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Kyle Alessandro al Monk di Roma — 27 gennaio 2027

In breve. Mercoledì 27 gennaio 2027 alle 21:00 Kyle Alessandro, il cantautore norvegese che ha rappresentato la Norvegia all'Eurovision Song Contest 2025 con Lighter, suona dal vivo al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nella sala…

Mercoledì 27 gennaio 2027 alle 21:00 Kyle Alessandro, il cantautore norvegese che ha rappresentato la Norvegia all'Eurovision Song Contest 2025 con Lighter, suona dal vivo al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nella sala Teatro del circolo fra Casal Bertone e il Portonaccio. Il Monk si trova a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; in autobus ci si arriva con le linee 163, 409 e 545 indicate dal sito del circolo. I biglietti si acquistano dalla pagina biglietti del sito ufficiale del Monk, collegata al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, dove sono pubblicati anche i prezzi. I bambini fino a dodici anni, accompagnati da un adulto con biglietto, entrano gratis secondo le regole del circolo.

Kyle Alessandro ha vent'anni e alle spalle già una carriera lunga: un talent vinto a undici anni, un primo album a undici, un gruppo pop, due partecipazioni al Melodi Grand Prix e infine la finale eurovisiva di Basilea, aperta proprio da lui. La data romana arriva dentro il tour che porta il nome del suo terzo album, Aura, uscito nel 2026. Una sala da club, un mercoledì di gennaio, un pubblico che in buona parte lo ha scoperto davanti alla televisione nel maggio 2025: per un artista che vive di voce e di presenza scenica, è il formato più onesto per farsi giudicare.

Kyle Alessandro al Monk: la serata del 27 gennaio

Il concerto di Kyle Alessandro al Monk è in programma mercoledì 27 gennaio 2027 alle 21:00, nella sala Teatro, con ingresso a pagamento. Il cartellone ufficiale del circolo lo presenta fra i concerti dal vivo dell'inverno, e la pagina biglietti del Monk collega la data a «The Aura Tour», il giro di concerti dedicato all'ultimo album.

Una sala al chiuso

A gennaio il parco del Monk riposa e la vita del circolo si sposta al chiuso, nella sala che il programma chiama Teatro, ricavata in uno dei due casali. È una sala da club, con il pubblico in piedi e il palco a pochi metri. Per un cantante che ha costruito la propria fama sulla voce, e che in televisione è apparso sempre dentro scenografie enormi, è una prova interessante: qui si sente tutto, anche quello che le luci di un palco eurovisivo nascondono.

Un mercoledì sera

Il giorno feriale ha i suoi vantaggi. Chi lavora in centro raggiunge Tiburtina con la metro senza fretta, il quartiere a quell'ora è tranquillo e la serata ha un ritmo più raccolto di quella del sabato. Il rovescio è il ritorno, perché con l'inizio alle nove il concerto finisce tardi: meglio pensarci prima.

Il pubblico

Il pubblico di Kyle Alessandro in Italia è in larga parte quello degli appassionati di Eurovision, cresciuto molto negli ultimi anni. Nel dicembre 2025 il cantante era già stato ospite di Eurofesta, il primo evento musicale italiano dedicato all'Eurovision Song Contest, alla E-Work Arena di Busto Arsizio. A Roma arriva con un concerto tutto suo.

Aura, l'album che dà il nome al tour

Aura è il terzo album in studio di Kyle Alessandro, uscito nel 2026 dopo Første kapittel del 2017 e Evig & alltid del 2023. Il tour che passa dal Monk ne porta il nome.

I singoli del 2026

Nel 2026 il cantante ha pubblicato i singoli Rosary, Backseat e Halo, dopo Lighter e Model usciti nel 2025. È una sequenza che racconta bene il passaggio da artista di talent a interprete pop internazionale: titoli in inglese, produzione curata, un'immagine sempre più adulta. La scaletta della serata romana non è pubblicata; è ragionevole aspettarsi che questi brani occupino una parte centrale del concerto.

Il titolo di Halo

Fra i singoli del 2026 ce n'è uno che si chiama Halo, come la canzone di Beyoncé con cui Kyle Alessandro, bambino, si presentò alla televisione norvegese nel 2017. Non è detto che il rimando sia voluto; per chi conosce la sua storia, però, è difficile non notarlo.

