Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Primogenito in concerto al Monk — 8 ottobre 2026

Giovedì 8 ottobre 2026 alle 21:30 Primogenito suona dal vivo al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nella sala Teatro del circolo di Casal Bertone. Il Monk si trova a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; in autobus ci si arriva con le linee 163, 409 e 545. I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti, dove sono pubblicati anche i prezzi della serata. Per i bambini fino a dodici anni, accompagnati da un adulto con biglietto, il Monk prevede l'ingresso gratuito.

Primogenito è il nome d'arte di Gabriele Tosti, cantautore romano classe 2004, cresciuto in periferia, arrivato alla musica quasi per caso dopo aver dovuto lasciare il calcio. A marzo 2026 ha debuttato in EMI Records Italy, l'etichetta di Universal Music Italia, con il singolo Principessa della Ferraglia. Il concerto del Monk è un ritorno a casa: un ragazzo della periferia romana che suona in uno dei circoli culturali più vivi della periferia romana. Chi vuole capire dove sta andando la nuova canzone d'autore italiana ha qui un'occasione per ascoltarla da vicino, prima che le sale diventino più grandi.

Primogenito al Monk: la serata dell'8 ottobre

Il programma ufficiale del Monk annuncia Primogenito in concerto giovedì 8 ottobre 2026 alle 21:30, nello spazio Teatro, la sala interna del circolo. È una data singola, in formula live, dentro una stagione autunnale che al Monk alterna concerti, spettacoli comici, dj set e incontri.

La sala Teatro

Il Monk è composto da due casali e da due aree all'aperto; a ottobre i concerti si spostano al chiuso, nella sala Teatro. È una sala interna, al riparo dal fresco delle sere d'autunno, dove il pubblico si raccoglie davanti al palco: per la canzone d'autore è la situazione giusta, perché le parole, che per un cantautore sono metà del lavoro, arrivano chiare.

Cosa si ascolterà

Il Monk non pubblica la scaletta. Il repertorio di Primogenito comprende i singoli usciti fino a oggi, fra cui Principessa della Ferraglia, il brano del debutto in EMI, e Pasquale (guarda i cantieri), entrambi presenti nella pagina dell'artista sul sito di Universal Music Italia. Aspettarsi canzoni con testi in primo piano e un suono che mescola cantautorato italiano e pop anglosassone è ragionevole; il resto sarà una scoperta.

Perché proprio adesso

Il momento della carriera conta. Primogenito ha firmato con EMI pochi mesi fa, ha pubblicato i primi singoli per una major e si trova in quella fase in cui un artista suona ancora in sale piccole, a contatto diretto con il pubblico, ma con una produzione e un repertorio già maturi. È la fase più interessante da osservare: le canzoni sono pronte, l'esperienza del palco si sta formando sera dopo sera, e ogni concerto è diverso dal precedente. Chi lo ascolta ora avrà un termine di paragone quando lo rivedrà, magari, in un club più grande o in un festival estivo.

Una serata di giovedì

Il giovedì al Monk ha un pubblico diverso da quello del fine settimana: meno comitive, più persone venute apposta per chi suona. Per un cantautore giovane è la condizione migliore, perché il concerto si ascolta invece di fare da sottofondo.

Chi è Primogenito: Gabriele Tosti, cantautore della periferia romana

Primogenito è lo pseudonimo di Gabriele Tosti, nato nel 2004 e cresciuto nella periferia di Roma. La biografia ufficiale diffusa da Universal Music Italia lo presenta come uno dei nomi emergenti più promettenti della nuova scena italiana.

Dal calcio alla chitarra

Il suo percorso comincia lontano dalla musica. Il calcio era la sua più grande passione, e quando ha dovuto lasciarlo, racconta la biografia, la musica lo ha aiutato a ripartire. Aveva cominciato per caso, suonando la chitarra da autodidatta ogni tanto; da quel passatempo è nata una scrittura.

Temi e linguaggio

Primogenito si è fatto notare fin da subito per lo stile musicale, per un linguaggio semplice e per le tematiche sociali che attraversano le sue canzoni: la mancanza di empatia, l'omologazione culturale. È una scelta non scontata per un ventenne, in un momento in cui buona parte del pop italiano giovane parla soprattutto di sé. Le sue canzoni guardano fuori, al quartiere, alle persone, ai cantieri.

