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Henge + Mark The Hammer in concerto a Roma — Monk — 21 novembre 2026

In breve. Gli Henge, band di Manchester che suona travestita da quattro extraterrestri, sono in concerto al Monk di Roma sabato 21 novembre 2026 alle 19:00, con Mark The Hammer come ospite speciale.

Gli Henge, band di Manchester che suona travestita da quattro extraterrestri, sono in concerto al Monk di Roma sabato 21 novembre 2026 alle 19:00, con Mark The Hammer come ospite speciale. La serata è nella formula Concerto Presto del circolo e si tiene nella sala Teatro. Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma, fra Casal Bertone e il Portonaccio: si arriva con la metro B o con i treni FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545. I prezzi e la vendita sono pubblicati sulla pagina biglietti del sito ufficiale del Monk, che è anche il canale di prevendita autorizzato; il circolo avvisa che per entrare non serve più la tessera.

Henge e Mark The Hammer al Monk: data, orario e biglietti

Il concerto di Henge e Mark The Hammer al Monk comincia alle 19:00 di sabato 21 novembre 2026, nella sala Teatro del circolo di via Giuseppe Mirri. È una di quelle serate che il Monk chiama Concerto Presto: si comincia all'ora dell'aperitivo e si esce quando a Roma molti stanno ancora scegliendo dove cenare.

L'orario delle sette

La formula Concerto Presto è una scelta precisa del circolo. Anticipare l'inizio alle sette significa aprire la sala a chi il giorno dopo lavora, a chi arriva da fuori città, a chi ha figli e non vuole rientrare all'una. Per un sabato di novembre è anche un modo per avere due serate in una: prima il concerto, poi una cena con calma. Gli Henge, che vengono dai festival britannici e sono abituati ai pomeriggi all'aperto, si adattano bene a un orario del genere.

Il biglietto

La vendita passa dalla pagina biglietti del sito del Monk, dove l'evento compare con il titolo Henge + Mark The Hammer, Concerto Presto H 19.00. I prezzi sono indicati lì. Il circolo, che per anni ha chiesto una tessera associativa, comunica ora che per entrare la tessera non serve più. Comprare in anticipo resta la scelta più sensata, perché la sala Teatro ha una capienza da club.

Due nomi in cartellone

La serata mette insieme due progetti diversissimi. Da una parte una band britannica di rock elettronico e psichedelico che si presenta in costume da alieni; dall'altra un polistrumentista ligure diventato popolare su YouTube con medley rock di colonne sonore di videogiochi e cartoni animati. In comune hanno un'idea della musica come spettacolo e come gioco.

Chi organizza

Il concerto fa parte del programma autunnale del Monk, il circolo gestito da Ausgang srl, che pubblica il calendario e vende i biglietti attraverso il proprio sito. Per ogni dubbio pratico il riferimento è l'indirizzo di posta del circolo indicato nella pagina dei contatti.

Cosa si ascolterà: il Cosmic Dross degli Henge

Gli Henge suonano un rock elettronico che loro stessi chiamano Cosmic Dross, un incrocio fra rock psichedelico, synthwave, space rock ed elettronica da festival. La presentazione del Monk li descrive come dispensatori di gioia che da oltre dieci anni portano sul palco una musica energica, sovversiva e giocosa.

Un genere inventato

Cosmic Dross è anche il titolo del primo EP della band, uscito nel luglio 2017. Wikipedia elenca per gli Henge una serie di etichette che dice già molto: acid rock, art rock, avant pop, electro, rock elettronico, rock sperimentale, neopsichedelia, funk psichedelico, synthwave, space rock. Dal vivo tutto questo si traduce in bassi sintetici, batteria dritta, chitarre filtrate e voce da cerimoniere.

Il teatro dei personaggi

Sul palco i quattro musicisti non si presentano con i propri nomi. Sono Zpor, Goo, Sol e Nom, personaggi di finzione venuti da un altro pianeta, con costumi e trucco che fanno parte dello spettacolo. È un gioco scenico con radici lontane nel rock britannico, dove il travestimento e il personaggio hanno una tradizione lunga, e che trasforma il concerto in una piccola cerimonia collettiva.

