di un lunedì servono comunque cuffie antirumore.
In chiusura
Se a dicembre avete voglia di un concerto che non somigli a nessun altro della settimana di Natale, i Downtown Boys al Monk sono la scelta giusta: una band punk che ha vinto un David di Donatello, in un circolo nato fra due casali e i binari di Tiburtina. Comprate presto, cenate lì, ascoltate prima Full Communism e restate fino alla fine.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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