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Chinese American Bear in concerto a Roma — Monk — 16 gennaio 2027

In breve. Sabato 16 gennaio 2027 i Chinese American Bear, il duo indie pop di Seattle formato da Anne Tong e Bryce Barsten, suonano dal vivo al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nel circolo culturale fra Casal Bertone e il Portonaccio.

Sabato 16 gennaio 2027 i Chinese American Bear, il duo indie pop di Seattle formato da Anne Tong e Bryce Barsten, suonano dal vivo al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nel circolo culturale fra Casal Bertone e il Portonaccio. È l'unica data romana del loro primo giro italiano, annunciata sulla pagina ufficiale dei concerti della band. Il Monk si trova a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; in autobus ci si arriva con le linee 163, 409 e 545 indicate dal sito del circolo. Orario di inizio e prezzi sono pubblicati dal Monk nella sezione biglietti del proprio sito ufficiale, dove si acquistano gli ingressi. I bambini fino a dodici anni, accompagnati da un adulto con biglietto, entrano gratis.

Canzoni in mandarino e in inglese, ritornelli sul cibo, peluche a forma di raviolo lanciati sul pubblico, una ballerina con il cappello da orso: i Chinese American Bear sono una delle band più allegre e riconoscibili dell'indie pop americano di questi anni. Arrivano a Roma dopo un 2026 con un nuovo album, Dim Sum & Then Some, e una tournée fra Stati Uniti ed Europa. Il Monk, con la sua sala raccolta e il parco intorno, è il posto giusto per vederli da vicino.

Chinese American Bear al Monk: la serata del 16 gennaio

Il concerto romano dei Chinese American Bear è il secondo di quattro date italiane consecutive: Milano il 15 gennaio all'Arci Bellezza, Roma il 16 al Monk, Bologna il 17 al Locomotiv, Firenze il 18 al Tenax.

Un sabato sera

Il 16 gennaio 2027 cade di sabato. Per una band che trasforma i concerti in una festa da ballo, è la sera migliore della settimana: niente sveglia il giorno dopo, e il tempo di fermarsi nel parco del Monk a fine concerto.

La sala

D'inverno i concerti del Monk si tengono nella sala interna, chiamata Teatro, in uno dei due casali del circolo. È una sala di dimensioni contenute, dove la distanza fra palco e pubblico è breve: per un duo che canta insieme agli spettatori e li fa ballare, è la condizione ideale.

Dopo l'Italia

Dopo le quattro date italiane la tournée prosegue in Spagna, con Barcellona il 21 gennaio e Madrid il 22. La band tornerà a Barcellona nell'estate 2027 per il Vida Festival.

Chi sono i Chinese American Bear

I Chinese American Bear sono un duo pop di Seattle, nello stato di Washington, formato dai coniugi Lingbo Anne Tong e Bryce Barsten, attivo dal 2020, che scrive canzoni in mandarino e in inglese con un suono fra la psichedelia, il pop e il C-pop.

Anne Tong

Anne Tong è nata in Cina ed è arrivata negli Stati Uniti da bambina. Pianista di formazione classica, ha studiato economia a Princeton e ha conseguito un MBA all'Università di Chicago. In scena canta, suona le tastiere e il gong, e guida il pubblico nel canto in mandarino e nei balli.

Bryce Barsten

Bryce Barsten è cresciuto in una fattoria di lama, figlio di genitori cristiani conservatori. Ha studiato arte e ha suonato in diverse band indipendenti a New York prima del duo. Nei Chinese American Bear canta, suona tastiere e chitarra, e realizza anche alcuni dei video della band.

Due orsi

Tong e Barsten stanno insieme dai tempi del liceo, frequentato a Spokane, nello stato di Washington. Hanno cominciato a scrivere musica insieme quando lui studiava il mandarino. Si chiamano a vicenda orso, in mandarino, come nomignolo affettuoso: da lì il nome della band e il titolo della prima canzone scritta insieme, Xiao Xiong, piccolo orso.

