La Municipàl al Largo Venue — 28 novembre 2026
La Municipàl suona a Roma sabato 28 novembre 2026 nella Sala Main del Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2, all'altezza di Largo Preneste, zona Pigneto: apertura delle porte alle 21:00. Il locale presenta la serata come Le nostre guerre perdute dal vivo, il concerto dedicato al primo album del progetto di Carmine Tundo, uscito nel 2016 e ristampato nel 2026 per il decimo anniversario. Si arriva con la metro C alle fermate Pigneto o Malatesta, oppure con gli autobus 81 e 412 alla fermata Gattamelata. Il biglietto di posto unico costa 18 euro più le commissioni di servizio sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale del Largo.

La Municipàl a Roma: data, orari e biglietti
Il concerto della Municipàl al Largo Venue è in programma sabato 28 novembre 2026, con apertura delle porte alle 21:00 nella Sala Main.
Gli orari
Il sito del Largo indica l'apertura delle porte alle 21:00; il rivenditore ufficiale riporta lo stesso orario. L'ora di inizio del concerto non è pubblicata separatamente: nei club il primo brano arriva di solito dopo un'attesa di mezz'ora o poco più.
Biglietti e prezzi
Il prezzo pubblicato è di 18 euro per il posto unico intero, comprensivo del diritto di prevendita fissato dall'organizzatore, a cui si aggiungono le commissioni di servizio per l'acquisto online. Il sito del Largo rimanda al circuito di prevendita autorizzato; altri canali non hanno nulla a che fare con l'organizzazione.
La Sala Main
Il concerto si tiene nella Sala Main, lo spazio principale del Largo per la musica dal vivo. È una sala in piedi, con il palco vicino al pubblico.
Un sabato sera al Pigneto
Il 28 novembre è un sabato. Il Pigneto, di sabato sera, è uno dei quartieri più vivi di Roma: cenare in zona prima del concerto è facile, trovare parcheggio molto meno. Dopo il concerto, al Largo, partono di solito le serate da ballare del fine settimana.
Le nostre guerre perdute dal vivo: il disco al centro della serata
Il Largo presenta la data romana con il titolo Le nostre guerre perdute: è il primo album della Municipàl, uscito il 27 maggio 2016, e nel 2026 compie dieci anni.
Il primo album
Nel 2016 il duo formato allora dai fratelli Carmine e Isabella Tundo arriva in finale al Premio Buscaglione e vince il Premio MEI. Il 27 maggio esce Le nostre guerre perdute; a settembre i due eseguono Discografica Milano nel programma Il caffè di Raiuno. Giuliano Sangiorgi dei Negramaro rende omaggio al brano con un video in cui si complimenta con i due fratelli.
La storia del disco
Il 14 dicembre 2018 l'album torna nei negozi in una nuova edizione rimasterizzata, con una copertina diversa e l'aggiunta delle sette tracce dell'EP B Side. Nel 2026, per il decimo anniversario, arriva una nuova ristampa che contiene un brano inedito, Riverbero.
Che cosa si ascolterà
La scaletta non è pubblicata. Il titolo della serata lascia intendere che il cuore del concerto saranno le canzoni del primo album, fra cui Discografica Milano, George (il mio ex penfriend) e i brani degli anni degli esordi. È probabile che trovino spazio anche le canzoni più recenti, ma nulla è annunciato.
Perché festeggiare un disco
Dedicare un concerto a un album uscito dieci anni prima è una scelta che dice molto sul rapporto fra un artista e il suo pubblico. Le nostre guerre perdute è stato il disco dei premi, della televisione, dell'omaggio di Sangiorgi, dei primi concerti fuori dalla Puglia; per molti ascoltatori è il disco con cui hanno conosciuto la Municipàl. Riportarlo sul palco significa tornare a quelle canzoni con dieci anni in più, e farle ascoltare a chi allora non c'era. La ristampa con l'inedito Riverbero aggiunge un tassello nuovo a una storia già nota.
Chi è La Municipàl: la biografia
La Municipàl è un progetto musicale indie pop nato a Galatina, in Salento, nel 2013, pensato in origine come duo dei fratelli Carmine e Isabella Tundo e portato avanti dal 2023 dal solo Carmine Tundo.
Il nome e la pronuncia
Il nome, che secondo Carmine si pronuncia alla francese, è un omaggio al padre, ex comandante della polizia municipale, e ironicamente anche ai genitori dei musicisti che suonavano con i due fratelli all'inizio, anche loro vigili urbani. Un nome di famiglia, dunque, con l'accento sulla a finale.
