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Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot al Largo Venue — 22 novembre 2026

In breve. Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot è il concerto con cui la band belga Slow Pilot esegue per intero Grace, l'unico album in studio pubblicato in vita da Jeff Buckley, domenica 22 novembre 2026 al Largo Venue di Roma, in…

Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot è il concerto con cui la band belga Slow Pilot esegue per intero Grace, l'unico album in studio pubblicato in vita da Jeff Buckley, domenica 22 novembre 2026 al Largo Venue di Roma, in via Biordo Michelotti 2 (00176 Roma), all'altezza di largo Preneste, nel quadrante del Pigneto. L'apertura delle porte è alle 20:00, in Sala Main. Il biglietto costa 28,75 euro, cifra finale indicata dal circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione e raggiungibile dalla pagina ufficiale dell'evento sul sito del Largo. L'evento è riservato ai maggiorenni. Si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, e da lì a piedi; per autobus e rientro conviene il calcolatore di percorso di ATAC. La serata è presentata da Prenestepop, la società che gestisce il locale.

L'artwork ufficiale di A Celebration of Grace by Slow Pilot al Largo Venue
L'artwork ufficiale di A Celebration of Grace by Slow Pilot al Largo Venue Foto: Largo Venue (artwork ufficiale dell'evento)

L'omaggio a Grace al Largo Venue in breve

Slow Pilot suonano Grace di Jeff Buckley dall'inizio alla fine, seguito da una selezione di altre canzoni, domenica 22 novembre 2026 al Largo Venue: porte alle 20:00, biglietto a 28,75 euro, ingresso per maggiorenni.

Data e orari

Una sola serata romana, domenica 22 novembre. Il Largo pubblica l'apertura delle porte alle 20:00, in Sala Main. L'orario preciso di inizio del concerto non è pubblicato: conviene entrare all'apertura, anche per scegliere il posto in una serata in cui l'ascolto conta più del ballo.

Biglietti

Il biglietto costa 28,75 euro, prezzo che il circuito autorizzato presenta come cifra finale. Si compra dalla pagina della serata sul sito del Largo, che rimanda al circuito; il biglietto è digitale.

Solo maggiorenni

Il rivenditore indica l'evento come 18+. Serve un documento all'ingresso.

Che cosa si ascolta

La presentazione ufficiale è netta: Grace eseguito per intero, rispettandone la bellezza grezza e l'intensità emotiva, poi altri brani che mostrano l'ampiezza espressiva di Buckley. Non una serata di cover sparse, ma la ricostruzione di un disco.

Chi sono gli Slow Pilot

Slow Pilot sono una band belga che porta sul palco la musica di Jeff Buckley; la voce è quella del cantante Pieter Peirsman.

Una band per un solo repertorio

La presentazione della serata definisce gli Slow Pilot una band che affronta Buckley con profondo rispetto e precisione musicale, e si spinge a dire che, per quanto noto agli organizzatori, sono l'unica band al mondo capace di risvegliarne davvero l'anima, il mistero e la magia. È un'affermazione promozionale, da prendere come tale, ma racconta bene l'ambizione del progetto.

La voce di Pieter Peirsman

Il punto di forza dichiarato è la voce di Pieter Peirsman, che secondo la stessa presentazione si avvicina a quella di Buckley al punto da risultare quasi inquietante. Chi conosce Grace sa quanto sia difficile: un'estensione ampia, passaggi da un sussurro a un grido, falsetti che reggono intere frasi. Il confronto, dal vivo, sarà inevitabile.

Il formato

Il concerto segue l'ordine del disco, dall'apertura alla chiusura, e poi prosegue con una selezione di altre canzoni del repertorio di Buckley. Per chi ha consumato Grace in cuffia è un modo diverso di riascoltarlo: in sequenza, dal vivo, con una sala intorno.

Chi era Jeff Buckley

Jeffrey Scott Buckley, detto Jeff, nato ad Anaheim il 17 novembre 1966 e morto a Memphis il 29 maggio 1997, è stato un cantautore e chitarrista statunitense, figlio del cantautore Tim Buckley.

