Immanuel Casto, Formato non riconosciuto al Largo Venue — 20 novembre 2026
Venerdì 20 novembre 2026 Immanuel Casto porta al Largo Venue di Roma il Formato non riconosciuto Live Tour, il tour del suo quinto album, in concerto con la band dal vivo; l'inizio indicato dal rivenditore ufficiale è alle 21:30 e, a seguire, la serata prosegue con Latte Fresco. Il Largo si trova in via Biordo Michelotti 2, al Pigneto, e si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, oppure con gli autobus 81 e 412, fermata Gattamelata. Sul circuito di prevendita indicato dal Largo i biglietti partono da 28,75 euro più commissioni; il collegamento per l'acquisto è sulla pagina dell'evento del sito ufficiale del Largo Venue.

Immanuel Casto al Largo Venue: il concerto in breve
Il concerto romano di Immanuel Casto è una delle date del Formato non riconosciuto Live Tour, il giro di club che segue l'uscita del quinto album dell'artista. La presentazione del Largo lo annuncia così: il Casto Divo torna in concerto con la band dal vivo.
Data e orario
La data è venerdì 20 novembre 2026. Il rivenditore ufficiale indica le 21:30; la pagina del Largo non pubblica l'orario di apertura delle porte. Dopo il concerto la serata continua con Latte Fresco, il party del venerdì del locale.
Biglietti e prezzi
La pagina del Largo rimanda al circuito di prevendita autorizzato, dove il biglietto per la data romana parte da 28,75 euro più commissioni. È lo stesso prezzo di partenza indicato per tutte le date del tour nei club.
La sala
Il Largo ha quattro spazi: la Sala Main, il Garden, il Rumah e l'O'Bistrot. Un concerto con band al completo, seguito da un party, si svolge nella sala principale, pensata per la musica dal vivo.
Formato non riconosciuto, il quinto album
Formato non riconosciuto è il quinto album in studio di Immanuel Casto, uscito nel 2026 dopo Adult Music, Freak & Chic, The Pink Album e Malcostume. Il 31 marzo 2026 l'artista ha annunciato il tour d'autunno a sostegno del disco e, per il 2027, un nuovo monologo comico a teatro.
Il senso del titolo
La presentazione del concerto spiega il titolo con un'immagine presa dal mondo dei computer: il formato non riconosciuto è quel file che inceppa il pc, perché non si sa con quale programma aprirlo. È una definizione che l'artista applica a se stesso, un'anomalia nel sistema culturale, difficile da classificare in un solo ambito.
I brani in evidenza
La pagina di collegamenti ufficiale di Freak & Chic, la factory creativa di cui Immanuel Casto è socio fondatore, mette in evidenza tre titoli accanto all'album: Fidel Casto, Scende in pista il commercialista e Amore alieno. La stessa pagina segnala la prenotazione del disco in vinile e in CD e l'ascolto sulle piattaforme digitali.
Un album dopo quattro anni
Il disco precedente, Malcostume, era uscito il 10 giugno 2022, anticipato dal singolo Wasabi Shock. Fra i due album Immanuel Casto ha portato in tournée un monologo, Non erano battute, e ha pubblicato con Bompiani il suo primo libro, DiversaMente.
Il Formato non riconosciuto Live Tour, città per città
Il tour autunnale di Immanuel Casto tocca sette club italiani. Secondo il calendario pubblicato dalla factory Freak & Chic, le date sono il 2 ottobre al Capitol di Pordenone, il 3 ottobre all'Estragon di Bologna, il 16 ottobre all'Alcatraz di Milano, il 23 ottobre all'Hiroshima Mon Amour di Torino, il 19 novembre al Viper del Tenax di Firenze, il 20 novembre al Largo Venue di Roma e il 21 novembre all'Eremo Club di Molfetta.
Roma verso la fine del giro
La data romana arriva fra le ultime del tour, dopo quasi due mesi di concerti. Per il pubblico è un vantaggio: la scaletta e la band arrivano rodate da sei serate precedenti.
