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The Lemonheads in concerto a Roma — Monk — 25 ottobre 2026

Domenica 25 ottobre 2026 alle 19:00 i Lemonheads, la band di Boston fondata da Evan Dando nel 1986, suonano dal vivo al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nella sala Teatro del circolo di Casal Bertone, con la formula Concerto Presto che anticipa l'inizio alle sette di sera. Il Monk si trova a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; in autobus ci si arriva con le linee 163, 409 e 545 indicate dal sito del circolo. I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata alla pagina del concerto, dove sono pubblicati anche i prezzi. I bambini fino a dodici anni, accompagnati da un adulto con biglietto, entrano gratis.

I Lemonheads sono uno dei nomi che hanno definito il rock alternativo americano dei primi anni Novanta: It's a Shame About Ray, la cover di Mrs. Robinson, Into Your Arms, il volto di Dando sulle copertine delle riviste. Da quasi quarant'anni la band coincide con il suo fondatore, che ha cambiato musicisti decine di volte ma non ha mai perso la mano per la canzone di due minuti e mezzo, dolce e storta insieme. Nell'ottobre 2025 è uscito Love Chant, il primo album di brani originali dopo quasi vent'anni: il concerto romano arriva un anno dopo, in una sala piccola e con un orario da domenica sera. Un'occasione che chi ha avuto vent'anni nel 1993 non dovrebbe lasciarsi sfuggire, e che chi ne ha venti oggi farebbe bene a cogliere.

The Lemonheads al Monk: la serata del 25 ottobre

Il programma ufficiale del Monk annuncia The Lemonheads dal vivo domenica 25 ottobre 2026 alle 19:00, nella sala Teatro, in formula Concerto Presto. È una data singola dentro un cartellone autunnale che, nella stessa settimana, porta al Monk Azymüth, corto.alto, Fink e i Fleshtones.

Concerto Presto, di domenica

Concerto Presto è la formula con cui il Monk segnala i concerti che cominciano alle 19 invece che alle 21. Di domenica il vantaggio raddoppia: si esce dalla sala verso le nove, si cena con calma e si torna a casa in tempo per il lunedì. Nello stesso autunno il circolo usa la stessa formula per JMSN e per Mark Guiliana.

La notte del cambio d'ora

Il 25 ottobre 2026 è l'ultima domenica di ottobre, la notte in cui l'Italia torna all'ora solare. Chi arriva il pomeriggio troverà il buio più presto del giorno prima: alle sette di sera sarà già notte fonda. Un dettaglio che ha una conseguenza pratica, perché la foto del parco al crepuscolo va fatta prima delle sei.

La sala Teatro

A ottobre il Monk porta la musica al chiuso, nella sala Teatro, uno dei due casali del circolo. È uno spazio raccolto, con il pubblico vicino al palco. Per le canzoni di Dando, che vivono di voce, chitarra acustica o elettrica e poche parole ben messe, è la misura giusta: nei grandi club di altre città quelle sfumature si perdono.

La formazione

Il Monk non pubblica la formazione che accompagnerà Dando. Secondo le fonti enciclopediche aggiornate, negli ultimi anni i Lemonheads sono stati Evan Dando alla voce e alla chitarra, Farley Glavin al basso dal 2014 e John Kent alla batteria dal 2023. Nella storia della band, però, la formazione dal vivo è sempre stata mobile: meglio andare senza aspettative su chi sarà sul palco accanto a lui.

Cosa si ascolterà al concerto dei Lemonheads

Il Monk non pubblica una scaletta; il repertorio dei Lemonheads comprende undici album in studio, da Hate Your Friends del 1987 a Love Chant del 2025. Sul palco decide Dando, e la sua fama è quella di un musicista che la scaletta la cambia volentieri.

It's a Shame About Ray

Il disco del 1992 è il cuore del repertorio dal vivo. Negli ultimi vent'anni i Lemonheads lo hanno suonato più volte per intero: a Londra nel 2005, in Australia nel 2010, in un tour americano di nove settimane nel 2012. Tredici brani brevissimi, con la title track, My Drug Buddy, Confetti, Rudderless, Alison's Starting to Happen: è difficile immaginare un concerto senza almeno una parte di quel disco.