L'infanzia in California

Figlio unico di Tim Buckley e della violoncellista Mary Guibert, Jeff cresce con la madre, il patrigno Ron Moorhead e il fratellastro Corey, spostandosi fra diverse città dell'Orange County. Il padre lascia la famiglia prima della sua nascita; da bambino si fa chiamare Scott Moorhead. Il primo disco che possiede è Physical Graffiti dei Led Zeppelin, regalo del patrigno; a cinque anni comincia con la chitarra acustica, a dodici decide di fare il musicista.

Dalla scuola di chitarra ai locali di Los Angeles

Dopo il diploma alla Loara High School nel 1984 si trasferisce a Hollywood e frequenta per un anno il Guitar Institute of Technology. Fra il 1986 e il 1990 lavora in un hotel di Los Angeles e suona nel circuito locale fra jazz, rock e heavy metal; va in tour con il musicista reggae Shinehead.

New York e il tributo al padre

Nel 1990 si sposta a New York, dove scopre il qawwali e Nusrat Fateh Ali Khan. Il 26 aprile 1991 debutta in pubblico nella chiesa di St. Ann a Brooklyn, al concerto tributo Greetings from Tim Buckley organizzato da Hal Willner. Con Gary Lucas alla chitarra canta brani del padre, fra cui I Never Asked To Be Your Mountain, e chiude Once I Was a cappella, dopo la rottura di una corda.

Il Sin-é

Dal 1992 si esibisce da solo nei locali di Manhattan, soprattutto al Sin-é, un piccolo locale irlandese dell'East Village, dove suona ogni lunedì. Il repertorio va dal folk al jazz, con cover di Led Zeppelin, Nusrat Fateh Ali Khan, Bob Dylan, Édith Piaf, Leonard Cohen, Nina Simone. Nell'ottobre 1992 firma con la Columbia; il 23 ottobre 1993 esce l'EP Live at Sin-é.

Grace, il disco che si ascolta al Largo

Grace esce il 23 agosto 1994 per la Columbia: sette brani originali e tre cover, fra cui la versione di Hallelujah di Leonard Cohen che Rolling Stone ha inserito fra le 500 canzoni più grandi di sempre.

Le registrazioni

Il disco nasce con il produttore Andy Wallace, il bassista Mick Grondahl e il batterista Matt Johnson, registrato a partire da settembre 1993 ai Bearsville Studios di Woodstock, con Gary Lucas a qualche parte di chitarra e Karl Berger agli arrangiamenti. Dopo il primo tour europeo entra nella band il chitarrista Michael Tighe, con cui nasce So Real, aggiunta all'album.

Le canzoni

Fra i brani originali ci sono Mojo Pin e Grace, scritte con Gary Lucas, e Last Goodbye, nata come Unforgiven nella prima demo. Le tre cover sono Lilac Wine, sulla versione di Nina Simone, Corpus Christi Carol di Benjamin Britten e Hallelujah di Leonard Cohen. Nell'album c'è anche Lover, You Should've Come Over, uno dei brani più amati dagli ascoltatori.

L'accoglienza

La critica è entusiasta. Il disco diventa d'oro in Francia e in Australia, poi negli Stati Uniti, e in Australia arriva a sei dischi di platino nel 2006. Jimmy Page lo definisce il suo disco preferito del decennio, David Bowie lo mette fra i dieci dischi da portare su un'isola deserta, Bob Dylan chiama Buckley uno dei grandi autori del decennio.

I riconoscimenti

Nel 1995 l'Académie Charles Cros assegna a Grace il Grand Prix International du Disque. Nel 2003 Rolling Stone lo inserisce al numero 303 fra i 500 migliori album di sempre; nel 2006 la rivista Mojo lo vota primo classico del rock moderno. Nel 2008 Rolling Stone colloca Buckley al numero 39 fra i cento più grandi cantanti.

Dopo Grace: i tour, gli Sketches, la fine

Dopo l'uscita di Grace, Jeff Buckley passa quasi due anni in tour fra Europa, Nord America, Giappone e Australia, e nel 1997 lavora a Memphis al secondo album, che resterà incompiuto.