Carmine e Isabella
Carmine Tundo era già un cantautore e musicista in attività da tempo; Isabella aveva alle spalle studi di pianoforte. Il duo nasce da questo incontro fra fratello e sorella: la scrittura di lui, le tastiere e la voce di lei.
Via Coramari
L'esordio arriva sul finire del 2013 con il singolo Via Coramari. Il video è un cortometraggio in stop motion girato da Hermes Mangialardo, finalista all'International Film Festival di Toyama e al festival Inventa un Film di Lenola, presentato fuori concorso al Festival Nazionale del Videocorto di Nettuno. Fin da subito i due scelgono di non comparire mai nei propri videoclip.
Le prime aperture
I consensi arrivano presto: la Municipàl apre i concerti dei Subsonica, di Roberto Angelini, di Niccolò Fabi e delle Luci della centrale elettrica. Per un progetto nato in provincia di Lecce è un ingresso rapido nella scena italiana.
Il 2016 e il primo album
Nel 2016 arrivano la finale al Premio Buscaglione, il Premio MEI e l'album Le nostre guerre perdute, con Discografica Milano eseguita in televisione e lodata da Giuliano Sangiorgi. Fra i singoli di quegli anni figurano Lettera dalla provincia leccese, Le ferie di metà settembre, L'universitaria fuori sede e Vecchie dogane.
B Side e il Primo Maggio
Il 13 febbraio 2018 esce l'EP B Side, sette brani rimasti fuori dal primo album, preceduto dal singolo Lampadine. Nello stesso anno la Municipàl vince il concorso Primo Maggio NEXT, con le finali disputate durante il Concerto del Primo Maggio. Il 7 novembre 2019 B Side diventa ufficialmente il secondo album, con l'aggiunta di tre brani.
Bellissimi difetti
Il 29 marzo 2019 esce Bellissimi difetti, anticipato da Finirà tutto quanto. Il 26 aprile il duo partecipa a Faber nostrum, l'album tributo a Fabrizio De André, con una versione della Canzone di Marinella. Poco dopo torna sul palco del Concerto del Primo Maggio, questa volta fra i partecipanti ufficiali.
Isabella lascia il palco
Il 23 settembre 2019 il duo comunica che Isabella non potrà più partecipare ai concerti: dopo la laurea si è trasferita per lavoro, ma continuerà a registrare le voci dei brani. Da allora Carmine porta il progetto dal vivo con una band di musicisti di supporto.
Per resistere alle mode
Nel febbraio 2020 comincia il percorso Per resistere alle mode, pensato come una serie di doppi singoli, a partire da Quando crollerà il governo e Fuoriposto. Nell'ottobre 2020 la Municipàl accede alle audizioni per Sanremo Giovani con La terza stagione di Dark, senza arrivare alle semifinali. Il 18 giugno 2021 gli otto brani usciti diventano il quarto album, Per resistere al tuo fianco, con due inediti.
Magazzini Musicali
Il 26 gennaio 2021 il duo pubblica la sigla di Magazzini Musicali, il programma di Melissa Greta Marchetto e Gino Castaldo in onda su Rai 2 il sabato pomeriggio. È uno dei riconoscimenti più chiari del posto che la Municipàl si è conquistata nella canzone d'autore.
Dopo tutto questo tempo
Il 24 maggio 2024 esce il quinto album, Dopo tutto questo tempo, che ufficializza l'addio di Isabella al progetto. Il brano Odio cantare si chiude con un verso che lo dice apertamente. Seguono Giacomo, Cemento e, nel 2025, La maglia del Lecce, con i remix firmati insieme a Mon Coeur.
Gli altri progetti di Carmine Tundo
Carmine Tundo ha pubblicato anche l'album Nocturnae larvae e il progetto Diego Rivera, con il disco Gran Riserva, da cui vengono brani come Santa Maria al bagno e Malvasia nera, pubblicati a nome della Municipàl nel 2020.
La band dal vivo
Fra i musicisti di supporto ricorrenti la Municipàl ha avuto Gaia Rollo alle tastiere e alla voce, Roberto Mangialardo alla chitarra elettrica, Alberto Manco alla batteria, Alessio Gaballo al basso e Chiara Turco a chitarre, ukulele e cori. La formazione della data romana non è indicata nelle pagine ufficiali.
