Basilica di San Lorenzo fuori le mura
La basilica di San Lorenzo fuori le Mura, detta anche San Lorenzo al Verano, è il risultato della fusione di due distinte chiese edificate una alla fine del VI e l’altra all’inizio del XIII secolo intorno alla tomba di San Lorenzo.
Mai fatto il "giro delle sette chiese" a Roma? La Basilica di San Lorenzo fuori le mura è proprio una delle famose "sette chiese di Roma" che facevano parte dell'itinerario pellegrinale praticato a Roma già 1500 anni fa.
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✦ Vai all'aperturaMusei Vaticani e Cappella Sistina
Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ Va a rubaColosseo, Foro e Palatino
L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...
✦ Poco camminoTour in golf cart
Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
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Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.
La Basilica di San Lorenzo fuori le mura, oltre a quelle di San Lorenzo (arcidiacono, martirizzato nel 258), conserva anche le reliquie di Santo Stefano (protomartire) e le tombe dello statista Alcide De Gasperi e di cinque papi: san Zosimo, san Sisto III, sant'Ilario, Damaso II e il beato Pio IX.
La Basilica di San Lorenzo fuori le mura fino al 1847 era inserita nel ristretto numero delle cinque basiliche patriarcali (oggi quattro), le più antiche e importanti della città.

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Basilica di San Lorenzo fuori le mura | La Storia
Già Costantino, nel IV secolo, aveva fatto sistemare, abbellendola, la tomba di San Lorenzo ed edificato una grande basilica cimiteriale nei suoi pressi (basilica maior), come altre basiliche cimiteriali della stessa epoca (San Sebastiano sulla via Appia, Sant'Agnese fuori le mura, Santi Marcellino e Pietro, presso Torpignattara).
Proprio sopra la tomba fu contemporaneamente costruito un piccolo oratorio.
Alla fine del VI secolo (579-590), papa Pelagio II fece costruire una nuova chiesa, a tre navate con gallerie praticabili (matronei), che inglobava completamente il sepolcro (basilica minor).
Per un certo periodo coesistettero dunque la Basilica maior costantiniana, che in un momento imprecisato fu dedicata alla Madonna, e una "basilica minore", pelagiana.
Tra il IX e il XII secolo, tuttavia, la basilica costantiniana fu probabilmente abbandonata e andò distrutta.
Clemente III (1084-1100) edificò il chiostro e iniziò la fortificazione del borgo (Laurentiopolis) sviluppatosi intorno alla basilica.
Fu Papa Onorio III Savelli (1216-1227) a conferire al complesso l’aspetto attuale erigendo una nuova chiesa che sostituì, incorporandola e trasformandola in presbiterio dopo averne invertito l’orientamento, la basilica pelagiana.
La nuova basilica era decorata da affreschi che illustravano la vita di san Lorenzo e di santo Stefano, il primo martire cristiano, sepolto sotto l'altare maggiore insieme al santo titolare della chiesa.
Innocenzo IV (1243-1254) fece rialzare il presbiterio e commissionò la cattedra papale.
La basilica di San Lorenzo fuori le Mura fu sede del patriarca latino di Gerusalemme dal 1374 al 1847, anno in cui Papa Pio IX ripristinò la sede a Gerusalemme.
Dei numerosi restauri effettuati nel corso dei secoli va ricordato quello, piuttosto radicale, operato nel XIX secolo da Virgilio Vespignani (1855-1864), quasi completamente eliminato dai rifacimenti successivi al bombardamento del 1943, che hanno tentato di ridare alla chiesa il suo aspetto medievale.
La facciata, in laterizio con tre finestre arcuate, è stata completamente ricostruita dopo i bombardamenti ed è preceduta da un portico, attribuito ai marmorari Vassalletto (1220 ca.), sorretto da sei colonne di spoglio sormontate da una trabeazione con ricco fregio policromo.
Nel 1957 furono effettuati saggi di scavo in corrispondenza del muro del cimitero del Verano: le indagini permisero di riconoscere i resti della basilica costantiniana: un grande edificio a circo, a tre navate separate da colonne. Scavi effettuati sotto la basilica hanno portato alla luce numerosi ambienti e cripte.
La chiesa è amministrata da frati cappuccini, ed è sede di parrocchia, istituita il 4 luglio 1709 con il decreto del cardinale vicario Gaspare Carpegna “De cuiuslibet statuta”.
La parrocchia fu affidata in origine ai Canonici Regolari Lateranensi, ma nel 1855 passò ai cappuccini.