Il ritorno a Roma nel 2027
Il calendario di Freak & Chic annuncia per la primavera 2027 anche il nuovo monologo, Non ha senso ma mi adeguo, con una data romana il 14 aprile 2027 al Teatro Ghione. Chi ama il lato da divulgatore dell'artista ha dunque due occasioni diverse per vederlo in città.
Chi è Immanuel Casto: la biografia
Immanuel Casto, pseudonimo di Manuel Cuni, è nato ad Alzano Lombardo il 16 settembre 1983. È cantautore, autore di giochi e attivista: la presentazione del rivenditore ufficiale lo descrive anche come divulgatore, con venti anni di carriera, cinque album in studio, due raccolte, quindici giochi di carte e numerosi tour nazionali.
Gli esordi a Bologna
Nel 2002 si trasferisce a Bologna per lavorare come direttore artistico in un'agenzia di comunicazione. Fra il 2003 e il 2004, con lo pseudonimo di Immanuel, autoproduce e distribuisce gratis le prime pubblicazioni musicali, On the Road, Voyeur e Vento di erezioni: musica elettronica e sessualità raccontata con ironia. Nel 2005 esce Deflorato, con richiami alla dance degli anni Settanta; nel 2006 il videoclip di Che bella la cappella e l'album Feel the Porn Groove, dove la musica dance fa da base a testi espliciti.
Il primo contratto e il primo tour
Nel 2008 escono il brano Anal Beat, l'EP Io batto e il video di 50 bocca/100 amore; dopo quel video l'artista firma con la JLe Management. Nel giugno dello stesso anno si esibisce alla parata del Pride nazionale, chiudendo il concerto con Alessandro Fullin e Fabio Canino. Nel 2009 parte il primo tour nazionale e arriva il singolo Touché (Par l'amour), il primo prodotto e distribuito da un'etichetta, trasmesso in radio e su All Music.
Adult Music e gli anni Dieci
Nel 2010 i singoli Escort 25 e Crash, quest'ultimo con Romina Falconi, anticipano Adult Music, primo album ufficiale, uscito nella primavera del 2011 con distribuzione Universal Music Group. Fra novembre e dicembre 2010 è ospite fisso di Loveline su MTV Italia. Nel 2013 si esibisce per la prima volta in Rai, in due puntate di Aggratis!, chiude il Pride nazionale di Palermo e pubblica il secondo album, Freak & Chic, con Tropicanal, Sexual Navigator e Sognando Cracovia, in duetto con Romina Falconi. Nel 2015 arriva The Pink Album, con un video realizzato in collaborazione con Pornhub; nel 2018 la raccolta L'età del consenso, promossa da un tour italiano.
Il Mensa e gli anni Venti
Dal 1° novembre 2019 al 2023 Immanuel Casto è presidente di Mensa Italia, l'associazione che riunisce persone con un quoziente intellettivo elevato; dal 2024 è direttore artistico di QUID, la rivista digitale dell'associazione. Nel 2021 pubblica il singolo Dick Pic e Piena con le Karma B; nel 2022 cura la grafica del libro Rottocalco di Romina Falconi ed esce il quarto album, Malcostume. Nel 2022 e 2023 porta in tournée con Romina Falconi lo spettacolo Insegnami la vita, diviso fra club, teatri e date estive.
Le battaglie di oggi
La presentazione ufficiale lo descrive come attivista della comunità LGBTQIA+ e padrino di molti Pride nazionali, impegnato negli ultimi anni nel racconto delle neurodivergenze e dell'autismo. Fra le attività che dichiara di avere più a cuore: sfidare i tabù e il senso del pudore, promuovere la logica, ampliare la conoscenza pubblica delle neurodivergenze.