I brani recenti

Il disco più recente elencato è Journey to Voltus B, del 2025, accompagnato dai singoli Ascending e Slingshot/Hypersleep e da un disco di remix. È probabile che la scaletta romana attinga soprattutto da lì, ma una scaletta ufficiale per la data del Monk non è stata pubblicata: meglio arrivare senza aspettative precise e lasciarsi guidare.

Perché in un club

Gli Henge sono nati come band da festival, e al Monk si troveranno in una sala raccolta, con il pubblico a pochi metri. È il formato che rende meglio i dettagli dei sintetizzatori e che trasforma lo spettacolo in un rito condiviso. Chi li ha visti su un prato inglese troverà a Roma un'altra band, più vicina e più fisica.

Chi sono gli Henge: la biografia

Gli Henge sono una band rock britannica formata a Manchester nel 2015, attiva da allora fra dischi, tournée e festival in Gran Bretagna e in Europa. La loro storia è quella di un gruppo che ha costruito il pubblico sul palco prima che nelle classifiche.

Le origini a Manchester

Prima degli Henge, il cantante e chitarrista Matthew Whitaker e il batterista Sam Draper suonavano insieme in un'altra band di Manchester, The Whiskycats. Dal 2015 il progetto cambia nome, suono e immaginario: nasce la finzione degli alieni arrivati sulla Terra, e con essa un genere nuovo, battezzato Cosmic Dross. Manchester, città che ha dato al rock britannico una genealogia lunghissima, è il punto di partenza.

Il primo EP e Attention Earth!

La prima uscita è un EP di cinque brani, Cosmic Dross, pubblicato nel luglio 2017 dalla Love Love Records. Secondo la pagina della loro agenzia di allora, citata da Wikipedia, fu quel disco a consolidare la reputazione della band presso il pubblico dei festival alternativi. Il 19 ottobre 2018 esce il primo album, Attention Earth!, per l'etichetta Platinum Rare. Nello stesso anno arrivano i singoli In Praise of Water e Indigo Dust.

Il premio del 2018

Il 2018 è anche l'anno del riconoscimento. Agli Independent Festival Awards di Sheffield gli Henge vincono il premio Live Act of the Year, dedicato ai migliori spettacoli dal vivo del circuito dei festival indipendenti britannici. Da lì la definizione di festival favourites che la stampa inglese associa spesso al loro nome.

ExoKosm e gli anni della pandemia

Nel 2019 escono Demilitarise e il relativo disco di remix; nel 2020 il secondo album, ExoKosm, pubblicato dalla band stessa con il marchio Cosmic Dross Records, accompagnato dai singoli Exo e Get Outta Ma House. Nel 2022, anno della ripresa dei concerti, gli Henge suonano all'Earth Garden di Malta e al festival olandese Zwarte Cross, e partono con il Wanderlust Tour.

Alpha Test 4 e Journey to Voltus B

Nel 2023 arrivano i singoli Wanderlust e Get A Wriggle On e l'album Alpha Test 4, autoprodotto, con un tour britannico dallo stesso titolo. Nel 2025 esce Journey to Voltus B, di nuovo per Cosmic Dross Records, portato in tournée in Gran Bretagna e in Europa. Il 2026 è l'anno del Sounds of the Cosmos Tour, in cui gli Henge dividono il cartellone da coprotagonisti con i Gong, la band storica del rock psichedelico europeo.

Zpor, Goo, Sol e Nom: i quattro musicisti

Dietro i quattro personaggi degli Henge ci sono Matthew Whitaker, Pete Turner, Roy Medhurst e Sam Draper, secondo la formazione riportata da Wikipedia. Ciascuno ha un nome di scena e un ruolo preciso nel suono.