Le canzoni del 1993

Da Come on Feel the Lemonheads vengono Into Your Arms, il loro singolo di maggior successo nel Regno Unito, It's About Time e Big Gay Heart. Sono canzoni che, a trent'anni di distanza, reggono benissimo in una sala piccola, perché nascono da una scrittura essenziale.

Love Chant

L'album dell'ottobre 2025 è il primo disco di canzoni nuove dal 2006. È naturale aspettarsi che una parte del concerto sia dedicata a quei brani: per chi segue la band è la ragione principale per andare, per chi la conosce solo dai dischi degli anni Novanta è la prova che Dando scrive ancora.

Le cover

Mrs. Robinson, Luka di Suzanne Vega, Different Drum: le cover sono parte dell'identità dei Lemonheads fin dagli anni Ottanta, e due interi album, Varshons e Varshons 2, sono fatti solo di canzoni altrui. Una o due sorprese sono probabili.

The Lemonheads: biografia della band di Evan Dando

I Lemonheads nascono a Boston nel 1986 da tre compagni di scuola della Commonwealth School, Evan Dando, Ben Deily e Jesse Peretz; Dando è l'unico membro rimasto dall'inizio a oggi. Il loro primo concerto è del 19 agosto 1986.

Dai Whelps ai Lemonheads

All'inizio la band si chiama The Whelps. Il nome definitivo viene da una marca di caramelle americane, che Dando descrisse come dolci dentro e aspre fuori: una definizione che si adatta perfettamente alla musica che il gruppo avrebbe fatto. Il primo disco è un EP autoprodotto a 45 giri, Laughing All the Way to the Cleaners.

Gli anni della Taang!

Dopo il liceo Dando si iscrive allo Skidmore College, ma lascia presto gli studi per la musica. Con l'etichetta di Boston Taang! Records la band pubblica Hate Your Friends nel 1987, Creator nel 1988 e Lick nel 1989. Dando e Deily si dividono voce e canzoni, e all'inizio si alternano anche alla chitarra e alla batteria; quando il sistema diventa ingestibile arrivano batteristi come Doug Trachten e John Strohm. Sono dischi punk e veloci, molto trasmessi dalle radio universitarie americane.

L'uscita di Deily e il salto alla major

Nel 1989 Ben Deily lascia il gruppo. Dando recluta il batterista David Ryan e il chitarrista Corey Loog Brennan e firma con Atlantic Records. Nell'agosto 1990 esce Lovey, un disco a metà fra punk, country e hard rock, pubblicato un anno prima dell'esplosione del grunge. Non entra in classifica: è l'ultimo passaggio prima della svolta.

Jesse Peretz, dal basso al cinema

Dopo Lovey il bassista fondatore Jesse Peretz lascia la musica per la fotografia e il cinema. Resta per anni il fotografo della band, poi diventa regista di videoclip, di serie televisive e di film. È uno dei destini più curiosi fra gli ex membri del gruppo.

It's a Shame About Ray e gli anni del successo

Il disco della svolta è It's a Shame About Ray, pubblicato nel 1992, nato da un viaggio di Dando in Australia e prodotto, registrato e mixato dai fratelli Robb.

Le canzoni australiane

Dopo il fallimento commerciale di Lovey, Dando vola in Australia per scrivere canzoni con gli amici Nic Dalton e Tom Morgan. Quelle canzoni diventano la base di It's a Shame About Ray. Al basso e ai cori arriva Juliana Hatfield, dei Blake Babies, che lascerà la band subito dopo le registrazioni per fondare i Juliana Hatfield Three; al suo posto, al basso, entra proprio Nic Dalton.