Un suono fra due culture

Lo stile di Kyle Alessandro nasce dalla doppia identità norvegese e spagnola: nelle sue canzoni si incontrano suoni latinoamericani, richiami al folklore nordico e perfino riferimenti alla tradizione giapponese, che aveva già esplorato con il gruppo Umami Tsunami. Dal vivo questa mescolanza si traduce in ritmo e in coreografia, due elementi che il pubblico eurovisivo conosce bene.

Kyle Alessandro: la biografia del cantautore norvegese

Kyle Alessandro Helgesen Villalobos è nato a Levanger, in Norvegia, il 10 marzo 2006, da padre spagnolo e madre norvegese; canta, scrive canzoni e pubblica dischi dal 2017. Nel 2025 ha vinto il Melodi Grand Prix e ha rappresentato la Norvegia all'Eurovision Song Contest di Basilea con Lighter.

Una famiglia fra Madrid, Fuengirola e il Trøndelag

Il padre, Kioto Villalobos Sanchez, è madrileno e si trasferì da bambino a Fuengirola, sulla costa andalusa. La madre, Monica Helgesen, è norvegese ma crebbe anche lei nella città vicino a Malaga. I due si conobbero lì e poi si stabilirono in Norvegia, prima a Trondheim, poi a Beitstad, nel comune di Steinkjer. In casa si parla spagnolo; il norvegese è la lingua madre; l'inglese è quello di un ragazzo cresciuto con la musica internazionale.

Idol Jr. e Norske Talenter

Il primo passaggio televisivo risale al 2014, alle selezioni di Idol Jr., dove cantò Rolling in the Deep di Adele. La notorietà arrivò nel 2017 con l'ottava edizione di Norske Talenter, la versione norvegese di Got Talent in onda su TV 2: Kyle si esibì con Halo di Beyoncé e poi con Alive di Sia, e con quest'ultima ottenne il golden buzzer, il pulsante che manda direttamente avanti un concorrente.

Il primo album a undici anni

Subito dopo il talent cantò Despacito di Luis Fonsi e il suo brano Din sang all'Allsang på Grensen, uno dei programmi estivi più seguiti della televisione norvegese. Seguirono i singoli Din sang e Boomerang e, nello stesso 2017, l'album di debutto Første kapittel, «primo capitolo». Negli anni successivi uscirono altri singoli, da Señorita a Mi corazón, e cominciò la collaborazione con i produttori Ola Klæbo, in arte Okey, e Jesper Borgen.

Umami Tsunami

Dopo circa tre anni di pausa, nel 2022 Kyle tornò con il singolo Solo e con un nuovo progetto: gli Umami Tsunami, trio formato con Kristian «Haux» Haugstøyl e Magnus Winjum, ispirato al pop asiatico. Con loro pubblicò Delicious (Oh Wow!) e Geronimo, con cui il gruppo partecipò al Melodi Grand Prix 2023, la selezione nazionale per l'Eurovision. Superata la semifinale del 14 gennaio, nella finale del 4 febbraio gli Umami Tsunami chiusero al nono e ultimo posto: un risultato magro che però li fece conoscere a tutto il paese. Seguirono N.E.B.U.D. nel 2023 e Loyal nel 2024.

Evig & alltid e i singoli da solista

Nel 2023 Kyle fu ospite di Kate Gulbrandsen nel singolo Tårer i paradis e pubblicò il secondo album, Evig & alltid. Nel 2024 tornò a produrre singoli da solista, Rodeo e Pulse, e firmò con Hilmer Kommer du?. È la fase in cui la sua scrittura si avvicina al pop latino e alla dance, con la voce sempre in primo piano.

Lighter e il Melodi Grand Prix 2025

Nel 2025 Kyle si ripresentò al Melodi Grand Prix da solista con Lighter, un inedito prodotto insieme al cantante svedese Adam Woods. La canzone nasce da un periodo durissimo per la famiglia, la malattia della madre alla fine del 2023, da cui lei è guarita. Nella finale del 15 febbraio 2025 vinse sia il voto della giuria sia quello del pubblico, e con esso il biglietto per Basilea.

Basilea, primo in scena

All'Eurovision Song Contest 2025 Kyle Alessandro superò la prima semifinale all'ottavo posto. Nella finale del 17 maggio fu il primo artista a esibirsi e chiuse al diciottesimo posto su ventisei paesi, con 89 punti; la vittoria andò all'austriaco JJ. Aprire una finale eurovisiva è considerato uno svantaggio, perché il pubblico vota ore dopo: il risultato va letto anche così.