Zpor, voce e chitarra

Matthew Whitaker è Zpor, voce e chitarra. È il cerimoniere dello spettacolo, quello che parla al pubblico nella lingua immaginaria degli extraterrestri e guida la sala nei cori. Viene, come il batterista, dall'esperienza dei Whiskycats.

Goo, basso

Pete Turner è Goo, al basso elettrico e al basso sintetico. In un gruppo che vive di groove, il suo lavoro è la spina dorsale del suono: i bassi degli Henge sono spesso quelli di un disco di musica elettronica da ballo, suonati però da una persona in carne e ossa.

Sol, sintetizzatori

Roy Medhurst è Sol, ai sintetizzatori; in passato il personaggio si chiamava Grok. Dalle sue tastiere passano le atmosfere spaziali che danno il nome al genere della band, fra arpeggi, pad e suoni che richiamano la fantascienza degli anni Settanta.

Nom, batteria

Sam Draper è Nom, alla batteria. Con Whitaker è l'altro superstite dei Whiskycats, e la sua batteria diritta e potente è quella che trasforma un brano psichedelico in un pezzo da ballare.

Oltre la musica: i fumetti e i video degli Henge

Dal 2019 gli Henge hanno pubblicato una serie di fumetti dedicati alla band, realizzati con gli artisti Tom Eglington, Boo Cook e Phil Buckenham. È la prova che il mondo degli alieni non è un costume di scena ma un racconto.

Tre numeri a fumetti

Il primo numero esce nel settembre 2019, il secondo nel settembre 2021, il terzo nell'ottobre 2023. Fra gli autori c'è Boo Cook, disegnatore prolifico di 2000 AD, la testata britannica di fantascienza che ha fatto crescere generazioni di autori. Per una band che si racconta come una spedizione extraterrestre, il fumetto è il mezzo più naturale.

New Planet e il premio di Tokyo

Nel 2022 il video del singolo New Planet ha ottenuto l'argento nella categoria Best Music Video dei Tokyo Film Awards. Anche qui il segno è lo stesso: un immaginario coerente, costruito con pazienza, che passa dai dischi ai concerti, dai fumetti ai video.

Mark The Hammer, l'ospite speciale

Mark The Hammer è il nome d'arte di Marco Arata, polistrumentista ligure che pubblica video musicali su YouTube dal 2006. Al Monk è annunciato come special guest della serata.

Un musicista nato sul web

Nella sua presentazione sulla piattaforma Rockit, Marco Arata racconta di aver realizzato più di cento video musicali e di aver vinto due concorsi indetti dalla band spagnola Ska-P per la migliore esibizione musicale su YouTube. La stessa scheda lo colloca in Liguria e ne indica i generi: rock, cover, a cappella. Sui social si presenta con autoironia come musicista senza talento, una formula che fa parte del personaggio.

Videogiochi, cartoni e metal

Il repertorio che lo ha reso noto è fatto di arrangiamenti rock e metal di musiche che tutti conoscono: medley di Super Mario e Donkey Kong, la sigla di Ken il guerriero in versione metal. È un genere preciso della cultura musicale online, dove un solo musicista suona tutti gli strumenti e costruisce la band in montaggio.

I dischi

Rockit elenca tre raccolte: The OST World Vol. 1 del 2013, Hammer Games Vol. 1 e One Man Orchestra Vol. 1, entrambe del 2015. I titoli dicono già il programma: colonne sonore, videogiochi, un uomo solo che fa l'orchestra.

Perché con gli Henge

Accostare Mark The Hammer agli Henge ha una sua logica. Entrambi prendono la cultura pop, fantascienza da una parte e videogiochi dall'altra, e la trasformano in rock da suonare forte e con ironia. Il pubblico di una serata così è fatto di curiosi, di appassionati di rock e di chi ha passato l'infanzia davanti a una console.

I dischi degli Henge da ascoltare prima del concerto

La discografia degli Henge comprende quattro album, da Attention Earth! del 2018 a Journey to Voltus B del 2025, più una serie di EP e singoli. Per arrivare preparati bastano due ascolti.