La storia dei Chinese American Bear: dal 2020 a oggi

I Chinese American Bear hanno pubblicato la prima canzone nel 2020 e tre album in quattro anni: Chinese American Bear nel 2022, Wah!!! nel 2024 e Dim Sum & Then Some nel 2026.

Hao Ma e il primo album

Il pubblico ha cominciato ad accorgersi di loro nel 2021 con la canzone Hao Ma. L'album d'esordio, Chinese American Bear, è uscito nel 2022 per l'etichetta cinese Modern Sky, e l'emittente di Seattle KEXP lo ha accolto con entusiasmo, parlando di un disco caldo e caleidoscopico.

Wah!!!

Il secondo album, Wah!!!, è uscito il 18 ottobre 2024 per la londinese Moshi Moshi Records, e per Modern Sky in Cina. Contiene Feelin' Fuzzy, sull'infanzia di Anne in una famiglia di immigrati cinesi, con i comandi dei genitori cantati in mandarino; Yummy Yummy Yummy, sul piacere di risucchiare i noodles; Kids Go Down, che cita una filastrocca cinese molto nota e il cui video è stato girato nella fattoria di lama della famiglia Barsten. Il Seattle Times ha inserito Wah!!! fra i quindici migliori album del 2024 di artisti dello stato di Washington, e gli ascoltatori di KEXP lo hanno messo al quarantanovesimo posto dei loro dischi dell'anno.

Il tour in Cina

Nel novembre 2024 il duo ha girato Stati Uniti ed Europa, e a dicembre ha suonato in quattordici città cinesi, da Shenzhen a Pechino, da Chengdu a Shanghai. Per una band americana che canta in mandarino è stato un ritorno alle radici di Anne e una verifica sul pubblico più esigente.

Il 2025

Nel 2025 i Chinese American Bear hanno aperto diversi concerti di Poppy nel suo tour nordamericano, hanno suonato al South by Southwest di Austin e hanno girato gli Stati Uniti e il Regno Unito. Le loro canzoni sono entrate nella seconda stagione della serie Platonic, nel videogioco Skate e nel remake del film The Wedding Banquet, con la canzone Bear Day. A dicembre hanno vinto un contributo di diecimila dollari da Sonic Guild, un'associazione di Seattle che sostiene i musicisti.

Dim Sum & Then Some

Il terzo album, Dim Sum & Then Some, è uscito nel maggio 2026, anticipato dai singoli NO NO YEAH YEAH, nato come esperimento di una canzone scritta solo con le parole no e yeah, e All The People, con un video in stop motion animato da Barsten. Con l'album è uscito il video di I Wanna Go Home. KEXP lo ha descritto come un'altra raccolta di indie pop giocoso e pieno di ritornelli. È il disco che la band porta in tournée in Europa, e il cuore probabile della serata romana.

Il suono dei Chinese American Bear: che cosa si ascolterà

Il sito ufficiale descrive la loro musica come un pop bilingue, allegro ed eclettico, a metà strada fra Melody's Echo Chamber, i B-52's, i Flaming Lips e un cartone animato ipercolorato.

Mandarino e inglese

Le canzoni alternano le due lingue, spesso nello stesso ritornello. Non serve capire il mandarino: i ritornelli sono costruiti per essere ripetuti, e dal vivo Anne insegna le parole al pubblico.

Il cibo

Il cibo è un tema ricorrente, dai noodles di Yummy Yummy Yummy al titolo del nuovo album, che gioca con i dim sum, i piccoli piatti della cucina cantonese. La band stessa si definisce amante del cibo e poco seria: è una dichiarazione di poetica.

La nostalgia

Dietro la leggerezza c'è una nota di nostalgia che la critica americana ha sottolineato più volte. Il sito della band dice che Wah!!! ha offerto un bagliore nostalgico a molti ascoltatori della diaspora asiatica che cercavano di sentirsi rappresentati. Feelin' Fuzzy e I Wanna Go Home sono le canzoni in cui si sente di più.