DiversaMente, il primo libro
Nel 2025 Immanuel Casto ha pubblicato con Bompiani DiversaMente, il suo primo libro. La presentazione del tour lo collega all'impegno degli ultimi anni nel racconto delle neurodivergenze e dell'autismo: è il versante da divulgatore di un artista che, nella stessa stagione, torna in tour con un disco da ballare. Già nel 2015 la sua storia era stata raccontata in un libro di Max Ribaric, Tutti su di me, pubblicato da Tsunami Edizioni.
Il game designer: da Squillo a Rainbow Pets
Una parte importante del lavoro di Immanuel Casto non riguarda la musica ma i giochi. Nel 2012 idea il gioco di carte Squillo, in cui i giocatori si immedesimano in sfruttatori; il 9 ottobre 2012, durante la prevendita, la senatrice Emanuela Baio Dossi ne chiede in aula il ritiro dal mercato.
Le espansioni e i nuovi titoli
Al successo della prima edizione seguono cinque espansioni, fra cui la trilogia Squillo Time Travels, dedicata all'antica Grecia, al Medioevo e al futuro. Nel 2014 esce Jenus, tratto dal fumetto di Don Alemanno; nel 2016 Witch & Bitch, ideato con Marco Albiero; nel 2018 Red Light, con disegni di Milo Manara.
Lucca, Napoli e i giochi con Dario Massa
Nel 2019 presenta a Lucca Comics & Games Dogma, un gioco in cui si fonda una nuova religione, e Squillo City, versione da tavolo del primo gioco, entrambi ideati con Dario Massa. Nel 2022 porta al Napoli Comicon Rainbow Pets, gioco di carte in cui si adottano cuccioli. Nel 2021 firma con Dario Massa anche Aster, pubblicato con Feltrinelli e Mensa Italia.
Che cosa aspettarsi dal concerto di Immanuel Casto
Un concerto di Immanuel Casto al Largo Venue è, prima di tutto, uno spettacolo costruito su canzoni da ballare e su testi da ascoltare con attenzione, perché la provocazione è sempre anche una battuta. La presentazione del tour mette l'accento sulla band dal vivo: è la dimensione con cui l'artista torna nei club dopo le tournée teatrali degli ultimi anni.
Il repertorio
La scaletta non è pubblicata. È ragionevole attendersi i brani del nuovo album, da Fidel Casto ad Amore alieno, accanto ai titoli che hanno segnato la carriera dell'artista, ma solo la serata dirà quali. La discografia da cui attingere è ampia: cinque album in studio, da Adult Music del 2011 a Formato non riconosciuto, e due raccolte, Porn Groove 2004/2009 e L'età del consenso.
Il tono
Chi conosce Immanuel Casto sa che fra una canzone e l'altra lo spettacolo vive anche di parole: l'artista che ha portato a teatro il monologo Non erano battute e che nel 2027 torna con Non ha senso ma mi adeguo usa il palco come luogo di racconto. La presentazione del rivenditore ufficiale lo definisce divulgatore, e la definizione vale anche per il modo in cui dialoga con il pubblico.
Il pubblico
Il pubblico dei concerti di Immanuel Casto è eterogeneo: appassionati di musica elettronica, frequentatori dei Pride, giocatori dei suoi giochi di carte, lettori di DiversaMente. La presentazione ufficiale ricorda che l'artista è stato il primo europeo a collaborare con Pornhub e che è padrino di molti Pride nazionali: due dati che dicono molto della libertà con cui la sala vive la serata.
Una curiosità su Immanuel Casto, Formato non riconosciuto al Largo Venue — 20 novembre 2026
La curiosità più singolare riguarda il Parlamento. Nell'ottobre 2012, prima ancora che il gioco di carte Squillo arrivasse nei negozi, una senatrice ne chiese il ritiro dal mercato in una seduta del Senato, sostenendo che promuovesse la mercificazione del corpo femminile e pratiche disumane. L'intervento sospese per alcuni giorni la prevendita online; il gioco uscì comunque e divenne un piccolo culto, con cinque espansioni. Pochi cantautori italiani possono dire che un loro gioco da tavolo è finito nei resoconti stenografici del Senato.