Un suono a contropelo

Nel pieno del grunge, Dando abbassa i volumi e cerca un suono da radio AM, pulito e melodico. Anni dopo ha raccontato alla rivista Guitar World che perfino sua madre non capiva la scelta, proprio quando la musica del figlio stava diventando popolare. Il tempo gli ha dato ragione: Ray è oggi considerato uno dei dischi chiave del rock alternativo americano.

Mrs. Robinson

La cover di Mrs. Robinson di Simon and Garfunkel viene registrata per promuovere l'uscita in videocassetta del Laureato, nel venticinquesimo anniversario del film. Diventa il singolo di maggior successo della band, finisce nella colonna sonora di Wayne's World 2 e, nel 2013, in The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese. Nelle ristampe di Ray viene aggiunta in coda all'album.

Dando sulle copertine

Fra il 1992 e il 1993 il volto di Evan Dando è sulle copertine di molte riviste, e la rivista People lo inserisce fra le cinquanta persone più belle del mondo. È il momento di massima esposizione, e anche quello in cui Dando stringe amicizia con gli Oasis e compare ai loro concerti.

Come on Feel the Lemonheads

Nell'ottobre 1993 esce Come on Feel the Lemonheads, e la band passa ufficialmente da Lemonheads a The Lemonheads. La formazione è Dando, Dalton e Ryan; Hatfield torna ai cori in molti brani, e fra gli ospiti ci sono il chitarrista di pedal steel Sneaky Pete Kleinow, Belinda Carlisle e Rick James. Il singolo Into Your Arms diventa il loro maggior successo nel Regno Unito: la canzone era stata incisa per la prima volta nel 1990 dalla sua autrice, Robyn St. Clare, nel duo Love Positions con Nic Dalton.

Dalla pausa alla rinascita: i Lemonheads dopo il 1994

Dopo Come on Feel the Lemonheads la band si ferma; nel 1996 Dando la ricostruisce con una formazione nuova e pubblica Car Button Cloth, poi chiude la prima vita del gruppo nel 1997 al Reading Festival.

Car Button Cloth

La formazione del 1996 comprende Patrick Murph Murphy dei Dinosaur Jr. alla batteria, Bill Gibson degli Eastern Dark al basso e John Strohm alla chitarra, che nei primi anni aveva suonato la batteria con la band. Car Button Cloth alterna chitarre brillanti, come in If I Could Talk I'd Tell You, al lato più scuro della scrittura di Dando.

Tributi e collaborazioni

In quegli anni i Lemonheads incidono Plaster Caster dei Kiss per un album tributo del 1994 e My Hero Zero per Schoolhouse Rock! Rocks nel 1996. Dando canta anche una breve parte nella versione collettiva di Perfect Day di Lou Reed realizzata dalla BBC, che arriva al primo posto nel Regno Unito.

Gli anni da solista

Dopo il concerto di Reading del 1997 e la raccolta The Best of the Lemonheads del 1998, Dando gira da solo suonando le canzoni della band. Pubblica il disco dal vivo Live at the Brattle Theatre nel 2001 e l'album solista Baby I'm Bored nel 2003, e firma con Courtney Taylor-Taylor dei Dandy Warhols la canzone The Last High.

La riunione del 2005

Nell'estate 2005 i Lemonheads tornano con Bill Stevenson e Karl Alvarez dei Descendents. Il 14 e 15 settembre di quell'anno suonano per intero It's a Shame About Ray allo Shepherd's Bush Empire di Londra, nella serie Don't Look Back. Nel 2006 firmano con Vagrant Records e pubblicano l'album The Lemonheads, con ospiti Garth Hudson della Band e J Mascis dei Dinosaur Jr.

Varshons, Hotel Sessions e Varshons 2

Nel 2008 esce la ristampa deluxe di Ray, e Dando riceve ai primi NME US Awards di Los Angeles il premio per l'album classico. Nel 2009 arriva Varshons, undici cover da Gram Parsons ai Wire fino a Christina Aguilera, con un duetto con Liv Tyler su Hey, That's No Way to Say Goodbye di Leonard Cohen. Nel 2012 escono le Hotel Sessions, canzoni registrate con la sola chitarra acustica in una stanza d'albergo di Bondi Beach. Nel 2019, dopo il passaggio del catalogo Atlantic alla britannica Fire Records nel 2017, esce Varshons 2.