Le canzoni probabili

La scaletta non è pubblicata. È ragionevole aspettarsi i brani di Dim Sum & Then Some accanto a quelli di Wah!!!, ma l'unica certezza è che il concerto sarà ballato.

Come sono i concerti dei Chinese American Bear

I concerti dei Chinese American Bear sono giocosi e interattivi: Anne guida il pubblico nel canto in mandarino e nel ballo, una ballerina con un cappello a forma di raviolo o di orso danza accanto al duo, e la band lancia peluche di ravioli o di bubble tea sulla sala.

Una festa

KEXP ha descritto un loro concerto come uno spettacolo che somigliava a una festa da ballo in una dimensione parallela. Chi va aspettandosi un concerto da ascoltare in silenzio, a braccia conserte, ha sbagliato serata.

I peluche

I peluche lanciati dal palco sono ormai un rito. Se ne prendete uno al volo, avete il souvenir della serata.

Il pubblico

Il pubblico dei Chinese American Bear è molto misto: ascoltatori di indie pop, appassionati di musica asiatica, famiglie, ragazzi della diaspora cinese. In una sala piccola come quella del Monk questa varietà si sente, e fa parte del divertimento.

Una curiosità su Chinese American Bear in concerto a Roma — Monk — 16 gennaio 2027

Il nome della band nasce da un nomignolo. Anne Tong e Bryce Barsten, sposati e insieme dai tempi del liceo a Spokane, si chiamano a vicenda orso in mandarino; quando hanno cominciato a scrivere canzoni insieme, mentre lui imparava la lingua, la prima si è intitolata Xiao Xiong, piccolo orso. Il nome del gruppo mette insieme quel soprannome e l'identità doppia di chi lo porta: cinese e americana. Il nome cinese ufficiale, Hua Yi Mei Guo Xiong, significa proprio orso americano di origine cinese.

La seconda curiosità riguarda la loro biografia, più che la loro musica. Anne, prima di diventare cantante, ha studiato economia a Princeton e ha preso un MBA a Chicago; Bryce è cresciuto in una fattoria di lama nello stato di Washington, e in quella fattoria è stato girato il video di Kids Go Down. Anne stessa ha raccontato di non aver mai sognato di suonare in una band rock, e di esserci stata trascinata dal marito. È difficile immaginare un percorso meno lineare verso un palco.

La terza, per chi ama le coincidenze: il Monk deve il nome a Thelonious Monk, il pianista jazz. Anne Tong è pianista di formazione classica. Al Monk, il 16 gennaio, a suonare le tastiere c'è una pianista che ha scelto il pop.

Il Monk, la sala dei Chinese American Bear a Casal Bertone

Il Monk è un circolo culturale attivo dal 2014 in fondo a via Giuseppe Mirri 35, fra Casal Bertone e il Portonaccio, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina; il nome è un omaggio a Thelonious Sphere Monk. La scheda del luogo è Monk.

Due casali in un parco

Il circolo occupa due casali, circa 500 metri quadrati in tutto, e due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il sito ufficiale lo presenta come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa: si arriva fra palazzi e binari, si entra in un giardino.

Un programma largo

Il Monk ospita concerti grandi e piccoli, teatro, laboratori, presentazioni, festival, mercati e attività per famiglie. Il cartellone aggiornato è sul sito ufficiale del Monk.

Senza barriere

Il circolo dichiara spazi privi di barriere architettoniche e aperti a tutte le età. Per un concerto che richiama famiglie e bambini, come quello dei Chinese American Bear, è un dato concreto.