La seconda curiosità è nel nome del tour. Formato non riconosciuto, spiega la presentazione, è quel file che il computer non sa leggere. Per un artista che è stato presidente di un'associazione di persone ad alto quoziente intellettivo, game designer e divulgatore sulle neurodivergenze, la metafora informatica è una dichiarazione di poetica: la difficoltà di essere classificato diventa il titolo del disco.
La terza riguarda una polemica del 2016. Il gioco Witch & Bitch conteneva una carta intitolata Omofobo; Mario Adinolfi, riconoscendosi nell'illustrazione, minacciò di denunciare gli autori. È un episodio che racconta bene il registro di Immanuel Casto: la provocazione come strumento di discussione pubblica.
Il Largo Venue, la sala del concerto
Il Largo Venue occupa un ex capannone industriale in via Biordo Michelotti 2, all'altezza di Largo Preneste, fra il Pigneto e la via Prenestina. Il portale turistico di Roma Capitale lo presenta come un progetto di riqualificazione urbana, uno spazio restituito alla città con creatività, verde e cultura.
Quattro spazi
Il sito ufficiale elenca la Sala Main, il Garden, cioè l'area esterna a giardino, il Rumah e l'O'Bistrot, il punto ristoro con il suo menu. Il calendario alterna concerti di artisti internazionali, nazionali e romani, dj set e proiezioni.
Il venerdì del Largo
Il venerdì e il sabato, dopo i concerti, al Largo partono le serate da ballare: Latte Fresco, arrivato all'ottava stagione, e Back To The Disco. Il 20 novembre la sequenza è proprio questa: prima Immanuel Casto con la band, poi Latte Fresco. Per il pubblico di un artista che ha sempre mescolato canzone e dancefloor, è una prosecuzione naturale della serata.
Contatti
Il telefono del locale è 06 59875966, l'indirizzo email info@largovenue.com. Programma e informazioni sono raccolti anche nella scheda del Largo Venue.
Una cosa che non ti dice nessuno su Immanuel Casto, Formato non riconosciuto al Largo Venue — 20 novembre 2026
Quello che raramente si dice è che i concerti di Immanuel Casto sono, prima di tutto, serate da ballare. Il suo repertorio nasce dall'electroclash e dalla dance, con richiami ai suoni degli anni Settanta e Ottanta: i testi provocatori viaggiano su basi pensate per muoversi. Chi si aspetta un recital di canzoni d'autore da ascoltare seduti scoprirà una festa, e al Largo la festa prosegue con il party del venerdì.
La seconda cosa riguarda i contenuti. Il linguaggio delle canzoni è esplicito, e i temi sono la sessualità, il sesso a pagamento, la religione rovesciata in parodia. È un umorismo che il pubblico di Immanuel Casto conosce e condivide; chi arriva per la prima volta farebbe bene ad ascoltare qualche brano prima, per sapere che cosa aspettarsi.
La terza è pratica: è venerdì sera, al Pigneto, con un party dopo il concerto. La zona sarà affollata e il parcheggio difficile. La metro C è la soluzione più comoda per arrivare; per il ritorno dopo la mezzanotte conviene controllare in anticipo le linee notturne con il calcolatore di percorso di ATAC.
Il consiglio che ti do per visitare Immanuel Casto, Formato non riconosciuto al Largo Venue — 20 novembre 2026
Il consiglio è di ascoltare Formato non riconosciuto nei giorni prima del concerto, e di recuperare anche un paio di brani storici, da Escort 25 a Sognando Cracovia. Il pubblico di Immanuel Casto canta i ritornelli e conosce le battute: arrivare preparati trasforma il concerto da spettacolo da osservare a festa a cui partecipare.
Secondo punto: arrivare presto. Il Largo ha il Garden e l'O'Bistrot, e un venerdì di novembre la sala si riempie in fretta. Arrivare con mezz'ora di anticipo sull'orario del concerto permette di mangiare qualcosa, prendere posizione in sala e non restare in fondo.