Il cantautorato come riferimento

Universal descrive il suo percorso come l'unione di una scrittura intima e sensibile con un immaginario che richiama la tradizione del cantautorato italiano, ma con uno sguardo molto contemporaneo. In pratica, un ragazzo nato nel 2004 che ascolta e rilegge la canzone d'autore degli anni Settanta e Ottanta senza trasformarla in un esercizio nostalgico.

Principessa della Ferraglia: il debutto di Primogenito in EMI

Il 13 marzo 2026 Primogenito ha pubblicato Principessa della Ferraglia, il singolo con cui ha debuttato in EMI Records Italy, etichetta di Universal Music Italia. Il brano è accompagnato da un videoclip.

La storia della canzone

La canzone racconta l'innocenza dell'infanzia. Nel videoclip due ragazzini fra i nove e gli undici anni si innamorano per la prima volta, ma il loro primo bacio non va come previsto a causa dell'apparecchio ortodontico che lei deve portare. Le labbra del bambino che si incastrano nell'apparecchio anticipano lo strappo che arriverà con il distacco, quando la bambina dovrà trasferirsi in un altro paese.

Il titolo

Da qui il titolo: il sapore del ferro e quello del cuore che sanguina si somigliano. Il protagonista ne esce cambiato, perché è stato l'unico a vedere la bellezza interiore della piccola protagonista, andando oltre le apparenze. È una canzone d'amore costruita su un dettaglio concreto e un po' ridicolo, che diventa metafora: esattamente il procedimento dei cantautori a cui Primogenito guarda.

Pasquale (guarda i cantieri)

Fra i singoli pubblicati c'è anche Pasquale (guarda i cantieri), titolo che già da solo dice molto dell'immaginario di Primogenito: la figura del pensionato che osserva i lavori in corso, un classico della vita di quartiere italiana, trasformato in personaggio di canzone.

Le influenze di Primogenito: da Sergio Caputo a Tally Hall

L'universo musicale di Primogenito fonde la tradizione del cantautorato italiano con la cultura musicale anglosassone e americana. Nella presentazione del singolo di debutto vengono citati come riferimenti Tally Hall e Will Wood per il suono, Sergio Caputo, Ivan Graziani ed Edoardo Bennato per la scrittura.

I cantautori italiani

I tre nomi italiani sono rivelatori. Sergio Caputo, romano, ha portato nella canzone italiana degli anni Ottanta lo swing e un lessico ironico e ricercato. Ivan Graziani, abruzzese, univa la chitarra rock a testi di storie e personaggi. Edoardo Bennato, napoletano, ha fatto della canzone un teatro di satira e fiaba. Tre cantautori eccentrici, lontani dalla linea più seriosa della canzone d'autore, e tutti con un gusto per il racconto e per l'ironia.

Tally Hall e Will Wood

Dall'altra parte dell'oceano, Tally Hall e Will Wood sono artisti americani dal pop teatrale, pieno di cambi di ritmo, giochi di parole e citazioni. Sono nomi amati soprattutto da un pubblico giovane che li ha scoperti in rete. L'incrocio fra questi due mondi, la canzone d'autore italiana eccentrica e il pop teatrale americano, spiega l'originalità della proposta di Primogenito.

Il lessico

Primogenito ha spiegato di amare un lessico ricercato, più per il significato che per il suono delle parole. È un'attenzione che si sente nei titoli e che, dal vivo, in una sala raccolta come quella del Monk, si coglie meglio che in cuffia.

Il Monk: il circolo culturale di Casal Bertone

Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, alla fine della strada, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. È aperto dal 2014 e prende il nome dal pianista jazz Thelonious Sphere Monk, di cui vuole richiamare il talento onnivoro e rivoluzionario.

Due casali in un parco

La struttura si compone di due casali per un totale di 500 metri quadrati e di due aree all'aperto, dentro un parco di un ettaro. Il sito del Monk lo descrive come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa, ed è una definizione esatta: arrivando da via Mirri, fra palazzi e ferrovia, si entra in uno spazio verde che non ci si aspetta.

Uno spazio poliedrico

Il Monk ospita grandi e piccoli concerti, spettacoli teatrali, workshop, presentazioni di libri, festival, mercatini, attività per famiglie e bambini, e ha un bar e una cucina. La programmazione d'autunno 2026 mostra bene la varietà: accanto a Primogenito ci sono comici, dj set, gruppi storici del rock internazionale e italiano, jazz e musica elettronica. La scheda completa della sede è alla pagina del Monk.