Dopo l'Eurovision

L'estate 2025 fu piena di palchi: la festa annuale della classifica VG-Lista a giugno, dopo la candidatura agli Spellemannprisen, i premi della musica norvegese, come canzone dell'anno per Lighter; il RIX FM Festival in Svezia, a Luleå, Sundsvall e Karlskrona; il Mado di Madrid e lo Stockholm Pride. A novembre il cantante era atteso alla Ziggo Dome di Amsterdam per l'Het Grote Songfestivalfeest, la grande festa che riunisce artisti delle passate edizioni; a dicembre fu fra gli ospiti di Eurofesta a Busto Arsizio. Nel 2026 è arrivato Aura.

Kyle Alessandro dal vivo: che cosa aspettarsi

I concerti di Kyle Alessandro mettono insieme voce, ballo e un repertorio in tre lingue, norvegese, spagnolo e inglese, che riflette la sua storia familiare.

La voce prima di tutto

Kyle è stato scoperto come cantante, prima che come autore: a dieci e undici anni affrontava in televisione Adele, Beyoncé e Sia. Chi lo ha visto soltanto nei tre minuti di Lighter, con la coreografia e le luci di Basilea, troverà al Monk un interprete che deve tenere la sala per un'ora e più. La dimensione del club gli è favorevole: la voce arriva senza filtri.

Tre lingue in una sera

Nella sua discografia convivono canzoni in norvegese, come Din sang e Kommer du?, titoli in spagnolo come Señorita e Mi corazón, e i singoli recenti in inglese. È ragionevole aspettarsi una scaletta che attraversi queste lingue; il pubblico italiano, che il norvegese non lo capisce, lo seguirà sul ritmo.

Lighter

Difficile immaginare una serata senza Lighter, la canzone che lo ha portato all'Eurovision e che gli è valsa la candidatura agli Spellemannprisen. Chi ha seguito la finale del 2025 sa che è un brano costruito per il crescendo e per il coro del pubblico: in una sala di queste dimensioni è il momento in cui si capisce se il pubblico romano è venuto per lui o per curiosità.

Il Monk, la sala di Kyle Alessandro a Casal Bertone

Il Monk è un circolo culturale attivo dal 2014 in fondo a via Giuseppe Mirri 35, fra Casal Bertone e il Portonaccio, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Il nome è un omaggio a Thelonious Sphere Monk, il pianista jazz che fece dell'irregolarità una regola.

Due casali e un parco

Il circolo occupa due casali, circa 500 metri quadrati in tutto, e due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il sito ufficiale lo descrive come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa: si arriva fra palazzi e binari, si entra in un giardino. In inverno il giardino fa da passaggio, e il cuore della serata è la sala Teatro.

Un cartellone aperto

Concerti grandi e piccoli, teatro, laboratori, presentazioni, festival, mercati e attività per famiglie, con bar e cucina. Nell'autunno e nell'inverno 2026 il programma del Monk ha messo in fila nomi del rock italiano come i Marlene Kuntz e i Modena City Ramblers, jazz e cantautori internazionali. La scheda del luogo è Monk.

Senza barriere

Il circolo dichiara spazi privi di barriere architettoniche, aperti a tutte le età. Per chi si muove in sedia a rotelle o con difficoltà motorie è un dato concreto, e fra le sale da concerto romane non è scontato.

Casal Bertone e i dintorni del Monk

Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, chiuso fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio, cresciuto accanto allo scalo ferroviario.

Una periferia fatta di binari

La ferrovia disegna tutta la zona. Il Monk si presenta come nato fra Casal Bertone e Portonaccio, in un'area che con la nuova stazione Tiburtina è cambiata molto. Circoli come questo hanno portato qui un pubblico che prima attraversava il quartiere solo in treno, e lo hanno fatto diventare una meta serale.

Il Verano e San Lorenzo

Oltre i binari, verso ovest, si trovano il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, universitario e notturno, è a pochi minuti di taxi: è la meta naturale per chi vuole bere qualcosa dopo il concerto.

Villa Torlonia, Porta Maggiore, Santa Croce

Verso nord, lungo la Nomentana, c'è Villa Torlonia, con il Casino Nobile e la Casina delle Civette. Verso sud, oltre la Prenestina, Porta Maggiore ricorda che anche questa periferia poggia su acquedotti antichi; poco oltre c'è la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, lungo le Mura Aureliane.

