La Yegros al Largo Venue — 30 ottobre 2026
La Yegros, la cantante argentina della cumbia elettronica, suona al Largo Venue venerdì 30 ottobre 2026, con apertura delle porte alle 21, in via Biordo Michelotti 2, nel quadrante del Pigneto. Il concerto è in Sala Main, la sala principale del locale. Il Largo si raggiunge con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, oppure con gli autobus 81 e 412, fermata Gattamelata. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione; i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina dell'evento su largovenue.com. Per informazioni il locale risponde allo 06 59875966 e all'indirizzo info@largovenue.com.
È la sera prima di Halloween e l'inizio del lungo fine settimana di Ognissanti: al Pigneto sarà una notte piena, e conviene organizzarsi per tempo.
La Yegros al Largo Venue in breve
La Yegros porta a Roma Electric Trío, il nuovo progetto dal vivo partito nel marzo 2026: una rilettura del suo repertorio con un forte accento sull'elettronica latinoamericana.
La scheda essenziale
Data: venerdì 30 ottobre 2026. Apertura porte: ore 21, secondo il locale e il portale turistico di Roma Capitale. Sede: Largo Venue, Sala Main, via Biordo Michelotti 2, Roma. Genere: nu cumbia, cumbia elettronica, folklore latinoamericano. Formazione: Electric Trío. Posti: in piedi, come nei concerti in club.
Una sola data romana
La scheda del portale turistico e il programma del Largo indicano un'unica data, il 30 ottobre. Per chi a Roma segue la musica latinoamericana e la world music elettronica, è l'appuntamento dell'autunno.
Per chi è
Per chi vuole ballare, prima di tutto. Il portale turistico descrive il suo live come energico, festoso ed esuberante, e dice che da oltre dieci anni accende festival e sale di tutto il mondo. Ma anche per chi è curioso di sentire come il chamamé e il carnavalito del nord argentino possano convivere con i sintetizzatori. Non serve conoscere la cumbia per divertirsi; serve lasciare a casa l'idea di stare fermi.
Electric Trío: che cosa si ascolta al concerto di La Yegros
Electric Trío è la nuova formula dal vivo di La Yegros, in tour da marzo 2026, che rilegge le sue canzoni spingendo sull'elettronica latinoamericana.
Una rilettura del repertorio
La presentazione ufficiale parla di una rilettura del repertorio. Significa che in scaletta ci saranno, con ogni probabilità, i brani che l'hanno resa nota, riarrangiati per un trio e per un suono più vicino al club. La scaletta non è pubblicata; il catalogo da cui attingere, invece, è noto, ed è raccontato più avanti.
Perché un trio
Ridurre la band a tre elementi e appoggiarsi all'elettronica è una scelta che avvicina il concerto al dj set senza rinunciare alla voce e alla presenza fisica dei musicisti. Per un club come il Largo, con una sala principale pensata per la musica dal vivo e un pubblico che spesso resta per i dj set del venerdì, è la dimensione giusta.
La cumbia elettronica
Il Largo presenta la serata con una formula secca: La Yegros porta la cumbia elettronica in Sala Main. È il genere che a Buenos Aires, a partire dagli anni Duemila, ha preso il nome di nu cumbia o digital cumbia: ritmi popolari latinoamericani, bassi e beat elettronici, un'attitudine da pista da ballo. La Yegros ne è una delle voci più riconoscibili.
I brani che conviene conoscere
Per arrivare preparati bastano pochi titoli: Viene de mí e Trocitos de madera dal primo disco, Chicha roja dal secondo, Alegría, Sube la presión, Linda la cumbia e Tenemos voz dal terzo. Sono i singoli che hanno costruito la sua reputazione in Europa. Il resto lo farà la sala.
Chi è La Yegros: la biografia
La Yegros è il nome d'arte di Mariana Alejandra Yegros, cantante e compositrice argentina nata a Morón, nella provincia di Buenos Aires, da genitori originari della provincia di Misiones, nel nord del paese.