Senza barriere

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche, organizzati per una fruizione sicura e aperti a tutte le fasce d'età. È un dato pratico importante per chi si muove in sedia a rotelle o con un passeggino.

Casal Bertone, Portonaccio e i dintorni del Monk

Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, compreso fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio. Il Monk si definisce nato nella zona di Casalbertone e Portonaccio, a ridosso di uno dei principali snodi ferroviari e metropolitani della capitale.

Un quartiere fra i binari

La presenza della ferrovia segna l'identità della zona: un quartiere popolare, denso, cresciuto fra i binari della stazione Tiburtina e le grandi strade consolari. Negli ultimi anni la zona intorno alla stazione è cambiata molto, e spazi come il Monk hanno contribuito a portarci un pubblico che prima non ci veniva.

Il Verano e San Lorenzo

Poco più a ovest, oltre la ferrovia, si trovano il Cimitero del Verano, il grande cimitero monumentale di Roma, e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, con la sua vita universitaria e notturna, è a pochi minuti di autobus o di taxi.

Villa Torlonia

Verso nord, lungo via Nomentana, c'è Villa Torlonia, con il Casino Nobile e la Casina delle Civette: una buona visita pomeridiana per chi vuole combinare la giornata con il concerto della sera.

Come arrivare al Monk

Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, che si trova a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito ufficiale.

In metro e treno

Dalla stazione Tiburtina si raggiunge via Giuseppe Mirri a piedi in una decina di minuti. È la soluzione più semplice per chi arriva dal centro: da Termini la metro B porta a Tiburtina in pochi minuti. Al ritorno conviene controllare sul sito di ATAC l'orario dell'ultima corsa, perché un concerto che inizia alle 21:30 finisce tardi.

In autobus

Le linee 163, 409 e 545 servono la zona del Monk. Per il percorso preciso dal proprio punto di partenza, il calcolatore di percorso di ATAC è lo strumento più affidabile.

In auto e taxi

Casal Bertone è fuori dalla ZTL. Il parcheggio in strada nelle vie intorno è possibile ma dipende dalla serata. Per il rientro a tarda sera il taxi resta la scelta più comoda, soprattutto per chi abita dall'altra parte della città.

Come organizzare la serata al Monk

Al Monk la serata si può organizzare con calma: si arriva, si mangia qualcosa, si beve, e si entra in sala per il concerto delle 21:30.

Quando arrivare

Conviene arrivare almeno mezz'ora prima dell'inizio, per ritirare il biglietto, mangiare qualcosa e prendere posto in sala senza fretta. Nelle serate con molto pubblico l'ingresso può richiedere qualche minuto in più.

Gli orari del circolo

Il Monk pubblica sul sito gli orari di apertura settimana per settimana, con giorni di riposo e aperture serali che variano. Il giorno del concerto il circolo è aperto; per gli orari esatti di apertura della cucina e del bar, il riferimento è il sito ufficiale.

Il galateo del concerto d'autore

Un concerto di un cantautore giovane si ascolta: le parole sono il cuore della proposta, e il brusio al bancone del bar si sente dal palco. La regola è semplice, e vale anche in un circolo informale come il Monk.

Dove mangiare al Monk e nei dintorni

Il Monk ha una propria cucina con food truck, e la soluzione più pratica è mangiare lì prima del concerto.

La cucina del Monk

Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel, polpette al sugo, parmigiana, caponata, hummus, pizza con la mortadella o con la scarola, patatine e tiramisù, con varie opzioni vegetariane, vegane e senza glutine. Il sito avverte che non si può garantire l'assenza assoluta di contaminazioni da glutine e invita chi ha allergie gravi a segnalarlo al personale.

Nei dintorni

Chi preferisce una cena seduti trova trattorie e pizzerie di quartiere fra Casal Bertone e il Portonaccio, e un'offerta molto più ampia a San Lorenzo, raggiungibile in pochi minuti. Per un concerto che inizia alle 21:30 c'è tutto il tempo per cenare altrove e arrivare dopo.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica sul sito una pagina dedicata all'accessibilità, con le regole per bambini e minorenni e i servizi per le persone sorde.

Con i bambini

L'ingresso è gratuito per i bambini fino al compimento dei dodici anni, accompagnati da un adulto con regolare biglietto, nel numero di un bambino per ogni adulto. Per un ragazzino appassionato di musica, un concerto di un cantautore poco più che ventenne può essere un bel primo concerto.