Come arrivare al Monk per Kyle Alessandro

Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito del circolo.

Metro e treno

Da Termini la metro B arriva a Tiburtina in pochi minuti; dalla stazione a via Giuseppe Mirri si cammina una decina di minuti. All'andata non ci sono problemi. Al ritorno conviene controllare l'orario dell'ultima corsa della metro nei giorni feriali, perché un concerto che comincia alle nove finisce tardi.

In autobus

Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. Di sera le frequenze si diradano: per il percorso esatto e per il rientro, il calcolatore dell'azienda dei trasporti di Roma, impostato su giorno e ora del concerto, evita attese al freddo di gennaio.

In auto e in taxi

Casal Bertone è fuori dalla zona a traffico limitato e di mercoledì sera il parcheggio nelle vie vicine è in genere possibile, con un po' di pazienza. Per il ritorno, il taxi fino a via Mirri o da Tiburtina resta la soluzione più semplice per chi abita lontano dalla linea B.

Per chi viene da fuori Roma

Tiburtina è anche stazione dell'alta velocità, e il pubblico dei concerti legati all'Eurovision arriva spesso da altre città. Con la fine del concerto verso le undici, però, i treni utili per ripartire la sera stessa sono pochi o nessuno: meglio mettere in conto una notte a Roma.

Biglietti per Kyle Alessandro al Monk

I biglietti per il concerto di Kyle Alessandro al Monk si acquistano dalla pagina biglietti del sito ufficiale del circolo, collegata al circuito di prevendita autorizzato; prezzi e disponibilità sono pubblicati lì.

Comprare per tempo

La sala Teatro del Monk ha una capienza contenuta e il pubblico dell'Eurovision è organizzato, informato, abituato a muoversi in gruppo e a comprare presto. Chi è sicuro di andare non aspetti la settimana del concerto.

Informazioni

Per domande su accesso, accessibilità e servizi il Monk indica l'indirizzo info@monkroma.it. È il canale giusto anche per chiedere se per questa data sono previsti i giubbotti vibranti per le persone sorde.

Come organizzare la serata con Kyle Alessandro

Il concerto di Kyle Alessandro al Monk comincia alle 21:00: arrivando verso le 20:15 c'è il tempo di entrare, mangiare qualcosa nel circolo e trovare posto in sala.

Prima del concerto

Di mercoledì la giornata è di lavoro per quasi tutti. La soluzione più pratica è uscire dall'ufficio, prendere la metro B e cenare direttamente al Monk. Chi ha il pomeriggio libero può fare un giro a Villa Torlonia o al Verano, ricordando che a gennaio il buio arriva prima delle cinque e mezza.

Dopo il concerto

Verso le undici la serata è finita. San Lorenzo è la zona più vicina per un ultimo bicchiere; per chi rientra con i mezzi, meglio andare direttamente a Tiburtina.

L'ascolto prima di uscire

Il compito è semplice: Aura dall'inizio alla fine, poi Lighter. Chi vuole capire da dove viene aggiunga un video della finale del Melodi Grand Prix 2025 e uno dei primi passaggi a Norske Talenter, quando cantava Alive di Sia: la distanza fra il bambino del 2017 e l'artista di oggi è il racconto più interessante della serata.

Dove mangiare al Monk e nei dintorni

Il Monk ha una propria cucina con food truck: cenare nel circolo prima del concerto è la soluzione più comoda.

La cucina del circolo

Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel e parmigiana, con opzioni vegane e senza glutine. Chi ha allergie deve segnalarlo al personale al momento dell'ordine.

Nei dintorni

Fra Casal Bertone e il Portonaccio ci sono trattorie e pizzerie di quartiere, frequentate soprattutto da residenti. L'offerta più ampia è a San Lorenzo e al Pigneto, entrambi a pochi minuti: di sera tardi è lì che si trovano cucine ancora aperte.

Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina sull'accessibilità con le regole per bambini, minorenni e persone sorde.

Con i ragazzi

Kyle Alessandro ha un pubblico giovane, e molti adolescenti vorranno esserci. I bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per adulto. I minori partecipano solo se accompagnati da un genitore o da un parente maggiorenne con delega firmata: chi pensa di mandare un figlio con gli amici deve tenerne conto prima di comprare il biglietto.