Una famiglia del nord a Buenos Aires
Figlia di Aníbal Yegros e di Pily Jara, Mariana cresce nella cintura di Buenos Aires ma con le radici nel nord argentino, la terra di Misiones, al confine con il Paraguay e il Brasile. La sua passione per la musica nasce da piccolissima, e nasce in casa: il padre ascoltava chamamé, la musica popolare del nord, mentre costruiva la casa di famiglia; la madre ascoltava cumbia, gruppi come Los Wawancó e il Cuarteto Imperial. Quelle due colonne sonore, una rurale e malinconica, l'altra ballabile e urbana, sono ancora oggi le due metà del suo suono.
Il conservatorio e il canto lirico
Finite le scuole superiori, Mariana entra al conservatorio di musica di Morón intitolato ad Alberto Ginastera, per studiare canto lirico. È un dettaglio che spiega molto del suo modo di cantare: la voce di La Yegros ha un'estensione e un controllo che vengono dalla formazione accademica, piegati a un repertorio popolare.
De La Guarda
Alla fine degli anni Novanta un compagno di conservatorio le segnala che De La Guarda, il gruppo argentino di teatro e performance guidato musicalmente da Gaby Kerpel, cerca cantanti. Mariana supera il provino e debutta al Velódromo di Buenos Aires davanti a migliaia di persone. Fra i direttori musicali del gruppo c'era anche King Coya, produttore argentino di electro cumbia. È l'incontro che le cambia la strada: dal mondo accademico passa a una scena sperimentale, conosce musicisti che suonano qualcosa di completamente diverso dal repertorio classico, e comincia a cercare un'identità propria nelle origini dei genitori e nella musica ascoltata da bambina, portata dentro le possibilità dell'elettronica.
Gaby Kerpel, il produttore di una vita
Gaby Kerpel, il musicista che l'aveva scelta per De La Guarda, sarà presente in tutti e tre i primi dischi: collaboratore nei primi due, produttore del terzo. È uno dei fili rossi della sua carriera, insieme a Gustavo Santaolalla, il compositore e produttore argentino, che compare fra gli ospiti dei primi due album.
La discografia di La Yegros, disco per disco
La Yegros ha pubblicato quattro album: Viene de mí nel 2013, Magnetismo, Suelta nel 2019 e Haz nel 2024.
Viene de mí, 2013
Il disco d'esordio esce il 17 giugno 2013 per ZZK Records, l'etichetta di Buenos Aires simbolo della cumbia digitale, in collaborazione con Waxploitation. Fra gli ospiti ci sono Gustavo Santaolalla, Gaby Kerpel, Gato Muñoz e Miss Bolivia. Il suono mescola elettronica e ritmi tradizionali latinoamericani: cumbia, chamamé, carnavalito, milonga. I singoli sono Viene de mí e Trocitos de madera. La piattaforma Sounds and Colors lo inserisce fra i migliori album del 2013, e il brano Viene de mí viene scelto in Germania come miglior canzone pop mondiale dell'anno. Il disco entra anche nelle classifiche francesi e della Vallonia, in Belgio.
El Bendito e il calcio
Un suo brano, El Bendito, entra nella colonna sonora del videogioco ufficiale dei Mondiali di calcio del 2014 in Brasile. Per un'artista di nicchia è una vetrina enorme, e contribuisce a portare la sua voce a un pubblico lontanissimo dai club di Buenos Aires.
Magnetismo
Il secondo album, Magnetismo, esce per l'etichetta londinese Soundway Records. Prosegue la reinterpretazione del folklore, con chamamé, chicha e cumbia, e allarga il campo: rap, funk, tropical bass, e secondo le recensioni esplorazioni nel folk del Nord e dell'Africa occidentale, dal raï al blues del Mali, e poi hip hop, rock, pop tropicale, reggae e dancehall. Gli ospiti sono Gustavo Santaolalla, Gaby Kerpel, Javier Casalla, violinista dei Bajofondo, i colombiani Puerto Candelaria e la cantante Sabina Sciubba. Il singolo Chicha roja supera i sei milioni di visualizzazioni del video ufficiale.