La discografia della Municipàl da ascoltare prima del concerto
La Municipàl ha pubblicato cinque album in studio: Le nostre guerre perdute nel 2016, B Side nel 2018, Bellissimi difetti nel 2019, Per resistere al tuo fianco nel 2021 e Dopo tutto questo tempo nel 2024.
Da dove cominciare
Per questa serata la scelta è obbligata: Le nostre guerre perdute, possibilmente nella ristampa del decimo anniversario con l'inedito Riverbero. Chi ha tempo aggiunga B Side, nato dagli scarti dello stesso periodo.
Per chi la conosce già
Per i fan di lunga data vale la pena riascoltare Dopo tutto questo tempo, il disco che chiude la stagione del duo, e mettere a confronto le voci di oggi con quelle del 2016: dieci anni si sentono, e il concerto del Largo li racconterà.
Il suono della Municipàl: che cosa si ascolta dal vivo
Le enciclopedie musicali collocano la Municipàl fra indie pop e world music: canzoni in italiano costruite su pianoforte, chitarre e voci, con testi narrativi e un'attenzione costante ai luoghi.
Le canzoni come lettere
Molti titoli della Municipàl sembrano l'intestazione di una lettera o di una cartolina: Lettera dalla provincia leccese, Cartoline di fine estate, Vecchie dogane. E il nome stesso del progetto è una dedica al padre. È una scrittura che procede per immagini concrete, nomi di strade e di città, piccoli episodi.
L'ironia
Accanto alla malinconia c'è sempre l'ironia: I Mondiali del '18, Punk IPA, Le hit estive, La maglia del Lecce. La Municipàl ride della provincia e di se stessa, ed è questa miscela che il pubblico riconosce e canta.
Dal duo alla band
Dal vivo la Municipàl è oggi una band: chitarre elettriche, basso, batteria, tastiere e cori sostengono la voce di Carmine Tundo. Chi conosce solo i dischi del duo troverà un suono più pieno, adatto a una sala da concerti.
Una curiosità su La Municipàl al Largo Venue — 28 novembre 2026
La curiosità più gustosa riguarda il nome. La Municipàl si pronuncia alla francese, con l'accento sull'ultima sillaba, e nasce come omaggio al padre di Carmine e Isabella Tundo, ex comandante della polizia municipale. Non solo lui: anche i genitori dei musicisti che suonavano con i due fratelli agli inizi erano vigili urbani. Un progetto indie pop con un nome che viene dal comando dei vigili di provincia è già un piccolo racconto, e dice molto dell'ironia con cui la Municipàl guarda alla propria terra.
La seconda curiosità riguarda i video. Fin dal primo singolo i due fratelli hanno scelto di non comparire mai nei propri videoclip. Via Coramari è un cortometraggio in stop motion firmato da Hermes Mangialardo, arrivato in finale in un festival giapponese a Toyama. Una scelta controcorrente, in anni in cui ogni artista esordiente puntava sulla propria immagine.
La terza è una chiusura di cerchio. Nel 2023 Hermes Mangialardo ha diretto Ritorno a Via Coramari, dieci anni dopo il primo video. Il concerto del Largo, dedicato ai dieci anni di Le nostre guerre perdute, appartiene alla stessa stagione degli anniversari.
Il Largo Venue, la sede del concerto
Il Largo Venue è un club per la musica dal vivo in via Biordo Michelotti 2, all'altezza di Largo Preneste, ricavato da un ex capannone industriale; il portale turistico di Roma Capitale lo descrive come un progetto di riqualificazione urbana.
Uno spazio recuperato
Il portale del Pigneto presenta il Largo come uno spazio strappato al degrado e recuperato con la creatività, il verde e la cultura. Dove c'erano depositi e laboratori oggi ci sono una sala, un giardino e un bistrot.
Gli spazi
Il sito ufficiale elenca la Sala Main, dove suona la Municipàl, il Garden, il Rumah e l'O'Bistrot. La programmazione alterna artisti internazionali, nazionali e romani, dj set e cinema; il venerdì e il sabato, dopo i concerti, partono le serate da ballare di Latte Fresco e Back To The Disco.
La sala giusta per la Municipàl
Le canzoni della Municipàl vivono di parole: testi fitti, ironici, pieni di nomi di luoghi e di dettagli della vita di provincia. In una sala di queste dimensioni la voce di Carmine Tundo arriva chiara fino in fondo, e il pubblico canta con lui.
Contatti
Il sito del Largo indica il numero 06 59875966 e l'indirizzo info@largovenue.com. Le informazioni generali sul locale sono nella scheda del Largo Venue.