I concerti

Fra il 1994 e il 1996 suona in molti Paesi: il Glastonbury e il Meltdown Festival nel 1995, dove canta il Dido's Lament di Purcell su invito di Elvis Costello; il Bataclan e l'Olympia di Parigi, il teatro di Édith Piaf; il tour australiano chiamato Mystery White Boy. Le uniche date italiane sono al Vidia Club di Cesena, il 17 febbraio 1995, e alla festa di Correggio, il 15 luglio 1995.

Sketches for My Sweetheart the Drunk

Nel 1996 e 1997 lavora ai brani nuovi, prima a New York con Tom Verlaine, poi a Memphis, dove suona i pezzi inediti al bar Barristers' e richiama Andy Wallace. Il disco uscirà postumo nel 1998 con il titolo Sketches for My Sweetheart the Drunk.

Il 29 maggio 1997

La sera del 29 maggio 1997, a trent'anni, Buckley entra vestito nel Wolf River, affluente del Mississippi, e scompare. Il corpo viene ritrovato il 4 giugno. L'autopsia esclude alcol e droghe e il caso viene archiviato come annegamento accidentale; la madre precisa in un comunicato che non ci fu nulla di misterioso. Il funerale si tiene il 1° agosto nella chiesa di St. Ann a Brooklyn, dove la sua carriera era cominciata.

I dischi postumi

Dopo la morte escono diversi album: Sketches for My Sweetheart the Drunk nel 1998, i live Mystery White Boy e Live a L'Olympia, l'edizione ampliata di Live at Sin-é, Grace Around the World. Nel 2016 arriva You and I, con cover di Bob Dylan, The Smiths e Sly and The Family Stone e materiale registrato nel febbraio 1993, pochi mesi prima delle sessioni di Grace. Il catalogo di Buckley è diventato così molto più ampio di quello che lui stesso pubblicò: un solo album in studio in vita, nove dischi in tutto.

Le influenze

Fra le voci che Buckley citava come influenze ci sono Joni Mitchell, Nina Simone, Billie Holiday, Patti Smith e Siouxsie Sioux; a proposito di quest'ultima arrivò a dire che la sua voce ne era molto influenzata. Negli anni del Sin-é ascoltava anche Van Morrison e Judy Garland. È un elenco che spiega la varietà di Grace, dove convivono un canto sacro inglese, una canzone di Cohen e il rock delle chitarre elettriche.

It's Never Over, Jeff Buckley: il documentario

La presentazione della serata ricorda l'uscita del documentario It's Never Over, Jeff Buckley, accolto con favore e capace, secondo gli organizzatori, di riaccendere in tutto il mondo l'interesse per la vita, la voce e la profondità artistica del cantautore.

Un pubblico nuovo

Il documentario ha portato Buckley a spettatori che non lo avevano mai ascoltato, accanto a chi porta con sé le sue canzoni da trent'anni. È questo doppio pubblico, secondo la presentazione, a rendere la sua eredità sempre più viva a livello internazionale.

Dal film al club

Per chi ha visto il documentario, la serata del Largo è il passo successivo: ascoltare Grace dal vivo, in sequenza, suonato da una band. A nostro giudizio conviene rivedere il film, o almeno riascoltare il disco, nei giorni prima.

Una curiosità su Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot al Largo Venue — 22 novembre 2026

La curiosità più sorprendente riguarda l'Italia. Nel tour europeo di Grace, Jeff Buckley suonò nel nostro Paese soltanto due volte: al Vidia Club di Cesena il 17 febbraio 1995 e alla festa di Correggio il 15 luglio dello stesso anno. Nessuna data romana. L'omaggio del Largo, trentuno anni dopo, porta nella capitale un disco che il suo autore, in quel tour, non vi portò.

La seconda curiosità riguarda il nome del cantante da ragazzo. Fino alla morte del padre, nel 1975, Jeff si faceva chiamare Scott Moorhead, con il cognome del patrigno. Dopo, scelse ufficialmente il nome del certificato di nascita, Jeffrey Scott Buckley, ma in famiglia restò Scotty.