Attention Earth! (2018)

Il primo album, uscito per Platinum Rare, è quello che fotografa la band nel momento in cui diventa un fenomeno dei festival. È il disco giusto per capire che cosa intendono per Cosmic Dross.

Journey to Voltus B (2025)

L'ultimo album, pubblicato da Cosmic Dross Records, è quello del tour europeo del 2025 e del presente della band. I singoli Ascending e Slingshot/Hypersleep sono il modo più rapido per entrarci.

In mezzo

ExoKosm del 2020 e Alpha Test 4 del 2023 completano il quadro. Chi ama i remix trova le versioni rielaborate di Demilitarise, del 2019, e di Ascending e Slingshot, del 2025: un indizio di quanto la band dialoghi con la musica elettronica da club.

Il Monk, la sala degli Henge a Casal Bertone

Il Monk è un circolo culturale attivo dal 2014 in fondo a via Giuseppe Mirri 35, fra Casal Bertone e il Portonaccio, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Il nome è un omaggio a Thelonious Sphere Monk, il pianista che fece dell'imprevedibile un metodo: per una band di alieni, un'insegna adatta.

Due casali in un parco

Il complesso è formato da due casali, circa 500 metri quadrati in tutto, e da due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il sito del circolo lo presenta come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa: si cammina fra palazzi e binari e si entra in un giardino. A novembre la vita si sposta dentro, nella sala Teatro, dove suoneranno gli Henge.

Un cartellone senza recinti

Concerti grandi e piccoli, teatro, laboratori, presentazioni di libri, festival, mercati, attività per famiglie: il Monk non ha un genere di riferimento. Nello stesso autunno passano rock americano, jazz, musica brasiliana, cantautori italiani. La scheda del luogo è Monk.

Spazi senza barriere

Il circolo dichiara spazi privi di barriere architettoniche. Per chi si muove in sedia a rotelle è un'informazione di peso, che molte sale da concerto romane non possono dare.

Casal Bertone, il Portonaccio e i dintorni

Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma cresciuto accanto allo scalo ferroviario di Tiburtina, chiuso fra i binari, la via Prenestina e il Portonaccio.

Un quartiere dei binari

La ferrovia disegna tutta la zona. Il Monk si racconta come nato proprio fra Casalbertone e Portonaccio, e l'area intorno a Tiburtina, con la stazione dell'alta velocità, è cambiata molto negli ultimi anni. Circoli come questo hanno portato qui un pubblico che il quartiere, prima, lo vedeva soltanto dal finestrino del treno.

Verso San Lorenzo

Oltre la ferrovia, verso ovest, si trovano il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, universitario e animato la sera, è a pochi minuti di taxi: con un concerto che finisce presto, è la meta più naturale per la cena.

Villa Torlonia e Porta Maggiore

A nord, lungo la Nomentana, Villa Torlonia con il Casino Nobile e la Casina delle Civette; a sud, oltre la Prenestina, Porta Maggiore con gli archi degli acquedotti antichi. Due passeggiate per il pomeriggio di sabato, prima di un concerto che comincia alle sette.

Come arrivare al Monk per gli Henge

Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal circolo.

Metro e treno

Da Termini la metro B porta a Tiburtina in pochi minuti; dalla stazione a via Giuseppe Mirri si cammina una decina di minuti. Con l'inizio alle sette, il ritorno in metro è comodo anche per chi abita lontano: è uno dei vantaggi della formula Concerto Presto.

In autobus

Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. Per il percorso preciso conviene usare il calcolatore di percorso del trasporto pubblico romano, impostando giorno e ora; il sabato sera le frequenze cambiano rispetto ai giorni feriali.

In auto e in taxi

Casal Bertone è fuori dalla ZTL. Il sabato il parcheggio nelle vie residenziali è più difficile che in settimana: meglio arrivare con margine. Il radiotaxi di Roma risponde allo 060609, e il taxi fino a Tiburtina con gli ultimi passi a piedi resta una soluzione rapida.

