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The Lemon Twigs al Largo Venue — 3 ottobre 2026

The Lemon Twigs suonano a Roma sabato 3 ottobre 2026 al Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2, zona Pigneto (Municipio V). L'apertura delle porte è indicata alle 21. Con i mezzi si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, oppure con gli autobus 81 e 412 (e i notturni N12 e N28) fino alla fermata Gattamelata. Il biglietto costa 23 euro sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, collegato alla pagina dell'evento; per disponibilità residua e cassa la sera stessa conviene controllare i canali ufficiali del locale. È una delle tre date italiane del tour europeo del duo di Long Island, fra Bologna (2 ottobre) e Milano (5 ottobre).

The Lemon Twigs a Roma: data, orari e biglietti

Il concerto romano dei Lemon Twigs è fissato per sabato 3 ottobre 2026 al Largo Venue. La tappa arriva a metà di un giro europeo cominciato a Oslo il 17 settembre e che terminerà a Madrid il 26 ottobre, con un calendario fitto di club e teatri di media capienza.

Gli orari

L'apertura delle porte è alle 21, secondo la pagina di vendita collegata dal portale turistico di Roma Capitale. L'orario di salita sul palco non è pubblicato: in un club come Largo, di solito, fra apertura e inizio passa un tempo sufficiente per bere qualcosa in giardino e prendere posizione. Chi tiene alla prima fila arriva all'apertura.

Biglietti e prezzi

Il prezzo indicato è di 23 euro. I biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal sito del locale e dalla scheda dell'evento sul portale turistico della città. I biglietti sono nominali e digitali, custoditi nell'applicazione del rivenditore: conviene scaricarla prima di uscire di casa.

Le tre date italiane

Il tour europeo tocca l'Italia tre volte: il 2 ottobre al Locomotiv Club di Bologna, il 3 ottobre al Largo Venue di Roma, il 5 ottobre alla Santeria Toscana 31 di Milano. Roma è quindi la data centrale del passaggio italiano, e l'unica a sud di Bologna.

Gli ospiti del tour

Il sito ufficiale della band annuncia per la tournée europea tre gruppi di supporto: Plastic Family, Coup Dur e Mod Lang. Quale di questi apra la serata romana non è indicato nella pagina dell'evento; la conferma arriva dai canali del locale nei giorni precedenti.

Look For Your Mind!, il disco che porta i Lemon Twigs a Roma

The Lemon Twigs arrivano a Roma per presentare Look For Your Mind!, album pubblicato l'8 maggio 2026 dall'etichetta Captured Tracks. Il comunicato stampa del tour lo descrive come un disco di melodie pop attraversate da un sottotesto costante di paranoia e inquietudine contemporanea.

Il tema

Brian D'Addario, nel comunicato, spiega il titolo con una frase netta: «Credo che oggi sia un'epoca di follia». Il senso dell'album è tutto lì: aggrapparsi alla propria testa mentre intorno tutto gira storto, e farlo con canzoni che suonano luminose. È il paradosso che la band coltiva da anni, armonie solari su testi tutt'altro che spensierati.

Una band più collettiva

La novità vera è nei credits. Per la prima volta i fratelli D'Addario non hanno fatto tutto da soli in studio: nel disco suonano i due musicisti che li accompagnano dal vivo, Reza Matin alla batteria e Danny Ayala al basso, e compare Eva Chambers della band Tchotchke. Il sito ufficiale dettaglia i contributi: Chambers suona basso e canta in «Nothin' But You» e in «I Just Can't Get Over Losing You», e firma copertina, fotografie e grafica; Matin suona la batteria in cinque brani; Ayala suona e canta in due pezzi e arrangia armonie vocali in «Mean to Me».