La terza riguarda il suo ultimo periodo di concerti. Nell'inverno fra il 1996 e il 1997 Buckley suonò nei piccoli caffè del New England con nomi inventati, fra cui The Crackrobats, Possessed by Elves e Father Demo, per ritrovare, scrisse, il lusso prezioso del rischio e del fallimento davanti a un pubblico che non lo conosceva. Per un artista già celebrato, era la ricerca di un palco piccolo: un club, esattamente come il Largo.

Il Largo Venue, la sala della serata

Il Largo Venue è un club per la musica dal vivo nato dal recupero di un ex capannone industriale in via Biordo Michelotti 2, fra il Pigneto e la via Prenestina, indicato dal portale turistico di Roma Capitale come progetto di riqualificazione urbana.

Un edificio produttivo diventato sala

Il portale del quartiere racconta il Largo Venue come uno spazio sottratto al degrado con il verde, la creatività e la cultura. Il capannone ospita oggi una sala costruita per i concerti, con un calendario che alterna musica dal vivo, dj set e cinema.

Gli ambienti

Il locale ha la Sala Main, dove si tiene l'omaggio a Grace, il Garden all'aperto, la sala Rumah e l'O'Bistrot, il punto ristoro con menu sul sito. In una domenica di fine novembre il giardino è soprattutto un luogo di passaggio, all'arrivo e all'uscita.

Contatti

Il Largo risponde allo 06 59875966 e all'indirizzo info@largovenue.com. La gestione è di Prenestepop, che presenta anche la serata.

Una cosa che non ti dice nessuno su Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot al Largo Venue — 22 novembre 2026

Quello che raramente si dice è che Grace è un disco quasi impossibile da cantare. Chi lo affronta deve reggere in una sola sera Corpus Christi Carol di Benjamin Britten, la Hallelujah di Leonard Cohen, la Lilac Wine di Nina Simone e i brani originali scritti per quella voce. Per questo gli omaggi a Buckley sono rari e spesso deludenti. La scommessa degli Slow Pilot è tutta sulla voce di Pieter Peirsman: la presentazione promette una somiglianza quasi inquietante, e sarà il pubblico a giudicare.

La seconda cosa che non si dice è che una band che esegue un album per intero toglie al concerto la sorpresa della scaletta. Si sa in anticipo che cosa si ascolterà, e in che ordine. È un vantaggio per chi vuole ritrovare l'esperienza del disco, un limite per chi cerca l'imprevisto. La seconda parte della serata, con altre canzoni del repertorio di Buckley, è lo spazio in cui la band può scegliere.

Terza cosa, pratica: è domenica sera e l'evento è per maggiorenni. Un concerto che comincia intorno alle 20 e dura quanto un album e qualche brano in più si chiude a un'ora ragionevole per chi il lunedì lavora.

Come arrivare al Largo Venue per l'omaggio a Grace

Il Largo Venue si trova in via Biordo Michelotti 2, all'altezza di largo Preneste, nel Municipio V; le fermate della metro C di riferimento sono Pigneto e Malatesta.

Metro C

Il portale turistico di Roma indica le fermate Pigneto e Malatesta della linea C. Dal centro si prende la metro A fino a San Giovanni e si cambia. La domenica sera l'orario dell'ultima corsa va controllato sul sito di ATAC.

Mezzi di superficie

Diverse linee percorrono la via Prenestina, di giorno e di notte. Il calcolatore di percorso di ATAC è lo strumento per scegliere quella più comoda e per il rientro.

Auto e taxi

In auto si arriva dalla Prenestina o dalla Casilina; la domenica sera trovare posto nelle vie del Pigneto è meno complicato che il sabato, ma conviene arrivare con margine. Il radiotaxi di Roma risponde allo 060609: per l'uscita, meglio prenotare qualche minuto prima.

Il consiglio che ti do per visitare Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot al Largo Venue — 22 novembre 2026

Il consiglio è di riascoltare Grace nell'ordine originale, da Mojo Pin alla fine, nei giorni prima del concerto. La serata segue la sequenza del disco: conoscerla permette di seguire il concerto come un racconto, sapendo in anticipo quando arrivano le cover e quando i brani originali.

