Haken al Largo Venue — 4 ottobre 2026
Gli Haken suonano a Roma domenica 4 ottobre 2026 al Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2, zona Pigneto, nel Municipio V. L'organizzazione, Barley Arts, indica l'inizio alle 20.30 e la chiusura intorno alle 23. Si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, oppure con gli autobus 81 e 412 fino alla fermata Gattamelata. Il biglietto è unico, posto in piedi, a 35 euro più diritti di prevendita, e si acquista sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, indicato sul sito del promoter. È l'unica data romana del tour autunnale che accompagna la nuova musica della band inglese, dopo la serata milanese del 3 ottobre.
Haken a Roma: data, orari e biglietti
Il concerto degli Haken a Roma è fissato per domenica 4 ottobre 2026 al Largo Venue, con inizio alle 20.30. La scheda del promoter Barley Arts indica una fascia che va dalle 20.30 alle 23, formula tipica di una serata da club con un solo gruppo o con un'apertura breve.
Gli orari
Le 20.30 sono l'orario d'inizio comunicato dall'organizzazione. Il portale turistico di Roma Capitale riporta le 21 nella sua scheda: la differenza è piccola, ma chi vuole un posto vicino al palco fa bene a regolarsi sull'orario più anticipato e ad arrivare all'apertura delle porte. In un club in piedi, la posizione si guadagna presto.
Biglietti e prezzi
Il prezzo pubblicato dal promoter è di 35 euro più prevendita, per il settore unico in piedi. La vendita è aperta dal 5 giugno 2026 sul circuito indicato dall'organizzazione. Non esistono posti a sedere numerati: al Largo si ascolta in piedi, come nei club europei in cui la band è cresciuta.
Le due date italiane
Il tour tocca l'Italia due volte. Sabato 3 ottobre gli Haken suonano ai Magazzini Generali di Milano, domenica 4 ottobre al Largo Venue di Roma. Per il pubblico del Centro e del Sud, la data romana è l'unica occasione di questo giro europeo.
In a Fever Dream, la nuova musica che porta gli Haken a Roma
Il tour d'autunno serve a presentare In a Fever Dream, il primo materiale nuovo degli Haken dopo tre anni di silenzio discografico. Il promoter lo descrive come l'avvio di un nuovo capitolo per la band, con alcuni dei brani più intensi e diretti della sua carriera.
Tre singoli e un EP
Il 21 maggio 2026 è uscito il singolo In a Fever Dream, che dà il titolo anche al secondo EP della band. L'11 giugno è arrivato Bleeding Sky, e il 1 luglio Delirium, con l'annuncio dell'uscita dell'EP il 17 luglio. Tre brani in sei settimane: un ritmo di pubblicazione inconsueto per un gruppo abituato a lavorare per album lunghi e concept costruiti in anni.
I bassisti ospiti
Nei nuovi brani il basso è affidato a ospiti di rilievo. In In a Fever Dream suona Bryan Beller, in Bleeding Sky Adam Getgood, detto Nolly, già nei Periphery. È la conseguenza diretta del cambio di formazione annunciato a gennaio, di cui si parla più avanti.
Cosa aspettarsi dal vivo
La scaletta della serata non è pubblicata. Il repertorio da cui la band attinge è però noto: sette album in studio, da Aquarius a Fauna, e ora i brani dell'EP. Nel tour del 2024 gli Haken hanno suonato Fauna per intero nella prima metà e una scelta dai sei dischi precedenti nella seconda; per il 2026 conviene aspettarsi i pezzi nuovi accanto ai titoli che il pubblico conosce a memoria.
Chi sono gli Haken: la biografia
Gli Haken sono una band inglese di progressive metal nata a Londra nel 2007, oggi considerata uno dei nomi di riferimento del genere. Il loro stile unisce tecnica, sperimentazione e melodie ricercate, con influenze che vanno dal progressive rock alla jazz fusion fino alla musica classica.