Una famiglia in studio

Fra i credits c'è anche la famiglia. Susan Hall, la madre, canta in «Gather Round» insieme ad Anastasia Sanchez; Ronnie D'Addario, il padre, canta in «Your True Enemy». Il mastering, l'ingegneria del suono e gli effetti speciali su nastro sono di Paul D. Millar; l'arrangiamento orchestrale di «Joy» è di Sammy Weissberg, con archi, legni e ottoni suonati da una piccola orchestra di musicisti.

I singoli

Il primo estratto, «I Just Can't Get Over Losing You», è uscito l'11 marzo 2026 insieme all'annuncio dell'album e al suo video. È seguito «2 or 3», con un video girato da Paul D. Millar. Sono i due brani che il pubblico romano, con buona probabilità, conosce già: la scaletta della serata non è pubblicata, e la band la cambia volentieri da una sera all'altra.

Chi sono i Lemon Twigs: la biografia

The Lemon Twigs sono una band rock americana di Hicksville, a Long Island, nello Stato di New York, formata dai fratelli Brian e Michael D'Addario. Tutti e due cantano, scrivono e suonano più strumenti; dal vivo li accompagnano Danny Ayala (tastiere, voce, basso) e Reza Matin (batteria, voce, chitarra). Dal debutto discografico del 2016 hanno pubblicato sette album in studio, un disco dal vivo e un EP.

Una famiglia di musicisti

Brian e Michael sono nati a due anni di distanza, entrambi a marzo. Il padre, Ronnie D'Addario, è un musicista e autore di canzoni di Manhattan che ha suonato con il cantante folk irlandese Tommy Makem; la madre, Susan Hall, è una neuropsicologa dell'Ohio che da giovane aveva lavorato nello spettacolo. I primi anni li passano in un appartamento a Flushing, nel Queens, poi la famiglia si trasferisce in una casa della periferia di Long Island. In casa si suona e si canta presto, e dal padre i ragazzi ereditano un'ossessione precisa: i Beatles.

Bambini a Broadway

Prima della musica c'è il palcoscenico. Brian interpreta Gavroche in Les Misérables e Flounder nella Sirenetta a Broadway; Michael recita in The Coast of Utopia, nel Radio City Christmas Spectacular e nella produzione del 2008 di All My Sons, e compare in televisione e al cinema, dalla serie John Adams di HBO ai film People Like Us e Sinister del 2012. Chi li vede dal vivo capisce subito da dove arrivano certe pose, certi calci in aria, certa teatralità consapevole.

La nascita della band

I due fratelli suonano insieme per la prima volta in una band di cover chiamata Members of the Press. The Lemon Twigs nascono quando entrambi frequentano la Hicksville High School. La prima uscita è una cassetta, What We Know, pubblicata nel 2015 dall'etichetta Winspear in cento copie con download digitale.

Do Hollywood e il salto

Nel 2014, ancora senza contratto, i D'Addario contattano su Twitter Jonathan Rado dei Foxygen mandandogli dei demo. Rado li porta a Los Angeles per registrare le basi di un album e passa diciotto mesi a rifinire le tracce; intanto i fratelli firmano con l'etichetta britannica 4AD. Il risultato è Do Hollywood, uscito nel 2016. Ogni fratello canta e suona la chitarra nei brani che ha scritto, mentre l'altro passa alla batteria: uno schema che resta anche dal vivo.

La televisione e Coachella

Con Do Hollywood arrivano i grandi programmi americani e britannici: The Tonight Show con Jimmy Fallon, Conan, Jimmy Kimmel Live!, Late Night con Seth Meyers, Later... with Jools Holland. Il 14 aprile 2017 la band suona al festival di Coachella, e sul palco sale Todd Rundgren, uno dei loro idoli, per eseguire con loro «Couldn't I Just Tell You», dal suo album doppio Something/Anything? del 1972.