Giubbotti vibranti

Per alcuni concerti segnalati il Monk mette a disposizione i giubbotti Woojer Vest 3, che permettono alle persone sorde di percepire la musica attraverso le vibrazioni. Per questa data conviene chiedere in anticipo.

Tappi e cuffie

In una sala da club il volume è alto. Tappi auricolari da concerto per gli adulti e cuffie antirumore per i più piccoli non tolgono nulla alla serata e aiutano a godersela senza fischi il giorno dopo.

Gennaio a Roma: la stagione dei club

A fine gennaio Roma è nel pieno della stagione dei concerti al chiuso, con i turisti diradati e la città in una delle sue settimane più tranquille.

Il clima

Le serate di fine gennaio sono fredde, spesso umide. Un cappotto vero e scarpe comode sono la tenuta giusta: il tratto a piedi fra Tiburtina e via Mirri è breve, ma di notte si sente.

Una città più lenta

Passate le feste, fine gennaio è uno dei periodi migliori per chi viene da fuori: musei meno affollati, prezzi degli alberghi più bassi, ristoranti prenotabili senza fatica. Chi arriva a Roma per il concerto può dedicare la giornata a una visita e la sera al Monk senza sentirsi schiacciato dalla folla.

Una curiosità su Kyle Alessandro al Monk di Roma — 27 gennaio 2027

La prima canzone che fece conoscere Kyle Alessandro al grande pubblico norvegese, nel 2017, fu Halo di Beyoncé, cantata a Norske Talenter quando aveva dieci anni. Nove anni dopo, fra i singoli usciti nel 2026 intorno all'album Aura, ce n'è uno intitolato proprio Halo. Coincidenza o citazione, il cerchio si chiude in modo curioso, e chi va al Monk ne tenga conto se in scaletta arriva quel titolo.

C'è poi la storia del gruppo con cui partecipò al primo Melodi Grand Prix. Gli Umami Tsunami si ispiravano al pop asiatico, al punto da prendere il nome dal quinto gusto della cucina giapponese. Chiusero ultimi nella finale del 2023. Due anni dopo lo stesso cantante vinse la stessa selezione, da solo, con giuria e pubblico d'accordo.

Infine un dettaglio sulla lingua. Kyle Alessandro è appassionato di lingue: oltre al norvegese e allo spagnolo parlato in casa conosce l'inglese, un po' di francese e qualche parola di ucraino, e ha l'abitudine di chiedere alle persone straniere espressioni e frasi fatte. Non stupirebbe sentirlo salutare il pubblico del Monk con qualche parola di italiano imparata per l'occasione.

Una cosa che non ti dice nessuno su Kyle Alessandro al Monk di Roma — 27 gennaio 2027

Si parla molto del diciottesimo posto di Lighter a Basilea, e poco della posizione da cui partiva. Nella finale del 17 maggio 2025 Kyle Alessandro fu il primo a esibirsi, su ventisei paesi. Chi segue l'Eurovision sa che aprire la serata è uno svantaggio serio: il televoto si apre ore dopo, e la memoria del pubblico premia chi arriva nella seconda metà. Nella semifinale, invece, era arrivato ottavo, con un piazzamento molto più rappresentativo del gradimento.

Seconda cosa poco detta: il cantante che si vedrà al Monk ha alle spalle quasi dieci anni di mestiere. Il primo album, Første kapittel, è del 2017; il secondo, Evig & alltid, del 2023; Aura del 2026. In mezzo ci sono un gruppo, decine di singoli, collaborazioni con produttori norvegesi e svedesi. Non è un personaggio nato con l'Eurovision.

Terza, pratica: la data romana cade in un mercoledì, quando il circolo non ha la folla del fine settimana. È il giorno in cui una sala da club rende meglio, con il suono più pulito e un pubblico venuto apposta. Chi può scegliere fra più città del tour, qui trova le condizioni migliori per ascoltarlo davvero.

Il consiglio che ti do per visitare Kyle Alessandro al Monk di Roma — 27 gennaio 2027

Il consiglio è di arrivare conoscendo almeno quattro canzoni: Lighter, Rodeo, e due brani di Aura. Il pubblico eurovisivo canta, balla, conosce i ritornelli a memoria; chi arriva senza riferimenti rischia di vivere la serata da spettatore esterno, e un concerto pop in un club si vive da dentro.