Terzo punto: decidere prima se restare al party. Latte Fresco comincia dopo il concerto e dura fino a tarda notte: chi vuole restare deve organizzare il ritorno di conseguenza, chi preferisce tornare a casa subito conviene che lo faccia prima che la sala si trasformi in pista.
Come arrivare al Largo Venue
Il Largo Venue si trova in via Biordo Michelotti 2, nel quadrante est di Roma, zona Pigneto, Municipio V, all'altezza di Largo Preneste. La zona è servita dalla metro C e da diverse linee di autobus.
In metropolitana
Le fermate di riferimento sono Pigneto e Malatesta, sulla linea C. Dal centro si prende la metro A fino a San Giovanni, si cambia sulla C e si scende a Pigneto o a Malatesta; da lì il locale si raggiunge a piedi.
In autobus
La fermata indicata dal portale turistico di Roma è Gattamelata, servita dalle linee 81 e 412. Di notte passano dalla stessa fermata le linee N12 e N28: orari e frequenze vanno controllati prima di uscire.
In auto e in taxi
In auto si arriva dalla via Prenestina o dalla via Casilina; il parcheggio nelle strade residenziali del Pigneto è difficile, soprattutto il venerdì sera. Il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609: per il rientro dopo il party conviene prenotarlo con qualche minuto di anticipo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Immanuel Casto è stato presidente di Mensa Italia, l'associazione dei cosiddetti cervelloni, e la notizia ha fatto sorridere molti quando fu eletto, il 1° novembre 2019. Meno spesso si ricorda che non si è trattato di una carica simbolica: l'ha tenuta fino al 2023, per un doppio mandato come ricorda la presentazione del concerto, e dal 2024 è direttore artistico della rivista digitale dell'associazione, QUID. Nel 2021 ha anche firmato con Dario Massa un gioco pubblicato con Feltrinelli e Mensa Italia, Aster.
Il secondo fatto poco citato riguarda la sua prima carriera. Prima di essere un cantautore, Immanuel Casto è stato un direttore artistico: nel 2002 si è trasferito a Bologna per lavorare in un'agenzia di comunicazione. La cura per l'immagine, i videoclip, la grafica dei giochi e dei libri, come quella di Rottocalco di Romina Falconi, vengono da lì.
Il terzo riguarda il rapporto con Romina Falconi. La cantante è la collaboratrice più ricorrente della sua discografia: da Crash nel 2010 a Sognando Cracovia nel 2013, fino ai tour condivisi Sognando Cracovia nel 2014 e 2015 e Insegnami la vita nel 2022 e 2023.
Come organizzare la serata al Pigneto
Un venerdì con concerto alle 21:30 e party a seguire si organizza intorno al quadrante del Pigneto, uno dei centri della vita serale di Roma.
Prima del concerto
Chi arriva presto può fare una passeggiata fra Porta Maggiore e le strade del Pigneto, con una sosta nei bar del quartiere, e cenare verso le 20 in una delle trattorie o pizzerie della zona, oppure direttamente al Largo, all'O'Bistrot.
Dopo il concerto
La scelta è fra restare per Latte Fresco o rientrare. Per chi resta, il ritorno si fa con le linee notturne o in taxi; per chi rientra subito, la metro C è la soluzione più rapida verso San Giovanni e la linea A, finché è in servizio.
Il clima
A fine novembre la sera a Roma è fredda e spesso umida. Il Garden del Largo è piacevole anche in autunno per una pausa, ma serve una giacca; in sala, con il pubblico e le luci, fa caldo: meglio vestirsi a strati.
La foto giusta da fare a Immanuel Casto, Formato non riconosciuto al Largo Venue — 20 novembre 2026
La foto giusta, a un concerto di Immanuel Casto, è quella che racconta la festa: il palco illuminato con la band al completo e, davanti, il pubblico che balla e canta. L'inquadratura migliore si fa da metà sala o dai lati, con le teste in controluce e il palco sullo sfondo: un primo piano dell'artista dalle file centrali viene quasi sempre piccolo e mosso.