Le camere da letto del 2004
Tutto comincia con tre amici d'adolescenza: il polistrumentista Richard Henshall, il chitarrista Matthew Marshall e il cantante Ross Jennings. Nel 2004 suonano insieme in sessioni casalinghe, quelle che loro stessi hanno chiamato jam da camera da letto. Le considerano un passatempo, e scelgono di studiare prima gli strumenti. Si ritrovano tre anni dopo, nel 2007, per fondare davvero il gruppo.
Il nome
Il nome Haken non ha significati nascosti. Henshall ha raccontato più volte che era il nome di un personaggio inventato con alcuni amici ai tempi della scuola. Una goliardata adolescenziale diventata marchio di uno dei gruppi più cerebrali della scena europea: il contrasto dice molto dell'ironia della band.
Jennings, da chitarrista a voce
Nei primi tempi Ross Jennings si separa dagli altri due, perché la loro tecnica chitarristica supera di molto la sua. Viene poi richiamato con un ruolo diverso: solo cantante. È la voce che il pubblico conosce oggi, e uno dei timbri più riconoscibili del progressive contemporaneo.
La prima formazione
Il gruppo si completa con un tastierista conosciuto su un forum online, Pete Jones, e con il suo amico Raymond Hearne alla batteria. Al basso arriva Thomas MacLean, chitarrista dei To-Mera. Nel 2007 esce un primo demo, nel 2008 il demo lungo Enter the 5th Dimension. Nello stesso anno Marshall e Jones lasciano: Jones si dedica agli studi di fisica teorica e di scienza dei dati.
Griffiths e Tejeida
Entrano Charlie Griffiths, chitarrista dei Linear Sphere e degli Anchorhead, che lascia i Linear Sphere per cercare una direzione diversa, e il tastierista Diego Tejeida, arrivato dopo un'audizione alla fine del 2008. È la formazione che registrerà i primi dischi.
Aquarius e Visions
Ken Golden della Sensory Records offre alla band un contratto su segnalazione. Il primo album, Aquarius, esce nel marzo 2010 e raccoglie recensioni positive da AllMusic e da Classic Rock. Il secondo, Visions, arriva nell'ottobre 2011. Già in questa fase la rivista Classic Rock Presents Prog inserisce un loro brano nel CD allegato, e la band apre concerti di King's X e Bigelf.
The Mountain
Il terzo album, The Mountain, viene annunciato il 20 giugno 2013 ed esce il 2 settembre per Inside Out Music, con missaggio e mastering di Jens Bogren. È il disco che porta gli Haken a un pubblico internazionale. Poche settimane dopo MacLean annuncia l'uscita dal gruppo, dopo il Prog Stage Festival in Israele dell'ottobre 2013; al suo posto, dopo una serie di audizioni, arriva Conner Green.
Restoration
Il 27 ottobre 2014 esce l'EP Restoration, con tre brani rielaborati dal vecchio demo Enter the 5th Dimension. Darkest Light, nuova versione di Blind, viene accompagnata da un video con le immagini delle registrazioni. Nello stesso periodo la band annuncia di aver cominciato a scrivere il quarto album.
Affinity
Il 9 febbraio 2016 un comunicato e un sito dedicato, Haken OS 4.0.1, presentano Affinity; per mesi i teaser lo chiamano per scherzo Verbatim. Il singolo Initiate esce il 18 marzo, l'album il 29 aprile 2016 per Inside Out. È considerato il primo disco in cui tutti i membri partecipano alla scrittura. In parallelo Jennings avvia il progetto Novena, con l'EP Secondary Genesis.
Con Mike Portnoy
Nel 2017 gli Haken diventano la band di Mike Portnoy, batterista storico dei Dream Theater, insieme al chitarrista Eric Gillette della Neal Morse Band: il progetto si chiama Mike Portnoy's Shattered Fortress ed esegue per intero la Twelve-step Suite, oltre ad altri brani dei Dream Theater. Nello stesso anno la band ristampa i primi due album.