Suelta, 2019
Nel 2019 arriva Suelta, pubblicato dalla sua etichetta, Canta La Selva. La produzione è di Gaby Kerpel, con la collaborazione di Eduardo Cabra, noto come Visitante, fondatore dei portoricani Calle 13, e di Jori Collignon, del duo tropical bass Skip & Die. In Tenemos voz è ospite la cantante Soom T. I singoli sono Alegría, Sube la presión, Linda la cumbia e Tenemos voz. Nello stesso anno il quotidiano argentino Clarín la racconta come l'argentina che fa ballare l'Europa con canzoni che chiedono un mondo meno diseguale.
Haz, 2024
Il quarto album, Haz, esce nel 2024. È il disco più recente prima del progetto Electric Trío, e c'è da aspettarsi che una parte della serata romana attinga da qui.
La Yegros dal vivo: festival e palchi
La Yegros è soprattutto un'artista da palco: da oltre dieci anni, secondo la presentazione ufficiale, il suo live infiamma festival e sale di tutto il mondo.
L'Europa come seconda casa
Buona parte della sua carriera si è costruita in Europa. Nel 2014 era in Germania, a Detmold e al festival di world music Horizonte, nella fortezza di Ehrenbreitstein a Coblenza; altre date l'hanno portata in Svizzera, a San Gallo. Le classifiche francesi e belghe, l'etichetta londinese del secondo disco, il riconoscimento tedesco per Viene de mí: il pubblico europeo l'ha adottata presto.
Che cosa succede sul palco
Il portale turistico usa tre aggettivi: energico, festoso, esuberante. Sono parole che descrivono un concerto costruito come una festa più che come un ascolto. È questo che la distingue da molti progetti di elettronica world, più adatti all'ascolto che alla pista.
La voce
Sotto la festa c'è una voce vera, educata al canto lirico. Nei brani lenti, quelli dove il chamamé affiora, si sente il timbro pieno e la capacità di tenere una nota lunga. È il contrasto che rende i suoi concerti diversi da un semplice dj set.
Il Largo Venue, la sede del concerto di La Yegros
Il Largo Venue è un club per la musica dal vivo ricavato da un ex capannone industriale in via Biordo Michelotti 2, fra il Pigneto e la via Prenestina, presentato dal portale turistico di Roma Capitale come un progetto di riqualificazione urbana dedicato a creatività, musica e cultura.
Un capannone restituito alla città
Il portale del quartiere racconta lo spazio come un luogo sottratto al degrado e recuperato con il verde, la creatività e la cultura. È una vicenda comune a molti luoghi della musica romana di oggi: dove c'erano officine e depositi, oggi ci sono palchi e impianti.
Gli spazi
Il Largo si articola in più ambienti: la Sala Main, dove suona La Yegros, il Garden, cioè l'area esterna nel verde, la sala Rumah e l'O'Bistrot, il punto ristoro del locale. È uno spazio polifunzionale che alterna concerti, dj set e cinema, con artisti internazionali, nazionali e romani.
Il venerdì al Largo
Secondo il locale, il venerdì e il sabato dopo i concerti partono i dj set delle serate Latte Fresco e Back To The Disco, che vanno avanti fino a tarda notte. Per un concerto di cumbia elettronica è un prolungamento naturale: chi vuole continuare a ballare non deve cambiare quartiere.
Contatti del locale
Programmazione e informazioni sono raccolte nella nostra scheda del Largo Venue. Il telefono è 06 59875966, l'indirizzo email info@largovenue.com.
Come arrivare al Largo Venue per La Yegros
Il Largo Venue si trova in via Biordo Michelotti 2, all'altezza di largo Preneste, nel quadrante est della città, Municipio V. La zona è servita dalla metro C e da diverse linee di autobus.