Da fuori Roma

Tiburtina è stazione dell'alta velocità. Chi arriva da un'altra città può prendere il treno nel primo pomeriggio, raggiungere il Monk a piedi e, finito il concerto, rientrare in giornata con un treno serale, verificando prima gli orari.

Dove mangiare al Monk e nei dintorni

Il Monk ha bar e cucina con food truck: con un concerto alle sette, si può mangiare nel circolo dopo lo spettacolo.

La cucina del circolo

Il menu pubblicato dal circolo comprende hamburger, supplì, falafel e parmigiana, con opzioni vegane e senza glutine. Chi ha allergie importanti deve segnalarlo al momento dell'ordine.

Nel quartiere e a San Lorenzo

Fra Casal Bertone e il Portonaccio ci sono trattorie e pizzerie di quartiere, frequentate soprattutto dai residenti. L'offerta più ampia è a San Lorenzo, a pochi minuti. Un sabato sera conviene prenotare: il concerto finisce proprio nell'ora in cui i ristoranti si riempiono.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina dedicata all'accessibilità, con regole precise per bambini e minori.

Persone con disabilità

L'assenza di barriere rende la sala accessibile in sedia a rotelle. Per esigenze particolari il circolo indica l'indirizzo info@monkroma.it.

Giubbotti vibranti

Per alcuni concerti segnalati il Monk mette a disposizione i giubbotti Woojer Vest 3, che permettono alle persone sorde di percepire la musica attraverso le vibrazioni. Con i bassi sintetici degli Henge l'esperienza può essere intensa: conviene chiedere in anticipo se sono disponibili per questa data.

Con i bambini

Secondo le regole pubblicate dal circolo, i bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per adulto; nel giardino i minori devono essere con un genitore o con un parente maggiorenne munito di delega. Una band in costume da alieni, alle sette di sera, è uno dei pochi concerti rock adatti anche ai bambini: portate le cuffie antirumore per i più piccoli.

Novembre al Monk: il cartellone intorno agli Henge

La data degli Henge si inserisce in un novembre fitto. Domenica 8 novembre suona Mark Guiliana con Beat 2.0, anche lui in formula Concerto Presto; martedì 17 i Marlene Kuntz suonano per intero Il vile; giovedì 19 Roberto Colella. Dopo gli Henge, a dicembre, arrivano i Desire il 5, i Modena City Ramblers il 6 e i Downtown Boys il 21. Nell'autunno del circolo sono passati anche i Lemonheads, a ottobre.

A fine novembre Roma è già in pieno autunno: giornate corte, sere umide, le prime piogge serie. Il parco del Monk, a quell'ora, è buio e fresco. Una giacca impermeabile è la scelta giusta.

Una curiosità su Henge + Mark The Hammer in concerto a Roma — Monk — 21 novembre 2026

La curiosità più gustosa riguarda il nome del genere. Gli Henge definiscono la propria musica Cosmic Dross, che in inglese suona più o meno come scoria cosmica, scarto spaziale. È un'autoironia rara per una band che ha vinto il premio per il miglior spettacolo dal vivo dei festival indipendenti britannici: invece di una formula altisonante, un nome che prende in giro se stessi. Lo stesso nome è diventato il titolo del primo EP, del 2017, e poi il marchio dell'etichetta con cui la band pubblica i propri dischi.

Una seconda curiosità riguarda l'accostamento della serata. Mark The Hammer, al secolo Marco Arata, si presenta sui social come musicista senza talento; gli Henge si presentano come alieni arrivati per salvare la Terra. Due forme di ironia opposte e complementari: la falsa modestia da una parte, la falsa grandiosità dall'altra. In mezzo c'è la stessa idea della musica come gioco serio, suonato con tecnica e con leggerezza.

La terza è geografica: il circolo che li ospita porta il nome di Thelonious Monk, un pianista che molti suoi contemporanei trovavano incomprensibile, quasi venuto da un altro pianeta. Gli Henge, almeno, lo dichiarano apertamente.