Love Chant

Nell'ottobre 2025 i Lemonheads pubblicano Love Chant, il primo album di canzoni originali dal 2006, recensito fra gli altri dal mensile britannico Mojo. È il disco che fa da sfondo alla data romana.

La discografia dei Lemonheads in breve

Gli album in studio dei Lemonheads sono undici: Hate Your Friends (1987), Creator (1988), Lick (1989), Lovey (1990), It's a Shame About Ray (1992), Come on Feel the Lemonheads (1993), Car Button Cloth (1996), The Lemonheads (2006), Varshons (2009), Varshons 2 (2019) e Love Chant (2025).

Da dove cominciare

Per chi parte da zero il consiglio è semplice: It's a Shame About Ray, dall'inizio alla fine, in poco più di mezz'ora. Poi Come on Feel the Lemonheads, per Into Your Arms e per il lato più morbido di Dando. Infine Love Chant, per capire che cosa sentirete il 25 ottobre.

Per chi li conosce già

Chi ha consumato Ray negli anni Novanta ha forse perso per strada Car Button Cloth e l'album omonimo del 2006: sono i due dischi da recuperare prima del concerto. E vale la pena ascoltare le Hotel Sessions, che mostrano le canzoni nella forma più nuda, simile a quella che un concerto in una sala piccola può restituire.

I compagni di strada

Nella lunga lista di chi ha suonato con i Lemonheads ci sono membri dei Blake Babies, dei Dinosaur Jr., dei Descendents, dei Squirrel Bait. È una mappa del rock indipendente americano, e spiega perché Dando sia rispettato dai colleghi ben oltre il successo dei singoli.

Il Monk, la sala dei Lemonheads a Casal Bertone

Il Monk è in fondo a via Giuseppe Mirri 35, fra Casal Bertone e il Portonaccio, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, ed è attivo dal 2014. Il nome è un omaggio a Thelonious Sphere Monk, il pianista che fece dell'irregolarità uno stile.

Due casali nel verde

Il circolo è fatto di due casali, circa 500 metri quadrati in tutto, e di due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il sito ufficiale lo definisce un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa: si arriva fra palazzi e binari, si entra in un giardino.

Un programma aperto

Concerti grandi e piccoli, teatro, laboratori, presentazioni, festival, mercati e attività per famiglie, con bar e cucina. La scheda del luogo è Monk; il cartellone aggiornato è sul sito ufficiale del Monk.

Senza barriere

Il circolo dichiara spazi privi di barriere architettoniche, aperti a tutte le età. Per chi si muove in sedia a rotelle o con un passeggino è un'informazione che conta, e che non tutte le sale di concerti romane possono offrire.

Casal Bertone e i dintorni del Monk

Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, chiuso fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio, cresciuto accanto allo scalo ferroviario.

Il quartiere dei binari

La ferrovia segna tutta la zona. Il Monk si presenta come nato proprio fra Casalbertone e Portonaccio, e negli ultimi anni l'area intorno a Tiburtina, con la nuova stazione e i cantieri, ha cambiato volto. Circoli come questo hanno portato qui un pubblico che prima attraversava il quartiere solo in treno.

Il Verano e San Lorenzo

Oltre i binari, verso ovest, ci sono il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, universitario e serale, è a pochi minuti di autobus o di taxi: con un concerto che finisce verso le nove, è la meta naturale per il dopo.

Villa Torlonia e Porta Maggiore

Verso nord, lungo la Nomentana, si trova Villa Torlonia, con il Casino Nobile e la Casina delle Civette: una domenica pomeriggio lì prima del concerto è un programma che funziona. Verso sud, oltre la Prenestina, Porta Maggiore ricorda che anche questa periferia poggia su acquedotti di duemila anni.

Come arrivare al Monk per i Lemonheads

Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito del circolo.