L'estate dei festival

Nell'estate 2017 i Lemon Twigs suonano a Glastonbury, Outside Lands, Lollapalooza, Austin City Limits e Montreux, e aprono i concerti americani dei Phoenix, compresa una data all'Hollywood Bowl con Mac DeMarco. A settembre esce l'EP Brothers of Destruction, con brani nati durante le sessioni di Do Hollywood.

Go to School, un musical su uno scimpanzé

Il secondo album, Go to School, esce il 24 agosto 2018 ed è un'opera narrativa: il racconto di uno scimpanzé cresciuto come un ragazzo. Nel disco suonano Todd Rundgren e Jody Stephens, batterista dei Big Star. L'album entra nella classifica britannica al novantatreesimo posto e la band viene scelta fra i gruppi di supporto del tour 2018 degli Arctic Monkeys.

Songs for the General Public

Il terzo album, Songs for the General Public, viene annunciato nel marzo 2020 per il primo maggio; la pandemia ne sposta l'uscita al 21 agosto 2020. Nello stesso anno esce anche un album dal vivo, The Lemon Twigs Live.

Everything Harmony e A Dream Is All We Know

Nel marzo 2023 i fratelli accompagnano Colin Blunstone, voce degli Zombies, al festival South by Southwest di Austin. Il 5 maggio 2023 esce Everything Harmony, il primo disco per Captured Tracks, prodotto dalla band e accolto molto bene dalla critica. Il 3 maggio 2024 arriva A Dream Is All We Know, anticipato dal singolo «My Golden Years» e presentato al Tonight Show: con quel disco la band suona sul palco principale del Primavera Sound di Barcellona, a Outside Lands e all'End of the Road Festival in Inghilterra.

Gli anni recenti

Nel 2025 Brian pubblica l'album solista Till the Morning, che lui stesso definisce «country baroque», con Michael coproduttore e con due testi di Stephen Kalinich, storico collaboratore dei Beach Boys. A ottobre la band pubblica «Not Today», cover di una canzone del padre, e a novembre esce Written by Ronnie D'Addario, un disco di canzoni del padre prodotto dai figli, con contributi di Darian Sahanaja, Mac DeMarco, Sean Ono Lennon, Todd Rundgren e Matt Jardine. A dicembre esce un singolo natalizio registrato con i Tchotchke. Il 2026 è l'anno di Look For Your Mind!.

La discografia essenziale

Gli album in studio sono What We Know (2015, tiratura limitata), Do Hollywood (2016), Go to School (2018), Songs for the General Public (2020), Everything Harmony (2023), A Dream Is All We Know (2024) e Look For Your Mind! (2026). A questi si aggiungono l'EP Brothers of Destruction (2017) e l'album dal vivo del 2020. Per chi arriva a digiuno, il consiglio è semplice: Everything Harmony per le armonie, A Dream Is All We Know per l'energia, poi il disco nuovo.

Le collaborazioni dei fratelli D'Addario

Brian e Michael D'Addario sono anche musicisti richiesti per i dischi degli altri. È una parte della loro storia che spiega bene il rispetto di cui godono fra i colleghi.

Foxygen e Weyes Blood

Nel 2017 suonano quasi tutto in Hang dei Foxygen, dalla batteria all'organo. Nel 2019 partecipano a Titanic Rising di Weyes Blood: Michael suona la batteria in tre brani, Brian chitarra, basso, pianoforte e sintetizzatore in cinque, produce «Mirror Forever» e scrive l'arrangiamento d'archi di «A Lot's Gonna Change» e della chiusura strumentale «Nearer to Thee».

Todd Rundgren e altri

Suonano in Fear of Death di Tim Heidecker (2020), collaborano con Todd Rundgren nel brano «I'm Leaving» del suo album Space Force (2022), cantano i cori in un singolo di Chris Stamey del 2025. Producono e suonano con i Tchotchke, trio rock di New York, e nel disco solista di Danny Ayala, Only Fools Love Again. Nel 2026 firmano due brani di Distracted, album di Thundercat, e ne producono uno.