Una cosa che non ti dice nessuno su Henge + Mark The Hammer in concerto a Roma — Monk — 21 novembre 2026

Quello che non vi dice nessuno è che gli Henge, in Italia, sono ancora quasi sconosciuti, mentre in Gran Bretagna riempiono le tende dei festival da quasi dieci anni. Il concerto del Monk è quindi un'occasione per vederli in una dimensione che nel loro paese non esiste più: una sala da club, poche centinaia di persone, la band a pochi metri. Chi viaggia spesso a Londra o a Manchester sa quanto sia difficile, lì, vedere da vicino un gruppo con un seguito del genere.

C'è poi un dettaglio pratico che pochi considerano: la formula Concerto Presto cambia il pubblico. Alle sette di sera arrivano famiglie con ragazzi, persone di mezza età che non escono più a mezzanotte, turisti che poi vanno a cena. Una band di alieni in costume, con un'energia da festa, funziona benissimo con questo pubblico misto, molto meglio che con un pubblico solo notturno.

Infine, un'avvertenza. Gli Henge coinvolgono la sala: cori, gesti, piccoli rituali. Chi si mette nelle prime file deve essere pronto a partecipare. Chi preferisce guardare, si tenga sui lati.

Il consiglio che ti do per visitare Henge + Mark The Hammer in concerto a Roma — Monk — 21 novembre 2026

Conviene trattare la serata come un sabato completo, costruito intorno al concerto delle sette. Il pomeriggio si passa a Villa Torlonia o a San Lorenzo; verso le sei si raggiunge il Monk, con la metro B fino a Tiburtina e dieci minuti a piedi; si prende qualcosa al bar del circolo mentre la sala si riempie. Dopo il concerto, verso le nove, si esce e si va a cena a San Lorenzo, avendo prenotato prima.

Secondo consiglio: ascoltate almeno due brani degli Henge e due video di Mark The Hammer prima di andare. Non per imparare le canzoni, ma per capire il linguaggio. Il concerto degli Henge è uno spettacolo che si gode di più quando si conosce il gioco dei personaggi; quello di Mark The Hammer si capisce al volo se si riconoscono le musiche che rielabora, e chi è cresciuto con i videogiochi degli anni Ottanta e Novanta ne riconoscerà molte.

Terzo: portate un abbigliamento comodo e a strati. Fuori, a fine novembre, fa freddo e umido; dentro la sala Teatro, con il pubblico che balla, fa caldo. Il guardaroba dei club romani non è mai una certezza.

Ultimo: i biglietti si comprano solo dalla pagina ufficiale del Monk, che è anche il canale di vendita indicato dal circolo.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che gli Henge suonano travestiti da alieni. Si cita molto meno spesso che, prima dei costumi, due di loro facevano tutt'altro: Matthew Whitaker e Sam Draper suonavano nei Whiskycats, una band di Manchester che nulla aveva della fantascienza. Il passaggio dal gruppo precedente agli Henge è stato un cambio di identità completo, e questo spiega la coerenza con cui la band tiene in piedi la finzione: non è un vezzo aggiunto a una carriera, è la carriera stessa.

Un altro fatto poco citato riguarda la compagnia in cui gli Henge viaggiano nel 2026. Il Sounds of the Cosmos Tour li vede in cartellone da coprotagonisti con i Gong, uno dei nomi storici del rock psichedelico europeo. Che una band nata nel 2015 condivida il palco con un nome del genere dice molto: gli Henge si muovono dentro una tradizione di rock cosmico e teatrale, e la frequentano senza timori reverenziali.

Chi ama quella stagione del rock troverà al Monk una versione aggiornata, con i sintetizzatori di oggi e la stessa voglia di prendere sul serio il gioco.

La foto giusta da fare a Henge + Mark The Hammer in concerto a Roma — Monk — 21 novembre 2026

La foto giusta, a un concerto degli Henge, è quella dei costumi. I quattro personaggi, con il loro trucco e le loro tute, sono la parte più fotogenica dello spettacolo, e le luci di una sala da club li esaltano. Il momento migliore è l'ingresso in scena, quando la band si presenta e il pubblico non è ancora in movimento: una sola immagine, senza flash, con il telefono tenuto basso per non coprire la vista a chi è dietro.