Metro e treno

Da Termini la metro B arriva a Tiburtina in pochi minuti; dalla stazione a via Giuseppe Mirri sono una decina di minuti a piedi. Con l'inizio alle 19 il viaggio di andata e quello di ritorno avvengono in pieno servizio serale, anche di domenica.

In autobus

Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. La domenica le frequenze sono più basse che nei giorni feriali: per il percorso esatto conviene usare il calcolatore di ATAC, impostando giorno e ora del concerto.

In auto e in taxi

Casal Bertone è fuori dalla ZTL e la domenica sera il parcheggio nelle vie vicine è in genere meno complicato che il sabato. Per chi arriva da lontano, il taxi fino a Tiburtina e gli ultimi passi a piedi restano la soluzione più rapida.

Per chi viene da fuori Roma

Tiburtina è anche stazione dell'alta velocità. Chi arriva da un'altra città può prendere il treno nel pomeriggio, vedere il concerto e, a seconda della destinazione, ripartire la sera stessa: un vantaggio concreto della formula delle sette.

Biglietti per i Lemonheads al Monk

I biglietti per i Lemonheads al Monk si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata alla pagina del concerto, dove è indicato anche il prezzo.

Comprare per tempo

La sala Teatro ha una capienza contenuta, e una band con un pubblico di più generazioni come i Lemonheads tende a riempirla. Chi è sicuro di andare non aspetti gli ultimi giorni.

Informazioni

Per domande su biglietti, accessibilità e servizi il Monk indica l'indirizzo info@monkroma.it. È il canale giusto anche per chiedere se per questa data sono disponibili i giubbotti vibranti per le persone sorde.

Come organizzare la domenica con i Lemonheads

Il concerto dei Lemonheads comincia alle 19:00: arrivando alle 18:30 c'è il tempo di entrare, prendere qualcosa al bar e trovare posto in sala.

Il pomeriggio

Una passeggiata a Villa Torlonia, una visita al Verano, oppure un giro fra le vie di San Lorenzo: la domenica pomeriggio a nord est di Roma offre più di quanto si pensi, e tutto a pochi minuti dal Monk.

La sera

Alle nove, o poco dopo, il concerto è finito. San Lorenzo e il Pigneto sono le mete più vicine per una cena; la domenica sera molte trattorie chiudono presto o fanno turno di riposo, e conviene verificare prima.

L'ascolto prima di uscire

Due dischi preparano la serata meglio di qualsiasi presentazione: It's a Shame About Ray, per le canzoni che tutti aspettano, e Love Chant, per sapere dove è arrivato Dando oggi. La distanza fra i due racconta trent'anni di rock americano.

Dove mangiare al Monk e nei dintorni

Il Monk ha una propria cucina con food truck: mangiare nel circolo, prima o dopo il concerto, è la soluzione più comoda.

La cucina del circolo

Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel e parmigiana, con opzioni vegetariane, vegane e senza glutine. Chi ha allergie importanti deve segnalarlo al personale al momento dell'ordine.

Nei dintorni

Fra Casal Bertone e il Portonaccio ci sono trattorie e pizzerie di quartiere, senza pretese e spesso affollate di residenti. L'offerta più ampia è a San Lorenzo e al Pigneto, entrambi raggiungibili in pochi minuti.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina sull'accessibilità con le regole per bambini, minorenni e persone sorde.

Con i bambini

I bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per adulto. Un concerto rock alle sette di domenica è una delle poche occasioni in cui un genitore può portare un figlio a sentire una band che ha amato da ragazzo. Un paio di cuffie antirumore per i più piccoli è una precauzione sensata.

Minorenni

I minori partecipano solo se accompagnati da un genitore o da un parente maggiorenne con delega firmata. Chi pensa di mandare un figlio adolescente con gli amici deve tenerne conto.

Giubbotti vibranti

Per alcuni concerti segnalati il Monk mette a disposizione i giubbotti Woojer Vest 3, che permettono alle persone sorde di percepire la musica attraverso le vibrazioni. Per questa data conviene chiedere in anticipo a info@monkroma.it.