L-1VE, Vector e Virus
Il 22 giugno 2018 esce il primo album dal vivo, L-1VE, registrato e filmato il 13 aprile 2017 al Melkweg di Amsterdam durante il tour del decennale, con il missaggio audio di Jerry Guidroz. Il 26 ottobre 2018 arriva Vector, accolto bene dalla critica. Nel 2019 Henshall pubblica un disco solista, The Cocoon, con Jennings ospite in un brano. Virus, sesto album collegato a Vector, esce il 24 luglio 2020 dopo alcuni rinvii; l'edizione giapponese aggiunge una versione acustica di Canary Yellow con Courtney Swain dei Bent Knee.
Il ritorno di Pete Jones e Fauna
Il 22 novembre 2021 Tejeida lascia la band per visioni musicali molto diverse. Nel 2022 torna il tastierista fondatore Pete Jones, dopo quattordici anni. Il singolo Nightingale esce il 26 aprile 2022; nel febbraio 2023 parte il tour europeo in coppia con i Between the Buried and Me. Il settimo album, Fauna, esce il 3 marzo 2023, preceduto da un gioco online che metteva in palio un estratto di The Alphabet of Me e la copertina.
An Evening with Haken e Liveforms
Nel 2024 la band gira Nord America, Regno Unito ed Europa con la formula An Evening with Haken: Fauna per intero, poi una scelta di brani dai sei album precedenti. La data londinese del 21 settembre 2024 all'O2 Forum Kentish Town diventa il video dal vivo Liveforms: An Evening with Haken, pubblicato il 9 maggio 2025.
Il 2025 e il cambio di formazione
Nel giugno 2025 i Coheed and Cambria annunciano gli Haken come gruppo di supporto per il loro tour britannico di ottobre; il 7 ottobre, a pochi giorni dall'inizio, la band si ritira per ragioni fuori dal proprio controllo. Il 5 gennaio 2026 arriva l'annuncio dell'uscita di Charlie Griffiths e Conner Green, dopo diciotto e dodici anni di attività. Il comunicato promette musica nuova entro l'anno: la promessa viene mantenuta a maggio.
La formazione di oggi
Il nucleo attuale è formato da Ross Jennings alla voce, Richard Henshall a chitarre e tastiere, Raymond Hearne alla batteria, che in alcuni brani suona anche la tuba, e Pete Jones alle tastiere. Dal vivo, nel 2026, al basso compare Freddie Draper. Tre dei quattro membri stabili sono gli stessi ragazzi delle jam del 2004.
La discografia essenziale
Album in studio: Aquarius (2010), Visions (2011), The Mountain (2013), Affinity (2016), Vector (2018), Virus (2020), Fauna (2023). EP: Restoration (2014) e In a Fever Dream (2026). Dal vivo: L-1VE (2018) e Liveforms: An Evening with Haken (2025). Chi arriva al concerto senza conoscerli può partire da The Mountain e da Affinity: sono i due dischi che spiegano meglio la band.
Il suono degli Haken: cosa si ascolta dal vivo
Il progressive metal degli Haken è fatto di tempi dispari, cambi di atmosfera, lunghe suite e ritornelli molto cantabili. La loro qualità, rispetto a tanti colleghi, è la melodia: anche nei brani più complessi c'è sempre una linea vocale da seguire.
Come nasce un brano
Henshall ha spiegato in una sessione di domande con i fan del 2014 che di solito scrive i primi arrangiamenti in MIDI; poi la band porta i pezzi in sala prove e li modifica insieme finché tutti sono soddisfatti. È un metodo da compositore più che da gruppo rock, e si sente: le parti strumentali sono incastrate con precisione quasi orchestrale.