Una cosa che non ti dice nessuno su Chinese American Bear in concerto a Roma — Monk — 16 gennaio 2027

Dietro l'aria da cartone animato, i Chinese American Bear parlano di una cosa seria: che cosa significa crescere fra due lingue e due culture. Feelin' Fuzzy racconta l'infanzia di Anne in una famiglia di immigrati cinesi negli Stati Uniti, con i genitori che ordinano di fare i compiti, di studiare il piano, di non perdere tempo a giocare; I Wanna Go Home, dal nuovo album, parla di casa, che per Anne è ovunque ci siano Bryce e la famiglia. Il sito della band dice apertamente che la loro musica ha dato a molti ascoltatori della diaspora asiatica una rappresentazione che cercavano da tempo.

Per un pubblico romano la cosa ha un'eco precisa. Roma è una città in cui convivono comunità di mezzo mondo, e l'Esquilino, a pochi chilometri dal Monk, è il suo quartiere multietnico per eccellenza. Anche qui molti ragazzi crescono fra la lingua dei genitori e quella della scuola.

La leggerezza dei Chinese American Bear è una scelta, non un limite. Raccontare la doppia identità con canzoni sui ravioli e i noodles è un modo intelligente di non farne un comizio. Chi va al Monk per ballare, balla; chi ascolta i testi, trova qualcosa di più.

Come arrivare al Monk per i Chinese American Bear

Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito del circolo.

Metro e treno

Da Termini la metro B arriva a Tiburtina in pochi minuti; dalla stazione a via Giuseppe Mirri si cammina una decina di minuti. Controllate l'orario dell'ultima corsa della metro del sabato prima di uscire.

In autobus

Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. Il sabato sera le frequenze sono più basse che nei giorni feriali: il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti romana, impostato su giorno e ora, è lo strumento giusto.

In auto e in taxi

Casal Bertone è fuori dalla zona a traffico limitato, ma il sabato sera la sosta nelle vie vicine può essere complicata. Il taxi fino a Tiburtina, e gli ultimi passi a piedi, resta la soluzione più comoda per il ritorno.

Da fuori Roma

Tiburtina è anche stazione dell'alta velocità. Chi segue la band da Firenze o da Bologna, dove suona il giorno dopo, può arrivare in treno e ripartire dalla stessa stazione.

Il consiglio che ti do per visitare Chinese American Bear in concerto a Roma — Monk — 16 gennaio 2027

Conviene andarci preparati a partecipare. Un concerto dei Chinese American Bear non si guarda dal fondo della sala: si sta davanti, si impara il ritornello in mandarino che Anne insegna al pubblico, si balla. Chi resta a braccia conserte si perde metà dello spettacolo.

Prima della serata ascoltate Wah!!! dall'inizio alla fine, e almeno i singoli di Dim Sum & Then Some: NO NO YEAH YEAH, All The People, I Wanna Go Home. Riconoscere le canzoni cambia il modo di viverle dal vivo, soprattutto quando la sala canta in una lingua che quasi nessuno parla.

Comprate il biglietto per tempo. La sala Teatro del Monk è piccola, la data è l'unica a Roma, ed è un sabato: con una band che cresce di tour in tour, il tutto esaurito è probabile. Controllate l'orario sul sito del Monk, perché il circolo usa formule diverse secondo la serata.

Infine, se potete, portate qualcuno che non li conosce. È la band ideale per convertire un amico scettico: in dieci minuti balla anche lui.

Casal Bertone e i dintorni del Monk

Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, cresciuto accanto allo scalo ferroviario, chiuso fra i binari di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio.

Un quartiere ferroviario

La ferrovia segna tutta la zona, e negli ultimi anni l'area intorno a Tiburtina, con la nuova stazione e i cantieri, ha cambiato volto. Circoli come il Monk hanno portato qui un pubblico che prima attraversava il quartiere solo in treno.

Il Verano e San Lorenzo

Oltre i binari, verso ovest, ci sono il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, universitario e vivo fino a tardi, è a pochi minuti di taxi.