Fine ottobre a Roma: la stagione dei concerti al chiuso

A fine ottobre la musica dal vivo a Roma è tornata tutta nelle sale, e il Monk vive la settimana più fitta del suo autunno.

Il clima

Le giornate di fine ottobre sono ancora miti, ma con il ritorno all'ora solare la sera arriva di colpo. All'uscita dal concerto l'aria è fresca e, nel parco del Monk, umida: una giacca è necessaria.

La settimana al Monk

Il 22 ottobre suonano i Drink the Sea, il 26 gli Azymüth, il 27 corto.alto, il 28 Fink con Angela Autumn in apertura, il 29 i Fleshtones per i cinquant'anni di attività. Chi ha qualche giorno a Roma può costruirci intorno una piccola rassegna personale.

Altre sale

Nello stesso autunno il rock indipendente americano passa anche dal Largo Venue, che ha ospitato The Lemon Twigs: un'altra band che scrive canzoni pop con chitarre, a modo suo erede della stessa tradizione dei Lemonheads.

Una curiosità su The Lemonheads in concerto a Roma — Monk — 25 ottobre 2026

Il nome della band viene da una caramella. Quando Evan Dando, Ben Deily e Jesse Peretz suonavano ancora come The Whelps, nei corridoi della Commonwealth School di Boston, trovarono il nome definitivo in una marca di caramelle al limone che Dando descrisse come dolci dentro e aspre fuori. È la descrizione più precisa mai data della loro musica: melodie zuccherine, testi e voce con un fondo amaro.

La seconda curiosità riguarda l'articolo. Per i primi sette anni il gruppo si chiamava semplicemente Lemonheads; solo con l'uscita di Come on Feel the Lemonheads, nell'ottobre 1993, il nome diventa ufficialmente The Lemonheads. Un dettaglio da collezionisti, che però aiuta a datare dischi, magliette e manifesti.

La terza è romana e riguarda il calendario. Il 25 ottobre 2026 è la domenica del ritorno all'ora solare: la band suona alle sette di una sera che, per un giorno, sembra più lunga. E suona in una sala intitolata a Thelonious Monk, un musicista che, come Dando, ha sempre preferito la canzone storta a quella perfetta. La coincidenza non ha significato, ma fa sorridere.

Una cosa che non ti dice nessuno su The Lemonheads in concerto a Roma — Monk — 25 ottobre 2026

Molti dei successi dei Lemonheads non li ha scritti Evan Dando. Mrs. Robinson è di Paul Simon; Luka è di Suzanne Vega; Into Your Arms, il loro singolo più venduto nel Regno Unito, era stato inciso per la prima volta nel 1990 dalla sua autrice Robyn St. Clare, nel duo Love Positions con Nic Dalton, il bassista che poi sarebbe entrato nella band. Anche le canzoni di It's a Shame About Ray nascono in parte da sessioni di scrittura con Dalton e Tom Morgan in Australia.

Non è un limite, è un metodo. Dando è prima di tutto un interprete, uno che sa prendere una canzone e farla sua con una voce riconoscibile alla prima nota. Lo dimostrano due interi album di cover, Varshons e Varshons 2, con scelte che vanno da Gram Parsons a GG Allin. Il giudizio è netto: in un'epoca che venera il cantautore autosufficiente, i Lemonheads ricordano che la grande musica pop è anche arte della scelta.

Al Monk questo significa una cosa pratica: una cover inattesa è probabile, e spesso è il momento migliore della serata.

Il consiglio che ti do per visitare The Lemonheads in concerto a Roma — Monk — 25 ottobre 2026

Siate puntuali. Con la formula Concerto Presto le sette sono le sette, e le canzoni dei Lemonheads durano spesso meno di tre minuti: arrivare con venti minuti di ritardo, per abitudine romana, vuol dire perdere cinque o sei brani. Tenete conto anche del cambio d'ora della notte prima, che confonde più di un telefono e più di un orologio da polso.