Secondo consiglio: scegliete bene il posto in sala. Ai concerti nei club vale una distinzione: le prime file per chi vuole vivere il concerto con il corpo, il centro sala per chi vuole il suono bilanciato, il fondo vicino al bar per chi preferisce muoversi. Per un artista che balla e usa la scena, il centro leggermente rialzato permette di vedere tutto.

Terzo, il ritorno. Un mercoledì sera di gennaio, con la fine verso le undici, il rischio è restare a piedi al freddo. Decidete prima se rientrare in metro, in taxi o in auto. Per serate organizzate per gruppi e aziende, Tour Leader Pro costruisce programmi su misura, dal concerto alla cena al rientro.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Si sa che Kyle Alessandro ha rappresentato la Norvegia. Si ricorda meno quanto la sua storia sia spagnola. Il padre è nato a Madrid e cresciuto a Fuengirola; la madre, norvegese, è cresciuta nella stessa città andalusa, dove i due si sono conosciuti. In casa si parla spagnolo, e fra i suoi singoli ci sono titoli come Señorita, Mi corazón e Dinero.

Questa doppia appartenenza ha segnato anche la sua carriera eurovisiva. Nella primavera del 2025, prima di Basilea, Kyle partecipò all'Eurovision Spain Pre-Party, la festa di presentazione degli artisti organizzata in Spagna; nell'estate cantò al Mado, il Pride di Madrid, sul palco di Plaza de España. Per il pubblico spagnolo è quasi un artista di casa.

La sua musica ne porta i segni: ritmi latinoamericani dentro una produzione pop nordica, con la voce che passa dal norvegese allo spagnolo all'inglese. È la ragione per cui il pubblico del Sud Europa, italiani compresi, lo ha adottato presto: suona familiare, pur arrivando dal Trøndelag.

La foto giusta da fare a Kyle Alessandro al Monk di Roma — 27 gennaio 2027

In una sala come il Teatro del Monk le luci sono basse e cambiano spesso. La foto giusta non è quella col flash dalla prima fila, che rovina la vista agli altri e appiattisce tutto: è quella scattata dal centro sala, durante un ritornello, quando le luci si accendono insieme sul palco e sul pubblico con le braccia alzate.

Il momento da aspettare è Lighter. Il titolo parla di un accendino, e il gesto dell'accendino alzato, oggi sostituito dalle torce dei telefoni, è parte del rito del brano: la sala illuminata da decine di piccole luci, con il cantante al centro, è l'immagine che racconta la serata meglio di qualsiasi primo piano.

Fuori, la foto da fare è il parco del Monk di notte, con i casali illuminati e il cartellone della serata: un pezzo di campagna in mezzo ai binari di Tiburtina. Poi il telefono in tasca: un concerto si ricorda meglio guardandolo che filmandolo per intero, e chi è dietro di voi vi sarà grato.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Monk come spazio culturale comincia nel 2014, quando i due casali in fondo a via Giuseppe Mirri e il parco che li circonda aprono alla città con concerti, teatro, laboratori, presentazioni e attività per famiglie. Fin dall'inizio il circolo sceglie l'apertura a tutte le età e l'assenza di barriere architettoniche, due scelte che ancora oggi ne definiscono il carattere.

Negli anni il cartellone è cresciuto fino a comprendere band storiche del rock internazionale e italiano, jazz, cantautori, elettronica e teatro. D'estate si vive nel parco, d'autunno e d'inverno nella sala Teatro. Più di recente il Monk ha introdotto i giubbotti vibranti Woojer Vest 3 per le persone sorde, una scelta che pochi club romani hanno fatto.

Il quartiere intorno è una periferia nata con la ferrovia. Casal Bertone e il Portonaccio crescono a ridosso dello scalo e della stazione Tiburtina, oggi uno dei principali nodi dell'alta velocità italiana. Poco lontano, oltre i binari, il Verano e San Lorenzo portano i segni del bombardamento del 19 luglio 1943, il primo che colpì Roma, e della ricostruzione del dopoguerra. È su questo sfondo di binari e di storia recente che un circolo con un parco di un ettaro ha trovato il suo posto.

Chi è passato da Kyle Alessandro al Monk di Roma — 27 gennaio 2027

Dalla sala Teatro del Monk passano ogni stagione nomi molto diversi, e il cartellone intorno alla data di Kyle Alessandro ne dà un'idea. Nell'autunno 2026 il circolo ha ospitato i Marlene Kuntz con Il vile suonato per intero, i Lemonheads, i Fleshtones, Fink, gli Azymüth, JMSN, il batterista Mark Guiliana; a dicembre arrivano i Desire, i Modena City Ramblers e i Downtown Boys. Rock italiano, indie americano, jazz brasiliano, soul: il Monk non ha un genere, ha un pubblico curioso.