In metro
Le fermate di riferimento sono Pigneto e Malatesta, sulla linea C. Dal centro si prende la metro A fino a San Giovanni, si cambia sulla C e si scende a Pigneto o a Malatesta. Da lì il locale si raggiunge a piedi in pochi minuti. Il venerdì il servizio serale dura più a lungo che negli altri giorni feriali, ma l'orario dell'ultima corsa va controllato prima di uscire.
In autobus
La fermata indicata dal portale turistico è Gattamelata, servita dalle linee 81 e 412. Nella notte passano dalla stessa fermata le linee N12 e N28, utili per chi resta ai dj set.
In auto
In auto si arriva dalla via Prenestina o dalla via Casilina. Il venerdì sera il parcheggio nelle strade residenziali del Pigneto è difficile, e il 30 ottobre, con il ponte di Ognissanti, lo sarà ancora di più. Se l'auto è indispensabile, partite con largo margine.
In taxi
Il radiotaxi di Roma risponde allo 060609. Per il rientro a notte fonda conviene prenotare qualche minuto prima di uscire, soprattutto in gruppo.
Biglietti per La Yegros al Largo Venue
I biglietti per La Yegros si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina dell'evento sul sito del Largo Venue, dove sono pubblicati anche i prezzi.
Biglietto digitale
Il circuito indicato dal Largo lavora con biglietti digitali sul telefono. Arrivate con il telefono carico e il biglietto già scaricato: all'ingresso, con la fila del venerdì sera, pochi secondi risparmiati fanno la differenza.
In piedi
Il concerto è in piedi, come tutti quelli della Sala Main. Non ci sono posti numerati: chi vuole stare vicino al palco deve arrivare all'apertura delle porte.
Il Pigneto e i dintorni del Largo Venue
Il Largo Venue è nel quadrante del Pigneto, a est della stazione Termini, fra la via Prenestina e la via Casilina: un quartiere di strade residenziali, bar, trattorie e spazi culturali, fra i centri della vita serale romana.
Porta Maggiore
Verso il centro si incontra Porta Maggiore, la porta monumentale dove convergono gli acquedotti antichi. Poco lontano si trova la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, uno dei monumenti più singolari della città, aperto solo in visite programmate.
San Lorenzo
A nord, oltre la ferrovia, c'è San Lorenzo con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Una passeggiata pomeridiana fra i due quartieri è un buon modo di conoscere questa parte di Roma prima del concerto.
Verso la Casilina
Lungo la Casilina si trova il Mausoleo di Sant'Elena; più a sud est, raggiungibile con la metro A, il Parco degli Acquedotti, ideale per la mattina del sabato dopo il concerto.
Come organizzare la serata di La Yegros
Con l'apertura delle porte alle 21 di venerdì 30 ottobre, la serata si costruisce con una cena presto al Pigneto o nel giardino del Largo, e una notte che può continuare ai dj set.
Prima del concerto
Il venerdì sera i locali del Pigneto si riempiono presto, e il 30 ottobre, vigilia di Halloween e inizio del ponte, ancora di più. Prenotate la cena per le 19 o le 19.30, oppure mangiate direttamente al Largo, che ha il suo punto ristoro.
Durante
Un concerto di cumbia si balla. Scarpe comode, niente borse ingombranti, una giacca leggera da lasciare al guardaroba o da legare in vita. A fine ottobre la sera si rinfresca, ma dentro la sala si suda.
Dopo
Chi vuole continuare ha il dj set del locale; chi vuole tornare trova la metro C, fino all'ultima corsa, e poi le linee notturne da Gattamelata.
Dove mangiare prima del concerto
Il Largo Venue ha un proprio punto ristoro, l'O'Bistrot, e un'area esterna con cibo e drink; per molti la cena si risolve lì prima dell'inizio.
Al Pigneto
Chi preferisce sedersi a tavola trova nel Pigneto trattorie, pizzerie, osterie, cucine dal mondo e bar in quantità, soprattutto nelle strade pedonali intorno alla fermata della metro C. Il venerdì sera è pieno.