Le influenze
Il promoter parla di influenze che vanno dal progressive rock alla jazz fusion fino alla classica. Dal vivo lo si nota nelle parti di tastiera, negli unisoni tra chitarra e synth, nelle aperture quasi cameristiche prima delle esplosioni ritmiche. La tuba di Hearne, quando compare, è la firma ironica di un gruppo che prende sul serio la musica e poco se stesso.
Per chi non conosce il genere
Un consiglio netto: non serve essere esperti di prog per godersi un concerto degli Haken. Serve pazienza per i primi minuti di ogni brano, quando la struttura non è ancora chiara. Poi il ritornello arriva, e il pubblico lo canta.
Una curiosità su Haken al Largo Venue — 4 ottobre 2026
La curiosità più gustosa riguarda il tastierista che il pubblico romano vedrà sul palco. Pete Jones è uno dei fondatori degli Haken: fu lui, conosciuto su un forum online, a completare la prima formazione nel 2007, portando con sé l'amico Raymond Hearne, ancora oggi il batterista del gruppo. Nel 2008, però, lasciò la musica per dedicarsi a studi di fisica teorica e di scienza dei dati. Per quattordici anni la band ha costruito la propria fama senza di lui, con Diego Tejeida alle tastiere, fino a diventare un nome di punta del progressive metal europeo.
Nel 2022, uscito Tejeida, gli Haken hanno richiamato proprio Jones. È un caso raro nel rock: il fondatore che se ne va prima del primo disco e rientra quando il gruppo è già affermato, per suonare in Fauna e nei tour internazionali. Chi assiste al concerto del 4 ottobre ha davanti, di fatto, la formazione delle origini: Jennings, Henshall, Hearne e Jones, quattro dei sei ragazzi che nel 2007 registrarono il primo demo.
La seconda curiosità è nel nome. Haken non vuol dire niente di preciso: era il nome di un personaggio inventato da Henshall e dagli amici ai tempi della scuola. Una band che scrive suite di venti minuti, costruite in MIDI con rigore da conservatorio, porta un nome nato per gioco. Tenerlo a mente aiuta a leggere il lato ironico dei loro concerti.
Il Largo Venue, la sede del concerto
Il Largo Venue è un club per la musica dal vivo ricavato da un ex capannone industriale in via Biordo Michelotti 2, tra il Pigneto e la via Prenestina. Il portale turistico di Roma Capitale lo presenta come un progetto di riqualificazione urbana dedicato a creatività, musica e cultura.
Un capannone restituito alla città
Il portale del quartiere racconta lo spazio come un luogo sottratto al degrado e recuperato con il verde, la creatività e la cultura. È una vicenda che accomuna molti luoghi della musica romana degli ultimi anni: dove c'erano officine e depositi, oggi si montano palchi e impianti.
Com'è fatto
Largo è uno spazio polifunzionale con una sala costruita per la musica dal vivo e un'ampia area esterna a giardino, con cibo e bar. La programmazione alterna artisti internazionali, nazionali e romani, dj set e proiezioni di cinema. Il venerdì e il sabato, dopo i concerti, partono le serate da ballare di Latte Fresco e Back To The Disco; la domenica del concerto degli Haken la serata dovrebbe chiudersi con la musica dal vivo.
Perché è la sala giusta per gli Haken
Il progressive metal vive di dettagli: il suono di una tastiera sotto le chitarre, un controtempo della batteria, una voce che entra piano. In un club di queste dimensioni i dettagli arrivano, e il palco si vede da vicino. Chi ha visto la band in un festival all'aperto troverà qui un concerto più nitido.
Contatti del locale
Programmazione, informazioni generali e contatti sono raccolti nella nostra scheda del Largo Venue. Il telefono indicato dal portale turistico è 06 59875966, l'indirizzo email info@largovenue.com.