Il suono dei Lemon Twigs: cosa si ascolta dal vivo

Il suono dei Lemon Twigs affonda nel pop e nel rock degli anni Sessanta e Settanta: power pop, glam, art rock, jangle pop. Michael, in un'intervista del 2024, ha definito la band semplicemente pop rock: strutture pop, strumenti rock.

Mersey Beach

Le influenze dichiarate sono due, i Beatles e i Beach Boys; i fratelli chiamano per scherzo la loro miscela Mersey Beach, dal fiume di Liverpool e dalle spiagge californiane. Nel 2016 il Times li accostò alle armonie dei Wings e dei Supertramp, all'aria underground dei Big Star e dei Ramones e alla teatralità dei musical di Broadway; il Guardian lodò le armonie sontuose.

Analogico per scelta

I D'Addario preferiscono la registrazione analogica, eredità del loro primo produttore Jonathan Rado, e costruiscono gli album pensando ai limiti tecnici del vinile. Dal vivo questo si traduce in un suono caldo, voci pulite, chitarre che non coprono le armonie.

Chi li ammira

Fra gli artisti che hanno espresso pubblicamente stima per il duo ci sono Elton John, gli Zombies, Iggy Pop, Alice Cooper, Boy George, Gary Brooker, Flea, Questlove, Michael McDonald, Jack Antonoff e perfino il game designer Hideo Kojima. Un elenco che dice molto: il loro pubblico va dai ventenni ai collezionisti di dischi degli anni Settanta.

Una curiosità su The Lemon Twigs al Largo Venue — 3 ottobre 2026

La curiosità più bella riguarda il padre. Ronnie D'Addario, musicista newyorkese che ha trasmesso ai figli la passione per i Beatles, è diventato a sua volta protagonista della storia della band. Nell'ottobre 2025 i Lemon Twigs hanno pubblicato «Not Today», una canzone scritta da lui; a novembre è uscito Written by Ronnie D'Addario, un album interamente dedicato alle sue canzoni, registrato e prodotto dai figli, con ospiti come Sean Ono Lennon, Todd Rundgren e Mac DeMarco.

Nel nuovo disco la famiglia torna ancora: Ronnie canta in «Your True Enemy», la madre Susan Hall in «Gather Round». Sul palco di via Biordo Michelotti salgono due fratelli, ma dietro c'è una famiglia intera che fa musica insieme da decenni.

Seconda curiosità, per chi ama i dettagli: il secondo album, Go to School, è un musical a tutti gli effetti, la storia di uno scimpanzé cresciuto come un bambino. I due fratelli, che da piccoli recitavano a Broadway, hanno portato nel rock quella forma teatrale, e se ne sente l'eco in certi passaggi del concerto.

Terza: il nome del genere che si sono inventati, Mersey Beach, è una battuta, ma descrive con precisione quello che si ascolta. Chi cerca un'etichetta per spiegare agli amici dove va il sabato sera, la trova già pronta.

Il Largo Venue, la sede del concerto

Il Largo Venue è uno spazio per la musica dal vivo ricavato in un ex capannone industriale in via Biordo Michelotti 2, fra il Pigneto e la via Prenestina. Il portale turistico di Roma Capitale lo descrive come un progetto di riqualificazione urbana dedicato a creatività, musica e cultura.

Il capannone recuperato

Lo spazio nasce dal recupero di un edificio industriale restituito alla città come luogo culturale. Il portale del quartiere lo racconta come uno spazio sottratto al degrado e recuperato con la creatività, il verde e la cultura. È una storia comune a molti luoghi della musica romana di oggi: dove c'erano magazzini e officine, ora ci sono palchi.

Com'è fatto

Largo è uno spazio polifunzionale nel verde: una sala costruita appositamente per la musica dal vivo e un'ampia area esterna, con giardino, cibo e bar. La programmazione alterna concerti di artisti internazionali, nazionali e romani, dj set e proiezioni di cinema. Il venerdì e il sabato, dopo il concerto, partono i dj set di Latte Fresco e Back To The Disco, che portano la serata fino a tarda notte.