Per una serata latinoamericana
Chi vuole restare in tema può cercare nel quartiere una cucina sudamericana; in alternativa, la trattoria romana resta la scelta più sicura prima di due ore in piedi.
Accessibilità, età e consigli pratici
Per informazioni sull'accessibilità del Largo Venue, sui percorsi per persone con disabilità e sull'eventuale accompagnamento conviene contattare il locale allo 06 59875966 o all'indirizzo info@largovenue.com.
Età e ragazzi
Le condizioni di ingresso per i minorenni sono indicate dal rivenditore autorizzato: controllatele prima di comprare il biglietto per un ragazzo. Il concerto è serale e il pubblico è adulto.
Cosa portare
Un documento, il biglietto digitale sul telefono carico, tappi per le orecchie da musicista, una giacca leggera per il giardino.
Una curiosità su La Yegros al Largo Venue — 30 ottobre 2026
La curiosità più bella della sua biografia riguarda una casa. Il padre di Mariana Yegros ascoltava chamamé mentre costruiva con le proprie mani la casa di famiglia; la madre ascoltava cumbia, i Wawancó e il Cuarteto Imperial. La bambina che cresceva fra quei mattoni e quelle due radio è diventata la donna che, vent'anni dopo, ha messo il chamamé e la cumbia sullo stesso beat elettronico. Pochi artisti possono indicare con tanta precisione il luogo in cui è nato il loro suono.
La seconda curiosità è il conservatorio. La regina della cumbia elettronica ha studiato canto lirico al conservatorio di Morón intitolato ad Alberto Ginastera, il più importante compositore argentino del Novecento colto. È un percorso inverso a quello abituale: di solito si passa dalla musica popolare all'accademia, lei ha fatto il contrario.
La terza riguarda la sede. Il Largo Venue è un ex capannone industriale recuperato alla musica. La nu cumbia è nata a Buenos Aires in serate organizzate in spazi simili, lontani dai circuiti ufficiali. Sentirla in un ex capannone del Pigneto è quasi un ritorno alle origini.
Una cosa che non ti dice nessuno su La Yegros al Largo Venue — 30 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno dice di La Yegros è che il suo primo palco non è stato un club, ma uno spettacolo teatrale. De La Guarda era un gruppo argentino di teatro e performance, non una band. Mariana ci è entrata con un provino, cantando, e ha debuttato al Velódromo di Buenos Aires davanti a migliaia di persone. Da lì viene la sua idea del concerto come esperienza fisica, collettiva, in cui il pubblico è parte dello spettacolo.
La seconda cosa che non si dice è quanto la sua carriera sia legata all'Europa. Il primo disco è entrato nelle classifiche francesi e belghe, il secondo è uscito per un'etichetta londinese, il riconoscimento per Viene de mí è arrivato dalla Germania. Clarín, nel 2019, la chiamava l'argentina che fa ballare l'Europa.
La terza riguarda il formato. Electric Trío è una formazione ridotta, più elettronica. Chi l'ha vista anni fa con la band completa troverà un concerto diverso, più vicino al club, più asciutto nei suoni e più diretto nel ritmo.
Il consiglio che ti do per visitare La Yegros al Largo Venue — 30 ottobre 2026
Il primo consiglio è di arrivare all'apertura delle porte, alle 21. Il venerdì del ponte di Ognissanti il Pigneto sarà affollato, la fila all'ingresso del Largo si allungherà in fretta, e in un concerto in piedi la posizione si decide all'inizio.
Secondo: mettetevi a metà sala, non sotto il palco. Per un trio con molta elettronica, il suono migliore è davanti al banco del fonico, dove il missaggio è pensato per funzionare. Sotto il palco si vede meglio, ma i bassi coprono la voce, che invece è il punto di forza di La Yegros.
Terzo: ascoltate prima i brani principali. Viene de mí, Chicha roja, Linda la cumbia: dieci minuti in metro bastano, e cantare un ritornello insieme al pubblico cambia la serata.