Una cosa che non ti dice nessuno su Haken al Largo Venue — 4 ottobre 2026
La cosa che pochi dicono è che il concerto romano è una prova vera per la band. A gennaio 2026 gli Haken hanno perso in un colpo solo il chitarrista Charlie Griffiths, nel gruppo dal 2008, e il bassista Conner Green, arrivato nel 2014. Due musicisti che per oltre un decennio hanno definito il suono della band, il muro di chitarre e il basso fitto che regge i tempi dispari. Nei nuovi singoli il basso è stato affidato a ospiti come Bryan Beller e Nolly Getgood; dal vivo, nel 2026, lo suona Freddie Draper.
Chi va al Largo il 4 ottobre ascolta quindi una formazione in trasformazione, con brani storici riletti da mani nuove accanto ai pezzi di In a Fever Dream scritti dopo il cambio. È un'occasione rara: le band di questo livello cambiano di rado due elementi su sei, e ancora più di rado lo fanno in un club da poche centinaia di persone.
Seconda cosa poco detta: la data cade di domenica. Chi arriva da fuori Roma deve tenere conto che il concerto finisce verso le 23 e che la sera della domenica i mezzi pubblici diradano. Organizzare il ritorno prima di uscire, con la metro C o con le linee notturne, evita l'attesa sotto casa degli altri. E un'ultima nota: via Biordo Michelotti è una strada residenziale. All'uscita, tenere bassa la voce è una cortesia verso chi ci abita.
Il consiglio che ti do per visitare Haken al Largo Venue — 4 ottobre 2026
Il consiglio è di preparare il concerto come si prepara la visita a un museo: ascoltando prima. Gli Haken non sono una band da scoprire alla cieca in sala. I loro brani durano spesso più di sette minuti, cambiano direzione più volte e premiano chi ne conosce già la struttura. Due o tre ascolti di The Mountain e di Affinity nei giorni precedenti, più i tre singoli nuovi, In a Fever Dream, Bleeding Sky e Delirium, bastano a trasformare la serata.
Secondo punto: arrivate presto. L'inizio indicato dal promoter è alle 20.30, e in un club in piedi la posizione si decide all'apertura delle porte. Per questo genere la posizione migliore è centrale, a metà sala, davanti al banco del fonico: lì il missaggio è pensato per suonare bene, e si sentono le tastiere di Jones, che vicino alle casse spariscono sotto le chitarre.
Terzo punto: portate i tappi per le orecchie. Non quelli di spugna che tolgono tutto, ma quelli per musicisti, che abbassano il volume senza cancellare le frequenze. Il progressive metal dal vivo è forte e ricco di dettagli, e le orecchie ringraziano il giorno dopo.
Infine, cenate prima nel quartiere o nel giardino del locale: la sala è in piedi, e due ore e mezza di concerto pesano meno a stomaco pieno. Il Pigneto offre scelta a pochi passi.
Come arrivare al Largo Venue
Il Largo Venue si trova in via Biordo Michelotti 2, nel quadrante est della città, zona Pigneto, Municipio V. La zona è servita dalla metro C e da diverse linee di autobus.
In metro
Le fermate di riferimento sono Pigneto e Malatesta, sulla linea C. Dal centro si prende la metro A fino a San Giovanni, si cambia sulla C e si scende a Pigneto o Malatesta. Da lì il locale si raggiunge a piedi in pochi minuti.
In autobus
La fermata indicata dal portale turistico è Gattamelata, servita dalle linee 81 e 412. Nella notte passano dalla stessa fermata le linee N12 e N28: gli orari della domenica vanno controllati prima di uscire sul servizio informazioni del trasporto pubblico romano.
In auto
In auto si arriva dalla via Prenestina o dalla via Casilina. Il parcheggio nelle strade residenziali del Pigneto è difficile, anche di domenica sera. Se l'auto è indispensabile, partite con margine.