La misura giusta

Per un gruppo come i Lemon Twigs è la dimensione ideale: un club dove si vede bene il palco da ogni punto, dove le voci arrivano chiare e dove il pubblico resta in piedi a pochi metri dai musicisti. Chi li ha visti in un grande festival troverà qui un'altra esperienza, più ravvicinata.

La scheda del locale

Per informazioni generali, programmazione e contatti del locale rimando alla nostra scheda del Largo Venue. Il telefono indicato dal portale turistico è 06 59875966.

Una cosa che non ti dice nessuno su The Lemon Twigs al Largo Venue — 3 ottobre 2026

Quello che quasi nessuno dice è che il concerto e la serata al Largo sono due cose diverse. Il sabato, finita la musica dal vivo, lo spazio cambia pelle con i dj set di Latte Fresco e Back To The Disco. Chi viene per i Lemon Twigs e vuole uscire tranquillo fa bene a muoversi subito dopo l'ultimo bis; chi vuole ballare può restare, ma deve sapere che il pubblico cambia e che la notte si allunga.

Seconda cosa poco detta: i Lemon Twigs dal vivo non sono il disco. Nei concerti i fratelli si scambiano i ruoli, chi canta un brano suona la chitarra e l'altro passa alla batteria, secondo lo schema che adottano dai tempi di Do Hollywood. Vale la pena guardare il palco e non lo schermo del telefono: il bello è vedere come si passano gli strumenti.

Terzo punto: il tour europeo sta vendendo bene, con date già esaurite a Oslo e Madrid. Per Roma il calendario ufficiale non segnala il tutto esaurito, ma in un club di queste dimensioni i biglietti possono finire negli ultimi giorni. Chi ha deciso di andare compra subito.

Infine, la zona. Via Biordo Michelotti è una strada di quartiere, non un viale: all'uscita, a notte fonda, il gruppo si ritrova in strade residenziali. Parlare a voce bassa è una cortesia verso chi ci abita, e aiuta il locale a restare aperto.

Il consiglio che ti do per visitare The Lemon Twigs al Largo Venue — 3 ottobre 2026

Il consiglio è di venire con la metro C e lasciare l'auto a casa. Le fermate Pigneto e Malatesta sono le più comode, e il sabato sera la zona si riempie di persone che cercano parcheggio per i locali del quartiere. Con la metropolitana si arriva senza stress e si evita la caccia al posto.

Arrivate all'apertura delle porte, alle 21. Il giardino di Largo è il posto migliore per bere qualcosa prima del concerto, e prendere posizione presto conta: la band suona con due voci soliste che si alternano, e da una posizione centrale, a metà sala, si sentono meglio le armonie.

Preparatevi ascoltando gli ultimi due dischi: A Dream Is All We Know e Look For Your Mind!. Il concerto sarà costruito soprattutto su quelli, e conoscere i ritornelli cambia la serata. Se venite con qualcuno che non conosce la band, fategli sentire «My Golden Years» in metropolitana: basta quello.

Un'ultima cosa pratica: tenete il biglietto digitale già aperto nell'applicazione prima di arrivare in fila, perché la connessione nei capannoni affollati può fare i capricci.

Come arrivare al Largo Venue

Il Largo Venue si trova in via Biordo Michelotti 2, nel quadrante est di Roma, zona Pigneto, nel Municipio V. È una zona ben servita dal trasporto pubblico, con la metro C e diverse linee di autobus.

Metro C

Le fermate di riferimento sono Pigneto e Malatesta, sulla linea C. Chi arriva dal centro prende la metro A fino a San Giovanni, dove si cambia sulla linea C, e scende a Pigneto o a Malatesta.