Basilica di San Lorenzo fuori le mura | Descrizione
La chiesa è preceduta da un piazzale, voluto da papa Pio IX, ove si trova una colonna sormontata dalla statua bronzea raffigurante San Lorenzo, opera di Stefano Galletti del 1865.
Affiancano la chiesa il monastero ed il campanile in stile romanico (XII secolo).
A destra della facciata svetta, in posizione arretrata, il campanile romanico in laterizio del XII secolo.
Il portico del XIII secolo è decorato con affreschi della fine del Duecento (Storie dei Santi Lorenzo e Stefano e del Conte Enrico).
Al suo interno, due leoni (già nell’antico protiro) sono posti ai lati del portale d’ingresso e due sarcofagi, decorati con affreschi che rappresentano storie tratte dalla Vita di san Lorenzo e dalla Vita di santo Stefano protomartire, e miracoli attribuiti ai due santi dopo la morte.
Nella parete di sinistra è collocato il monumento funebre ad Alcide De Gasperi, opera di Giacomo Manzù.
Il portale d'ingresso alla basilica è affiancato da due statue marmoree raffiguranti leoni, di epoca medievale. Infine, una lapide ricorda la visita di papa Pio XII il 19 luglio 1943, dopo il bombardamento alleato sul quartiere San Lorenzo.
L’interno a tre navate mostra, fin dal primo sguardo, l’aspetto non omogeneo della chiesa, con le due basiliche (la pelagiana, più antica adattata a presbiterio, e la onoriana) adiacenti ma non perfettamente in asse.
Sulla controfacciata Tomba del Cardinale Enrico Fieschi, costituita da un sarcofago paleocristiano con scena nuziale e baldacchino. Pavimento, amboni e candelabro pasquale sono cosmateschi (fine XIII sec.).
In fondo alla navata destra si apre l’ottocentesca cappella di San Tarcisio, del Vespignani, che conserva una bella Decollazione del Battista del caravaggesco Giovanni Serodine (1619).
Una cappella dedicata a Santa Ciriaca, di gusto barocco con monumenti funerari ideati da Pietro da Cortona, è accessibile dal fondo della navata sinistra.
Per due scalette si sale al presbiterio, dove tra quattro colonne bianche e nere è collocata la confessione della tomba di S. Lorenzo.
Il presbiterio è inquadrato da colonne di pavonazzetto su cui poggia una magnifica trabeazione con trofei d’armi e motivi vegetali (IV sec.) sorreggente il matroneo.
Al centro del pavimento cosmatesco si leva il ciborio, la più antica opera firmata da marmorari romani (1148), costituito da quattro fusti in porfido sorreggenti una copertura piramidale su colonnine trabeate.
Sulla parete di fondo si trova la cattedra episcopale (1254), decorata con mosaici e marmi policromi, mentre nell’arco trionfale si può ammirare il celebre mosaico della fine del VI secolo raffigurante Cristo trai Santi Paolo, Stefano, Ippolito, Pietro, Lorenzo e papa Pelagio, quest’ultimo ritratto nell’atto di offrire a Cristo il modellino della basilica minor.
Dalle estremità delle navate laterali si può scendere alla cappella funeraria di Pio IX, eretta alla fine del XIX secolo riutilizzando il nartece della basilica pelagiana.

Basilica di San Lorenzo fuori le mura |Basilica onoriana
La Basilica di San Lorenzo fuori le mura fatta costruire da papa Onorio III è a tre navate separate tra loro da 22 colonne di diverso formato e fattura.
Si ipotizza che le colonne, assieme alle loro basi e alla trabeazione, provengano dall'antica basilica costantiniana.
Nella controfacciata è posto il monumento funebre del cardinale Guglielmo Fieschi, composto da un sarcofago del III secolo e da un baldacchino cosmatesco.
Sempre dei Cosmati è il pavimento e i due amboni nei pressi dell'altare maggiore: accanto all'ambone di destra è un candelabro, sostenuto da due leoni e decorato a mosaico.
La navata centrale era stata interamente affrescata nell'Ottocento da Cesare Fracassini: i restauri eseguiti dopo gli eventi bellici hanno conservato solo due affreschi, nella controfacciata e nell'arco trionfale (quello rivolto verso la basilica onoriana).
La navata termina con l'altare detto della confessione, in posizione rialzata.
Nella navata di destra vi sono resti di affreschi medievali raffiguranti Santi e una Madonna col bambino.
La navata termina con la cappella di San Tarcisio, realizzata da Virginio Vespignani: in essa è conservata una tela di Emilio Savonanzi (1619), con la raffigurazione della sepoltura di San Lorenzo.
La navata di sinistra, priva di opere pittoriche, termina con la "cappella sotterranea di Santa Ciriaca", decorata nel XVII secolo: qui si trovano due monumenti funebri realizzati su disegno di Pietro da Cortona.
Dalla cappella di San Tarcisio, e dell'adiacente sagrestia, si accede al chiostro della fine del XII secolo, da cui, a sua volta, si scende nella catacomba di San Lorenzo.

Basilica di San Lorenzo fuori le mura | Basilica pelagiana
Al di sotto vi è la cripta (IV secolo), da cui è possibile venerare le tombe dei santi Lorenzo e Stefano protomartire.
Nell'arco trionfale, rivolto verso la basilica pelagiana, vi sono mosaici del VI secolo raffiguranti Gesù tra santi e papa Pelagio.
Il pavimento cosmatesco, così come il suo innalzamento, è dovuto ai lavori fatti eseguire da papa Onorio.
Il ciborio, opera dei Cosmati, risale al 1148, ed è composto da quattro colonne di porfido sormontate da una copertura a piramide.
In fondo al presbiterio è la sede episcopale del 1254, decorata con mosaici. Dietro la sede è la "cappella di Pio IX", opera di Raffaele Cattaneo della fine del XIX secolo, con mosaici che ritraggono momenti della sua vita: questa cappella era, in origine, il nartece della basilica pelagiana.
Le navate laterali del presbiterio sono sormontate da un matroneo, e sono inquadrate da 10 colonne, con capitelli corinzi e trabeazioni di reimpiego
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