Infine, portate i tappi per le orecchie da musicista e vestitevi a strati. Si entra con il fresco di fine ottobre, si balla per due ore, si esce nella notte. Il guardaroba, se c'è, è il vostro migliore amico.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che La Yegros sia una delle regine della cumbia elettronica lo sanno tutti quelli che seguono il genere. Meno spesso si ricorda chi l'ha accompagnata nei dischi: Gustavo Santaolalla, ospite nei primi due album; Eduardo Cabra, cioè Visitante, fondatore dei portoricani Calle 13, collaboratore di Suelta; Javier Casalla, violinista dei Bajofondo. Sono nomi che collocano la sua musica in un giro molto più ampio di quello della world music da festival.
Altro fatto noto e poco citato: il suo terzo disco è uscito per un'etichetta sua, Canta La Selva. Dopo una casa discografica argentina e una britannica, La Yegros ha scelto di gestire da sé la propria musica. È una scelta di indipendenza che molti artisti della sua generazione hanno fatto, ma pochi con la sua visibilità.
Infine, sul calcio. La presenza di El Bendito nel videogioco ufficiale dei Mondiali 2014 ha portato la sua voce in milioni di case di ragazzi che di cumbia non sapevano nulla.
La foto giusta da fare a La Yegros al Largo Venue — 30 ottobre 2026
La foto giusta a un concerto di La Yegros non è il primo piano della cantante: è la sala che balla. Il momento arriva quando parte un ritornello conosciuto, Linda la cumbia o Viene de mí, e la folla alza le braccia. Mettetevi a lato, qualche metro indietro rispetto al palco, e inquadrate insieme la cantante illuminata e le teste del pubblico in controluce.
Niente flash: nei club appiattisce le luci, disturba chi suona e chi balla accanto a voi. Meglio un video di dieci secondi del momento clou che cinquanta foto sfocate. E poi il telefono in tasca: questo è un concerto che si vive col corpo, non attraverso uno schermo.
Una seconda foto si fa prima: il giardino del Largo con le luci accese, al tramonto anticipato di fine ottobre, quando il pubblico comincia ad arrivare. È l'immagine del club e del quartiere, e racconta il posto meglio di qualsiasi descrizione.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Largo Venue è la storia di un recupero urbano. In una zona della città dove Roma ha lasciato per decenni capannoni, depositi e laboratori, un edificio industriale è stato riaperto come luogo di cultura, con una sala costruita per la musica dal vivo, un giardino, un punto ristoro e un calendario che alterna concerti, dj set e cinema. È lo stesso percorso che in molte città europee ha trasformato le aree produttive in quartieri della musica.
Il quartiere intorno ha una storia più lunga. Il Pigneto nasce fra Otto e Novecento come borgata operaia lungo la ferrovia e la via Prenestina, a ridosso degli acquedotti antichi di Porta Maggiore. Nel secondo dopoguerra diventa uno dei set naturali del cinema italiano, e Pier Paolo Pasolini vi gira Accattone nel 1961. Negli ultimi vent'anni si è trasformato in uno dei centri della vita notturna romana, con l'isola pedonale, i bar, i locali di musica.
Il Largo si inserisce in questa storia come uno dei club più attivi del quadrante est. Negli ultimi mesi la Sala Main ha ospitato band internazionali di generi diversissimi, dal rock americano al progressive inglese. Il 30 ottobre 2026 tocca alla cumbia elettronica argentina.
Chi è passato da La Yegros al Largo Venue — 30 ottobre 2026
Dalla Sala Main del Largo passano artisti internazionali, nazionali e romani, secondo la linea del locale. Fra l'autunno 2026 e l'inverno successivo il calendario mette in fila, fra gli altri, gli inglesi Haken del progressive metal, gli americani The Lemon Twigs e il rapper Leon Faun: tre mondi che non hanno nulla in comune, a dimostrazione di un cartellone aperto.