Il secondo consiglio è di scegliere il posto per ascoltare, non per vedere. Al centro della sala, qualche metro indietro rispetto al palco, la voce e le chitarre arrivano bilanciate; sotto il palco si sente soprattutto l'amplificatore più vicino. Per un concerto costruito su una voce, il centro è il posto giusto.

Il terzo consiglio riguarda Hallelujah. È il brano che tutti aspettano, e il momento in cui molti alzano il telefono. Il consiglio è di non farlo: ascoltarla senza schermo davanti, in una sala in silenzio, vale più di qualsiasi video.

Ultimo consiglio: comprare il biglietto per tempo sul circuito autorizzato, dalla pagina ufficiale del Largo, portare un documento per l'ingresso e arrivare all'apertura delle porte alle 20.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Hallelujah è una canzone di Leonard Cohen e che la versione di Jeff Buckley è la più famosa. Si cita molto meno che Buckley la costruì a partire da una lunga frequentazione delle cover nei piccoli locali di New York, dove suonava ogni lunedì al Sin-é brani di Cohen, Dylan, Piaf e Nina Simone. Quella versione è il frutto di serate davanti a poche decine di persone, non di uno studio di registrazione.

Un altro fatto noto e poco ricordato è che Grace ha avuto il suo primo successo fuori dagli Stati Uniti. Fu disco d'oro in Francia e in Australia prima che in patria; in Australia, dopo il tour Mystery White Boy, superò le 35.000 copie e anni dopo arrivò a sei dischi di platino. Buckley in vita era più famoso a Parigi e a Sydney che a Los Angeles.

Terzo fatto: tutti sanno che Buckley è figlio di Tim Buckley. Meno spesso si ricorda che lo incontrò solo poche volte, e che il concerto tributo del 1991 a Brooklyn fu per lui, come raccontò a Rolling Stone, il modo di dare l'ultimo saluto a un padre al cui funerale non era stato. Da quel concerto, nella stessa chiesa dove anni dopo si sarebbe celebrato il suo funerale, cominciò la sua carriera.

Il Pigneto e i dintorni del Largo Venue

Il Largo Venue è nel quadrante del Pigneto, a est della stazione Termini, fra la via Prenestina e la via Casilina: un quartiere di strade residenziali, bar, trattorie e spazi culturali.

Verso Porta Maggiore

Verso il centro si arriva a Porta Maggiore e alla Basilica sotterranea di Porta Maggiore, aperta su prenotazione nei giorni programmati.

Una domenica fra San Lorenzo e il Pigneto

A nord, oltre i binari, San Lorenzo con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Un pomeriggio di domenica fra i due quartieri prepara bene la serata.

Acquedotti e mausolei

Lungo la Casilina c'è il Mausoleo di Sant'Elena; più a sud est il Parco degli Acquedotti è la meta ideale per la mattina della domenica, prima del concerto.

Come organizzare la domenica sera di Grace

Con le porte alle 20, la serata di Grace al Largo si organizza come un aperitivo al Pigneto, il concerto e una cena tardiva oppure un rientro presto.

Prima

Arrivare al Pigneto verso le 19 permette un aperitivo o uno spuntino e l'ingresso all'apertura delle porte.

Durante

Il concerto è in piedi: scarpe comode, giacca da tenere in mano o da lasciare al guardaroba se disponibile, telefono carico per il biglietto e un documento.

Dopo

Il lunedì incombe: chi rientra con i mezzi controlli prima le ultime corse della metro C e le linee notturne sul calcolatore di ATAC.

Per chi arriva da fuori Roma

Chi viene da fuori città per l'omaggio a Grace può scegliere un alloggio vicino a una fermata della metro C o della metro A, così da rientrare senza auto. Il Pigneto è collegato a San Giovanni in pochi minuti, e da lì al resto della rete. Il lunedì mattina, prima di ripartire, il Parco degli Acquedotti o Porta Maggiore sono a poca distanza.