Villa Torlonia e Porta Maggiore

Verso nord, lungo la Nomentana, c'è Villa Torlonia, con il Casino Nobile e la Casina delle Civette: un sabato pomeriggio lì prima del concerto è un buon programma. Verso sud, Porta Maggiore ricorda che anche questa periferia poggia su acquedotti antichi.

Biglietti per i Chinese American Bear al Monk

I biglietti per i Chinese American Bear al Monk si comprano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata alla pagina del concerto, dove sono indicati prezzo e orario.

Comprare per tempo

La capienza della sala Teatro è contenuta e la data è unica a Roma: chi è sicuro di andare non aspetti gli ultimi giorni.

Informazioni

Per domande su biglietti, accessibilità e servizi il Monk indica l'indirizzo info@monkroma.it.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Chi conosce i Chinese American Bear sa che sono una band di Seattle. Meno noto è quanto conti, nella loro storia, una piccola rete di istituzioni musicali locali. La radio KEXP di Seattle li ha sostenuti fin dal primo album; il Seattle Times ha messo Wah!!! fra i dischi dell'anno dello stato di Washington; Sonic Guild, un'associazione cittadina, ha assegnato loro nel dicembre 2025 un contributo di diecimila dollari, e la band ha aperto il proprio calendario 2026 proprio con la festa per quei contributi, il 21 febbraio a Seattle.

Il secondo fatto è la forza delle playlist. Il sito della band ricorda milioni di ascolti in streaming e la copertina della playlist editoriale Fresh Finds di Spotify. Una band nata in uno studio casalingo, che canta in mandarino, è arrivata al pubblico europeo senza passare dalle grandi case discografiche americane: prima Modern Sky in Cina, poi Moshi Moshi a Londra.

Il terzo riguarda il cinema. La canzone Bear Day è entrata nel remake di The Wedding Banquet, commedia romantica su una famiglia asiatico americana diretta da Andrew Ahn. È il segno che la loro musica ha trovato posto nel racconto della diaspora, e non solo nelle serate da ballo.

Dove mangiare al Monk e nei dintorni

Il Monk ha una propria cucina con food truck: mangiare nel circolo, prima o dopo il concerto, è la soluzione più comoda.

La cucina del circolo

Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel e parmigiana, con opzioni vegane e senza glutine. Chi ha allergie deve segnalarlo al momento dell'ordine.

Nei dintorni

Fra Casal Bertone e il Portonaccio ci sono trattorie e pizzerie di quartiere. L'offerta più ampia è a San Lorenzo e al Pigneto, a pochi minuti.

Un'idea a tema

Per una serata in tono con la band, cercate un locale di cucina cinese all'Esquilino, intorno a piazza Vittorio, prima di salire in metro verso Tiburtina. Dim sum e ravioli prima del concerto: la band approverebbe.

La foto giusta da fare a Chinese American Bear in concerto a Roma — Monk — 16 gennaio 2027

La foto del Monk si fa fuori, nel parco, prima di entrare. A metà gennaio il buio arriva presto, e i due casali illuminati in mezzo al verde, con i palazzi di Casal Bertone sullo sfondo, raccontano il luogo meglio di qualunque inquadratura della sala. È l'immagine di un piccolo mondo rurale dentro la città, come lo descrive il circolo stesso.

In sala la foto giusta è quella dei peluche. Quando la band comincia a lanciare ravioli e bubble tea di stoffa sul pubblico, alzate il telefono verso il palco: le braccia tese, i pupazzi in volo, il duo sotto le luci. È una scena che esiste solo ai loro concerti. Niente flash e niente video lunghi: la sala è piccola e la luce di scena basta.

La terza foto è da portare a casa: il peluche preso al volo, fotografato all'uscita davanti all'insegna del Monk. Fra qualche anno, quando i Chinese American Bear suoneranno in sale più grandi, sarà il ricordo di averli visti da vicino, in un casale di Casal Bertone.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina dedicata all'accessibilità, con le regole per bambini, minorenni e persone sorde.