Minorenni

I minori possono partecipare agli eventi e alle attività in giardino solo se accompagnati da un genitore o da un parente maggiorenne, che deve firmare una delega con gli estremi del documento d'identità assumendosi la responsabilità del minore. Chi pensa di mandare al concerto un figlio adolescente con gli amici deve tenerne conto.

Giubbotti vibranti per le persone sorde

Per alcuni eventi, segnalati nel programma, il Monk mette a disposizione i giubbotti vibranti Woojer Vest 3, che permettono di sentire la musica sul corpo attraverso le vibrazioni. Per sapere se il servizio è previsto per il concerto di Primogenito, il contatto è l'indirizzo info@monkroma.it.

Ottobre a Roma: la musica torna al chiuso

Ottobre è il mese in cui i concerti romani lasciano i giardini e le arene estive e tornano nelle sale. Il Monk, che d'estate vive soprattutto nel parco, sposta la programmazione nella sala Teatro.

Il clima

Le serate di inizio ottobre sono in genere miti: arrivare al Monk prima del concerto e fermarsi un po' all'aperto è ancora possibile. Un maglione per l'uscita, dopo le 23, è consigliabile.

Altri concerti

Il cartellone autunnale del Monk è fitto, e la stessa settimana la città offre concerti in tutte le sale, dal Largo Venue fino all'Auditorium Parco della Musica. Chi segue la nuova canzone italiana ha di che riempire l'agenda.

Una curiosità su Primogenito in concerto al Monk — 8 ottobre 2026

Il Monk porta il nome di Thelonious Sphere Monk, il pianista jazz americano che ha rivoluzionato l'armonia e il modo di stare al pianoforte, e il sito del circolo spiega che il nome è stato scelto proprio per il suo talento onnivoro e rivoluzionario. Primogenito, nelle presentazioni ufficiali, rivendica un'idea simile di musica onnivora: la canzone d'autore italiana di Caputo, Graziani e Bennato mescolata con il pop teatrale americano di Tally Hall e Will Wood.

C'è un dettaglio che rende l'incontro ancora più curioso. Fra i tre cantautori che Primogenito cita come riferimenti per la scrittura, Sergio Caputo è quello che più di tutti ha portato il jazz nella canzone italiana: lo swing, i fiati, il fraseggio da club. Un cantautore che guarda a Caputo che suona in un circolo intitolato a Thelonious Monk è una coincidenza che fa sorridere, e che dice qualcosa sul filo che lega generazioni di musicisti romani.

Il nome d'arte, infine, merita una riflessione. Primogenito è il primo figlio, quello che apre la strada. Per un ragazzo della periferia romana che arriva alla musica dopo aver lasciato il calcio, e che poco più che ventenne firma con una major, è un nome che suona quasi come una dichiarazione d'intenti. L'8 ottobre al Monk si vedrà quanto quella strada è già stata percorsa.

Una cosa che non ti dice nessuno su Primogenito in concerto al Monk — 8 ottobre 2026

Dietro Principessa della Ferraglia c'è un'idea di scrittura che pochi notano al primo ascolto. Il brano parte da un dettaglio quasi comico, l'apparecchio ortodontico che rovina un primo bacio fra due bambini, e lo trasforma in una storia di separazione e di crescita. Il sapore del ferro dell'apparecchio e quello del sangue di un cuore ferito diventano la stessa cosa, e il titolo tiene insieme le due immagini. È un procedimento tipico dei cantautori a cui Primogenito guarda: partire da un oggetto concreto per arrivare a un sentimento.

La seconda cosa che non viene detta spesso riguarda i temi. Le presentazioni ufficiali insistono sulle tematiche sociali delle sue canzoni, come la mancanza di empatia e l'omologazione culturale. In una generazione di cantanti che parla soprattutto di relazioni e di sé, un ventenne che scrive dell'omologazione è un'anomalia interessante.

Infine, il contesto. Il Monk di Casal Bertone è a pochi chilometri dal tipo di periferia da cui Primogenito dice di venire. Per un artista che ha appena firmato con una major, un concerto in un circolo culturale di periferia non è un ripiego: è un modo di restare legato al proprio pubblico e al proprio territorio. Chi va al Monk l'8 ottobre vede un cantautore nel suo ambiente naturale, prima che le sale diventino più grandi e più anonime.