Dove mangiare prima del concerto

Il Largo Venue ha un proprio punto ristoro, l'O'Bistrot, con menu pubblicato sul sito del locale: la soluzione più semplice per mangiare qualcosa senza uscire.

Nel quartiere

Il Pigneto offre trattorie, pizzerie, osterie, cucine dal mondo e bar, concentrati intorno alla fermata della metro C. La domenica sera molti sono aperti, ma prenotare resta prudente.

Dopo il concerto

Chi preferisce cenare dopo trova ancora qualche cucina aperta nel quartiere, ma la domenica le chiusure arrivano presto: meglio informarsi prima.

La foto giusta da fare a Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot al Largo Venue — 22 novembre 2026

La foto giusta, in una serata dedicata a Grace, si fa prima che la band salga sul palco: la sala in penombra, il microfono al centro, le chitarre appoggiate agli amplificatori. È l'immagine dell'attesa, e racconta meglio di qualsiasi primo piano che cosa significhi ascoltare un disco dall'inizio alla fine.

Durante il concerto il momento è quello delle code strumentali dei brani più lunghi, quando le luci si allargano e la sala si riempie di fumo: dal centro, qualche metro indietro, con le teste del pubblico in controluce. Niente flash, e poche foto: la voce di un cantante che imita Buckley va ascoltata, non filmata.

Fuori, all'arrivo, l'insegna del Largo con il giardino illuminato in una sera di novembre. E per chi colleziona, l'artwork ufficiale della serata pubblicato dal Largo, da tenere insieme al biglietto.

Accessibilità, età e consigli pratici

Per l'accessibilità del Largo Venue e i percorsi per persone con disabilità conviene contattare il locale allo 06 59875966 o scrivere a info@largovenue.com prima della serata.

Età

L'omaggio a Grace è indicato dal rivenditore come evento per maggiorenni: niente minorenni, e documento in tasca.

Cosa portare

Il biglietto digitale sul telefono carico, un documento, una giacca pesante per la sera di fine novembre, e se si è sensibili al volume un paio di tappi da musicista.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Largo Venue è quella di un recupero: un capannone industriale in un quadrante di Roma fatto per decenni di depositi e laboratori, riaperto come luogo di cultura con una sala per i concerti, un giardino, un punto ristoro e un calendario di musica, dj set e cinema. Il portale del quartiere lo definisce uno spazio strappato al degrado.

La storia del disco che vi risuona il 22 novembre ha le sue date. Il 17 novembre 1966 nasce Jeff Buckley ad Anaheim. Il 26 aprile 1991, nella chiesa di St. Ann a Brooklyn, debutta al tributo al padre. Nell'aprile 1992 comincia a suonare al Sin-é, in ottobre firma con la Columbia, il 23 ottobre 1993 esce Live at Sin-é. Il 23 agosto 1994 esce Grace. Il 13 aprile 1995 il disco riceve il Grand Prix International du Disque dell'Académie Charles Cros. Il 17 febbraio e il 15 luglio 1995 Buckley suona in Italia, a Cesena e a Correggio.

Il 29 maggio 1997 Buckley scompare nel Wolf River a Memphis; il 4 giugno viene ritrovato il corpo, il 1° agosto si tiene il funerale a Brooklyn. Nel 1998 esce Sketches for My Sweetheart the Drunk, nel 2016 You and I. Il 22 novembre 2026, cinque giorni dopo quello che sarebbe stato il suo sessantesimo compleanno, Grace risuona in un club del Pigneto.

Chi è passato da Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot al Largo Venue — 22 novembre 2026

Dalla Sala Main del Largo passano artisti internazionali, nazionali e romani. Nell'autunno 2026 il calendario ha ospitato, fra gli altri, gli inglesi Haken, gli americani The Lemon Twigs e l'argentina La Yegros; il giorno prima dell'omaggio a Grace, sabato 21 novembre, la stessa sala accoglie la cantautrice svizzera Veronica Fusaro. A gennaio 2027 è atteso Leon Faun.