Nella storia di Kyle Alessandro, poi, sono passati molti nomi. Adam Woods, il cantante svedese con cui ha prodotto Lighter. Ola Klæbo, in arte Okey, e Jesper Borgen, i produttori che lo hanno accompagnato dopo il primo album. Kristian Haugstøyl e Magnus Winjum, compagni negli Umami Tsunami. Kate Gulbrandsen, che lo volle in Tårer i paradis, e Hilmer, con cui firmò Kommer du?.

E ci sono i palchi: il Melodi Grand Prix, la St. Jakobshalle di Basilea con la finale eurovisiva vinta dall'austriaco JJ, la Ziggo Dome di Amsterdam, Plaza de España a Madrid, la E-Work Arena di Busto Arsizio. Dopo quei palazzetti e quelle piazze, la sera del 27 gennaio il cantante passa per una sala da club di Casal Bertone: la distanza fra i due mondi è il motivo più convincente per andarci.

Domande frequenti su Kyle Alessandro al Monk

Quando suona Kyle Alessandro a Roma?

Kyle Alessandro suona a Roma mercoledì 27 gennaio 2027 alle 21:00 al Monk, in via Giuseppe Mirri 35, nella sala Teatro. La data fa parte del tour legato al suo terzo album, Aura, uscito nel 2026, ed è l'occasione per ascoltare dal vivo il cantante che ha rappresentato la Norvegia all'Eurovision 2025.

Dove si trova il Monk?

Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma, fra Casal Bertone e il Portonaccio, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Ci si arriva con la metro B o con i treni FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, oppure con gli autobus 163, 409 e 545.

Come si comprano i biglietti per Kyle Alessandro al Monk?

I biglietti per Kyle Alessandro al Monk si comprano dalla pagina biglietti del sito ufficiale del circolo, collegata al circuito di prevendita autorizzato, dove sono pubblicati prezzi e disponibilità. La sala Teatro ha una capienza contenuta: conviene muoversi presto.

Chi è Kyle Alessandro?

Kyle Alessandro è un cantautore norvegese di origini spagnole, nato a Levanger il 10 marzo 2006. Noto dal 2017 grazie a Norske Talenter, ha vinto il Melodi Grand Prix 2025 con Lighter e ha rappresentato la Norvegia all'Eurovision di Basilea, chiudendo diciottesimo in finale.

Kyle Alessandro canterà Lighter al Monk?

La scaletta del concerto di Kyle Alessandro al Monk non è pubblicata. Lighter è la canzone che lo ha portato all'Eurovision 2025 e che gli è valsa la candidatura agli Spellemannprisen come canzone dell'anno: è difficile immaginare un concerto del tour senza quel brano.

A che ora finisce il concerto di Kyle Alessandro al Monk?

Il Monk indica per Kyle Alessandro l'inizio alle 21:00 e non pubblica l'orario di fine. Per un concerto da club la chiusura è in genere intorno alle undici: conviene organizzare il ritorno tenendo conto degli ultimi mezzi da Tiburtina in un giorno feriale.

Si può andare al concerto di Kyle Alessandro con i ragazzi?

Il Monk ammette gratis i bambini fino a dodici anni accompagnati da un adulto con biglietto, uno per adulto; i minori entrano solo con un genitore o un parente maggiorenne con delega firmata. Per un pubblico giovane come quello di Kyle Alessandro è la regola da conoscere prima dell'acquisto.

In chiusura

Molti artisti usciti dall'Eurovision faticano a reggere un'ora di concerto dopo tre minuti perfetti in televisione. Kyle Alessandro ha una storia diversa: canta in pubblico da quando aveva dieci anni, ha tre album e un gruppo alle spalle, e ha scelto per Roma una sala in cui non ci si può nascondere. Ascoltate Aura nei giorni prima, arrivate al Monk con un po' di anticipo, cenate al circolo e mettetevi al centro della sala. Se al momento di Lighter la sala si illumina, avrete la risposta alla sola domanda che conta.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento27 Gennaio 2027 21:00
IndirizzoMonk, Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma Roma Città