Il 30 ottobre passano da qui La Yegros e il suo Electric Trío. Con lei, idealmente, passa tutta la gente che ha costruito la sua musica: il padre Aníbal con i suoi dischi di chamamé, la madre Pily con la cumbia dei Wawancó, Gaby Kerpel che l'ha scelta per De La Guarda e ha prodotto Suelta, King Coya, Gustavo Santaolalla, Miss Bolivia, Gato Muñoz, Javier Casalla, Eduardo Cabra, Jori Collignon, Soom T. Una piccola enciclopedia della musica latinoamericana contemporanea, riassunta in una voce.
E passa il pubblico romano della world music elettronica, che negli anni ha imparato a riconoscere la cumbia digitale nei festival estivi e nei club. Al Largo, di venerdì, si ritrova per una notte intera.
Un concerto alla vigilia di Halloween
Il 30 ottobre 2026 è un venerdì, l'inizio del fine settimana di Ognissanti e la vigilia di Halloween. A Roma è una delle notti più animate dell'autunno, soprattutto nei quartieri della vita serale come il Pigneto. Per chi viene da fuori è l'occasione di un weekend lungo: il sabato per i musei, la domenica per una passeggiata al Parco degli Acquedotti o a Porta Maggiore, la sera del venerdì per ballare.
Domande frequenti su La Yegros a Roma
Quando suona La Yegros a Roma?
La Yegros suona a Roma venerdì 30 ottobre 2026 al Largo Venue, in Sala Main, con apertura delle porte alle 21. È l'unica data romana indicata dal locale e dal portale turistico di Roma Capitale. Conviene controllare la pagina dell'evento prima di uscire per eventuali variazioni.
Che cosa è l'Electric Trío di La Yegros?
Electric Trío è il nuovo progetto dal vivo di La Yegros, in tour da marzo 2026: una rilettura del suo repertorio in formazione a tre, con un forte accento sull'elettronica latinoamericana. È la formula del concerto al Largo Venue.
Chi è La Yegros?
La Yegros è il nome d'arte di Mariana Alejandra Yegros, cantante e compositrice argentina nata a Morón, vicino a Buenos Aires, da genitori della provincia di Misiones. Ha studiato canto lirico, ha debuttato con De La Guarda e ha pubblicato gli album Viene de mí, Magnetismo, Suelta e Haz.
Dove si trova il Largo Venue e come si arriva?
Il Largo Venue si trova in via Biordo Michelotti 2, all'altezza di largo Preneste, zona Pigneto. Si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, o con gli autobus 81 e 412, fermata Gattamelata; di notte passano le linee N12 e N28.
Quanto costano i biglietti per La Yegros al Largo Venue?
I prezzi dei biglietti per La Yegros al Largo Venue sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina dell'evento sul sito del Largo. I biglietti sono digitali e il concerto è in piedi, senza posti numerati.
Che genere di musica fa La Yegros?
La Yegros fa nu cumbia, detta anche cumbia elettronica o digitale: ritmi popolari latinoamericani come cumbia, chamamé, carnavalito e milonga, uniti a bassi e beat elettronici. Nei dischi compaiono anche influenze di rap, funk, tropical bass, reggae e musiche africane.
Si può mangiare al Largo Venue?
Sì, il Largo Venue ha un proprio punto ristoro, l'O'Bistrot, e un'area esterna con cibo e drink. In alternativa, il Pigneto offre trattorie, pizzerie e cucine dal mondo a pochi minuti a piedi; il venerdì del ponte conviene prenotare.
Il consiglio finale su La Yegros al Largo Venue
Le serate che si ricordano sono quelle in cui ci si lascia andare. Il concerto di La Yegros al Largo è una di queste. Arrivate alle 21, mettetevi a metà sala, ascoltate prima Chicha roja e Linda la cumbia, e poi ballate. Una voce da conservatorio, due radio di famiglia, un trio elettronico, un capannone del Pigneto nella notte prima di Halloween: difficile chiedere di più a un venerdì romano.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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