Autobus

La fermata più vicina indicata dal portale turistico è Gattamelata, servita dalle linee 81 e 412. La sera tardi le linee notturne N12 e N28 passano dalla stessa fermata: gli orari vanno verificati prima di uscire sul servizio informazioni del trasporto pubblico romano.

In auto

In auto la zona si raggiunge dalla via Prenestina o dalla via Casilina. Il sabato sera il parcheggio nelle strade residenziali intorno al Pigneto è difficile; se proprio serve l'auto, partite presto e mettete in conto qualche giro.

In taxi

Il centralino dei taxi di Roma risponde allo 060609. Per il ritorno dopo mezzanotte conviene prenotare con qualche minuto di anticipo.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che i Lemon Twigs sono cresciuti nel culto dei Beatles. Meno spesso si ricorda quanto sia fitta la rete di musicisti degli anni Sessanta e Settanta che li ha adottati. Todd Rundgren è salito con loro sul palco di Coachella nel 2017, ha suonato in Go to School e ha collaborato in Space Force; Jody Stephens, batterista dei Big Star, ha suonato nello stesso album; Colin Blunstone degli Zombies li ha voluti come band di accompagnamento al South by Southwest del 2023; Stephen Kalinich, autore legato ai Beach Boys, ha scritto testi per il disco solista di Brian.

È un caso raro. Molte band giovani citano i grandi del passato; poche vengono chiamate a suonare con loro. Il segreto, a leggere la loro storia, è la competenza: i D'Addario suonano quasi tutti gli strumenti, arrangiano archi, producono dischi altrui. Weyes Blood ha affidato a Brian la produzione di un brano e gli arrangiamenti d'archi del suo album più celebrato.

Il secondo fatto poco citato riguarda la tecnica. I fratelli registrano in analogico e pensano gli album in funzione del vinile, con la durata dei lati come vincolo creativo. È una scelta che spiega perché i loro dischi suonano diversi dal pop di oggi, e perché dal vivo il suono resta caldo e poco compresso.

La foto giusta da fare a The Lemon Twigs al Largo Venue — 3 ottobre 2026

La foto giusta, a un concerto dei Lemon Twigs, è quella del cambio di ruolo: il momento in cui un fratello lascia la chitarra e va alla batteria, mentre l'altro prende il microfono. Succede più volte nel corso della serata. Posizionatevi a metà sala, leggermente di lato, per avere nello stesso scatto la batteria e il microfono centrale.

La band ama le pose teatrali, eredità dei palcoscenici di Broadway: salti, chitarre alzate, abiti che citano gli anni Settanta. Scattate a raffica nei finali dei brani, quando l'energia sale. Niente flash: disturba e appiattisce le luci del palco.

Fuori, prima di entrare, il giardino di Largo con le luci della sera è lo sfondo migliore per la foto di gruppo. Se volete un ricordo coerente con la band, fotografate il manifesto del tour europeo: è firmato da un illustratore e riporta tutte le date, Roma compresa.

E poi smettete. Tre o quattro foto bastano: il resto della serata va ascoltato, soprattutto le armonie a due voci, che nessun telefono restituisce.

Il Pigneto e i dintorni

Il Largo Venue è nel quadrante del Pigneto, uno dei quartieri della vita notturna romana, a est della stazione Termini, fra la via Prenestina e la via Casilina. È una zona di strade residenziali, locali, bar e spazi culturali.

Porta Maggiore

Verso il centro, a poca distanza, c'è Porta Maggiore, la porta monumentale dove convergono gli acquedotti antichi. Poco oltre si trova la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, uno dei monumenti più singolari di Roma, visitabile solo in occasioni programmate.

San Lorenzo

A nord, oltre la ferrovia, c'è il quartiere di San Lorenzo con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Chi vuole una passeggiata di giorno prima del concerto può combinare le due zone.