In taxi
Il radiotaxi di Roma risponde allo 060609. Per il rientro dopo le 23 conviene prenotare qualche minuto prima della fine del concerto, soprattutto in gruppo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tra gli appassionati di progressive è noto che gli Haken hanno suonato con Mike Portnoy. Meno spesso si ricorda in che modo: nel 2017 la band intera, insieme al chitarrista Eric Gillette, è diventata il gruppo di Mike Portnoy's Shattered Fortress, il progetto con cui l'ex batterista dei Dream Theater ha eseguito dal vivo per intero la Twelve-step Suite, il ciclo di brani scritto nella sua lunga stagione con quel gruppo. Per una band inglese allora poco più che trentenne, fare da orchestra a uno dei padri del progressive metal americano è stato un riconoscimento pubblico enorme.
Il secondo fatto poco citato riguarda i dischi dal vivo. L-1VE, il primo live, è stato registrato il 13 aprile 2017 al Melkweg di Amsterdam durante il tour del decimo anniversario, e l'audio è stato missato da Jerry Guidroz, tecnico legato a Neal Morse e ai Winery Dogs. Liveforms, uscito nel 2025, fotografa invece la serata londinese del 21 settembre 2024, con Fauna suonato per intero.
Il terzo è il più curioso: la band ha dovuto annullare la sua partecipazione al tour britannico dei Coheed and Cambria nell'ottobre 2025, pochi giorni prima dell'inizio. Tre mesi dopo è arrivato l'annuncio del cambio di formazione. Il tour europeo del 2026, con Roma tra le tappe, è il primo vero banco di prova della nuova fase.
La foto giusta da fare a Haken al Largo Venue — 4 ottobre 2026
La foto giusta a un concerto degli Haken non è il primo piano del cantante. È l'insieme: Jennings al centro, Henshall a un lato con la chitarra, Jones dietro le tastiere, Hearne sollevato sulla pedana della batteria. È una band di incastri, e l'immagine che la racconta meglio è quella in cui si vedono tutti, nel momento di un unisono.
Per ottenerla, mettetevi al centro della sala, qualche metro indietro rispetto alle prime file, e aspettate i passaggi strumentali in cui le luci si aprono sul palco intero. Nei brani più lunghi arrivano sempre. Niente flash: nei club appiattisce le luci e disturba chi suona.
Se Hearne tira fuori la tuba, quello è lo scatto da non mancare: è un'immagine che nessun altro gruppo di progressive metal può offrirvi, e riassume lo spirito della band meglio di cento assoli.
Fuori, prima di entrare, il giardino del Largo con le luci della sera è lo sfondo per la foto di gruppo. Poi mettete via il telefono. Tre o quattro immagini bastano: il resto della serata va ascoltato, e i passaggi più belli degli Haken sono quelli che un telefono non registra, i silenzi improvvisi prima di un ritornello.
Il Pigneto e i dintorni del Largo Venue
Il Largo Venue è nel quadrante del Pigneto, a est della stazione Termini, tra la via Prenestina e la via Casilina. È un quartiere di strade residenziali, bar, trattorie e spazi culturali, uno dei centri della vita serale romana.
Porta Maggiore
Verso il centro si incontra Porta Maggiore, la porta monumentale dove convergono gli acquedotti antichi. Lì vicino si trova la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, uno dei monumenti più singolari della città, aperto solo in visite programmate.
San Lorenzo
A nord, oltre la ferrovia, c'è San Lorenzo con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Per chi arriva nel pomeriggio, una passeggiata tra le due zone prima del concerto è un buon modo di conoscere questa parte di Roma.
Verso la Casilina
Lungo la Casilina si trova il Mausoleo di Sant'Elena; più a sud-est, raggiungibile con la metro A, il Parco degli Acquedotti, perfetto per la mattina della domenica prima del concerto.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Largo Venue è quella di un recupero urbano. Un capannone industriale, in una zona dove Roma ha lasciato per decenni depositi e laboratori, è stato riaperto come luogo di cultura con una sala costruita per la musica dal vivo, un giardino, un bar e un calendario che alterna concerti, dj set e cinema. È il percorso che in molte città europee ha trasformato le aree produttive in quartieri della musica.