Una cosa che non ti dice nessuno su La Municipàl al Largo Venue — 28 novembre 2026
Quello che pochi dicono è che sul palco del Largo non ci sarà il duo che ha registrato Le nostre guerre perdute. Isabella Tundo ha smesso di esibirsi dal vivo nel 2019 e ha lasciato il progetto con l'album del 2024; da allora la Municipàl è Carmine Tundo con una band di supporto. Chi va al concerto per riascoltare il disco del 2016 lo ascolterà quindi in una forma nuova, con le parti di Isabella affidate ad altre voci e ad altri strumenti. È un aspetto che dà alla serata un sapore particolare: un anniversario che è anche un bilancio.
La seconda cosa poco detta riguarda i temi. Molte canzoni della Municipàl parlano di partenze e di distanze: basta leggere titoli come Lettera dalla provincia leccese, L'universitaria fuori sede, Discografica Milano, Cartoline di fine estate. Sono canzoni scritte da chi guarda la provincia da vicino e la grande città da lontano, e suonate in un club romano acquistano un significato in più per chi, in platea, ha fatto lo stesso viaggio.
La terza cosa è pratica. Il Largo è in una strada residenziale: all'uscita, dopo mezzanotte, tenere bassa la voce è una cortesia verso chi ci abita.
Il consiglio che ti do per visitare La Municipàl al Largo Venue — 28 novembre 2026
Il primo consiglio è riascoltare Le nostre guerre perdute nei giorni prima del concerto, possibilmente nella ristampa del 2026. È il disco al centro della serata, e conoscerne i testi trasforma l'ascolto: le canzoni della Municipàl sono piene di dettagli che dal vivo passano veloci.
Il secondo è arrivare all'apertura delle porte, alle 21:00. La sala è in piedi e la posizione si decide all'ingresso. Per un concerto di canzone d'autore, dove conta capire le parole, il posto migliore è a metà sala, davanti al banco del fonico.
Il terzo è cenare prima: al Pigneto, il sabato sera, i locali si riempiono presto, e conviene prenotare o sedersi a tavola verso le 19:30. In alternativa c'è l'O'Bistrot del Largo.
Il quarto è organizzare il rientro. Un concerto che comincia dopo le 21 finisce verso mezzanotte; la metro C, il sabato, ha orari più lunghi che in settimana, ma conviene controllare l'ultima corsa prima di entrare. Le linee notturne N12 e N28 passano dalla fermata Gattamelata.
Come arrivare al Largo Venue
Il Largo Venue si trova in via Biordo Michelotti 2, nel quadrante est di Roma, zona Pigneto, Municipio V, vicino a Largo Preneste. È servito dalla metro C e da alcune linee di autobus.
In metro
Le fermate di riferimento sono Pigneto e Malatesta, sulla linea C. Dal centro si prende la metro A fino a San Giovanni, si cambia sulla C e si scende a una delle due fermate; da lì il locale si raggiunge a piedi.
In autobus
La fermata indicata dal portale turistico è Gattamelata, servita dalle linee 81 e 412. Di notte passano dalla stessa fermata le linee N12 e N28: gli orari vanno controllati prima di uscire sul pianificatore di viaggio del trasporto pubblico romano.
In auto
In auto si arriva dalla via Prenestina o dalla via Casilina. Il sabato sera il parcheggio nelle strade residenziali del Pigneto è molto difficile: se l'auto è indispensabile, conviene partire con largo margine.
In taxi
Il radiotaxi di Roma risponde allo 060609. Il sabato sera, per il rientro dopo mezzanotte, conviene prenotare in anticipo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È noto che la Municipàl è passata dal Concerto del Primo Maggio di piazza San Giovanni, a Roma. Meno spesso si ricorda che ci è passata due volte, in due vesti diverse. Nel 2018 il duo ha vinto il concorso Primo Maggio NEXT, le cui finali si sono disputate durante il concerto; nel 2019 è tornato sul palco fra i partecipanti ufficiali, poco dopo l'uscita di Bellissimi difetti. Per un progetto nato a Galatina, la piazza di San Giovanni è stata la vera consacrazione romana.
Altro fatto poco citato riguarda un omaggio illustre. Dopo l'uscita di Le nostre guerre perdute, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, salentino anche lui, ha pubblicato un video in cui cantava Discografica Milano e si complimentava con i due fratelli. La Repubblica ne riportò la frase sul grande disco. È una delle ragioni per cui quell'album, dieci anni dopo, merita un concerto dedicato.