Verso la Casilina

Lungo la Casilina si trova il Mausoleo di Sant'Elena, e più a sud-est il Parco degli Acquedotti, raggiungibile con la metro A: una mattina all'aria aperta per chi resta a Roma la domenica.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Largo Venue è la storia di un recupero. Un capannone industriale, in una zona dove Roma ha lasciato per decenni magazzini e laboratori, è stato riaperto come spazio culturale con un progetto di riqualificazione urbana: una sala per la musica dal vivo, un giardino, un bar, una programmazione di concerti, dj set e cinema. È lo stesso percorso che in molte città europee ha trasformato le periferie industriali in quartieri della musica.

Negli anni lo spazio ha costruito un calendario che alterna nomi internazionali, band italiane e artisti romani, e serate da ballare nel fine settimana con i dj set di Latte Fresco e Back To The Disco. La data dei Lemon Twigs si inserisce in questa linea: un gruppo americano con un seguito internazionale che sceglie un club di quartiere per la sua unica sera romana.

Per la band, il 3 ottobre è una tappa di un percorso lungo dieci anni: dal debutto su 4AD nel 2016 alla serata di Coachella con Todd Rundgren nel 2017, dal tour con gli Arctic Monkeys nel 2018 al palco principale del Primavera Sound nel 2024. In mezzo, sette album e decine di collaborazioni. Roma, nel tour europeo del 2026, arriva dopo Bologna e prima di Milano, e poi di Parigi, Barcellona, Lisbona e Madrid.

Chi è passato da The Lemon Twigs al Largo Venue — 3 ottobre 2026

Sul palco di via Biordo Michelotti salgono Brian e Michael D'Addario, con la formazione che li accompagna dal vivo: Danny Ayala alle tastiere, al basso e alla voce, compagno di scuola che suona con loro fin dagli inizi, e Reza Matin alla batteria, alla voce e alla chitarra, nel gruppo dal 2023. Sono i due musicisti che per la prima volta hanno suonato anche nel disco nuovo.

Dietro di loro c'è una lunga lista di nomi che hanno attraversato la storia della band: Jonathan Rado dei Foxygen, che produsse il primo album; Todd Rundgren, ospite a Coachella e nei dischi; Jody Stephens dei Big Star; Colin Blunstone degli Zombies; Weyes Blood; Tim Heidecker; Thundercat; Eva Chambers e i Tchotchke; Paul D. Millar, che ha curato il suono di Look For Your Mind!. E ci sono i genitori, Ronnie D'Addario e Susan Hall, entrambi voci del nuovo album.

Nella formazione della band sono passati negli anni anche Megan Zeankowski al basso, Daryl Johns, Andres Valbuena, Tommaso Taddonio, Will Berman e James Richardson. Un piccolo organico che cambia, intorno a un nucleo fisso di due fratelli.

Al Largo, nelle sere di concerto, passano artisti internazionali, nazionali e romani, secondo la linea del locale; il sabato, dopo la musica dal vivo, la consolle passa ai dj di Latte Fresco e Back To The Disco.

Accessibilità, età e consigli pratici

Per informazioni sull'accessibilità del Largo Venue, sui percorsi per persone con disabilità e sull'eventuale accompagnamento conviene contattare direttamente il locale al numero 06 59875966 o all'indirizzo email info@largovenue.com, indicati dal portale turistico di Roma Capitale.

Età e ragazzi

Il concerto dei Lemon Twigs è adatto anche a ragazzi appassionati di musica: niente contenuti estremi, molto pop e molto rock. L'orario serale e il volume da club vanno però tenuti presenti; eventuali limiti d'età e le regole d'accesso per i minorenni li stabilisce l'organizzazione.

Cosa portare

Un documento d'identità, il biglietto digitale sul telefono carico, tappi per le orecchie se siete sensibili al volume, una giacca leggera per il giardino. Ai primi di ottobre, a Roma, la sera può essere fresca.