Nel tempo lo spazio ha costruito una programmazione con nomi internazionali, gruppi italiani e artisti romani, e con serate da ballare nel fine settimana firmate da Latte Fresco e Back To The Disco. La data degli Haken si inserisce in questa linea, ed è una delle più attese dell'autunno per il pubblico del rock più tecnico.
Per la band, il 4 ottobre 2026 è una tappa di un percorso lungo diciannove anni. Nel 2007 il primo demo, nel 2010 Aquarius per Sensory, nel 2013 il passaggio a Inside Out con The Mountain, nel 2017 il tour del decennale e la stagione con Mike Portnoy, nel 2023 Fauna, nel 2024 il tour An Evening with Haken e la serata londinese all'O2 Forum Kentish Town. Nel 2026 il cambio di formazione e In a Fever Dream. Roma arriva il giorno dopo Milano, dentro un tour europeo che il promoter presenta come l'avvio di un nuovo capitolo. Il portale turistico ricorda che la band torna a Roma dopo diversi anni.
Chi è passato da Haken al Largo Venue — 4 ottobre 2026
Sul palco di via Biordo Michelotti salgono Ross Jennings, Richard Henshall, Raymond Hearne e Pete Jones, il nucleo attuale degli Haken. Tre di loro, Jennings, Henshall e Hearne, sono nel gruppo dalla fondazione del 2007; Jones c'era allora, se n'è andato nel 2008 ed è tornato nel 2022. Al basso, nei concerti del 2026, compare Freddie Draper.
Dietro di loro c'è la lunga fila di musicisti che hanno attraversato la storia della band. Matthew Marshall, chitarrista fondatore, uscito nel 2008. Thomas MacLean, bassista dei primi tre album, che ha lasciato nel 2013 dopo il Prog Stage Festival in Israele. Charlie Griffiths, chitarrista dal 2008 al 2026, e Conner Green, bassista dal 2014 al 2026. Diego Tejeida, tastierista dal 2008 al 2021. Pete Rinaldi, bassista dal vivo nel 2014.
E poi gli ospiti e i collaboratori: Jens Bogren, che ha missato The Mountain; Mike Portnoy ed Eric Gillette, compagni del progetto Shattered Fortress; Jerry Guidroz, che ha curato l'audio di L-1VE; Courtney Swain dei Bent Knee, voce nella versione acustica di Canary Yellow; Bryan Beller e Adam Nolly Getgood, bassisti dei nuovi singoli; Ken Golden della Sensory Records, che offrì il primo contratto.
Al Largo, nelle sere di concerto, passano artisti internazionali, nazionali e romani, secondo la linea del locale. Il 4 ottobre tocca al progressive inglese.
Accessibilità, età e consigli pratici
Per informazioni sull'accessibilità del Largo Venue, sui percorsi per persone con disabilità e sull'eventuale accompagnamento conviene contattare direttamente il locale al numero 06 59875966 o all'indirizzo info@largovenue.com, indicati dal portale turistico di Roma Capitale.
Età e ragazzi
Il concerto degli Haken è adatto a ragazzi appassionati di musica, in particolare a chi suona uno strumento: vedere dal vivo come si incastrano batteria, chitarra e tastiere è una lezione pratica. Il volume da club e l'orario serale vanno però messi in conto; eventuali limiti d'età li stabilisce l'organizzazione.
Cosa portare
Un documento, il biglietto digitale sul telefono carico, tappi per le orecchie, una giacca leggera per il giardino. A inizio ottobre la sera, a Roma, può essere fresca.