Il momento giusto è l'ingresso sul palco, quando le luci cambiano e la sala esplode: pochi secondi, poi il telefono torna in tasca. Uno spettacolo costruito su battute e ritornelli si vive meglio senza uno schermo davanti.
Chi vuole una foto del luogo può scattarla prima di entrare, nel Garden o davanti all'ingresso di via Biordo Michelotti con l'insegna accesa. È l'immagine del venerdì sera al Pigneto: un vecchio spazio industriale diventato club.
Il Pigneto e i dintorni del Largo Venue
Il Largo Venue è nel quadrante del Pigneto, a est della stazione Termini, fra la via Prenestina e la via Casilina: un quartiere di strade residenziali, bar, trattorie e spazi culturali.
Porta Maggiore
Verso il centro si incontra Porta Maggiore, dove convergono gli acquedotti antichi. Nelle vicinanze si trova la basilica sotterranea di Porta Maggiore, aperta solo in date programmate.
San Lorenzo e la Casilina
A nord, oltre la ferrovia, c'è San Lorenzo con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Lungo la Casilina si trova il Mausoleo di Sant'Elena; più a sud est, con la metro A, il Parco degli Acquedotti.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Largo Venue è quella di un recupero urbano. Un capannone industriale, in una zona di Roma est dove per decenni si sono succeduti depositi e laboratori, è stato riaperto come luogo di cultura, con una sala costruita per la musica dal vivo, un giardino, un bistrot e un calendario che alterna concerti, dj set e cinema. È un percorso che al Pigneto, quartiere di tradizione popolare e oggi uno dei centri della vita serale, ha trovato un terreno fertile.
Nel tempo il Largo ha costruito una programmazione con nomi internazionali, band italiane e artisti romani. Solo in questo autunno sono passati o sono annunciati sul suo palco gli The Lemon Twigs, il progressive metal degli Haken e la cumbia elettronica di La Yegros: la varietà del cartellone è la cifra del locale.
Per Immanuel Casto, il concerto del 20 novembre 2026 è una tappa di un percorso lungo più di venti anni, cominciato con le autoproduzioni distribuite gratis nel 2003 e passato per il primo tour nazionale del 2009, per il contratto con una major nel 2011, per la presidenza di Mensa Italia dal 2019. Il Formato non riconosciuto Live Tour arriva a quattro anni dall'album precedente, Malcostume.
Chi è passato da Immanuel Casto, Formato non riconosciuto al Largo Venue — 20 novembre 2026
Nella carriera di Immanuel Casto passano molti nomi della scena italiana. Romina Falconi è la collaboratrice più presente, da Crash a Sognando Cracovia fino ai tour condivisi; le Karma B hanno cantato con lui in Piena, nel 2021; Alessandro Fullin e Fabio Canino hanno chiuso con lui il concerto del Pride nazionale del 2008; Stefano «Keen» Maggiore ha prodotto Touché (Par l'amour), il primo singolo distribuito da un'etichetta.
Nel mondo dei giochi e del fumetto il suo percorso incrocia Milo Manara, che ha disegnato Red Light, Don Alemanno, autore del fumetto da cui nasce Jenus, Marco Albiero e Dario Massa, coautori di molti titoli. Nella televisione compaiono MTV Italia con Loveline e la Rai con Aggratis!.
Sul palco del Largo, prima di lui, sono passati artisti molto diversi, dal pop dei Lemon Twigs al metal progressivo degli Haken. La line up pubblicata dal Largo per il 20 novembre indica Immanuel Casto con la band dal vivo e, dopo il concerto, la serata Latte Fresco: nessun ospite è annunciato.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
Per informazioni sull'accessibilità del Largo Venue e sui percorsi per persone con disabilità conviene contattare direttamente il locale al numero 06 59875966 o all'indirizzo info@largovenue.com. La pagina dell'evento indica l'accesso dall'esterno.