Dove mangiare prima del concerto

Il Largo Venue ha un'area esterna con cibo e drink, e per molti la cena si risolve lì, in giardino, prima dell'inizio. Chi preferisce sedersi a tavola trova nel Pigneto una concentrazione alta di trattorie, pizzerie, osterie e bar, soprattutto lungo le strade pedonali del quartiere intorno alla fermata della metro C. Il sabato sera conviene prenotare o cenare presto, verso le 19.30, per arrivare al locale all'apertura. Dopo il concerto, nella zona, qualche locale resta aperto fino a tardi.

Un concerto a inizio ottobre

Inizio ottobre è il momento in cui la stagione dei club romani riparte davvero dopo l'estate. Le serate sono ancora miti, il giardino di Largo si può ancora vivere, e il calendario della città si riempie di concerti. Il 3 ottobre è un sabato: chi viene da fuori Roma può organizzare un fine settimana, con una mattina ai monumenti e la sera al Pigneto.

Domande frequenti sui Lemon Twigs a Roma

Quando suonano i Lemon Twigs a Roma?

The Lemon Twigs suonano a Roma sabato 3 ottobre 2026 al Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2. L'apertura delle porte è indicata alle 21. È una delle tre date italiane del tour europeo, fra Bologna il 2 ottobre e Milano il 5 ottobre.

Quanto costa il biglietto per i Lemon Twigs al Largo Venue?

Il biglietto per The Lemon Twigs al Largo Venue costa 23 euro, secondo la pagina del circuito di prevendita autorizzato collegata alla scheda dell'evento sul portale turistico di Roma. I biglietti sono digitali e nominali; la disponibilità alla cassa va verificata sui canali del locale.

Come si arriva al Largo Venue con i mezzi?

Il Largo Venue si raggiunge con la metro C, scendendo alle fermate Pigneto o Malatesta, oppure con gli autobus 81 e 412 fino alla fermata Gattamelata. Per il ritorno notturno passano dalla stessa fermata le linee N12 e N28.

Che genere suonano i Lemon Twigs?

The Lemon Twigs suonano pop rock ispirato agli anni Sessanta e Settanta, fra power pop, glam, art rock e jangle pop. Le influenze principali dichiarate dal duo sono i Beatles e i Beach Boys, una miscela che i fratelli D'Addario chiamano per scherzo Mersey Beach.

Qual è l'ultimo album dei Lemon Twigs?

L'ultimo album dei Lemon Twigs è Look For Your Mind!, uscito l'8 maggio 2026 per Captured Tracks. È il primo disco in cui suonano anche i musicisti della formazione dal vivo, Reza Matin e Danny Ayala, con la partecipazione di Eva Chambers dei Tchotchke.

Chi sono i membri dei Lemon Twigs?

I Lemon Twigs sono i fratelli Brian e Michael D'Addario, di Hicksville, Long Island. Entrambi cantano, scrivono e suonano più strumenti. Dal vivo li accompagnano Danny Ayala alle tastiere e al basso e Reza Matin alla batteria.

Chi apre il concerto dei Lemon Twigs a Roma?

Per il tour europeo dei Lemon Twigs il sito ufficiale della band annuncia come supporto Plastic Family, Coup Dur e Mod Lang. Quale gruppo apra la data romana al Largo Venue non è indicato nella pagina dell'evento: la conferma arriva dai canali ufficiali del locale.

Il consiglio finale

Se amate il pop suonato come negli anni Settanta, con le armonie vocali al centro e le chitarre al servizio delle canzoni, questa è una delle serate migliori dell'autunno romano. I Lemon Twigs dal vivo sono meglio che su disco, e un club come Largo è il posto giusto per vederli da vicino. Comprate il biglietto per tempo, prendete la metro C e arrivate all'apertura.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento3 Ottobre 2026 21:00
IndirizzoLargo Venue, Via Biordo Michelotti 2, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città

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