Secondo consiglio: ascoltate It's a Shame About Ray per intero, in macchina o in metro, andando al concerto. Dura poco più di mezz'ora, e ha la struttura di un concerto perfetto. Arriverete con le canzoni in testa e le riconoscerete dalle prime note.

Terzo: mettetevi a metà sala. Le canzoni dei Lemonheads vivono dell'equilibrio fra voce e chitarre, e in una sala piccola quell'equilibrio si sente meglio a qualche metro dal palco. Chi vuole la foto si avvicini al palco per un brano, poi torni indietro. E alla fine, invece di correre via, restate cinque minuti nel parco del Monk: a fine ottobre, al buio, è uno dei giardini più tranquilli di Roma est.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti ricordano che Mrs. Robinson dei Lemonheads è finita nella colonna sonora di The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese, nel 2013, e prima ancora in Wayne's World 2. Si ricorda meno perché la band l'abbia registrata: la cover nacque come operazione promozionale per l'uscita in videocassetta del Laureato, nel venticinquesimo anniversario del film di Mike Nichols. Fu un lavoro su commissione, e Dando stesso ha parlato negli anni di quella scelta con poco entusiasmo.

Eppure è stato il singolo di maggior successo della band, al punto da essere aggiunto in coda alle ristampe di It's a Shame About Ray, un disco a cui non apparteneva. È una piccola lezione sull'industria musicale degli anni Novanta: la canzone che porta un gruppo al grande pubblico non è sempre quella che il gruppo ama di più.

Al concerto del 25 ottobre Mrs. Robinson potrebbe esserci o no. Se c'è, ascoltatela sapendo che è la canzone più famosa di una band che ne ha scritte di migliori.

La foto giusta da fare a The Lemonheads in concerto a Roma — Monk — 25 ottobre 2026

La foto del Monk si fa fuori, e questa volta va fatta presto. Con il ritorno all'ora solare il sole tramonta poco dopo le cinque: chi arriva verso le cinque e mezza trova il parco nella luce blu del crepuscolo, con i due casali illuminati e i palazzi di Casal Bertone sullo sfondo. È l'immagine che racconta il luogo.

In sala, niente flash e niente video lunghi. Una buona foto di un concerto dei Lemonheads è semplice: Dando in controluce, la chitarra, i capelli davanti agli occhi, come nelle copertine degli anni Novanta che lo hanno reso famoso. Nella sala Teatro la distanza dal palco è breve, e il telefono basta.

La terza foto è per chi ama i dischi: portate con voi una copia di It's a Shame About Ray, in vinile o in cd, e fotografatela davanti all'ingresso del Monk con l'insegna alle spalle. È il tipo di ricordo che, fra vent'anni, varrà più di cento video mossi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Monk come spazio culturale comincia nel 2014, quando i due casali in fondo a via Giuseppe Mirri e il parco di un ettaro che li circonda si aprono alla città con concerti, teatro, laboratori, presentazioni e attività per famiglie. Fin dall'inizio il circolo sceglie l'apertura a tutte le età e l'assenza di barriere architettoniche.

Negli anni la programmazione cresce fino a comprendere band storiche del rock internazionale, jazz, cantautori, elettronica e comicità. D'estate si vive nel parco, d'autunno e d'inverno nella sala Teatro. Più di recente il circolo ha introdotto i giubbotti vibranti Woojer Vest 3 per le persone sorde e la formula Concerto Presto per i concerti con inizio alle sette: due scelte piccole che hanno allargato il pubblico.

Il quartiere che lo ospita è una periferia nata con la ferrovia. Casal Bertone e il Portonaccio crescono a ridosso dello scalo e della stazione Tiburtina, uno dei principali nodi ferroviari della città e oggi stazione dell'alta velocità. Per una band nata a Boston, città di porti, ferrovie e università, un quartiere costruito intorno ai binari non è un'ambientazione estranea.