E ancora: nel 2019 la Municipàl ha partecipato all'album tributo Faber nostrum, dedicato a Fabrizio De André, con una versione della Canzone di Marinella. Fra i tanti nomi della canzone italiana coinvolti, il duo salentino era uno dei più giovani.
La foto giusta da fare a La Municipàl al Largo Venue — 28 novembre 2026
La foto giusta a un concerto della Municipàl non è quella che il progetto stesso ha sempre evitato: il primo piano. I due fratelli hanno scelto per anni di non comparire nei propri video, e rispettare quell'idea significa cercare altro. La scena da fissare è la sala che canta un ritornello, con il palco sullo sfondo e le luci calde della Sala Main: un'immagine collettiva, dove il protagonista è la canzone.
Per ottenerla conviene mettersi di lato, qualche metro indietro rispetto alle prime file, e aspettare i brani più noti di Le nostre guerre perdute. Niente flash: in un club appiattisce le luci e disturba chi suona.
La seconda foto si fa fuori, prima di entrare: la locandina della serata e il giardino del Largo illuminato. Chi viene dal Salento potrà aggiungere un dettaglio da condividere con chi è rimasto giù, magari la maglia del Lecce, a cui la Municipàl ha dedicato un singolo nel 2025.
Poi il telefono va in tasca. Le canzoni della Municipàl sono fatte di parole, e le parole si ascoltano meglio senza uno schermo davanti.
Il Pigneto e i dintorni del Largo Venue
Il Largo Venue è nel quadrante del Pigneto, a est della stazione Termini, tra la via Prenestina e la via Casilina: un quartiere di strade residenziali, bar, trattorie e spazi culturali, fra i più vivi della sera romana.
Porta Maggiore
Verso il centro si incontra Porta Maggiore, dove convergono gli acquedotti antichi; accanto si trova la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, visitabile solo in date programmate.
San Lorenzo
A nord, oltre la ferrovia, San Lorenzo e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura: un pomeriggio fra i due quartieri è il modo migliore di arrivare al concerto.
Verso la Casilina
Lungo la Casilina si trova il Mausoleo di Sant'Elena; più a sud est, con la metro A, il Parco degli Acquedotti, perfetto per la domenica mattina dopo il concerto.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Largo Venue è quella di un recupero urbano. Un capannone industriale in una zona di depositi e laboratori è stato riaperto come luogo di cultura, con una sala costruita per la musica dal vivo, un giardino, un bistrot e un calendario che alterna concerti, dj set e cinema. È il percorso che in molte città europee ha trasformato le aree produttive in quartieri della musica.
Nel tempo il Largo ha costruito una programmazione con nomi internazionali, band italiane e artisti romani, e con le serate da ballare del fine settimana. Nell'autunno 2026 passano dal locale, fra gli altri, i The Lemon Twigs e gli Haken a inizio ottobre; a gennaio 2027 è atteso Leon Faun.
Per la Municipàl, il 28 novembre 2026 è una tappa di un percorso di tredici anni. Nel 2013 Via Coramari; nel 2016 il Premio MEI e Le nostre guerre perdute; nel 2018 B Side e la vittoria al Primo Maggio NEXT; nel 2019 Bellissimi difetti, il ritorno in piazza San Giovanni e l'addio di Isabella ai concerti; nel 2021 Per resistere al tuo fianco; nel 2024 Dopo tutto questo tempo; nel 2026 la ristampa del primo album con l'inedito Riverbero e il concerto romano che ne celebra i dieci anni.
Chi è passato da La Municipàl al Largo Venue — 28 novembre 2026
Sul palco della Sala Main, il 28 novembre, sale Carmine Tundo, voce e anima della Municipàl, con la sua band dal vivo. Eventuali ospiti non sono indicati nelle pagine ufficiali della data.
Dietro il nome del progetto, però, c'è una lunga fila di persone. Isabella Tundo, sorella e metà del duo fino al 2021, voce e tastiere dei primi dischi. Hermes Mangialardo, regista di Via Coramari e del suo seguito nel 2023. Roberto Mangialardo, chitarrista e coautore di diversi video. I musicisti di supporto Gaia Rollo, Alberto Manco, Alessio Gaballo e Chiara Turco. Registi come Balto, Adriano Giotti, Marco Pellegrino, Giacomo Spaconi e Claudia Nanni.