Con Grace passano idealmente dal Largo i nomi che hanno fatto quel disco: Jeff Buckley, il produttore Andy Wallace, Mick Grondahl al basso, Matt Johnson alla batteria, Michael Tighe alla chitarra, Gary Lucas coautore di Mojo Pin e Grace, Karl Berger agli arrangiamenti. E gli autori delle cover: Leonard Cohen, Benjamin Britten, e Nina Simone, dalla cui versione nasce Lilac Wine.

Passano anche i musicisti che hanno amato quel disco, da Jimmy Page e Robert Plant a Bob Dylan e David Bowie, e gli artisti con cui Buckley suonò in tour, da Chrissie Hynde a Chris Cornell e The Edge. Sul palco, Pieter Peirsman e gli Slow Pilot, arrivati dal Belgio per ricostruire tutto questo in una sera.

Fine novembre a Roma: il periodo del concerto

A fine novembre Roma è nel pieno della stagione dei concerti al chiuso, con sere fresche e spesso umide.

Il tempo

Un ombrello pieghevole e una giacca impermeabile sono utili per il tratto a piedi fra la metro e il locale.

Un fine settimana al Largo

Sabato 21 Veronica Fusaro, domenica 22 l'omaggio a Grace: chi ama la canzone d'autore può passare due sere di fila nella stessa sala del Pigneto.

Domande frequenti sull'omaggio a Jeff Buckley a Roma

Quando c'è il concerto su Jeff Buckley al Largo Venue?

Il concerto Jeff Buckley, A Celebration of Grace by Slow Pilot è domenica 22 novembre 2026 al Largo Venue di Roma, in via Biordo Michelotti 2. Le porte aprono alle 20:00 e la serata si tiene nella Sala Main del locale.

Quanto costa il biglietto per l'omaggio a Grace?

Il biglietto per l'omaggio a Grace degli Slow Pilot al Largo Venue costa 28,75 euro, cifra finale indicata dal circuito di prevendita autorizzato. Si compra dalla pagina ufficiale della serata sul sito del Largo, che rimanda al circuito; il biglietto è digitale.

Chi sono gli Slow Pilot?

Gli Slow Pilot sono una band belga che porta sul palco la musica di Jeff Buckley, con la voce del cantante Pieter Peirsman. Al Largo Venue eseguono Grace per intero e poi una selezione di altri brani del repertorio di Buckley.

Che cosa è Grace di Jeff Buckley?

Grace è l'unico album in studio pubblicato in vita da Jeff Buckley, uscito il 23 agosto 1994 per la Columbia. Contiene sette brani originali e tre cover, fra cui Hallelujah di Leonard Cohen, ed è stato inserito da Rolling Stone fra i 500 migliori album di sempre.

I minorenni possono entrare?

No, l'omaggio a Jeff Buckley al Largo Venue è indicato dal rivenditore autorizzato come evento per maggiorenni. All'ingresso conviene avere con sé un documento d'identità valido.

Jeff Buckley ha suonato a Roma nel tour di Grace?

Nel tour di Grace Jeff Buckley non suonò a Roma: le uniche date italiane del tour europeo furono al Vidia Club di Cesena il 17 febbraio 1995 e alla festa di Correggio il 15 luglio 1995.

Come si arriva al Largo Venue?

Il Largo Venue si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, cambiando dalla metro A a San Giovanni, e poi a piedi. Per gli autobus e il rientro della domenica sera conviene il calcolatore di percorso di ATAC.

Il consiglio finale sull'omaggio a Grace al Largo Venue

Nel tour di Grace, Jeff Buckley non passò da Roma. Trentuno anni dopo le sue due sole date italiane, una band belga porta quel disco al Pigneto, dall'inizio alla fine, con una voce che promette di somigliare alla sua. Il consiglio è di arrivarci preparati: riascoltare Grace nell'ordine originale, entrare alle 20 con un documento in tasca, mettersi al centro della sala e lasciare il telefono in tasca almeno per Hallelujah. Se la voce di Pieter Peirsman sarà all'altezza della promessa, sarà una domenica da ricordare; se non lo sarà, resterà comunque un'ora in compagnia di uno dei dischi più belli degli anni Novanta.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento22 Novembre 2026 20:00
IndirizzoLargo Venue, Via Biordo Michelotti 2, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città