Chi è passato da The Lemonheads in concerto a Roma — Monk — 25 ottobre 2026

Il Monk non pubblica un archivio completo dei concerti ospitati dal 2014, ma il programma dell'autunno 2026 dà un'idea del livello degli artisti che passano da questa sala. Nelle settimane intorno ai Lemonheads sono annunciati Leo Middea il 15 ottobre, JMSN il 17, i Drink the Sea il 22, gli Azymüth il 26, corto.alto il 27, Fink il 28 e i Fleshtones il 29.

A novembre arrivano Mark Guiliana con Beat 2.0, sempre in formula Concerto Presto, i Marlene Kuntz che suonano per intero Il vile, Roberto Colella, e Henge con Mark The Hammer. È un cartellone che mette insieme rock indipendente americano, jazz, musica brasiliana, cantautori italiani ed elettronica.

Nella storia dei Lemonheads, del resto, sono passati musicisti di mezzo rock indipendente americano: Juliana Hatfield e John Strohm dei Blake Babies, Patrick Murphy e George Berz dei Dinosaur Jr., Bill Stevenson e Karl Alvarez dei Descendents, Ben Daughtrey degli Squirrel Bait, e come ospiti J Mascis, Garth Hudson, Belinda Carlisle, Rick James, Liv Tyler. La sera del 25 ottobre, in una sala di Casal Bertone, passa anche un pezzo di quella storia.

Domande frequenti sui Lemonheads al Monk

Quando suonano i Lemonheads a Roma?

I Lemonheads suonano a Roma domenica 25 ottobre 2026 alle 19:00 al Monk, nella sala Teatro del circolo di Casal Bertone. È una data singola in formula Concerto Presto, cioè con inizio anticipato alle sette di sera, annunciata nel programma ufficiale del Monk.

Dove si trova il Monk?

Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Si arriva con la metro B e con i treni FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, oppure con gli autobus 163, 409 e 545.

Come si comprano i biglietti per i Lemonheads al Monk?

I biglietti per i Lemonheads al Monk si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata alla pagina del concerto, dove è pubblicato anche il prezzo. Per informazioni il circolo indica l'indirizzo info@monkroma.it.

Chi sono i Lemonheads?

I Lemonheads sono una band rock alternativa americana fondata a Boston nel 1986 da Evan Dando, Ben Deily e Jesse Peretz; Dando è l'unico membro presente dall'inizio. Sono noti per l'album It's a Shame About Ray del 1992, per la cover di Mrs. Robinson e per Into Your Arms.

Qual è l'ultimo album dei Lemonheads?

L'ultimo album dei Lemonheads è Love Chant, pubblicato nell'ottobre 2025: è il primo disco di canzoni originali dopo l'album omonimo del 2006. In mezzo la band aveva pubblicato due raccolte di cover, Varshons nel 2009 e Varshons 2 nel 2019.

A che ora finisce il concerto dei Lemonheads al Monk?

Il concerto dei Lemonheads al Monk comincia alle 19:00 e il circolo non pubblica l'orario di fine. Con la formula Concerto Presto è ragionevole contare sulla serata libera dopo la musica; per un orario preciso conviene scrivere al Monk.

Si può andare al concerto dei Lemonheads con i bambini?

Al Monk i bambini fino a dodici anni entrano gratis con un adulto munito di biglietto, uno per adulto, e i minorenni solo con un genitore o un parente maggiorenne con delega. L'inizio alle 19 di domenica rende il concerto dei Lemonheads adatto anche a una famiglia.

In chiusura

Molte band degli anni Novanta sono tornate sul palco per incassare la nostalgia. I Lemonheads sono un caso diverso: Dando ha continuato a fare dischi, a suonare, a scegliere canzoni, e con Love Chant ha dimostrato di avere ancora qualcosa da dire. Andateci con It's a Shame About Ray nelle orecchie, arrivate alle sette in punto, mettetevi a metà sala. Alle nove sarete fuori, nel parco buio del Monk, con la sensazione di aver sentito da vicino un pezzo di storia del rock americano.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento25 Ottobre 2026 19:00
IndirizzoMonk, Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma Roma Città

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