Con i bambini

I bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per adulto. I Chinese American Bear sono una delle rare band indie che i bambini amano davvero: canzoni sul cibo, peluche, balli. Un paio di cuffie antirumore per i più piccoli resta una precauzione sensata.

Minorenni

I minori partecipano solo se accompagnati da un genitore o da un parente maggiorenne con delega firmata.

Giubbotti vibranti

Per alcuni concerti segnalati il Monk mette a disposizione i giubbotti vibranti Woojer Vest 3, che permettono alle persone sorde di percepire la musica attraverso le vibrazioni. Per questa data conviene chiedere in anticipo a info@monkroma.it.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Monk come spazio culturale comincia nel 2014, quando i due casali in fondo a via Giuseppe Mirri e il parco di un ettaro intorno si aprono alla città con concerti, teatro, laboratori, presentazioni e attività per famiglie. Fin dall'inizio il circolo sceglie di essere aperto a tutte le età e senza barriere architettoniche.

Negli anni la programmazione è cresciuta fino a includere band del rock internazionale, jazz, musica brasiliana, cantautori, elettronica e comicità. D'estate il circolo vive nel parco, d'autunno e d'inverno nella sala Teatro. Più di recente ha introdotto i giubbotti vibranti per le persone sorde e concerti con inizio anticipato alle sette di sera: scelte piccole che hanno allargato il pubblico.

Il quartiere intorno è una periferia nata con la ferrovia. Casal Bertone e il Portonaccio sono cresciuti a ridosso dello scalo e della stazione Tiburtina, uno dei principali nodi ferroviari della città e oggi stazione dell'alta velocità. Per una band abituata a tournée di decine di città, come i Chinese American Bear, che nel 2024 hanno attraversato quattordici città cinesi in poco più di due settimane, suonare accanto a una grande stazione ha una sua logica: il 17 gennaio li aspetta Bologna.

Chi è passato da Chinese American Bear in concerto a Roma — Monk — 16 gennaio 2027

Il Monk non pubblica un archivio completo dei concerti ospitati dal 2014, ma il cartellone dell'autunno 2026 dà l'idea del livello degli artisti che passano dalla sua sala: The Lemonheads di Evan Dando, gli Azymüth, Fink, i Fleshtones, JMSN, Leo Middea, corto.alto, Mark Guiliana, i Marlene Kuntz.

È un cartellone che mette insieme rock indipendente americano, jazz, musica brasiliana, cantautori italiani ed elettronica, e in cui un duo di Seattle che canta in mandarino trova posto con naturalezza. Il Monk è una delle sale romane che hanno scelto di ospitare band internazionali nel momento in cui crescono, prima che passino ai palazzetti.

Anche la storia dei Chinese American Bear è fatta di incontri con altri musicisti. Hanno aperto i concerti di Poppy nel 2025 e hanno suonato con la band cinese City Flanker nel tour del 2024; in Italia li ha già ospitati, nell'agosto 2026, il festival Ypsigrock in Sicilia. Nel 2027, dopo Roma, suoneranno al Vida Festival di Barcellona. La sera del 16 gennaio, in una sala di Casal Bertone, passa un pezzo di questa geografia che va da Seattle a Shanghai.

La discografia dei Chinese American Bear: da dove cominciare

La discografia dei Chinese American Bear conta tre album: Chinese American Bear del 2022, Wah!!! del 2024 e Dim Sum & Then Some del 2026, oltre ai singoli che li hanno anticipati.

Per chi non li conosce

Il punto d'ingresso migliore è Wah!!!, il disco che li ha fatti conoscere in Europa grazie alla Moshi Moshi. Feelin' Fuzzy, Yummy Yummy Yummy e Kids Go Down riassumono in un quarto d'ora il loro mondo: memoria d'infanzia, cibo, filastrocche, melodie che restano in testa.