La seconda foto da fare è quella del pubblico. Ai concerti degli Henge capita spesso che gli spettatori arrivino con antenne, tute argentate, accessori spaziali. Un'immagine della sala dal fondo, con le mani alzate nei cori, racconta la serata meglio del palco.

La terza è fuori, prima di entrare. Il Monk è un complesso di casali in un parco, alla fine di una strada di palazzi: la foto dell'ingresso illuminato, con il buio del giardino intorno, dice bene che cosa sia questo luogo. Chi arriva presto può fotografare anche il passaggio dai binari di Tiburtina al verde del circolo, il contrasto che dà carattere a tutto il quartiere.

Poi il telefono in tasca. Uno spettacolo che chiede partecipazione si vive meglio con le mani libere.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Monk come luogo pubblico comincia nel 2014, quando i due casali in fondo a via Giuseppe Mirri e il parco di un ettaro che li circonda si aprono alla città con concerti, teatro, laboratori, presentazioni e attività per famiglie. Da subito il circolo sceglie di eliminare le barriere architettoniche e di non chiudersi in un genere musicale.

Negli anni il cartellone cresce fino a ospitare band storiche del rock internazionale, jazz, musica brasiliana, cantautori ed elettronica. D'estate si vive nel parco, d'autunno e d'inverno nella sala Teatro. Più di recente il circolo ha introdotto i giubbotti vibranti per le persone sorde, la formula Concerto Presto con inizio anticipato e, da ultimo, l'ingresso senza tessera: scelte piccole che hanno allargato il pubblico.

Il quartiere intorno è una periferia nata con la ferrovia. Casal Bertone e il Portonaccio crescono a ridosso dello scalo e della stazione Tiburtina, uno dei grandi nodi ferroviari della città e oggi stazione dell'alta velocità.

Per gli Henge le date da ricordare sono queste: la nascita a Manchester nel 2015, il primo EP nel luglio 2017, Attention Earth! il 19 ottobre 2018, il premio agli Independent Festival Awards di Sheffield nello stesso anno, l'argento ai Tokyo Film Awards nel 2022, Journey to Voltus B nel 2025, il tour con i Gong nel 2026. Il 21 novembre, a Casal Bertone, si aggiunge la prima pagina romana di questa storia.

Chi è passato da Henge + Mark The Hammer in concerto a Roma — Monk — 21 novembre 2026

Dagli Henge sono passati, prima di tutto, i quattro musicisti della formazione: Matthew Whitaker, Pete Turner, Roy Medhurst e Sam Draper, rispettivamente Zpor, Goo, Sol e Nom. Intorno alla band sono passati gli artisti dei fumetti, Tom Eglington, Boo Cook, firma di 2000 AD, e Phil Buckenham, che hanno dato forma grafica al loro universo. Nel 2026, in tournée, il nome accanto al loro è quello dei Gong.

Nella storia di Mark The Hammer sono passati i musicisti degli Ska-P, la band spagnola che per due volte lo ha premiato in un concorso di esibizioni pubblicate su YouTube, e un pubblico online che conta centinaia di migliaia di persone.

Dal Monk, nello stesso autunno 2026, passano nomi molto diversi fra loro: Leo Middea, JMSN, i Drink the Sea, i Lemonheads, gli Azymüth, corto.alto, Fink, i Fleshtones per i cinquant'anni di carriera; a novembre Mark Guiliana, i Marlene Kuntz, Roberto Colella; a dicembre i Desire, i Modena City Ramblers, i Downtown Boys. È un cartellone che mette insieme rock indipendente americano, jazz, musica brasiliana, cantautori italiani, folk combattivo ed elettronica, e che fa del Monk uno dei luoghi più vivi della musica dal vivo a Roma. In mezzo, per una sera, quattro alieni venuti da Manchester.