Dove mangiare prima del concerto
Il Largo Venue ha un'area esterna con cibo e drink, e per molti la cena si risolve lì, in giardino, prima dell'inizio. Chi preferisce sedersi a tavola trova nel Pigneto trattorie, pizzerie, osterie e bar in quantità, soprattutto nelle strade pedonali intorno alla fermata della metro C. La domenica sera molti locali sono pieni di famiglie e gruppi di amici: conviene prenotare o cenare presto, verso le 19, per arrivare al club all'apertura. Dopo il concerto qualche bar resta aperto, ma la domenica il quartiere si spegne prima che nel fine settimana.
Un concerto a inizio ottobre
Inizio ottobre è il momento in cui la stagione dei club romani riparte sul serio dopo l'estate. Le serate sono ancora miti, il giardino del Largo si può ancora vivere, e il calendario si riempie. Il 4 ottobre è una domenica: chi viene da fuori può arrivare il sabato, dedicare la mattina ai monumenti e la sera al Pigneto, e ripartire il lunedì.
Domande frequenti sugli Haken a Roma
Quando suonano gli Haken a Roma?
Gli Haken suonano a Roma domenica 4 ottobre 2026 al Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2, zona Pigneto. Il promoter Barley Arts indica l'inizio alle 20.30 e la fine della serata intorno alle 23. È l'unica data romana del tour autunnale, il giorno dopo il concerto ai Magazzini Generali di Milano.
Quanto costa il biglietto per gli Haken al Largo Venue?
Il biglietto per gli Haken al Largo Venue costa 35 euro più diritti di prevendita, secondo la scheda del promoter Barley Arts. Il settore è unico, in piedi, senza posti numerati. La vendita è aperta dal 5 giugno 2026 sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
Come si arriva al Largo Venue con i mezzi?
Il Largo Venue si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, cambiando a San Giovanni dalla linea A. In autobus la fermata di riferimento è Gattamelata, con le linee 81 e 412; di notte passano le linee N12 e N28, da controllare per la domenica.
Che genere suonano gli Haken?
Gli Haken suonano progressive metal, con influenze che vanno dal progressive rock alla jazz fusion e alla musica classica. Brani lunghi, tempi dispari e cambi di atmosfera convivono con melodie vocali molto cantabili. Sono considerati uno dei gruppi di riferimento del genere in Europa.
Qual è l'ultimo disco degli Haken?
L'ultima uscita degli Haken è l'EP In a Fever Dream, annunciato per il 17 luglio 2026 e anticipato dai singoli In a Fever Dream, Bleeding Sky e Delirium. L'ultimo album completo è Fauna, del marzo 2023. Il tour che passa dal Largo Venue presenta la nuova musica.
Chi sono i membri degli Haken oggi?
La formazione degli Haken nel 2026 è composta da Ross Jennings alla voce, Richard Henshall a chitarre e tastiere, Raymond Hearne alla batteria e Pete Jones alle tastiere. Charlie Griffiths e Conner Green hanno lasciato il gruppo a gennaio 2026; dal vivo al basso compare Freddie Draper.
Da dove vengono gli Haken?
Gli Haken sono una band inglese nata a Londra nel 2007 da Richard Henshall, Matthew Marshall e Ross Jennings, amici d'adolescenza che suonavano insieme già dal 2004. Il primo album, Aquarius, è uscito nel 2010; dal 2013 incidono per Inside Out Music.
Il concerto degli Haken al Largo Venue è adatto ai ragazzi?
Il concerto degli Haken al Largo Venue è adatto a ragazzi appassionati di musica, soprattutto a chi studia uno strumento. Il volume è quello di un club rock e la serata finisce verso le 23: tappi per le orecchie consigliati. Eventuali limiti d'età li stabilisce l'organizzazione.
Il consiglio finale
Una band come gli Haken in un club come il Largo è un'occasione che non capita spesso. Arrivate presto, ascoltate i dischi nei giorni prima, mettetevi a metà sala e lasciate il telefono in tasca. La domenica sera, a Roma, raramente vale così tanto.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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