Età
La pagina del Largo non indica limiti di età specifici per il concerto; eventuali condizioni per i minori sono quelle riportate dal rivenditore ufficiale al momento dell'acquisto. Per contenuti e linguaggio, il repertorio di Immanuel Casto è pensato per un pubblico adulto.
Cosa portare
Un documento, il biglietto digitale sul telefono carico, tappi per le orecchie per chi resta al party, una giacca per il Garden.
Dove mangiare prima del concerto
Il Largo ha il suo punto ristoro, l'O'Bistrot, con un menu pubblicato sul sito del locale: la soluzione più comoda per chi arriva presto. Nel Pigneto ci sono trattorie romane, pizzerie, cucine etniche e bar, soprattutto nelle strade intorno alla fermata della metro C. Il venerdì sera la zona è molto frequentata: conviene prenotare o cenare prima delle 20:30.
Fine novembre a Roma: il periodo del concerto
Fine novembre è il momento in cui la stagione dei club romani è nel pieno: il calendario del Largo alterna concerti e serate quasi ogni sera, e nello stesso fine settimana la città ospita decine di appuntamenti musicali. Le giornate sono corte, il clima fresco e spesso piovoso: una serata al chiuso, in un club con un party a seguire, è il modo più naturale di viverlo.
Domande frequenti su Immanuel Casto a Roma
Quando suona Immanuel Casto a Roma?
Immanuel Casto suona a Roma venerdì 20 novembre 2026 al Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2, con il Formato non riconosciuto Live Tour. Il rivenditore ufficiale indica l'inizio alle 21:30; dopo il concerto la serata prosegue con Latte Fresco.
Quanto costano i biglietti per Immanuel Casto al Largo?
I biglietti per Immanuel Casto al Largo Venue partono da 28,75 euro più commissioni sul circuito di prevendita indicato dal locale. Il collegamento per l'acquisto è sulla pagina dell'evento del sito ufficiale del Largo.
Che cos'è Formato non riconosciuto?
Formato non riconosciuto è il quinto album in studio di Immanuel Casto, uscito nel 2026 dopo Malcostume. Il titolo, secondo la presentazione del concerto, richiama il file che il computer non sa aprire: un'immagine dell'artista come anomalia difficile da classificare.
Immanuel Casto suona con la band?
Sì: la presentazione del concerto di Immanuel Casto al Largo Venue annuncia il ritorno del Casto Divo in concerto con la band dal vivo. La line up pubblicata dal locale non indica ospiti.
Come si arriva al Largo Venue?
Il Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2 al Pigneto, si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, e con gli autobus 81 e 412, fermata Gattamelata. Di notte dalla stessa fermata passano le linee N12 e N28.
Chi è Immanuel Casto?
Immanuel Casto, nome d'arte di Manuel Cuni, nato ad Alzano Lombardo nel 1983, è cantautore, autore di giochi di carte e attivista. Ha pubblicato cinque album in studio, è stato presidente di Mensa Italia dal 2019 al 2023 e ha scritto il libro DiversaMente.
Immanuel Casto torna a Roma a teatro?
Sì: il calendario di Freak & Chic annuncia il monologo di Immanuel Casto Non ha senso ma mi adeguo al Teatro Ghione di Roma il 14 aprile 2027, dopo le date di Milano, Firenze, Nichelino e Bologna.
Il consiglio finale su Immanuel Casto al Largo Venue
Un artista che da venti anni mescola dance, provocazione e divulgazione, un album nuovo dopo quattro anni, una band sul palco e un party a seguire in un ex capannone del Pigneto: a nostro giudizio è una delle serate più riconoscibili del venerdì romano di fine novembre. Conviene ascoltare il disco prima, arrivare presto con la metro C, decidere in anticipo se restare per Latte Fresco e organizzare il ritorno notturno prima di uscire di casa.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.