Come organizzare il sabato degli Henge a Roma

Il concerto delle sette permette di costruire una giornata intera a Roma e di rientrare senza fatica.

Da Roma

Pomeriggio libero, arrivo a Tiburtina verso le sei, concerto, cena. Chi ha figli può portarli: l'orario e il tipo di spettacolo lo consentono.

Da fuori Roma

Con l'alta velocità a Tiburtina, la giornata si organizza facilmente anche da Napoli, Firenze o Bologna. Si verificano prima gli orari dei treni serali.

In gruppo

Per un gruppo il consiglio è comprare insieme i biglietti sul sito del Monk, darsi appuntamento alla stazione Tiburtina e prenotare in anticipo la cena. Per esperienze su misura a Roma, anche per gruppi aziendali, esistono servizi dedicati come Tour Leader Pro.

Domande frequenti su Henge al Monk

Quando suonano gli Henge a Roma?

Gli Henge suonano al Monk di Roma sabato 21 novembre 2026 alle 19:00, in formula Concerto Presto, con Mark The Hammer come ospite speciale. Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, fra Casal Bertone e il Portonaccio, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina.

Dove si comprano i biglietti per Henge e Mark The Hammer?

I biglietti per Henge e Mark The Hammer si comprano sulla pagina biglietti del sito ufficiale del Monk, dove sono indicati anche i prezzi. Il circolo comunica che per entrare non serve più la tessera associativa. Conviene acquistare in anticipo, perché la sala Teatro ha una capienza da club.

Chi sono gli Henge?

Gli Henge sono una band rock di Manchester formata nel 2015, che suona un rock elettronico e psichedelico chiamato Cosmic Dross esibendosi come quattro personaggi extraterrestri: Zpor, Goo, Sol e Nom. Nel 2018 hanno vinto il premio Live Act of the Year agli Independent Festival Awards di Sheffield.

Chi è Mark The Hammer?

Mark The Hammer è il nome d'arte di Marco Arata, polistrumentista ligure che pubblica video musicali su YouTube dal 2006, noto per gli arrangiamenti rock e metal di musiche di videogiochi e cartoni animati. Al Monk è l'ospite speciale della serata degli Henge.

Il concerto degli Henge al Monk è adatto ai bambini?

Il concerto degli Henge al Monk comincia alle 19:00 e la band si esibisce in costume: è uno spettacolo che può piacere anche ai più piccoli. Secondo le regole del Monk, i bambini fino a dodici anni entrano gratis con un adulto munito di biglietto. Per i più piccoli servono cuffie antirumore.

Come si arriva al Monk con i mezzi pubblici?

Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545. Da Tiburtina a via Giuseppe Mirri si cammina una decina di minuti.

Si può mangiare al Monk?

Sì, il Monk ha un bar e una cucina con food truck, con hamburger, supplì, falafel e parmigiana, e opzioni vegane e senza glutine. Con il concerto alle sette si può mangiare nel circolo dopo lo spettacolo, oppure andare a cena a San Lorenzo, a pochi minuti.

Quali dischi ascoltare prima del concerto degli Henge?

Per prepararsi al concerto degli Henge bastano due album: Attention Earth!, il debutto del 2018, e Journey to Voltus B, l'ultimo, del 2025, con i singoli Ascending e Slingshot/Hypersleep. In mezzo ci sono ExoKosm del 2020 e Alpha Test 4 del 2023.

In chiusura

Capita spesso che band che a casa loro suonano davanti a folle enormi arrivino a Roma in una sala da trecento persone. Sono sempre le serate che si ricordano di più. Gli Henge al Monk appartengono a questa categoria: una band da festival britannico, in costume, in un club di Casal Bertone, alle sette di un sabato di novembre. Il consiglio è netto: andateci senza pregiudizi, mettetevi a metà sala e accettate il gioco. Chi entra per curiosità esce quasi sempre con una band nuova da ascoltare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento21 Novembre 2026 19:00
IndirizzoMonk, Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma Roma Città