E poi i nomi incrociati lungo la strada: i Subsonica, Roberto Angelini, Niccolò Fabi e le Luci della centrale elettrica, di cui la Municipàl ha aperto i concerti; Giuliano Sangiorgi, che ha cantato Discografica Milano; Gino Castaldo e Melissa Greta Marchetto, per i quali il duo ha scritto una sigla televisiva; Mon Coeur, con cui Carmine ha firmato i remix del 2025.
Dal Largo, nelle sere di concerto, passano artisti internazionali, nazionali e romani. Il 28 novembre tocca alla canzone d'autore salentina.
Accessibilità, età e consigli pratici
Per informazioni sull'accessibilità del Largo Venue e sui percorsi per persone con disabilità conviene contattare il locale al numero 06 59875966 o all'indirizzo info@largovenue.com.
Età e ragazzi
Le pagine ufficiali della data non indicano limiti di età. Un concerto in piedi, di sabato sera, con fine verso mezzanotte, è adatto ad adolescenti appassionati; per i minorenni le regole di accesso le stabilisce l'organizzazione.
Cosa portare
Un documento, il biglietto digitale sul telefono carico, tappi per le orecchie, una giacca pesante per l'attesa all'aperto: a fine novembre la sera è fredda.
Dove mangiare prima del concerto
Il Largo Venue ha un proprio punto ristoro, l'O'Bistrot, con il menu pubblicato sul sito ufficiale, e per molti la cena si risolve lì. Chi preferisce sedersi a tavola fuori trova nel Pigneto trattorie, pizzerie, osterie e bar in quantità, soprattutto nelle strade pedonali intorno alla fermata della metro C. Il sabato sera i locali si riempiono presto: prenotare, o cenare verso le 19:30, permette di arrivare al club all'apertura delle porte. Dopo il concerto il quartiere resta vivo fino a tardi, e al Largo stesso partono le serate da ballare del fine settimana.
Un concerto a fine novembre
Fine novembre è il cuore della stagione dei club romani. Il 28 novembre è un sabato: chi viene da fuori, magari dal Salento, può arrivare in giornata, passare il pomeriggio fra Porta Maggiore e il Pigneto, andare al concerto e ripartire la domenica dopo una mattina al Parco degli Acquedotti. Il giardino del Largo, a questa altezza dell'anno, si attraversa con il cappotto; la vita della serata si sposta nella Sala Main e nel bistrot.
Domande frequenti sulla Municipàl a Roma
Quando suona La Municipàl a Roma?
La Municipàl suona a Roma sabato 28 novembre 2026 nella Sala Main del Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2, zona Pigneto. L'apertura delle porte è alle 21:00, secondo il sito ufficiale del locale.
Quanto costa il biglietto per La Municipàl al Largo Venue?
Il biglietto per La Municipàl al Largo Venue costa 18 euro per il posto unico intero, comprensivo del diritto di prevendita, più le commissioni di servizio per l'acquisto online sul circuito indicato dal sito del Largo.
Che cosa suona La Municipàl al Largo?
La Municipàl presenta al Largo Le nostre guerre perdute dal vivo, il primo album uscito nel 2016 e ristampato nel 2026 per il decimo anniversario con l'inedito Riverbero. La scaletta completa non è pubblicata.
Chi fa parte della Municipàl?
La Municipàl è nata nel 2013 a Galatina come duo dei fratelli Carmine e Isabella Tundo. Dal 2023 il progetto è portato avanti dal solo Carmine Tundo, che dal vivo suona con una band di musicisti di supporto.
Come si pronuncia La Municipàl?
La Municipàl si pronuncia alla francese, con l'accento sulla a finale, come ha spiegato Carmine Tundo. Il nome è un omaggio al padre, ex comandante della polizia municipale.
Come si arriva al Largo Venue con i mezzi?
Al Largo Venue si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, oppure con gli autobus 81 e 412 alla fermata Gattamelata. Di notte passano le linee N12 e N28; gli orari vanno controllati prima di uscire.
Il consiglio finale su La Municipàl al Largo Venue
A nostro giudizio la serata del Largo è l'occasione giusta per chi ha amato Le nostre guerre perdute e per chi vuole scoprire uno dei progetti più personali della canzone d'autore del Sud. Dieci anni dopo il primo album, Carmine Tundo lo riporta in un club di Roma con una band nuova, senza la sorella che lo aveva cantato con lui: un anniversario che ha il sapore del bilancio. Il consiglio è riascoltare il disco, comprare il biglietto sul circuito indicato dal locale, cenare al Pigneto e mettersi a metà sala, dove le parole si capiscono meglio.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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