Per chi li segue già

Dim Sum & Then Some è il disco del tour, quello da conoscere prima del Monk. NO NO YEAH YEAH è il singolo più immediato; I Wanna Go Home il più personale. Il primo album, uscito in Cina per Modern Sky, resta il ritratto più domestico della coppia, con Hao Ma, la canzone da cui tutto è partito.

I video

Una parte del fascino della band passa dai video, spesso costruiti in casa: lo stop motion di All The People animato da Barsten, la fattoria di lama di Kids Go Down. Guardarne un paio prima del concerto aiuta a capire l'estetica che ritroverete in scena.

Metà gennaio a Roma: la stagione dei concerti al chiuso

Il concerto dei Chinese American Bear cade nel pieno dell'inverno romano, quando la musica dal vivo si sposta nei club e nelle sale.

Il clima

Gennaio è il mese più freddo a Roma. Le serate sono spesso limpide ma umide: per l'attesa all'ingresso e per il ritorno a Tiburtina serve un cappotto.

Un sabato romano

Chi viene da fuori può passare il sabato in città e chiudere la giornata al Monk. Villa Torlonia, a nord del quartiere, è una buona meta per il pomeriggio.

Domande frequenti sui Chinese American Bear al Monk

Quando suonano i Chinese American Bear a Roma?

I Chinese American Bear suonano a Roma sabato 16 gennaio 2027 al Monk, in via Giuseppe Mirri 35. È l'unica data romana della loro tournée europea, fra Milano il 15 gennaio e Bologna il 17. L'orario di inizio è pubblicato dal Monk sul proprio sito.

Dove si trova il Monk?

Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, fra Casal Bertone e il Portonaccio, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Ci si arriva con la metro B, con i treni FL1, FL2 e FL3 o con gli autobus 163, 409 e 545.

Come si comprano i biglietti per i Chinese American Bear al Monk?

I biglietti per i Chinese American Bear al Monk si comprano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata alla pagina del concerto, dove è indicato anche il prezzo. Per informazioni il circolo risponde a info@monkroma.it.

Chi sono i Chinese American Bear?

I Chinese American Bear sono un duo indie pop di Seattle formato dai coniugi Anne Tong e Bryce Barsten, attivo dal 2020, che canta in mandarino e in inglese. Hanno pubblicato tre album, l'ultimo dei quali, Dim Sum & Then Some, è uscito nel maggio 2026.

Bisogna capire il cinese per godersi il concerto?

Per godersi il concerto dei Chinese American Bear non serve capire il mandarino: le canzoni alternano cinese e inglese, e dal vivo Anne Tong insegna al pubblico i ritornelli. I loro concerti sono pensati per cantare e ballare insieme.

Si può andare al concerto con i bambini?

Al Monk i bambini fino a dodici anni entrano gratis con un adulto munito di biglietto, uno per adulto, e i minorenni solo con un genitore o un parente maggiorenne con delega. I Chinese American Bear, con canzoni sul cibo e peluche lanciati sul pubblico, sono una band adatta anche alle famiglie.

Quali sono le altre date italiane dei Chinese American Bear?

Oltre a Roma il 16 gennaio 2027, i Chinese American Bear suonano a Milano il 15 gennaio all'Arci Bellezza, a Bologna il 17 al Locomotiv e a Firenze il 18 al Tenax, secondo la pagina ufficiale dei concerti della band.

In chiusura

Capita di rado di vedere una band nel momento esatto in cui sta crescendo, in una sala dove si può ancora toccare il palco. I Chinese American Bear al Monk sono una di quelle occasioni. Andateci con Wah!!! nelle orecchie, mettetevi davanti, imparate il ritornello in mandarino e cercate di prendere un raviolo di stoffa al volo. Uscirete nel parco buio di Casal Bertone con il sorriso di chi ha passato un sabato sera diverso da tutti gli altri.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento16 Gennaio 2027
IndirizzoMonk, Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma Roma Città