Il consiglio che ti do per visitare Primogenito in concerto al Monk — 8 ottobre 2026

Ascoltate prima Principessa della Ferraglia e guardate il videoclip. Sono pochi minuti, e cambiano completamente il modo in cui si ascolta il concerto: la storia dei due bambini e dell'apparecchio ortodontico è raccontata in modo così preciso che, sentendola dal vivo, se ne colgono le parole una per una. Per un cantautore il testo è metà del concerto, e arrivare preparati è una forma di rispetto per chi suona.

Secondo consiglio: arrivate con anticipo e mangiate al Monk. Il circolo ha una cucina con opzioni per tutti, anche vegane e senza glutine, e cenare nel parco o nei casali prima del concerto fa parte dell'esperienza. Entrerete in sala già rilassati e con il posto scelto vicino al palco.

Terzo: rimanete vicini al palco anche se la sala non è piena. In un concerto di canzone d'autore in una sala raccolta, stare nelle prime file significa cogliere le espressioni, gli sguardi, le pause fra un brano e l'altro, quando l'artista racconta le canzoni. Per un musicista giovane quei momenti sono spesso i più sinceri, e valgono il viaggio fino a Casal Bertone.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Si sa che Roma è una delle città con più cantautori nella storia della canzone italiana; si ricorda meno spesso quanto quella tradizione sia nata fuori dal centro storico, nei quartieri e nei locali di periferia. I circoli, le cantine, gli spazi sociali sono stati per decenni il luogo dove i giovani cantautori romani hanno provato le prime canzoni davanti a un pubblico vero, prima di arrivare nei teatri e nei palasport.

Il Monk si inserisce in questa tradizione in una forma nuova. Non è una cantina e non è un centro sociale, ma un circolo culturale con un parco, due casali, una cucina e una programmazione che va dai grandi nomi internazionali agli esordienti. Dal 2014 è diventato uno degli spazi di riferimento per la musica dal vivo nel quadrante est della città, e ospita spesso artisti giovani nei momenti di passaggio della loro carriera.

Primogenito, cresciuto nella periferia romana e oggi artista di una major, è esattamente il tipo di musicista per cui spazi come il Monk esistono. Il concerto dell'8 ottobre è un piccolo capitolo di una storia lunga, quella della canzone romana che nasce ai margini e poi si prende il centro.

La foto giusta da fare a Primogenito in concerto al Monk — 8 ottobre 2026

La foto più bella al Monk si fa prima del concerto, all'aperto. I due casali in mezzo al parco, con le luci accese la sera e i palazzi di Casal Bertone sullo sfondo, raccontano meglio di ogni descrizione quel piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa di cui parla il sito del circolo. Inquadrate un casale con un po' di verde in primo piano e lasciate entrare nella foto un palazzo o un traliccio della ferrovia: il contrasto è tutta l'identità del posto.

Durante il concerto, nella sala Teatro, meglio evitare flash e video lunghi, che disturbano il pubblico e l'artista. Se volete una foto, scattatela fra un brano e l'altro, o nel momento in cui Primogenito saluta alla fine, con il telefono fermo e senza flash, lasciando lavorare le luci del palco.

La terza foto è per chi arriva con i mezzi: l'uscita della stazione Tiburtina, con la grande architettura contemporanea della stazione illuminata di sera, è il biglietto da visita di questa parte di Roma, lontana dalle cartoline e vicina alla città di chi ci vive.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Monk come spazio culturale comincia nel 2014, quando i due casali di via Giuseppe Mirri e il parco che li circonda diventano un luogo aperto alla città, con concerti, spettacoli teatrali, laboratori, presentazioni e attività per famiglie. Il sito del circolo sottolinea fin dall'inizio l'apertura a tutte le fasce d'età e l'assenza di barriere architettoniche, due scelte che ne hanno fatto uno spazio frequentato da un pubblico molto vario.

Negli anni il Monk ha allargato la propria programmazione, e oggi il suo cartellone autunnale comprende gruppi storici del rock internazionale, cantautori italiani, jazz, elettronica, comicità, podcast dal vivo. D'estate il circolo ospita rassegne all'aperto nel parco, fra cui una rassegna estiva legata a Scomodo, e d'inverno si sposta nella sala Teatro. Negli ultimi anni ha introdotto anche servizi di accessibilità per le persone sorde, con i giubbotti vibranti Woojer Vest 3 per alcuni concerti.

La storia del quartiere che lo ospita è quella di una periferia cresciuta a ridosso della ferrovia. Casal Bertone e il Portonaccio si sono sviluppati accanto allo scalo e alla stazione Tiburtina, uno dei principali nodi ferroviari di Roma, diventata negli ultimi decenni anche stazione dell'alta velocità. La presenza del Monk a meno di un chilometro da quel nodo è il segno di un quadrante della città che ha cambiato volto, e che oggi attira pubblico da tutta Roma.

Chi è passato da Primogenito in concerto al Monk — 8 ottobre 2026

Il Monk non pubblica un archivio completo dei concerti ospitati dal 2014, e non ne ricostruisco uno a memoria. Il programma dell'autunno 2026, però, dà un'idea chiara del livello degli artisti che passano da qui. Nelle stesse settimane del concerto di Primogenito sono annunciati, fra gli altri, i Lemonheads, i Fleshtones con lo spettacolo per i cinquant'anni di carriera, Fink, JMSN, Leo Middea, Corto.alto, Azymüth; più avanti Marlene Kuntz, Thylacine e i Modena City Ramblers, oltre al giapponese Merzbow a settembre.

È un cartellone che mescola nomi storici del rock indipendente americano, cantautori, jazz contemporaneo ed elettronica sperimentale, e che spiega perché il Monk sia diventato uno degli spazi di riferimento della musica dal vivo a Roma. Per un cantautore come Primogenito, suonare sullo stesso palco nello stesso mese è una bella compagnia.

Dalla sala Teatro passano anche comici e autori: nello stesso ottobre il programma annuncia Francesco Cicconetti con Ragazzo, uomo, altro e Angelo Amaro con Sempre peggio. Il Monk, insomma, è uno di quei posti dove in una settimana si può vedere di tutto, e dove un pubblico curioso trova ogni sera una ragione per tornare.

Domande frequenti su Primogenito al Monk

Quando suona Primogenito al Monk di Roma?

Primogenito suona al Monk di Roma giovedì 8 ottobre 2026 alle 21:30, nella sala Teatro del circolo. È una data singola in formula live, annunciata nel programma ufficiale del Monk insieme agli altri concerti dell'autunno 2026.

Dove si trova il Monk?

Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Ci si arriva con la metro B e i treni FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, oppure con gli autobus 163, 409 e 545.

Come si comprano i biglietti per Primogenito al Monk?

I biglietti per il concerto di Primogenito al Monk si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti, dove è pubblicata la pagina dell'evento con i prezzi. Per informazioni si può scrivere all'indirizzo info@monkroma.it.

Chi è Primogenito?

Primogenito è il nome d'arte di Gabriele Tosti, cantautore romano nato nel 2004 e cresciuto in periferia. Ha cominciato a suonare la chitarra da autodidatta dopo aver lasciato il calcio e nel marzo 2026 ha debuttato in EMI Records Italy, Universal Music Italia, con il singolo Principessa della Ferraglia.

Che genere di musica fa Primogenito?

Primogenito scrive canzoni d'autore che uniscono la tradizione del cantautorato italiano, con riferimenti a Sergio Caputo, Ivan Graziani ed Edoardo Bennato, e il pop anglosassone e americano di Tally Hall e Will Wood. I testi affrontano anche temi sociali come la mancanza di empatia e l'omologazione culturale.

Si può mangiare al Monk prima del concerto?

Sì, il Monk ha un bar e una cucina con food truck: il menu comprende hamburger, supplì, falafel, polpette, parmigiana e piatti vegetariani, vegani e senza glutine. Mangiare lì prima del concerto di Primogenito è la soluzione più comoda.

I bambini possono andare al concerto di Primogenito al Monk?

Al Monk i bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per ogni adulto. I minorenni possono partecipare solo con un genitore o un parente maggiorenne, che firma una delega con gli estremi del proprio documento d'identità.

In chiusura

Vale la pena di ascoltare i cantautori quando suonano ancora nelle sale piccole, e Primogenito al Monk è esattamente questo caso. Un ragazzo della periferia romana appena arrivato in una major, un circolo con un parco e due casali a due passi da Tiburtina, un giovedì sera d'autunno. Ascoltate Principessa della Ferraglia prima di partire, cenate al Monk, mettetevi sotto il palco. Fra qualche anno potreste raccontare di averlo sentito lì.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento8 Ottobre 2026 21:30
IndirizzoMonk, Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi